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giovedì 19 settembre 2024

Intervista con le vamp...blogger #88

 


Ben tornati, lettori. Ritorno con la rubrica che vede me e le mie colleghe blogger parlarvi del libro scelto da voi durante questa torrida estate. Il Vincitore del sondaggio è Il famiglio di Leigh Bardugo, autrice che solitamente mi piace molto... Solitamente... La mia opinione sarà la stessa di Erica, Chiara e Chicca? Per saperlo, dopo aver letto il mio post, andate sui loro blog.


Autrice Leigh Bardugo

Titolo: Il famiglio

Editore: Mondadori

Pag: 348

Data di pubblicazione: 11 giugno 2024

Trama

In una Madrid diventata da poco capitale del Regno e pervasa dalla furia controriformistica dell'Inquisizione, la giovane Luzia Cotado, conversa orfana di entrambi i genitori, cerca di sopravvivere come meglio può, nascondendo a tutti le sue origini e, soprattutto, la sua capacità di compiere milagritos, piccole magie. Un giorno, però, la signora della casa presso la quale presta servizio si accorge del suo dono e di lì in poi la obbliga a farne sfoggio davanti ai suoi ospiti, nel patetico e disperato tentativo di migliorare la posizione sociale della sua famiglia ormai decaduta. Ma quello che inizia come un semplice divertimento per nobili fiacchi e annoiati prende ben presto una piega pericolosa perché Luzia attira l'attenzione di Antonio Pérez, ex segretario ora in disgrazia di Filippo II. Per riconquistare il favore del re, ancora provato dalla sconfitta della sua armada , Pérez decide di indire un torneo per trovare un campione che diventi l'arma decisiva nella guerra estenuante contro la regina eretica d'Inghilterra. Determinata a cogliere l'unica possibilità che la vita sembra volerle offrire per migliorare la sua condizione, Luzia si immerge in un mondo popolato da veggenti e alchimisti, bambine sante e imbroglioni, dove i confini tra magia, scienza e inganno sono tanto labili quanto incerti. Con il crescere della sua notorietà, però, aumenta di pari passo il rischio che i suoi segreti vengano scoperti. Per non finire nella morsa dell'Inquisizione, la giovane conversa dovrà quindi agire d'astuzia, accettando persino l'aiuto di un uomo misterioso temuto da tutti, Guillén Santángel, a sua volta custode di verità che potrebbero rivelarsi letali per entrambi.


L'intervista


A quale genere appartiene il libro?

Il romanzo è un fantasy ambientato nella Spagna del 1500/1600.

Cosa pensi dei protagonisti?

Purtroppo non me ne è piaciuto nessuno. Li ho trovati tutti troppo arroganti e antipatici. Dalla protagonista Luzia al coprotagonista Guillén Santángel. Non si salva neanche uno dei personaggi secondari.

Personaggio preferito?

Nessuno.

Personaggio più odiato?

Tutti.

Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

L'ho trovata una lettura alquanto pesante e noiosa. In parte la colpa è anche mia perché, in questo momento, non sono nel mood Fantasy-storico.

Punti di forza?

Unico punto positivo che ho trovato nel romanzo è la copertina. Anche la storia in sè poteva considerarsi interessante, ma la pesantezza del tutto ha rovinato il piacere della lettura

Punti deboli?

Credo di averli già detti: personaggi odiosi, storia pesante, poche spiegazioni.

Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Irriconoscibile. non è la prima volta che leggo un romanzo della Bardugo, ma il suo stile era completamente diverso. Più leggero e meno pesante.

È facile entrare in empatia con il protagonista?

Per nulla.

Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Pesante.

A chi lo consigli?

A chi ama la Bardugo, a chi piace il fantasy storico, a chi cerca storie di magia e mistero.

Quante stelline gli dai?

Non riesco a dare più di 2 stelle e mezzo.

Cosa ne pensi della cover?

Bellissima. Cupa e dark come piace a me.

Citazione preferita?

XXXXXXXXXX



Qui sotto il modulo con il solito sondaggio. Scegliete una buona lettura per ottobre! Naturalmente pubblicheremo anche i sondaggi nelle nostre storie di IG.








giovedì 16 novembre 2023

Recensione #970 La lingua delle spine by Leigh Bardugo

 


 Buon giovedì, lettori. Sul blog un evento dedicato alla pubblicazione di un libro di un'autrice che apprezzo moltissimo. Si tratta di una raccolta di racconti dal sapore fiabesco di Leigh Bardugo.

