lunedì 20 giugno 2022

Recensione #820 Siamo amici solo il mercoledì (The Woden's Day) by Tania Paxia

 


Buongiorno, per la rubrica Questa volta leggo la parola del mese era Cappello! Visto il caldo e il sole di questi giorni forse si intendeva un bel cappello di paglia. Però io adoro rompere gli schemi così ho scelto due bei berretti invernali.


Autrice: Tania Paxia

Titolo: Siamo amici solo il mercoledì

Editore: Newton Compton Editore

Pag:: 348

Data di pubblicazione: 14 maggio 2019

Trama

Woden e Carter hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera a casa di Woden per rispettare l’accordo stretto da bambini: il Woden’s Day. Nonostante impegni e interessi molto diversi, quello è il loro giorno speciale. Woden è una patita della chimica e dell’elettronica, piatta come uno skateboard e deliziosamente ordinaria (tranne per un dente scheggiato per colpa di una caduta). Carter invece è un pilota Nascar e il suo sogno è correre nella Sprint Cup, cosa che, insieme ai suoi bellissimi occhi azzurri, lo rende estremamente popolare nel loro liceo. Praticamente non hanno nulla in comune, sono due mondi agli antipodi e a scuola nessuno potrebbe sospettare della loro amicizia segreta. L’unica cosa che li lega è quella promessa fatta da bambini, senza la quale sarebbero diventati semplicemente due estranei. Ma cosa succederà dopo il diploma? Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, dovranno trovare una soluzione. Oppure dire addio alla loro speciale amicizia.
Un amore che fa battere il cuore tutti i giorni della settimana.




Il genere Young Adult è la mia coccola librosa perché grazie alle sue storie di primo amore e primi palpiti del cuore mi regalano una dolce malinconia.

I due protagonisti sono Carter e Woden, amici fin dall'infanzia che stringono un accordo (Woden's day) di vedersi ogni mercoledì. Crescendo i due ragazzi si sono allontanati e fingono anche di essere semplici compagni di scuola, ma il Woden's day continua a essere presente nella loro vita. A un certo punto l'amicizia si trasforma...

Entrambi i protagonisti sono ben caraterizzati e io li ho apprezzati allo stesso modo. Mi sono piaciuti insieme e ho trovato molto dolce come il sentimento tra loro si trasforma in qualcosa di più romantico.

Quello che mi ha fatto storcere la bocca è il fatto che non siano sinceri con i rispettivi amici. Perché nascondere la loro amicizia? In questo mi ha infastidito più Carter che dopo essere diventato il figo della scuola ignora completamente Woden. Come se si vergognasse di lei perché non rientra nei canoni dettati dai suoi amici.

Lo stile della Paxia è fresco e fluido come la storia raccontata. Mi ha regalato quelle emozioni che cerco sempre in uno Young Adult.












domenica 19 giugno 2022

Intervista con le vamp... blogger #67

  


Un post di domenica perché proprio oggi è il giorno dedicato all'Intervista con le Vamp...blogger. Il libro che abbiamo letto io, Erica, Chiara e Chicca è un romance di un'autrice tutta italiana. Io mi sono divertita tantissimo nel momento in cui ne avevo proprio bisogno. Sospetto anche le altre si siano fatte delle belle risate!

Cliccate sui loro nomi per conoscere le loro opinioni.

Prima di iniziare con le domande voglio informarvi che la rubrica si prenderà una pausa e tornerà a settembre.


Autrice: Laura Nottari

Titolo: Joel & Sue

Editore: Words Edizioni

Pag: 722

Data di pubblicazione: 8 aprile 2022

Trama

Terreno di caccia: Manhattan, Greenwich Village. Cacciatrice: Mary Sue Clarke, pasticciera ventisettenne, mamma di due gatti. Preda: maschio etero di bell'aspetto, da sposare prima dei trent'anni. Trovare l'amore a New York è più facile a dirsi che a farsi. Durante una festa, però, Mary Sue conosce Jason, giovane, sexy e simpatico, che ricambia le sue attenzioni. Il principe azzurro ha un solo, grosso difetto: il suo migliore amico Joel, un buco nero umano, caustico e scontroso. Complici un imbarazzante malinteso, un patto e il suddetto principe azzurro partito per chissà dove, Mary Sue e Joel saranno costretti a frequentarsi, tra alti e bassi tutt'altro che amichevoli. Tra loro è odio a pelle, mal sopportazione a prescindere, guerra all'ultima parola. A lei, Joel non piace per niente... le ha anche dimezzato il nome e si ostina a chiamarla Sue! A lui dà sui nervi quella sguaiata che si struscia addosso al suo amico. Al destino, invece, "Joel & Sue" sembra davvero andare a genio.


