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martedì 7 giugno 2022

Recensione #816 L'abuso invisibile - Perché nessuno si rende conto che lasciarlo subito non è possibile by Federica D'Ascani

 

Buongiorno, dopo qualche giorno di riposo torno con una nuova recensione. Si parla di un libro molto duro e particolare.

Ringrazio Federica per il file digitale.


Autrice: Federica D'Ascani

Titolo: L'abuso invisibile

Editore: Self Publication

Pag:: 297

Data di pubblicazione: 4 maggio 2022

Trama

Ciao, sono Federica. Sono una editor di romanzi, una scrittrice, una moglie, una madre… e da un bel po’ di anni una membra onoraria del club “Sono scesa nell’inferno, sono risalita, mi sono sentita dire trecento volte che me la sono cercata perché sono sostanzialmente un’inetta, sto cercando ancora oggi di accettare tutto quello che mi è accaduto, perdonandomi di giorno in giorno, e a fronte di questo desidero fortemente mandare a quel paese chiunque dica che è stata colpa mia.”

Inizia così questo mio saggio/memoire. E sì, lo ammetto, il nome del club è un po’ altisonante… ma era meglio di qualcosa tipo: “Non giudicate, anche se ci siete passati. Che poi, se ci siete passati, non giudichereste mai, quindi…”. Perché sarebbe stato… com’è che dicono? Arrogante. Sì. Ma sentite cosa vi dico: ringraziate il cielo se non sapete, se tirate a indovinare, se cercate di “immedesimarvi”.

Se studiate in maniera forsennata e vi avvicinate del due percento alla realtà. Perché quella è brutale, inimmaginabile, quasi fantascientifica. Potreste non sapere, per esempio, che quando si parla di relazione tossica ci si riferisce letteralmente alle sostanze che gli ormoni rilasciano durante l’abuso, drogando la vittima a sua insaputa. Oppure che esistono vari tipi di soggetti abusanti, dallo psicopatico all’istrionico, dal narcisista al borderline. E che a seconda della persona in cui ci si imbatte, l’inferno può essere più o meno vicino e con dinamiche del tutto opposte l’una all’altra.

Per dirvene un’altra, sapevate che non è quello che io chiamo “Mr Poppante” a costringere la compagna ad allontanarsi da tutti, isolandola, ma che è la compagna stessa a volerlo perché indotta psicologicamente, e inconsapevolmente, a farlo? E che i narcisisti quando fanno sesso con qualcuno si stanno praticamente masturbando?

Dal momento che si continua a chiedere alle vittime: “Ma per quale motivo non lo hai lasciato subito?”, io ho deciso di rispondervi una volta per tutte. Spiegandovi perché è impossibile farlo.

Per chiunque.




Parlare di questo libro non è facile. Non è un romanzo normale per cui non posso parlare di caratterizzazione dei personaggi, dell'ambientazione o dello stile narrativo. L'abuso invisibile è un saggio che parla dell'esperienza di Federica, autrice del volume, in quanto vittima di abuso narcisistico. Io confesso che conoscevo la violenza fisica in un rapporto, ma molto meno ero informata sull’abuso narcisistico. La violenza psicologica è molto più sottile, subdola e viscida rispetto a quella fisica. È meno evidente perchè lascia cicatrici invisibili, ma non per questo meno terribile.

Leggere le parole di Federica non è stato facile. Ho impiegato più tempo di quello che avevo in previsione perché per ogni capitolo mi sono concessa una pausa per riflettere sulle brutture che l'autrice ha provato sulla sua pelle. Non è stato per nulla semplice superare determinati punti del racconto perché erano veramente troppo. Inoltre Federica usa un linguaggio crudo che ho trovato perfetto per rendere al meglio la sua terribile esperienza.





martedì 15 dicembre 2020

Recensione #578 Lettrice su commissione by Federica D'Ascani

 

Venendo fuori da alcune letture favolose, ma davvero molto impegnative sentivo la necessità di un libro che mi facesse ridere. La scelta è stata automatica e mi sono immersa nel nuovo romanzo di Federica D'Ascani, che ringrazio, non solo per il file digitale, ma anche per la fiducia che mi accorda sempre.


