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martedì 29 novembre 2022

Recensione #881 La donna in nero by Susan Hill

 




Buona giornata, lettori. Sul blog è tempo di Questa volta leggo e la parola scelta per novembre è DONNA.


Autrice: Susan Hill

Titolo: La donna in nero

Editore: Mondadori Oscar Fantastica

Pag: 288

Data di pubblicazione: 18 ottobre 2022

Trama

Arthur Kipps, giovane avvocato londinese, viene incaricato di gestire l'eredità e presenziare al funerale della signora Alice Drablow, l'unica abitante di Eel Marsh House. L'antica dimora si erge in fondo a un sentiero percorribile solo con la bassa marea, immersa nella nebbia e nel mistero; ma ciò non basta a spaventare Arthur. È solo quando al funerale scorge una giovane donna vestita di nero che un sottile senso di inquietudine inizia a pervaderlo. Una sensazione che diventa via via più pressante quando, a Eel Marsh House, Arthur rivede l'apparizione, mentre gli abitanti del luogo si mostrano sempre più reticenti a parlare di quella figura misteriosa, e dei suoi veri scopi. Nonostante questi oscuri presentimenti, Arthur decide di portare a termine il suo incarico e, per mettere ordine tra i documenti di Alice, trascorre la notte nella casa. Una decisione di cui presto si pentirà.






Avevo vari libri con donne in copertina che sarebbero stati perfetti per la parola del mese, ma alla fine ho deciso di buttarmi su un romanzo gotico visto che non ne leggevo da tempo. È un genere che leggo sempre con piacere, se scritto come dico io.

Un avvocato inglese, Arthur Kipps viene incaricato di sistemare le varie pratiche dell'eredità di Alice Drablow. Si reca così a Eel Marsh House, ma le cose si fanno subito strane...

La donna in nero di Susan Hill mi ha ricordato moltissimo le atmosfere di Lovecraft, di Poe. Quelle ambientazioni cupe, grigie e ammantate da una fitta e inquietante nebbia. Il romanzo è un tipico horror classico senza sangue, ma incentrato proprio sull'atmosfera spettrale concretizzata da parole usate alla perfezione. Descrizioni così evocative da darmi i brividi.

Non conoscevo questa autrice che, almeno per questo libro l’ho preferita alla più famosa Shirley Jackson. La Hill è riuscita veramente a creare quel tipo di suspense, quel tipo di pathos che io cerco in un romanzo gotico-vittoriano.

La storia raccontata è breve, sono poco più di 200 pagine, eppure scegliendo i giusti termini ha creato un ritmo di narrazione che mi ha aiutata a immedesimarmi immediatamente con il protagonista Arthur.

Sicuramente è un’autrice che voglio approfondire in futuro.




 






venerdì 21 gennaio 2022

Recensione #749 Il Rintocco by Neal Shusterman

 


Buongiorno, il libro che ho letto per la rubrica Tu leggi? Io scelgo! è il capitolo finale di una trilogia distopica che ha una trama di base molto originale.

Il blog che mi è stato assegnato è quello di Francesca e la sua recensione potete trovarla QUI.


Titolo: Il Rintocco

Autore: Neal Shusterman

Serie: Arc of a Scythe #3

Pagine: 492

Casa editrice: Mondadori

Data di pubblicazione: 30 marzo 2021

Trama

Da tre anni Citra e Rowan sono scomparsi: da quando cioè la falce Goddard ha assunto il potere e il Thunderhead si è chiuso in un silenzio che solo Greyson Tolliver riesce a infrangere. La città-isola di Endura, il "cuore pulsante" della Compagnia delle falci, è perduta, affondata per sempre nelle acque dell'oceano, e con lei le Grandi falci. Davvero sembra che ormai nulla possa impedire il dominio assoluto di Goddard, nominato Suprema Roncola della MidMerica. E, mentre gli echi della Grande Risonanza scuotono ancora il cuore della Terra, la domanda è una sola: c'è ancora qualcuno in grado di fermare il tiranno? Gli unici a saperlo sono la Tonalità, il Rintocco e il Tuono.





