martedì 16 ottobre 2018

Recensione #268 A Marriage Case di Catherine BC




Titolo: A marriage case
Autrice: Catherine BC
Casa editrice: Galaxy Publishing
Pagine: 196
Data di pubblicazione: 29 settembre 2018
Trama
Nancy e Nathan sono due persone agli antipodi che con molta probabilità non si sarebbero mai incontrate. Eppure, per uno strano scherzo del destino, finiscono per sposarsi in fretta a Las Vegas. L’inattesa vita coniugale metterà a dura prova i sensi e la razionalità di entrambi, fino a far capire loro che l’amore non segue mai strade maestre.
Un romanzo tratto da una storia vera, perché spesso la realtà supera di gran lunga la fantasia.







L'idea di base di questo Romance non mi è nuova visto che ho già letto, in passato, un paio di storie che la ricordano. Però lo stile di Catherine, che ho avuto modo di apprezzare in precedenza, mi ha convinta a dargli una possibilità. Sono quindi partita con aspettative non troppo alte, lo ammetto. Eppure il romanzo è riuscito a colpirmi positivamente e mi sono trovata subito immersa nelle sue pagine ad osservare l'evolversi della relazione tra Nancy e Nathan.
Ma chi sono costoro? La storia, come dice l'autrice, si basa sull'esperienza di due suoi amici. Nancy è una donna italiana che a causa di un disguido amministrativo rischia di perdere il visto con la conseguenza di dover lasciare Los Angeles e il suo amato lavoro. Il datore di lavoro Madison, colpevole dell'inghippo, propone una soluzione particolare al problema. Sposare Nathan, un suo amico, per avere la possibilità di rimanere negli States. Tra i due sono subito scintille...
Ho letto velocemente questo libricino e ne sono rimasta colpita in positivo perché, al di là dei cliché, la prosa di Catherine mi ha deliziata (come sempre). Oltre all'ottima caratterizzazione di Nancy e Nathan ha saputo calibrare perfettamente bene le scene hot con i momenti più romantici. Ha concesso ai due novelli sposi il modo di conoscersi e scoprire di non essere poi così diversi da come appariva di primo acchito.

Noi insicuri ci riconosciamo a vicenda
anche se quello che scegliamo
di mostrare alla gente può essere ben diverso:
la diffidenza nel mio caso,
la strafottenza nel suo.

Interessanti anche i soggetti secondari di cui avrei voluto avere più informazioni: Madison, Irina e Marius. Odiosi, davvero, i genitori di Nathan!
Una bella storia d'amore che fa tanto bene al cuore e va letta assolutamente.



lunedì 15 ottobre 2018

Recensione #267 Lo schema di gioco (Game On #3) by Kristen Callihan





Autrice: Kristen Callihan
Titolo: Lo schema di gioco
Serie: Game on 3
Editore: Always Pubblishing
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2018
Pagine: 297

Trama
Unica regola, non arrendersi... mai!
Ethan Dexter ha un amore da conquistare ed è stanco di rimanere a bordo campo.
L’indecifrabile gigante del football è ben lontano dallo stereotipo del giocatore tutto donne e divertimento. Da sempre focalizzato solo sul gioco, Ethan è pacato, riflessivo e, in apparenza, imperturbabile. Eccetto quando si tratta di una piccola esuberante eimpertinente fatina bionda.
Fiona Mackenzie ha una sfida da raccogliere e un cuore da proteggere.
La giovane designer non sa cosa pensare quando si tratta di Dex. Barba, tatuaggi e muscoli minacciosi stridono con il suo atteggiamento schivo ed enigmatico, e soprattutto con le voci che girano sul suo conto. Ma dall’istante in cui si troverà al centro delle sue silenziose attenzioni, sa per certo di voler scoprire cosa succede quando il famigerato controllo di Dex trova libero sfogo.
Dex è alla ricerca di un amore che sia per la vita e per conquistare per sempre la frizzante Fi è pronto a scendere in campo con il suo infallibile schema di gioco di fascino e perseveranza.








