Visualizzazione post con etichetta questa volta leggo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta questa volta leggo. Mostra tutti i post

mercoledì 27 settembre 2023

Recensione #962 Come accalappiare uno scapolo by Ana Ashley

 




Buona giornata, stamattina si torna a Chester Fall grazie alla rubrica Questa volta leggo che prevede la parola CITTA'. Quale posto migliore per trascorrere qualche piacevole ora di lettura tra i preparativi di un matrimonio e l'assaggio delle varie torte nuziali?

Ringrazio Mary per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Ana Ashley

Titolo: Come accalappiare uno scapolo

Serie: Chester Falls #4

Editore: Self Publishing

Data di pubblicazione: 29 settembre 2023

Pagine: 274

Trama

BonBon: Ci potrei impastare il miglior pane che tu abbia mai mangiato su quegli addominali scolpiti.
TopM4N: *alza gli occhi al cielo* sei sicuro di essere sull’app giusta?

Io sono un romantico nato.
Lui non crede nelle relazioni.

Su due cose siamo d’accordo, però: insieme facciamo scintille e vogliamo un rapporto occasionale.
Siamo entrambi testimoni di nozze, e indovinate un po’ dove si terrà l’addio al celibato?

Come si dice, “quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas”… o no?
Svegliarsi sposato con uno scapolo impenitente è una cosa. Ma innamorarsi accidentalmente di lui è un’altra e potrebbe mettermi seriamente nei guai…

Come accalappiare uno Scapolo è il quarto libro della serie Chester Falls. I trope presenti sono “opposti che si attraggono” e “svegliarsi sposati”; non mancheranno una famiglia con un debole per i regali inappropriati, una miriade di girelle alla cannella e una piccola città diversa da tutte le altre.









Questo è il quarto libro della serie Chester Falls e vede protagonisti Indy, il panettiere amico di Ben e Tate, gemello di Tristan. I due si conoscono grazie a un sito di appuntamenti e si incontrano proprio in un bar della cittadina.

Personaggi Tate e Indy insieme stanno davvero bene e riescono a portare alla luce il meglio l'uno dall'altro. Ho amato sia Tate che Indy allo stesso modo. Inevitabile emozionarsi quando finalmente esprimono i loro sentimenti senza paure. Il cambiamento di Tate, che all'inizio non ha fiducia in se stesso e ha paura di impegnarsi in una vera relazione, è quello che mi è piaciuto di più. Ripeterò fino all'infinito quanto io adori vedere i vecchi protagonisti, che ho imparato ad amare dai libri precedenti, comparire in ogni libro. Mi pare di andare a trovare dei vecchi amici.

Lo stile Ana Ashley ha una penna leggera, scorrevole, unita a un po' di umorismo e un pizzico di angoscia. Mi regala sempre una romantica storia d'amore condita da scene piccanti.

Conclusione Devo ammettere che per quanto mi sia piaciuta la relazione che si instaura tra Tate e Indy, non sono la mia coppia preferita. Stavano davvero bene insieme e l’atmosfera fra loro era dolce e calda, proprio come sa crearla la Ashley; non mancavano le situazioni bollenti, descritte sempre senza volgarità, eppure non so neanche io cosa mi sia mancato. Una lettura alquanto piacevole.











giovedì 29 giugno 2023

Recensione #943 Elara by Gea Petrini

 


Buongiorno ultimo appuntamento prima del riposo estivo per la rubrica #questavoltaleggo. La parola di giugno è uomo e io ho scelto di leggere Elara la cui copertina presenta proprio un uomo.

Intanto ringrazio Gea Petrini che mi ha omaggiata della copia cartacea del romanzo.