Ho amato moltissimo il pirmo capitolo della trilogia, anche il secondo volume ha riscontrato, per me, un'ottima opinione. Quindi come non avere alte aspettative per il terzo e conclusivo volume?

Diciamo che sono state in parte deluse.

L'inizio è davvero lento e io ne ho sofferto molto. In questo momento ho bisogno di libri veloci, dove succedono cose importanti e qui purtroppo ogni situazione si trascina in maniera esagerata. In più non riuscivo a comprendere dove l'autore volesse condurmi. Era tutto troppo nebuloso. Personalmente avrei tagliato molte parti.

Vengono inoltre introdotti nuovi personaggi che non hanno però il tempo di farsi conoscere bene. Oltre a non riuscire a empatizzare granchè con loro, non capivo il senso della loro presenza, le loro intenzioni finali. Al contrario, vengono messi in secondo piano (almeno per me) Citra e Rowan di cui avrei letto molto volentieri qualcosa in più.

La seconda parte si fa un po' più movimentata e lo

stile di Shusterman, che rimane scorrevole, è in grado di coinvolgermi nonostante i vari dubbi e perplessità che si sono creati in me.

Tuttavia non riesco a dare più di tre stelle e mezzo per questo terzo libro che non è assolutamente all'altezza dei primi due capitoli pur non rivelandosi del tutto negativo.

La trilogia Arc of Scynte è composta da

Falce

2 Thunderhead

3 Il Rintocco










mercoledì 19 gennaio 2022

Intervista con le vamp... blogger #62

 

Buona giornata, lettori. Ci sono dei libri che ci incuriosiscono da sempre e quando li affrontiamo abbiamo, verso di essi, tante aspettative. Questo è il caso del romanzo che ho letto insieme alle vamp...blogger. Sarà riuscito a piacermi? E cosa ne avranno pensato Chiara, Chicca ed Erica lo avranno apprezzato come me? Per saperlo, dopo aver letto il mio post, fate un salto sui loro blog.


Autore: Benjamin Alire Saénz

Titolo: Aristotle e Dante scoprono i segreti dell'universo

Editore: Mondadori Oscar Fantastica

Pag:: 360

Data di pubblicazione: 9 novembre 2021

Trama

DANTE SA NUOTARE. ARI NO. Dante è colto e sicuro di sé. Ari non conosce abbastanza parole. Dante si perde pensando all'arte e alla poesia. Ari si perde pensando al fratello maggiore in carcere. Tutto farebbe pensare che un ragazzo come Dante, che ha davanti a sé la prospettiva di una vita eccezionale, sia l'ultima persona in grado di rompere il muro che Ari si è costruito attorno.

Ma quando si incontrano, Dante e Ari legano subito. Condividono libri, pensieri, sogni, risate. Imparano l'uno dall'altro nuove parole e iniziano a ridisegnare i confini dei loro mondi. Soprattutto, scoprono che l'universo è un posto enorme e difficile.

La storia di due ragazzi, Ari e Dante, che devono imparare a credere l'uno nell'altro e nel loro legame, se vogliono diventare adulti. In una narrazione che arriva dritto al cuore, Benjamin Alire Sáenz cattura quei momenti che fanno di un ragazzo un uomo, mentre esplora temi come la lealtà e la fiducia, l'amicizia e l'amore.


L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Ari & Dante rientra in molte categorie: romance young adult, Male to Male, romanzo di formazione.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

Nel complesso mi sono piaciuti entrambi. Aristotle però, piano piano, ha iniziato a irritarmi con tutti i suoi piagnistei. Di Dante ho un'opinione più positiva ma mi è mancato il suo punto di vista per riuscire a comprenderlo del tutto.

  1. Personaggio preferito?

Sono entrambi alla pari, per me.