Autrice: Federica D'Ascani

Titolo: Lettrice su commissione

Editore: Self Publishing

Pag: 199

Data di pubblicazione: 1 dicembre 2020

Trama

«Non si ripete quello che dice zia.»
«Non si parla mentre zia è al telefono.»
«Non si toccano i libri di zia.»
«Non si chiedono cose da comprare perché zia non ha soldi…»
«No, io questo non te l’ho mai detto!».
«Ah, sì, quello me lo ha detto papà.»


Ace è una lavoratrice indefessa, un’amante di libri erotici e una fan appassionata di X-files. Ma fa anche parte di una famiglia assurda, ha due fratelli che si chiamano come i figli di Alice Cooper ed è la zia di un bambino fin troppo intelligente di appena sei anni. Quando, per una serie di circostanze degne di un libro distopico, si ritrova a badare al nipote fino a data da destinarsi, tutti quelli che la conoscono le consigliano di mettere da parte il narcotrafficante messicano che c’è in lei per adottare un linguaggio meno colorito e uno stile di vita un po’ più sano.
Ma perdere le vecchie e insane abitudini è difficile, specialmente per una solitaria impiegata aeroportuale abituata a conversare mentalmente con Morderello e Scalletta, gli alter ego sboccati e sessualmente attivi dei suoi idoli carteriani.






Lettrice su commissione è il primo capitolo della serie spin-off di Volevo essere Sailor Moon. Un romanzo che l’autrice ha ripreso in mano dopo anni. 

Protagonista è Ace Rosso (non è un succo di frutta) collega di quel Simone conosciuto nel romanzo, diciamo, capostipite. Ace è una venticinquenne alquanto singolare, sboccata e un po’ pazza. Dopo la scomparsa dell’aereo con a bordo suo fratello e la sua famiglia, deve prendersi cura di Alex, il suo nipotino.

Parliamo subito dei miei preferiti! Morderello e Scalletta sono stati la cura più efficace per il mio umore triste del momento. Quanto mi hanno fatto ridere questi due! Io me li immaginavo, più che nella testa della protagonista, sulla sua spalla, tipo angioletto/diavoletto. Scalletta, naturalmente, in una posa sexy e provocatoria e Morderello con la sua solita espressione pensosa. Ho adorato i loro battibecchi con la protagonista e tra di loro. Lo so che non sono loro i veri protagonisti, però da fan di X-Files (confermo che si può vedere ad ogni età) non potevo evitare di citarli.

Ora veniamo alla vera regina della storia che a partire dal nome particolare è un vulcano di stramberia e insicurezza. Sì, perché dietro la sua aria da strafottente si nasconde una ragazza con mille dubbi. Sul lavoro, ma, soprattutto, sul nuovo ruolo di genitrice che si trova a dover svolgere così all’improvviso. Si sente inadeguata e spesso crede di non combinarne una giusta. Ecco ne combina parecchie di cose senza senso, però, tutte in buona fede. Mi è piaciuta davvero molto.

Ah, non potete immaginare quanto ho riso nei capitoli in cui Ace corregge le traduzioni dei romanzi erotici per una casa editrice.

Accanto a lei due personaggi maschili davvero interessanti: il nuovo capo Dario e Francesco, il ragazzo per cui aveva una cotta da adolescente. Non voglio dirvi chi ho preferito e neanche parlarvi più a fondo di questi due tipi perché sono talmente particolari che dovete leggere il romanzo e conoscerli personalmente.

La storia, raccontata con lo stile ironico, divertente che è peculiarità dell'autrice è stata una vera lettura scacciapensieri, per quei momenti in cui si ha voglia solamente di staccare la spina.

