giovedì 6 ottobre 2022

Recensione #860 L'impero del vampiro by Jay Kristoff

 

Buon giovedì, sul blog, vi parlo del secondo libro a 5 stelle letto a Settembre. Si tratta del primo capitolo di una nuova trilogia fantasy a opera di Jay Kristoff.


Autore: Jay Kristoff

Titolo: L'Impero del Vampiro

Serie: Empire of the Vampire #1

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 7 settembre 2021

Pagine: 720

Trama

Sono passati ventisette lunghi anni dall'ultima alba.

Per quasi tre decenni, i vampiri hanno mosso guerra all'umanità; hanno costruito il loro impero eterno, a costo di demolire il nostro. Ormai, solo poche minuscole scintille di luce resistono in un mare di oscurità.

Gabriel de León, metà uomo, metà mostro e ultimo dei Santi d'argento – confratello nonché una delle migliori spade del sacro Ordine d'argento, dedito a difendere il regno dalle creature della notte –, è tutto ciò che si frappone tra il mondo e la sua fine.

Imprigionato dagli stessi mostri che ha giurato di distruggere, è costretto a raccontare la sua storia. Una storia di battaglie leggendarie e amore proibito, di fede perduta e amicizie trovate, della guerra del Re Sempiterno e della ricerca dell'ultima speranza rimasta all'umanità.

Il Sacro Graal.




Che io ami Kristoff ormai è un fatto assodato. Mi piace tantissimo il suo stile crudo, cattivo e i personaggi imperfetti che crea.

L'Impero del Vampiro è la storia di Gabriel De Leòn, un mezzosangue (Sanguepallido) nato da un vampiro e un'umana. Tenuto prigioniero da Jean Françoise, un vampiro puro, è costretto a narrare la sua storia.

Kristoff si avvicina, con questo romanzo, a un genere che io stessa ho scoperto da poco denominato Grimdark. Più precisamente è un sottogenere del Fantasy dove gli eroi non sono quelli senza macchia e senza paura, ma quelli più umani e pieni di difetti e si muovono in un'ambientazione cupa e tetra.


Il mondo ha bisogno di uomini cattivi, ragazzo. Teniamo i mostri fuori dalla porta.


Quello che mi è piaciuto tantissimo di Gabriel è proprio il suo essere umano. Lo conosciamo a 15 anni, quando viene prelevato dalla sua casa natale e trasportato nel monastero di Santa Michon, per imparare ad essere un Santo d’Argento. Il quindicenne Gabriel, credente fin nel midollo, inizia proprio in questo luogo, entrando in contatto con persone differenti, situazioni particolari, ad avere i primi dubbi sugli insegnamenti della sua fede.


Voi sant'uomini. Figli di Dio. Ci legate con l'argento, ci prosciugate del nostro sangue e osate chiamare me parassita!


Kristoff ha fatto una descrizione meravigliosa di questo suo protagonista rendendo credibile anche la sua evoluzione. Per me non sarà mai allo stesso livello di Mia di Nevernight che ho amato e amo alla follia, ma sicuramente il Leone Nero vi si avvicina molto.

Ben caratterizzati anche i personaggi secondari che si fanno amare e odiare a seconda delle situazioni e dei loro comportamenti. Tra questi ho preferito Dior.

Un tema importante di questo romanzo è sicuramente la fede. Una fede vissuta dai Santi d'Argento con cieca e assoluta obbedienza. Ciò non è mai una cosa positiva perchè rende ciechi e bigotti i suoi fedeli. A volte dimostrando più cattiveria e meno pietà dei cosidetti cattivi.


E allora mi domandai: dal peccato poteva venire il bene?

E in tal caso, come poteva essere considerato peccato?


L'ambientazione è esattamente come mi aspettavo da questo romanzo: cupa, grigia e facilemente immaginabile.

Lo stile di Kristoff, per me, è sempre magnifico anche se capisco che non possa piacere a tutti. Personalmente ho adorato ogni momento di questo libro, anche quelli in cui l'autore si è rivelato un vero ba***do. Non si smentisce mai! D'altra parte è proprio per questo che io lo amo moltissimo. Non ha pietà per i suoi personaggi che uccide senza rimorso e per il lettore che ogni volta subisce un colpo al cuore.