  1. Personaggio più odiato?

Nessuno. Non ho trovato un personaggio negativo.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Un mix di irritazione e dolcezza. Non so spiegarlo meglio.

  1. Punti di forza?

Lo stile dell'autore che ho trovato coinvolgente e scorrevole. Anche i capitoli brevi hanno aiutato moltissimo.

  1. Punti deboli?

La mia crescente irritazione nei confronti di Aristotle, prima di tutto. Poi anche la trama che, a volte, mi è sembrata monotona.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autore?

Come detto sopra assai scorrevole e coinvolgente nonostante i miei dubbi.

  1. E' facile entrare in empatia con il protagonista?

Con Ari sì, con Dante molto meno.

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Carino.

  1. A chi lo consigli?

Sicuramente a un lettore giovane e a chi ama i romanzi di formazione.

  1. Quante stelline gli dai?

Ero indecisa tra le 3,5 e le 4. La storia l'ho comunque apprezzata e ho scelto di assegnarne 4.

  1. Cosa ne pensi della cover?

Mi piace e rispecchia molto bene il libro.

  1. Citazione preferita?



Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la nostra prossima lettura.






domenica 11 aprile 2021

Recensione #638 Sightwitch by Susan Dennard

 


Purché sia di serie #24


Per la rubrica mensile ideata da Chiara e dedicata alle serie in corso, vi parlo della novella legata alla serie delle Witchlands.

La storia è contenuta nel volume Windwitch.


Autrice: Susan Dennard

Titolo: Sightwitch

Serie: The Witchlands #2,5

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 16 marzo 2021

Pagine: 224

Trama

Dall'autrice di bestseller del New York Times Susan Dennard, Sightwitch è un romanzo illustrato ambientato nelle Witchlands e raccontato attraverso le voci e gli schizzi di Ryber.

Prima che Safi e Iseult combattessero contro una Strega del Sangue ...

Prima che Merik tornasse dalla morte ...

Ryber Fortiza era una Sorella Strega della Visione in un convento appartato, in attesa di essere chiamata dalla sua dea nelle profondità della montagna. Là avrebbe ricevuto il dono della predizione. Ma quando quella chiamata non arriva mai, Ryber si ritrova l'unica Sorella senza la Vista.

Gli anni passano e il dolore da disadattato di Ryber diventa un dolore sordo, finché un giorno, le Suore che già possiedono la Vista vengono convocate sulla montagna, per non tornare mai più. Ben presto, Ryber è l'unica sorella rimasta. Ora spetta a lei salvare le sue sorelle, anche se non ha la vista, e anche se non sa cosa potrebbe aspettarla all'interno della montagna.

Durante il suo viaggio sottoterra, incontra un giovane capitano di nome Kullen Ikray, che non ha memoria di chi sia o di come sia arrivato lì. Insieme, i due viaggiano sempre più in profondità alla ricerca di risposte, la loro strada piena di orrori e ciò che trovano alla fine di quella strada cambierà per sempre il destino delle Witchlands.

Ambientato un anno prima di Truthwitch , Sightwitch è un romanzo complementare che funge anche da set up perBloodwitch, oltre a un'espansione del mondo di Witchlands.




Più che una novella io definirei, questo racconto, uno spin-off. Con le sue 200 e più pagine è quasi un romanzo a sé. Sightwitch esplora il passato di Ryber Fortiza, compagna di Kullen.

In questo modo ho anche ampliato la conoscenza del mondo di The Witchlands, cosa che ho davvero apprezzato perché ora ho un quadro generale ancora più chiaro.

Il tutto è narrato, sotto forma di diario, attraverso i ricordi di Ryber, come già detto, e da Eridysi Gochienka, una delle prime Streghe della Visione. Le due storie sembrano non avere alcun collegamento, fino a che...

Ammetto di non aver notato particolarmente Ryber nei volumi precedenti. Ero troppo presa dalle vite di Iseult, Aeduan e tutti gli altri personaggi. Avrei voluto prestarle maggiore attenzione e averla conosciuta meglio. Non vedo l’ora di poter leggere ancora di lei,nel prossimo libro, perché è un personaggio davvero, davvero nelle mie corde.

