lunedì 19 aprile 2021

Intervista con le vamp... blogger #54

 


Buon lunedì, diamo il via a questa nuova settimana con la rubrica periodica che vede me e le mie amiche blogger Chiara, Chicca ed Erica alle prese con lo stesso libro. Il più votato da voi è stato Come uccidono le brave ragazze di Holly Jackson, un thriller young adult che a me è piaciuto molto. Se volete conoscere i pareri delle altre cliccate sui loro nomi.


Autrice: Holly Jackson

Titolo: Come uccidono le brave ragazze

Serie: A Good Girl's Guide to Murder #1

Editore: Rizzoli

Pag:: 464

Data di pubblicazione: 26 gennaio 2021

Trama

Little Kilton, aprile 2012: Andie Bell, una delle ragazze più popolari della scuola, viene uccisa. O meglio, scompare, e il suo corpo non verrà mai ritrovato. L'assassino è Sal Singh, compagno di scuola e amico della vittima: la polizia e tutti in città ne sono convinti. Il suo suicidio a qualche giorno di distanza ha cancellato tutti i dubbi. Ma Pippa Fitz-Amobi, che al tempo dei fatti aveva dodici anni e che ora si prepara a fare domanda per il college, non ne è per niente sicura. Quando sceglie di studiare il caso come tesina di fine anno, comincia a scoprire segreti che qualcuno in città vuole disperatamente che rimangano tali. E se l'assassino fosse davvero ancora là fuori?

L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Come già detto nell'intro, il romanzo è un Thriller Young Adult.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

La protagonista è Pippa Fitz-Amobi, una ragazza inglese che cerca di far luce sull'omicidio di Andie Bell avvenuto 5 anni prima. Il tutto per un progetto scolastico. Ho apprezzato molto sia la determinazione di Pip nel voler risolvere un delitto che la polizia aveva archiviato troppo in fretta che la sua delicatezza nei confronti degli amici coinvolti.

  1. Personaggio preferito?

Naturalmente la protagonista!

  1. Personaggio più odiato?

Non ho sopportato la supericialità della polizia con la sua scarsa voglia di approfondire i dettagli che non tornavano nel caso di Andie.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Confusione, ma non da percepirsi in modo negativo. Infatti, in questa tipologia di romanzi, voglio provare esattamente questa sensazione. Non c'è gusto a scoprire subito il colpevole o ciò che lo ha spinto a compiere il gesto. Mi piace ragionare con la protagonista e fare mille congetture.

  1. Punti di forza?

La costruzione del mistero che è davvero ben fatta e difficilmente intuibile.

  1. Punti deboli?

Ho letto il libro in ebook e trovato difficoltà con le illustrazioni. Ho dovuto fare uno screenshot e ingrandire l'immagine per potere leggere le scritte minuscole. Un'altra cosa, ma del tutto personale, è che la trama mi ha ricordato, seppur in maniera blanda, la storia di Laura Palmer.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Uno stile coinvolgente e scorrevole. Bella proprio la struttura che la Jackson ha impresso al romanzo, alternando il diario delle indagini con la vita quotidiana di Pip.

  1. E' facile entrare in empatia con la protagonista?

Assolutamente sì

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Sorprendente.

  1. A chi lo consigli?

È un buon thriller, non scontanto, che si fa leggere con piacere. Sono sicura che potrebbe essere apprezzato dagli amanti del genere.

  1. Quante stelline gli dai?

Una storia stratificata e piena di colpi di scena a cui assegno 4 stelle e mezzo.

  1. Cosa ne pensi della cover?

Una copertina interessante e molto adatta alla storia narrata. Quella che non mi convince è la traduzione italiana del titolo...

  1. Citazione preferita?

E benché questa storia abbia parecchi mostri, ho scoperto che non vi si può molto facilmente separare il bene dal male. Alla fine, è una storia di persone, e delle loro differenti sfumature di disperazione, che si scontrarono le une contro le altre.



Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di aprile.



Qual è il libro di vorreste conoscere le nostre opinioni?





sabato 17 aprile 2021

Recensione #641 Nevernight. I grandi giochi by Jay Kristoff

 


Un’altra settimana di Aprile è terminata. Oggi, per la rubrica ideata da Chiara, vi parlo del secondo capitolo della serie The Nevernight chronicle. Il romanzo, letto grazie al gruppo di lettura organizzato sempre dalla suddetta, mi ha permesso di recuperare un’altra. lettura che avevo in attesa.


Autore: Jay Kristoff

Titolo: Nevernight. I grandi giochi

Serie: The Nevernight Chronicle #2

Editore: Mondadori

Pag: 467

Data di pubblicazione: 3 settembre 2019

Trama

Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.



Prosegue la serie dei secondi capitoli più belli dei primi. Nevernight I grandi giochi è stata una delle letture più belle di Aprile. Mia Corvere che è riuscita a diventare una Lama della Chiesa Rossa, è sempre più vicina ad ottenere la sua vendetta.


Dopo questo libro Mia entra nella mia personale lista di eroine indimenticabili. Non è certo priva di defetti ma ammiro la sua determinazione che non vacilla mai. Incontra molte persone con le quali inizia ad aprirsi e alle quali comincia a volere bene. Un sentimento che mette a dura prova le sue azioni. Questa ambivalenza di sentimenti è descritta davvero magnificamente da Kristoff. Il mio cuore era con Mia in ogni momento: soffrivo con lei, amavo con lei, gioivo con lei.

La caratterizzazione di ogni personaggio è magistrale. Mi è piaciuta soprattutto la sensazione di fidarmi di tutti e, l’attimo dopo, dubitare di tutti. È sempre una qualità che apprezzo nelle storie che incontro. Riuscire a non comprendere subito le loro motivazioni reali ed essere sorpresa alla fine. E di sorprese e colpi di scena Kristoff ce ne regala davvero tantissimi, tanto da arrivare a considerarlo un sadico genio crudele. Non risparmia nessuno.

Ho trovato la violenza del libro perfettamente inserita nella trama. È proprio questo il tipo di storia che amo e che mi coinvolge sempre.

Ci sono meno note rispetto al primo volume e anche questo fattore è stato determinante per la mia immersione totale nel mondo di Nevernight. Se già a prescindere mi danno fastidio, quelle del primo libro erano davvero troppe.

Dopo il finale, da shock, non vedo l’ora di iniziare il terzo e ultimo volume.


La serie The Nevernight Chronicle è composta da

1 Nevernight. Mai dimenticare

2 Nevernight. I grandi giochi

3 Nevernight. Alba oscura





mercoledì 14 aprile 2021

Recensione # 640 Bloodwitch by Susan Dennard

 


Questa settimana è totalmente dedicata alle recensioni fantasy. Oggi, sul blog, vi lascio la mia opinione del terzo capitolo della serie fantasy de The Witchlands.

Ancora grazie alla cara Amarilli che mi coinvolge in questi eventi meravigliosi e alla Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Susan Dennard

Titolo: Bloodwitch

Serie: The Witchlands #3

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 16 marzo 2021

Pagine: 800

Trama

NEL MAGICO MONDO delle Lande Stregate, nessuno è al riparo dall’oscurità che incombe.

Lo Stregone del Sangue Aeduan e la Strega dei Fili Iseult lottano per sopravvivere mentre le armate del Re Predone avanzano nelle Lande seminando morte e terrore tra la popolazione innocente. Aeduan e Iseult hanno mire diverse, ma hanno imparato a fidarsi l’uno dell’altra, consapevoli che le loro vite dipendono dal legame che hanno instaurato. Un legame molto sottile…

Mentre la guerra dilaga ancora una volta nelle Lande Stregate, Iseult sa che c’è un’unica speranza di riportare la pace: ritrovare l’amica Safi, la Strega della Verità, e, unendo i loro poteri, porre fine al caos.

