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martedì 15 gennaio 2019

Gruppo di lettura Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor – Capitoli 8 - 14


Buon martedì, lettori eccomi qui a parlarvi dei capitoli dall'8 al 14 per l'ultimo capitolo della serie Daughter of Smoke & Bone di Laini Taylor Sogni di mostri e divinità.




Come già saprete il secondo capitolo non mi aveva soddisfatto granché mentre l'inizio di questo sembra essere davvero promettente. 

Autrice: Laini Taylor
Titolo: La chimera di Praga
Serie: Daughter of Smoke & Bone #3
Editore: Lain YA
Data di pubblicazione: 14 luglio 2016
Pagine: 567

Trama

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l'eroina della trilogia "La chimera di Praga" ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C'è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un'alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell'azione: l'esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l'esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?

Capitoli 8 – 9 – 10 – 11 – 12 – 13 - 14
Cap. 8 Ormai sono avvezza all'inserimento di nuovi personaggi da parte della Taylor per cui l'apparizione di Melliel Soldato Sanguinario degli Illegittimi nonché Seconda Portatrice di Quel Nome (un altro nome no?) e del soldato Stivan (li ha presi tutti lei i nomi) non mi ha presa alla sprovvista. I due sono rinchiusi in una prigione e assistono preoccupati al mutare del cielo, del mare e della natura in generale.
Era uno spettacolo anomalo, ma anche così lei avrebbe potuto osservarlo senza farsi domande come un normale fenomeno naturale, se non fosse stato per le facce dei loro guardiani. Gli Steliani erano sul punto di fare qualcosa.
I due non sono soli nella cella ma in compagnia di altri dieci compagni. La prigione non è una segreta buia e umida, ma una stanza pulita con buon cibo e abiti di ricambio (siamo sicuri che non sia un hotel?). Quando Melliel chiama qualcuno per avere notizie più precise su costa stia accadendo ecco presentarsi Eidolon (e siamo a tre nuovi). La giovane donna da loro risposte sibilline (e inquietanti direi) sui fenomeni esterni. Stesse risposte anche alla domanda sul doro destino in quella prigione (hotel). Vengono solo a sapere che il tutto sarà deciso da una misteriosa Regina Scarab (quattro) è fuori a caccia.
In caccia di cosa?
(Diciamo che le cose sembrano iniziare a muoversi anche se mooooolto lentamente, ma credo che questo sia il tipico modo di raccontare dell'autrice).
Sei ore dopo l'Arrivo – Cap. 9
Lo stormo degli Angeli, dopo aver attraversato varie nazioni si posa sulla grandiosa piazza della Basilica di San Pietro a Roma (ma dai!?!) e vengono accolti dal Papa (vi risparmio le CINQUE righe dei titoli del Pontefice. Fissata la Taylor con i titoli però!) Eliza, assistendo alla cosa tramite la TV, con i sui colleghi ipotizza varie teorie. Mentre la donna e Morgan (suo collega e nemesi) discutono sul da farsi veniamo a conoscenza di particolari interessanti su Eliza.
Immaginò come l'avrebbe guardata se avesse saputo da dove veniva. Da cosa veniva. Da cosa era fuggita. Avrebbe raggiunto u livello di disprezzo mai toccato nella storia dell'uminità. O più probabilmente un'affascinata, disgustata soddisfazione.
Nel frattempo a Roma sembra che il capo-angelo (non so come altro definirlo) sembra intenzionato a fare una dichiarazione importante.
Cap. 10 Il messaggio proclamato in latino non è positivo. Per riassumere: “le bestie stanno venendo a prendervi” . Naturalmente si scatena il caos. (Quindi le cose dovrebbero farsi più interessanti e animate... spero!)
Dodici ore dopo l'Arrivo – Cap. 11
Intanto torniamo da Akiva (finalmente) che cerca di far amalgamare i due schieramenti chiedendo aiuto agli angeli Illegittimi. Adesso hanno un nemico comune in Jael per cui allearsi e, soprattutto, accettarsi può essere la cosa migliore per vincere questa guerra. (Mi piace molto il discorso del serafino e lo approvo in pieno). Anche Elyon e il suo grupp di Illeggittimi sembra convinto dalle sue parole.
Cap. 12 All'accampamento delle Chimere Zuzanna e Mik cercano un modo per scaldarsi (forte l'idea di Zuze che ricorda Guerre Stellari e Han Solo che cerca di scaldare Luke Skywalker. Questa ragazza rimane sempre la mia preferita, l'unica che riesce a dare un bel po' di dinamicità al libro) Mik chiede a una solitaria Lizar di scaldarli con le sue ali infuocate ma fallisce miseramente.
Cap. 13
Scende la notte e mentre Karou passeggia nervosamente nell'attesa del ritorno di Akiva, il Lupo Bianco fasullo (ricordiamo che è l'anima di Kiri ad allorgiare il corpo del Lupo) le porta una tazza di tè caldo e chiacchierano del passato e del futuro. Kiri capisce che Karou non potrà mai amarlo e ne soffre. Spera almeno che quando tutto sarà finito potrà tornare a volare ed essere amato. (Povero Kiri mi fa davvero tenerezza e spero anche io che possa avere un futuro positivo, ma ho paura per lui...)
Cap. 14 Lizar intanto si sente in compa per aver negato il suo aiuto a Mik (come dice Karou: è impossibile non esaudire i desideri di Mik). Così mentre progetta (e rimanda) di uccidere la chimera dai capelli blu e andare da Akiva nota che tutti dormono. Convinta di non essere vista da nessuno decide di donare il suo calore alle Chimere infreddolite (e pure lei inizia a sciogliersi. Anche Lizar è un personaggio che apprezzo molto). Naturalmente Karou è sveglia (a lagnarsi tra sé e sé) e nota tutto.
Al ritorno di Akiva con la bella notizia dell'alleanza, Lizar ricorda un sogno che fa da qualche tempo e in cui lei stessa si taglia le braccia piene dei tatuaggi che testimoniano le Chimere uccise per poterle fa ricrescere “pulite” (adoro l'evuluzione che sta compiendo Lizar e mi piace sempre di più)
Diciamo che mooooolto piano le cose cominciano a muoversi. Io soffro molto questo stile di scrittura. Troppi giri di parole e tempi morti per i miei gusti. La storia è bella e originale ma io mi confondo troppo facilmente e mi perdo nei discorsi della Taylor.