L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Joel & Sue è un romance contemporaneo con l'aggiunta di un sano divertimento.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

Io voglio un Joel! Dire che l'ho amato, adorato è riduttivo. Posso tranquillamente annoverarlo tra i protagonisti librosi migliori che ho conosciuto. Le sue stranezze sono perfettamente spiegate dall'autrice.

Nel contempo ho apprezzato tantissimo anche la co-protagonista Sue. Completamente agli antipodi rispetto a Joel ha reso le loro interazioni qualcosa di epico. Quello che mi è piaciuto di più di entrambi è che dietro le loro mille insicurezze nascondono due personalità profonde e ferite. Molto bello osservare come il loro rapportarsi li porti a evolvere, crescere e migliorare.

  1. Personaggio preferito?

Devo ripetermi??? Joel!!!

  1. Personaggio più odiato?

Come per il mese precedente non sono riuscita a odiare nessuno. Ognuno dei personaggi secondari è stato caratterizzato così bene da avermeli fatti amare tutti.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Mi sono divertita tantissimo, con grasse risate praticamente in ogni pagina. Eppure dietro questa leggerezza si nascondevano dei temi importanti.

  1. Punti di forza?

Joel!!!

  1. Punti deboli?

Non saprei.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Coinvolgente e scorrevole è dire poco. Ho divorato le oltre 700 pagine in 3 giorni.

  1. E' facile entrare in empatia con il protagonista?

Non ho avuto nessuna difficoltà a entrare nelle menti dei due personaggi principali.

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Scacciapensieri, ma non frivolo.

  1. A chi lo consigli?

A chi ha bisogno di staccare la spina, a chi vuole ridere di gusto.

  1. Quante stelline gli dai?

Non ho alcun dubbio nell'assegnare il punteggio pieno. Sicuramente uno dei libri più belli di giugno.

  1. Cosa ne pensi della cover?

È rosa, devo dire altro?

  1. Citazione preferita?

Avrei voluto riportare l'intera dichiarazione di Joel ma dovrete leggerla da soli perché è fantastica!!!



Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la nostra prossima lettura. Questa volta avrete ben due mesi di tempo in cui noi vi riproporremo più volte il sondaggio.






Ci vediamo a settembre con il libro che vorrete farci leggere.





venerdì 17 giugno 2022

Recensione #819 L'amore non è mai una cosa semplice by Anna Premoli

 





Una settimana scarsa in quanto a recensioni ma è un periodo un po' così per colpa del caldo che mi uccide! Però non potevo mancare all'appuntamento con L'angolo Vintage 2,0. Il libro di cui vi parlo è un simpaticissimo romance che mi ha molto divertita.


Autrice: Anna Premoli

Titolo: L'amore non è mai una cosa semplice

Editore: Newton Compton Editore

Pag: 320

Data di pubblicazione: 1 ottobre 2020

Trama

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale? Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.






I Bad Boys rimarranno sempre il genere di personaggi che preferisco. ultimamente, però ne sto incontrando alcuni di una tipologia che avevo trascurato: i nerd. Mi trovo ad apprezzare questi soggetti, soprattutto maschili, con le loro piccole e grandi stranezze.

Inevitabilmente ho amato Sebastiano, co-protagonista maschile di questo romanzo della Premoli. Con le sue particolarità, peculiarità che lo distinguono sia dal bravo ragazzo che dal Bad Boy mi è piaciuto tantissimo. Adoro quando un ragazzo, molto intelligente, ma chiuso verso i sentimenti trova una persona completamente diversa da lui. Lavina, infatti, è molto più solare e frizzante, perfetta per fargli scoprire un mondo finora per lui sconosciuto. Anche lei, però, si adatta bene nell'universo di Seb.

Ho amato moltissimo le interazioni tra lei e lui che mi hanno fatto sorridere molto spesso. In questo periodo ne ho proprio bisogno quindi ben venga tutto ciò che fa ridere, fa divertire e, soprattutto, distrae dalla realtà.

Lo stile della Premoli, non ha bisogno di parole perché è sempre scorrevole, fluido, accattivante e riesce a coinvolgermi completamente. 









sabato 11 giugno 2022

Recensione #818 Cruel by Debora C. Tepes

 


Buongiorno ancora una volta un libro della Red Oak Manor Collection è protagonista di una delle rubriche del mio blog. Questa volta si tratta del Purché sia di serie. L’autrice è Debora Tepes, che io conosco fin dai suoi esordi e di cui ho sempre amato ogni tipo di storia.