Ma la lama di Signora Sorte arriva per tutti, e ora Aeduan non può più fuggire il proprio passato.




Il personaggio che mi aveva colpito di più era Aeduan, lo Stregone di Sangue che dava la caccia a Safyia e Iseult. Mi ero preparata, quindi, a immergermi in una storia spettacolare.

Preferisco evitare di parlare della trama perché potrebbe contenere spoiler.

Questa serie sta sicuramente migliorando di libro in libro. Il primo capitolo non mi aveva convinta del tutto, pero avevo deciso comunque di continuare la lettura. Poi, proseguendo mi sono sentita sempre più immersa in questo mondo magico.

Dopo aver conosciuto meglio il passato di Aeduan e aver compreso ancora meglio le sue azioni, la mia opinione su di lui è salita sempre di più.

Emozionante anche l’evoluzione del suo rapporto con Ieseult. Questi due, insieme, sono meravigliosi.

La Dennard approfondisce tutte le caratterizzazioni dei vari soggetti, non solo dei principali donando loro molte altre sfumature e una profondità incredibile.

Merik mi ha lasciata un po’ così. Questo è il soggetto con cui non riesco a relazionarmi più di tanto. Non non mi piace e non mi dispiace. Davvero non so bene cosa pensare di lui.

Safi rimane quella che amo meno di tutti. Anche se in Bloodwitch subisce una buona maturazione, verso di lei continuo ad avere sempre sentimenti contrastanti.

Invece sto scoprendo sempre maggiori qualità positive in Vivia, la sorella di Merik e nell'Imperatrice Vaness.

La trama è sempre più ricca e variegata. Lotte, intrighi politici e magie sono all’ordine del giorno. Sicuramente questo è il miglior libro della serie.

Adesso la mia speranza è di non dover aspettare troppo per il prossimo capitolo.


La serie di The Witchlands è composta da

1 – Truthwitch

2 – Windwitch

2,5 – Sightwitch

3 – Bloodwitch

4 – Witchshadow


lunedì 12 aprile 2021

Recensione #639 La luce del tempo presente by James Islington

 


Iniziamo questa nuova settimana di Aprile con la recensione dell’ultimo capitolo della Licanius Trilogy, una saga epic-fantasy molto bella che rimarrà tra le mie preferite.

Mi trovo sempre a ringraziare Amarilli per l'organizzazione dell'evento e la casa editrice Fanucci per la copia cartacea del romanzo.


Autore: James Islington

Titolo: La luce del tempo presente

Serie: The Licanius Triligy #3

Editore: Fanucci

Pag: 800

Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021

Trama

Il Confine è di nuovo integro, ma potrebbe essere troppo tardi. I Flagelli ora si riversano in Andarra, mentre a Ilin Illan le macchinazioni politiche di una generazione arrivano al culmine quando la nuova abilità di Wirr costringe i vecchi nemici della sua famiglia a entrare in azione. Imprigionato e solo in terra straniera, Davian si scontra con i pochi Venerati rimasti che lavorano instancabilmente per annullare il sacrificio di Asha, mentre lei lotta per quello di cui è venuta a conoscenza sull’amico che ha scelto di liberare. E Caeden, che ora deve affrontare le conseguenze del suo piano, deve finalmente confrontarsi con la realtà: ma il suo cuore è spezzato per come tutto è iniziato e devastato per come andrà a finire.




Eccomi qui a parlare di questo terzo e ultimo capitolo di una trilogia, Epic fantasy che, come ho anticipato nell'introduzione, rimarrà una delle mie preferite. Romanzo conclusivo che mi ha soddisfatta quasi del tutto. Islington è stato molto abile nel concludere la storia. Tutti i pezzi hanno trovato la loro giusta collocazione nel quadro generale degli avvenimenti. Caeden, Wirr, Davian e Asha hanno continuato a crescere, libro dopo libro, trovandosi ad affrontare mille pericolose situazioni diverse. Gli adolescenti del primo capitolo sono diventati ormai degli adulti. Davvero un bellissimo percorso di evoluzione dei personaggi che mi ha fatto affezionare a loro. È indubbio che rimarranno con me per lungo tempo. È davvero stato triste salutarli.