Ora, mentre Kristoff, proprio in questi giorni è in giro per l’Italia, io sono qui in fremente attesa del prossimo capitolo di questa nuova serie. 






martedì 4 ottobre 2022

Recensione #859 Malice by Heather Walter

 


Buongiorno, primo evento di ottobre con protagonista Malice di Heather Walter. Si parla di retelling, in questi mesi se ne vedono parecchi in giro, però questo ha un qualcosa che lo distingue dagli altri.

Ringrazio Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Autore: Heather Walter

Titolo: Malice

Serie: Malice Duology #1

Editore: Mondadori

Pag:: 468

Data di pubblicazione: 20 settembre 2022

Trama

C'era una volta, tanto tempo fa, una strega malvagia che, per vendetta, gettò su una stirpe di principesse una maledizione mortale. Una maledizione che poteva essere infranta solo dal bacio del vero amore. Già sentita, vero? Il principe azzurro, "e vissero per sempre felici e contenti…" Sciocchezze. No, davvero, a nessuno importa cosa succede alle principesse di Briar. Ai suoi abitanti interessano solo i gioielli, le feste e gli elisir magici delle Grazie. Anch'io pensavo che non mi interessasse. Fino a quando non l'ho incontrata. La principessa Aurora, l'ultima erede al trono di Briar. Bellissima. Intelligente. Forte. La regina di cui il regno avrebbe bisogno. A cui non importa che io sia Alyce, la Grazia Oscura, da tutti disprezzata per la magia nera che mi scorre nelle vene, la stessa che ha maledetto la corona. Umiliata e offesa da quegli stessi nobili che pagano care le mie pozioni e poi mi additano come un mostro. Aurora dice che dovrei essere orgogliosa dei miei doni. Dice… che mi vuole bene. Manca meno di un anno perché quella maledizione la uccida, ma se la chiave della salvezza è il bacio dell'ennesimo principe insulso, lei non lo accetterà. E io… voglio aiutarla. Se il mio potere è all'origine della sua maledizione, forse può segnarne anche la fine. Forse insieme possiamo dare vita a un mondo nuovo. Sciocchezze anche queste. Perché sappiamo tutti come finisce la storia, no? Aurora è la bella principessa e io… Io sono la cattiva.




Malice è la rivisitazione della storia della Bella addormentata nel bosco, però, narrato dalla parte di un personaggio diverso dalla protagonista. Infatti è Alyce, la Strega Cattiva della favola che ci racconta la sua vita a iniziare da quando era una Grazia Oscura. Naturalmente è presente anche la Principessa Aurora vittima di una maledizione che la costringerà a morire compiuti i 21 anni.

Il romanzo ha un inizio piuttosto lento essendo molto ricco di spiegazioni e descrizioni. Se da una parte. possiamo considerarla una nota positiva del romanzo visto che il World Building e tutto il mondo politico che gira intorno ai personaggi è ben sviluppato, dall'altro appesantisce la storia. Per i primi capitoli tutto rimane molto statico dato che non succede praticamente nulla. Le cose iniziano a farsi interessanti e movimentate intorno al 65% del romanzo.

I personaggi mi sono piaciuti e non. Ad esempio mi sarei aspettata una Alyce meno petulante e sottomessa. Capisco che serviva alla costruzione del personaggio però avere un'eroina più decisa e risoluta non avrebbe guastato.

Invece ho apprezzato maggiormente la principessa Aurora, che dimostra parecchia forza di carattere e di non essere del tutto succube della sua maledizione. Combatte con ogni arma per poter sopravvivere.

Un fattore che negli ultimi tempi viene inserito nei romanzi di qualsiasi genere è la componente omosessuale. A me non dispiace visto che non ho alcun tipo di pregiudizio però in alcuni risulta veramente forzata. Non l'ho trovata forzata in Malice anzi ho amato il fatto che il vero amore non deve essere per forza tra uomo e donna.

Lo stile dell’autrice è particolare e ci sono punti negativi e punti positivi. La lentezza iniziale sicuramente non aiuta a immergersi nel romanzo o stimolare la voglia di andare avanti. Bisogna faticare per arrivare alla parte succosa e coinvolgente.

Buono il finale che seppur non rivaluta completamente il tutto mi incuriosisce al punto di voler leggere anche il prossimo capitolo.

La lettura di Malice mi ha donato una strana contrapposizione di sentimenti. Non mi è dispiaciuto anche se non mi ha soddisfatto del tutto.