Autrice Gea Petrini

Titolo: Elara

Editore: Self Publishing

Pag: 384

Data di pubblicazione: 8 maggio 2023

Trama

Sotto la luna, lui è la fiamma che mi attrae per bruciarmi – Elara
Sono il lupo nero e lei la mia tentazione proibita - Sam
Elara è cresciuta a Black Lodge, nel cuore della foresta canadese, il quartier generale del branco Moonstone. Suo padre è l'Alfa e vuole farla sposare con Jax un lupo rude legato alle antiche tradizioni dei mannari. Elara ha un legame indissolubile con Sam e Jason che sono cresciuti con lei come fratelli. Così di fronte a un destino che non vuole accettare, si aggrappa ai fratelli adottivi, anche se qualcosa nel rapporto con Sam è il lupo nero le gira intorno tormentato, sempre più affamato, in cerca di qualcosa che non può avere. Mentre devono fare i conti con i nemici, il desiderio rischia di consumare Sam e il riflesso del suo sacrificio raggiunge Elara che combatte una battaglia contro sé stessa. L'arrivo a Black Lodge di Adam, un lupo solitario, allontanerà Elara da Sam e dai sentimenti che non è pronta a vedere. Le sacre leggi del branco d'altronde vietano la loro unione, e questa è una sentenza senza appello. Combattuti tra dovere e amore, Elara e Sam si ritroveranno tra insidiosi pericoli, sotto l'argento di una luna che non vuole tramontare.
Quando il fuoco incontra l'ombra nasce una storia oscura e seducente di lupi mannari.

È un romanzo consigliato a un pubblico adulto , adatto a chi ama leggere storie misteriose in ambientazioni paranormal con contenuti dark che possono essere crudi e passioni sensuali bollenti. Sono contenute scene spicy e anche dinamiche dark romance .




Elara è il secondo capitolo della serie Shadow girls, ma non è legato minimamente al primo. Unica nota in comune è l’ambientazione mannara.

Elara è la figlia dell’alfa dei Moonstone e la conosciamo mentre suo padre cerca di farla sposare con Jax Sullivan, appartenente al branco degli Stormclaw per forgiare l'unione tra i due clan. Giustamente alla ragazza la cosa non va per niente bene e si ribella da subito. Anche Sam, suo fratello adottivo, è totalmente contrario a quest'unione...

Elara mi è piaciuta molto più del primo romanzo della serie (Zelda) e l'ho trovata un'eroina sviluppata a tutto tondo, determinata, forte e decisa. Non si sottomette alla richiesta del padre di pensare prima al branco e poi a lei. Ma scherziamo??? Ormai è risaputo che io amo questo genere di personaggi femminili ed Elara rientra perfettamente tra loro.

Dall’altra parte c’è Sam, il ragazzo adottato anni prima dai suoi genitori e verso cui la ragazza prova dei forti sentimenti, tutt'altro che fraterni. Un bellissimo personaggio anche lui, però mi è parso poco reattivo, poco combattivo nei sentimenti che prova per Elara. Infatti è la stessa sensazione che ha avuto la protagonista e me l’ha confermata alla fine del libro. Si comprende che le vuole bene, ma sembra non voler far nulla per farle capire i suoi sentimenti. Mannaggia a te, Sam!

Di Elara ho capito anche il suo perdersi e farsi annientare tra le braccia di Adam. Credendo che solo soffrendo e provando dolore possa sfuggire a un sentimento sbagliato. Per lei Sam è comunque suo fratello pur non avendo alcun legame di sangue.

Su Adam ho avuto parecchie perplessità già dall'inizio, ma non mi aspettavo assolutamente che nascondesse così tanti segreti.

Il personaggio che non ho sopportato per tutto il libro è l'alfa Declan, padre di Elara. Per tutto il romanzo incarna esclusivamente la figura di Alfa dimenticandosi che prima di essere un leader è un padre. D'accordo pensare al bene del branco, ma stai mandando tua figlia tra le braccia di un uomo tremendo e non ti importa del suo destino? No, non va bene per nulla! Per me questo personaggio non si è mai rivalutato neanche alla fine.

La storia è piena di azione, avventura, scontri mortali tra Lupi e mi ha appassionata fin da subito. Infatti ho letto il libro praticamente in due giorni. Anche lo stile di Gea, che già apprezzavo, sembra migliorato rispetto ai suoi libri precedenti. Inutile dire quanto io sia curiosa di leggere di Iris, prossimo libro della serie Shadow girls.






venerdì 26 maggio 2023

Recensione #929 I Was Born for This by Alice Oseman

 



 Buongiorno io sto ancora risentendo dei postumi della stanchezza post Salone del Libro, infatti questa settimana non ho pubblicato assolutamente nulla. Stamattina si torna a recensire grazie alla rubrica Questa Volta Leggo la cui parola del mese è giallo. Ho scelto di leggere l'ultimo libro di Alice Oseman pubblicato da Mondadori: I was born for this.


