martedì 17 maggio 2022

Recensione #807 Il bambino silenzioso by Sarah A. Denzil

 


Mentre sfogliavo il catalogo Audible, in cerca del prossimo audiobook da ascoltare, sono incappata in questo libro che mi aveva incuriosita già prima della sua pubblicazione italiana. Infatti se ne parlò in uno degli incontri che la Newton teneva negli anni passati, a dicembre, nella sua sede romana.


Autrice: Sarah A. Denzil

Titolo: Il bambino silenzioso

Serie: Silent Child #1

Editore: Newton&Compton Editore

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2018

Pagine: 347

Trama

Nell'estate del 2006, Emma Price assistette al ritrovamento del cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando... Aidan ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.




Avevo già avuto modo di leggere, anzi ascoltare, un altro thriller di questa autrice mi era piaciuto moltissimo. Inoltre la trama de Il bambino silenzioso mi ha fatto venire in mente un telefilm visto qualche anno fa in cui un bambino ritornava a casa dopo un certo periodo. Avevo amato quella serie.

Aiden, sei anni, scompare durante una tempesta. Di lui resta solo il cappottino rosso e viene dato per annegato. Dopo dieci anni, una telefonata stravolgerà la vita di Emma, sua madre.

 L'autrice parla attraverso il POV di Emma e riesce a crearne un ritratto oltremodo realistico. Mostra perfettamente tutto ciò che la donna ha provato quando è scomparso il bambino, il dolore e i sensi di colpa che, da allora, l'accompagnano in ogni attimo della sua vita. Ottima anche la descrizione dei sospetti che Emma inizia a nutrire per tutti quelli che la circondano.

In un romanzo del genere l'autore deve essere abile nel lanciare indizi che facciano sospettare di tutti. La Denzil, con me, c'è riuscita benissimo. Infatti quello che era il mio sospettato iniziale, pur non rivelandosi del tutto estraneo ai fatti, non era il vero responsabile del rapimento di Aiden. Il colpevole è riuscito a rimanere nell'ombra fino alla fine.

Verso la fine abbiamo anche un piccolo capitolo narrato attraverso il punto di vista di Aiden che mostra tutto quello che lui ha provato in quegli anni. Ho apprezzato conoscere anche i retroscena del rapimento, anzi è stato uno dei miei capitoli preferiti.

Lo stile della Denzil, complice la voce narrante, mi ha incantato dalla prima pagina. Io volevo solamente ascoltare l’audio book per capire cosa era successo in quel terribile giorno, per scoprire chi fosse stato e, soprattutto, sapere se Emma sarebbe riuscita a raggiungere di nuovo suo figlio. Penso che questa autrice di thriller possa rientrare tra le mie preferite e non vedo l’ora di poter trovare tempo e occasione per ascoltare altro. Naturalmente punto ad avere anche le copie cartacee dei suoi romanzi.


La serie Silent Child è composta da:

1 Il bambino silenzioso

1,5 Aiden's Story

2 La figlia silenziosa






lunedì 16 maggio 2022

Recensione #806 Questa violenta fine by Chloe Gong

 



Buon inizio settimana, oggi si torna a Shangai in compagina di Roma e Juliette, ma anche di tutti gli altri fantastici personaggi di Questa violenta fine. Il capitolo conclusivo di una dilogia davvero originale e ben scritta.

Ringrazio Mondadori per la copia digitale e prego il corriere di sbrigarsi nel consegnarmi le meravigliose copie cartacee!


Titolo: Questa violenta fine

Autrice: Chloe Gong

Serie: These violent delights #2

Casa editrice: Mondadori

Pagine: 432

Data di pubblicazione: 10 maggio 2022

Trama

Corre l'anno 1927 e Shanghai pare ormai sull'orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un'idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un'altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull'orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l'uno dall'altra.





Quando un primo capitolo mi piace molto ho paura di non provare le stesse emozioni con la lettura del secondo e rimanerne delusa. Per cui ho cercato di iniziare Questa violenta fine senza avere troppe aspettative. La Gong però è riuscita a conquistarmi allo stesso modo, anzi si è superata con un finale mozzafiato.