Venerdì si torna sul blog di Manuela che ha parlato QUI dei primi capitoli, per sapere come procede il romanzo attraverso le parole di Patrizia. lVi lascio il solito calendario per seguire le varie tappe del GDL e i link ai vari blog partecipanti. Anche questa volta c'è il gruppo su Facebook dove, se avete voglia, potrete venire a discuterne con noi.





martedì 8 gennaio 2019

Gruppo di lettura Sogni di mostri e divinità di Laini Taylor – Presentazione


Buon martedì, lettori. Il nuovo anno inizierà con il Gruppo di Lettura per l'ultimo capitolo della serie Daughter of Smoke & Bone di Laini Taylor.



Il secondo capitolo non mi aveva soddisfatto granché ma la curiosità di proseguire e concludere la serie è stata più forte delle mie rimostranze.


Autrice: Laini Taylor
Titolo: Sogni di mostri e divinità
Serie: Daughter of Smoke & Bone #3
Editore: Lain YA
Data di pubblicazione: 14 luglio 2016
Pagine: 567

Trama

La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l'eroina della trilogia "La chimera di Praga" ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C'è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un'alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore.
In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell'azione: l'esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l'esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?

Speriamo si riveli migliore del secondo.
Vi lascio il solito calendario per seguire le varie tappe del GDL e i link ai vari blog partecipanti. Anche questa volta c'è il gruppo su Facebook dove, se avete voglia, potrete venire a discuterne con noi.