La duologia di Malice è composta da:

1 Malice

2 Misrule













lunedì 3 ottobre 2022

Recensione 858 L'arte di respirare by T.J. Klune

 

La prima recensione di Ottobre è dedicata a T. J. Klune che è un autore che, ogni volta, riesce a farmi piangere e ridere nella stessa pagina.

Ringrazio Triskell Edizioni per la copia digitale del romanzo.


Autore: T.J. Klune

Titolo: L'arte di respirare

Serie: The Seafare Chronicles #3

Editore: Triskell Edizioni

Pag:: 462

Data di pubblicazione: 21 luglio 2022

Trama

Tyson Thompson si è diplomato al liceo a sedici anni e ha lasciato la città di Seafare, nell’Oregon, diretto verso quello che gli sembrava un futuro migliore. Ha presto scoperto che il mondo reale ha i denti e torna sulla costa dopo quattro anni di fallimenti. Suo fratello, Bear, e il marito di suo fratello, Otter, credono che tornare a casa sia esattamente ciò di cui Tyson ha bisogno per ritrovare se stesso. Circondato dalla famiglia nella Mostruosità Verde, Tyson tenta di rimettere insieme i pezzi della sua vita spezzata.
Ma poco dopo il suo arrivo a casa, Tyson si trova faccia a faccia con l’inevitabilità sotto forma del suo amico d’infanzia e primo amore, Dominic Miller, che non vede dal giorno in cui ha lasciato Seafare. Quando le loro strade si incrociano, vecchie ferite si riaprono, nuovi segreti vengono rivelati e Tyson scopre che c'è di più nella sua stessa storia di quanto non gli fosse stato detto tanti anni prima.





L’arte di respirare è la storia di Tyson narrata proprio dal suo punto di vista. Io lessi molti anni fa, quando furono pubblicati dalla Dreamspinner, i primi due volumi di questa serie con protagonisti Bear e Otter. Ho un ricordo molto piacevole di quella storia al punto che se avessi un po' di tempo in più li rileggerei.


Provengo da una famiglia non convenzionale formata da tante parti che si uniscono per dare vita a un insieme che non cambierei con niente al mondo.


Tornando a questo libro, come dicevo, ha per protagonista Tyson, fratello minore di Bear. Lui è un ragazzino molto intelligente che grazie a ciò è stato ammesso precocemente ad un importante college che si trova lontanissimo da Seafare. Quindi deve abbandonare tutto e soprattutto Dominic, suo migliore amico e forse qualcosa in più.

Come sempre i personaggi di Klune sono spettacolari! A partire da Tyson che quando parte in quarta con le sue elucubrazioni mi fa morire dal ridere. Con i suoi strampalati e arzigogolati ragionamenti scatenati da un fatto minuscolo arriva, percorrendo le tortuose strade mentali, a ideare situazioni assurde. Come si fa a non ridere???

Inutile dire quanto abbia amato il rapporto tra Bear e Tyson. È commovente vederli interagire.


Ho paura di vederti crescere e non essere pronto a lasciarti andare. Ho paura che un giorno tu vorrai vivere la tua vita lontano da me e io non so se sarò capace di rassegnarmi. Non lo so se sopporterò di non vederti ogni giorno.


Altri due personaggi che ho rivisto con sommo piacere sono Corey/Kori e Sandy, che ho conosciuto nei libri a loro dedicati facenti parte di una serie spin off. Proprio per questo so di cosa sono capaci e non mi hanno deluso regalando entrambi il loro personale tocco di allegria e spensieratezza.

È stato bello anche rivedere Bear Otter, Creed, Anna, Paul, Vince e Rotelle... tutti i vecchi personaggi che avevo incontrato in altri romanzi dell'autore. Personalmente adoro queste cose.

Nessuno come Klune è capace di emozionarmi fino alle lacrime, sia facendomi ridere che piangere. Ci sono state scene in cui il mio cuore si stringeva nel vedere Tyson incontrare e combattere con i suoi mostri e altre in cui Corey/Kori, Sandy, Bear e tutti gli altri riuscivano a strapparmi più di una risata. È stato meraviglioso ritornare a Seafare e incontrare nuovamente tutti loro. Questa stravagante famiglia composta da persone diverse ma piena di amore, vero amore.


Non sono i legami di sangue a definire le famiglie, sono le persone che ci fanno sentire integri, quelle che ci rendono ciò che siamo.


Altro a 5 stelle di Klune!


