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lunedì 23 dicembre 2019

Recensione #441 Il cavaliere oscuro by Katy Regnery



Autrice: Katy Regnery
Titolo: Il cavaliere oscuro
Serie: A modern fairytale #4
Editore: Quixote Edizioni
Pag:: 398
Data di pubblicazione: 29 novembre 2019
Trama
Liberamente ispirata alla leggenda di Camelot, Il Cavaliere Oscuro racconta la storia di Colt Lane, cavaliere in un teatro-ristorante, che incontra la sfortunata Verity Gwynn nel momento peggiore della sua vita. Sfrattati dalla loro casa, Verity e Ryan, suo fratello con bisogni speciali, devono trovarsi un lavoro o rischiano di venire separati. Colt, che nella vita reale non potrebbe essere più diverso da un cavaliere senza macchia, offre loro un improbabile aiuto, consolidando subito il proprio posto nel cuore di Verity.
Colt custodisce oscuri e profondi segreti che non gli consentono di sorridere o di vivere a testa alta, motivo per cui le persone gli stanno alla larga… finché non incontra Verity, che sembra immune alle sue maniere brusche e al suo fare taciturno. Più tempo Colt trascorre con lei, più desidera la sua dolcezza nella propria vita e anela a essere il cavaliere con la scintillante armatura che lei si merita. Certo che la perderà se Verity saprà la verità su cosa gli è successo, Colt deve decidere se può affidarle il proprio passato, per riuscire a costruire un bellissimo futuro.






Ho iniziato per caso Il veterano, primo libro di questa serie di retelling, attratta dalla copertina. Sì sono una che si fa incantare dalla cover dei libri. Romanzo dopo romanzo la serie A Modern Fairytale mi conquista sempre di più. Il veterano rimane ancora in testa ma Il cavaliere oscuro si piazza senza dubbio al secondo posto.

Colton Lane lavora in uno spettacolo-ristorante, basato sulla storia di Camelot, come cavaliere vichingo. Un giorno, spinto da un sentimento che non comprende del tutto, aiuta la giovane Verity Gwynn e il suo speciale fratello Ryan a farsi assumere dalla compagnia. Inostre, date le difficoltà economiche della ragazza, si offre anche di ospitarli a casa sua.

Un cavaliere oscuro. Un angelo vendicatore. Un vigilante virtuoso. Una persona che combatteva per coloro che non potevano farlo da soli, che proteggeva i vulnerabili.

Colton, Verity, Ryan, Melod e Joe sono dei soggetti così ben realizzati che non ho potuto fare a meno di amare.
Colt sembra un tipo freddo, scontroso, incapace di provare emozioni e sentimenti, ma tutto viene spiegato benissimo dalla Regnery quando parla del passato dell'uomo. Mi piace come l'autrice ha delineato il protagonista e anche come lo fa evolvere durante la narrazione. Non sottovaluta minimamente il problema che lo affligge.
Verity è un'eroina che non mi è dispiaciuta per nulla. Forte, determinata e coraggiosa che riesce comunque a mantenere quel tocco di dolcezza che non guasta.
Ryan e Melody, che dire di loro? Sono adorabili. Anche qui si percepisce benissimo che l'autrice conosce a fondo queste persone particolari e piene d'amore da dare incondizionatamente.
Marginale rispetto agli altri è Joe, il capo stalliere, che prende sotto la sua ala il giovane Ryan e lo tratta come tutti gli altri, senza schiavizzarlo e dandogli, invece, la massima fiducia.
Una cosa ha stonato, per me. La scarsa fiducia di Verity nei confronti di Colton in un'occasione non mi ha convinta.

Eppure, quando pensava a ciò che avevano condiviso la notte prima, lo feriva che lei non gli avesse dato modo di spiegare, non gli avesse dato il beneficio del dubbio.

Per il resto una bellissima storia piena di amore, speranza e bei sentimenti.
Quixote ne voglio subito un altro capitolo!!!