Esteticamente il volume è molto bello. Ci sono illustrazioni meravigliose, pagine strappate, schemi, rebus, mappe. Per me un vero peccato che sia stata relegata alla fine del volume Windwitch. Meritava un'edizione a sé, magari con le illustrazioni e tutto il resto a colori. Sicuramente avrebbe reso molto di più.


La serie di The Witchlands è composta da

1 – Truthwitch

2 – Windwitch

2,5 – Sightwitch

3 – Bloodwitch

4 – Witchshadow






mercoledì 31 marzo 2021

Recensione #633 Windwitch by Susan Dennard

 


Il mio mese di Marzo termina con la recensione del secondo capitolo di una serie fantasy che, pur non essendo tra le migliori che ho letto quest’anno, mi sta comunque appassionando.

Ringrazio Amarilli per l’organizzazione e la Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Susan Dennard

Titolo: Windwitch

Serie: The Witchlands #2

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 16 marzo 2021

Pagine: 430

Trama

TUTTI PENSANO CHE IL PRINCIPE MERIK, lo Stregone del Vento, sia morto nell’esplosione della sua nave. Invece, per quanto malconcio, è vivo, e deciso a dimostrare il tradimento della sorella. Giunge così nella capitale, strabordante di profughi in cerca di rifugio, e inizia ad aggirarsi per le strade, difendendo i deboli. Nasce così la leggenda di un semidio sfigurato, la Furia, che porta giustizia agli oppressi.

Lo Stregone del Sangue Aeduan ha scoperto che su Iseult pende una ricca taglia ed è determinato a trovarla per primo, ma è la ragazza che gli si consegna proponendogli un accordo: gli restituirà il denaro che gli è stato sottratto se la aiuterà a scoprire che fine ha fatto Safi. Legati da un patto, attraversano insieme le Lande Stregate, domandandosi costantemente chi sarà il primo a tradire l’altro.

Vittime di un attacco a sorpresa e un naufragio, Safi e l’Imperatrice di Marstock sono riuscite a salvarsi per un pelo nelle terre dei pirati. La loro vita è appesa a un filo, ma non tutto è come sembra e ogni loro mossa potrebbe essere decisiva per sventare una guerra nelle Lande Stregate… o per scatenarla.





Sono proprio contenta di aver voluto proseguire con la serie, nonostante il primo capitolo non mi avesse convinta del tutto. Questa volta avevo ben chiaro il word-building, le varie categorie e poteri delle streghe e degli stregoni. Fattore che mi ha reso molto più facile seguire le varie peripezie di Safi che è in compagnia dell’imperatrice Marstock; di Merik che cerca di scoprire chi ha tentato di ucciderlo; di Iseult e Adeuan che stringono un singolare accordo.

Invariata la mia opinione su Safi che si conferma (lo ammette lei stessa) ancora troppo impulsiva. La cosa è aggravata anche dal fatto che la sua sorella di Filo non le è vicina per consigliarla.

Iseult rimane la mia preferita tra i soggetti femminili, anche se devo ammettere che ho molto apprezzato sia l’imperatrice Vaness che la sorella di Merik, Vivia. Merik si è decisamente riscattato e ho amato il suo sviluppo in questo capitolo. Rivela una parte più oscura e meno perfettina che lo rendono più umano e reale.

Non so invece cosa pensare di Cam che rimane un mistero per me.

Non ho dimenticato Adeuan, lo Stregone del Sangue! Il mio amore per lui è cresciuto leggendo Windwitch e sono ancora più curiosa di affrontare il terzo libro. Oltre alla bellissima caratterizzazione di tutti i soggetti, la storia non mi ha concesso un attimo di pace. Lotte, scontri e combattimenti sono presenti praticamente ad ogni pagina.

