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domenica 29 maggio 2022

Recensione #813 Una cattiva Baby-Sitter by Gilly Macmillan

 

Buongiorno, settimana ricca di recensioni che si conclude con un thriller che ho ascoltato, come al solito, durante le mie camminate quotidiane e nei momenti liberi.


Autrice: Gilly Macmillan

Titolo: Una cattiva Baby-Sitter

Editore: Newton Compton Editori

Pag:: 384

Data di pubblicazione: 2 luglio 2020

Trama

Un grande thriller
Dall’autrice del bestseller 9 giorni
«MacMillan sa come tenere alta la tensione.»
«Ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.»
Jocelyn Holt non ha trascorso un’infanzia felice.
Cresciuta nella grande e tetra casa di Lake Hall con due genitori freddi e indifferenti, ha cercato conforto nell’unica persona in grado di dimostrarle affetto: la sua adorata tata, Hannah. Ma una notte, all’improvviso, Hannah è scomparsa senza lasciare tracce e la bambina ne è rimasta sconvolta. Ossessionata da quel mistero, non si è mai ripresa del tutto e, crescendo, è diventata una donna scostante e silenziosa, incapace di fidarsi completamente del prossimo. Trent’anni dopo, Jocelyn è costretta a tornare a Lake Hall insieme a sua figlia Ruby e quindi a confrontarsi con il passato. Ma quando un teschio umano viene rinvenuto nel lago della tenuta, tutte le sue certezze iniziano a vacillare. Potrebbe trattarsi di Hannah? Mentre ipotesi inquietanti iniziano a farsi largo nella sua mente, qualcuno bussa alla porta della grande casa. Qualcuno che potrebbe avere tutte le risposte che Jocelyn sta cercando.





 La protagonista di questo libro, Jocelyn, è tra le più cretine e irritanti eroine in cui mi sia imbattuta. Proprio non riesce a vedere le persone per quello che sono. Ha questo perfetto ricordo di Hannah, la sua vecchia baby-sitter che crede a tutto ciò che la donna le dice. Anche quando le cose non sono esattamente come le presenta Hannah. Posso arrivare a perdonare la bambina trascurata che era allora, ma non la donna indipendente che dice di essere oggi. Mai che cambi poi idea nei confronti della madre che lei vede come la cattiva della situazione. È davvero insopportabile nella sua cecità.

 Il romanzo è strutturato con vari punti di vista. Ci sono quello di Jocelyn, di Virginia, madre della ragazza, di Hannah, e dell'agente che segue il caso di un teschio ritrovato nel lago vicino alla tenuta della famiglia.

 Il mio preferito è stato senza dubbio quello di Virginia. Le sue parole e i suoi sentimenti sono quelli che mi hanno colpito maggiormente. Come ho già detto Jocelyn era la più irritante di tutti e Hannah mostra tutta la sua mente perversa. Praticamente inutile quella del detective che serviva solo a spiegare gli avanzamenti della ricerca sul teschio. Non porta più di tanto al fine della trama. Il mistero al centro del thriller, perlomeno a me, è sembrato veramente banale e prevedibile. Ho capito subito cosa fosse successo anni fa anche se speravo in un colpo di scena che rigirasse la mia impressione. 

 Tuttavia non mi sento di dare un giudizio totalmente negativo allo stile dell’autrice perché ha saputo comunque coinvolgermi e, nonostante io avessi le idee ben chiare, e stata capace di mettermi quei piccoli dubbi necessari in un libro thriller mystery.

 Non è da escludersi che leggerò, o ascolterò, altro di suo.





sabato 19 settembre 2020

Intervista con le vamp... blogger #47

 



Buon giorno, puntualissima torna questa rubrica che io tanto amo.

Il romanzo, votato lo scorso mese, ha per protagonista l'ultimo vincitore del Premio Bancarella. Cliccate sui nomi delle altre blogger per conoscere il loro pensiero: Chiara, Erica, Mariarosaria. Chissà se anche loro saranno rimaste soddisfatte della lettura.