La serie è composta
  1. Il cavaliere oscuro
  2. Don't Speak
  3. Shear Heaven
  4. Fragments of Ash
  5. Swan Song





sabato 21 dicembre 2019

Recensione #440 Ballando col diavolo by Faith Gibson



Autrice: Faith Gibson
Titolo: Ballando col diavolo
Editore: Quixote Edizioni
Pag:: 346
Data di pubblicazione: 25 ottobre 2019 
Trama
Uno sbirro novellino con tutta una vita davanti. Tre poliziotti con qualcosa da nascondere. Non c’è un limite di tempo per la vendetta.
Ryan “Cass” Cassidy, giovane recluta della polizia e bravo ragazzo, ha tutto ciò che può volere dalla vita: una bella moglie, un lavoro che ama e un bambino in arrivo. Quando si becca trent’anni di prigione per un crimine che non ha commesso, perde tutto. È stato incastrato dagli uomini che avrebbero dovuto proteggerlo.
Tredici anni dopo, Cass viene rilasciato con la condizionale e quei tredici anni gli hanno rubato ogni briciolo di bontà che aveva, sostituendola con la rabbia che alimenta la sua missione solitaria di farla pagare ai responsabili.
Bugie.
Inganni.
Manipolazione.
Non ci sono limiti che Cass non sia pronto a superare per vendicarsi, ma a volte anche i migliori piani possono fallire e lui si troverà a dover ballare con il diavolo, se vuole vedere completata la propria missione.




Ryan “Cass” Cassidy era un uomo, un poliziotto buono e onesto. La sua vita va in pezzi quando viene accusato ingiustamente dell'uccisione della moglie. Rilasciato dopo tredici anni cerca vendetta e si impegna totalmente per punire i suoi ex colleghi Neil, Adam e Charles, che lo hanno incastrato. Naturalmente non tutto andrà secondo i suoi piani.

Quest'anno mi sono capitati per le mani molti romanzi Dark Romance. Un genere che sto scoprendo piacermi molto, soprattutto per l'imperfezione dei personaggi e per le storie complicate che vivono.
Per poter apprezzare al meglio questo tipo di libri ho bisogno di un'autrice che sappia sviluppare bene la psicologia del protagonista, dare un senso realistico alle sue azioni. La Gibson ci è riuscita benissimo e ha ottenuto, con Cass, un ottimo soggetto tormentato. Mi è piaciuto nonostante la sua condotta non proprio limpida. Quello che più ho apprezzato in lui è che, nel suo volersi vendicare, riesce comunque a non perdere del tutto i suoi buoni valori.
Anche gli altri personaggi, sia quelli positivi che quelli negativi, hanno modo di raccontare la loro “versione” della faccenda e questo me li ha resi ancora più odiosi. Non sono riuscita ad amare particolarmente le due mogli di Neil e Adam. Due donne troppo deboli e sottomesse che non mi hanno ispirato nessuna pietà. Al contrario ho compreso di più Violet, la donna usata da Cass per la sua vendetta.
La storia procede a ritmo velocissimo e contiene tante scene esplicite di sesso e abusi. Non mi hanno disturbato eccessivamente perché perfettamente plausibili con gli scopi di vendetta del protagonista.
La Gibson ha saputo ordire una trama che sembra prevedibile, ma che svela molti risvolti originali che trovano i giusti incastri nel finale. Una conclusione davvero ricca di colpi di scena che non mi aspettavo proprio. Il romanzo risolve la questione Cass anche se lascia aperte alcune porte per un seguito che spero ci sia in un futuro prossimo. 



martedì 17 dicembre 2019

Recensione #438 L'anno in cui imparai a leggere by Marco Marsullo



Autore: Marco Marsullo
Titolo: L'anno in cui imparai a leggere
Editore: Einaudi
Pag:: 280
Data di pubblicazione: 22 ottobre 2019
Trama
Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d'improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre "ragazzi" abbandonati imparano ad appoggiarsi l'uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.



Ormai ho capito che i consigli librosi provenienti dalla Libridinosa con me vanno sempre a segno. È una delle poche che riesce a farmi leggere e amare romanzi che esulano dalla mia comfort-zone.

Il libro di Marsullo è uno di questi perché io non lo avrei mai acquistato se non fosse stato per la recensioni e i commenti entusiastici della mia amica blogger.
Sono la prima a essere sorpresa di come 280 pagine possano riuscire a emozionare. Eppure Marco ci è riuscito alla grande. Con me poi! Io che raramente piango per un libro, ho versato calde lacrime nel finale.

I figli sono di chi, senza pensarci troppo su e senza una garanzia, si innamora di loro, anche se hanno gli zigomi di un'altra persona.

