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domenica 17 settembre 2023

Recensione #960 Battle Royale by Koushun Takami

 


 Buona domenica, dopo parecchi mesi che non aderivo a questa rubrica, ho deciso di partecipare con un romanzo che aspettava davvero da un sacco di tempo nella mia libreria.


Autore: Koushun Takami

Titolo: Battle Royale

Editore: Mondadori

Pag: 613

Data di pubblicazione: 21 giugno 2016

Trama

Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma. Questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Ignari di ciò che li attende, i ragazzi si ritrovano intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio e costretti a partecipare a un gioco perverso. Lo scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... A metà tra l'epica postmoderna di Hunger Games e la ferocia totale del Signore delle Mosche, Battle Royale è il libro più venduto di tutti i tempi in Giappone. Scritto con uno stile freddo e affilato come la lama di una katana, è un classico della letteratura pulp. Un romanzo controverso e ricco di implicazioni che ha saputo raccontare per primo cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.




Durante l’estate ho avuto modo di guardare alcune serie tv e film orientali. Naturalmente il genere che ho scelto è il distopico o quello con gli zombie e sono rimasta subito affascinata dalle storie create, dai protagonisti, dalla regia... da tutto insomma.

Per cui visto che in libreria avevo, da anni ormai, il libro Battle Royal, comprato dopo aver letto che era stato il modello al quale si era ispirata Suzanne Collins per la sua trilogia Hunger Games, ho deciso di infilarlo in valigia e portarlo con me in vacanza.

Il tempo trascorso tra quelle pagine è stato qualcosa di magnifico, una storia che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Il romanzo presenta molti personaggi. Si parte, difatti, con i circa 40 studenti che saranno impegnati in questo gioco al massacro. Non sono caratterizzati perfettamente solo descritte le loro peculiarità principali in poche parole eppure ognuno di loro riesce a dare un suo contributo alla storia e rimanere impresso al lettore. Quello che ho apprezzato di più è che non c'è distinzione tra buoni e cattivi, non si sa chi riuscirà ad arrivare alla fine o chi morirà all'improvviso. Niente è scontato. Quelli sui quali avevo puntato io non sono rimasti neanche fino a metà libro...

Non sono riuscita a dare il voto pieno al romanzo perché ci sono alcune parti che personalmente ho ritenuto un po' lente e pesanti anche se necessarie. Quando si parla di politica io mi annoio.

Un vero peccato che questo autore abbia deciso di scrivere solamente questo romanzo perché con un finale del genere noi lettori meritavamo un seguito!

Una bellissima storia distopica e crudele che non fa sconti a nessuno! Ho trovato il mio genere preferito!!!






martedì 17 gennaio 2023

Recensione #893 Scarlett by Barbara Baraldi

 



 Riprende anche la rubrica mensile dedicata ai libri che aspettano da anni di essere letti. Oggi vi parlo di un romanzo young adult – urban fantasy del 2010. Se non è vintage questo libro...


Autrice: Barbara Baraldi

Titolo: Scarlett

Editore: Mondadori

Serie: Scarlett #1

Pag: 325

Data di pubblicazione: 11 maggio 2010

Trama

Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena, lasciandosi alle spalle l’estate, la sua migliore amica e un amore che stava per sbocciare… Nella nuova scuola conosce Umberto, che le fa subito la corte, ma Scarlett ha capito che la sua compagna di banco, Caterina, è segretamente innamorata di lui. Cosa scegliere: l’amore o l’amicizia? La risposta arriva al concerto della scuola, quando sul palco sale un ragazzo con gli occhi chiari come il ghiaccio che la cercano in mezzo alla folla. Mikael, il bassista dei Dead Stones, sembra allo stesso tempo attratto e respinto da lei, e Scarlett non può evitare di tuffarsi in quegli occhi magnetici. Ma Mikael è troppo bello e troppo strano per essere vero: solo Umberto sembra conoscere il suo segreto, ma non riesce a mettere in guardia Scarlett… Poi un omicidio inspiegabile, e Scarlett viene aggredita da una spaventosa ombra dagli occhi di fuoco. Chi è veramente Mikael? Il suo angelo salvatore o il demone che la tormenta?