La serie è composta da

Volevo essere Sailor Moon

Lettrice su commissione






venerdì 25 settembre 2020

Recensione #545 Volevo essere Sailor Moon by Federica D'Ascani

 

Titolo: Volevo essere Sailor Moon
Autrice: Federica D'Ascani
Pagine:: 240
Casa editrice: Self Publishing
Data di pubblicazione: 1 settembre 2020
Trama

Perché a volte per trovare il principe azzur…”
No, scordati che ti passo questa cavolata del principe. Ritenta.
“Ok. Allora… Bea è una normalissima impiega…”
No, non ci siamo. Normale ci chiami il tuo riflesso allo specchio! Riprova.
“Bea ha una normalissima vita e un normalissimo fidanzato che la am…”
FERMATI! Ho Daltanius sulla uno che sta chiedendo vendetta! Un normalissimo ragazzo che la ama? Ma quando mai?
No, ok, ci penso io. Sono la sua migliore amica, quindi sono qualificata!
La vita piatta di Bea, resa tale per colpa di quell’invertebrato del suo ragazzo che si crede bello ma che non balla neanche se Haran Banjo in persona glielo spiegasse, subisce un’impennata clamorosa quando nella sua vita irrompe la voce romagnola di un figo da paura, aka Tuxedo Kamen. Tutta la storia ruoterà intorno a un unico e semplice quesito: riuscirà la nostra eroina a manovrare lo scettro? E soprattutto: che c’entrano i Megazord dei Power Rangers?

Dopo la sua prima edizione nella collana You Feel della Rizzoli, torna “Volevo essere Sailor Moon”, ma con un passo del tutto diverso, tanti contenuti inediti e… personaggi all’ennesima potenza.
Perché alle eroine dei libri servirà anche il principe azzurro, ma le guerriere sailor insegnano che possiamo arrivare a salvare il mondo, pretendendo l’amore che meritiamo senza chiederlo.





Per staccare un po' la spina ho letto il nuovo libro di Federica. In realtà, per me, si tratta di una riettura. Infatti, la riccioluta autrice, ha rimesso mano all'edizione pubblicata nel 2016 con la collana You Feel tirandone fuori una trama più attuale. (QUI la mia recensione precedente)

Federica ha fatto proprio bene a ri-editare questa storia e allungarla un po'. Se già la prima volta volta l'avevo apprezzata moltissimo, qui ho proprio riso di gusto.

Bea e la sua amica Daniela sono due vere e proprie macchiette e le situazioni in cui si cacciano sono davvero divertenti. Mi è piaciuto moltissimo anche il bellissimo sentimento di amicizia che lega le due ragazze. Sempre pronte a sostenersi nei momenti bui e aiutarsi nelle difficoltà.

Naturalmente ho adorato Simone e la sua simpatia e, soprattutto la sua infinita pazienza. Con Bea ce ne vuole proprio tanta!

Insopportabile, immaturo e palesemente menzognero il fidanzato storico della protagonista, Emiliano. Solo tu, Bea, non vedevi la vera natura di quell'ameba!


Tutti i personaggi hanno avuto maggiore spazio per farsi conoscere e, al tempo stesso, farmi venire voglia di conoscerli ancora di più. (Un libricino su Daniela e Shark??? Te lo chiedo dal 2016!)

Altra cosa che ho amato molto sono i riferimenti ai manga, ai cartoni giapponesi che mi hanno ricordato la mia infanzia. E vogliamo parlare del riferimento a Passoscuro? Ma questo è solo per intenditori.







giovedì 23 aprile 2020

Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore



Il 23 aprile si celebra la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore. L'evento che tende a promuovere la lettura. Per avere maggiori informazioni cliccate QUI.
In questa occasione, su suggerimento di Chicca del blog Librintavola, abbiamo deciso di consigliarvi dieci libri a cinque stelle che abbiamo letto in questo periodo.
Vi lascio i link con i consigli librosi delle mie college