Autrice: Angela Marson

Titolo: Le verità sepolte

Serie: Kim Stone #6

Editore: Newton Compton Editori

Pag:: 421

Data di pubblicazione: 4 novembre 2019

Trama

Quando, durante uno scavo archeologico, vengono rinvenute alcune ossa umane, uno sperduto campo della black country si trasforma improvvisamente nella complessa scena di un crimine per la detective Kim Stone. Non appena le ossa vengono esaminate diventa chiaro che i resti appartengono a più di una vittima. E testimoniano un orrore inimmaginabile: ci sono tracce di fori di proiettile e persino di tagliole da caccia. Costretta a lavorare fianco a fianco con il detective Travis, con il quale condivide un passato che preferirebbe dimenticare, Kim comincia a investigare sulle famiglie proprietarie e affittuarie dei terreni del ritrovamento. E così, mentre si immerge in una delle indagini più complicate mai condotte, la sua squadra deve fare i conti con un’ondata di odio e violenza improvvisa. Kim intende scoprire la verità, ma quando la vita di una sua agente viene messa a rischio, dovrà capire come chiudere al più presto il caso, prima che sia troppo tardi.



L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Le verità sepolte è un thriller-mystery con un tocco di suspence.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

Li ho trovati tutti ben sviluppati e li ho apprezzati molto. Oltre Kim Stone, la protagonista, mi sono piaciuti la dottoressa Alex e i collegi della detective: Bryant, Stacey e Dawson che qui sono costretti a lavorare senza il loro capo.

  1. Personaggio preferito?

Non ho un preferito. Ognuno di loro ha lati negativi e positivi che mi li ha fatti sia apprezzare che non.

  1. Personaggio più odiato?

Il colpevole, naturalmente!

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Soprattutto curiosità nel cercare di capire chi ci fosse dietro i delitti.

  1. Punti di forza?

La narrazione è incalzante, la tensione cresce pagina dopo pagina e la trama, ricca di colpi di scena, non annoia mai. Mi ha coinvolta da subito, nonostante io abbia letto solo il primo volume anni fa.

  1. Punti deboli?

Non è un vero punto debole del libro, ma più un mio preconcetto. Non mi piace leggere libri di serie non in fila.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Scorrevole, veloce e mai noioso. Riesce a tessere trame spettacolari e creare personaggi vividi e reali.

  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?

Non ho avuto nessuna difficoltà a comprendere sia la protagonista, Kim Stone, che i soggetti secondari.

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Coinvolgente.

  1. A chi lo consigli?

Agli estimatori dei thriller-polizieschi:

  1. Quante stelline gli dai?

Quattro stelle.

  1. Cosa ne pensi della cover?

Molto in linea con la storia.


  1. Citazione preferita?





Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di ottobre.


Chissà come sarà la prossima lettura?





lunedì 6 luglio 2020

Recensione #517 Rimani immobile by Lisa Regan



Autrice: Lisa Regan
Titolo: Rimani immobile
Serie: PI Jocelyn Rush #1
Editore: Hope Edizioni
Pag:: 380
Data di pubblicazione: 4 giugno 2020
Trama
Dopo anni di servizio come agente di pattuglia, la detective Jocelyn Rush è quasi immune alla violenza che imperversa nelle strade di Filadelfia... quasi. Dopo aver salvato la figlia di tre anni, durante un furto d’auto, Jocelyn finisce al pronto soccorso e incontra Anita, una ex prostituta che ha conosciuto durante i suoi pattugliamenti, e che è stata mutilata in una brutale aggressione.
Con l’aiuto del suo collega e grazie al supporto dell’Unità Vittime Speciali di Filadelfia, Jocelyn scopre che Anita non è stata la prima vittima di questi attacchi e che non sarà l’ultima. Quando la violenza la colpisce da vicino, Jocelyn sa di dover fare qualunque cosa pur di fermare questi sadici aggressori, anche se questo la costringerà a fare i conti con un terribile ricordo del suo passato.
Rimani immobile, di Lisa Regan, vincitrice di numerosi premi, è un thriller coinvolgente e carico di tensione.



Rimani immobile da il via a una nuova serie Mystery-Crime di un'autrice che avevo già avuto modo di leggere (Per te), storia interessante, ma che non mi aveva convinta del tutto. Come mia abitudine, prima di formarmi un'opinione precisa, mi piace leggere altro della stessa autrice per cui ho chiesto alla Hope Edizioni (che ringrazio per la copia digitale) questo suo altro romanzo.