Si sono visti poco, e mi è tanto dispiaciuto, alcuni dei soggetti secondari che avevo amato molto nei capitoli precedenti: Dezia, Aelric e Karaliene. Chissà se l’autore ha in mente di regalarci uno spin off su di loro? So, dopo aver letto i ringraziamenti, che ha intenzione di scrivere di Dezia e Aelric, però mi piacerebbe saperne di più anche di Karaliene. Comunque leggerei molto volentieri tutto ciò che riguarda l’universo di Licanius in primis, ma anche qualsiasi altra cosa voglia scrivere James Islington.

La lettura è stata emozionante, coinvolgente ma anche complessa. Alcune parti, secondo me, sono state tirate un po' troppo per le lunghe. Capisco che siano molto importanti per comprendere le azioni di ognuno dei protagonisti, ma ritengo che potessero comunque essere tagliate di alcune pagine. In questo modo si sarebbe snellita la narrazione. Ripeto, non è stata una brutta lettura, ma molto impegnativa e in questi giorni, un po’ particolari, la mia mente non riusciva a concentrarsi del tutto.

Il mondo in cui si muovono i personaggi è tra i migliori di cui io abbia letto nella mia scarsa e ridotta esperienza in questo genere letterario. Non ho avuto nessuna difficoltà a immaginare nella mia mente i vari paesaggi, i diversi tipi di magia, i viaggi temporali, le battaglie epiche. Veramente, veramente una bellissima Trilogia!

Ok e ora il finale... Cosa dire del finale? WOW, non ho altre parole per definirlo. Perfetto!

La trilogia The Licanius è composta da:

  1. L'ombra del tempo passato

  2. L'eco del tempo futuro

  3. La luce del tempo presente






domenica 11 aprile 2021

Recensione #638 Sightwitch by Susan Dennard

 


Purché sia di serie #24


Per la rubrica mensile ideata da Chiara e dedicata alle serie in corso, vi parlo della novella legata alla serie delle Witchlands.

La storia è contenuta nel volume Windwitch.


Autrice: Susan Dennard

Titolo: Sightwitch

Serie: The Witchlands #2,5

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 16 marzo 2021

Pagine: 224

Trama

Dall'autrice di bestseller del New York Times Susan Dennard, Sightwitch è un romanzo illustrato ambientato nelle Witchlands e raccontato attraverso le voci e gli schizzi di Ryber.

Prima che Safi e Iseult combattessero contro una Strega del Sangue ...

Prima che Merik tornasse dalla morte ...

Ryber Fortiza era una Sorella Strega della Visione in un convento appartato, in attesa di essere chiamata dalla sua dea nelle profondità della montagna. Là avrebbe ricevuto il dono della predizione. Ma quando quella chiamata non arriva mai, Ryber si ritrova l'unica Sorella senza la Vista.

Gli anni passano e il dolore da disadattato di Ryber diventa un dolore sordo, finché un giorno, le Suore che già possiedono la Vista vengono convocate sulla montagna, per non tornare mai più. Ben presto, Ryber è l'unica sorella rimasta. Ora spetta a lei salvare le sue sorelle, anche se non ha la vista, e anche se non sa cosa potrebbe aspettarla all'interno della montagna.

Durante il suo viaggio sottoterra, incontra un giovane capitano di nome Kullen Ikray, che non ha memoria di chi sia o di come sia arrivato lì. Insieme, i due viaggiano sempre più in profondità alla ricerca di risposte, la loro strada piena di orrori e ciò che trovano alla fine di quella strada cambierà per sempre il destino delle Witchlands.

