lunedì 12 agosto 2019

Recensione #387 Wendigo by Algernon Blackwood



Autore: Algernon Blackwood
Titolo: Wendigo
Editore: Adiaphora Edizioni
Pagine: 180
Data di pubblicazione: 31 ottobre 2018
Trama
Nelle regioni selvagge dell’Ontario nordoccidentale, il giovane studente di teologia Simpson e lo zio, il dottor Cathcart, sono impegnati in una battuta di caccia all’alce in compagnia di Hank e del franco-canadese Joseph Défago, loro guide. La spedizione si divide in due gruppi: Cathcart procede al fianco di Hank, mentre Défago conduce Simpson a bordo di una canoa nell’esplorazione di un vasto territorio inviolato.
Appena accampatisi, Défago è allarmato da uno strano e spaventoso odore portato dal vento e, nel pieno della notte, i suoi lamenti svegliano Simpson: la guida è rannicchiata tra le coperte in preda all’angosciante terrore di una presenza in agguato nella foresta. Défago fugge nelle tenebre, costringendo Simpson a un inseguimento tra oscuri alberi e sentieri impervi. Seguendo le tracce sulla neve per miglia, il giovane nota che altre orme si sono aggiunte a quelle di Défago: più grandi, inquietanti, e non sembrano appartenere a un essere umano…
In quelle foreste glaciali una blasfema creatura ha dato inizio a una caccia spietata.





Al di là di tutto il rosa che riempie il mio blog io amo tantissimo il genere horror. Quando la casa editrice Adiaphora mi ha contattata per avviare una collaborazione sono andata subito a sbirciare nel loro catalogo. Il primo titolo che mi ha colpita è stato proprio questo.
Il libro è un lungo racconto di un autore che proprio non conoscevo sebbene sembra essere molto famoso e apprezzato dai grandi maestri del genere.
Ho trovato l'ambientazione davvero evocativa e ben descritta. La natura misteriosa e inquietante che fa da sfondo alla vicenda è perfetta.
Benché i personaggi non vengano caratterizzati a fondo, le loro paure sono percepibili mi maniera tangibile. Persino la creatura, il misterioso Wendigo, la cui presenza è appena accennata, è quasi capace di bucare le pagine.
La scrittura di Blackwood, pur risalendo a quasi un secolo fa, non è per nulla altisonante o pesante. Mi ha incatenato subito al kindle curiosa di conoscere cosa succedeva ai personaggi.
Da estimatrice di questo tipo di racconti voglio cercare altre opere di Blackwood. Ho trovato molto interessanti le notizie sulla vita e le opere dell'autore. La prefazione e la postfazione sono davvero interessanti.



sabato 10 agosto 2019

Recensione #386 Tight End by Devon McCormack



Autore: Devon McCormack
Titolo: Tight End
Editore: Quixote
Pagine: 364
Data di pubblicazione: 24 giugno 2019
Trama
«Non ho bisogno di un cazzo di babysitter.»
La star del football americano nel ruolo di tight end, Tad Roarke, gay dichiarato, ha successo, soldi e fama: più o meno tutto, eccetto una buona reputazione. Dopo essere stato dipinto dai media come un fedifrago privo di scrupoli, si ritrova abbandonato da uno sponsor dopo l’altro. A peggiorare le cose, è stato indicato come prossima vittima di un serial killer di celebrità omosessuali. L’FBI lavora con la sua squadra per proteggerlo, assegnandogli l’agente Bryce Finnegan come guardia del corpo sotto copertura. Ma, sin dall’inizio, Bryce non gli piace: il poliziotto pensa che lui sia solo un ragazzino viziato. Forse ha ragione, ma in ogni caso Tad non ha intenzione di provargli il contrario: farà qualsiasi cosa per rendergli il lavoro ancora più difficile. Tuttavia, per quanto lo odi, non può negare che sia attraente da morire… e non gli dispiacerebbe giocare un po’ con lui tra le coperte.
«Non mi pagano abbastanza.»
L’agente Bryce Finnegan non è estraneo agli incarichi sotto copertura. Essendosi occupato in passato di cartelli della droga, è abituato a mettere a rischio la propria vita. Ciò a cui non è abituato è avere a che fare con ragazzini viziati e ricchi, che non si rendono conto di quanta fortuna abbiano: quando incontra Tad Roarke si aspetta che sia un cretino, e scopre di avere ragione. Ma più tempo passa con lui, più si rende conto che tutti gli atteggiamenti di Tad sono poco più che una recita da spaccone: non è uno stronzo e i media hanno distorto più di qualche fatto per infangare la sua reputazione. Ora, Bryce non deve preoccuparsi solo di proteggere il ragazzo da un serial killer, ma anche di non innamorarsi di lui nel frattempo.