 Mi trovo di nuovo a ringraziare Silvia per l'organizzazione e la Mondadori per la copia del libro.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: La lingua delle spine

Serie: Grishaverse

Editore: Mondadori

Pag: 296

Data di pubblicazione: 14 novembre 2023

Trama

Un mondo di oscuri affari stipulati al chiaro di luna, città infestate da spiriti, foreste inquietanti e bestie parlanti. Qui la voce di una giovane sirena può evocare tempeste mortali e un fiume può eseguire gli ordini di un ragazzo innamorato, ma solo a un prezzo indicibile.

Ispirandosi a miti, folklore e fiabe, Bardugo ha scritto una raccolta di racconti straordinariamente ricchi di atmosfera, pieni di tradimenti, vendette, sacrifici e amore. Perfetti sia che siate suoi nuovi lettori sia che siate fan accaniti, questi racconti vi trasporteranno in terre familiari e misteriose, in una realtà pericolosamente intessuta di magia che milioni di persone hanno conosciuto e amato attraverso i romanzi del GrishaVerse.





Chi mi conosce sa che non amo particolarmente le raccolte di racconti. Vi chiederete, allora, perché ho voluto leggere proprio questa, “La lingua delle spine”... Ma ovvio perché è uscita dalla magica penna di Leigh Bardugo!

Le mie aspettative sono andate oltre il previsto e ho amato immensamente queste storie. Quello che più mi è piaciuto della raccolta è la visione molto più attinente alla realtà rispetto alle solite favole. Inoltre i finali inaspettati sono a dir poco geniali. Ogni storia mi ha fatto rimanere a bocca aperta. Immaginate di tornare bambini, è ora di andare a letto, siete sotto le coperte e seduta vicino a voi la mamma con il libro di favole in mano… Ecco per me leggere questi racconti è stato come tornare un po’ bambina. Ogni sera mi dedicavo a una storia diversa. Siete pronti? Ecco oggi sarò la vostra narratrice, vi racconterò le mie impressioni su ogni racconto.


AYAMA E LA FORESTA DI SPINE
Si inizia con il botto visto che questo è risultato essere il mio preferito (insieme all'ultimo). Protagonista è Amaya, la figlia brutta e poco amata del Re che, coraggiosamente, va ad affrontare la Bestia che tormenta il villaggio. Ho amato Amaya, ma di più la Bestia. Qui si vede la bravura della Bardugo, mi ha fatto amare il villain della storia. Il finale è meraviglioso e lo è anche il messaggio che porta: mai fermarsi alle apparenze perché non sempre le cose sono come sembrano.


LA VOLPE TROPPO ASTUTA
Il racconto che ho apprezzato meno. Ho apprezzato come la volpe protagonista riesca sempre a “vincere” grazie alla sua intelligenza, ma la parte migliore di questa storia è il colpo di scena finale. Ammetto che non ci avevo minimamente pensato.

LA STREGA DI DUVA
La storia vede come personaggio principale una bambina che viene allontanata da casa dalla sua matrigna. In ciò ricorda molto Biancaneve, però non viene accolta da sette simpatici nani ma da una strega burbera. Di questa novella ho amato soprattutto la capacità dell’autrice di farmi cambiare idea su alcuni personaggi. (Cosa non facile vista la mia testardaggine...)

PICCOLA LAMA
In questo racconto diversi personaggi cercano di vincere le prove proposte dal Re per ricevere in cambio la mano della principessa. Una ragazza così bella da far male agli occhi. Di nuovo è il finale che, stravolgendo tutto, mi ha lasciata a bocca aperta.

IL PRINCIPE SOLDATO
Questa versione dello Schiaccianoci è davvero originale e particolare. Ho amato il principe soldato e, da ora, non guarderò più gli oggetti inanimati allo stesso modo. Inoltre sono stata felice di vedere come si conclude la sua storia.

QUANDO L'ACQUA CANTO' AL FUOCO
Un inizio col botto non poteva terminare in modo spento... Quest'ultimo l'ho amato al pari del primo. Nuovamente la Bardugo prende una favola nota, quella della Sirenetta, e crea una storia indimenticabile. Bellissimo il personaggio di Ulla (in finlandese nomignolo di Ursula...) che è quasi la mia preferita. C'è un certo apprendista che potrebbe essere LUI...

CONCLUSIONE Una raccolta di storie che va letta assolutamente. Imperdibile per i fans del Grishaverse e per chi vuole approcciarsi alla scrittura della Bardugo. 







venerdì 30 settembre 2022

Recensione #857 Demone nel bosco by Leigh Bardugo


 

Ultima recensione di settembre sul blog per questa graphic novel che mi ha riportata di nuovo nel mondo dei Grisha e che svela un lato nascosto dell'Oscuro.

