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domenica 19 marzo 2023

Intervista con le vamp... blogger #74

 



Primavera in arrivo? Lo spero proprio! Questo mese con le mie colleghe blogger Erica Chiara e Chicca abbiamo letto un romanzo particolare...

La mia opinione la trovata, come al solito qui sotto, ma non dimenticate di andare a vedere cosa hanno pensato del romanzo le altre blogger.


Autrice: Elle COsimano

Titolo: Come ti ammazzo il marito

Editore: Newton Compton Editori

Pag: 348

Data di pubblicazione: 6 gennaio 2023

Trama

Mamma single stressata di due figli e scrittrice in difficoltà, la vita di Finlay è nel caos: il nuovo libro che ha promesso al suo agente letterario è ancora in alto mare; il suo ex marito ha licenziato la tata senza dirglielo; e stamattina ha dovuto mandare a scuola la figlia di quattro anni con il nastro adesivo in testa dopo che si era tagliata con le forbici. Quando però viene sentita discutere della trama del suo nuovo thriller con il suo agente letterario in un ristorante, viene scambiata per un killer a contratto e accetta un’offerta per sbarcare il lunario. Presto scoprirà che il crimine nella vita reale è molto diverso dalla controparte di finzione…

Tra commedia degli equivoci e thriller, un romanzo deliziosamente spiritoso e sinceramente autentico, un bestseller superpremiato che è diventato un culto negli Stati Uniti.


L'intervista


A quale genere appartiene il libro?

il romanzo può essere considerato un thriller, un mystery e una commedia. Un buon mix che ho scoperto chiamarsi Cozy Crime.


Cosa pensi dei protagonisti?

La protagonista Finlay mi ha lasciata perplessa. È una scrittrice che non riesce a produrre il romanzo richiesto dalla sua agente. Inoltre si ritrova, da sola, con due bambini e senza tata. Ho apprezzato alcuni lati della sua personalità, mentre altri non sono concordi con il mio pensiero.


Personaggio preferito?

La mia preferita è la tata Vero, che aiuta Finlay in più di un'occasione. Il loro rapporto di Partener in Crime è favoloso e ho amato molto vederle insieme.


Personaggio più odiato?

Devo dire che non c'è un vero personaggio che non ho sopportato.


Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Il romanzo mi ha divertita anche se molte situazioni erano assurde. Ho deciso di non prenderlo troppo seriamente e sono riuscita ad apprezzarlo.


Punti di forza?

La trama originale e assurda.


Punti deboli?

Finlay, non perchè non sia ben descritta, ma perché non sono mai riuscita a entrare in contatto con lei.


Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Avevo già letto uno Young Adult di questa autrice e il suo stile scorrevole, fresco e coinvolgente mi aveva già colpita piacevolmente.


È facile entrare in empatia con il protagonista?

Non del tutto


Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Disordinato.


A chi lo consigli?

A chi ama i gialli e anche se costruiti su basi assurde.


Quante stelline gli dai?

Nel complesso, per me, merita le 4 stelle.



Cosa ne pensi della cover?

Rosa... devo dire altro?


Citazione preferita?

____


Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura che ci consiglierete di fare ad Aprile. Ricordate che, alternativamente, pubblicheremo anche i sondaggi nelle nostre storie di IG.




Sotto con le votazioni!





giovedì 19 gennaio 2023

Intervista con le vamp... blogger #72

 




Anno nuovo intervistaconlevampblogger nuova. Si ricomincia con la nostra rubrica mensile che vede coinvolte insieme a me le solite amiche blogger Erica, Chiara e Chicca. Questa volta avete scelto per noi un libro che personalmente non ho apprezzato, ma vi perdono!

Chissà se le altre vamp lo hanno apprezzato... cliccate sui loro nomi per scoprirlo.


Autrice: Alexandra Benedict

Titolo: A cena con l'assassino

Editore: Newton Compton Editore

Pag: 288

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2022

Trama

Lily Armitage ha deciso che non metterà mai più piede a Endgame House, la grande dimora di famiglia in cui sua madre è morta ventuno anni prima. I suoi propositi, però, vacillano quando riceve una lettera dalla zia, che la invita alla sfida tradizionale che si tiene ogni anno: il Gioco di Natale. In cosa consiste? I partecipanti dovranno trovare dodici chiavi con i dodici indizi a disposizione. Quest'anno c'è un premio speciale: l'atto di proprietà di Endgame House. A Lily non interessa nulla della casa, ma nel biglietto c'è un dettaglio che basta da solo a convincerla: durante i giochi verranno rivelati gli indizi per scoprire finalmente la verità sulla morte di sua madre. Ma è davvero così o si tratta di uno scherzo di pessimo gusto? Per scoprirlo, Lily deve trascorrere dodici giorni nella grande casa insieme ai cugini, risolvendo enigmi e indovinelli per rivelare, uno a uno, i segreti più oscuri della famiglia Armitage. Quando una tempesta di neve isola la casa da ogni contatto con l'esterno, tutto può succedere...