Davvero superiore, almeno per me, al primo capitolo. Il terzo riuscirà a mantenere questo livello? Speriamo proprio perché lo Stregone del Sangue è il mio personaggio preferito.


La serie di The Witchlands è composta da

1 – Truthwitch

2 – Windwitch

2,5 – Sightwitch

3 – Bloodwitch

4 – Witchshadow 










venerdì 19 febbraio 2021

Intervista con le vamp... blogger #52

 


Finalmente è venerdì. Queste settimane di febbraio sono lunghissime, almeno per me.

Puntualissima torna la rubrica che mi vede in compagnia di Chicca, Erica e Chiara. Questa volta le vamp...blogger hanno letto uno dei libri presi in occasione dell'avvento di Oscar Vault. Un romanzo di fantascienza di un autore cinese.

Ci sarà piaciuto? Cliccate sui loro nomi per andare a leggere le loro opinioni


Autore: Cixin Liu

Titolo: Il problema dei tre corpi

Editore: Mondadori Oscar Fantastica

Pag: 376

Data di pubblicazione: 31 ottobre 2017

Trama

Nella Cina della Rivoluzione culturale, un progetto militare segreto invia segnali nello spazio cercando di contattare intelligenze aliene. E ci riesce: il messaggio viene captato però dal pianeta sbagliato, Trisolaris, l'unico superstite di un sistema orbitante attorno a tre soli, dominato da forze gravitazionali caotiche e imprevedibili, che hanno già arso undici mondi. È quello che i fisici chiamano "problema dei tre corpi", e i trisolariani sanno che anche il loro destino, prima o poi, sarà di sprofondare nella superficie rovente di uno dei soli. A meno di non trovare una nuova casa. Un pianeta abitabile, proprio come il nostro. Trisolaris pianifica quindi un'invasione della Terra. Sul Pianeta azzurro, nel frattempo, l'umanità si divide: come accogliere i visitatori dallo spazio? Combattere gli invasori o aiutarli a far piazza pulita di un mondo irrimediabilmente corrotto?


L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?

Il problema dei tre corpi è collocato nel genere fantascientifico. Però, per me, è più un trattato politico sul regime cinese condito con nozioni di fisica e un pizzico di ecologia.

  1. Cosa pensi dei protagonisti?

Due figure principali spiccano in questa storia: Ye Wenjie e Wang Miao. La prima è quella che ho apprezzato di più. Nella sua pazzia ha il pregio di essere ben caratterizzata. Sono riuscita a comprendere, anche se non ero d'accordo con lei, le sue motivazioni. Il secondo rimane piatto e privo di spessore per tutto il libro. Non sono mai riuscita a entrare in empatia con lui o capire cosa volesse.

  1. Personaggio preferito?

Nessuno. Mi sono parsi tutti uguali, apatici e senza differenze caratteriali evidenti.

  1. Personaggio più odiato?

Come sopra.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Pesantezza, confusione. Troppe teorie politiche, troppe nozioni di fisica, troppi numeri... Non essendo esperta in nessuna di queste cose ho trovato davvero faticoso proseguire la lettura.

  1. Punti di forza?

Devo dire che l'idea di base del romanzo non era male è lo sviluppo che non mi ha convinta.

  1. Punti deboli?

Qui arriva il tasto dolente. La questione politica cinese, per quanto possa essere un argomento interessante, è troppo presente. Le teorie della fisica sono descritte in maniera eccessivamente accurata. Tanti termini, a me sconosciuti, mi hanno confusa. Non si arriva mai al nocciolo del romanzo. Gli alieni si “presentano” solo all'80%.

  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Lento, prolisso, per nulla coinvolgente. Ho pensato anche di mollare il libro, ma non è da me. Quindi mi sono incaponita e ho perpetrato nella lettura anche se ho parecchio faticato.

  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?

No!

  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Pesante.

  1. A chi lo consigli?

Non saprei. Ognuno di noi vive i libri in maniera differente. Forse a chi ha basi di fisica e politica più approfondite della mia.