Autrice Alice Oseman

Titolo: I was born for this

Editore: Mondadori

Pag: 408

Data di pubblicazione: 28 marzo 2023

Trama

«Sto morendo. Letteralmente, sto morendo.»

«Altamente sconsigliato» replica Juliet, come se avesse fatto due settimane di vacanza sull,isola della Morte e le avesse dato due stelline su cinque su TripAdvisor.

Per Angel Rahimi esiste una sola cosa nella vita: gli Ark, la boy-band del momento. Essere nel fandom degli Ark le ha dato tutto ciò che ama: la sua amica Juliet, i suoi sogni, un posto nel mondo. Anche Jimmy deve tutto agli Ark: è il loro frontman, e suonare in una band con i suoi amici è tutto ciò che ha sempre sognato. Ma a volte i sogni si trasformano in qualcosa che non avevi previsto, e quando Jimmy e Angel si ritrovano faccia a faccia, si rendono conto di come la realtà possa essere diversa dall'immaginazione. Divertente e profondo, I Was Born for This è una sorprendente riflessione sul potere di credere in qualcosa. Soprattutto in sé stessi.










Oltre alla copertina gialla, che si adatta alla rubrica di oggi, c'è un altro motivo per cui ho scelto di leggere proprio questo romanzo: gruppo di lettura. Difatti insieme alle mie inseparabili amiche blogger Chiara e Chicca abbiamo pensato di leggerlo e scambiarci le varie impressioni. Io amo molto questo tipo di lettura perché riesco, attraverso le parole e le sensazioni delle altre lettrici, a notare particolari che mi sfuggono.

Ormai so perfettamente che quando si tratta della Oseman i sentimenti che lei riversa sulle pagine arrivano fino a me senza filtri. Sarò monotona perché lo ripeto in ogni sua recensione, ma lei riesce a trasmettermi tutto: dolori, paure, incertezze, tristezze e angosce che fa provare ai suoi personaggi. Oltretutto è un’autrice che sa bene ciò di cui sta parlando e lo dimostra, almeno per me, riuscendo a far entrare una persona della mia età, una cinquantenne, nella testa di ragazzi adolescenti.

I giovani protagonisti di questo libro sono Jimmy, uno dei componenti degli Ark, boy band molto famosa, e Angel, la loro fan più accanita. A seguito di particolari coincidenze Angel entra in contatto con lui...

Ripeto per l'ennesima volta che ciò che amo tantissimo di questa autrice è proprio il modo in cui lei caratterizza i suoi personaggi. Dona loro una tridimensionalità perfetta.

Ho amato tutti anche quando compivano scelte non propriamente giuste, ma in perfetta coerenza con la loro età.

Dopo tanto tempo ho trovato un libro a cui assegnare le 5 stelle!







sabato 25 marzo 2023

Recensione #914 Il gioco della seduzione by Susan Elizabeth Phillips


 


Buongiorno dopo qualche mese ritorno con questa rubrica il cui scopo è leggere un libro inerente la parola scelta. La parola di Marzo è SPORT per cui ho scelto di leggere uno sport romance a opera di Susan Elizabeth Phillips.


Autrice: Susan Elizabeth Phillips

Titolo: Il gioco della seduzione

Serie: Chicago Stars #1

Editore: Leggereditore

Pag: 468

Data di pubblicazione: 9 febbraio 2012

Trama

Quando gli opposti non solo si attraggono, ma diventano inseparabili... Chicago non è pronta per l'affascinante e capricciosa Phoebe Somerville, ma quando il padre le consegna le redini della squadra di football della famiglia, tutti, lei compresa, dovranno ricredersi. Nessuno pensa che Phoebe riuscirà a risollevare le sorti della squadra, né tantomeno a far capitolare Dan Calebow, il fascinoso allenatore... Ma si sa che spesso la prima impressione è quella che inganna. Lavorando fianco a fianco, i due comprenderanno che gli opposti si attraggono irresistibilmente. E che forse vale la pena cogliere le sorprese che l'amore ci riserva, anche se non si è pronti a riceverle...






La SEP è una garanzia quando cerco una storia d'amore romantica e divertente con personaggi forti e indimenticabili.