  1. Dimmi chi sei di Giacomo Assennato
Una bellissima storia d’amore, fatta di coraggio e forza nata in un periodo storico in cui le coppie omosessuali erano considerate un rifiuto della società, un abominio. Non che ora la situazione sia migliorata granché, purtroppo. Arriveremo mai a capire che l'amore è amore?
  1. È un giorno bellissimo di Amabile Giusti
Nonostante apparentemente sembri il solito young adult, con una lei bella e buona e un lui cupo e tenebroso, ho trovato la trama originale e ben gestita. Un viaggio on the road che mi ha regalato splendide emozioni. Una storia dolce, leggera e romantica che, Vista l'età dei personaggi, forse è più adatta a lettori giovani, ma io l'ho davvero amata.
  1. I migliori anni di Cinzia Giorgio
Nei romanzi storici, quello che non mi fa godere appieno della lettura, è la narrazione pesante e infarcita di date. In questo caso ho trovato il tutto, per quanto accurato storicamente, molto scorrevole e per nulla noioso. Anzi non vedevo l'ora di tornare dai protagonisti. Altra cosa che ho trovato rappresentata benissimo è l'ambientazione che fa da sfondo alla vicenda. Le descrizioni sono talmente vivide che non ho trovato nessuna difficoltà nel visualizzare Venosa nella mia mente.
  1. Ira di Jennifer Miller
Un libro che ho voluto leggere subito appena terminato il primo capitolo della serie. Amo i soggetti tormentati e Tyson, protagonista di questo romanzo, rientra perfettamente nella categoria. Il mio cuore ha sofferto con lui in ogni momento mentre lo osservavo perdersi e ritrovarsi. Poi vogliamo parlare della copertina? 
  1. La storia che volevamo di Marion Seals
Il libro è un romance New Adult ambientato nel mondo sportivo dei college americani con protagonisti Dawn, una ragazza albina, e Gregory “Ego” Madden, un famoso giocatore di Football. Dalla trama potrebbe apparire come il solito sport-romance con un lui bello e figo e una lei timida e impacciata. La storia, tuttavia, regala dei risvolti molto originali e sorprendenti. Pur rimanendo in linea con i romanzi del genere i personaggi e la loro caratterizzazione fanno la differenza.
  1. Nei tuoi occhi il mio riflesso di Benedetta Cipriano
Benedetta è una scrittrice italiana che seguo con piacere dal suo esordio. Ogni sua storia è stata capace di emozionarmi, ma con questa si è sicuramente superata. Protagonisti in questo romanzo sono due anime ferite, Lucas e Amaya, che sono il balsamo uno dell'altra. Con il suo stile poetico, maturato in questi anni, mi ha regalato una lettura straordinaria.
  1. Quando cade la neve di Patrisha Mar
Patrisha è una di quelle autrici che mi regalano sempre bellissime storie e questa non ha fatto eccezione.
Ambientata in un paesino delle Dolomiti racconta la storia di quattro persone: Penelope, Matteo, Diana ed Enea. Bellissime anche le descrizioni di Moena, il paesino in Val di Fassa dove la storia si svolge. Così come l'atmosfera natalizia che mi ha accompagnato durante la lettura.
Lo stile di Patrisha è sempre quello che amo: scorrevole e curato, con quella punta di ironia che spesso mi fa sorridere.
  1. Ritorno a Riverton Manor di Kate Morton
Ho conosciuto Kate Morton per caso, ma sono stata subito ammaliata dal suo stile di scrittura. La prosa dell'autrice è riuscita a farmi “perdere” nelle sue parole e non farmi soffrire per la lunghezza dei capitoli. Mi ha trasportata indietro nel tempo, all'interno di questa villa sontuosa e “vivere” insieme ai vari soggetti. Inoltre è stata davvero brava a catturare, l'atmosfera, l'epoca narrata e i soggetti presentati.
  1. Sulla sedia sbagliata di Sara Rattaro
Che Sara Rattaro fosse un'autrice fantastica quando si tratta di trasformare i sentimenti in parole lo sapevo già, ma in questo romanzo, per me, si è superata. In poco più di 150 pagine è riuscita a emozionarmi tantissimo. Incide, sicuramente, il fatto che la base della trama si poggia su un argomento che mi spaventa moltissimo: la perdita di un figlio. Nel libro vengono trattate diverse tipologie di perdite, ma tutte devastanti allo stesso modo.
  1. Una stella piovuta dal cielo di Federica D'Ascani
Federica ormai per me è una garanzia e, romanzo dopo romanzo, è sempre bravissima a conquistarmi. Non fa differenza il genere in cui si cimenta perché riesce a creare trame magnifiche. Questa volta la storia è molto Young Adult vista l'età della protagonista. Inizialmente pensavo di trovarmi a leggere un romanzo leggero, senza troppi traumi, invece come sbagliavo... Federica è riuscita, ancora una volta a farmi provare una svariata gamma di sensazioni. Mi ha fatta emozionare, arrabbiare e commuovere.