La serie The Seafare Chronicles è composta da:

1 Un insolito triangolo (Bear, Otter e Kid)

2 La nostra identità

3 L'arte di respirare

4 La lunga strada tortuosa



sabato 1 ottobre 2022

Tbr Ottobre 2022 e Recap Settembre 2022

 

Ottobre è l'unico dei mesi autunnali che mi piace. Saranno i suoi colori caldi e il fatto che le giornate ancora non sono brevi... comunque è tempo di preparare la lista dei libri da leggere questo mese. Purtroppo la mia bipolarità vince sempre e mi sono fatta coinvolgere in altri eventi... non cambierò mai!


    To be read

  1. Ballsy Boys: Rebel di K. M. Neuhold & Nora Phoenix

  2. Bones and All di Camille De Angelis

  3. Foundryside di Robert Jackson Bennett

  4. Gallant di V. Schwab

  5. Hexmaker Il creaincantesimi di Jordan L. Hawk

  6. L'uomo del labirinto di Donato Carrisi

  7. La mia dolce vendetta di A. Zavarelli

  8. Luna blu di Tess Thompson

  9. Malice di Heather Walter

  10. Scholomance. La prova finale di Naomi Novik

  11. The upper world di Femi Fadugba

Da recuperare

  • In viaggio verso noi di Katie Wilde

  • Twist of fate di Tia Louise

  • La Confraternita delle Streghe di Kass Morgan e Danielle Piage


Gdl

  • Regno di carne e fuoco di Jennifer L. Armentrout


In ascolto con Audible

  • Una rivoluzione sentimentale di Viola Ardone

In lettura

  • Nessun libro iniziato

 




Settembre è stato un po' fiacco in quanto a numero di libri letti, ma ci sono state letture molto lunghe e impegnative.


Libri letti


  1. Sai tenere un segreto di R. L. Stine

  2. Kitsune di Nicolette Adrews

  3. Demone nel bosco di Leigh Bardugo

  4. Delitti a Fleat House di Lucinda Riley

  5. Il canto di Swan di Robert McCammon

  6. Notte blu di Tess Thompson

  7. Mia suocera è un mostro di Valentina Vanzini

  8. Le sorprese del buio di Kerstin Gier

  9. Cenerentola La vera storia della fata madrina di Carolyn Turgeon

  10. Punizione divina di Paola Chiozza

  11. Violet di Jessica Brody

  12. Rosso, Bianco & Sangue Blu di Casey McQuiston

  13. L'Impero del Vampiro di Jay Kristoff

  14. L'arte di respirare di T. J. Klune



venerdì 30 settembre 2022

Recensione #857 Demone nel bosco by Leigh Bardugo


 

Ultima recensione di settembre sul blog per questa graphic novel che mi ha riportata di nuovo nel mondo dei Grisha e che svela un lato nascosto dell'Oscuro.

Ringrazio Mondadori per il file del libro.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Demone nel bosco

Serie: The Shadow and Bone Trilogy #0.5

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 27 settembre 2022

Pagine: 216

Trama

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla...

Questo imperdibile graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato dalla talentuosa Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", saga bestseller e ora anche serie Netflix, tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.




Uno dei personaggi più interessanti e affascinanti di tutta la saga del GrishaVerse è senza dubbio l'Oscuro. Quando ho visto che c'era una Graphic Novel con il suo POV ero molto entusiasta e curiosa.

Leigh Bardugo ci mostra il preciso istante in cui l'Oscuro decise di creare un mondo in cui non fosse costretto a nascondersi. Quando Aleksander Morozova era ancora un bravo ragazzo con un potere che non riusciva a gestire del tutto e che faceva gola a troppi. Per questo era costretto a spostarsi con sua madre, di villaggio in villaggio, cambiando nome ogni mese, con l'unico scopo di trovare un po' di sicurezza.

Io già amavo questo soggetto e le pagine che mi ha regalato l'autrice non hanno fatto altro che aggiungere fascino al cattivo per eccellenza. I personaggi negativi se ben costruiti sono sempre più interessanti dei buoni e, senza dubbio, la Bardugo con Aleksander ha fatto un lavoro sopraffino. In questa novella, che è stata pubblicata in America anche come racconto senza immagini, si scopre di più sul suo passato e, pur non giustificando (del tutto) le azioni future dell'Oscuro, si riesce a comprenderlo meglio.

Inoltre viene aggiunta una nuova dimensione al suo rapporto con Baghra che ho apprezzato moltissimo.