Ci seguirete nella lettura di questo ultimo capitolo?




venerdì 12 ottobre 2018

Recensione #266 La Chimera di Praga by Laini Taylor



Titolo: La Chimera di Praga
Autrice: Laini Taylor
Serie: Daughter of Smoke & Bones #1
Casa editrice: Lain YA
Pagine: 383
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Trama
Karou ha 17 anni, è una studentessa d'arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un'intricata filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale.
Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l'esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz'anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell'aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell'immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua "famiglia" Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.




Nuovo libro letto grazie a uno di quei Gruppo di Lettura che tanto mi piacciono. Lo adocchiavo da un po' in libreria ma avevo mai la giusta spinta per leggerlo. Il GDL mi ha finalmente spronata a prenderlo in mano.

Inizialmente credevo fosse la solitia storia romantica Angelo/Demone ma i personaggi creati dalla Taylor sono davvero particolari, bizzarri e diversi dai soliti che mi hanno attirato inevitabilmente. Anche la storia narrata è originale pur mantenendo alcuni punti in comune con gli altri young adult.
Incantevoli le descrizioni di Praga, città meravigliosa dove è ambientato il romanzo. Personalmente non ho mai letto un libro che si svolgesse in questo luogo. Un plauso all'autrice per avermi permesso, attraverso le sue parole, di conoscerla un pochino.
Ci ho messo un po' ad entrare nella storia perché tutto rimaneva molto nebuloso ai miei occhi. Molte cose non erano ben spiegate seppur interessanti.
Ero però sicura che Karou, la giovane protagonista diciassettene, mi piaceva. Indipendente e forte, vive da sola da quando era piccola e sa cavarsela benissimo in ogni occasione. Ho subito amato l'amica di lei Zuzanna, un'amica davvero speciale e molto simpatica. Molto divertente la scenetta al caffé in compagnia di Akiva. Il serafino è figlio del modo in cui è stato cresciuto. Mi ha fatto molta tenerezza il suo personaggio e non sono rimasta insensibile alla sua tristezza. Anche Sulphurus la misteriosa chimera che manda spesso Karou in missioni in giro per il mondo, era un gran bel soggetto.
La Taylor è stata molto abile anche nel mantere il giusto equilibro tra i due mondi: i buoni serafini e le crudeli chimere... non tutto è così definito, proprio come nella realtà. Ci sono i buoni e i malvagi in ogni mondo e lei riesce a spiegarlo in maniera perfetta. Bellissime le due leggende raccontate da Akiva e Karou, perfetto esempio di ciò.
Pur amando i due protagonisti non sono riuscita a farmi piacere completamente la loro relazione. Non so di preciso cosa mi abbia convinto poco.



martedì 25 settembre 2018

Gruppo di lettura La chimera di Praga di Laini Taylor – Capitoli dal 31 al 36




Questa dei gruppi di lettura è ormai una cosa che amo fare. Discutere del libro mentre lo si sta leggendo è fantastico. Il protagonista stavolta è il primo capitolo della serie Daughter of Smoke & Bone di Laini Taylor.



Autrice: Laini Taylor
Titolo: La chimera di Praga
Serie: Daughter of Smoke & Bone #1
Editore: Lain YA
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Pagine: 383

Trama
Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato. Il risultato sarà un racconto ricco di atmosfere, in cui figure di antiche religioni si fonderanno con la tradizione magica del vecchio mondo.


