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venerdì 19 marzo 2021

Intervista con le vamp... blogger #53

 


Pure per l'intervista il romanzo di cui vi paro è un fantasy. Un paranormal romance, per la precisione. Per me una lettura leggera anche se molto Young, ma ogni tanto mi piace tornare in questo genere.

Chissà cosa ne avranno pensato le mie amiche blogger Chiara Chicca ed Erica?


Autrice: Tracy Wolff

Titolo: Crave

Serie: Crave #1

Editore: Sperling & Kupfer

Pag:: 464

Data di pubblicazione: 2 febbraio 2021

Trama

In seguito alla morte improvvisa dei genitori, Grace è costretta a lasciare la sua amata San Diego e trasferirsi in Alaska, terra di cui non conosce praticamente nulla. Il primo impatto non è dei migliori: un atterraggio da panico su una pista ghiacciata e un viaggio rocambolesco a bordo di un gatto delle nevi, a temperature polari. Tuttavia, quando arriva alla Katmere Academy, la scuola esclusiva di cui suo zio è preside, la ragazza non può che rimanere a bocca aperta alla vista della sua nuova casa: un maestoso castello con le torri che svettano nel cielo nero. Ma l'incanto svanisce in fretta. Tempo un quarto d'ora e Jaxon Vega, il leader indiscusso della scuola, la minaccia e le intima di tornarsene da dove è venuta. Benché indignata e confusa dalle sue parole, Grace è affascinata da quel ragazzo misterioso, con il volto solcato da una cicatrice e gli occhi scuri che celano a stento una grande sofferenza. E decide di scoprirne ogni segreto. Più indaga, però, più si rende conto che Jaxon e i suoi compagni sono tutto fuorché comuni studenti e che alla Katmere Academy niente è come sembra. Quando il soprannaturale fa irruzione con prepotenza nella sua vita, Grace si aggrappa disperatamente all'unica cosa che considera reale: i sentimenti che prova per Jaxon. Saranno sufficienti a permetterle di sopravvivere in un mondo in cui i mostri esistono e non si nascondono sotto il letto?


L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Crave è un paranormal romance con giovani protagonisti.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

Ho trovato Grace molto ben descritta. Mi è piaciuto molto il suo essere così decisa e ironica. Mi ha strappato più volte un: brava. Non si lascia intimidire né dalla nuova vita in Alaska né da Jaxon e gli altri studenti. Inoltre mi ha fatto sorridere spesso con in suoi indovinelli cretini.

Jaxon è il tipico soggetto oscuro e tenebroso e l'ho apprezzato. Almeno all'inizio, poi diventa davvero troppo melenso...

  1. Personaggio preferito?

Devo dire che mi sono piaciuti tutti allo stesso modo, anche se Flint...

  1. Personaggio più odiato?

Odiato nessuno in particolare anche se avevo già capito chi c'era dietro gli “incidenti” capitati a Grace.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Mi ha fatto piacere rileggere un romanzo così young. Spensierato, non banale e con un bel tocco di originalità nonostante l'inizio mi era sembrato davvero troppo simile a Twilight.

  1. Punti di forza?

La storia è scorrevole, divertente e piena di azione. Buona anche la costruzione del world building.

  1. Punti deboli?

Qualche clichè di troppo, un po' prevedibile ma non tanto da infastidire.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Una penna scorrevole, intrigante e curata.

  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?

Sì, con entrambi!

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Interessante.

  1. A chi lo consigli?

Un libro perfetto per chi ama il paranormal fantasy con vampiri, mutaforma e draghi.


  1. Quante stelline gli dai?

Senza dubbio si merita le quattro stelline.

  1. Cosa ne pensi della cover?

Molto bella!


  1. Citazione preferita?



Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di aprile.



Qual è il libro che vi ispira di più?




martedì 27 ottobre 2020

Recensione #555 Wolfsong Il canto del lupo by T.J. Klune

 

Tu leggi? Io scelgo! #24

Buongiorno, il post di oggi è dedicato alla rubrica ideata da Rosaria e Chiara. Il suo scopo è leggere uno dei libri recensiti dalla blogger a cui si viene assegnati tramite estrazione. Per ottobre mi è stato assegnato il blog di Erica (Libri al caffè) e io ho scelto subito Wolfsong! La recensione di Erica QUI.