Ci sono ricaduta e la prima cosa che ho notato in questo libro è la copertina. Però poi anche la trama mi ha interessata e ho chiesto la mia copia digitale alla Quixote.
Tad, famoso giocatore di football, dichiaratamente gay, viene preso di mira da un serial killer. Per proteggere la sua vita viene assunto Bryce, un agente FBI che lavorerà sotto copertura. Tra i due l'attrazione calda, bollente e rabbiosa è immediata.
Tad e Bryce hanno entrambi pregi e difetti che non me li ha fatti amare del tutto. Non ho un vero preferito tra loro, ma ho apprezzato un pochino di più il giocatore.
Tad nasconde dietro un lato arrogante, egocentrico e superficiale un ragazzo altruista e bisognoso d'amore. Il rapporto con il padre non è dei migliori e il ragazzo cerca di fare di tutto per compiacerlo. Persino dedicarsi anima e corpo al football benché non senta essere il suo scopo principale nella vita.
Bryce è la guarda del corpo più inetta di cui mi sia capitato di leggere! Già da subito flirta con Darren, assistente di Tad; beve abbondantemente sul lavoro; si distrae troppe volte quando la sua attenzione dovrebbe essere concentrata totalmente sul suo protetto. A parte questo come uomo non è male e perfetto per vedere oltre lo schermo innalzato da Tad. Uno degli aspetti positivi del romanzo, quello che mi è piaciuto di più, è l'evolversi della relazione tra i due protagonisti. Nonostante l'iniziale attrazione il vero sentimento cresce piano piano, mentre i due iniziano a conoscersi a fondo. Non mancano le scene hot, ma non sono eccessive o disturbanti. 
Non ho trovato, invece, per nulla sviluppati (o proprio pochissimo) i personaggi secondari. Di loro so che Darren è l'assistente di Tad, Debra l'addetta stampa di Tad con una madre malata; Kiernan il padre di Tad che nasconde al figlio cosa è realmente successo alla madre. Un vero peccato perché potevano rivelarsi davvero interessanti e spingermi a saperne di più di loro attraverso altri libri.
Anche la trama e il mistero legato al killer peccano di mancanza di approfondimento.

Nel complesso una storia carina, ma con troppe lacune per poterla apprezzare del tutto.



giovedì 8 agosto 2019

Recensione #385 Come nessuno al mondo by Amabile Giusti


Libro letto per: Reading Challenge Dalle tre ciambelle Ristorante – Pizzeria
Tavolata La Paella della Bacci – Caffè: Leggi il libro di un'autrice Italiana