  1. Quante stelline gli dai?

Mi dispiace ma non riesco a dare più di 2,5 stelline

  1. Cosa ne pensi della cover?

Quella mi piace e la trovo adatta al libro.

  1. Citazione preferita?

Il modo di pensare femminile è diverso da quello maschile. Non si tratta di stabilire quale sia meglio e quale sia peggio. Entrambi sono necessari per il mondo.


Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di marzo.



Mi raccomando scegliete bene il libro di marzo!




martedì 22 dicembre 2020

Recensione #582 Falce by Neal Shusterman


 

Ultimo appuntamento del 2020 con la rubrica ideata da Rosaria e Chiara. Per dicembre ho scelto, dal blog di Rosaria, questo libro mi è stato regalato da mio figlio. Se voglio altri libri devo leggerlo, altrimenti non me ne regala più. Poi ne hanno parlato tutti così bene che la scelta è stata quasi obbligata.

Titolo: Falce

Autore: Neal Shusterman

Serie: Arc of a Scythe #1

Pagine: 360

Casa editrice: Mondadori Oscar Fantastica

Data di pubblicazione: 19 maggio 2020

Trama

Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l’umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori.

A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un’immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti.

Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare.

Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l’efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere “spigolato”. In termini meno poetici: ucciso.

Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette.




Io amo molto il genere distopico e ho letto parecchi romanzi appartenenti a questa categoria. La trama di Falce è originale e mi ha subito incuriosita. Il concetto su cui si basa il tutto è davvero intrigante, ma non sapevo bene cosa aspettarmi dalla storia.

Il mondo sembra vivere un'epoca perfetta. Non ci sono più malati, il corpo non si indebolisce e non sente dolore, ma soprattutto, la morte è stata sconfitta. Per equilibrare il numero di esseri umani sulla Terra ci sono le Falci, gli unici uomini che possono uccidere davvero. Citra e Rowan, due ragazzi adolescenti, si trovano del tutto all'improvviso, a diventare apprendisti di una Falce.


Vivevamo in un mondo in cui nulla di quello che si faceva aveva importanza. La sopravvivenza era garantita. Il reddito anche. Il cibo era abbondante e la comodità un bene acquisito. Il Thunderhead provvedeva ai bisogni di tutti. Quando non manca nulla, che altro può essere la vita se non piacevole?


Tutte le implicazioni contenute nella storia mi hanno fatto riflettere molto. Sembrerebbe fantastico vivere in un mondo senza malattie, senza sofferenze, senza morte. Eppure come si fa a decidere chi è meritevole di vivere e chi no? Tutto questo dibattito, all'interno del romanzo, è stato davvero avvincente.

I due protagonisti sono completamente diversi tra loro e io li ho apprezzati entrambi. Citra è quella più riflessiva, più studiosa, più ligia alle regole. Quasi troppo dolce per diventare una Falce. Riesce comunque a dimostrare molto coraggio e forza interiore. Niente male come soggetto femminile.

Rowan è intelligente e astuto. Su di lui non ponevo grande fiducia, invece è stato capace di sorprendermi in più di un'occasione. A conti fatti è, sicuramente, quello che ho apprezzato di più.

Ho ammirato la maturazione che entrambi compiono nel corso degli eventi. Cosa che ho trovato molto ben gestita è la loro relazione. Non che sia contraria a una bella storia d’amore tra i personaggi, ma qui avrebbe stonato se fosse stata messa troppo in rilievo. Un’ottima scelta dell'autore.

Lo stile di Schusterman mi è piaciuto molto. Cupo, scuro, brutale. Ci sono vivide descrizioni di uccisioni di massa, sangue e gesti efferati.

Il World building creato dall’autore è straordinario. Ha descritto una realtà non troppo utopica anche se lontana da questo 2020 così particolare.

Il finale non è del tutto aperto eppure mi ha lasciata con la curiosità di andare avanti con la serie.