 Presi questo romanzo molti anni fa, ai tempi di Twilight, The Vampire Diaries e di tutta quella serie di romanzi Young adult con la componente Urban Fantasy Paranormal romance. Proprio per questo sapevo più o meno cosa aspettarmi della storia. Ero preparata ai molti cliché, alla storia molto giovanile, al bad boy misterioso, all'amico che aiuta la protagonista con l'intenzione di proteggerla ecc. Devo dire che, se a quei tempi questo genere di libri mi piaceva parecchio, al momento mi trovo a ricercare delle storie più complesse.

 Nonostante ciò ho trovato i protagonisti ben caratterizzati soprattutto Caterina che ci racconta il tutto dal suo punto di vista quando da Cremona si trasferisce a Siena. Uno dei fattori che ho apprezzato del romanzo e proprio la collocazione italiana dopo averne letti tanti ambientati in America o in Inghilterra. È piacevole immergersi in un libro in cui la protagonista vive in una delle più belle città d'Italia.

 Per quello che riguarda il co-protagonista maschile ho trovato Mikael descritto con le caratteristiche che amo in un personaggio. È il ragazzo misterioso, tenebroso e con molti segreti. Naturalmente l'avrei apprezzato di più se ci fosse stato anche il suo POV. In questo genere di storie preferisco sempre i pov alternati che sono il mezzo migliore per conoscere i pensieri di entrambi.

 Altro aspetto ben fatto del libro è l'atmosfera dark-gotica che mi ha accompagnata durante la lettura.

 Invece una cosa che non mi ha soddisfatta è la parte Urban Fantasy Paranormal Romance che viene relegata dopo metà libro.

 Tuttavia per essere un primo capitolo mi ha incuriosita abbastanza da far sì che appena avrò l'occasione proseguirò con gli altri audiobook dedicati alla serie.


La serie Scarlett è composta da:

1 Scarlett

2 Scarlett Il bacio del demone

3 Scarlett La terza luna







venerdì 17 giugno 2022

Recensione #819 L'amore non è mai una cosa semplice by Anna Premoli

 





Una settimana scarsa in quanto a recensioni ma è un periodo un po' così per colpa del caldo che mi uccide! Però non potevo mancare all'appuntamento con L'angolo Vintage 2,0. Il libro di cui vi parlo è un simpaticissimo romance che mi ha molto divertita.


Autrice: Anna Premoli

Titolo: L'amore non è mai una cosa semplice

Editore: Newton Compton Editore

Pag: 320

Data di pubblicazione: 1 ottobre 2020

Trama

E se per ottenere un buon voto all’università dovessi fare amicizia con qualcuno che proprio non ti piace? Lavinia pensava che nella vita avrebbe insegnato e invece, dopo la maturità, si è lasciata convincere dai genitori a iscriversi a Economia. È ormai al suo quinto anno alla Bocconi, quando si trova coinvolta in un insolito progetto: uno scambio con degli ingegneri informatici del Politecnico. Lo scopo? Creare una squadra con uno studente mai visto prima, proprio come potrebbe capitare in un ambiente di lavoro. Peccato che Lavinia non abbia alcun interesse per il progetto. E che, per sua sfortuna, si trovi a far coppia con un certo Sebastiano, ancor meno intenzionato di lei a partecipare all’iniziativa. E così, quando la fase operativa ha inizio e le sue amiche cominciano a lavorare in tandem, Lavinia è sola. Ma come si permette quel tipo assurdo – a detta di tutti un fuoriclasse dell’informatica – di piantarla in asso, per giunta senza spiegazioni? Lavinia non ha scelta: non lo sopporta proprio, ma se vuole ottenere i suoi crediti all’esame, dovrà inventarsi un modo per convincerlo a collaborare… Ma quale? Una nuova commedia romantica dalla regina del romanzo femminile italiano.