Le gioie violente hanno violenta fine...

W. Shakespeare


L'ambientazione è ancora una volta molto curata e incastrata perfettamente con il periodo storico della Shangai della fine degli anni '20. Le piccole inesattezze della trama vengono ben spiegate nei ringraziamenti finali.

Ho trovato scene ancora più violente e sanguinose, lotte senza tregua, colpi di scena e intrighi appassionanti.

Il punto di forza di questi due romanzi sono, come sempre, i personaggi. Tutti quelli di cui si parla e non solo i due protagonisti Roma e Juliette.

Ho ritrovato con piacere una Juliette forte e determinata che cerca sempre di farsi carico di privazioni e colpe non sue per proteggere tutti quelli che ama. Più di tutti il suo sacrificio è dedicato a Roma. Mi piace come, per una volta tanto, le cose siano invertite e sia la donna a voler difendere l'uomo!

Mi è parso che Roma sia un po' meno dolce e tranquillo rispetto al primo libro, circostanza che me lo ha fatto amare ancora di più.

Come coppia sono stati fenomenali, nonostante la parte romantica non sia il perno della storia e i due non interagiscano quanto avrei voluto. Però era inevitabile, per me, avere gli occhi a cuore quando i due si trovavano, insieme, ad affrontare le varie situazioni in cui vengono coinvolti.

I miei preferiti però sono stati Marshall e Benedickt! Quanto mi hanno fatto penare questi due che già da Queste gioie violente li volevo insieme, erano perfetti!

Da un lato mi aspettavo il finale, anzi sono stata in ansia per tutta l'ultima parte del romanzo. Volevo proseguire per capire come sarebbe finito il libro ma, al tempo stesso, non volevo arrivare a leggere quelle parole...

Indubbiamente è una dilogia fantasy-retelling che pongo tra le mie preferite.







sabato 14 maggio 2022

Incontro con… Naike Ror

 

Sabato scorso 7 maggio 2022 alle 16:30 presso la libreria Borri Books di Termini si è tenuta la presentazione del libro Petali e spine di Naike Ror edito Always Publishing. Immaginate la nostra gioia quando abbiamo ricevuto anche l’invito a partecipare a un incontro per poter rivolgere le nostre domande… La mia prima intervista da blogger l’ho fatta con Dolci (Ti ho portato fortuna!) al mio fianco, così abbiamo deciso che anche per Naike saremmo state insieme. Nei giorni precedenti Dolcissima e io abbiamo avuto modo di confrontarci su quali fossero le cose che volevamo domandare e anche stilare l’ordine di domande, perché bisogna seguire una logica quando si intervista qualcuno. (Maestra h24)

Entusiasmo che ha reso possibile anche battere la sfortuna che in quella giornata si è abbattuta su di me (Manuela). Stavi per darmi buca, non lo dimenticherò!!!

Comunque, anche se in ritardo siamo riuscite ad avere il nostro incontro privato con Naike e abbiamo potuto rivolgerle un po’ di domande alle quali ella ha risposto con la simpatia che la contraddistingue. (confermo, una delle presentazioni più divertenti a cui ho partecipato) Avevo avuto modo di incontrarla già diverse volte (Per me era la prima volta) e sempre era stato un momento piacevolissimo in cui le risate avevano la parte maggiore (direi un 75% tanto perché Naike e la matematica non vanno d’accordo e dare un riferimento percentuale potrebbe essere necessario).



Il tuo romanzo richiama la guerra delle due rose. Come mai questa scelta? Quanto lavoro di documentazione c’è dietro questa storia?