Autrice: Debora Tepes

Titolo: Cruel

Serie: Red Oak Manor Collection #6

Editore: Self Publishing

Pag: 378

Data di pubblicazione: 26 aprile 2022

Trama

La vita non è mai stata clemente con Caleb Klein.
Il dolore e l’abbandono hanno segnato la sua strada sin da quando era bambino, e gli hanno insegnato a proteggere il cuore col filo spinato.
Il passato l’ha reso determinato, a tratti cinico e spesso crudele.
Ed è così che è riuscito a formare la sua banda di criminali, disperati e sperduti come lui, costretti a crescere tra le mura di Red Oak Manor. Insieme, sono indistruttibili. Colpo dopo colpo, costruiranno la loro fortuna e saranno finalmente liberi.
Ma poi c’è lei, Violet.
Lei, con i suoi capelli corvini e gli occhi che sanno leggere oltre i muri che Caleb ha eretto per proteggersi.
Lei, il suo punto di forza.
Lei, la debolezza che potrebbe ridurlo in cenere.

La prima volta che ha incontrato Caleb, oscuro come un angelo caduto e bello da spezzare il fiato, Violet Winters era solo una bambina.
Lui è il suo crudele riflesso, il buio che la nasconde e la protegge.
È il suo capo, colui che per primo ha creduto in lei e ha sanato le ferite del suo passato, permettendole di entrare nella banda e di farne la sua famiglia.
Ma c’è un prezzo da pagare, per riuscire ad arrivare al suo cuore. Ci sono spine da cui lasciarsi ferire, rovi che l’avvolgeranno, strappandole l’anima.
Perché Caleb è il purgatorio che dovrà attraversare per poter rinascere, a qualunque costo.





Sapevo benissimo cosa ben aspettarmi da Cruel eppure Debora è riuscita a sorprendermi con un personaggio femminile davvero molto, molto interessante.

Caleb e Violet si conoscono al Maniero, entrambi con un passato alquanto traumatico. La ragazzina instaura un immediato legame con Caleb, nonostante la differenza d'età. Quando il ragazzo, compiuti i 18 anni lascia l’orfanotrofio porta con se Violet e altri tre ragazzini (Jonah, Kristian ed Ezra) per creare una banda di rapinatori.

Come dicevo, il personaggio di Violet mi è piaciuto moltissimo perché non è la tipica ragazza che si lagna o si lamenta in ogni momento. Indubbiamente rimugina spesso sul fatto che Caleb non la non la consideri più di una sorellina fastidiosa, però non mi ha infastidito più di tanto. Ho amato la sua determinazione e la sua voglia di non essere sottovalutata. A volte esagera con alcuni atteggiamenti però è tutto naturale e in linea con la sua caratterizzazione.

Di Caleb ho compreso perfettamente i dubbi che lo tormentano sia per quello che riquarda la sua attrazione verso Violet che per la vita in generale. un'infanzia per nulla semplice con due genitori violenti e pazzi che l'hanno condizionato in maniera profonda.

Tra gli altri componenti della banda il mio preferito è sicuramente quel piccolo genietto di Ezra, ma anche Jonah è un gran bel soggetto. Ho amato il rapporto basato sulla sincera amicizia che instaurano con Violet. Quello che proprio non ho sopportato è Kristian per la sua ossessione per Caleb e la gelosia nei confronti di Violet.

Lo stile di Debora riesce sempre a catturarmi anche quando lei racconta di storie e di personaggi che sono agli opposti dei miei ideali. 


I romanzi della Red Oak Manor Collection:
Wings di Valentina Ferraro
Stuck di Marilena Barbagallo
Issue di Bianca Ferrari
Misty di Mary Lin
-
Wrong di Valentina C. Brini
- Cruel di Debora Tepes
- Candy di Jenny Anastan
- Caged di Naike Ror
- Jaded
- Shine














mercoledì 8 giugno 2022

Recensione #817 Ancora una fermata by Casey McQuiston

 



Buongiorno primo evento di giugno dedicato a un libro che mi ha subito incuriosito sia per la trama che per l'autrice di cui ho sentito parlare benissimo.

Ringrazio la Mondadori per il file digitale del romanzo.