Questi sono i libri più belli letti negli ultimi mesi. Li conoscevate? Li avete amati quanto me?





giovedì 5 marzo 2020

Recensione #461 Una stella piovuta dal cielo by Federica D'Ascani



Autrice: Federica D'Ascani
Titolo: Una stella piovuta dal cielo
Editore: Triskell Edizioni
Pag:: 380
Data di pubblicazione: 25 gennaio 2020
Trama
Se il sopravvivere al liceo dovrebbe essere qualcosa da annoverare tra gli sport estremi dell’adolescenza, barcamenarsi tra lo studio, la cotta per Renzo e l’adozione di Stella è per Flor un vero incubo. Mancano una manciata di giorni all’arrivo in casa della sua nuova sorella, ma Flor non riesce a esserne del tutto felice. Non c’entra niente il fatto che la bimba abbia la sindrome di Down, o forse sì, ma il periodo non è comunque dei migliori per capirci qualcosa. Contro ogni pronostico, infatti, il ragazzo cui sbava dietro da mesi si è fatto avanti, ma è anche diventato amico delle uniche tre persone di cui Flor ha davvero paura, “la triade”: Francesco e i suoi la bullizzano da anni, ma negli ultimi tempi hanno oltrepassato il confine morboso della cattiveria. E poi c’è Tiziano, quel ragazzo troppo grande che sembra conoscerla più di quanto lei conosca se stessa, che è tanto bello quanto… pericoloso?
E se le apparenze, in tutti i sensi, traessero davvero in inganno?




Federica ormai per me è una garanzia e, romanzo dopo romanzo, è sempre bravissima a conquistarmi. Non fa differenza lo stile in cui si cimenta perché riesce a creare trame magnifiche.