Avevo voglia di scrivere un Hate to Love, e anche di tornare a scrivere con un’ambientazione inglese, specie quella delle contee intorno a Londra. Ho cercato informazioni su “Guerre tra famiglie”, ma trovavo tutto solo in riferimento a Romeo e Giulietta, che però è una tragedia. Ho cercato tra le opere minori di Shakespeare, e ho anche trovato informazioni sulla guerra delle Due Rose. Mi piaceva molto questa ambientazione storica e mi sono lanciata. Chiaramente non ho potuto ambientare la storia parlando di una guerra tra casate, e quindi ho deciso di creare la vicenda nell’alta finanza. Importante qui è stato il contributo di Gaia Bertarelli, che mi ha spiegato come funziona la finanza, visto che io mastico poco la matematica.

Quando la storia di Archie Bau?

Nel 2023. La storia di Archie e Trix sarà decisamente un Hate to Love, specialmente con loro stessi.

Ho apprezzato molto il personaggio di Jaxon. Ti sei ispirata a qualcuno per riuscire a descriverlo così bene?

Capisco il tuo riferimento a Richard Gere, che hai fatto nella recensione, ma no, non mi sono ispirata a lui. Volevo solo descrivere un uomo “incazzato”, un uomo che voleva la sua rivalsa.

Solitamente tu hai pubblicato come self. Quali differenze hai potuto sperimentare tra la pubblicazione self e quella tramite una casa editrice?

A dire il vero sono stata molto fortunata, perché la CE mi ha lasciato molto libera. Inoltre sono stata affiancata da una nuova editor molto brava, con la quale ho intrapreso un bellissimo rapporto di collaborazione. Avevo proposto alla CE due trame che mi piacevano, e insieme ne abbiamo scelta una, ma non ho ricevuto paletti su come dovesse progredire la storia.

Sei una scrittrice molto prolifica, hai una routine che segui o aspetti l’ispirazione?

In effetti ho scritto 26 libri, di cui 23 pubblicati. Sono una delle poche persone che ha partita IVA come scrittrice, faccio solo quello. Quindi sì, ho una routine, ma a volte capita di avere la pagina bianca che rimane bianca.

Un'anticipazione sulla tua prossima pubblicazione?

Red Oak, ma non posso dire nulla, sennò mi uccidono.

Ora facciamo un piccolo salto a Red Oak Town... quando uscirà il tuo libro? Lo so che non puoi dircelo, ma neanche un piccolo indizio?

Lunedì ci sarà un cover reveal, ma non posso dire nulla.

Quale libro (della Reisz) avresti voluto scrivere tu?

Tutti… no aspetta, forse tranne l’ultimo, “The Priest”. Per me lei scrive da Dio, è la Queen dello Show don’t tell, e soprattutto scrive benissimo i “Forbidden”. Mi vengono i brividi solo a parlarne. La Reisz è la Reisz. (E Dolci conferma)




Dopo le interviste ha preso il via la presentazione condotta da Elisa Alfano di Leggoromance. Complice la simpatia prorompente di Naike e anche la freschezza della giovane età di Elisa, la presentazione è stata una bellissima chiacchierata con Naike sul suo libro. L’autrice ha anche risposto alle domande che arrivavano dai social e che Federica (addetta stampa della Always Publishing) le riferiva. In questo modo il discorso si è ampliato e anche le risposte che aveva già dato a noi in privato si sono arricchite.
Bellissima la domanda di Paola Chiozza sul setting alla quale Naike ha risposto abbondantemente. Per quel che riguarda questo romanzo Naike ha spiegato che la trama si è piegata al setting che aveva immaginato. Prima infatti è nata la struttura di base. Il romanzo è un romanzo che ha due protagonisti principali, ma anche i personaggi secondari hanno il loro spessore e quindi era necessario dare corpo anche alla sottotrama. Il romanzo diventa quindi corale, tutto ha la sua importanza. La cornice che gira intorno alla trama principale deve sostenere senza buttare tutto in “caciara”. Avendo una trama così elaborata e un setting così importante è stato fondamentale il lavoro dell’editor, specie quando Archie e Trix prendevano il sopravvento.

Naike ha poi parlato dell’importanza dei dialoghi tra i personaggi, che sono la parte che lei preferisce scrivere. Soprattutto le parti in cui i vari personaggi interagiscono con Trix che diventa quasi la “coscienza” di ciascuno di loro.