I Bad Boys rimarranno sempre il genere di personaggi che preferisco. ultimamente, però ne sto incontrando alcuni di una tipologia che avevo trascurato: i nerd. Mi trovo ad apprezzare questi soggetti, soprattutto maschili, con le loro piccole e grandi stranezze.

Inevitabilmente ho amato Sebastiano, co-protagonista maschile di questo romanzo della Premoli. Con le sue particolarità, peculiarità che lo distinguono sia dal bravo ragazzo che dal Bad Boy mi è piaciuto tantissimo. Adoro quando un ragazzo, molto intelligente, ma chiuso verso i sentimenti trova una persona completamente diversa da lui. Lavina, infatti, è molto più solare e frizzante, perfetta per fargli scoprire un mondo finora per lui sconosciuto. Anche lei, però, si adatta bene nell'universo di Seb.

Ho amato moltissimo le interazioni tra lei e lui che mi hanno fatto sorridere molto spesso. In questo periodo ne ho proprio bisogno quindi ben venga tutto ciò che fa ridere, fa divertire e, soprattutto, distrae dalla realtà.

Lo stile della Premoli, non ha bisogno di parole perché è sempre scorrevole, fluido, accattivante e riesce a coinvolgermi completamente. 









martedì 17 maggio 2022

Recensione #807 Il bambino silenzioso by Sarah A. Denzil

 


Mentre sfogliavo il catalogo Audible, in cerca del prossimo audiobook da ascoltare, sono incappata in questo libro che mi aveva incuriosita già prima della sua pubblicazione italiana. Infatti se ne parlò in uno degli incontri che la Newton teneva negli anni passati, a dicembre, nella sua sede romana.


Autrice: Sarah A. Denzil

Titolo: Il bambino silenzioso

Serie: Silent Child #1

Editore: Newton&Compton Editore

Data di pubblicazione: 29 gennaio 2018

Pagine: 347

Trama

Nell'estate del 2006, Emma Price assistette al ritrovamento del cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando... Aidan ritorna. Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito. Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.




Avevo già avuto modo di leggere, anzi ascoltare, un altro thriller di questa autrice mi era piaciuto moltissimo. Inoltre la trama de Il bambino silenzioso mi ha fatto venire in mente un telefilm visto qualche anno fa in cui un bambino ritornava a casa dopo un certo periodo. Avevo amato quella serie.

Aiden, sei anni, scompare durante una tempesta. Di lui resta solo il cappottino rosso e viene dato per annegato. Dopo dieci anni, una telefonata stravolgerà la vita di Emma, sua madre.

 L'autrice parla attraverso il POV di Emma e riesce a crearne un ritratto oltremodo realistico. Mostra perfettamente tutto ciò che la donna ha provato quando è scomparso il bambino, il dolore e i sensi di colpa che, da allora, l'accompagnano in ogni attimo della sua vita. Ottima anche la descrizione dei sospetti che Emma inizia a nutrire per tutti quelli che la circondano.

In un romanzo del genere l'autore deve essere abile nel lanciare indizi che facciano sospettare di tutti. La Denzil, con me, c'è riuscita benissimo. Infatti quello che era il mio sospettato iniziale, pur non rivelandosi del tutto estraneo ai fatti, non era il vero responsabile del rapimento di Aiden. Il colpevole è riuscito a rimanere nell'ombra fino alla fine.

Verso la fine abbiamo anche un piccolo capitolo narrato attraverso il punto di vista di Aiden che mostra tutto quello che lui ha provato in quegli anni. Ho apprezzato conoscere anche i retroscena del rapimento, anzi è stato uno dei miei capitoli preferiti.

Lo stile della Denzil, complice la voce narrante, mi ha incantato dalla prima pagina. Io volevo solamente ascoltare l’audio book per capire cosa era successo in quel terribile giorno, per scoprire chi fosse stato e, soprattutto, sapere se Emma sarebbe riuscita a raggiungere di nuovo suo figlio. Penso che questa autrice di thriller possa rientrare tra le mie preferite e non vedo l’ora di poter trovare tempo e occasione per ascoltare altro. Naturalmente punto ad avere anche le copie cartacee dei suoi romanzi.