L'intervista


A quale genere appartiene il libro?

Il romanzo è un mystery thriller ambientato a Natale.



Cosa pensi dei protagonisti?

Ammetto di non aver provato empatia verso nessuno di loro, li ho trovati piatti e unidimensionali.



Personaggio preferito?

Naturalmente nessuno.



Personaggio più odiato?

Come sopra.



Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

L’idea di base non era male visto che a me piacciono i romanzi con rompicapi da svelare, con cacce al tesoro ecc. Purtroppo non sono mai riuscita a entrare nel vivo della storia e ho trovato gli indovinelli lunghi e complicati. Irrisolvibili se non si avevano i giusti indizi che l’autrice non ha fornito al lettore. Dall’altra parte molte cose erano troppo prevedibili. Sembra una contraddizione ma non riesco a spiegarmi meglio.



Punti di forza?

Nonostante tutto lo stile è scorrevole e il libro si legge in poco tempo. Anche l’ambientazione non è male e mi ricorda i vecchi gialli che tanto amo.



Punti deboli?

Per me sono stati i personaggi che non hanno bucato la pagina. Inoltre l’attuale moda di dover inserire per forza coppie gay mi infastidisce.



Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Come ho già detto è l’unica cosa che si salva visto che è davvero scorrevole.



È facile entrare in empatia con il protagonista?

Assolutamente no.



Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Occasione sprecata.



A chi lo consigli?

Ideale per chi ama gli indovinelli e gli enigmi da risolvere.



Quante stelline gli dai?

Mi dispiace assegnare solo 2 stelle. Non è il romanzo per me.



Cosa ne pensi della cover?

La copertina mi è piaciuta e l’ho trovata adatta al romanzo.



Citazione preferita?

Fine



Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura che faremo a febbraio. Ricordate che, alternativamente, pubblicheremo anche i sondaggi nelle nostre storie di IG.







Sotto con le votazioni!


giovedì 14 luglio 2022

Recensione #833 Questa nostra stupida storia d'amore by Mariana Zapata


Buongiorno, parliamo di romance con un'autrice che ho scoperto da poco grazie ad Audible. Piattaforma che ho utilizzato anche stavolta per ascoltare Questa nostra stupida storia d'amore.


Autrice: Mariana Zapata

Titolo: Questa nostra stupida storia d'amore

Editore: Self Publishing

Pag: 414

Data di pubblicazione: 27 febbraio 2020

Trama

Lenny ha chiuso con il passato. E soprattutto ha chiuso con Jonah Collins. C’è stato un tempo in cui credeva che fossero fatti per stare insieme. Ma poi lui è sparito. Non è servito a niente tentare di contattarlo con messaggi, e-mail o telefonate. Jonah non si è fatto vivo quando aveva bisogno di lui e adesso Lenny ha smesso di  preoccuparsene. O di pensare ai suoi splendidi occhi... Ora è concentrata sulle cose che contano davvero. Come la palestra di suo nonno, che deve essere rimessa in sesto. L’ultima cosa al mondo di cui ha bisogno è che Jonah irrompa di nuovo nella sua vita come un uragano, sconvolgendo di nuovo ogni cosa. È finita tra loro e non c’è nulla che lui possa fare per convincerla del contrario. Pensava di essere stata molto chiara in proposito. E se invece lui non avesse ricevuto il messaggio?





Dopo aver amato moltissimo il romanzo Non so perché ti amo ho trovato un’altra sua pubblicazione disponibile su Audible così ho deciso di ascoltarlo. Protagonista è Lenny che dirige la palestra del nonno. Una vita senza troppi scossoni che viene però sconvolta dal ritorno, dopo 18 mesi, di Jonah, suo primo amore.