Capitoli 31 – 32 – 33 – 34 – 35 – 36
Allerta Spoiler

Il risveglio improvviso e il vedere Akiva minaccioso su di lei, con i suoi pugnali, spaventano moltissimo Karou. Sensazione che però dura pochissimo visto che la ragazza è sempre più intrigata da questo misterioso angelo e non percepisce in lui alcuna cattiveria. Anche Akiva è molto incuriosito da Karou e mentre sono in giro, in cerca di cibo, decidono di svolazzare sulla città. Lo splendore di Praga è descritto benissimo dalla Taylor.
Akiva si chede come una creatura splendente come Karou sia così legata al terribile Sulphurus. Questa cosa incuriosisce tanto anche me e voglio capire perché il serafino reputi così cattiva la Chimera. A me non sembrava nelle pagine precedenti.
Appollaiati sulla cattedrale i due continuano a conoscersi tirando fuori l'argomento Sulphurus e desideri. Akiva le chiede se ha mai pensato che Sulphurus potrebbe non essere quello che Karou crede (ancora) e che i desideri non sono gratuiti.
Non sono gratuiti, Karou. La magia ha un prezzo. Il suo prezzo è il dolore.”
La fiducia di Karou nei confronti di Sulphurus inizia a vacillare dopo le parole di Akiva. L'angelo le parla, inoltre, della guerra in corso tra Chimere e Serafini senza risparmiarle i dettagli più crudi. Sostiene, poi, che le Chimere erano barbari a cui i serafini hanno donato svariate conoscenze. Allora Karou chiede a quale prezzo. Brava Karou tutto ha un prezzo. Akiva continua a difendere la sua versione e si lascia sfuggire la perdita di una persona amata per mano delle Chimere. Forse si inizia a capire qualcosa in più.
Karou dopo il primo momento di sfiducia non demorde nel difendere Sulphurus.
Bestie, diavoli, mostri. Se tu avessi conosciuto davvero una chimera, non potresti liquidarla così”
Mi piace che la ragazza non creda subito a tutte le cose negative su Sulphurus che l'ha cresciuta.
Anche dopo aver scoperto che i tatuaggi di Akiva rappresentano le molte chimere uccise, Karou non intravede in lui malvagità.
Intanto alla sala da tè dove Karou e Akiva stanno pasteggiando arriva Zuzanna che le consiglia di accoppiarsi immediatamente. (Akiva non parla la loro stessa lingua e comunque ho adorato Zuzanna) Inoltre vorrebbe Akiva NUDO per le lezioni di arte. Mentre Zuzanna continua a sproloquiare su Akiva, l'angelo si cheide giustamente di cosa parlino le ragazze (meglio non sapere, credimi). Tra le varie chiacchiere senza senso emerge però il fatto che Kaz (meglio noto come Kaz-zone) ha spifferato tutto quello che sapeva su Karou che ora è ricercata dalla polizia.
Nel frattempo la ragazza insiste con Akiva per andare nel suo mondo e minaccia di farlo da sola se lui continuerà a rifiutarsi.
Mentre Karou si prepara a dire addio a tutti i posti in cui ha vissuto, lungo il percorso incontra Mick, il fidanzato di Zuzanna a cui racconta tutta la verità.
Karou e Akiva continuano a fare conoscenza e l'angelo le rivela che la sua vita è sempre stata incentrata sulla guerra e sul combattimento (mi fa una tenerezza Akiva). Proprio mentre cerca di baciare Karou, Akiva nota l'osso che le ha donato Suphurus e fa una dichiarazione sorprendente.
Poi le disse: “Karou, io so chi sei”.
Mentre Akiva è ancora sconvolto dalla sua scoperta appaiono Hazael e Liraz che lo hanno seguito perché preoccupati per lui.
Alla domanda dei due su ci sia Karou, l'angelo risponde solo una ragazza (molto molto strano...) naturalmente i due serafini non ci credono e continuano a insistere.
Karou che era nascosta dalle ali di Akiva esce allo scoperto e attacca i Hazael e Liraz mentre l'angelo ancora non riesce a decidersi su quale parte schierarsi. Le parole della ragazza hanno toccato il suo cuore e cerca di spiegare ai due colleghi che la pace è possibile solo vivendo in armonia con tutte le creature. Hazael e Liraz non vogliono comprendere e Akiva scaccia Karou, con la promessa di reincontrarsi, rimanendo ad affrontarli da solo.