La Graphic Novel non è lunghissima (purtroppo) eppure è riuscita a dare ancora più spessore alla personalità dell'Oscuro, in primis, ma anche a molte situazioni che si ritrovano nella trilogia ufficiale.

Per quello che riguarda le tavole ho trovato i colori vividi e le immagini davvero evocative. il tutto è perfetto per la storia raccontata.




giovedì 29 settembre 2022

Recensione #856 Il canto di Swan by Robert McCammon

 



Ecco di nuovo riprendere anche la programmazione della rubrica Questa volta leggo. Siamo già in autunno, sono arrivati i primi freddi, le foglie morte cadono e a me viene in mente il MARRONE. Quindi quale parola migliore da utilizzare per Settembre?


Autore: Robert McCammon

Titolo: Il canto di Swan

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2022

Pagine: 864

Trama

In una terra desolata nata dalla rabbia e dalla paura, popolata da creature mostruose ed eserciti predoni, gli ultimi sopravvissuti della terra sono stati trascinati nella battaglia finale tra il bene e il male, che deciderà il destino dell'umanità: Sister Creep, che scopre uno strano e mutante artefatto di vetro nelle strade distrutte di Manhattan; Joshua Hutchins, il wrestler professionista che si rifugia dalle radiazioni nucleari in una stazione di servizio del Nebraska; e Swan, una giovane ragazza dotata di poteri speciali, che viaggia insieme a Josh fino a una città del Missouri dove la guarigione e il recupero possono realizzarsi grazie al dono di Swan: con il suo canto è infatti in grado di far tornare in vita la terra, di far crescere le piante e di percepire il dolore e la gioia di tutte le creature viventi. Ma l'antica forza che si nasconde dietro la devastazione della terra, sta setacciando i sopravvissuti. È in cerca di reclute per il suo implacabile esercito, a cominciare dalla stessa Swan.






Uno dei miei generi preferiti è il distopico post apocalittico con incursioni nel survival horror. In questo romanzo ho ritrovato tutte queste caratteristiche, infatti si è rivelato una delle letture migliori di settembre.

Ho letto delle recensioni in cui si paragona Il canto di Swan a L'ombra dello Scorpione di Stephen King. Diciamo che non è del tutto sbagliato, anche se la storia, sia come inizio che come prosecuzione prende una via completamente diversa. L’unica caratteristica che ho trovato in comune è il male che cerca di sopraffare il bene.

I personaggi principali sono la piccola Swan, una ragazzina rimasta sola e Josh un wrestler che le salva la vita. Insieme viaggiano attraverso un'America devastata dai missili nucleari in cerca di un posto migliore. La stessa motivazione spinge Sorella e Arti a partire. Sulle loro tracce abbiamo un personaggio alquanto misterioso che incarna il male e può assumere facce diverse. In più il pericolo è costituito da una coppia particolare composta dal vecchio colonello Macklin, eroe di guerra del Vietnam e il giovane psicopatico e Roland Croninger.

La caratterizzazione dei personaggi positiva è molto ben fatta. Tutti e quattro ne passano di tutti i colori mentre cercano di sopravvivere e dimostrano di essere forti, determinati e coraggiosi. Come ormai avrete capito è una delle qualità che apprezzo nei soggetti librosi con cui vengo in contatto.

I personaggi negativi non sono alla loro altezza. Più che altro ho visto in loro pazzia, rabbia, ma non un vero intento malvagio. Non riesco a spiegare meglio questa sensazione. Non ho ben capito, poi, il ruolo di Mille Facce. È l’incarnazione del male con la passione per le distruzioni che vorrebbe vedere tutta l’umanità distrutta per essere l’unico padrone della terra. Ok, ma cosa farebbe una volta da solo?

Quello che ho trovato descritto in maniera magistrale è l’ambientazione che gira intorno ai personaggi. Grigia, cupa e piena di pericoli in cui la sopravvivenza non è mai cosa certa. Neanche il riuscire ad arrivare a fine giornata. Avevo proprio l'impressione di essere lì con i protagonisti a camminare per le strade di un mondo morto dalle ucciso dalle radiazioni a guardarmi in continuazione alle spalle.

La storia, nel suo complesso, è ben congegnata, però, pur essendo molto dettagliata, alcune cose per me sono rimaste un po' oscure. Soprattutto questo non mi ha fatto dare il voto pieno.