Mi sembra di aver capito che una caratteristica dello storie della Zapata sia quella di far progredire il rapporto tra i protagonisti molto lentamente. Non mi è dispiaciuto del tutto perché mi ha permesso di conoscere approfonditamente i suoi personaggi e comprendere le dinamiche della loro relazione. Il tutto ha il pregio di far sembrare più che realistica la storia d'amore tra Lenny e Jonah. Dall’altra parte, però, ho sofferto la lentezza di alcune situazioni e reputato altre parti del libro superflue.

Nonostante ciò per me la scrittura della Zapata è scorrevole, fresca e coinvolgente.

Entrambi i personaggi non hanno carenze di sviluppo psicologico anche se qualche capitolo con il Pov di Jonah ci sarebbe stato benissimo. Soprattutto perché con lui ho avuto parecchie difficoltà iniziali. Le sue scuse non mi parevano credibili.

Di Lenny ho amato moltissimo non solo la caratterizzazione ma anche il rapporto che aveva con suo nonno e il compagno di lui. Una relazione familiare che mi ha trasmesso tante emozioni positive.

Adorando gli epiloghi ambientati nel futuro ho adorato come si conclude il romanzo. Devo dire che mi ha proprio emozionata...

Ero propensa a dare tre stelle e mezzo a questo lavoro però il finale mi ha convinta ad aumentare il voto fino a quattro stelle.

La Zapata è una scrittrice che mi piace moltissimo della quale conto, appena riesco, di recuperare qualche altro romanzo.



lunedì 4 luglio 2022

Recensione #827 La figlia silenziosa by Sarah A. Denzil

 

 Una nuova settimana prende il via con la recensione di uno dei romanzi di un'autrice inglese che, con i suoi thriller psicologici, non mi ha mai delusa.


Autrice: Sarah A. Denzil

Titolo: La figlia silenziosa

Editore: Newton&Compton Editore

Data di pubblicazione: 30 gennaio 2020

Pagine: 349

Trama

Basta un attimo perché il mondo perfetto di Kat Cavanaugh vada in frantumi. Il vestito strappato, i bellissimi capelli biondi che ricadono lungo il viso pallido… E il cuore di una madre si spezza. Il dolore diventa persino più acuto quando la polizia classifica il caso di Grace come “suicidio”. Kat non è disposta a crederci. Neppure quando le viene mostrata la grafia della sua unica figlia sul biglietto inequivocabile che ha lasciato. E così comincia a frugare nella sua cameretta, rifiutando di accettare quell’ipotesi. Grace aveva dei segreti? Cercando tra le sue cose, Kat si rende conto di conoscere appena la giovane donna che Grace stava diventando. E, mentre prova a ricostruire ogni dettaglio della notte in cui è morta, deve accettare di fare i conti anche con il proprio passato oscuro. Ma più si avvicina alla verità, più è ossessionata da un interrogativo: avrebbe potuto proteggere meglio la sua bambina?





Sarah A. Denzil è un autrice di thriller che, con me fa sempre centro.

 Protagonista e voce narrante di questo suo nuovo romanzo, che ho ascoltato sempre grazie ad Audible, è kat Cavanaugh, madre di Grace, vive in un paesino dell'Inghilterra. La donna non credendo al suicidio della figlia inizia ad indagare sugli abitanti del piccolo paese inglese in cui vive.

 La caratteristica che amo molto dei romanzi della Denzil è la sua capacità di farmi sospettare sempre di tutti i personaggi con cui viene a contatto la protagonista. Non solo, persino Kat stessa, a volte, da l'impressione di poter essere la responsabile della morte di sua figlia Grace. Al contempo la questione suicidio rimane in gioco.

Adoro il modo in cui l'autrice scava nella mente delle persone portando alla luce tutti i loro segreti più nascosti. I soggetti secondari risultano sviluppati benissimo e sono altamente credibili, soprattutto pensando che li conosciamo solo attraverso gli occhi della narratrice. Infatti quello di Kat è l'unico punto di vista.

La storia è, come sempre quando si parla della Denzil, ricca di colpi di scena, alcuni più scioccanti e inaspettati, altri meno e più prevedibili.

Mi piace anche il fatto che, nonostante a un certo punto le indagini e i sospetti convergano verso una determinata persona, il tutto venga stravolto nel finale.

Non vedo l'ora che Audible aggiunga, al suo catalogo, un nuovo romanzo di questa autrice, mantenendo la stessa voce narrante. 



lunedì 20 giugno 2022

Recensione #820 Siamo amici solo il mercoledì (The Woden's Day) by Tania Paxia

 


Buongiorno, per la rubrica Questa volta leggo la parola del mese era Cappello! Visto il caldo e il sole di questi giorni forse si intendeva un bel cappello di paglia. Però io adoro rompere gli schemi così ho scelto due bei berretti invernali.


