giovedì 2 maggio 2019

Recensione #334 Un maledetto lieto fine by Bianca Marconero



Autrice: Bianca Marconero
Titolo: Un maledetto lieto fine
Serie: Un maledetto lieto fine #1
Editore: Newton Compton Editore
Data di pubblicazione: 7 febbraio 2019
Pagine: 384
Trama
Agnese ha diciannove anni, è la figlia di un senatore piuttosto influente e ha ricevuto un’educazione rigida. Le piace disegnare ma ha messo i sogni nel cassetto e si è iscritta a Giurisprudenza. Dopo la morte della madre, ha imparato a nascondere a tutti i suoi veri sentimenti ed è diventata la classica ragazza ricca, perfetta, composta e fredda, ma in realtà piena di insicurezze. Quando la sua incapacità di lasciarsi andare allontana il ragazzo di cui è innamorata da anni, Agnese capisce di avere bisogno di aiuto. Vorrebbe qualcuno che le insegni a essere meno impacciata e Brando, il suo fratellastro appena acquisito, sembra proprio la persona giusta. Lui lavora di notte, suona in una band, e cambia ragazza ogni sera. Peccato che il bacio che i due si scambiano per “prova” sia lontano anni luce da un esercizio senza conseguenze. Così le loro lezioni di seduzione ben presto diventano qualcosa di più… Brando saprà insegnare ad Agnese che la lezione più importante di tutte è abbandonarsi alle emozioni?






Spesso trovo più semplice scrivere di libri che non mi sono piaciuti. È facile individuare i punti che non mi hanno convinto e le varie stonature della storia. Invece vorrei essere più abile nel descrivere le cose positive che mi trasmette una bella lettura. Tutta questa premessa perché so già che non renderò giustizia al libro di Bianca.
Brando e Agnese sono fratellastri e vivono nella ricca dimora del padre di lei. Difatti il padre della ragazza ha sposato la madre di lui. Sono due caratteri completamente diversi e si sopportano a mala pena. Uno strano accordo li avvicinerà in maniera particolare...
Di questo romanzo ho “assistito” in chat agli scleri delle mie colleghe blogger che hanno avuto la fortuna di leggerlo in anteprima. Ero spaventata, lo ammetto, nell'iniziare il libro perché tutte loro erano “disperate”. Durate la mia lettura ero sempre pronta al colpo di scena che mi avrebbe sconvolto. Devo però dire che non c'è stato quello che temevo, ma non per questo non ho apprezzato il libro. Anzi, l'ho trovato molto coinvolgente e mi è davvero tanto piaciuto, nonostante sia diverso dalle solite storie della Marconero.
Ero pronta a odiare Agnese (sempre per quei commenti di cui sopra) invece non mi è dispiaciuta per nulla. Immatura e viziata, ma perfettamente coerente con se stessa e con l'educazione ricevuta. Ho compreso benissimo anche il suo essere così anaffettiva.
Brando mi è piaciuto, però me lo figuravo in modo diverso. Me lo aspettavo molto più cattivo ragazzo. Totalmente diverso da Agnese, fa trasparire tutta la sua passionalità e tutti i suoi sentimenti per lei. La sola a non accorgersene è proprio la ragazza!


La verità è che una persona vera, come Brando, con un odore, delle mani e una bocca, non è facile da elaborare quanto un amore concettuale.
Devi tenere conto degli spigoli, delle delusioni che ti dà, dei gesti che sorprendono, nel bene e nel male. Non è una simulazione a tavolino, in cui costruisci il ragazzo ideale, e immagini ogni fase della vostra favola.
La realtà è più sporca, imperfetta. Più magica, anche.
Con i sogni ci si fissa, della realtà ci si innamora.


Trovo molto realistica e ben costruita anche la loro relazione con gli alti e bassi che la caratterizzano. Avrei voluto che alcune cose andassero in modo diverso, tuttavia erano perfette nel contesto.
Tra i personaggi secondari ho preferito Pier, il saggio amico dei due. L'altra che mi ha colpita positivamente è la madre di Brando. Inizialmente mi ha dato l'impressione di essere uno di quei soggetti che proprio non sopporto, tutti buonismo e piagnistei. Al contrario, ho percepito la sua immensa forza interiore nascosta da questa presunta debolezza.
Nessuna sorpresa se i personaggi più odiosi siano stati il genitore di Agnese, troppo autoritario; Camilla ex di Brando che ha come unico scopo denigrare Agnese e riprendersi Brando; Lucio, amico della protagonista che si rivela un viscido essere ripugnante. Totalmente indifferente mi è stato Mattia che mi ha dato l'impressione di non avere un minimo di carattere.
La cosa che però mi ha stupito di più è il mio aver apprezzato il finale. Un genere di conclusione che di solito mi fa storcere la bocca, ma che penso sia perfetta in questa occasione. So che ci sarà un seguito, richiesto a Bianca da molte fans, ma io non so se vorrò leggerlo. Cioè lo farò sicuramente, ma ne ho paura al tempo stesso.






10 commenti:

  1. Dolciiiiii recensione meravigliosa. La adoro. Condivido ogni tua parola.

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  2. Bella recensione, concordo con te.. Io sono curiosa di leggere il seguito… la storia per me non è chiusa così ma non perché manca il lieto fine..

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  3. Ciao! Bianca Marconero mi "manca" come autrice, ma so che questo libro è piaciuto a molte e mi incuriosisce :-)

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  4. non temere, hai reso giustizia. Bellissima recensione davvero.
    PS Sai vero che a me Lucio intriga un sacco?

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  5. Grazie davvero per aver letto anche questo. Per me è davvero un dono grande 💖

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    1. Per così poco? :D Vai e scrivi altro, adesso

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