La vita non funziona come nei romanzi che leggo, in cui il cavaliere dall’armatura splendente prende e ti salva, arriva al momento giusto, nel posto giusto, evitando la tragedia e muovendosi come una tartaruga ninja. La vita di distrae, ti fa lo sgambetto, scorre su binari che tu intravedi a fatica e si interrompe senza preavviso. L’unica cosa che puoi fare è scrivere via via una sorta di foglietto illustrativo, come i bugiardini dei farmaci, e passare di volta in volta le informazioni di cui disponi alle persone che ami.
Questa volta la storia è molto Young Adult vista l'età della protagonista. Flor, infatti, è una studentessa diciassettenne che vive una realtà scolastica per nulla idilliaca. Timida e insicura è pure vittima di tre bulli che le rendono ancora più pesante il tutto. Nella sfera personale sta per avvenire un grosso cambiamento: i suoi genitori hanno deciso di adottare una bambina speciale. Stella, una neonata down entrerà a far parte della famiglia. Ma la sua vita si complica seriamente quando sarà contesa da due ragazzi Renzo e Tiziano.
Inizialmente pensavo di trovarmi a leggere un romanzo leggero, senza troppi traumi, invece come sbagliavo... Federica è riuscita, ancora una volta a farmi provare una svariata gamma di sensazioni. Mi ha fatta emozionare, arrabbiare (non con te!) e commuovere.
Mi sono sentita molto vicina a Flor, soprattutto per il suo volersi nascondere. L'insicurezza a quell'età (ma anche a questa) condiziona enormemente la vita. Come lei, poi, anche io ho avuto a che fare con dei bulletti che rendevano impossibile la mia vita, togliendomi ogni piacere.
La verità, nuda e cruda, è che l’essere umano può arrivare a una cattiveria inaudita, e senza nessuna spiegazione.
Per questo ho empatizzato subito con lei e ho compreso anche troppo bene le sue sensazioni. Sensazioni che la D'Ascani è stata bravissima a riportare su carta.
Per quello che riguarda i due personaggi maschili ho odiato subito Renzo, troppo belloccio e debole per me. Non mi ha convinta per nulla. Discorso diverso con Tiziano che già dal fortuito incontro in pullman ha saputo catturare la mia attenzione. All'apparenza un bad boy, ma che nasconde tante sfaccettature e qualità sorprendenti.
Ho trovato fantastici i genitori e la sorella di Flor. Tutto quello che fanno per lei è segno di attenzione e amore verso la ragazza. Ci vorrebbero molti più genitori che si interessino e agiscano per i figli.
Non so cosa pensare dell'amica di Flor. Da una parte ho trovato il suo comportamento non proprio da amica. Però anche Flor spesso pecca di egoismo.
«Devi crescere, Flor. Crescere e capire cosa cazzo vuoi dalla vita. Sei piccola, pensi che il mondo ti giri intorno, che tutto debba piegarsi a quello di cui hai bisogno, che…»
Quindi non mi sento di accusare del tutto...
Ottimo anche il finale che non è troppo affrettato.
Sicuramente uno dei libri più belli letti nel mese di febbraio e a cui spero vogliate dare un'occasione.





sabato 15 giugno 2019

Recensione #357 Il bambino che non poteva amare by Federica D'Ascani



Titolo: Il bambino che non poteva amare
Autore: Federica D'Ascani
Pagine: 274
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 20 maggio 2019
Trama
Quando Teresa partorisce e sente per la prima volta il pianto di suo figlio pensa che non possa esserci gioia più grande di quella che sta vivendo: Libero, suo marito, è in una stanza a pochi passi e Paolo, il suo piccolo appena nato, a un soffio.
Ma il tempo passa e nessuno, in sala, la degna di uno sguardo. C'è qualcosa che non va. E poi la sentenza: suo figlio è morto, suo figlio è deforme, suo figlio non merita neanche di essere visto.
La vita di Teresa diventa il fulcro dell'Inferno in una manciata di secondi, e tutta l'allegria provata fino a quel momento scema per lasciare posto a un vuoto incolmabile.
Ma Teresa non sa la verità: Paolo è vivo, Paolo è in buona salute, Paolo ha la sindrome di Down ed è stato appena mandato in manicomio.
C'è stato un tempo in cui nascere diversi era un modo come un altro per non esistere, un tempo in cui bambini e adulti, se pazzi o anormali, venivano semplicemente dimenticati.
E se per Paolo le cose andassero in maniera diversa?


Una cosa, per me, comprovata è che adoro lo stile e le storie della D'Ascani. Con me non ha sbagliato un colpo... finora (come faccio a metterti ansia altrimenti?)