Il gioco della seduzione è il primo capitolo della serie Chicago Stars, dedicata alla squadra di football di Chicago. Phoebe, la protagonista eredita, alla morte del padre, la proprietà della squadra con varie clausole. Lei, che non sa niente di questo sport, si trova davanti a una situazione veramente molto particolare.

Inutile dire quanto io abbia amato Pheobe. È un'eroina fantastica! La SEP a creato un personaggio femminile veramente meraviglioso. Dietro un’apparenza da ochetta svampita, da ragazzina viziata e senza cervello si nasconde una mente acuta e sveglia. Ho adorato vedere come usava il suo fascino per nascondere una mente quasi geniale.

Il co protagonista maschile è Dan, l’allenatore dei Chicago Stars. Lui è un maschilista, un bel po' arrogante dal quale, però, si rimane subito affascinate. Mi ha fatto ridere un sacco con le sue buffonate da cavernicolo.

Due soggetti che non possono essere più diversi, ma proprio per questo, come succede in situazioni simili, si incastrano perfettamente.

C’è proprio bisogno di dire che lo stile narrativo dell'autrice è scorrevole, ironico, divertente e allegro. Anche se tratta di tematiche importanti.

Lo so che ho iniziato una nuova serie quando dico (bugiarda io) di non volermi impelagare con altre saghe, ma potevo non leggere la SEP? Per fortuna su Audible ho tutti i capitoli e non vedo l'ora di riprendere le camminate in sua compagnia.


La serie Chicago Stars è composta da:

1 Il gioco della seduzione

2 Heaven Texas Un posto nel tuo cuore

3 E se fosse lui quello giusto?

4 Un piccolo sogno

5 Il lago dei desideri

6 Lady Cupido

7 Seduttore dalla nascita

8 La prima stella della notte

9 Quando due stelle si incontrano





martedì 29 novembre 2022

Recensione #881 La donna in nero by Susan Hill

 




Buona giornata, lettori. Sul blog è tempo di Questa volta leggo e la parola scelta per novembre è DONNA.


Autrice: Susan Hill

Titolo: La donna in nero

Editore: Mondadori Oscar Fantastica

Pag: 288

Data di pubblicazione: 18 ottobre 2022

Trama

Arthur Kipps, giovane avvocato londinese, viene incaricato di gestire l'eredità e presenziare al funerale della signora Alice Drablow, l'unica abitante di Eel Marsh House. L'antica dimora si erge in fondo a un sentiero percorribile solo con la bassa marea, immersa nella nebbia e nel mistero; ma ciò non basta a spaventare Arthur. È solo quando al funerale scorge una giovane donna vestita di nero che un sottile senso di inquietudine inizia a pervaderlo. Una sensazione che diventa via via più pressante quando, a Eel Marsh House, Arthur rivede l'apparizione, mentre gli abitanti del luogo si mostrano sempre più reticenti a parlare di quella figura misteriosa, e dei suoi veri scopi. Nonostante questi oscuri presentimenti, Arthur decide di portare a termine il suo incarico e, per mettere ordine tra i documenti di Alice, trascorre la notte nella casa. Una decisione di cui presto si pentirà.






Avevo vari libri con donne in copertina che sarebbero stati perfetti per la parola del mese, ma alla fine ho deciso di buttarmi su un romanzo gotico visto che non ne leggevo da tempo. È un genere che leggo sempre con piacere, se scritto come dico io.

Un avvocato inglese, Arthur Kipps viene incaricato di sistemare le varie pratiche dell'eredità di Alice Drablow. Si reca così a Eel Marsh House, ma le cose si fanno subito strane...

La donna in nero di Susan Hill mi ha ricordato moltissimo le atmosfere di Lovecraft, di Poe. Quelle ambientazioni cupe, grigie e ammantate da una fitta e inquietante nebbia. Il romanzo è un tipico horror classico senza sangue, ma incentrato proprio sull'atmosfera spettrale concretizzata da parole usate alla perfezione. Descrizioni così evocative da darmi i brividi.

Non conoscevo questa autrice che, almeno per questo libro l’ho preferita alla più famosa Shirley Jackson. La Hill è riuscita veramente a creare quel tipo di suspense, quel tipo di pathos che io cerco in un romanzo gotico-vittoriano.

La storia raccontata è breve, sono poco più di 200 pagine, eppure scegliendo i giusti termini ha creato un ritmo di narrazione che mi ha aiutata a immedesimarmi immediatamente con il protagonista Arthur.

