L'angolo vintage 2.0 #2
Libro in viaggio #2
Autore: Julia
Heaberlin
Casa
editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 364
Data
di pubblicazione: 24
marzo 2016
Trama
Tessa
Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas,
sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è
sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso
tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa
comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla
testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel
braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella
terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma
single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio
davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla,
che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel
fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore,
ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle
lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un
innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi
ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini,
nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno
riportare a galla la verità…
Per
l'appuntamento di questo mese con la rubrica ispirata a quella sul
blog di La
lettrice sulle nuvole, ho deciso di parlarvi di un libro che è
nella mia libreria da parecchio tempo. È stato il primo volume
speditomi dalla Newton quando ancora non ero una blogger ma una
semplice lettrice.
Inizialmente
non sapevo che giudizio avrei dato al romanzo visto che le cose erano
piuttosto confuse e contorte, alcuni personaggi, poi, non riuscivo a
inquadrarli.
Tessa
è l'unica sopravvisuta di un serial killer che l'ha buttata in una
fossa con i cadaveri e le ossa di altre sue vittime. Quando un
giovane avvocato cerca, attraverso le nuove risorse della polizia, di
far scagionare l'uomo incolpato ai tempi, la donna è costretta a
rivivere il suo passato.
L'autrice
ci porta avanti e indietro nella vita di Tessa raccontando dell'oggi
e del periodo appena successivo al suo ritrovamento.
L'idea
di base non è per niente male purtroppo ho trovato alcuni difetti
che non mi hanno fatto apprezzare in pieno il tutto.
A
parte riuscire a capire chi fosse il colpevole mi incuriosiva molto
la figura di Lydia, migliore amica della protagonista. Aveva forse a
che fare con la terribile esperienza vissuta da Tessa?
Buona
la caratterizzazione del personaggio principale, anche se non mi è
rimasta granchè simpatica. Non sono riuscita ad avvertire le sue
paure dopo la brutta esperienza subita. Trovo che andasse sviluppata
meglio questa parte. Per tutto il libro ero, come ho già detto, più
in ansia per la sorte di Lydia che per la protagonista. Se questo era
l'intento dell'autrice c'è riuscita benissimo.
Altra
mancanza che ho avvertito è il periodo della priginia di Tessa. Sarò
sadica io, ma conoscere meglio ciò che era successo, a lei e alle
altre Susan, mi avrebbe aiutata a entrare in empatia con la donna.
Confesso
di non aver capito chi ci fosse dietro a tutto e ciò è fattore
positivo per un giallo. Interessante e ben scritta anche la parte
riguardante le indagini e le ricerche sul DNA.
Ma
il finale... NO NO NO. Non spiega nulla, due parole del killer
buttate a caso che non danno un senso o una motivazione a ciò che lo
spingeva a comportarsi così.
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