Molto spazio è stato dato alla cover del romanzo. Naike ha spiegato che per lei la copertina di un libro è importante perché è ciò che ci attira. Per questo romanzo la scelta della copertina e del titolo è stata una scelta di team. E il risultato ha dato vita a una bellissima copertina che richiama il romanzo e si armonizza bene con il genere.

E tra battute sulla matematica, che proprio non le riesce a piacere, tra la definizione di spicy e la lettura di un brevissimo brano. Naike ha parlato della sua voglia di tornare a scrivere un Male to Male, ma tutto ormai è per il 2023… Ha anche spiegato che il finale di Petali e spine inizialmente non era quello che troviamo ora, il colpo di scena finale non era previsto, ma ci sta tutto…




Un pomeriggio bellissimo, trascorso con persone con cui è bello ritrovarsi.





mercoledì 11 maggio 2022

Recensione #805 Figlia della cenere by Ilaria Tuti

 



Buona giornata, per la rubrica che punta a farmi recuperare le varie serie che ho in corso di lettura, ho pensato di proporvi la mia recensione sul quarto capitolo della serie su Teresa Battaglia di Ilaria Tuti.


Titolo: Figlia delle cenere

Autrice: Ilaria Tuti

Serie: Teresa Battaglia #4

Casa editrice: Longanesi

Pagine: 350

Data di pubblicazione: 3 giugno 2021

Trama

«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me.
È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare.
Eppure, nessun sollievo mi è concesso.
Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero.
Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità.
Perché oggi ascolterò un assassino, e l’assassino parlerà di me.»

Dopo Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente, torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un’epoca.




Con questo libro siamo alla quarta avventura che vede protagonista il commissario Teresa Battaglia. La donna, malata di Alzheimer, cerca tutti i modi di continuare il suo lavoro nella maniera più ottimale.

Il romanzo è raccontato in parte nel presente e in parte nel passato, proprio durante una delle prime indagini di Teresa. Si ha così una conoscenza maggiore del suo passato, del suo matrimonio, degli abusi subiti sia in ambito matrimoniale che in quello lavorativo. La rabbia che ho provato nel leggere delle angherie che ha subito questa donna era immensa. Naturalmente grazie a questa introspezione del personaggio principale l'ho amata ancora di più. Tuttavia penso che sia davvero ormai ora di mandarla in pensione. Non credo che, per quanto sia intelligente, intuitiva e furba, potrebbe risultare ancora realistica come eroina.

Mentre ho amato i capitoli presente-passato, non ho ben capito la sezione ambientata nel IV secolo e la sua correlazione con il fatti narrati nel romanzo.

Spero veramente che questo sia l’ultimo libro con Teresa come protagonista anche se il finale lascia intendere che ci sarà sicuramente un altro capitolo.



La serie Teresa Battaglia è composta da:

0 – La ragazza di carta (no recensione)

1 – Fiori sopra l'inferno

2 - Ninfa dormiente

3 – Luce nella notte (no recensione)

4 – Figlia della cenere







martedì 10 maggio 2022

Recensione #804 Il ribelle by A.D. McCammon

 

Questa mattina vi racconto cosa ne penso di un libro che fa parte dei recuperi di Aprile. Un romanzo Young Adult davvero molto carino.

Ringrazio Triskell Edizioni per il file digitale.


Titolo: Il ribelle

Autrice: A. D. McCammon

Serie: Westbrook #1

Casa editrice: Triskell Edizioni

Pagine: 265

Data di pubblicazione: 25 marzo 2022

Trama

Thatcher Michaelson è un bullo.
Arrogante, crudele, spietato.
Ed è il ragazzo più affascinante che abbia mai visto.
È il ribelle della Westbrook High, mentre io sono solo la fastidiosa ragazza perbene che lui ha ribattezzato “Santarellina”.
Deve esserci qualcosa di sbagliato in me: dopo quasi due anni di occhiatacce e continue umiliazioni, ho ancora una cotta per questo ragazzo che mi ha odiata a prima vista.
Ma poi mi ha baciata e, al posto dello sguardo impassibile a cui ero abituata, ho riconosciuto la passione ardere nei suoi occhi scuri incandescenti.