Lorenzo, Niccolò e Andrés mi sono entrati nel cuore lentamente, parola dopo parola, pagina dopo pagina.
Il rapporto che nasce tra il piccolo Lorenzo affidato dalla madre Simona al compagno Niccolò è meraviglioso. Il tutto raccontato, attraverso gli occhi di Niccolò, con uno stile spensierato e dolce che mi ha conquistata dalla prima pagina. Nonostante il tono leggero della prosa la storia non è per nulla superficiale o trattata in modo banale. Anzi parla di sentimenti che nascono per caso fra due individui, per poi diventare tre con l'arrivo di Andrés, quasi sconosciuti. Che li “intrappola” ogni giorno di più, senza che loro stessi se ne rendano subito conto. 

E le novità sono tremende, anche quelle belle. Ti mettono di fronte a un cambiamento interno irreversibile.

Non sono in grado di scegliere chi più ho preferito tra i tre, ma posso dire di non aver compreso e quindi empatizzato con Simona. Da madre non credo proprio di capire come si possa lasciare un bimbo di soli quattro anni con un estraneo! Che poi Niccolò si sia rivelato una persona magnifica non la giustifica assolutamente.
Un altro soggetto che ho amato tantissimo è Peppino, amichetto di Lorenzo, e le sue manie suicide.
Avrei voluto divorare il libro in poche ore invece la realtà e gli impegni si inserivano troppo spesso impedendomi di continuare la lettura. Forse è stato meglio così perché le bellissime sensazioni che mi trasmetteva sono rimaste con me più a lungo. Non che ora se ne siano andate!
Un romanzo meraviglioso che fa ridere, riflettere e piangere.






sabato 14 dicembre 2019

Le Cavaliere dell'Apocalisse Reading Challenge 2019 – Premiazione





Incredibile che sia già trascorso un anno! La Challenge è terminata, ma mi ha lasciato solo tanti pensieri positivi e momenti da ricordare a lungo.

Io, Manuela, Chicca e Chiara ci siamo divertite tantissimo. Spero che anche per voi soldatesse sia stata la stessa cosa. Spero anche che tramite noi abbiate potuto smaltire qualche vecchio libro (chi non ha libri in attesa?) e fatto scoprire nuove storie e nuovi autori.

Un'esperienza davvero meravigliosa che mi ha permesso di conoscere persone stupende e approfondire l'amicizia con altre. Quindi GRAZIE a tutte voi!
Ma veniamo adesso al momento tanto atteso, le vincitrici!

Rullo di tamburi....
1° classificato, buono Amazon da € 20,00

Giuls Libri con 640 punti

2° classificato, libro a scelta tra elenco che riceverà

Siannalyn con 515 punti

3° classificato, libro a scelta tra elenco che riceverà

Marta Legrenzi con 426 punti


Complimenti ancora ragazze, siete state magnifiche e occhio alla mail!

Per me il 2020 sarà un anno di pausa dalle challenge perché, per quanto belle, richiedono impegno e io ne prevedo già altri sul piano personale-lavorativo. Ma non potevamo mica lasciarvi senza sfida letteraria per cui voi andate tutte a iscrivervi alla nuova challenge (Post di Chiara qui)







venerdì 13 dicembre 2019

Recensione #435 La madre segreta by Shalini Boland



Autrice: Shalini Boland
Titolo: La madre segreta
Editore: Hope Edizioni
Pag:: 212
Data di pubblicazione: 21 novembre 2019
Trama
“Sei tu la mia mamma?”
Quando Tessa Markham torna a casa, trova nella sua cucina un bambino che la crede sua madre.
Ma Tessa non ha figli.
Non più.
Non sa chi sia il piccolo né come sia arrivato lì.
Dopo aver contattato la polizia, Tessa viene sospettata di aver rapito quel bambino misterioso. La sua intera vita è stravolta e poi suo marito le rivela un segreto...
Tessa non è sicura di cosa credere o di chi fidarsi, perché qualcuno sta mentendo. Per scoprire chi, però, dovrà affrontare il suo doloroso passato. Che la verità sia più pericolosa di quanto lei possa immaginare?



La Hope Edizioni arricchisce il suo catalogo con un nuovo filone narrativo: il thriller. Potevo io non chiederne una copia ARC?