Ambientato un anno prima di Truthwitch , Sightwitch è un romanzo complementare che funge anche da set up perBloodwitch, oltre a un'espansione del mondo di Witchlands.




Più che una novella io definirei, questo racconto, uno spin-off. Con le sue 200 e più pagine è quasi un romanzo a sé. Sightwitch esplora il passato di Ryber Fortiza, compagna di Kullen.

In questo modo ho anche ampliato la conoscenza del mondo di The Witchlands, cosa che ho davvero apprezzato perché ora ho un quadro generale ancora più chiaro.

Il tutto è narrato, sotto forma di diario, attraverso i ricordi di Ryber, come già detto, e da Eridysi Gochienka, una delle prime Streghe della Visione. Le due storie sembrano non avere alcun collegamento, fino a che...

Ammetto di non aver notato particolarmente Ryber nei volumi precedenti. Ero troppo presa dalle vite di Iseult, Aeduan e tutti gli altri personaggi. Avrei voluto prestarle maggiore attenzione e averla conosciuta meglio. Non vedo l’ora di poter leggere ancora di lei,nel prossimo libro, perché è un personaggio davvero, davvero nelle mie corde.

Esteticamente il volume è molto bello. Ci sono illustrazioni meravigliose, pagine strappate, schemi, rebus, mappe. Per me un vero peccato che sia stata relegata alla fine del volume Windwitch. Meritava un'edizione a sé, magari con le illustrazioni e tutto il resto a colori. Sicuramente avrebbe reso molto di più.


La serie di The Witchlands è composta da

1 – Truthwitch

2 – Windwitch

2,5 – Sightwitch

3 – Bloodwitch

4 – Witchshadow






sabato 10 aprile 2021

Cosa vuoi che ti dica... 2,0 #8

 



Banner rubrica

Buon sabato, nuovo appuntamento con la rubrica Cosa Vuoi che ti dica. Da Aprile ci sarà un cambiamento nella periodicità dei post. Ne faremo solo uno al mese, per cui avrete più tempo per scegliere l'argomento di cui io, Chiara e Chicca volete vederci parlare. Per Marzo ha vinto Libro Thriller. Il mio genere preferito!!! Curiosi di conoscere le nostre scelte?


Le nuove opzioni tra cui potrete scegliere sono nel banner qui sotto.




Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che, occasionalmente, qualcuna di noi, vi proporrà anche il sondaggio sul proprio profilo IG.



La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Librintavola

Ci farebbe piacere se ci seguiste anche lì!

La rubrica diventerà mensile e il sondaggio rimarrà aperto fino a mercoledì 6 maggio. Il post sarà on-line, sui nostri blog, l'8 del mese.


Libro Thriller

Quello che mi è venuto subito in mente non è propriamente un thriller di stampo classico. Ma le sensazioni che mi ha trasmesso durante la letture sono le stesse. Il libro è un saggio sulle donne Serial Killer che spesso si sono rivelate più crudeli e sadiche dei loro colleghi uomini.

Genesi mostruose di Peter Vronsky

Da Elizabeth Bathory ad Aileen Wuornos, da Irma Grese a Myra Hindley.

Come e perché le donne diventano mostri.

Un saggio sulle donne serial killer che vi permetterà di conoscere e approfondire una realtà poco nota.

Peter Vronsky esplora e indaga il fenomeno delle donne che uccidono e le implicazioni politiche, economiche, sociali e sessuali sepolte con ogni vittima.

Per secoli siamo stati condizionati a pensare agli assassini seriali e ai predatori psicopatici come uomini, e forse è per questo che tante vittime sono cadute preda della mostruosità di alcune donne.

Vronsky non solo sfida la nostra percezione di bene e male, ma anche del ruolo e dell’identità di genere.





giovedì 8 aprile 2021

Recensione #637 Dark Ties: Oscuri Legami by Laura Merlin

 

Settimana ricca di recensioni questa. Oggi vi racconto cosa ne penso di un romanzo urban fantasy/paranormal romance di un autrice italiana. Ringrazio Laura per la copia cartacea.