Sicuramente è un’autrice che voglio approfondire in futuro.




 






giovedì 29 settembre 2022

Recensione #856 Il canto di Swan by Robert McCammon

 



Ecco di nuovo riprendere anche la programmazione della rubrica Questa volta leggo. Siamo già in autunno, sono arrivati i primi freddi, le foglie morte cadono e a me viene in mente il MARRONE. Quindi quale parola migliore da utilizzare per Settembre?


Autore: Robert McCammon

Titolo: Il canto di Swan

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2022

Pagine: 864

Trama

In una terra desolata nata dalla rabbia e dalla paura, popolata da creature mostruose ed eserciti predoni, gli ultimi sopravvissuti della terra sono stati trascinati nella battaglia finale tra il bene e il male, che deciderà il destino dell'umanità: Sister Creep, che scopre uno strano e mutante artefatto di vetro nelle strade distrutte di Manhattan; Joshua Hutchins, il wrestler professionista che si rifugia dalle radiazioni nucleari in una stazione di servizio del Nebraska; e Swan, una giovane ragazza dotata di poteri speciali, che viaggia insieme a Josh fino a una città del Missouri dove la guarigione e il recupero possono realizzarsi grazie al dono di Swan: con il suo canto è infatti in grado di far tornare in vita la terra, di far crescere le piante e di percepire il dolore e la gioia di tutte le creature viventi. Ma l'antica forza che si nasconde dietro la devastazione della terra, sta setacciando i sopravvissuti. È in cerca di reclute per il suo implacabile esercito, a cominciare dalla stessa Swan.






Uno dei miei generi preferiti è il distopico post apocalittico con incursioni nel survival horror. In questo romanzo ho ritrovato tutte queste caratteristiche, infatti si è rivelato una delle letture migliori di settembre.

Ho letto delle recensioni in cui si paragona Il canto di Swan a L'ombra dello Scorpione di Stephen King. Diciamo che non è del tutto sbagliato, anche se la storia, sia come inizio che come prosecuzione prende una via completamente diversa. L’unica caratteristica che ho trovato in comune è il male che cerca di sopraffare il bene.

I personaggi principali sono la piccola Swan, una ragazzina rimasta sola e Josh un wrestler che le salva la vita. Insieme viaggiano attraverso un'America devastata dai missili nucleari in cerca di un posto migliore. La stessa motivazione spinge Sorella e Arti a partire. Sulle loro tracce abbiamo un personaggio alquanto misterioso che incarna il male e può assumere facce diverse. In più il pericolo è costituito da una coppia particolare composta dal vecchio colonello Macklin, eroe di guerra del Vietnam e il giovane psicopatico e Roland Croninger.

La caratterizzazione dei personaggi positiva è molto ben fatta. Tutti e quattro ne passano di tutti i colori mentre cercano di sopravvivere e dimostrano di essere forti, determinati e coraggiosi. Come ormai avrete capito è una delle qualità che apprezzo nei soggetti librosi con cui vengo in contatto.

I personaggi negativi non sono alla loro altezza. Più che altro ho visto in loro pazzia, rabbia, ma non un vero intento malvagio. Non riesco a spiegare meglio questa sensazione. Non ho ben capito, poi, il ruolo di Mille Facce. È l’incarnazione del male con la passione per le distruzioni che vorrebbe vedere tutta l’umanità distrutta per essere l’unico padrone della terra. Ok, ma cosa farebbe una volta da solo?

Quello che ho trovato descritto in maniera magistrale è l’ambientazione che gira intorno ai personaggi. Grigia, cupa e piena di pericoli in cui la sopravvivenza non è mai cosa certa. Neanche il riuscire ad arrivare a fine giornata. Avevo proprio l'impressione di essere lì con i protagonisti a camminare per le strade di un mondo morto dalle ucciso dalle radiazioni a guardarmi in continuazione alle spalle.

La storia, nel suo complesso, è ben congegnata, però, pur essendo molto dettagliata, alcune cose per me sono rimaste un po' oscure. Soprattutto questo non mi ha fatto dare il voto pieno.