Jocelyn Rush è un detective della polizia di Filadelfia che si trova a indagare su una serie di stupri, torture e mutilazioni a opera di tre uomini su alcune prostitute.
Ho trovato la protagonista davvero un gran bel soggetto. Dura e ruvida, forse un po' troppo in alcune situazioni, ma tutto perfettamente in linea con la sua caratterizzazione. Per quanto sembri sempre forte e padrona della situazione nasconde una fragilità derivante dal suo passato. Un passato che non ricorda del tutto e che la rende un personaggio multisfaccettato e credibile.
Buoni anche i soggetti secondari. Kevin, collega di Jocelyn è un vero amico, fidato e leale. Mi è piaciuto anche che rimane tale e non c'è la solita love story tra partner. L'ho apprezzato anche per il suo lato più leggero e simpatico che ha dato un attimo di respiro a una storia intensa.
Ho un piccolo appunto su Olivia. Jocelyn ha adottato la bimba di sua sorella Camille visto che la ragazza non è in grado neanche di badare a se stessa. Nel romanzo ha tre anni, ma i suoi comportamenti sono davvero troppo maturi. Più simili a una ragazzina con un paio di anni in più.
Pur non avendola apprezzata del tutto, Camille è stata ben caratterizzata. Nel finale ho compreso meglio le sue motivazioni.
La storia, oscura e cupa, e lo stile, diretto e avvincente mi hanno catturata immediatamente. Ho parecchio apprezzato le descrizioni crude e realistiche degli atti raccapriccianti commessi contro le povere vittime. Anche l'intreccio, creato dalla Regan, è veramente ben studiato e mi ha ingannata in un paio di occasioni. Non tanto nell'individuare il terzo uomo, ma per i ricordi di Jocelyn.
Decisamente meglio questo secondo approccio.
Una piccola postilla che non toglie nulla al piacere della lettura: ma solo a me Rush e Filadelfia hanno fatto venire in mente la serie TV Cold Case???






giovedì 11 giugno 2020

Recensione #502 L'odore della colpa by Tony J. Forder



Purché sia di serie #19

Oggi, per la rubrica mensile ideata da La lettrice sulle nuvole, vi parlo del secondo capitolo della serie D.I.Bliss che uscirà il 25 giugno. La rubrica, infatti, ha lo scopo principale di spingerci a proseguire le svariate serie iniziate.
Ringrazio la Nua edizioni per la copia digitale del libro.

Autore: Tony J. Forder
Titolo: L'odore della colpa
Serie: DI Bliss #2
Editore: Nua Edizioni
Pag: 400
Data di pubblicazione: 25 giugno 2020
Trama
Dodici anni dopo aver lasciato Peterborough, il detective Bliss torna a far parte della squadra Crimini Maggiori e si ritrova coinvolto in un’indagine su un serial killer. Penny Chandler è stata promossa a sergente e lavora a Londra, nella divisione del MET che si occupa di crimini sessuali. Quando però vengono denunciati due stupri a Peterborough, l’agente si offre volontaria per interrogare le vittime e ben presto nota un possibile collegamento tra gli stupri e l’indagine per omicidio di Bliss. Potrebbe esserci un solo responsabile per entrambi i casi? Per riuscire a catturare l’assassino, però, Bliss deve scoprire il suo movente. Un movente che sarebbe dovuto rimanere sepolto nel passato…



Nel secondo capitolo di questa serie Mystery Bliss è tornato a Peterborough, dopo dodici anni, per indagare su una serie di omicidi. Le vittime preferite dal killer sembrano essere donne anziane. In contemporanea la sua collega Penny Chandler sta investigando su una serie di stupri ai danni di giovani adolescenze. I due casi, apparentemente distinti, sembrano però coinvolgere lo stesso colpevole...

Come per il precedente romanzo ho apprezzato molto la parte investigativa. Mi sono sentita coinvolta personalmente nelle indagini. Mi sono piaciuti tutti i vari ragionamenti che hanno condotto Bliss (e me con lui) alla soluzione del caso.
La mia impressione su questo personaggio rimane positiva. È davvero un gran bel soggetto e caratterizzato in maniera impeccabile. Imperfetto, intuitivo e deciso, non ha paura di sfidare le autorità superiori per proseguire con le indagini.
Altra bella conferma è Penny Chandler, collega di Bliss. Il loro rapporto è una macchina perfettamente oliata.

Una cosa che adoro in questo tipo di romanzi è il pensiero del Killer. Sondare queste menti malate ha sempre un grande fascino su di me. L'autore fa un ottimo ritratto anche in questo caso.

La storia è ricca di colpi di scena sconvolgenti e ha saputo tenermi incollata al Kindle. Niente rimane insoluto alla fine della lettura. Devo dire che ho apprezzato di più questo rispetto al primo volume.