Autrice: Laura Merlin

Titolo: Dark Ties

Editore: Independently published

Data di pubblicazione: 7 febbraio 2021

Pagine: 288

Trama

"Senza rendermene conto, mi ritrovai il suo volto a pochi centimetri dal mio. Mi sfilò con delicatezza la giacca facendola cadere a terra. Si stava divertendo, testando fin quanto avrei potuto resistergli. E quel diavolo tentatore stava giocando sporco molto bene, perché il mio animo puro non riusciva più a sopportare quell’attesa. Se le sue labbra fossero state veleno, sarei stata pronta a morire pur di sfiorarle."

L’unica persona a conoscere le sorti di Katarina Kofler era suo padre, ma è morto in circostanze misteriose. Erica, la sua amica Miscredente, è a Praga per studiare e lei decide di raggiungerla. Il suo istinto da Strega le suggerisce che solo là sarà in grado di trovare le risposte che cerca da una vita. Di tutto si sarebbe aspettata, però, tranne trovarsi faccia a faccia con un Eterno, un affascinante vampiro ma suo nemico giurato, secondo le leggi del Codice Stregonesco. Deve ucciderlo, ma c’è qualcosa in lui che la fa vacillare, che la scuote dentro e la spinge a seguire l’impulso di unirsi a lui, pur sapendo che potrebbe morire.
Una storia di amore e di magia, sullo sfondo di una Praga misteriosa e affascinante.

Katarina scoprirà quale destino la attende?






Dopo una serie di letture epic fantasy, ho deciso di tornare a immergermi in una storia più contemporanea, senza, però, abbandonare del tutto il genere.

Dark Times vede come protagonista Katarina, una giovane strega che va a trascorrere del tempo a Praga dalla sua migliore amica Erica.

Pur trattando di creature ormai viste e riviste in altre opere simili, l’autrice ha saputo creare comunque una storia alquanto originale. A iniziare dal legame che c'è tra streghe e vampiri. Un modo di relazionarsi di cui non avevo ancora mai letto.

La protagonista femminile mi piace perché è determinata e soprattutto non ha pregiudizi o preconcetti su alcuna creatura incontrata. Forte dell'educazione di due genitori che l'hanno sempre spinta a credere alle sensazioni del suo cuore.

Il tema di base del romanzo è proprio questo: non è sempre vero che tutta una razza sia malvagia. Come nella vita reale c'è del buono e del cattivo.

Mi è piaciuto anche il senso di amicizia che permea tutto il libro. Principalmente quello tra la protagonista ed Erica, ma anche quello che si instaura tra tutti i soggetti.

Per quello che riguarda i personaggi maschili ce ne sono due Douglas, uno mago come Kat e Viktor, un Eterno, un vampiro millenario. Non c’è il solito triangolo amoroso, cosa che apprezzo tantissimo.

Douglas, non mi è piaciuto da subito, qualcosa in lui non era chiaro. Un pochino si riprende nel finale, ma la mia opinione su di lui rimane negativa.

Decisamente migliore è stato Viktor del quale, però, avrei voluto meglio conoscere meglio il passato. Mi sarebbe piaciuto fosse un po' più oscuro e tenebroso, però qui entra in gioco la mia passione per questo tipo di soggetti.

L'attrazione tra i due è immediata ma non è il solito Insta-Love che mi infastidisce. Il tutto ha una logica spiegazione...

Ben caratterizzati anche tutti gli altri soggetti che si incontrano in questo romanzo.

Lo stile di Laura scorrevole, semplice e curato ha reso la lettura davvero molto piacevole e, soprattutto, coinvolgente.

Ho amato moltissimo l’aspetto estetico del libro. Il volume è molto curato con delle illustrazioni, presenti ad ogni capitolo, molto particolari e create appositamente per il romanzo.