Violet St. James non appartiene al mio mondo.
Dolce, gentile, pura.
Lei è tutto ciò che io non sarò mai.
Non ha l'aspetto di un angelo: è un angelo. E ho lottato contro ogni impulso di volerla per me.
Ma tutti i miei sforzi si sono vanificati nell'attimo in cui ho assaggiato le sue labbra. Non riesco a starle lontano, e adesso tutto è cambiato.
Lei è determinata ad abbattere i muri che mi sono costruito intorno, ma la mia piccola Santarellina ignora le conseguenze delle sue azioni.
Mi dice che non ha paura dello schianto.
Eppure dovrebbe.




Lo Young Adult che contiene anche la componente Hate to Love è uno di quei generi che mi aiuta tantissimo a rilassarmi e scacciare i brutti momenti. Ero davvero molto curiosa di conoscere sia una nuova autrice che una nuova serie librosa. Il ribelle è infatti il primo capitolo della trilogia Westbrook.

Thatcher Michaelson e Violet St. James, i due giovani protagonisti di questa storia, si incrociano all’inizio del primo anno di liceo. Per il ragazzo scatterà subito un'intensa attrazione nei confronti di lei che però cercherà di combattere a tutti i costi. Violet così diventerà la sua vittima preferita fino a...

Oltre al rapporto amore-odio tra i protagonisti amo molto quando lui è il più popolare, il più temuto della scuola e lei è la brava ragazza dolce e tranquilla. Thatcher incarna perfettamente questa tipologia di soggetto. Si intuisce che abbia alle spalle molte esperienze negative che lo hanno portato a essere il bullo della scuola. Purtroppo l'autrice le accenna solamente senza scendere troppo nei particolari. Un vero peccato perché un bell'approfondimento del passato di Thatcher lo avrebbe reso ancora più realistico.

Violet, al contrario, è caratterizzata in maniera soddisfacente, anche perché il suo passato è stato semplice e felice avendo avuto la fortuna di far parte di una famiglia praticamente perfetta.

Mi hanno incuriosito parecchio i due migliori amici di Thatcher che diventano anche amici di Violet. Arwen e Cole saranno i protagonisti dei prossimi due volumi che aspetto con ansia per conoscerli meglio.

In generale il romanzo è carino, leggero e scorrevole. Un piccolo spaccato della vita degli adolescenti americani tra scuola, insicurezze e feste, che spesso si ritrova in altri scritti del genere.

Lo stile dell'autrice mi ha coinvolta e fatto compagnia in maniera assai piacevole.

Spero di poter leggere presto i prossimi capitoli.


La trilogia Westbrook è composta da:

1 – Il ribelle

2 – The Bad Girl

3 – The Princess and the Jester







lunedì 9 maggio 2022

Recensione #803 Queste gioie violente by Chloe Gong

 


Iniziamo la settimana con la mia opinione, in anteprima, sul primo capitolo di una dilogia retelling della tragedia di Romeo e Giulietta.

Ringrazio Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Titolo: Queste gioie violente

Autrice: Chloe Gong

Serie: These violent delights #1

Casa editrice: Mondadori

Pagine: 396

Data di pubblicazione: 10 maggio 2022

Trama

Corre l'anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un'aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c'è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un'organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c'è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell'ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l'una per l'altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.




Ammetto che la tragedia shakespeariana ambientata a Verona non è tra le mie preferite del bardo, però amo i retelling, amo l'ambientazione orientale e adoro la copertina! Sono queste le caratteristiche che mi hanno spinto a leggere il romanzo.

