mercoledì 31 luglio 2019

Recensione #381 L'imprevedibile movimento dei sogni by Francesca Sangalli & Fabrizio Bozzetti


Luglio è finito e le mie ferie sono sempre più vicine!
Stamattina vi propongo il mio pensiero su un libro che mi aspettavo completamente diverso...
Ringrazio Susy (I miei magici mondi) per avermi coinvolta nel Review Party.


Autori: Francesca Sangalli & Fabrizio Bozzetti
Titolo: L'imprevedibile movimento dei sogni
Editore: DeA Planeta
Pagine: 228
Data di pubblicazione: 4 giugno 2019
Trama
L’indimenticabile storia di tre ragazze che muoiono dalla voglia di vivere. Un romanzo straordinario che parla di identità, libertà e sogni. E del prezzo che a volte bisogna pagare per realizzarli.
Basta un attimo per cambiare tutto. Basta un attimo perché Isabella, diciassette anni, si schianti sulla terra rossa di un campo da tennis e si risvegli sotto le luci al neon del pronto soccorso. Non è la prima volta che sviene così, all’improvviso, e quindi non può essere dimessa. Per Isabella il ricovero nel reparto di pediatria è peggio di un incubo: gli esami continui, gli infermieri opprimenti e poi quella silenziosa compagna di stanza che passa il tempo a leggere libri. Eleonora è abituata ai ritmi dell’ospedale: è sempre stata malata, fin da quando ha la possibilità di ricordare. Conosce tutto e tutti lì dentro, conosce anche Daniela, una strana ragazza con un tatuaggio sul collo che se ne va in giro per il reparto canticchiando sempre la stessa canzone. Tra Isabella, Eleonora e Daniela nasce un’improbabile amicizia. Una simbiosi capace di valicare persino il confine tra la vita e la morte. Un’alleanza che le porterà a una scelta dura ed estrema e a scoprire la verità su loro stesse e sul proprio destino. Apprenderanno quanto crudele e meraviglioso sia crescere, in un viaggio visionario che in pochi, intensissimi giorni le renderà adulte. Tra fantastico e reale, epifanie e rivelazioni, atti temerari e addii, una corsa a perdifiato inaspettata, spaventosa e straordinaria. Come inaspettata, spaventosa e straordinaria può essere la vita stessa.






Quando Susy mi ha proposto di leggere L'imprevedibile movimento dei sogni ho accettato convinta che fosse uno di quei romanzi strappalacrime che amo leggere, a volte, quando sono dell'umore giusto. Non è andata così, ma non per questo la storia non mi ha emozionata.
Le malattie non smettono mai di far male, se ne fregano di lasciare una tregua solo perché è notte e la luna è piena. O perché magari tra due giorni è estate. Può essere tutto molto romantico fuori, ma che te ne frega se stai vomitando per il dolore?
Isabella ha diciassette anni ed è una promessa del tennis giovanile finché non sviene in campo, durante un incontro. Ricoverata in pediatria conosce Eleonora, sua coetanea, malata da molti anni e con la sola passione per la lettura. 

Lei i libri li vive, ci entra dentro, parla come i loro personaggi, ne segue gli sviluppi quasi che le appartenessero. 
A interagire con loro c'è una misteriosa paziente: Daniela...
Il romanzo è stato strano e diverso, ma non in senso negativo. Raccontato dal punto di vista della protagonista presenta alcuni capitoli molto onirici e confusi che, però, non mi sono dispiaciuti del tutto. Li ho trovati, anzi, perfettamente in linea con la caratterizzazione di Isabella.
Ho apprezzato molto il rapporto di amicizia che si crea con Eleonora. 

Meglio imparare ad accettare la solitudine come amica, che un’amica a caso per solitudine.
Rapporto che ha il grande pregio di rendermi più simpatica Isabella. Inizialmente, infatti, mi infastidiva parecchio questa ragazza che si lamentava continuamente per la situazione in cui si trovava.
Soggetto del tutto negativo, ai miei occhi, suo padre che ho visto solo interessato alla figlia esclusivamente come giovane promessa, futura campionessa quindi macchina da soldi. Lo so pensiero molto cinico, ma è ciò che mi ha trasmesso questo genitore.
Interessante, invece, il giovane infermiere con cui la protagonista non ha il solito colpo di fulmine. Bello e realistico anche come si sviluppa la loro interazione.
Quello che mi ha lasciato perplessa è il personaggio di Daniela e tutto il contesto che la riguarda. Superfluo per me.
Nel complesso due autori con uno stile particolare e scorrevole che voglio riaffrontare di nuovo.



4 commenti:

  1. Condivido il tuo pensiero sul padre.A parte questo è stata una sorpresa anche per me questa lettura perchè mi aspettavo una cosa e ne è arrivata un'altra. Una lettura atipica ma comunque bella

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    1. Infatti a libro concluso ho detto strana ma bella! Il padre da eliminare proprio.

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  2. Non è tanto il mio genere, ma non si sa mai...

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    1. Bravissima mai fossilizzarsi solo su un genere.

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