Tessa, la protagonista e voce narrante del romanzo, torna a casa e trova un bambino sconosciuto che la chiama mamma. Senza la minima idea su chi possa essere la donna chiama prima l'ex marito Scott e poi la polizia. Darà il via a una serie di avvenimenti che coinvolgeranno Tessa in una spirale sempre più complessa.
Tessa è un soggetto complesso e l'autrice è riuscita a svilupparlo davvero bene. Ho apprezzato che, nonostante il suo passato fatto di strazianti perdite, non rinunci mai a cercare di scoprire la verità. Inoltre è praticamente da sola ad affrontare la stampa che la assilla ritenendola autrice di rapimento di minori. Dimostra una forza d'animo invidiabile. Queste sono le caratteristiche che voglio trovare nelle eroine dei romanzi che leggo.
Non mi è piaciuto granché Scott, l'ex marito della donna. Va bene che hanno entrambi sofferto per la perdita dei figli (non è spoiler perché viene detto già nelle prime pagine), però lui non è stato abbastanza vicino alla moglie in un momento così delicato. Anzi è pure riuscito a rifarsi una vita e, in qualche modo, accettare il dolore della perdita. Ho visto in lui fin troppo egoismo.
Gli altri personaggi sono ben definiti e perfettamente inseriti nel contesto del romanzo.
Lo stile narrativo della Boland è diretto e coinvolgente. Sa dosare bene le parti di suspense e i colpi di scena. Il mistero che fa da conduttore alla trama è ben articolato anche se non difficilissimo da indovinare.
Un primo libro che inaugura molto bene questa nuova collana editoriale per la Hope.






lunedì 9 dicembre 2019

Recensione #433 Tutto il blu che parla di noi by Naike Ror



Titolo: Tutto il blu che parla di noi
Autrice: Naike Ror
Serie: I colori dell'amore #1
Pagine: 365
Casa editrice: Amazon Publishing
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2019
Trama
Una ragazza giovane e insicura, un uomo freddo e deciso, una passione travolgente e rischiosa
La giovane e bella Faith Howard Moore ha una grande passione: la pittura. Dipinge con le dita, usa sempre il blu e solo di fronte a una tela riesce a sentirsi libera e felice. La sua famiglia, tuttavia, ha ben altri piani per lei. Gli Howard Moore sono una celebre dinastia di diplomatici statunitensi, che non può permetterle di perdersi tra vernici e scarabocchi. Così Faith viene spedita a Parigi per uno stage presso l’ambasciata americana, dove dovrà prepararsi allo studio delle scienze politiche.
Parigi, però, è anche la città dei grandi musei, degli artisti bohémien e soprattutto... la città dell’amore. All’ambasciata, infatti, lavora Terence Fareed Wilkinson, un ricco affarista metà americano e metà persiano. Fisico mozzafiato, occhi di smeraldo, anche lui è un pittore e un amante dell’arte. Ed ecco che scatta implacabile il colpo di fulmine.
Ma se Faith nascondesse a Fareed di essere l’erede dei famosi Howard Moore? E se anche lui celasse un segreto tanto oscuro da poter allontanare Faith?





Conosco questa autrice attraverso le parole di alcune blogger che ne parlano sempre bene per cui ero davvero curiosa di provarla anche io. Posso ammettere che è stato un buon approccio.

Faith è una giovane diciottenne che viene spedita a fare uno stage presso l'ambasciata americana a Parigi. Luogo in cui lavora Fareed, uomo d'affari di origini miste: persiano da parte di madre e americano da parte di padre. Tra i due è subito scontro per poi...
Inizio con il dire che la storia nel suo complesso mi è piaciuta molto, ma ho avuto parecchi problemi con la protagonista femminile. Come sempre le eroine dei romanzi non riescono a convincermi mai del tutto. Sarò io troppo esigente? Faith è molto insicura riguardo il suo futuro e questo posso capirlo perfettamente, data la sua giovane età. Non è semplice rinunciare a una carriera sicura per seguire una passione difficile e poco remunerativa come l'arte. Una passione che, ai miei occhi, è inferiore alla sua necessità di sicurezza economica. Non ho assolutamente giustificato il suo silenzio, quando viene a conoscenza di un segreto importante, nei confronti di Kathleen, sua sorella. Proprio no! L'ho visto come un escamotage per non perdere il sostegno economico derivante dalla sorella. Kathleen, infatti, le stava pagando la retta della prestigiosa scuola d'arte. Anche nel suo perdonare Fareed, a fine libro, mi è parsa molto opportunista. Ecco l'impressione che mi ha dato questa ragazza e di lamentarsi, ma non rimanere a corto di soldi. Non sono riuscita a trovare in lei un solo lato positivo.
Per quello che riguarda il protagonista maschile, le cui azioni non sono di certo eccezionali e i suoi intenti non sono buoni, ha un motivo importante che lo anima. Questo me l'ha fatto apprezzare di più anche se non ero completamente d'accordo con lui. Forse un pochino esagerato nei suoi intenti di vendetta, ma ripeto, ci poteva stare tutto, visto il suo passato.
La mia preferita è stata la mamma di Fareed. Una donna saggia che ha saputo perdonare (qui la invidio molto) e così riuscire a vivere più serenamente i suoi giorni.
Interessante anche il personaggio di Kathleen di cui mi piacerebbe leggere qualcosa incentrato proprio su di lei.
Un NI i genitori delle ragazze che non sono riusciti a conquistarmi del tutto.
La scrittura di Naike è pulita, curata e scorrevole. È riuscita a coinvolgermi nonostante il mio scarso apprezzamento verso Faith. Sono contenta di aver trovato un'altra buona autrice italiana.