Lo stile di McCammon mi è piaciuto tantissimo perché è riuscito a farmi immergere completamente nella storia mentre cercano di sopravvivere.









lunedì 20 giugno 2022

Recensione #820 Siamo amici solo il mercoledì (The Woden's Day) by Tania Paxia

 


Buongiorno, per la rubrica Questa volta leggo la parola del mese era Cappello! Visto il caldo e il sole di questi giorni forse si intendeva un bel cappello di paglia. Però io adoro rompere gli schemi così ho scelto due bei berretti invernali.


Autrice: Tania Paxia

Titolo: Siamo amici solo il mercoledì

Editore: Newton Compton Editore

Pag:: 348

Data di pubblicazione: 14 maggio 2019

Trama

Woden e Carter hanno un segreto: sono amici da sempre, ma non in pubblico. Si incontrano il mercoledì sera a casa di Woden per rispettare l’accordo stretto da bambini: il Woden’s Day. Nonostante impegni e interessi molto diversi, quello è il loro giorno speciale. Woden è una patita della chimica e dell’elettronica, piatta come uno skateboard e deliziosamente ordinaria (tranne per un dente scheggiato per colpa di una caduta). Carter invece è un pilota Nascar e il suo sogno è correre nella Sprint Cup, cosa che, insieme ai suoi bellissimi occhi azzurri, lo rende estremamente popolare nel loro liceo. Praticamente non hanno nulla in comune, sono due mondi agli antipodi e a scuola nessuno potrebbe sospettare della loro amicizia segreta. L’unica cosa che li lega è quella promessa fatta da bambini, senza la quale sarebbero diventati semplicemente due estranei. Ma cosa succederà dopo il diploma? Tra liti, tregue, battibecchi e incomprensioni, dovranno trovare una soluzione. Oppure dire addio alla loro speciale amicizia.
Un amore che fa battere il cuore tutti i giorni della settimana.




Il genere Young Adult è la mia coccola librosa perché grazie alle sue storie di primo amore e primi palpiti del cuore mi regalano una dolce malinconia.

I due protagonisti sono Carter e Woden, amici fin dall'infanzia che stringono un accordo (Woden's day) di vedersi ogni mercoledì. Crescendo i due ragazzi si sono allontanati e fingono anche di essere semplici compagni di scuola, ma il Woden's day continua a essere presente nella loro vita. A un certo punto l'amicizia si trasforma...

Entrambi i protagonisti sono ben caraterizzati e io li ho apprezzati allo stesso modo. Mi sono piaciuti insieme e ho trovato molto dolce come il sentimento tra loro si trasforma in qualcosa di più romantico.

Quello che mi ha fatto storcere la bocca è il fatto che non siano sinceri con i rispettivi amici. Perché nascondere la loro amicizia? In questo mi ha infastidito più Carter che dopo essere diventato il figo della scuola ignora completamente Woden. Come se si vergognasse di lei perché non rientra nei canoni dettati dai suoi amici.

Lo stile della Paxia è fresco e fluido come la storia raccontata. Mi ha regalato quelle emozioni che cerco sempre in uno Young Adult.












lunedì 23 maggio 2022

Recensione #808 L'incredibile famiglia Appenzell by Benjamin Lacombe, Sébastien Pérez

 


Buongiorno, il post di oggi è dedicato alla rubrica Questa volta leggo e la parola scelta per il mese di maggio è farfalla. Avevo in programma un altro libro da leggere ma il tempo risicato di cui disponevo mi ha spinta a cambiare lettura. Alla fine la mia scelta è caduta su questo libro illustrato che ho ricevuto per il compleanno.


Autori:Benjamin Lacombe, Sébastien Pérez

Titolo: L'incredibile famiglia Appenzell

Editore: Rizzoli

Pag: 80

Data di pubblicazione: 23 novembre 2021

Trama

Da un matrimonio segreto nasce una famiglia speciale. Questa è la sua storia. Un volume prezioso per un racconto deliziosamente dark che ci parla del diritto di ciascuno a essere "unico" e "diverso". Con le illustrazioni di Benjamin Lacombe.




Di solito quando si pensa alle farfalle viene in mente il bellissimo insetto colorato, allegro e divertente che rallegra le giornate primaverili. Naturalmente io, nonostante ami il rosa, adoro le storie creepy e inquietanti. Quindi come non leggere questa bellissima edizione illustrata con la copertina nera e delle farfalle grigie?