La serie Silent Child è composta da:

1 Il bambino silenzioso

1,5 Aiden's Story

2 La figlia silenziosa






venerdì 17 dicembre 2021

Recensione #735 Volare fino alle stelle by Susan Elizabeth Phillips

 



Il romanzo protagonista dell'angolo vintage2.0 di dicembre aspetta di essere letto dal 2015. Ho scoperto e amato la SEP da qualche anno, ma non riesco a buttarmi sulle sue storie tanto quanto vorrei. Averla trovata su Audible mi permetterà di affrontarla più spesso, almeno spero.


Titolo: Volare fino alle stelle
Autrice: Susan Elizabeth Phillips
Pagine: 406
Casa editrice: Leggereditore
Data di pubblicazione: 23 luglio 2015
Trama

Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei... E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!
Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite... E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari...
In poco tempo i due impareranno a conoscersi e ad amarsi e la passione li spingerà a volare, fino alle stelle e senza una rete di protezione, rischiando il tutto per tutto per un amore inaspettato.




 

Con Volare fino alle stelle ho avuto l’ennesima conferma che questa autrice sa perfettamente come rallegrare le mie giornate.

Daisy viene costretta da suo padre a sposare Alex Markov. Il neo marito la porta subito in viaggio con il circo di cui lui è direttore e un abilissimo lanciatore di coltelli. Due caratteri completamente diversi che dovranno convivere, secondo l'accordo, almeno per sei mesi.

Anche questa volta la SEP ha creato una protagonista femminile meravigliosa. Daisy è una ragazza ricca che ama le feste e si trova sposata ad un uomo freddo e crudele eppure non si perde d’animo impegnandosi a fondo in ogni cosa che le viene posta innanzi. Mi è piaciuto molto vederla lavorare duramente proprio come richiede la vita del circo, arrivare stremata alla fine della giornata, ma senza lamentarsi più del necessario. Toccante il rapporto che si instaura tra Daisy e gli animali presenti nel circo.

Alex è descritto in maniera eccellente e l’ho praticamente odiato dall’inizio. Soprattutto quando non mostra il minimo rimorso per come viene trattata sua moglie dagli artisti del circo. Non l’aiuta neanche un pochino ad ambientarsi in questo mondo del tutto nuovo per lei. In Alex, al pari di Daisy, avviene una splendida evoluzione che alla fine me l’ha fatto rivalutare e amare profondamente.

La trama, seppur non molto realistica (un matrimonio combinato ai giorni d'oggi è irreale) è comunque risultata coinvolgente e mi sono divertita tantissimo nelle interazioni tra Daisy e Alex, tra la ragazza e gli animali del circo, e con i vari artisti circensi.

Mi sono anche commossa per il rapporto che Daisy ha con tutti gli animali, soprattutto con Sinjun, la vecchia tigre.

Lo stile della SEP è sempre ironico, scorrevole, divertente e leggero. Inoltre ho trovato anche la voce narrante, perfettamente adatta alla protagonista.









 







mercoledì 17 novembre 2021

Recensione #724 April è scomparsa by Sarah A. Denzil

 


Buongiorno, per l’angolo vintage 2.0, ideato da chiara, ho deciso di parlarvi di un thriller di Sarah A. Denzil. Quest'autrice a cui giravo intorno da un po’. Il romanzo mi ha accompagnato durante le mie camminate mattutine.