Autrice: Amabile Giusti
Titolo: Come nessuno al mondo
Editore: Amazon Publishing
Pag:: 380
Data di pubblicazione: 2 luglio 2019
Trama
Lei è dolce e riservata, lui spavaldo fino all’arroganza: è conflitto a prima vista ma l’attrazione è in agguato...
Diane è una ragazza discreta e un po’ timida, alle prese col suo primo anno di università. Ha un rapporto complicato con la madre, un’attrice hard dal temperamento sprezzante. Un giorno, al campus, incontra Derek, ventun anni di sfrontata bellezza e ingestibile strafottenza, che insegna surf sulla spiaggia di Santa Monica e non è certo uno studente modello, nonostante sia il figlio del rettore del college. I due, da subito, non si sopportano: Diane, che scrive racconti ed è segretamente invaghita dell’ineffabile Rupert, suo professore di letteratura, trova Derek ignorante e maleducato, e lui non perde occasione per prendersi gioco di lei e maltrattarla, anche in pubblico. Alcune impreviste circostanze, tuttavia, li fanno avvicinare più di quanto entrambi avrebbero mai creduto possibile, e i due giovani cominciano a guardarsi reciprocamente con occhi diversi. Che la dolce Diane sia più forte e caparbia di quanto appare, e il rude Derek meno insensibile di quanto i suoi modi mostrino?Sullo sfondo di una splendida Los Angeles, tra corse in moto, feste universitarie e spiagge assolate, Derek e Diane impareranno che le cose non sono mai come sembrano, e che l’amore vero, quando arriva, ti travolge e ti cambia.







Amabile Giusti è una di quelle autrici che riesce sempre a regalarmi ore di piacevole lettura. Non si è smentita neanche stavolta, fortunatamente.
Diane ha diciotto anni ed è la figlia di una delle più famose attrici hard d'America. Dopo l'ennesima, pesante, avance di Esteban, compagno della madre, decide di andare via di casa. Affitta un piccolo monolocale e si mantiene da sola agli studi.
Derek ha un rapporto a dir poco conflittuale con il padre, rettore dell'università dove studia la ragazza. L'incontro tra i due avviene in maniera insolita e si detestano da subito, ma...
Anche questa volta l'autrice crea una storia che sembra avere al suo interno i soliti cliché del genere. Lui bad-boy, donnaiolo, bello e arrogante; lei dolce, timida e pura. 

Sono un tipo democratico, io. Me ne frego se sei figlia di un ministro della Chiesa battista o di una pornostar. Io sono porco a prescindere.
Tuttavia la Giusti inserisce sempre quel qualcosa che fa distinguere il libro dagli altri.
Ho impiegato un po' a entrare nel vivo della storia perché Derek è un personaggio davvero difficile da inquadrare. Amabile lo ha caratterizzato davvero magnificamente. Dietro quella scorza dura come il metallo che tanto ama lavorare, si nasconde un ragazzo dal cuore d'oro, con tanto amore da dare. 

Come si permette di essere gentile? Come si permette di tentare di guardarmi? E non soltanto la superficie: lei prova a guardarmi dentro. Lei mi tratta come se fossi una persona, come se le importasse di me qualcosa che va oltre una scopata e una bevuta e non so come ti chiami e non sai come mi chiamo e addio.
Se solo non ne fosse così spaventato. 

E dagli con sti cuori che battono. Se non battono crepate. Non è amore, è il normale funzionamento di tutto l’apparato.
Mi è piaciuto tanto come Derek si faccia conoscere lentamente, pagina dopo pagina, incantandomi con i suoi sentimenti per Diane, attraverso i gesti che compie per aiutare la ragazza.
Diane, per essere una protagonista femminile così dolce, innocente e buona (lo sapete ormai che non sono le mie eroine preferite) non mi è dispiaciuta del tutto. Ho trovato normali le sue insicurezze dopo aver vissuto all'ombra di una madre così particolare, però l'avrei apprezzata più decisa. Soprattutto nella questione Esteban! Andava denunciato, subito, senza tentennare minimamente. Dall'altra parte ho compreso il suo avvicinarsi al professore che sopperiva al suo bisogno di normalità. 