Quando mi è arrivata la mail che annunciava l'uscita del terzo volume di questa serie sport-romance, che sto adorando, sono letteralmente saltata dalla gioia. Avere, poi, la possibilità di partecipare al Review Party mi ha resa ancora più felice.
Ho amato Drew & Anna, un po' meno (ma di poco, eh) Gray e Ivy quindi adesso ero davvero curiosa di conoscere meglio Dex, il taciturno ex-compagno di football dei due ragazzi.
Dico subito che Drew rimane il mio preferito (il primo amore non si dimentica) ma Dex è riuscito a piazzarsi al secondo posto (povero Gray).
La storia è ambientata un paio di anni dopo la fine del libro su Gray. I tre ragazzi, attualmente, giocano per squadre differenti ma il loro rapporto di amicizia è solido come sempre.
Ethan Dexter, questo il suo nome completo, è rimasto colpito, anzi incantato da Fiona, sorellina di Ivy, già dalla prima volta che l'ha incontrata. Lo so, sembra il solito insta-love, ma non è esattamente così. Il ragazzo, allìinizio della conoscenza, non tenta nessun approccio con lei, rispettando la sua età, ma quando la rivede dopo alcuni anni...
Uno degli aspetti del personaggio di Dex che ho apprezzato tantissimo: la pazienza. Non sono solita amare questo tipo di soggetti: l'eroe buono e dolce non fa per me. Eppure Dex mi è piaciuto! Con la sua calma serafica che nasconde una grande forza di volontà, il paziente amore che nutre verso Fiona, la ragionevolezza che mette in ogni decisione, è riuscito a conquistare anche il mio cuore.

Pazienza. Ne ho a tonnellate. Ho lavorato su me stesso, mi sono allenato a usare la pazienza come uno strumento, sapendo che il momento giusto sarebbe arrivato e che, quando sarebbe accaduto, io lo avrei colto.

Non è poi così perfetto come potrebbe sembrare e commette alcuni errori che rischiano di incrinare il suo rapporto con la ragazza. Uno in particolare mi ha fatto venire voglia di picchiarlo!

Questo ragazzo mi fa girare la testa. È così ragionevole. Non ho alcuna difesa contro questo, contro di lui e il suo dannatissimo fascino.

Fiona, ad una prima impressione, può sembrare solo una ragazzetta volubile, capricciosa e superficiale. In apparenza, perché nasconde, sotto i mille dubbi e incertezze, un carattere davvero risoluto.

Mi ha vista quando non gli stavo dietro o cercavo di far colpo su di lui, quando ero solo me stessa. E mi ha voluta lo stesso.

Fantastica la sua vendetta verso collega ed ex capo...
Il particolare che tanto mi affascina della Callihan è come riesce, ogni volta, a rendere una storia, inizialmente, leggera qualcosa di più profondo. Ogni personaggio, infatti, compie una strabiliante crescita personale durante tutto il romanzo.
Lo stile leggero e fresco, ricco di dialoghi e situazioni divertenti, mi permette sempre di procedere velocemente con la lettura.
Voglio assolutamente leggere altro dell'autrice, in particolar modo di questa serie. Mi incuriosiscono tanto Rolondo e Finn... Se non ho capito male il prossimo sarà proprio su quest'ultimo e Chess, la fotografa che ha ritratto i ragazzi mentre posavano per un calendario (se ne potrebbe avere una copia? :P)
Sicuramente Kristen mi farà amare anche loro. Ma più di Drew??? Starò a vedere.



domenica 14 ottobre 2018

Recensione #20 Stagioni diverse di Stephen King by Antonia




Titolo: Stagioni diverse
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 588
Data di pubblicazione: 27 agosto 1982
Trama
Un quartetto di racconti in bilico tra l'orrore e l'avventura, l'incubo e la fantasia. Il riscatto di un uomo condannato ingiustamente per omicidio. Il morboso rapporto tra un adolescente e un ex nazista. Quattro ragazzini alla ricerca del cadavere di un coetaneo. Una donna che partorisce in circostanze surreali. Quattro storie da brivido, agghiaccianti e paradossali, che hanno per protagonisti mostri moderni.