Siamo a Shangai, nel 1926, e due fazioni si scontrano per il controllo della città. La Gang Scarlatta a cui appartiene Juliette Cai e i Fiori Bianchi di cui fa parte Roma Montagov erede di russi emigrati in Cina. Nel frattempo una misteriosa Follia contagiosa miete vittime in entrambi le fazioni.

Ho amato moltissimo l'ambientazione e il contesto storico che è incastrato bene con il tema dell'imperialismo che minacciava Shangai in quegli anni.

Ottimi anche i due protagonisti. Ho trovato Juliette più violenta e spietata rispetto a Roma che è risultato meno aggressivo, quasi dolce. Non mi è dispiaciuto per nulla questo scambio di ruoli. Ormai saprete tutti che io apprezzo infinitamente le eroine forti che dimostrano di essere più abili e forti dei partner maschili. Da subito si è capito che era successo qualcosa nel loro passato e io ero curiosissima di conoscere cosa li avesse portati a odiarsi così tanto. Sono stata sorpresa nello scoprire i retroscena.

Juliette e Roma sono supportati da un cast straordinario di personaggi secondari. Che bello quando tutti i soggetti hanno dei ruoli ben definiti e importanti nel contesto generale della storia. il dolce e sensibile Benedikt Montagov, l'esilarante e irriverente Marshall Seo che accompagnavano sempre Roma; per Juliette c'erano sempre la leale Kathleen Lang e sua sorella gemella Rosalind.

La penna della Gong è dura, cruda, violenta, brutale e io l'ho amata tantissimo.


Voglio subito tuffarmi nel secondo capitolo!!!


La dilogia These Violent Delights è composta da:

1 – Queste gioie violente

2 – Questa violenta fine








venerdì 6 maggio 2022

Recensione #802 Una Cenerentola a Manhattan by Felicia Kingsley

 

Buon fine settimana. Sul blog vi saluto con la recensione di un romance carino e divertente.


Titolo: Una Cenerentola a Manhattan
Autrice: Felicia Kingsley
Pagine: 416
Casa editrice: Newton Compton Editore
Data di pubblicazione: 8 novembre 2018
Trama

Un paio di scarpe possono cambiarti la vita” è una frase che non ha mai convinto Riley, e i colpi di fulmine per lei sono sempre stati e rimangono un fenomeno atmosferico. Orfana da quando aveva dieci anni, a ventisette ha tutt’altro a cui pensare: una matrigna succhia-soldi che le inventa tutte per ostacolarla; due sorellastre aspiranti web star, sempre impegnate a tiranneggiarla; tre lavori che deve fare per riuscire a vivere nella Grande Mela; e, per non farsi mancare nulla, il romanzo a cui sta lavorando da due anni e che sogna di poter pubblicare. Ma a New York le occasioni sono dietro l’angolo e un galà in maschera a Central Park potrebbe rappresentare il trampolino perfetto per realizzare il suo sogno. Quello che Riley non ha considerato è che a una festa del genere si possono fare anche incontri inaspettati… E proprio per colpa di uno speciale paio di scarpe si ritrova, proprio lei, da un giorno all’altro, a diventare la protagonista della favola più romantica di sempre nella città dove tutto può succedere.




Se si cerca una lettura frizzante, divertente e leggera, la Kinsley è sempre la scelta migliore. Infatti anche questa volta devo dire che la storia è stata davvero molto carina e scacciapensieri.

Ci troviamo di fronte a una specie di retelling della favola di Cenerentola, almeno per la parte inziale e finale. Quella centrale prende tutta un’altra direzione, che non mi è per nulla dispiaciuta.

Cenerentola era la mia favola preferita da bambina, ma con il passare degli anni ho cominciato a non sopportare questa eroina che subisce di tutto senza mai ribellarsi.

Naturalmente in questo romanzo il mio problema maggiore era costituito proprio da Riley, la protagonista così remissiva e sottomessa alla matrigna e ai capricci delle sorellastre.