Quando pensi di non contare per nessuno, quando ti convinci che, se morissi, neppure il gatto noterebbe la tua assenza, quando sei afflitta da un’improvvisa forma di autocommiserazione che ti fa sentire inutile e insignificante, avere qualcuno che ti sorride da lontano e i cui occhi si soffermano su di te, diventa non soltanto un diversivo. Diventa un’ancora alla quale aggrapparsi.
Parliamo del professore che è un soggetto che non ho capito perfettamente. Non mi ha trasmesso molto, né in negativo né in positivo.
I due soggetti che invece mi hanno sorpreso sono Alanna e Theresa. La prima, ex fidanzata del fratello morto di Derek, era insopportabile e inquietante. Poi però è riuscita a farmi cambiare idea anche se resta comunque un bel po' fuori di testa...
stessa cosa successa con Theresa, madre di Diane. La famosa attrice porno che non è stata di certo una madre esemplare eppure neanche così male come pareva all'inizio.
Lo stile della Giusti è sempre curato, leggero e scorrevole anche se questa volta ha usato un bel po' di parolacce, ma Derek non poteva di certo avere un linguaggio da educando.
Mi è piaciuto immensamente leggere di Diane e Derek, ho adorato questa coppia e sono stata completamente conquistata da loro.




lunedì 5 agosto 2019

Recensione #384 Cherries by Cinnie Maybe



Autore: Cinnie Maybe
Titolo: Cherries
Editore: Triskell
Pagine: 526
Data di pubblicazione: 29 giugno 2019
Trama
Melanie è un'addetta stampa che lavora per una prestigiosa azienda di comunicazione, è di buon cuore, adora la torta di ciliegie ed è in abbondante sovrappeso. I chili di troppo sono sempre stati oggetto di prese in giro e vessazioni al liceo, soprattutto da parte del ragazzo più carino della scuola, per cui lei aveva una cotta: Charlie Rhodes.
Dieci anni dopo, nonostante la sua vita ora sia completamente diversa e lei viva a Los Angeles, lontana da Hoboken e dai suoi bulli, Melanie si ritroverà a fare i conti con quella parte di passato che ha cercato di dimenticare e con i suoi sentimenti per Charlie. Ma lui, ormai famoso attore di Hollywood, sarà in grado di andare oltre l’aspetto di Melanie e amarla come merita? 





Vedere in copertina non la solita protagonista magra e bella mi ha fatto davvero piacere. Ho richiesto la mia copia digitale alla Triskell ancor prima di averne letto la trama.
Melanie Sawyer è stata un'adolescente grassa, bullizzata e presa in giro da tutti. Suo aguzzino “preferito” era Charlie Rhodes, il bello della scuola, a cui faceva da tutor. 

«Il punto è il fatto che ti divertivi a pungolarmi, come se fossi un elefante disobbediente che non vuole fare il suo numero al circo. Il modo in cui aizzavi le persone contro di me, ridendo e non prendendo in considerazione come potessi sentirmi o il ghigno beffardo ogni volta che io mi fidavo e ti davo retta e poi tu te ne uscivi con qualche scherzo malvagio. Non erano soltanto prese in giro, erano cattiverie gratuite. E la cosa che mi fa più male è che non hai mai pensato che dietro a quel soprannome, dietro al mio corpo c’era una persona, una ragazzina che soffriva perché già sapeva di essere diversa dalle altre ma che sperava comunque di poter vivere felice.»
Quando, dopo sette anni, lo rivede, trovandosi costretta a lavorare a stretto contatto con lui, tutte le sue insicurezze tornano a galla.

Sono io, Charlie. Sono io con i miei chili di troppo, io che non voglio mettermi a dieta, io che dovrò comprare un dannato abito elegante per una serata di gala sempre nel solito negozio di taglie forti. Non cambierò, Charlie e soprattutto, non sono diversa dalla ragazzina del liceo che tu ti divertivi a torturare.
Diciamo che mi aspettavo un libro divertente, leggero e spensierato. Non è stato proprio così. La storia è molto carina e frizzante, però, nasconde dei risvolti dolce-amari che mi hanno vista molto vicina a Melanie. Ammetto che non l'ho amata del tutto e spesso avrei voluto prenderla a sberle. Tuttavia non ho potuto fare a meno di comprendere i suoi comportamenti. Quando le insicurezze di Melanie venivano fuori avrei voluto abbracciarla. In qualche situazione mi ha quasi commossa e, ripeto, mi sono rivista, spessissimo, in lei per cui questa storia mi ha toccata in modo particolare. 