Paolo è un bambino down che viene alla luce alla fine degli anni '4o. A causa dei pregiudizi del periodo viene spedito in manicomio senza che la mamma Teresa abbia modo di stringerlo tra le braccia neanche un minuto. Il luogo in cui viene portato è più terrificante del peggior incubo a cui si possa pensare.
Odiava quel posto, odiava tutto della struttura in cui lavorava, eppure sentiva di poter far del bene solo in quel luogo. Lì, tra i dimenticati. Lì, tra i bambini che nessuno voleva o accettava. Specialmente quelli appena nati, come il piccolino che ora osservava dormire nel calore di un abbraccio che gli era stato negato.
******
Perché al Santa Maria morivano tutti, non solo i pazienti.
Mi aspettavo una lettura bella, emozionante e stranziante ma questo libro mi ha dato molto di più. Ho dovuto aspettare qualche giorno per riuscire a raccogliere le idee e sfido chiunque a rimanere insensibile a queste parole.
Durante la lettura non ho potuto fare a meno di arrabbiarmi spesso nel leggere di tutte le crudeltà perpetrate contro dei poveri bambini. Il loro unico “torto” è non aver avuto la fortuna di nascere “NORMALI”. Vedere medici che hanno studiato per aiutare, curare e guarire il prossimo disumanizzare così quelle povere creature è stato tremendo. Come terrificante è il comportamento di persone che dicono di amare Dio.
«Quella donna… una donna di chiesa, una che dovrebbe tenere molto più di me e di lei alla salute delle anime in Terra, stava legando quel povero bambino autistico alla rete metallica! Nudo! Capisce? Nudo!»
La totale assenza di carità cristiana di questi soggetti li ha fatti sembrare, ai miei occhi, più bestiali di coloro che loro consideravano mostri. Invece sono solo creature speciali che hanno bisogno di affetto come tutti noi.
Avvertì un improvviso calore alle ginocchia e chinò il capo in basso, distogliendo l’attenzione che aveva rivolto morbosamente al termosifone accanto al lettino. Vide il piccolo abbracciarle le gambe. Un semplice gesto d’affetto di un bambino che avrà avuto al massimo quattro anni. Un gesto che le fece stringere la gola, il petto, le vene. Perché si sentì impotente davanti a quella tenerezza. Perché seppe di non poter ricambiare l’affetto di tutti quei bambini desiderosi d’amore. Perché comprese di non poter salvare nessuno dei pazienti presenti, in quel momento, nel dormitorio.
Oh, come avrebbe voluto far qualcosa di più!
Si fermò, posò l’asciugamano sul bordo del lettino e si chinò sulle ginocchia, portando il suo volto al livello di quello del bimbo. Gli sorrise, lo abbracciò e gli baciò la fronte.
«Mamma,» disse semplicemente quello, incapace di pronunciare altro, e Sara cedette a un pianto silenzioso, straziante, doloroso, serrando il piccolo ancora di più al proprio petto.
A risollevarmi un po' ci hanno pensato i personaggi positivi del libro: la dott.ssa Gigli con la sua forza e la sua generosità; l'infermiera Sara con il suo coraggio e dedizione. Federica ha fatto un ottimo lavoro di sviluppo psicologico di tutti i soggetti presenti qui. Ho amato infinitamente i personaggi buoni parteggiando per loro fino alla fine sperando che tutto si risolvesse in positivo. Avrei torturato lentamente e dolorosamente i due “bravi medici” e la suora senza cuore.
Ancora una volta Federica è riuscita a coinvolgermi con i personaggi e con la loro storia.




venerdì 3 maggio 2019

Segnalazione Il bambino che non poteva amare di Federica D’Ascani


Titolo: Il Bambino Che Non Poteva Amare
Autrice: Federica D’Ascani
Genere: Narrativa Storica
Collana: Reserve
Lunghezza: 272 Pagine
Data Di Pubblicazione: 20 Maggio
Prezzo Ebook: € 4,99
Prezzo Cartaceo: 14,90 
Isbn Ebook: 978-88-9312-515-4
Isbn Cartaceo (brossura Con Alette): 978-88-9312-517-8


Trama:
Quando Teresa partorisce e sente per la prima volta il pianto di suo figlio pensa che non possa esserci gioia più grande di quella che sta vivendo: Libero, suo marito, è in una stanza a pochi passi e Paolo, il suo piccolo appena nato, a un soffio.
Ma il tempo passa e nessuno, in sala, la degna di uno sguardo. C'è qualcosa che non va. E poi la sentenza: suo figlio è morto, suo figlio è deforme, suo figlio non merita neanche di essere visto.
La vita di Teresa diventa il fulcro dell'Inferno in una manciata di secondi, e tutta l'allegria provata fino a quel momento scema per lasciare posto a un vuoto incolmabile.
Ma Teresa non sa la verità: Paolo è vivo, Paolo è in buona salute, Paolo ha la sindrome di Down ed è stato appena mandato in manicomio.
C'è stato un tempo in cui nascere diversi era un modo come un altro per non esistere, un tempo in cui bambini e adulti, se pazzi o anormali, venivano semplicemente dimenticati. 