Autrice: Tania Paxia

Titolo: Siamo amici solo il mercoledì

Editore: Newton Compton Editore

Pag:: 348

Data di pubblicazione: 14 maggio 2019

Trama

Woden e Carter hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera a casa di Woden per rispettare l’accordo stretto da bambini: il Woden’s Day. Nonostante impegni e interessi molto diversi, quello è il loro giorno speciale. Woden è una patita della chimica e dell’elettronica, piatta come uno skateboard e deliziosamente ordinaria (tranne per un dente scheggiato per colpa di una caduta). Carter invece è un pilota Nascar e il suo sogno è correre nella Sprint Cup, cosa che, insieme ai suoi bellissimi occhi azzurri, lo rende estremamente popolare nel loro liceo. Praticamente non hanno nulla in comune, sono due mondi agli antipodi e a scuola nessuno potrebbe sospettare della loro amicizia segreta. L’unica cosa che li lega è quella promessa fatta da bambini, senza la quale sarebbero diventati semplicemente due estranei. Ma cosa succederà dopo il diploma? Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, dovranno trovare una soluzione. Oppure dire addio alla loro speciale amicizia.
Un amore che fa battere il cuore tutti i giorni della settimana.




Il genere Young Adult è la mia coccola librosa perché grazie alle sue storie di primo amore e primi palpiti del cuore mi regalano una dolce malinconia.

I due protagonisti sono Carter e Woden, amici fin dall'infanzia che stringono un accordo (Woden's day) di vedersi ogni mercoledì. Crescendo i due ragazzi si sono allontanati e fingono anche di essere semplici compagni di scuola, ma il Woden's day continua a essere presente nella loro vita. A un certo punto l'amicizia si trasforma...

Entrambi i protagonisti sono ben caraterizzati e io li ho apprezzati allo stesso modo. Mi sono piaciuti insieme e ho trovato molto dolce come il sentimento tra loro si trasforma in qualcosa di più romantico.

Quello che mi ha fatto storcere la bocca è il fatto che non siano sinceri con i rispettivi amici. Perché nascondere la loro amicizia? In questo mi ha infastidito più Carter che dopo essere diventato il figo della scuola ignora completamente Woden. Come se si vergognasse di lei perché non rientra nei canoni dettati dai suoi amici.

Lo stile della Paxia è fresco e fluido come la storia raccontata. Mi ha regalato quelle emozioni che cerco sempre in uno Young Adult.












venerdì 17 giugno 2022

Recensione #819 L'amore non è mai una cosa semplice by Anna Premoli

 





Una settimana scarsa in quanto a recensioni ma è un periodo un po' così per colpa del caldo che mi uccide! Però non potevo mancare all'appuntamento con L'angolo Vintage 2,0. Il libro di cui vi parlo è un simpaticissimo romance che mi ha molto divertita.


Autrice: Anna Premoli

Titolo: L'amore non è mai una cosa semplice

Editore: Newton Compton Editore

Pag: 320

Data di pubblicazione: 1 ottobre 2020

Trama

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale? Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.






I Bad Boys rimarranno sempre il genere di personaggi che preferisco. ultimamente, però ne sto incontrando alcuni di una tipologia che avevo trascurato: i nerd. Mi trovo ad apprezzare questi soggetti, soprattutto maschili, con le loro piccole e grandi stranezze.

Inevitabilmente ho amato Sebastiano, co-protagonista maschile di questo romanzo della Premoli. Con le sue particolarità, peculiarità che lo distinguono sia dal bravo ragazzo che dal Bad Boy mi è piaciuto tantissimo. Adoro quando un ragazzo, molto intelligente, ma chiuso verso i sentimenti trova una persona completamente diversa da lui. Lavina, infatti, è molto più solare e frizzante, perfetta per fargli scoprire un mondo finora per lui sconosciuto. Anche lei, però, si adatta bene nell'universo di Seb.

Ho amato moltissimo le interazioni tra lei e lui che mi hanno fatto sorridere molto spesso. In questo periodo ne ho proprio bisogno quindi ben venga tutto ciò che fa ridere, fa divertire e, soprattutto, distrae dalla realtà.