Io sono stanca di dover combattere continuamente con i miei mostri, sono stanca di star sempre attenta ai commenti e ai pregiudizi delle persone.
Tutte le paure e i dubbi che sente nel vivere il rapporto con Charlie erano, per me, giustificate. Quando sei adolescente le sensazioni sono amplificate al massimo e le insicurezze che gli “amici” inculcano in noi rimangono per sempre. Lo so perfettamente.
Ho apprezzato proprio per questo il fatto che Melanie faccia penare parecchio Charlie sia prima che dopo... anzi pure troppo poco!
Charlie l'ho trovato un buon soggetto anche se mi è mancata una sua maggiore caratterizzazione. I pochi Pov che lo vedono protagonista non mi sono bastati. Plausibile il suo comportamento da ragazzo. Si sa che, a quell'età, i ragazzi sono crudeli, scemi e insensibili. 

Io non sono affatto un pino! Mi spezzavo ogni santa volta che mi chiamavi Ippopotamo, tutte le volte che speravo in tuo sorriso e invece mi regalavi solo risate di scherno; non sono mai stata un pino perché ho odiato dover venire in questa scuola ogni singolo giorno di ogni singolo anno!
Mi è piaciuto tanto come cerca in tutti i modi di far capire a Melanie che ora è diverso, cresciuto, come cerca di ottenere la sua fiducia e soprattutto il suo perdono. Anche lui, a volte, era da scuotere per bene.
Bellissimi anche i personaggi secondari tra cui, per me, spicca January (ma il nome?) La sorella di Melanie che sembra, all'apparenza, una di quelle tipe svampite e superficiali. Invece si rivela molto maturo e affezionata tantissimo alla sorella. Un libro su di lei???
La cosa che più mi è piaciuta del romanzo è come l'autrice sia riuscita a “nascondere” temi importanti come bullismo, bellezza (secondo l'idea della società moderna) dietro uno stile fresco e leggero.
Nonostante abbia letto con piacere questo libro ho avuto il sentore che alcune cose fossero tirate un po' per le lunghe. Ciò non toglie che la giudico una gran bella lettura che ha saputo donarmi molte emozioni.



sabato 3 agosto 2019

Recensione #383 Una bambina cattiva by Zoje Stage


Autrice: Zoje Stage
Titolo: Una bambina cattiva
Editore: Newton Compton Editore
Pag:: 358
Data di pubblicazione: 27 giugno 2019
Trama
Per Suzette Jensen la nascita di Hanna è stata una benedizione. Le sue condizioni di salute sembravano escludere la possibilità di una gravidanza, ma alla fine lei e suo marito Alex hanno ottenuto la famiglia che avevano sempre desiderato. Hanna, però, a sette anni non ha ancora pronunciato neppure una parola. È riuscita a farsi espellere da tutte le scuole in cui l’hanno mandata, costringendo Suzette a seguirla a casa. Hanna è una bambina difficile. Capricciosa, aggressiva, diventa ogni giorno più ostile. L’unico momento in cui sembra calmarsi è quando suo padre è presente. Agli occhi di Alex, Hanna è il ritratto della brava bambina, un angioletto innocente che ha bisogno di affetto per sbloccarsi. Eppure Suzette sa che c’è molto di più. Sente che sua figlia non la ama, e sospetta che covi un odio viscerale nei suoi confronti. Un odio che peggiora fino a diventare una vera e propria minaccia…