Il libro, che parla di una famiglia particolare composta da vari soggetti speciali, è raccontata dall'ultima nata degli Appenzell partendo dall'inizio dell’albero genealogico.

La storia è interessante, ma quello che mi hanno colpito maggiormanete sono le illustrazioni di Benjiamin Lacombe. Di suo ho i due romanzi dedicati ad Alice nel paese delle meraviglie di cui colleziono varie edizioni. Dopo aver visto il suo talento vorrei recuperare altre sue opere. Penso che sia uno degli illustratori più più bravi con cui io abbia avuto a che fare. Non sono una grande esperta, però mi ha colpito davvero positivamente.










martedì 26 aprile 2022

Recensione #795 Bulle da morire by Emanuela Da Ros

 


Una parola molto particolare è protagonista del Questa volta leggo di Aprile: SCARPA. Io ho scelto di parlarvi di questo audiobook ascoltato per caso che presenta varie scarpe sulla copertina.


Autrice: Emanuela Da Ros

Titolo: Bulle da morire

Editore: Feltrinelli

Pag: 160

Data di pubblicazione: 28 settembre 2017

Trama

"Ho appena iniziato la mia prima estate dopo la prima liceo... Mi rendo conto solo ora di aver sbagliato tutto."

Primo anno di liceo. Stefania e Giada sono migliori amiche e compagne di banco da sempre. Giada è una ragazza mite, introversa, amante della natura, che adora passare il tempo libero in campagna, nella stalla di suo nonno. Forse è per questo che Eli e Bea, considerate le più belle della scuola, iniziano a prenderla in giro e a emarginarla. Stefania se ne rende conto, si sente in colpa nei confronti dell’amica ma non vuole essere tagliata fuori dal gruppo. Così decide di ubbidire alle due “cattive” e di ignorare Giada. Una scelta che la tormenta, una scelta quasi obbligata. Stefania entra a far parte del trio insieme a Eli e a Bea, inizia a truccarsi, a postare selfie ammiccanti sui social e si trasforma giorno dopo giorno in un clone delle due bulle. Finché una sera, in discoteca, la situazione precipita...





Cercavo un audiolibro da ascoltare in poco tempo perché avevo delle faccende da sbrigare in casa. Inoltre sentivo il bisogno di una lettura veloce, scorrevole e leggera. Dopo aver letto la trama ho creduto potesse fare al caso mio.

Per la brevità di ascolto ci siamo visto che l'audiobook dura un paio d'ore, in quanto alla leggerezza della storia ci sono alcune cose da dire.


Per Stefania e Giada inizia una nuova avventura: il liceo. Le ragazze sono amiche da sempre pur essendo molto diverse fra loro. Quando Giada, però, a causa del suo retaggio contadino inizia ad essere ignorata e, peggio, presa in giro dalle regine della classe Stefania non si rivela per nulla amica della ragazzina.

La protagonista e voce narrante è Stefania e a me non è piaciuta per nulla. Assistere a come tutta la grande amicizia che provava per Giada evapori in un soffio mi ha fatto arrabbiare moltissimo. Se da un lato posso  comprendere il volersi amalgamarsi alle più popolari, il suo desiderio di notorietà, dall'altro lato non comprendo il suo voltare le spalle alla sua amica. Gli amici non si abbandonano. MAI!

Oltre tutto le due reginette Elisabetta e Beatrice non è che la trattino benissimo, anzi la sfruttano e lei non se ne rende manco conto. Si permettono di invitare dei ragazzi più grandi, a casa di Stefania, in un week end in cui i genitori sono fuori e quasi le demoliscono la casa, rompendo oggetti, sporcando ovunque. Lei si arrabbia? No, ride insieme alle altre due cretine.

A un certo punto sembra ravvedersi, ma nel momento più brutto per la sua ex-amica Giada assiste e non denuncia. Eh no qui proprio non va bene!!! Non è assolutamente questo il modo di comportarsi.

Purtroppo, per me, rimane un soggetto del tutto superficiale e negativo e non ho creduto al suo pentimento.

Avrei voluto il Pov di Giada perché sarebbe stato molto interessante comprendere i sentimenti della vittima.

La storia è raccontata in maniera molto scarna, rapida e scorre via sin troppo velocemente. Il tema del bullismo meritava di essere approfondito maggiormente. Un'occasione sprecata.