 
Autore: TJ Klune

Titolo: Wolfsong Il canto del lupo

Serie: Green Creek #1

Editore: Triskell Edizioni

Pag:: 548

Data di pubblicazione: 27 luglio 2020

Trama

Ox aveva dodici anni quando suo padre gli impartì una lezione davvero importante. Gli disse che non valeva niente e che la gente non lo avrebbe mai compreso. Poi andò via.
Ox aveva sedici anni quando incontrò un ragazzo sulla strada verso casa. Il ragazzo che parlava, parlava e parlava. Soltanto in seguito scoprì che il ragazzo non aveva aperto bocca per quasi due anni prima di quel giorno e che viveva con la famiglia che si era trasferita nell’abitazione in fondo al sentiero.
Ox aveva diciassette anni quando scoprì il segreto del ragazzo e il mondo attorno a lui si dipinse di rosso, arancione e viola, di alfa, beta e omega.
Ox aveva ventitré anni il giorno in cui la morte arrivò in città, scavandogli un vuoto nella testa e nel cuore. Il ragazzo rincorse il mostro con lo sguardo assetato di vendetta, lasciando Ox a raccogliere i cocci.
Sono trascorsi tre anni da quel fatidico giorno… e il ragazzo è tornato. Ma ora quel ragazzo è un uomo e Ox non può più ignorare il canto che ulula tra di loro.




T.J. Klune è un'autore che amo moltissimo. Finora ho letto tutto quello che è stato tradotto in italiano, per cui scegliere di leggere proprio questo romanzo non è stato difficile.

Ox è un bambino quando viene abbandonato dal padre che lo ritiene una nullità che sarà capace solo di prendere calci dagli altri. Rimasto solo con la madre inizia a lavorare nell'officina di Gordo per provvedere al benessere economico della famiglia. Un giorno, quando ha appena compiuto 16 anni, rientrando a casa, incontra Joe. Il bambino è il figlio della nuova famiglia che si è trasferita vicino a Ox. L'incontro trascinerà Ox in una realtà di cui non immaginava l'esistenza.

Il romanzo è un urban fantasy con lupi mannari e stregoni, ma Ox è umano. Un umano particolare che sarà capace, a dispetto delle parole del padre, di creare cose straordinarie. Ho apprezzato moltissimo Ox e la sua evoluzione. Trovarsi coinvolto con la famiglia Bennet e con la loro natura, lo aiuta a credere in sé, a sviluppare una grandissima forza interiore. L'affetto, l'amicizia e la lealtà saranno i sentimenti che animeranno il ragazzo in ogni occasione. Questa è la caratteristica che ho più amato di lui. Non da meno mi è piaciuto il suo coraggio, la sua determinazione e la voglia di proteggere il suo “branco” anche a costo di rischiare la vita.

Non posso dire la stessa cosa per Joe. Per lui ho provato sentimenti contrastanti. L'ho trovato delizioso, dolce e romantico nella prima parte. Il corteggiamento, poi, è stato qualcosa di esilarante. Finché, dopo una grave perdita, parte in cerca di vendetta abbandonando una parte del branco. Ok che stava soffrendo, ok che non era pronto e preparato al ruolo che si trova a ricoprire, ma no! Ha dimostrato tutta la sua immaturità. Se questo era lo scopo di Klune è riuscito perfettamente a caratterizzare Joe.

La relazione tra Ox e Joe è stata descritta molto bene dall'autore. Erano perfetti insieme. Sono stata d'accordo con Ox nel non perdonare subito il ragazzino quando torna a casa. Joe aveva sbagliato e doveva capirlo!

Il resto del branco, umano e lupesco, è composto da un cast di soggetti davvero interessanti. Ognuno di loro è sviluppato in maniera splendida. Un po' meno il cattivo della situazione che, per quanto crudele, non mi ha mai impressionato troppo. Solo nella scena del bosco... in quell'occasione ho provato proprio una stretta al cuore. Klune ha saputo rendere il dolore del branco terribilmente vivido.

L'unico particolare che non mi ha convinta è la lentezza che ho percepito in alcune situazioni. La storia in sé è piena di scene sanguinose, di lotte senza respiro, eppure questa sensazione è stata spesso presente.