Uno tra i miei generi preferiti è sicuramente il thriller psicologico. Intrufolarsi nella mente dei killer, degli psicopatici in genere mi attira molto. Quando poi coinvolge i bambini mi incuriosisce ancora di più. Non sono normale, lo so.
Non posso dire che sia stata una lettura facile perché spesso non sapevo verso chi “puntare il dito”.il libro è visto attraverso gli occhi di Suzette madre di Hanna, bambina davvero mooolto strana e inquietante.
Non potevo credere che una bimba di sette anni potesse avere simili pensieri e provare un odio così profondo per sua madre. Leggere i suoi capitoli è stato terrificante. Alcuni suoi sentimenti malati sono percepiti da Hanna come naturali. C'è un tale odio nei confronti della genitrice che non capivo da dove potesse derivare.
Suzette cerca di essere una madre attenta e affettuosa nonostante i suoi seri problemi di salute. Ama Hanna con tutto il cuore. Sempre. In ogni momento e situazione.
La bambina, però, continua ad adorare solo suo padre. Un genitore assente per la maggior parte della giornata. Sarà che io non ho per nulla apprezzato Alex, il padre. Oltre a stare tutto il giorno al lavoro non riesce a vedere la minima anomalia nei comportamenti di Hanna. Neanche quando si trova davanti al fatto compiuto. Nega, nega, nega che la sua dolce bambina possa commettere determinati atti. Il tipico modo di pensare di un uomo che considera le reazioni (giustificate per altro) della moglie come stupide lagne isteriche.
La malattia mentale di Hanna è descritta davvero in maniera molto realistica.
Il libro è scritto molto bene e i capitoli con i POV di Suzette e Hanna hanno reso benissimo le loro sensazioni. Quelli della piccola sono perfetti e il linguaggio usato è conoscono all'età e alle fantasie di una settenne.
Una lettura tremenda, raccapricciante ma molto interessante.
E il finale...



venerdì 2 agosto 2019

Recensione #382 Ira by Jennifer Miller



Autrice: Jennifer Miller
Titolo: Ira
Serie: Deadly Sins #2
Editore: Hope Edizioni
Pag:: 260
Data di pubblicazione: 2 aprile 2019
Trama
Dicono che aggrapparsi alla collera sia come bere veleno e aspettarsi che sia l’altra persona a morire. Io lo faccio comunque, lasciando che mi consumi, mentre divora lentamente tutto ciò che sono. Combatto per nascondere la mia bruttezza al mondo.
Finchè non incontro lei.
È un balsamo rinfrescante per ciò che mi affligge, addolcisce la collera che ruggisce dentro di me. Senza saperlo, sta guarendo ciò che è rotto, e sono deciso a tenerla… a farla mia.
Ma cosa accadrà quando vedrà il mostro sotto la superficie? Mi resterà accanto? E i sussurri che tormentano la mia mente, dicendomi che anche lei sta nascondendo dei segreti? L’amore può essere costruito sulle bugie, o le braci dei nostri segreti accenderanno le fiamme, finendo col consumarci entrambi?