martedì 6 dicembre 2016

Recensione #11

Vampyland – Un natale da ricordare by Federica D'ascani

Autrice: Federica D'Ascani
Titolo: Vampyland – Un Natale da ricordare

Serie: Vampyland #1
Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2016
Prezzo Amazon: 2.99€


Trama

Sei mai stato a Vampyland? No? Be’, neanche Francesco. Ma Danny, il suo migliore amico, è proprio da lì che proviene, e il suo tempo sulla Terra sta scadendo, ormai. Mancano poche settimane prima che il piccolo pipistrello di peluche sia costretto a tornare indietro, dal Signor Dentifini, e la prospettiva non piace a nessuno dei due amici. Il pauroso Arcivampiro, infatti, non è solo cattivo e perfido, ma vuole fare di Danny un vampiro a tutti gli effetti, proprio come lui. Con Natale alle porte, questo di certo non è un bel modo di festeggiare. Anche perché il piccolo peluche è l’unico amico di Francesco. Senza di lui, con chi parlerà? Poche parole e la musica rock sono tutto ciò a cui è abituato. Da sempre… Ma… La magia del Natale arriva anche in casa dei due amici e Beatrice, una bambina dalle trecce arancioni come le carote, irromperà nelle loro vite come un tornado di simpatia, abbattendo una a una tutte le barriere di Francesco. Il primo episodio di Vampyland ti attende: verrai catapultato in un mondo completamente diverso da quello che conosci. E una volta incontrato Danny, tornare indietro sarà impossibile! 





Per la mia prima recensione in questo Advent Blog Tour voglio parlavi di un romanzo per ragazzi narrato dalla voce di un bambino speciale ma che gli adulti devono assolutamente leggere.







Ho avuto il piacere di leggere in anteprima questo nuovo racconto della mitica D'Ascani e ne sono rimasta incantata. Conoscere, attraverso le parole di Francesco, protagonista del libro, cosa può provare un bambino autistico è stato qualcosa di emozionante.
L'unico amico di Francesco è Danny un vampiro proveniente da un altro mondo, ma che gli adulti vedono solo come un peluche.



Lui si nutre di paure e al tempo stesso insegna a Francesco che non è sbagliato provarne. Ho apprezzato molto il rapporto tra i due. Mi piace come Danny lo accetti per quello che è e cerchi di aiutare il bambino con i suoi saggi consigli.
 



La curiosità di Bea, una simpaticissima bambina dai capelli rossi, scavava nel suo silenzio come un picchio sul legno e aprirà un varco nel cuore di Francesco.
Non si arrende di fronte alle chiusure del bambino e, alla fine, riuscirà a farselo amico.


E' bellissimo vedere l'evoluzione del rapporto tra Francesco e Beatrice e come un legame naturale cresca tra i due bambini nonostante la malattia del ragazzino. Ci mostra come la forza dell'amicizia e la genuinità dei bambini possano superare barriere altissime.
Quello che mi ha colpito di più di questa storia è la dolcezza con cui è raccontata dalla scrittrice attraverso le parole e i pensieri di Francesco. Trovo azzeccata la scelta di Federica di farne un romanzo per ragazzi. Sono quelli più ricettivi per imparare a non avere pregiudizi per chi è diverso da loro.
Mi è piaciuto tantissimo questo racconto che sa tanto di favola e l'ho trovato delicato e commovente. Aspetto gli altri capitoli, anche perché voglio sapere cosa succede a Danny!

Io consiglio a tutti di leggere questa storia e, perché no, inserirlo tra i pensierini di Natale.