Capisco che all'età di sei anni, età in cui è rimasta orfana e affidata a questa donna terribile, non sia in grado di staccarsi dalla famiglia. Però sei una ragazza intelligente, hai una laura con lode, sei brillante e spigliata e non vai a fare ricerche su come sia stato gestito il patrimonio familiare. Inoltre perché rimanere così affezionata a una cosa come la rivista creata da sua madre che però è stata totalmente stravolta da Matilda (la matrigna)? Non sono riuscita a entrare in empatia con lei.

Tutt’altro discorso è quello che riguarda Jesse, il protagonista maschile. È irriverente, brillante, divertente, affascinante. Proprio il tipo di personaggio maschile che a me piace moltissimo.

Come coppia non erano male, anche se era palese che le troppe bugie e sotterfugi di Riley avrebbero portato al Plot Twist.

La storia nel suo complesso è carina, fa passare piacevolmente il tempo e mi sono piaciuti molto i vari personaggi secondari come Romeo Deva, Karl.

La penna di Felicità è sempre piena di verve e ironia. I suoi dialoghi sono spesso esilaranti. Con una protagonista meno irritante (per me) sarebbe stato un libri a 5 stelle.






giovedì 5 maggio 2022

Recensione #801 Incubus: Possessione by Emma Jaye

 

Buongiorno, oggi si torna al Paranormal Romance con il secondo capitolo della serie Incubus di Emma Jaye.

Ringrazio l'autrice per la copia digitale.


Autrice: Emma Jaye

Titolo: Incubus: Possessione

Serie: Incubus #2

Editore: Self Publishing

Pag: 122

Data di pubblicazione: 16 novembre 2021

Trama

La Lussuria è Vita per un Incubus
Un futuro lussuoso e più azione in camera da letto di mille vite. Cosa potrebbe volere di più un essere umano?
Non essere costretto a essere una batteria di lussuria vivente sembrava essere in cima alla lista di Finn.


Ezra aveva cacciato l’umanità per decenni, e la riluttanza di Finn per la sua nuova vita era un puzzle che sicuramente avrebbe risolto. Finn si sarebbe sistemato nel suo ruolo non appena il legame sarebbe stato stabilito, e si sarebbe lasciato dietro la dannosa morale umana e le ambizioni di carriera.
Fino ad allora, Ezra avrebbe usato le sue abilità per controllare l’eccezionale essere umano, se i buonisti lo avessero lasciato andare avanti. Per Ezra, il futuro brillava di promesse, ma per Finn era finito.
Il legame maturerà in tempo per aiutarli ad imparare a vivere insieme prima che l’ignoranza di Ezra spinga Finn a fuggire nell’unico modo possibile per un vascellum legato finché morte non li separi?





Possessione è il secondo capitolo della serie Incubus di Emma Jaye. I romanzi hanno per protagonista l'Incubus Erza e il Vascellum Finn.

In questo libro ho avuto delle riserve sui sentimenti di Ezra nei confronti di FInn. Benché il demone, da subito, sia stato chiaro sulle dinamiche che avrebbero caratterizzato la loro relazione, io ci avevo intravisto un certo sentimento. Ora, invece, nutro il dubbio se non stia solamente sfruttando la particolarità del ragazzo attraverso le sue imposizioni demoniache. Da qui anche i sentimenti che Finn prova per Ezra mi danno l'impressione di essere una costrizione.

Viene introdotto un nuovo personaggio che ho trovato davvero interessante: Milo. Dopo una notte molto difficile e dura per Finn, il ragazzo scompare e viene incaricato Milo per ritrovarlo. Questi è un muta-forma, in particolare lui si trasforma in un cagnolino. Milo vede Finn patire questa situazione in cui si è trovato, pensa sia una persona di cui prendersi cura e, forse, qualcosa di più...

Ho apprezzato l'entrata in scena di Milo che rimescola le carte dell'intera storia.

Sono sempre più curiosa di scoprire cosa accadrà nel prossimo capitolo. Come evolverà la questione Milo?


La serie Incubus è composta:

1 Seduzione

2 Possessione

3 Pain

4 Trial

5 Freedom

6 Revived

7 Vascellum Revenge