La serie è composta:
2 – L'odore della colpa
3 – If Fear Wins
4 – The Reach of Shadows
5 – The Death of Justice
6 – Endless Silent Scream
7 – Slow Slicing



E ora andate nei blog delle mie amiche per conoscere quale serie le sta tenendo impegnate!



lunedì 13 gennaio 2020

Recensione #445 Malvagio fino all’osso by Tony J. Forder



Autore: Tony J. Forder
Titolo: Malvagio fino all'osso
Serie: DI Bliss #1
Editore: Nua Edizioni
Pag:: 401
Data di pubblicazione: 2o dicembre 2019
Trama
Tra i boschi di Peterborough, nella contea del Cambridgeshire, vengono rinvenuti i resti di uno scheletro. L’ispettore James Bliss e l’agente Penny Chandler investigano sul caso e scoprono che la vittima, una giovane donna, è stata spostata dal luogo di sepoltura originale.
Un testimone è convinto che una ragazza sia stata investita da un’auto nella lontana estate del 1990, e che la polizia sia intervenuta. Tuttavia, non esiste documentazione relativa all’incidente o alla presunta vittima. Mentre il caso progredisce, un paio di agenti in pensione vengono uccisi. I due avevano legami con dei colleghi che erano in servizio al momento della segnalazione di un incidente stradale.
Bliss e Chandler, indagando, scavano più a fondo e cominciano a chiedersi se alcuni ufficiali di alto grado possano essere coinvolti nell’omicidio della giovane donna sepolta nei boschi.
Ogni anello della catena subisce pressioni, compreso l’ispettore, che si scontra con i superiori e i media.
Quando la sua squadra riceve avvertimenti mirati, Bliss dovrà decidere se mollare il caso o perseguire i responsabili.
Abbandonerà, in modo da non danneggiare la propria carriera, oppure lotterà a ogni costo?
Ed è possibile che il killer sia molto più vicino di quanto i due immaginino?



La Nua Edizioni è una nuova casa editrice nata da meno di un mese ma che già presenta tre titoli molto interessanti per gli amanti del Thriller.

La sua prima proposta è questo romanzo mystery-poliziesco che ho avuto modo di leggere in anteprima.
Vengono ritrovate delle vecchie ossa in un bosco e l'ispettore James Bliss viene incaricato di investigare sulla vittima. Ad aiutarlo nelle indagini c'è la sua collega Penny Chandler. Il caso rivelerà molti coinvolgimenti importanti...
Il romanzo si è rivelato una buona lettura che ha mantenuto alata la mia attenzione per tutto il tempo. La parte investigativa è ben descritta e accurata. L'indagine si fa sempre più complicata quando emergono elementi che vedono coinvolgere anche poliziotti di alto grado. Il tutto è davvero ben gestito e ogni particolare, necessario per completare il puzzle, viene rilasciato lentamente, come piace a me! Non sono arrivata subito a capire il responsabile e, anche questo, mi è piaciuto. La storia ha saputo mantenere un buon ritmo e incatenarmi al Kindle.
Ottimo anche lo sviluppo psicologico di Bliss, un soggetto per nulla perfetto che ho trovato davvero interessante. Quello che mi ha confuso un po' è la parte riguardante la vita passata dell'ispettore e di sua moglie. Avevo come l'impressione che mancasse un capitolo precedente che spiegasse alcuni fatti avvenuti. Spero che sia un aspetto che l'autore approfondirà nei prossimi libri.
Altra cosa che mi è piaciuta è il rapporto che lega Bliss alla sua collega Chandler. Non c'è alcun coinvolgimento amoroso tra i due, solo una bellissima intesa quasi fraterna. Non che mi dispiaccia il risvolto romantico nelle storie, però, ogni tanto, un po' di originalità ci sta proprio bene.
Davvero un buonissimo inizio per la Nua e un primo capitolo di una serie che voglio assolutamente continuare. 


La serie è composta:

1 – Malvagio fino all'osso
2 – The Scent of Guilt
3 – If Fear Wins
4 – The Reach of Shadows
5 – The Death of Justice
6 – Endless Silent Scream






giovedì 22 novembre 2018

Recensione #281 Le bambine dimenticate by Sara Blaedel

Tu leggi? Io scelgo! #7


Romanzo che spesso mi saltava all'occhio sia per la cover che per la trama. Finalmente, grazie alla rubrica di Chiara e Rosaria, sono riuscita a leggerlo. Era infatti tra le letture fatte da Mariella dal cui blog, Le trame del destino, dovevo scegliere questo mese.