Il finale non mi ha delusa anche se mi aspettavo un risvolto del genere.

Complessivamente posso ritenermi più che soddisfatta dalla lettura che ha alternato momenti dolci con altri più cruenti. Il tutto condito da un pizzico di quell'ironia che è tipica di Klune.

La serie è composta:

1. Wolfsong

2. Ravensong

2,5. Lovesong

3. Heartsong

3,5. Feralsong

3,6. Lovesong part II

4. Brothersong






lunedì 21 settembre 2020

Recensione #542 La nona casa by Leigh Bardugo

 



Tu leggi? Io scelgo! #23


Anche questa rubrica, ideata da Chiara e Rosaria, riprende la consueta programmazione mensile.

La mia scelta di settembre prevedeva di spulciare nel blog di una delle organizzatrici. Il romanzo, che era già nella mia TBR estiva, mi è stato caldamente consigliato proprio da Chiara. La sua recensione QUI.



Titolo: La nona casa
Autrice: Leigh Bardugo
Serie: Alex Stern #1
Pagine: 420
Casa editrice: Mondadori 
Data di pubblicazione: 5 maggio 2020
Trama

Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles insieme alla madre hippie, viene espulsa molto presto dal mondo della scuola e, giovanissima, entra in una realtà fatta di fidanzati spacciatori, lavori senza prospettive e molto molto peggio. A vent'anni, è l'unica superstite di un orrendo, irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle più prestigiose università del mondo. Qual è l'inganno e perché proprio lei? Mentre prosegue nella sua ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle confraternite che gravitano intorno a Yale.






Leigh Bardugo è un'autrice di cui ho sentito parlare molto spesso per cui ho approfittato del consiglio di Chiara è ho scelto di approcciarmi a lei con La Nona Casa.

Non riesco a collocare il libro in un genere specifico perché presenta un mix, molto ben dosato, di caratteristiche diverse. C'è la componente fantasy, quella horror, un po' di mystery e un contesto cupo e oscuro. Non mancano scene disturbanti di stupri e abusi, descritte in maniera abbastanza cruda. Sicuramente questa è una delle cose che ho apprezzato.

Mi è piaciuta anche l'ambientazione di Yale con le sue Società Segrete e le varie interazioni tra esse.


Purtroppo l'inizio del romanzo è molto lento e alquanto confuso. Non riuscito a entrare nella storia e non empatizzavo con Alex, la protagonista. Avevo l'impressione di essere stata catapultata in un libro senza senso. Mi ero imposta di leggere una cinquantina di pagine al giorno e solo questo mi ha spinta a continuare. Ho dovuto superare la prima metà per iniziare ad appassionarmi al racconto. Qui le cose si fanno davvero interessanti e più comprensibili, tutte le nozioni lanciate dalla Bardugo ad avere un senso. Vengono, infatti, spiegate molte cose e i si conoscono meglio i personaggi e il loro passato.


Non male lo stile della Bardugo, nonostante la prima parte lenta.


Il finale, per quanto non un vero e proprio cliffhanger, lascia molte questioni irrisolte e mi sprona a continuare la serie.



domenica 27 gennaio 2019

Recensione #24 Il canyon delle ombre di Clive Barker by Antonia




Autore: Clive Barker
Titolo: Il canyon delle ombre
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 1 aprile 2002
Pagine: 626

Trama
Todd Pickett è un attore ormai al tramonto. Dopo una plastica facciale con cui pensava di ritrovare il successo e che invece lo deturpa, si nasconde in un canyon fuori Los Angeles, ospite di una villa di proprietà di un produttore e di un'attrice famosi negli anni Venti, la cui bellezza è miracolosamente intatta. Qui scopre una misteriosa stanza chiamata "la Caccia", interamente ricoperta da un mosaico che raffigura scene infernali degne di Hieronymus Bosch: demoni, mostri, divinità, massacri di donne, uomini e bambini. Chi vi accede trova l'immortalità, e per questo molte celebrità di Hollywood vi si sono rifugiate, formando una bizzarra società di star defunte e mostri nati dai loro accoppiamenti con gli animali del canyon.



La lettura de Il Canyon delle ombre è stato un ritorno interessante allo stile di Barker più oscuro, più apocalittico e oserei dire un lato più depravato della sua narrativa.