La trilogia Arc of Scynte è composta da

1 Falce

2 Thunderhead

3 The Toll






martedì 8 dicembre 2020

Recensione #574 La repubblica dei ladri by Scott Lynch

 



Buongiorno lettori, mentre voi starete sicuramente addobbando la casa per il Natale, io vi parlo, sul blog, del terzo romanzo della serie fantasy Gentleman Bastards.

Ringrazio prima di tutto Amarilli per aver organizzato il review party e per avermi fatto conoscere Locke Lamora e tutti i suoi amici; la casa editrice Mondadori per la copia digitale dei romanzi.



Titolo: La repubblica dei ladri

Autore: Scott Lynch

Serie: Gentleman Bastard #3
Pagine: 732
Casa editrice: Mondadori Oscar Fantastica
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2020
Trama

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un... clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa - nel gioco dell'amore e in quello degli inganni - Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.



Solitamente una serie non riesce a mantenere sempre alto il livello di interesse del lettore riguardo alla storia raccontata. Eppure Lynch è favolosamente bravo, non solo a manterene lo standard a cui mi aveva abituata, ma riesce addirittura ad accrescere il mio interesse e il mio amore per Locke Lamora e tutta la sua banda di Bastardi.

Nel terzo capitolo, finalmente, ho avuto la possibilità di conoscere meglio quello che era il personaggio che più mi aveva incuriosito nei libri precedenti: Sabetha. Un soggetto parzialmente nominato, eppure vivido come i protagonisti fisicamente presenti.

La storia è ancora una volta complessa, intricata e stratificata. Ogni azione, anche la più insignificante è determinante per il quadro generale creato dall’autore. Adoro questa struttura narrativa, però devo sempre tenere alta la mia attenzione. So di ripetermi ad ogni recensione dei bastardi, ma per quanto la storia mi coinvolga non posso leggerla di fretta. Tutto va ponderato per bene e io devo prendermi tutto il tempo necessario per assaporarla.


«Non rimpiango le comodità o l’istruzione. Lui ha provveduto in maniera impeccabile. Tranne che per un unico aspetto… Ha insinuato in noi una vena di gentilezza, fingendo che non ci sarebbe mai costato nulla.»

«Secondo te avremmo dovuto essere più crudeli? Pronti a darci addosso come squali nel sangue, come tutte le altre pluridannate bande? Non so cosa ti sia preso, ma quella che ci ha insegnato non è debolezza. È lealtà. E la lealtà è un’arma fenomenale.»

«Tu puoi concederti il lusso di crederlo.»


Cosa dire di nuovo dei personaggi? Magnifici, sviluppati a 360° e di cui è impossibile non innamorarsi. Locke, Jean, i gemelli Sanza... che piacere rivederli tutti insieme a combinare guai. Difatti la parte che ho preferito del romanzo è quella dedicata al passato dei ragazzi. È rimasta, ancora una volta, invariata la struttura narrativa passato/presente usata già nei precedenti volumi. Si approfondisce, in questo modo, la caratterizzazione dei personaggi, svelando altri particolari del loro vissuto.

Sabetha... quanto aspettato di conoscerla meglio? Quanto hype c’era dietro questa donna capace di legare a sé così fedelmente, quasi ossessivamente, un tipo come Locke Lamora. Ha saputo convincermi in pieno, anche se, a volte ho dubitato di lei. Posso capire molto bene perché Locke si sia innamorato.

Lo stile di Lynch, pure qui mi devo ripetere, è sempre ricco, pieno di termini aulici, pomposo e al contempo crudo e volgare.

Mi sono informata in giro e dopo il terzo volume della serie, ancora non c'è nulla di pubblicato. Spero che l'autore lo faccia al più presto perché il finale!!!

La serie è composta:

1 Gli Inganni di Locke Lamora

2 I Pirati dell'Oceano Rosso

3 La Repubblica dei Ladri

4 The Storm of Emberlain (inedito)

5 The Ministry of Necessity (inedito)

6 The Mage and the Master Spy (inedito)

7 Inherit the Night (inedito)