Auttrice: Sara Blaedel
Titolo: Le bambine dimenticate
Serie: Louise Rick #7
Editore: Fazi (Dark Side)
Data di pubblicazione: 13 aprile 2017
Pagine: 286

Trama
Il cadavere di una donna viene trovato in un bosco isolato. Ha subito violenze sessuali e ha una strana, lunga cicatrice che le solca il viso. Nessuno ne ha denunciato la scomparsa. A essere incaricata delle indagini è Louise Rick, a capo del Servizio Investigativo Speciale, affiancata da Eik Nordstrøm. Lei donna materna sotto la scorza dura, lui bello e dannato. Agnete Eskildsen, una vecchia infermiera, finalmente riconosce il corpo: la donna si chiama Lisemette ed era una paziente dell’ospedale psichiatrico infantile Eliselund, dove lei lavorava trent’anni prima. Una bambina dimenticata, come tutti gli altri dell’istituto, abbandonata dalla famiglia e dal mondo. Presto Louise scopre che Lisemette aveva una sorella gemella, ed entrambe erano state dichiarate morte quand’erano ancora piccole. È solo la prima di una serie di scoperte sempre più inquietanti, sull’infanzia di Lisemette e su quello che accadeva dietro le porte di Eliselund. A complicare ulteriormente le cose, le indagini portano Louise nei pressi della casa dov’è cresciuta, costringendola a fare i conti con un terribile segreto del suo passato che tornerà a galla insistentemente. Una vicenda intrigante e avvincente che terrà il lettore incollato alle pagine.
Il primo libro di una nuova, emozionante serie bestseller pluripremiata, firmata dalla più popolare scrittrice di crime danese.





Ho capito che c'erano volumi precedenti a questo solo a lettura avviata. Infatti, spulciando Goodreads, ho scoperto che è il settimo volume della serie di cui, naturalmente, non sono stati tradotti i precedenti a parte il numero 4 Mai più libera sempre dalla Fazi.
Ma basta divagare e veniamo alla mia opinione sul libro.
Il corpo senza vita di una donna viene trovato nei boschi. Una morte che sembra accidentale, ma troppe cose non quadrano e l'ispettrice Louise Rick, con il collega Eik Nordstrom indagano portando alla luce alcuni terribili segreti.
A volte è difficile apprezzare un libro letto nel mezzo di una serie, ma seppur trovando dei buchi di trama nella narrazione, ci sono riuscita. Il romanzo l'ho divorato davvero velocemente essendo pieno di colpi di scena e situazioni al cardiopalma. Non mancano poi i momenti di tensione che servono nei Thriller per essere degni di questo nome. Mi è piaciuto come i vari dettagli si incastrino in un puzzle tremendo e raccapricciante. Inoltre grazie alla tecnica narrativa, composta da presente e passato, della Blaedel sono riuscita a conoscere bene anche tutti i personaggi secondari.
Ho patito tuttavia la mancanza di alcune cose successe nei libri precedenti. Avrei voluto conoscere meglio la protagonista Louise e avere più informazioni del suo passato perché si intuisce che nasconde un pesante fardello.
Il finale è inaspettato e inquietante. Non avevo minimamente indovinato il colpevole. Il mistero di questo libro si conclude perfettamente ma lascia aperta la questione Louise. Altra piccola ricerca mi ha fruttato la conoscenza del seguito di questo libro che ho già nel kindle!






mercoledì 17 ottobre 2018

Recensione #269 Gli occhi neri di Susan by Julia Heaberlin



L'angolo vintage 2.0 #2
Libro in viaggio #2


Titolo: Gli occhi neri di Susan

Autore: Julia Heaberlin
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 364
Data di pubblicazione: 24 marzo 2016
Trama
Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…