Io sono una maniaca delle liste quindi preparo sempre la mia TBR mensile e difficilmente vi aggiungo altri libri. Rare aggiunte avvengono per Review Party improvvisi o romanzi extra proposti dalla reading challenge a cui sto partecipando. Dopo tantissimo tempo ho messo in attesa alcuni libri per poter conoscere Tyson. Non ho potuto resistere e ho fatto benissimo.
Ira ha per protagonista il fratello di Rowan (primo capitolo) che mi aveva già incuriosito tantissimo dalla sua prima apparizione in Invidia. Amo i soggetti tormentati e lui rientra perfettamente nella categoria. Il passato con la madre (orribile donna) e il tentato approccio con il suo padre biologico (orribile uomo) lo hanno segnato profondamente scatenando in lui una rabbia che cerca di gestire in ogni modo. La sua valvola di sfogo preferita è la lotta. Il mio cuore ha sofferto con lui in ogni momento mentre lo osservavo perdersi e ritrovarsi.
Quella che mi ha sorpreso di più è stata Sidney. Finalmente un'autrice che non affianca al protagonista imperfetto la solita ragazza buona e dolce. Sidney ha i suoi problemi e i suoi segreti e una vita tutt'altro che normale. Lavora come spogliarellista perché ha bisogno di soldi e ammette, senza vergogna (non che dovrebbe provarne) che mostrare il corpo fa guadagnare molto di più che servire drink o lavorare ai tavoli.
Altro fattore importante che mi ha fatto amare Ira e che i due Tyson e Sidney non guariscono le rispettive ferite uno con l'altra. No! Prima di tutto affrontano i loro “demoni” e dopo pensano a costruirsi una vita insieme. Altra scelta narrativa che ho adorato.
Come per il primo capitolo ho adorato il cast dei personaggi secondari e pretendo di saperne di più, di ognuno di loro, al più presto!

La serie è composta:
  1. Ira
  2. Fighting Lust
  3. Fighting Pride





giovedì 1 agosto 2019

Tbr Agosto 2019 e recap Luglio 2019



L'enorme Tbr che avevo preparato per Luglio e Agosto è stata sfoltita quasi del tutto (brava me!), anzi ne ho aggiunti persino altri fuori programma. Non c'è niente da fare, in estate leggo molto di più. Quindi, insieme ai pochi libri rimasti ne ho aggiunti altri richiesti alle Case Editrici. Incrociamo le dita anche per questo mese.



To be read


  1. Diciannove di E. S. Carter (quixote)
  2. Harley e Rose di Carmen Jenner (hope)
  3. Il mio bastardo preferito di Vi Keelan e Penelope Ward (newton)
  4. Ingannata di Jay Crownover (newton)
  5. Le ossa sotto la pelle di T. J. Klune (triskell)
  6. Nell'ombra di Melissa Schwermer (adiaphora)
  7. Rimozione forzata di Emma Black (autrice)
  8. Un maledetto per sempre di Bianca Marconero (autrice-tu leggi? Io scelgo)
  9. Una possibilità di B. J. Harvey (hope)
  10. Ventuno di E. S. Carter (quixote)
  11. Wendigo di Algernon Black (adiaphora)

Gruppi di Lettura
  • I Gruppi di lettura riprenderanno a Settembre
In lettura
  • Tight end di Devon McCormack (quixote)
Da recuperare



Luglio, come per giugno, mi ha dato la possibilità di leggere molti bei romanzi.



Libri letti
  1. Nessuna è più bella di te di Adelia Marino
  2. Dimmi che è vero di Giacomo Assennato
  3. Ninfa dormiente di Ilaria Tuti
  4. Amore senza paura di Jay Crownover
  5. S'agapò, bellissima di Kiara Maly
  6. Non ti lascerò di Chevy Stevens
  7. Wounds. Africans Scars di Emma Altieri e Catherine BC
  8. È una specie di magia di Daniela Grandi
  9. Stagione di caccia di Thea Harrison
  10. Half Bad di Sally Green
  11. Voglio un bravo ragazzo di Penelope Bloom
  12. Amore senza limite di Jay Crownover
  13. Invidia di Jennifer Miller
  14. Perfettamente inconsapevole di Robin Daniels
  15. Ira di Jennifer Miller
  16. Colpo vincente di Brit DeMille
  17. Una bambina cattiva di Zoje Stage
  18. L'imprevedibile movimento dei sogni di Francesca Sangalli e Fabrizio Bozzetti
  19. Quando arrivi chiama di Anna Mittone
  20. Heart Strings di Domino Finn 
  21. Cherries di Cinnie Maybe
  22. Come nessuno al mondo di Amabile Giusti


Ho programmato un bell'Agosto di letture-recupero che spero di poter portare a termine!