Tappe precedenti
Capitoli 1- 6 Cristina Benedetti – Letture a pois










martedì 4 settembre 2018

Gruppo di lettura La chimera di Praga di Laini Taylor – Presentazione


Buon martedì, lettori. Da questo mese avrà inzio un nuovo GDL che mi farà conoscere una scrittrice che non avevo ancora affrontato: Laini Taylor.



Stavolta saremo in parecchi blog a dividerci le tappe per la lettura della Chimera di Praga, primo capitolo di una trilogia di cui ho sentito parlare benissimo.


Autrice: Laini Taylor
Titolo: La chimera di Praga
Serie: Daughter of Smoke & Bone #1
Editore: Lain YA
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Pagine: 383

Trama
Karou ha 17 anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città dove vive, non passa inosservata: i suoi capelli crescono di un naturale blu acceso, la sua pelle è ricoperta da un’intricata filigrana di tatuaggi e parla una straordinaria quantità di lingue. Spesso scompare per giorni, e nessuno sospetta che durante quelle assenze vada in giro per il mondo a compiere missioni per Sulphurus, il demone chimera che l’ha adottata alla nascita. Karou non sa nulla delle proprie origini, né possiede ricordi dei suoi veri genitori, e una strana sensazione di vuoto, di memoria perduta agita i suoi pensieri e i suoi sogni senza mai abbandonarla. Così la sua quotidianità praghese, dominata dalla passione per il disegno, è intervallata da improvvisi ed esotici viaggi che la conducono fin dentro i più fumosi vicoli della medina di Marrakesh. Chi è dunque questa giovane e talentuosa avventuriera? Quale mondo si cela in quei disegni di corpi metà animali e metà umani che costellano i suoi fogli? Arriverà una guerra, spietata e senza tempo, a svelare la natura di Karou e della sua famiglia e a farle conoscere il vero amore, tanto passionale quanto contrastato. Il risultato sarà un racconto ricco di atmosfere, in cui figure di antiche religioni si fonderanno con la tradizione magica del vecchio mondo.



Sono davvero tanto curiosa di iniziare questa nuova serie e conoscere nuovi, interessanti personaggi.
Vi lascio il solito calendario per seguire le varie tappe del GDL e i link ai vari blog partecipanti. Anche questa volta c'è il gruppo su Facebook dove, se avete voglia, potrete venire a discuterne con noi.



Link ai blog partecipanti






mercoledì 22 agosto 2018

Chi ben comincia #24 La chimera di Praga di Laini Taylor



REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

Buon giorno mentre sono in vacanza sul mio adorato Lago di Garda, voglio incuriosirvi con le prime pagine di un romanzo uscito ormai da qualche anno ma che sarà protagonista del prossimo GDL a cui parteciperò. C'è bisogno che vi dica chi mi ha consigliato questa nuova avventura?
La rubrica nasce da un'idea del blog Il profumo dei libri.



La chimera di Praga
di Laini Taylor




Tanto tempo fa

un angelo e un diavolo si innamorarono.
Non finì bene.