lunedì 25 novembre 2019

Recensione #428 Donne nel vento by Anne Coates


Questa volta leggo #20

Il thriller, argomento di Novembre per il QVL, è uno dei miei generi preferiti. Per cui ho scelto questa storia attirata dalla trama. Come sarà andata?


Autrice: Anne Coates
Titolo: Donne nel vento
Serie: Hannan Weynbridge #1
Editore: Triskell Edizioni
Pag:: 203
Data di pubblicazione: 14 ottobre 2019
Trama
Hannah Weybridge, giornalista e madre single, deve scrivere per conto di un quotidiano nazionale un articolo investigativo sul quartiere a luci rosse di King’s Cross.
Lì incontrerà Princess, una prostituta, e l’ispettore di polizia della buoncostume Tom Jordan.
Quando più tardi Princess si presenterà alla sua porta massacrata di botte tanto da essere appena riconoscibile, Hannah dovrà prendere alcune decisioni importanti, trovandosi sempre più coinvolta in un modo di inganni e violenza. Tre prostitute sono state uccise, gli omicidi insabbiati dal silenzio stampa e la sua stessa vita è ora in pericolo.
Hannah si renderà conto che il gusto per la trasgressione colpisce anche i più alti ranghi dell’élite del paese e che dovrà fare del suo meglio per scoprire la verità... e restare viva.





Ambientato nel 1993 nella zona della stazione di King's Cross il romanzo non si è rivelato per nulla quello che mi aspettavo. Non è un thriller, non nel senso in cui lo intendo io, ma più un poliziesco. Una storia cupa e oscura, però manca di quella suspense che cerco in un thriller.

Hannah è una giornalista free-lance che deve scrivere un articolo su alcune prostitute cercando di ricavarne un pezzo che richiami l'attenzione sul gravoso problema. In contemporanea alcune giovani prostitute scompaiono per essere poi ritrovate senza vita. L'indagine è affidata a Tom, nuovo ispettore di zona. Una delle intervistate dalla donna è Princess che in seguito a un'aggressione si rifugia in casa della giornalista.
Questi sono i tre più importanti personaggi del libro e sulla carta avevano molte probabilità di essere dei buoni soggetti. Purtroppo, almeno per me, sono stati una vera delusione. Caratterizzati pochissimo non mi hanno permesso di entrare in contatto con loro e comprenderli.
Hannah sempre a lamentarsi della mancanza di soldi e poi gira esclusivamente in taxi; accoglie una sconosciuta in casa senza pensare al fatto che ha una bambina piccola. Unica cosa intelligente che fa è fotocopiare il diario di Princess anche se poi ne fa un uso incosciente, per soldi... Da giornalista non sai davvero cosa succede in questi casi? Vorrei dire di più ma sarebbe spoiler.
Tom, il nuovo ispettore chiamato a rimpiazzare il vecchio corrotto, non spicca certo per intelligenza o personalità brillante. Ai miei occhi è risultato parecchio apatico e piatto.
Veniamo a quella che poteva essere la mia preferita e che meritava di essere sviluppato mooooolto di più. Princess, al secolo Caroline, ha un passato terribile alle spalle. Si suppone visto che il tutto è riassunto in una paginetta di suoi ricordi. Qui ci sarebbe stato materiale per ricavarne un soggetto coi fiocchi, per cui stare in pena, per cui commuoversi. Niente da fare. Rimane piatta e incolore come gli altri.
Oltre ai personaggi anche la storia zoppica parecchio, in troppi punti essenziali. Tutto troppo veloce, nessuna spiegazione approfondita e di cose di cui parlare ce n'erano parecchie.
Unica nota positiva del libro è lo stile dell'autrice. Crudo e grintoso non risparmia su alcune forti scene squallide e brutali.
Mi dispiace davvero non aver apprezzato questo libro, ma l'ho trovato troppo superficiale e incoerente.