Scritto durante un periodo molto difficile della sua vita, con la sfortunata e triste morte di suo padre, Barker lo usa per affrontare alcuni dei demoni che lo circondano al momento della stesura.
Il romanzo inizia con una sensazione intenzionalmente lenta e confusa delle prime pagine del libro, fino a quando la trama non si avvia con decisione.
Presto ci mostra uno scorcio magico del lato oscuro, depravato e dannatamente sadico di Hollywood. Con uno sguardo satirico sulla vanità superficiale dei ricchi e famosi, crea il personaggio di Todd Pickett, il quale sta cercando di risolvere il suo passato e il presente posto sotto i riflettori della fama e deve anche affrontare i suoi demoni interiori nella casa nel canyon dove si rifugia.
La donna che incontra in questa casa è diversa da chiunque abbia mai conosciuto, bellissima e avvolta nel mistero, e la sua attrazione per lei è molto forte.
In questo Canyon c'è un forte potere al lavoro, in cui è presente la mano del Diavolo; un potere in cui è concessa una quasi-immortalità, sebbene come in tutto ciò che riguarda il Diavolo, ha un prezzo terribile.
Barker è un maestro tessitore di piaceri sensuali e situazioni, che affascina i nostri più basilari istinti umani.
Inoltre ha reso questo romanzo immensamente personale, con personaggi che sono stati presi dalla sua stessa vita; anche la morte del suo amato cane è incorporata nel libro.
Allo stesso tempo fa ciò che sa fare meglio: scavare in un misto di fantasia e orrore, portando il lettore a un piano metafisico che può essere raggiunto solo dalle sue abili mani.
Penso che leggere questo libro sia il miglior consiglio che io possa dare.



lunedì 21 gennaio 2019

Recensione #299 Gli amici silenziosi by Laura Purcell


Libro letto per: Reading Challenge Dalle tre ciambelle Ristorante – Pizzeria
Pizza CC – Dolce: Gli amici silenziosi di Laura Purcell




Autrice: Laura Purcell
Titolo: Gli amici silenziosi
Editore: DeA Planeta Libri
Data di pubblicazione: 27 novembre 2018
Pagine: 382

Trama
Inghilterra, 1865. Rimasta vedova e incinta del primo figlio, la giovane e inquieta Elsie parte alla volta della tenuta del marito insieme alla zitellissima cugina di lui, Sarah. Ma in quell'angolo di campagna inglese remoto e inospitale, l'opportunità di trascorrere in pace il periodo del lutto diventa qualcosa di molto più simile a una prigionia: un esilio opprimente in attesa che l'amato fratello Jolyon giunga da Londra a salvare Elsie dall'isolamento e dalla noia. A distrarre lei e Sarah dalla cupa atmosfera in cui sono sprofondate, solo l'intrigante diario di un'antenata dei Bainbridge, Anna, vissuta e tragicamente morta più di duecento anni prima; e la stanza in cui giacciono ammassate decine di figure di legno dalle sembianze realistiche e straordinariamente inquietanti. Quegli "amici silenziosi" che Anna si procurò allo scopo di deliziare ospiti illustri, presto costretti a ripartire in circostanze mai del tutto chiarite.