1

Impossibile spaventarla
Mentre camminava sui ciottoli ovattati dalla neve per andare a scuola, Karou non aveva alcuna sinistra premonizione su quella giornata. Sembrava solo un altro lunedì, innocuo a parte la sua sostanziale luneditudine, per non parlare della sua gennaietà. Era buio e faceva freddo; in pieno inverno il sole non sorgeva fino alle otto. Eppure era incantevole. La neve che cadeva e l’ora mattutina cospiravano a dipingere una Praga spettrale, come un’antica lastra fotografica, tutta argento e foschia.
Sulla grande strada lungo il fiume, i tram e gli autobus passavano rombando, ancorando la giornata al ventunesimo secolo, ma nelle stradine più silenziose la pace invernale sarebbe potuta provenire da un’altra epoca. Neve, pietra e luce spettrale, i passi di Karou e il pennacchio di vapore dalla sua tazza di caffè. E lei era sola, persa tra pensieri normali: scuola, commissioni. Di quando in quando un piccolo morso d’amarezza alla guancia se una fitta di struggimento s’intrometteva importuna, come sono solite fare quelle fitte, ma lei le accantonava, risoluta, pronta a farla finita con tutto questo.
In una mano teneva la tazza di caffè e con l’altra il cappotto ben chiuso. Da una spalla pendeva una cartella da disegnatore e i suoi capelli – sciolti, lunghi e blu pavone – trattenevano un merletto di fiocchi di neve.
Un giorno come un altro.
Finché.
Un ringhio, dei passi precipitosi e Karou venne afferrata da dietro, trascinata con violenza contro un robusto torace maschile mentre delle mani scostavano bruscamente la sua sciarpa e lei sentiva dei denti – denti – premerle sul collo.
Che mordicchiavano.
Il suo aggressore la stava mordicchiando.
Seccata, Karou tentò di scrollarselo di dosso senza versare il caffè ma, nonostante lo sforzo, ne rovesciò un po’ fuori dalla tazza, nella neve sporca.
«Accidenti a te, Kaz, piantala», scattò lei, girandosi per affrontare il suo ex fidanzato. La luce dei lampioni illuminava dolcemente il bel viso del ragazzo. Che bellezza stupida, pensò spintonandolo. Che faccia stupida.
«Come facevi a sapere che ero io?», chiese lui.
«Sei sempre tu. E non funziona mai».
Kazimir si guadagnava da vivere saltando fuori da dietro le cose e lo frustrava non riuscire mai a strapparle nemmeno il più lieve sussulto.
«È impossibile spaventarti», si lamentò, offrendole quel broncio che credeva irresistibile. E, fino a poco tempo prima, lei non avrebbe resistito. Si sarebbe messa in punta di piedi e avrebbe leccato il suo labbro inferiore corrucciato, lo avrebbe leccato languidamente e poi lo avrebbe preso tra i denti e stuzzicato prima di perdersi in un bacio che l’avrebbe fatta sciogliere tra le sue braccia come miele al sole.
Ormai quei giorni erano decisamente finiti.
«Forse sei proprio tu a non essere spaventoso», e tirò dritto, riprendendo il suo passo.
Kaz la raggiunse camminandole al fianco, con le mani nelle tasche. «Però, io sono spaventoso. Il ringhio? Il morso? Qualsiasi persona normale avrebbe avuto un infarto. Tranne te, che hai il ghiaccio al posto del sangue».
Visto che lei lo ignorava, aggiunse: «Io e Josef stiamo per cominciare un nuovo giro turistico. Giro turistico vampiresco della Città Vecchia. I turisti ne andranno pazzi».
Vero, pensò Karou. I turisti pagavano molto bene per le visite guidate con fantasmi annessi che organizzava Kaz: li riunivano come pecore e li conducevano per l’intrico dei vicoli della vecchia Praga, al buio, fermandosi nei luoghi in cui si diceva che fossero stati commessi degli omicidi, in modo che i “fantasmi” potessero balzare fuori dai portoni e farli strillare istericamente. Lei stessa aveva impersonato un fantasma in diverse occasioni, brandendo davanti a sé una testa insanguinata ed emettendo lamenti mentre le grida dei turisti, via via, si trasformavano in risate. Era stato divertente.