Autrice: Sarah A. Denzil

Titolo: April è scomparsa

Editore: Newton&Compton Editore

Data di pubblicazione: 31 gennaio 2019

Pagine: 336

Trama

Hannah Abbott ha paura della sua stessa ombra. Vive in un costante stato di ansia e per questo motivo cerca di starsene più isolata che può nella sua casa nello Yorkshire. Lascia l’appartamento molto raramente e la sua unica amica è Edith, un’anziana vicina. Ma tutto è destinato a cambiare per sempre quando sull’altro lato della strada si trasferisce la famiglia Mason. È il ritratto della perfezione e tutto l’affetto dei genitori si riversa sull’adorabile figlia adolescente, April. Ma un giorno Hannah vede qualcosa di inquietante dalla finestra. Qualcosa che la costringe a fare una scelta. Laura Mason è stanca di fingere che tutto sia a posto. Fare in modo che tutti pensino che la sua famiglia è perfetta può diventare estenuante. Specialmente perché quando le porte di casa vengono chiuse, niente è più come sembra. La loro vita è un castello di bugie, c’è un passato oscuro che ha lasciato cicatrici profonde. E sua figlia si trova proprio al centro della tempesta. Chi salverà April?



Avevo già sentito parlare di questa autrice durante uno degli incontri editore-blogger nella sede della Newton & Compton qualche anno fa. La trama del primo romanzo che fu portato in Italia dalla Casa Editrice mi aveva incuriosita da subito. Su Audible non ho trovato quel libro, ma il suo secondo lavoro tradotto per noi. Ho così deciso di approfittarne per conoscere la scrittrice.

Hannah vive da sola, vittima di molte paure dovute a un trauma passato. Vicino a lei si trasferisce una coppia con una figlia tredicenne. Già dal primo giorno sente che c'è qualcosa che non va...

La storia mi ha coinvolta da subito data l'ottima caratterizzazione dei personaggi.

Ho apprezzato la struttura dei Pov dei vari personaggi. La migliore caratterizzazione, per me, è quella della protagonista, Hannah. Le sue paure, i suoi attacchi di panico sono descritti perfettamente. Ho empatizzato immediatamente con lei.

Quello che mi aspetto di trovare in un thriller di questo genere è pormi mille domande. Su tutti e tutto. Adoro non riuscire a capire bene quello che sta succedendo, chi è la vittima e chi il carnefice, ma soprattutto essere sviata in continuazione. La trama intessuta dalla Denzil è perfetta e contiene tutte le caratteristiche che ho citato sopra. La suspense e la tensione crescono pagina dopo pagina.

Il colpo di scena finale mi ha sorpresa sul serio!

Una cosa che invece non capisco perché la CE abbia deciso di cambiare il titolo e renderlo così fuorviante. April è scomparsa implica che la ragazzina dovesse in qualche modo sparire. Un rapimento, una fuga, non so... Il titolo inglese Saving April è molto più indicato.





giovedì 28 ottobre 2021

Recensione #717 Yesterday's gone. Trilogia completa by Sean Platt & David Wright

 




In questo nuovo appuntamento mensile con la rubrica ideata da Chiara, vi parlo di tre romanzi scritti da due autori che ho incontrato per la prima volta.



Sean Platt ama scrivere libri ancor più che leggerne, per questo la sua produzione è così prolifica: pubblica con diversi pseudonimi e attraverso collettivi. Ha firmato la serie Yesterday’s Gone insieme ai co-autori David Wright e Johnny B. Truant, del collettivo Inkwell, da lui fondato.

David Wright è scrittore, fumettista e blogger. Lavora sulla commistione di generi e saperi, dando vita a opere eclettiche e originali.


Autori: Sean Platt & David Wright

Titolo: Yesterday's gone Stagione uno

Editore: Fanucci

Pag:: 192

Data di pubblicazione: 23 febbraio 2017

Trama

È alle due e un quarto, in piena notte, che accade. Ma solo al risveglio l'umanità - o quel che ne resta - se ne rende conto. Il mondo è deserto, gli uomini che lo popolavano dissolti nel nulla. Familiari, amici, conoscenti, vicini di casa... sono tutti scomparsi, come se non fossero mai esistiti. Non rimane che una manciata di sopravvissuti disseminati negli spazi sconfinati degli Stati Uniti, tra città fantasma e lande desolate. Confusi, vagano aggrappandosi alle ultime tracce di un passato ormai cancellato. Si tratta di un uomo scampato a un disastro aereo, un giornalista perduto tra le vie di una New York spettrale, alla ricerca della moglie e del figlio, un serial killer improvvisamente a corto di vittime, una madre disposta a tutto per proteggere la propria figlia, e pochi altri disperati condannati a quel destino. Eppure, tra loro c'è anche chi, inspiegabilmente, ha sognato quel giorno per anni, l'avvento di un mondo disabitato come premessa di una nuova età dell'oro. Ma se i sopravvissuti pensano di essere soli, si sbagliano: qualcuno - o qualcosa - li osserva, e attende il momento propizio per entrare in scena... Un'umanità perduta, in cerca di risposte a domande che nemmeno conosce. Uno scenario post-apocalittico nuovo ed emozionante.