Questo libro mi guardava e mi chiamava ogni volta che mettevo piede in una libreria. La copertina è davvero particolare e la trama molto intrigante. Da quando ho scoperto che mi piacciono le storie che parlano di antiche case misteriose e vecchi diari cerco sempre romanzi con queste caratteristiche quindi quando la challange delle Ciambels mi ha obbligato a leggere Gli amici silenziosi ero davvero contenta.
La storia si dipana su tre piani temporali: nel 1866 all'interno del manicomio di St. Joseph dove Elsie, la protagonista, è rinchiusa con l'accusa di omicidio; nel 1635 attraverso le pagine di un vecchio diario ritrovato in soffitta che racconta degli antenati della famiglia; nel 1865 quando la donna si trasferisce in questa strana casa di campagna, The Bridge, dopo aver perso il marito. La vita in questa dimora non è per nulla rilassante, anzi iniziano a succedere delle cose davvero particolari...
Il romanzo è ambientato quasi esclusivamente dentro la casa e narrato in terza persona attraverso la versione di Elsie, escludendo le pagine del diario.
Le premesse per essere un libro davvero inquietante c'erano tutte: misteriosi rumori notturni, porte che si aprono (e chiudono) da sole, angoscianti presenze. Infatti da questo lato non sono rimasta affatto delusa perché ho trovato lo stile della Purcell davvero accattivante e ha saputo rendere vivide, nella mia mente, le scene più ansiogene. Anche tornare a casa, dopo il lavoro, con il buio, percorrendo la solita strada solitaria, mi ha fatto sentire a disagio. Confesso di essermi voltata un paio di volte perché sentivo rumori di passi dietro di me. Ho apprezzato anche i dettagli più sanguinolenti della storia.
I personaggi sono caratterizzati molto bene e non ho faticato a empatizzare con loro, quasi vivendo le loro stesse sensazioni e percependo le loro paure. La mia preferita è proprio la protagonista: Elsie è una donna forte che ha totalmente a cuore il bene delle persone a lei vicina. Tuttavia non mi è piaciuto il colpo di scena finale sul suo passato. Non sono riuscita, invece, a inquadrare il fratello di Elsie, Joylon, mi sono rimaste troppe domande insolute su di lui.
Per gli Amici avrei voluto maggiori notizie sulle loro origini o sul negozio in cui sono stati acquistati. Capisco che anche questo fa parte del mistero del libro ma qualche paragrafo in più dedicato a loro non sarebbe stato male.
Il finale è aperto eppure non l'ho trovato irritante come in altri romanzi.
Un romanzo gotico di cui ho amato moltissimo le atmosfere di cui non mi capitava di leggere da tempo.

Ma lo sai cos'è che ci spaventa davvero? Non le cose che rintoccano  sibilano nella notte. Le nostre paure sono molto più vicine. Abbiamo paura di ciò che abbiamo dentro, che siano ricordi, malattie o desideri peccaminosi.



venerdì 12 ottobre 2018

Recensione #266 La Chimera di Praga by Laini Taylor



Titolo: La Chimera di Praga
Autrice: Laini Taylor
Serie: Daughter of Smoke & Bones #1
Casa editrice: Lain YA
Pagine: 383
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Trama
Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.




Nuovo libro letto grazie a uno di quei Gruppo di Lettura che tanto mi piacciono. Lo adocchiavo da un po' in libreria ma avevo mai la giusta spinta per leggerlo. Il GDL mi ha finalmente spronata a prenderlo in mano.

Inizialmente credevo fosse la solitia storia romantica Angelo/Demone ma i personaggi creati dalla Taylor sono davvero particolari, bizzarri e diversi dai soliti che mi hanno attirato inevitabilmente. Anche la storia narrata è originale pur mantenendo alcuni punti in comune con gli altri young adult.
Incantevoli le descrizioni di Praga, città meravigliosa dove è ambientato il romanzo. Personalmente non ho mai letto un libro che si svolgesse in questo luogo. Un plauso all'autrice per avermi permesso, attraverso le sue parole, di conoscerla un pochino.
Ci ho messo un po' ad entrare nella storia perché tutto rimaneva molto nebuloso ai miei occhi. Molte cose non erano ben spiegate seppur interessanti.
Ero però sicura che Karou, la giovane protagonista diciassettene, mi piaceva. Indipendente e forte, vive da sola da quando era piccola e sa cavarsela benissimo in ogni occasione. Ho subito amato l'amica di lei Zuzanna, un'amica davvero speciale e molto simpatica. Molto divertente la scenetta al caffé in compagnia di Akiva. Il serafino è figlio del modo in cui è stato cresciuto. Mi ha fatto molta tenerezza il suo personaggio e non sono rimasta insensibile alla sua tristezza. Anche Sulphurus la misteriosa chimera che manda spesso Karou in missioni in giro per il mondo, era un gran bel soggetto.
La Taylor è stata molto abile anche nel mantere il giusto equilibro tra i due mondi: i buoni serafini e le crudeli chimere... non tutto è così definito, proprio come nella realtà. Ci sono i buoni e i malvagi in ogni mondo e lei riesce a spiegarlo in maniera perfetta. Bellissime le due leggende raccontate da Akiva e Karou, perfetto esempio di ciò.
Pur amando i due protagonisti non sono riuscita a farmi piacere completamente la loro relazione. Non so di preciso cosa mi abbia convinto poco.