Autrice: Casey McQuinston

Titolo: Ancora una fermata

Editore: Mondadori

Pag:: 360

Data di pubblicazione: 7 giugno 2022

Trama

August Landry ha ventitré anni e ha trascorso gli ultimi cinque spostandosi da una città – e università – a un’altra. Cinica e disincantata, non si fida di nessuno e porta sempre con sé un coltellino svizzero perché, come le ha insegnato sua madre, “è meglio non farsi cogliere impreparate”. Quando decide di trasferirsi a New York, non ha grandi aspettative. Dopotutto è cresciuta pensando che non ci sia alcuna “magia” nella vita, che le storie d’amore tanto celebrate nei film non esistano e, soprattutto, che possiamo contare solo su noi stessi perché, in fondo, siamo soli al mondo. Mai e poi mai potrebbe immaginare che proprio nei suoi eccentrici coinquilini troverà la famiglia che le è sempre mancata e un posto da poter finalmente chiamare casa. E, soprattutto, che i suoi viaggi quotidiani in metropolitana diventeranno qualcosa di eccitante. Chi poteva pensare, infatti, che nella sua vita sarebbe piombata lei, Jane, la ragazza con la giacca di pelle nera che August incontra ogni volta che prende la linea Q. Jane, la parte migliore della sua giornata. Sarebbe davvero tutto perfetto se non fosse che la ragazza sembra incapace di scendere, da quel vagone della metro. Ma August non è una che si arrende facilmente e farà di tutto, compreso ciò che del suo passato aveva cercato di lasciarsi alle spalle, pur di “salvarla”. E forse salvare anche se stessa imparando che, alla fine, vale la pena iniziare a credere in qualcosa. E negli altri.





Casey McQuinston è un’autrice che mi è stata sempre caldamente raccomandata da persone con cui condivido spesso gli stessi gusti in fatto di lettura. Alla notizia che la Mondadori avrebbe portato in Italia un suo romanzo la mia curiosità è salita alle stelle. Non vedevo l'ora di approcciarmi a un suo scritto. Purtroppo tra noi non c’è stato un feeling.

La protagonista proprio non mi è piaciuta e non sono riuscita a entrare in empatia con lei. L'ho trovata troppo ingenua, troppo imbranata, troppo buona. Mi spiace ma non sono riuscita ad amarla neanche un po'.

Al contrario ho adorato i suoi coinquilini. Le interazioni tra Augusti e loro erano la parte più divertente di tutta la storia.

Per quello che riguarda Jane non so bene cosa pensarne. Mi ha lasciata un po' così e non sono in grado di dire se l'ho apprezzata.

Quello che mi spingeva a leggere e voler continuare la lettura di questo libro era scoprire come avrebbero risolto la faccenda di Jane. Volevo sapere quali tecniche avrebbero adottato per cercare di aiutarla. Anche se alla fine quello che mi aspettavo è successo rendendo il finale troppo zuccheroso per i miei gusti.

Lo stile della McQuinston non è male perché nonostante il racconto fosse spesso noioso e pesante sono riuscita a leggerlo abbastanza facilmente.

Ora non mi resta che leggere Rosso, bianco e sangue blu perché devo capire cosa le mie amiche hanno amato in questa autrice e soprattutto in quella storia.




martedì 7 giugno 2022

Recensione #816 L'abuso invisibile - Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile by Federica D'Ascani

 

Buongiorno, dopo qualche giorno di riposo torno con una nuova recensione. Si parla di un libro molto duro e particolare.

Ringrazio Federica per il file digitale.


Autrice: Federica D'Ascani

Titolo: L'abuso invisibile

Editore: Self Publication

Pag:: 297

Data di pubblicazione: 4 maggio 2022

Trama

Ciao, sono Federica. Sono una editor di romanzi, una scrittrice, una moglie, una madre… e da un bel po’ di anni una membra onoraria del club “Sono scesa nell’inferno, sono risalita, mi sono sentita dire trecento volte che me la sono cercata perché sono sostanzialmente un’inetta, sto cercando ancora oggi di accettare tutto quello che mi è accaduto, perdonandomi di giorno in giorno, e a fronte di questo desidero fortemente mandare a quel paese chiunque dica che è stata colpa mia.”

Inizia così questo mio saggio/memoire. E sì, lo ammetto, il nome del club è un po’ altisonante… ma era meglio di qualcosa tipo: “Non giudicate, anche se ci siete passati. Che poi, se ci siete passati, non giudichereste mai, quindi…”. Perché sarebbe stato… com’è che dicono? Arrogante. Sì. Ma sentite cosa vi dico: ringraziate il cielo se non sapete, se tirate a indovinare, se cercate di “immedesimarvi”.