Kaz era stato divertente. Ora non più. «Buona fortuna, allora», disse con tono incolore, guardando dritto davanti a sé.
«Potresti esserci utile», disse Kaz.
«No».
«Potresti impersonare una vampira provocante e molto sexy…».
«No».
«Un’esca per gli uomini…».
«No».
«Potresti indossare il tuo mantello…».
Karou s’irrigidì.
Con dolcezza, Kaz la blandì: «Lo hai ancora, piccola, non è vero? La cosa più bella che abbia mai visto, tu con quella seta nera sulla tua pelle bianca…».
«Falla finita», sibilò lei, fermandosi al centro di piazza Mal-te-se. Mio Dio, pensò. Quanto era stata stupida a prendersi una cotta per quell’insignificante attorucolo di strada, a farsi bella per lui e a offrirgli ricordi come quello? Assolutamente stupida.
Desolatamente stupida.
Kaz sollevò una mano per spazzarle via un fiocco di neve dalle ciglia. Karou disse: «Toccami e ti ritroverai questo caffè in faccia».
Lui abbassò la mano. «Roo, Roo, la mia selvaggia Karou. Quando smetterai di opporti? Ti ho detto che mi dispiace».
«Continua a dispiacerti, allora. Ma fallo da un’altra parte».
Parlavano in ceco e l’accento di Karou, pur acquisito, era indistinguibile da quello del ragazzo, che lì ci era cresciuto.
Kaz sospirò, irritato dal fatto che Karou continuasse a resistere alle sue scuse. Il suo copione non lo prevedeva. «Andiamo», insistette con fare insinuante. La sua voce era allo stesso tempo rude e dolce, una mistura di sabbia e seta, come quella di un cantante blues. «Siamo destinati a stare insieme, tu e io».
Destinati. Karou sperava sinceramente che, qualora fosse “destinata” a qualcuno, questo non fosse Kaz. Lo guardò, il bellissimo Kazimir il cui sorriso aveva sempre agito su di lei come un richiamo, obbligandola a correre al suo fianco. E quello le era sembrato uno splendido posto in cui stare, come se lì i colori fossero più intensi, le sensazioni più profonde. Ma era anche, come aveva scoperto, un posto popolare, visto che in sua assenza lo occupavano altre ragazze.
«Chiedi a Svetla di essere la tua vampira sexy», disse. «La parte della femmina provocante le viene naturale».
Kazimir si mostrò ferito. «Io non voglio Svetla. Voglio te».
«Ahimè. Io non sono un’alternativa».
«Non dire così», le rispose cercando la sua mano.
Lei si ritrasse, attraversata da una fitta di struggimento a dispetto della sua indifferenza forzata. Non la merita, si disse, nemmeno lontanamente. «Questo è stalking bello e buono, renditene conto».
«Dai! Non ti sto perseguitando. Sto casualmente facendo questa strada».
«Va bene», la chiuse lì Karou. Ormai si trovavano a pochi portoni di distanza dalla sua scuola. Il Liceo Artistico di Boemia era un istituto privato che aveva sede in un palazzo barocco di colore rosa in cui durante l’occupazione nazista, com’era noto, due giovani nazionalisti cechi avevano tagliato la gola di un comandante della Gestapo e avevano scritto la parola «libertà» con il suo sangue. Era stato un breve e coraggioso atto di rivolta prima che fossero catturati e impalati sui pinnacoli del cancello del cortile. Ora gli studenti si accalcavano di fronte a quello stesso cancello, fumando e aspettando gli amici. Ma Kaz non era uno studente, con i suoi vent’anni era parecchio più grande di Karou, e lei non lo aveva mai visto fuori dal letto prima di mezzogiorno. «Perché sei già sveglio?».
«Ho un nuovo lavoro», rispose. «Comincia presto».
«Cos’è, stai facendo visite guidate vampiresche di mattina?».
«Non quello. Un’altra cosa. Una specie di… svelamento». Sogghignava gongolando. Voleva che gli chiedesse quale fosse il suo nuovo lavoro.
Ma lei non ci sarebbe cascata. Con perfetto disinteresse disse: «Bene, divertiti», e se ne andò.
Kaz la chiamò: «Non vuoi sapere di che si tratta?». Il ghigno era ancora lì. Riusciva a sentirlo nella sua voce.
«Non m’interessa», rispose, e superò il cancello.

Voi avete letto questa serie? Vi è piaciuta?