La serie è composta:
1 – Donne nel vento
2 – Death's Silente Judgement

3 – Songs of Innocence



Vi lascio il calendario di Novembre per curiosare anche negli altri blog.





lunedì 18 novembre 2019

Recensione #426 Sotto la pelle by Emma Black



Autrice: Emma Black
Titolo: Sotto la pelle
Serie: Legio x #2
Editore: Self Publishing
Pag:: 706
Data di pubblicazione: 23 giugno 2016
Trama
Molti umani bramano l’immortalità. Farebbero di tutto per ottenerla, persino farsi ammazzare.
A Gina è andata anche peggio. Salvata in extremis dalla Legio X, si risveglia finalmente vampira. E si odia. Non accetta la sua nuova natura e, quando si guarda allo specchio, vede solo i volti dei mostri dagli occhi rossi, che per mesi hanno abusato di lei in ogni modo.
Molti umani bramano l’immortalità. Farebbero di tutto per ottenerla, persino farsi ammazzare.
A Gina è andata anche peggio. Salvata in extremis dalla Legio X, si risveglia finalmente vampira. E si odia. Non accetta la sua nuova natura e, quando si guarda allo specchio, vede solo i volti dei mostri dagli occhi rossi, che per mesi hanno abusato di lei in ogni modo.
Quando però Tiberius, suo creatore, nonché il vampiro da cui è attratta, subisce una trasformazione che lo rende un essere orribile, lei non esita a correre in suo soccorso. E nell’aiutarlo ad accettare il suo lato più oscuro, capisce di dover affrontare il proprio passato, prima di esserne schiacciata. Con il sostegno della sua nuova famiglia, cercherà di stanare i suoi aguzzini, di fare giustizia per sé e per tutte le altre vittime innocenti, senza sapere che c’è un nemico tra i Legionari e che, mentre lotta per ritrovare la serenità, i veri mostri complottano per colpirla dritto al cuore. Gina imparerà a tirare fuori i canini e, forte dell’amore del suo Berry, supererà perdite tremende, tradimenti improvvisi e agghiaccianti scoperte.
Nessuno, tuttavia, uscirà indenne dalla sua ricerca della verità e, alla fine, la Legio X non sarà più la stessa.
Il libro contiene scene esplicite di sesso (anche M/M) e violenza. Se ne sconsiglia la lettura a minori e persone particolarmente sensibili.





Sotto la pelle, secondo capitolo della serie Urban Fantasy Legio X, mi ha dato la possibilità di approfondire la conoscenza con uno dei personaggi che avevo adocchiato nel primo volume: Doc Tiberius. La storia inizia subito dopo la fine di Rimozione forzata e dalla rinascita di Gina come vampira.
Ho odiato questa protagonista nelle prime pagine. Lagnosa, petulante, insicura e acida... Capisco che il cambiamento avvenuto nella sua vita era enorme, ma a che serve starsene isolata, in camera sua, a piangersi addosso? Finalmente, quando deve andare ad aiutare il suo creatore Tiberius, trasformatosi in un'orrenda e spietata creatura, qualcosa cambia. Gina prende consapevolezza di ciò che è diventata e cerca di migliorare. Da qui mi è piaciuta molto di più perché non solo ad accettare la sua nuova condizione, ma apprezzare anche le persone che ha intorno.
Penso che l'evoluzione di Gina sia una delle caratteristiche positive del romanzo. Al pari solo con quella di Tiberius. Ognuno di loro impara ad accettare le parti positive e quelle negative che compongono i loro caratteri. Insieme, poi, formano un'accoppiata passionale e letale. Magnifici!
Altra cosa che ho letto con grande soddisfazione è il ruolo delle donne (per ora solo due) negli avvenimenti del libro. Non sono le classiche eroine che hanno bisogno del grande e muscoloso maschione che le protegge. Sono perfettamente in grado di difendersi da sole, con i denti se serve, e ne sono consapevoli. Questo non rende meno virili i loro compagni.
Come sempre adoro i cross over con gli altri soggetti della serie. Ho adorato vedere Tom meno freddo e austero, sempre innamoratissimo di Alice.
Un altro dei Legio ha stuzzicato la mia attenzione: Corvus. Voglio conoscere meglio anche lui perché sospetto abbia molto da raccontare.
Lo stile di Emma è crudo, diretto e non risparmia nulla sulle scene di lotta. I particolari “sanguinolenti” sono perfetti per rendere al meglio le varie azioni dei protagonisti.
Sono pronta a leggere, a dicembre, la novella When in Rome e vedere i Legio in versione natalizia.