Autori: Sean Platt & David Wright

Titolo: Yesterday's gone Stagione due

Editore: Fanucci

Pag:: 176

Data di pubblicazione: 2 marzo 2017

Trama

Coloro che per uno scherzo del destino sono stati condannati a un'esistenza desolata e pericolosa su quello che un tempo era considerato il mondo degli uomini, sanno di avere un conto in sospeso con il male oscuro e sconosciuto che li ha scelti come vittime. Sono soli e abbandonati a sé stessi, eppure inscindibilmente legati a coloro con cui condividono la sorte, uomini che un tempo avrebbero forse disprezzato e che ora invece considerano l'unica speranza rimasta in quel nuovo universo, dominato da forze insondabili e nemiche. Brent, Luca, Charlie, Boricio... Stupefatti e frastornati, in un estremo tentativo di riallacciare i fili che li legano a un passato che temono di aver definitivamente perso, si appoggiano l'un l'altro sotto il peso della paura più penetrante e della desolazione più cupa. Perché sulla loro strada, ad attenderli, c'è la più ancestrale e pericolosa delle minacce: l'ignoto. Un viaggio senza ritorno al di là dell'immaginazione, oltre i limiti stabiliti dalle paure.



Autori: Sean Platt & David Wright

Titolo: Yesterday's gone Stagione tre

Editore: Fanucci

Pag:: 181

Data di pubblicazione: 15 giugno 2017

Trama

Dopo essersi svegliati in un mondo disabitato, alcuni sopravvissuti vivono rintanati in un albergo, mentre fuori misteriose creature continuano a moltiplicarsi e ad aspettare... Luca è riuscito finalmente a liberare Paola dal sogno che la teneva prigioniera. Ma il ragazzo ha pagato un prezzo molto alto: al suo risveglio, si è ritrovato invecchiato di cinque anni. Nella città di New York, Times Square è una sconcertante e immensa distesa di corpi umani che si sovrappongono. Brent e Luca, stupefatti e frastornati dall'atroce scenario che si presenta davanti ai loro occhi, devono adesso pensare a come fuggire da quest'universo dominato da forze oscure e nemiche. La loro unica speranza per sopravvivere è raggiungere con un traghetto Black Island, dove almeno una parvenza di autorità sta cercando di riorganizzare ciò che resta dell'umanità. Anche se tutto sembra suggerire che il peggio debba ancora arrivare... Dopo le prime due stagioni, il terzo appuntamento con “Yesterday's Gone”, un viaggio in uno scenario post-apocalittico alla ricerca di un'umanità perduta. Dove l'ignoto spaventa ma non frena l'istinto alla sopravvivenza.




Quello che mi chiedo sempre è perché non controllo mai se le serie che inizio sono state tradotte completamente. Ma soprattutto perché le case editrici si fermano a metà con le suddette serie? Ok, dopo questo intermezzo polemico passiamo a parlare di questi tre libri.

Il mio giudizio complessivo su questi primi tre volumi devo dire è più che positivo e ne avrei terminato volentieri la saga.

È il 5 ottobre del 2011 e alle 02:15 del mattino il 90% della popolazione scompare senza lasciare alcuna traccia. Solo uno sparuto gruppo di persone, sparse in tutta l’America, sopravvive. Cosa è successo a tutti gli altri? Dove sono finiti?

Ho trovato molto originale l’idea di base che hanno avuto gli autori di trattare i vari capitoli come se fossero degli episodi di una serie TV e io, che amo guardare telefilm, ho adorato questo tipo di narrazione.