Lo stile della Premoli, non ha bisogno di parole perché è sempre scorrevole, fluido, accattivante e riesce a coinvolgermi completamente. 









domenica 29 maggio 2022

Recensione #813 Una cattiva Baby-Sitter by Gilly Macmillan

 

Buongiorno, settimana ricca di recensioni che si conclude con un thriller che ho ascoltato, come al solito, durante le mie camminate quotidiane e nei momenti liberi.


Autrice: Gilly Macmillan

Titolo: Una cattiva Baby-Sitter

Editore: Newton Compton Editori

Pag:: 384

Data di pubblicazione: 2 luglio 2020

Trama

Un grande thriller
Dall’autrice del bestseller 9 giorni
«MacMillan sa come tenere alta la tensione.»
«Ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.»
Jocelyn Holt non ha trascorso un’infanzia felice.
Cresciuta nella grande e tetra casa di Lake Hall con due genitori freddi e indifferenti, ha cercato conforto nell’unica persona in grado di dimostrarle affetto: la sua adorata tata, Hannah. Ma una notte, all’improvviso, Hannah è scomparsa senza lasciare tracce e la bambina ne è rimasta sconvolta. Ossessionata da quel mistero, non si è mai ripresa del tutto e, crescendo, è diventata una donna scostante e silenziosa, incapace di fidarsi completamente del prossimo. Trent’anni dopo, Jocelyn è costretta a tornare a Lake Hall insieme a sua figlia Ruby e quindi a confrontarsi con il passato. Ma quando un teschio umano viene rinvenuto nel lago della tenuta, tutte le sue certezze iniziano a vacillare. Potrebbe trattarsi di Hannah? Mentre ipotesi inquietanti iniziano a farsi largo nella sua mente, qualcuno bussa alla porta della grande casa. Qualcuno che potrebbe avere tutte le risposte che Jocelyn sta cercando.





 La protagonista di questo libro, Jocelyn, è tra le più cretine e irritanti eroine in cui mi sia imbattuta. Proprio non riesce a vedere le persone per quello che sono. Ha questo perfetto ricordo di Hannah, la sua vecchia baby-sitter che crede a tutto ciò che la donna le dice. Anche quando le cose non sono esattamente come le presenta Hannah. Posso arrivare a perdonare la bambina trascurata che era allora, ma non la donna indipendente che dice di essere oggi. Mai che cambi poi idea nei confronti della madre che lei vede come la cattiva della situazione. È davvero insopportabile nella sua cecità.

 Il romanzo è strutturato con vari punti di vista. Ci sono quello di Jocelyn, di Virginia, madre della ragazza, di Hannah, e dell'agente che segue il caso di un teschio ritrovato nel lago vicino alla tenuta della famiglia.

 Il mio preferito è stato senza dubbio quello di Virginia. Le sue parole e i suoi sentimenti sono quelli che mi hanno colpito maggiormente. Come ho già detto Jocelyn era la più irritante di tutti e Hannah mostra tutta la sua mente perversa. Praticamente inutile quella del detective che serviva solo a spiegare gli avanzamenti della ricerca sul teschio. Non porta più di tanto al fine della trama. Il mistero al centro del thriller, perlomeno a me, è sembrato veramente banale e prevedibile. Ho capito subito cosa fosse successo anni fa anche se speravo in un colpo di scena che rigirasse la mia impressione. 

 Tuttavia non mi sento di dare un giudizio totalmente negativo allo stile dell’autrice perché ha saputo comunque coinvolgermi e, nonostante io avessi le idee ben chiare, e stata capace di mettermi quei piccoli dubbi necessari in un libro thriller mystery.

 Non è da escludersi che leggerò, o ascolterò, altro di suo.





martedì 17 maggio 2022

Recensione #807 Il bambino silenzioso by Sarah A. Denzil

 


Mentre sfogliavo il catalogo Audible, in cerca del prossimo audiobook da ascoltare, sono incappata in questo libro che mi aveva incuriosita già prima della sua pubblicazione italiana. Infatti se ne parlò in uno degli incontri che la Newton teneva negli anni passati, a dicembre, nella sua sede romana.


Autrice: Sarah A. Denzil

Titolo: Il bambino silenzioso

Serie: Silent Child #1

Editore: Newton&Compton Editore

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2018

Pagine: 347

Trama

Nell'estate del 2006, Emma Price assistette al ritrovamento del cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando... Aidan ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.




Avevo già avuto modo di leggere, anzi ascoltare, un altro thriller di questa autrice mi era piaciuto moltissimo. Inoltre la trama de Il bambino silenzioso mi ha fatto venire in mente un telefilm visto qualche anno fa in cui un bambino ritornava a casa dopo un certo periodo. Avevo amato quella serie.