Stagioni diverse è una raccolta "ipnotica" di quattro novelle di Stephen King legate insieme dal cambio delle stagioni, ognuna che riprende il tema di un viaggio con toni e personaggi straordinariamente diversi.
Questa Raccolta avvincente inizia con "Rita Hayworth e la Redenzione di Shawshank", in cui un detenuto ingiustamente imprigionato cerca una strana e sorprendente vendetta, da cui è stato tratto il film Le ali della libertà.
Il secondo racconto è Un ragazzo sveglio, che ha dato l'ispirazione per il film L'allievo, con lo studente del liceo Todd Bowden e la sua ossessione per il passato oscuro e mortale di un uomo anziano ex nazista.
Ne Il corpo, quattro ragazzini turbolenti partono all'avventura dalla loro piccola città e si trovano faccia a faccia con la vita, la morte e le intimazioni della propria mortalità. Da questo racconto è stato tratto il film Stand By Me, ricordo di un'estate.
Infine, una donna in disgrazia è determinata a trionfare sulla morte in "Il metodo di respirazione".

King ha l’abilità di farci immedesimare nei panni dei personaggi, di farci sentire le loro più profonde emozioni .
La descrizione minuziosa dei luoghi è incredibile. Le città, le case, i negozi e la campagne sono descritte in maniera precisa ma non noiosa, sembra di vedere le auto che passano per strada o le persone sedute a tavola che fanno colazione , è difficile non immedesimarsi in una narrazione simile.
Stephen King è visto da sempre come un semplice autore di racconti horror e per questo snobbato da molti.
Ma Stagioni diverse è un mix di tutti i generi - Young Adult, Mystery, Spionaggio, ... ma niente orrore.
Qui non ci sono i mostri, nessun fantasma dentro l'armadio o vampiro che bussa alla finestra che chiede di entrare.
Qui l'orrore è quello della vita reale. L'orrore quello vero.








venerdì 12 ottobre 2018

Cover Reveal La luna nell’oceano di Benedetta Cipriano



Titolo:
La luna nell’oceano

Data di uscita:
10 Dicembre 2018

Genere:
Contemporary Romance

Autrice:
Benedetta Cipriano



Trama




Il mio nome è Lua e significa luna.
I miei occhi però non sono luminosi quanto quello spicchio perfetto che ogni notte tinge d’oro l’oscurità. Il mio sguardo è ormai spento e la mia mente è come la seconda parte di un romanzo mai concluso.
La mia vita è stata soffiata via, come le foglie con il vento gelido invernale.
Sono distrutta, come un puzzle di cui si sono persi i pezzi. Sono un frammento di un vetro rotto, sono divenuta la malinconia di un tramonto rosso e stanco.
Sono spezzata, eppure combatto, eppure resto in piedi. Eppure ce la faccio.
Ho perso il mio cuore nell’oceano e ho lasciato che i miei ricordi si confondessero tra le sfumature di una conchiglia.
Sono dolore che si mescola alla schiuma delle onde.
Sono il rimpianto che si riempie di salsedine e il ricordo di un’estate volata via troppo in fretta.
Sono pioggia, sono fango, sono un vuoto destinato a non riempirsi mai.
Lui si chiama Maverick e ha gli occhi più blu degli abissi, ma io non posso specchiarmici, perché quegli occhi sono azzurri, sono profondi, sono come il ghiaccio che attanaglia il mio cuore ogni volta che osservo l’oceano.
Lui è la bellezza, la ribellione, la sensualità, la passione, ma è anche ciò da cui devo stare lontana.


Il mio nome è Maverick e sono un ribelle. Ribelle come le onde che cavalco ogni giorno e libero quanto la mia tavola da surf.
Vivo su una spiaggia in prossimità dell’oceano e lascio che sia il vento dolce californiano a portare via con sé tutti i brutti ricordi.
Sono cresciuto senza una meta e ho lasciato che le onde fossero casa mia.
Sulla mia tavola da surf è inciso il mio nome e l’inchiostro da cui è macchiata la mia pelle mi ricorda ciò che ero, lasciando che io scelga di essere ogni giorno ciò che sono.
Lei si chiama Lua ed è bellissima. I suoi occhi sono un campo minato e il suo cuore una bomba pronta a esplodere.
Non mi guarda, ma io la osservo.
Non mi tocca, ma io lo faccio.
Mi sfugge, ma io la prenderò, perché quel cuore celato dietro una barriera di cristallo sente ancora il bisogno di tornare a battere.
Sono Maverick, sono un combattente e lei è la mia piccola luna da conquistare.
E io lo so, sarà mia.