I personaggi sono davvero svariati di ogni etnia e di ogni età. Gli autori ne hanno fatto un’ottima caratterizzazione utilizzando i POV di ognuno di loro. Nessuno è perfetto e tutti nascondono dei segreti e questo li rende terribilmente realistici.

Il primo libro è quello più descrittivo, più introduttivo e serve a presentare tutti i vari soggetti dandoci la possibilità di familiarizzare con loro. Vengono date, invece, scarse notizie su cosa sia successo in America (O forse anche nel resto del mondo?) Un inizio, per me, assai coinvolgente.

Il secondo volume, invece, si concentra di più sulla descrizione degli Alieni – Mostri responsabili della situazione che stanno vivendo i sopravvissuti. Tuttavia molte cose rimangono insolute. Alcuni personaggi si incontrano, quasi per caso, legandosi in improbabili alleanze. La nostra conoscenza verso di loro si approfondisce ancora di più.

Il terzo volume è il migliore secondo me. C’è molta più azione, parecchi nodi vengono al pettine, si compie il destino di alcuni soggetti, anche se altri, purtroppo, rimangono sospesi.

Un vero peccato perché le cose iniziavano a farsi davvero molto, molto interessanti.

Purtroppo la storia non ha una conclusione visto che io non so leggere in inglese, non mi rimane che immaginarne la fine.







venerdì 17 settembre 2021

Recensione #699 The winner's trilogy by Marie Rutkoski Vol 2 e Vol 3

 

L'angolo vintage 2.0 #27


Riprende anche l'appuntamento mensile con l’angolo vintage ideato da Chiara. In questa occasione vi voglio parlare dei due capitoli finali di una trilogia Fantasy che mi pento di non aver letto prima.


Autrice: Marie Rutkoski

Titolo: The winner's crime. La vendetta

Serie: The winner's trilogy #2

Editore: Leggereditore

Data di pubblicazione: 17 aprile 2019

Pagine: 265

Durata ascolto: 11 h e 11 min.

Trama

Un matrimonio reale è il sogno di ogni ragazza: sfarzo, festeggiamenti e balli fino all’alba. Ma non per la bella Kestrel, per la quale invece le nozze ormai prossime con il principe Verex rappresentano una gabbia che non le lascia via di scampo. Con l'avvicinarsi del matrimonio, vorrebbe ardentemente raccontare all'amato Arin la verità sul suo fidanzamento, se solo potesse contare su di lui... Ma di chi può ancora fidarsi, se non può credere neanche più a sé stessa? Spia in incognito alla corte imperiale, Kestrel è diventata una professionista dell’inganno: vive nella menzogna, per trasmettere informazioni agli herrani, il popolo che dovrebbe considerare suo nemico, ed è finalmente vicina a scoprire un terribile segreto. Nel frattempo Arin, che da semplice schiavo è diventato governatore di Herran, arruola alleati per allontanare dal suo Paese un pericoloso nemico ed è attanagliato dal sospetto che Kestrel sappia molto più di quanto dica, e che menta... La verità, però, può fare più male delle menzogne, e quando verrà a galla, Kestrel e Arin dovranno fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte.

Amore, intrighi e colpi di scena per una storia ricca di passione... in attesa dell’esplosivo finale.


Autrice: Marie Rutkoski

Titolo: The winner's kiss. Il bacio

Serie: The winner's trilogy #3

Editore: Leggereditore

Data di pubblicazione: 21 novembre 2019

Pagine: 352

Durata ascolto: 14 h e 17 min.