Per l'appuntamento di questo mese con la rubrica ispirata a quella sul blog di La lettrice sulle nuvole, ho deciso di parlarvi di un libro che è nella mia libreria da parecchio tempo. È stato il primo volume speditomi dalla Newton quando ancora non ero una blogger ma una semplice lettrice.
Inizialmente non sapevo che giudizio avrei dato al romanzo visto che le cose erano piuttosto confuse e contorte, alcuni personaggi, poi, non riuscivo a inquadrarli.
Tessa è l'unica sopravvisuta di un serial killer che l'ha buttata in una fossa con i cadaveri e le ossa di altre sue vittime. Quando un giovane avvocato cerca, attraverso le nuove risorse della polizia, di far scagionare l'uomo incolpato ai tempi, la donna è costretta a rivivere il suo passato.
L'autrice ci porta avanti e indietro nella vita di Tessa raccontando dell'oggi e del periodo appena successivo al suo ritrovamento.
L'idea di base non è per niente male purtroppo ho trovato alcuni difetti che non mi hanno fatto apprezzare in pieno il tutto.
A parte riuscire a capire chi fosse il colpevole mi incuriosiva molto la figura di Lydia, migliore amica della protagonista. Aveva forse a che fare con la terribile esperienza vissuta da Tessa?
Buona la caratterizzazione del personaggio principale, anche se non mi è rimasta granchè simpatica. Non sono riuscita ad avvertire le sue paure dopo la brutta esperienza subita. Trovo che andasse sviluppata meglio questa parte. Per tutto il libro ero, come ho già detto, più in ansia per la sorte di Lydia che per la protagonista. Se questo era l'intento dell'autrice c'è riuscita benissimo.
Altra mancanza che ho avvertito è il periodo della priginia di Tessa. Sarò sadica io, ma conoscere meglio ciò che era successo, a lei e alle altre Susan, mi avrebbe aiutata a entrare in empatia con la donna.
Confesso di non aver capito chi ci fosse dietro a tutto e ciò è fattore positivo per un giallo. Interessante e ben scritta anche la parte riguardante le indagini e le ricerche sul DNA.
Ma il finale... NO NO NO. Non spiega nulla, due parole del killer buttate a caso che non danno un senso o una motivazione a ciò che lo spingeva a comportarsi così.











giovedì 4 ottobre 2018

Recensione #261 H by Lidia Calvano



Titolo: H
Autrice: Lidia Calvano
Casa editrice: Amazon Publishing
Pagine: 162
Data di pubblicazione: 4 settembre 2018
Trama
Acca è un bambino di 10 anni, molto intelligente e con grande senso dell’umorismo, ed è la spiritosa voce narrante di questa storia, una storia diversamente gialla.Il rapporto con suo padre è inesistente, ma con Marta, la sua mamma, vive in tenera simbiosi: lei è l’unica persona con cui riesce a comunicare, attraverso un linguaggio che trova gesti e parole nell’empatia che li unisce.Perché Acca è cieco, muto e gravemente disabile, e Marta gli dedica ogni momento della sua vita.La routine quotidiana, densa d’amore e altrettanto complessa, si interrompe improvvisamente quando Teresa, la sua babysitter, viene barbaramente uccisa. Tutta la famiglia si ritrova coinvolta nelle indagini e Acca stesso diventa per l’ispettore Ferrara un prezioso quanto difficile testimone, depositario di un segreto che non è in grado di raccontare se non attraverso sua madre. Un segreto che farà di entrambi il bersaglio dell’assassino.Tra leggerezza e suspense, tenerezza e colpi di scena il delitto troverà il suo colpevole ma niente sarà più come prima, né per Acca, né per Marta. Un ciclo si chiuderà, se ne aprirà un altro.







La trama mi ha colpita immediatamente quando l'ho letta nella mail di presentazione speditami da Amazon. Non tanto per la storia in sé ma per il suo narratore.

Il protagonista infatti è H un bambino decenne, tetraplegico e cieco ma dotato di una maturità superiore alla sua età e di una viva intelligenza. Quando la sua baby sitter Teresa, all'apparenza una bravissima ragazza, viene uccisa tutta la sua routine quotidiana viene sconvolta dal terribile accadimento.
Inizialmente ho pensato di trovarmi di fronte a un thriller psicologico, una storia angosciante che mi avrebbe sconvolta. Non è stato propriamente così.
Ho divorato il libro in pochissimo tempo perché volevo e dovevo assolutamente conoscere lo svolgersi degli eventi. Infatti, nonostante, il racconto sia più un mystery che un thriller è stato difficile capire chi fosse il killer. Personalmente ho sospettato un po' di tutti perché ognuno aveva i suoi buoni (o cattivi) motivi per voler uccidere Teresa.
La cosa che più mi ha intrigata è proprio la narrazione da parte di H che osserva tutte le cose intorno a lui con vivida curiosità e attenzione. Conoscere tutto attraverso i pensieri e le sensazioni di H è stata un'esperienza interessante. Il ragazzino non vive male la sua condizione, anzi è consapevole dei suoi limiti ma non se ne fa un problema. Mi è piaciuta moltissimo la sua caratterizzazione.
Non è, come ho già detto, un trhiller nel senso classico del termine eppure l'ho trovato comunque intrigante. La parte mystery, poi, è ben costruita e il mistero intorno all'uccisione di Teresa si dipana pagina dopo pagina.

Un'ottima lettura con un finale davvero emozionante.