Cover Designed by Catnip Design- http://www.catnipdesign.it





BIOGRAFIA AUTRICE:


Sono una lettrice compulsiva. Il mio mondo è fatto di carta e inchiostro, credo nelle favole e spero sempre nel lieto fine. La scrittura mi permette di volare con la fantasia, mi bastano una penna e un foglio per ritrovarmi in un posto lontanissimo, magari con uno zaino in spalla, riscaldata dal sole caldo della California, pronta ad affrontare un’avventura on the road. Sono una sognatrice, ma dato che detesto che il sogno abbia fine, quando apro gli occhi scrivo, immagino, creo un mondo perfetto del quale potermi innamorare abbandonando per qualche attimo la realtà.




Altri romanzi:

Lacrime in collisione
Dove vai tu
Via con me (Novella)
Tutti i tuoi respiri


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Recensione #266 La Chimera di Praga by Laini Taylor



Titolo: La Chimera di Praga
Autrice: Laini Taylor
Serie: Daughter of Smoke & Bones #1
Casa editrice: Lain YA
Pagine: 383
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Trama
Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.




Nuovo libro letto grazie a uno di quei Gruppo di Lettura che tanto mi piacciono. Lo adocchiavo da un po' in libreria ma avevo mai la giusta spinta per leggerlo. Il GDL mi ha finalmente spronata a prenderlo in mano.

Inizialmente credevo fosse la solitia storia romantica Angelo/Demone ma i personaggi creati dalla Taylor sono davvero particolari, bizzarri e diversi dai soliti che mi hanno attirato inevitabilmente. Anche la storia narrata è originale pur mantenendo alcuni punti in comune con gli altri young adult.
Incantevoli le descrizioni di Praga, città meravigliosa dove è ambientato il romanzo. Personalmente non ho mai letto un libro che si svolgesse in questo luogo. Un plauso all'autrice per avermi permesso, attraverso le sue parole, di conoscerla un pochino.
Ci ho messo un po' ad entrare nella storia perché tutto rimaneva molto nebuloso ai miei occhi. Molte cose non erano ben spiegate seppur interessanti.
Ero però sicura che Karou, la giovane protagonista diciassettene, mi piaceva. Indipendente e forte, vive da sola da quando era piccola e sa cavarsela benissimo in ogni occasione. Ho subito amato l'amica di lei Zuzanna, un'amica davvero speciale e molto simpatica. Molto divertente la scenetta al caffé in compagnia di Akiva. Il serafino è figlio del modo in cui è stato cresciuto. Mi ha fatto molta tenerezza il suo personaggio e non sono rimasta insensibile alla sua tristezza. Anche Sulphurus la misteriosa chimera che manda spesso Karou in missioni in giro per il mondo, era un gran bel soggetto.
La Taylor è stata molto abile anche nel mantere il giusto equilibro tra i due mondi: i buoni serafini e le crudeli chimere... non tutto è così definito, proprio come nella realtà. Ci sono i buoni e i malvagi in ogni mondo e lei riesce a spiegarlo in maniera perfetta. Bellissime le due leggende raccontate da Akiva e Karou, perfetto esempio di ciò.
Pur amando i due protagonisti non sono riuscita a farmi piacere completamente la loro relazione. Non so di preciso cosa mi abbia convinto poco.



giovedì 11 ottobre 2018

Recensione #265 The Fireman L'isola della salvezza by Joe Hill


Purché sia di Serie! #1

Cari Lettori,
mentre molti di voi di notte dormono c’è chi invece è arzillo e sveglio. Io leggo dal Kindle rischiando ogni volta il divorzio da Coso che è infastidito dalla lucina del mio reader (bah). Ma non sono la sola, infatti la Lettrice sulle Nuvole, Chiara, dialoga con i suoi cricetini (in silenzio, così non rischia nulla) e danno vita a nuove rubriche.
I cricetini, stanchi di non conoscere il proseguo di alcune serie librose iniziate dalla loro ospite, hanno pensato bene di obbligarla in qualche modo a leggere i vari capitoli successivi.
Nasce così questa nuova idea per smaltire le
millemila serie iniziate – non so voi ma io ne ho a bizzeffe da terminare - e, di comune accordo con le solite amiche-blogger, abbiamo deciso di imporci come obiettivo mensile quello di proseguire una serie cominciata ma non ancora finita.


La rubrica quindi consiste nel leggere mensilmente un libro appartenente a una serie cominciata (quindi non il primo) e di parlarne sul blog, però in questo caso, con una recensione speciale.
Faremo una cosa che normalmente è il MALE ASSOLUTO, cioè Spoileremo sulla serie e sul libro letto. Più un delirio da fangirl, che richiama perciò i gruppi di lettura sui social, che una recensione vera e propria.
Ma bando alle chiacchiere e veniamo al libro che ho scelto io.