Trama

La guerra è cominciata. Arin ne è al centro a fianco a nuovi alleati dei quali non si può fidare per combattere contro l’impero. Anche se si è convinto di non amare più Kestrel, Arin non l’ha dimenticata, come non ha dimenticato chi è diventata: il tipo di persona che ha sempre disprezzato. Ha tenuto più all’impero che alla vita di persone innocenti, e certamente più che a lui.
O almeno, questo è quello che crede...
Nel gelido Nord, intanto, Kestrel è prigioniera in un brutale campo di lavoro. E mentre cerca disperatamente un modo per scappare, vorrebbe che Arin sapesse quello che ha sacrificato per lui. Vorrebbe farla pagare all’impero per quello che le è stato fatto. Ma nessuno ottiene quello che vuole solo desiderandolo.
Mentre la guerra si fa più intensa, entrambi scoprono che il loro mondo sta cambiando in modo irreversibile. L’Est è in guerra con l’Ovest e loro sono nel mezzo.
Con così tanto da perdere, chi può vincere davvero?
Dopo l’intrigo e il pericolo di The Winner’s Curse. La maledizione, dopo la rivoluzione e il romanticismo di The Winner’s Crime. La vendetta, ecco il terzo e ultimo volume di The Winner’s, trilogia bestseller per il New York Times.



Evito di parlare della trama per evitare spoiler, ma cercherò di trasmettervi, almeno in parte, tutte le emozioni che mi ha regalato The Winner's Trilogy.

Inizio con il dire che tutti i volumi della serie sono riusciti a mantenere sempre viva la mia attenzione. Sono rimasti inalterati il ritmo narrativo, i colpi di scena, le battaglie, gli intrighi politici. Tutti e tre i capitoli hanno sempre tenuto un ritmo davvero molto alto e coinvolgente. Credo di aver riscontrato ciò solo nella trilogia Nevernight di Kristoff e in poche altre serie.

Tutto il mondo in cui è ambientata la storia è costruito benissimo, così come gli usi e le leggende dei due popoli in conflitto.

Al di là di questi essenziali punti, quello che ho amato di più sono i personaggi e la loro caratterizzazione.

Ho apprezzato Kestrel, la protagonista, dalla prima all’ultima pagina. Ho compreso ogni sua scelta, ogni sacrificio che compie, le sono stata vicino in ogni momento. Nonostante lei non avesse bisogno di nulla. Una figura femminile così determinata, coraggiosa e forte mi capita raramente di incontrarla. È un vero peccato! Inevitabile la similitudine con Mia Corvere di Kristoff o Nora Sutherlin della Reisz. Seppur diverse tra loro sono il tipo di donne che io ammiro (e vorrei essere). Non si fanno mai abbattere dalle avversità, affrontano i problemi con decisione. Tutto perché il popolo a cui appartengono o la persona amata siano felici.

Arin è il co-protagonista del romanzo e verso alcuni suoi comportamenti ho avuto reazioni diverse. In alcuni momenti lo avrei sbattuto al muro per farlo svegliare e perdere quella cecità che aveva nei confronti dei gesti di Kestrel. Ho capito che siete nemici, però non hai imparato nulla su di lei in tutto il tempo che avete trascorso insieme? In un attimo la fiducia in Kestrel svaniva. Questo avviene soprattutto nel secondo volume in cui Arin mi ha fatto arrabbiare tantissimo. Nel terzo, invece, ho cambiato opinione su di lui perché si è ripreso alla grande diventando un'ottimo personaggio.

Devo dire anche quanto ho amato la relazione tra Kestrel e Arin? Non mi dilungo e uso solo una parola: perfetta!

Tra i personaggi secondari, pur essendo poco presente, mi ha intrigato da subito il principe Verex figlio dell’imperatore e promesso sposo di Kestrel. Lui mi ha incuriosita parecchio e avrei voluto conoscerlo meglio, al punto che leggerei volentieri uno spin-off su di lui.

Altri due che mi sono piaciuti moltissimo sono sia il principe Roshar che la Principessa Risha

Ma ripeto: tutti i soggetti che ho incontrato in questa trilogia sono caratterizzati magnificamente dall’autrice.

Si è capito che l'ho adorata? Nel prossimo ordine libroso ho intenzione di prendere in cartaceo tutti e tre i volumi.


La trilogia The Winner's è composta da

0,5 – Bridge of snow

1 – The Winner's Curse La maledizione

2 – The Winner's Crime La vendetta

3 – The Winner's Kiss Il bacio