Aiden, sei anni, scompare durante una tempesta. Di lui resta solo il cappottino rosso e viene dato per annegato. Dopo dieci anni, una telefonata stravolgerà la vita di Emma, sua madre.

 L'autrice parla attraverso il POV di Emma e riesce a crearne un ritratto oltremodo realistico. Mostra perfettamente tutto ciò che la donna ha provato quando è scomparso il bambino, il dolore e i sensi di colpa che, da allora, l'accompagnano in ogni attimo della sua vita. Ottima anche la descrizione dei sospetti che Emma inizia a nutrire per tutti quelli che la circondano.

In un romanzo del genere l'autore deve essere abile nel lanciare indizi che facciano sospettare di tutti. La Denzil, con me, c'è riuscita benissimo. Infatti quello che era il mio sospettato iniziale, pur non rivelandosi del tutto estraneo ai fatti, non era il vero responsabile del rapimento di Aiden. Il colpevole è riuscito a rimanere nell'ombra fino alla fine.

Verso la fine abbiamo anche un piccolo capitolo narrato attraverso il punto di vista di Aiden che mostra tutto quello che lui ha provato in quegli anni. Ho apprezzato conoscere anche i retroscena del rapimento, anzi è stato uno dei miei capitoli preferiti.

Lo stile della Denzil, complice la voce narrante, mi ha incantato dalla prima pagina. Io volevo solamente ascoltare l’audio book per capire cosa era successo in quel terribile giorno, per scoprire chi fosse stato e, soprattutto, sapere se Emma sarebbe riuscita a raggiungere di nuovo suo figlio. Penso che questa autrice di thriller possa rientrare tra le mie preferite e non vedo l’ora di poter trovare tempo e occasione per ascoltare altro. Naturalmente punto ad avere anche le copie cartacee dei suoi romanzi.


La serie Silent Child è composta da:

1 Il bambino silenzioso

1,5 Aiden's Story

2 La figlia silenziosa






venerdì 6 maggio 2022

Recensione #802 Una Cenerentola a Manhattan by Felicia Kingsley

 

Buon fine settimana. Sul blog vi saluto con la recensione di un romance carino e divertente.


Titolo: Una Cenerentola a Manhattan
Autrice: Felicia Kingsley
Pagine: 416
Casa editrice: Newton Compton Editore
Data di pubblicazione: 8 novembre 2018
Trama

Un paio di scarpe possono cambiarti la vita” è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt’altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l’angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati… E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all’altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere.




Se si cerca una lettura frizzante, divertente e leggera, la Kinsley è sempre la scelta migliore. Infatti anche questa volta devo dire che la storia è stata davvero molto carina e scacciapensieri.

Ci troviamo di fronte a una specie di retelling della favola di Cenerentola, almeno per la parte inziale e finale. Quella centrale prende tutta un’altra direzione, che non mi è per nulla dispiaciuta.

Cenerentola era la mia favola preferita da bambina, ma con il passare degli anni ho cominciato a non sopportare questa eroina che subisce di tutto senza mai ribellarsi.

Naturalmente in questo romanzo il mio problema maggiore era costituito proprio da Riley, la protagonista così remissiva e sottomessa alla matrigna e ai capricci delle sorellastre.

Capisco che all'età di sei anni, età in cui è rimasta orfana e affidata a questa donna terribile, non sia in grado di staccarsi dalla famiglia. Però sei una ragazza intelligente, hai una laura con lode, sei brillante e spigliata e non vai a fare ricerche su come sia stato gestito il patrimonio familiare. Inoltre perché rimanere così affezionata a una cosa come la rivista creata da sua madre che però è stata totalmente stravolta da Matilda (la matrigna)? Non sono riuscita a entrare in empatia con lei.

Tutt’altro discorso è quello che riguarda Jesse, il protagonista maschile. È irriverente, brillante, divertente, affascinante. Proprio il tipo di personaggio maschile che a me piace moltissimo.

Come coppia non erano male, anche se era palese che le troppe bugie e sotterfugi di Riley avrebbero portato al Plot Twist.

La storia nel suo complesso è carina, fa passare piacevolmente il tempo e mi sono piaciuti molto i vari personaggi secondari come Romeo Deva, Karl.

La penna di Felicità è sempre piena di verve e ironia. I suoi dialoghi sono spesso esilaranti. Con una protagonista meno irritante (per me) sarebbe stato un libri a 5 stelle.