Titolo: The Fireman L'isola della salvezza
Autore: Joe Hill
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 302
Data di pubblicazione: 15 novembre 2018
Trama
La Scaglia di Drago, la terribile peste incendiaria del nuovo secolo, sta decimando la popolazione e solo pochi scampano alla prima ondata dell'epidemia. Tra loro Harper, la generosa infermiera che si è messa in cammino verso l'ignoto per salvare il bambino che porta in grembo. Sulla sua strada ha trovato il Pompiere, un misterioso eroe solitario il cui vero nome, scoprirà poi, è John Rookwood. A tenergli lontani i nemici sono una sbarra uncinata e una pesante giacca gialla da vigile del fuoco che gli fa da scudo. A tenere lontana la morte, invece, sembra essere soltanto la sua lucida follia: John ha imparato a controllare le fiamme e protegge così i superstiti in fuga affrontando pericoli mortali. Decisi a sopravvivere, Harper e John viaggeranno in un paese impazzito, abitato da comunità apparentemente ideali e sotterraneamente letali, da bande di orfani senza meta e da cacciatori assetati di sangue. Un diario segreto, pieno di rivelazioni sul morbo, e gli straordinari poteri sviluppati dal Pompiere sono la loro unica difesa durante la lunga odissea che dovrebbe portarli all'isola della leggendaria Martha Quinn. L'isola della salvezza? Amore e tradimento, potere e sopraffazione, leggende e verità: nel sorprendente seguito de L'uomo del fuoco, Joe Hill non si risparmia e immagina un mondo apocalittico che ci fa veramente paura, ma anche un manipolo di esseri umani capaci di vincerla. Per amore.






Ho fatto passare esattamente due anni prima di decidermi a leggere il secondo capitolo di questo che, in America, è un libro unico. Non capisco mai certe scelte editoriali. Perché da noi suddividerlo? In fondo libri con 700 o più pagine ce ne sono parecchi!
Questo è uno dei fattori che mi ha creato non pochi problemi con questo volume. Non ricordavo bene i vari nomi dei personaggi, non riuscivo a collegarli tra loro e alla storia stessa. Avevo dimenticato anche la trama principale, ricordavo solo della spora che aveva portato al disastro. Ho provato quindi a rileggere la mia recensione (QUI) ma non mi ha aiutato granché. Soprattutto non mi ha illuminato con i personaggi secondari. Invece ha confermato la mia sensazione negativa verso l'infermiera Harper, eroina del libro... eroina poi mica tanto... Non sopportavo Harper nella prima parte e l'ho odiata qui. Non poteva morire lei al posto di John??? Partoriva il bebè e si toglieva dalle scatole. In fondo è stata lei che ha insistito per andare nell'isola di Martha Quinn credendo di trovare il paradiso. Ma dai si capiva lontano un miglio che era una trappola! Mi ha ricordato The Walking Dead e il viaggio verso Terminus.
Sono riuscita, sì, ad avere più informazioni su John, il pompiere, ma invece di farmelo comprendere e apprezzare di più hanno fatto il contrario. La sua ossessione per la moglie racchiusa nella fiamma a cui non permetteva mai di spegnersi era ridicola. Va bene che l'hai tanto amata, ma è morta... capito? Non è che se non fai spegnere i carboni torna da te!
La risoluzione finale contro Malboro Man non mi ha soddisfatta per nulla. Volevo più cattiveria. Poi perché eliminare tutti gli abitanti del campo nel grande rogo della chiesa? Ci sta eh, ma non so, boh...
Poi mi sono chiesta più volte come fosse possibile che ci internet era ancora attivo e i telefoni fissi no. Mistero.
L'idea di base era davvero originale ma non sviluppata a dovere come il world building che meritava una costruzione migliore.
Inoltre per essere un horror ci sono poche scene veramente angoscianti o spaventose.

Tuttavia lo stile di Hill mi piace e ho intenzione di leggere altro di suo.