Lo stile di McCammon mi è piaciuto tantissimo perché è riuscito a farmi immergere completamente nella storia mentre cercano di sopravvivere.









mercoledì 28 settembre 2022

Recensione #855 Punizione divina by Paola Chiozza

 


Buongiorno anche la rubrica che ci aiuta a scoprire nuovi autori/autrici riprende la sua abituale programmazione. L’autrice che io ho letto per la prima volta è Paola Chiozza di cui avevo sentito parlare molto bene. La spinta decisiva me l’ha data Chicca dopo aver letto un suo romanzo ed esserne rimasta entusiasta. 

Paola Chiozza è una scrittrice di romanzi di narrativa femminile. È nata nel 1990. Da sempre amante della lettura, scrive il suo primo romanzo a soli diciassette anni. Nel 2013 si iscrive alla writing community Wattpad e inizia a condividere le proprie opere sul web.



Autrice: Paola Chiozza

Titolo: Punizione divina

Editore: Self Published

Data di pubblicazione: 24 febbraio 2018

Pagine: 420

Trama

«Un romanzo che vi farà piangere… dal ridere!»
Cosa c'è di meglio di un paio di Jimmy Choo? Niente, almeno secondo Giuditta Moretti. Sa bene che non dovrebbe spendere tutti quei soldi, non con il tirocinio a New York alle porte. Ma nemmeno il santino di Giorgio Armani e l'apparizione mistica di Donatella Versace riescono a tenerla a bada.
Ha ceduto alla tentazione, e ora può solo sperare che il karma non le si rivolti contro…
Speranza vana, ovviamente. Perché un errore di smistamento digitale (o punizione divina) ha dirottato il suo tirocinio. Non più un'esperienza di classe in un'importante agenzia finanziaria di Manhattan, ma un incubo in un inutile ranch sull'orlo del fallimento nel Montana.
Cavalli (non lo stilista Roberto, purtroppo), tori, mucche e puzza di cacca.
E Scott Sullivan, muscoloso e sexy cowboy amante dei rodei, arrogante, sporcaccione e pieno di sé. Un rubacuori da strapazzo che le ragazze di Whitefish venerano neanche fosse una divinità.
Tra figuracce imbarazzanti e cortocircuiti ormonali, riuscirà Giuditta a uscirne viva, terminare il tirocinio e laurearsi con il massimo dei voti?




Punizione divina è nel mio Kindle dal 2018 quando uscì in formato self. Dico subito che questa copertina mi piace molto di più quella scelta successivamente dalla casa editrice con cui è stato ripubblicato.

Il libro è un tipico romance di quelli che mettono allegria e dei quali io ho assoluto bisogno in questo periodo non ho particolarmente semplice.

La protagonista è Giuditta Moretti una ragazza milanese che, per un tirocinio, viene spedita in uno sperduto paesino del Montana. Il suo compito, che varrà determinanti crediti per i suoi studi, è rimettere in sesto le finanze dell'attività familiare dei Sullivan.

Giuditta mi è piaciuta da morire. Imbranata, snob, antipatica, fissata con la moda eppure non sono riuscita a non innamorarmi di lei. Era esilarante quando le situazioni più semplici venivano stravolte dalla sua goffaggine. Inoltre adoravo i suoi battibecchi mentali con Donatella Versace. Ho apprezzato molto anche come si evolve il suo carattere e prende coscienza di sé e di ciò che vorrebbe avere nel suo futuro.

Il coprotagonista maschile è Scott, figlio maggiore dei Sullivan e famoso campione di rodeo. È la perfetta incarnazione del cowboy sexy e muscoloso (anche se il sedere più bello ce l’ha suo fratello Mike). Scott è un rubacuori e la sua sorellina Emmy prega Giuditta di spezzare il cuore a lui, almeno per una volta. Come spesso accade dietro un rubacuori c'è un ragazzo che ha sofferto.

Nel romanzo ci sono alcuni cliché che però non ho trovato fastidiosi perché la Chiozza è riuscita a renderli divertenti e non noiosi.

I due personaggi secondari, Mike e Sonia, mi hanno incuriosito parecchio e non mi dispiacerebbe conoscere meglio i risvolti di una loro possibile relazione...

Lo stile di Paola è ironico, divertente, fresco, frizzante e mi è piaciuto davvero tantissimo. È riuscita a regalarmi quei momenti di relax di cui avevo proprio bisogno. Sicuramente il primo approccio con questa autrice è andato oltre le mie aspettative.