Se studiate in maniera forsennata e vi avvicinate del due percento alla realtà. Perché quella è brutale, inimmaginabile, quasi fantascientifica. Potreste non sapere, per esempio, che quando si parla di relazione tossica ci si riferisce letteralmente alle sostanze che gli ormoni rilasciano durante l’abuso, drogando la vittima a sua insaputa. Oppure che esistono vari tipi di soggetti abusanti, dallo psicopatico all’istrionico, dal narcisista al borderline. E che a seconda della persona in cui ci si imbatte, l’inferno può essere più o meno vicino e con dinamiche del tutto opposte l’una all’altra.

Per dirvene un’altra, sapevate che non è quello che io chiamo “Mr Poppante” a costringere la compagna ad allontanarsi da tutti, isolandola, ma che è la compagna stessa a volerlo perché indotta psicologicamente, e inconsapevolmente, a farlo? E che i narcisisti quando fanno sesso con qualcuno si stanno praticamente masturbando?

Dal momento che si continua a chiedere alle vittime: “Ma per quale motivo non lo hai lasciato subito?”, io ho deciso di rispondervi una volta per tutte. Spiegandovi perché è impossibile farlo.

Per chiunque.




Parlare di questo libro non è facile. Non è un romanzo normale per cui non posso parlare di caratterizzazione dei personaggi, dell'ambientazione o dello stile narrativo. L'abuso invisibile è un saggio che parla dell'esperienza di Federica, autrice del volume, in quanto vittima di abuso narcisistico. Io confesso che conoscevo la violenza fisica in un rapporto, ma molto meno ero informata sull’abuso narcisistico. La violenza psicologica è molto più sottile, subdola e viscida rispetto a quella fisica. È meno evidente perchè lascia cicatrici invisibili, ma non per questo meno terribile.

Leggere le parole di Federica non è stato facile. Ho impiegato più tempo di quello che avevo in previsione perché per ogni capitolo mi sono concessa una pausa per riflettere sulle brutture che l'autrice ha provato sulla sua pelle. Non è stato per nulla semplice superare determinati punti del racconto perché erano veramente troppo. Inoltre Federica usa un linguaggio crudo che ho trovato perfetto per rendere al meglio la sua terribile esperienza.





mercoledì 1 giugno 2022

Tbr Giugno 2022 e Recap Maggio 2022



Buongiorno nuovo mese nuova lista di libri da leggere.


    To be read

  1. Ancora una fermata di Casey McQuiston

  2. Caged di Naike Ror

  3. Candy di Jenny Anastan

  4. Cronache non umane di Joey Tre

  5. Dove le volpi cacciano con i lupi di K. A. Merikan

  6. Il treno dei bambini di Viola Ardone TLIS

  7. Incubus: Dolore di Emma Jaye

  8. Joel e Sue di Laura Nottari

  9. L'amore non è mai una cosa semplice di Anna Premoli

  10. La musica nelle tue parole di Serena Nobile

  11. Marlon di Benedetta Cipriano

  12. Moon Rays di Gea Pedrini

  13. Siamo amici solo il mercoledì di Tania Paxia

Da recuperare

  • La figlia della morte di Lexi C. Foss


Gdl

  • Sangue e cenere di Jennifer L. Armentrout


In ascolto con Audible

  • Il treno dei bambini di Viola Ardone

In lettura

  • Cruel di Debora Tepes





Maggio è stato un buon mese sia in qualità che in quantità di letture.

Libri letti


  1. Incubus: Possessione di Emma Jaye

  2. Una Cenerentola a Manhattan di Felicia Kingsley

  3. Il ribelle di A. D. McCammon

  4. Queste gioie violente di Chloe Gong

  5. Figlia della cenere di Ilaria Tuti

  6. Questa violenta fine di Chloe Gong

  7. Il bambino silenzioso di Sarah A. Denzil

  8. Wrong di Valentina C. Brini

  9. L'incredibile famiglia Appenzell di Benjamin Lacombe, Sébastien Pérez

  10. E viceversa di Chiara Venturelli

  11. Voce del mare di Natasha Bowen

  12. Il testimone di Nora Roberts

  13. Le nostre verità di L. A. Cotton

  14. La cattiva Babysitter di Gilly Macmillan

  15. Le ombre tra di noi di Tricia Levenseller

  16. La vita dei Santi di Leigh Bardugo (no recensione)

  17. Wolves coast di Ornella Calcagnile

  18. L'arte di sbagliare alla grande di Enrico Galiano