Vi piace come idea? A noi SI!
Appuntamento fisso quindi ogni 11 del mese per parlare di serie.
Intanto ecco le partecipanti di questo mese:
Letture a Pois (presentazione)



mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione #264 La risposta giusta alla domanda sbagliata by Elle Casey



Questa volta per la rubrica che mi piace tanto ho dovuto scegliere dal blog di Chiara La lettrice sulle nuvole che insieme a Rosaria di Niente di personale l'ha ideata


 Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle.
Gruppo Arti Oscure. Obiettivo: Autrice vivente.







Titolo: La risposta giusta alla domanda sbagliata
Autrice: Elle Casey
Serie: The Bourbon Street Boys #3
Casa editrice: Amazon Crossing
Pagine: 334
Data di pubblicazione: 7 agosto 2018
Trama
Ha sempre pensato che quel bacio fosse stato il suo primo errore, ma ora si sta chiedendo se il vero errore non sia stato fuggire
Antoinette “Toni” Delacourte, membro dell’agenzia di sicurezza privata Bourbon Street Boys, è una donna forte, dura come la roccia, che tenta di dimenticare gli errori del passato. Dieci anni fa, Toni ha baciato Lucky, il miglior amico di suo fratello. Subito dopo, temendo che il loro legame potesse incrinare il gruppo che lei considerava come una famiglia, si era allontanata da lui finendo in una relazione violenta tra le braccia di Charlie. Nell’ultimo decennio si è sforzata di mantenere platonici i sentimenti per Lucky: è un amico e un collega e anche lui ha un passato difficile da affrontare. Adesso, però, libera da Charlie anche se incapace di scrollarsi di dosso il suo terribile ricordo, Toni si scopre ancora più vulnerabile ai sentimenti, finché un evento inaspettato non mette tutto in discussione.





Terzo romanzo di una trilogia romance che finora mi aveva sempre messo di buon umore grazie alla simpatia dei protagonisti. Finora, appunto...
purtroppo questo non è riuscito ad essere al pari dei due precedenti rivelandosi una delusione.
Toni è la dura della situazione a causa del suo passato di violenza; Lucky il bel ragazzo amato da tutti. Una notte, complice l'alcol, i due finisco a letto insieme con una gravidanza imprevista (certo) come risultato.
Fattore che, per primo, mi ha delusa è proprio la mancanza della verve che aveva caratterizzato i vari soggetti della storia.
Aggiungiamo il fastidio profondo verso Toni, finora la miglore della serie, a rendere tutto ancora peggiore. Sviluppata malissimo, l'eroina (si fa per dire) è una continua lamentela. Afflitta dai sensi di colpa (ingiustificati a mio avviso) non riesce a venirne fuori. Tutto il suo personaggio perde di credibilità e di attrazione ai miei occhi. Toni, da dura della situazione si ritrova a essere la più insopportabile. Diamo la colpa agli ormoni della gravidanza... Diventa addirittura fastidosa con le sue continue seghe mentali. Non volevo... ho sbalgiato... colpa mia... E basta! Dall'altra parte il passato di Toni, più serio rispetto alle due protagoniste precedenti, meritava un maggiore approfondimento. Tagliare tre terzi di pagine di piagnistei e puntare più su questo non sarebbe stato meglio?
Non riesce a spiccare neanche il bel Lucky: bello e piatto quanto un bambolotto.
Non ho percepito alcuna scintilla nel loro rapporto.
Di solito amo leggere di personaggi che ho amato nei vari libri della serie ma qui anche May e Jenny sono rese insopportabili e ne escono come donnine stupide e ridanciane. Non le ricordo affatto così: buffe, sicuramente, ma con un pizzico di intelligenza in più. Qui vengono ridotte al pari di due adolescenti sceme! Non so, forse l'autrice voleva enfatizzare la serietà di Toni per farla apparire quella tormentata e matura. Mah, non ho capito comunque.
Avrei potuto comunque apprezzare il romanzo se la trama fosse stata interessante, ma anche qui delusione cocente. Non succede granchè e tutto ruota intorno alle paturnie di Toni.
L'unica cosa che ha risollevato un po' il libro è stata la presenza dei Bourbon Street Boys e delle sorelle Whesler, che, per quanto stupidine, hanno dato colore al tutto.
Se ci sarà un nuovo capitolo lo leggerò sicuramente ma con aspettative molto basse per non rimanerne delusa.



Come noterete questo mese la rubrica si è arricchita di nuove blogger. Vi lascio il calendario per seguirle tutte.