La serie è composta:
2 Sotto la pelle
2,5 When in Rome
3 La voce del sangue
4 Ray
5 La voce del sangue



domenica 17 novembre 2019

Recensione #425 Ritorno a Riverton Manor by Kate Morton


Angolo vintage 2.0 #13

Ritorno, dopo aver saltato l'appuntamento di ottobre, con un romanzo perfetto per la rubrica creata da Chiara. Ho scelto di parlarvi del primo romanzo di un'autrice che ho scoperto grazie a una reading challenge.

Autrice: Kate Morton
Titolo: Ritorno a Riverton Manor
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 23 maggio 2007
Pagine: 515
Trama
Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate...



Ho conosciuto Kate Morton per caso, come dicevo, ma sono stata subito ammaliata dal suo stile di scrittura. Divorai 400 pagine in due giorni tanto ne ero incantata. Avrei voluto fare la stessa cosa anche con Ritorno a Riverton Manor purtroppo, però, una serie di impegni (noiosi ma necessari) mi hanno tenuta lontana dal libro fisico. Infatti la mia mente volava spesso in quella casa affascinante e alla storia di Grace, la protagonista e voce narrante.
Giovane cameriera racconta gli avvenimenti, a partire dal 1914 e per i successivi anni, che hanno portato al suicidio di Robert Hunter, famoso poeta dell'epoca. Attraverso i suoi ricordi, vividi ed emozionanti, ho potuto conoscere benissimo la vita dell'alta borghesia inglese di quel periodo e, soprattutto, il modo di pensare di quegli anni.
La prosa dell'autrice è riuscita, anche in questo romanzo, a farmi “perdere” nelle sue parole e non farmi soffrire per la lunghezza dei capitoli. Mi ha trasportata indietro nel tempo, all'interno di questa villa sontuosa e “vivere” insieme ai vari soggetti.
Ho amato Grace con la sua devozione per la famigia Hartford, soprattutto nei confronti di Hannah a cui rimane fedele fino alla fine. Hannah mi è piaciuta all'inizio, per le sue idee rivoluzionarie e la voglia di vivere pienamente la sua vita, meno però dopo il matrimonio con Teddy. Un avvenimento che ha spento tutto il suo entusiasmo. Emmaline... non so cosa pensarne di questa ragazza che cerca di riempire il suo vuoto interiore con feste, alcol e droghe. Da una parte la capivo, ma non mi ha convinta del tutto. Teddy, marito di Hannah, è un personaggio dal carattere debole e esageratamente legato alla sorella Deborah. Perché questa donna così emancipata e indipendente (aveva un lavoro) doveva per forza vivere con la coppia? Intromettersi in tutte le questioni della casa, poi! È sicuramente quella che ho sopportato meno. Infine veniamo a Robert. Anche lui, per quanto interessante, troppo fragile e insicuro. La Morton ne spiega benissimo la psicologia, tuttavia è un tipo di personaggio che non amo.
Caratterizzata perfettamente anche la servitù di Riverton Manor, ognuno definito in maniera sublime e coerente con il periodo storico.
Ben dosati anche i vari elementi narrativi. C'è mistero anche se quello riguardante le origini di Grace prevedibile; dramma non solo dato dalla guerra che cambia e porta via persone; suspance sulla sorte di alcuni personaggi; rimpianto per scelte affrettate e poco ragionate.
L'autrice è stata davvero brava a catturare, l'atmosfera, l'epoca narrata e i soggetti presentati. Per me una conferma visto che è riuscita a conquistarmi anche con questo suo primo lavoro.



Vi lascio il banner con i nomi degli altri blog partecipanti a novembre.