Ringrazio Mondadori per il file del libro.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Demone nel bosco

Serie: The Shadow and Bone Trilogy #0.5

Editore: Mondadori

Data di pubblicazione: 27 settembre 2022

Pagine: 216

Trama

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all'altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla...

Questo imperdibile graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato dalla talentuosa Dani Pendergast, è il prequel di "Tenebre e Ossa", saga bestseller e ora anche serie Netflix, tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po' di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.




Uno dei personaggi più interessanti e affascinanti di tutta la saga del GrishaVerse è senza dubbio l'Oscuro. Quando ho visto che c'era una Graphic Novel con il suo POV ero molto entusiasta e curiosa.

Leigh Bardugo ci mostra il preciso istante in cui l'Oscuro decise di creare un mondo in cui non fosse costretto a nascondersi. Quando Aleksander Morozova era ancora un bravo ragazzo con un potere che non riusciva a gestire del tutto e che faceva gola a troppi. Per questo era costretto a spostarsi con sua madre, di villaggio in villaggio, cambiando nome ogni mese, con l'unico scopo di trovare un po' di sicurezza.

Io già amavo questo soggetto e le pagine che mi ha regalato l'autrice non hanno fatto altro che aggiungere fascino al cattivo per eccellenza. I personaggi negativi se ben costruiti sono sempre più interessanti dei buoni e, senza dubbio, la Bardugo con Aleksander ha fatto un lavoro sopraffino. In questa novella, che è stata pubblicata in America anche come racconto senza immagini, si scopre di più sul suo passato e, pur non giustificando (del tutto) le azioni future dell'Oscuro, si riesce a comprenderlo meglio.

Inoltre viene aggiunta una nuova dimensione al suo rapporto con Baghra che ho apprezzato moltissimo.

La Graphic Novel non è lunghissima (purtroppo) eppure è riuscita a dare ancora più spessore alla personalità dell'Oscuro, in primis, ma anche a molte situazioni che si ritrovano nella trilogia ufficiale.

Per quello che riguarda le tavole ho trovato i colori vividi e le immagini davvero evocative. il tutto è perfetto per la storia raccontata.




lunedì 14 marzo 2022

Recensione #774 Il re delle cicatrici by Leigh Bardugo

 


Inizia una nuova settimana in cui spero le temperature salgano di qualche grado. Mi piace il freddo ma ho necessità di un po' di calore.

Intanto sul blog si torna, in anteprima, nel mondo dei Grisha con il primo capitolo della dilogia su Nikolai che uscirà domani.

Ringrazio Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Il Re delle Cicatrici

Serie: King of Scars #1

Editore: Mondadori

Pag: 420

Data di pubblicazione: 15 marzo 2022

Trama

Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.




Tra i personaggi più interessanti che ho conosciuto grazie alla trilogia The shadow and bone c'era proprio lui, Nikolai Lantsov. Una dilogia tutta dedicata a questo soggetto ha subito stuzzicato la mia curiosità. Però le cose non sono andate esattamente come mi aspettavo. Inoltre ho commesso lo sbaglio di credere che questa serie fosse successiva a Six of Crow che devo ancora leggere (sento il fiato di un paio di personcine sul collo) per cui mi sono trovata con un spoiler enorme a pagina 1. Meno male che non sono del tutto contraria agli spoiler... Però!!!

Dalla mia premessa sembra che non mi sia piaciuto il romanzo, al contrario l'ho apprezzato moltissimo.

Tornare nel mondo creato della Bardugo è sempre un piacere, come lo è ritrovare alcuni dei miei personaggi preferiti come Zoya e Nina in primis e poi anche Genya, Tamar, Tolya, Nadia, David & Adrik.

Tuttavia ho trovato la storia leggermente più lenta di come me l'aspettavo. Poi c'è poco Nikolai. Ripeto, mi ha fatto piacere rileggere di Zoya e Nina, le conosciamo meglio e mi è stato difficile rimanere indifferente di fronte ai loro sentimenti. Al tempo stesso credo che il Re meritasse più capitoli solo per lui. Si potevano eliminare alcune pagine con situazioni ripetitive e concentrarsi maggiormente sulla caratterizzazione di Nikolai. Mi sono mancate le sue battute spiritose e quelle che c'erano mi sembravano quasi forzate. D'altra parte la situazione che sta vivendo non è certo delle più semplici da affrontare per cui ci può stare che sia meno sfacciato e ironico. Credo che la colpa sia soprattutto mia che me lo aspettavo diverso.

Tra i nuovi personaggi introdotti mi hanno incuriosito subito (anche se non mi fidavo completamente di uno di loro) Yuri, il prete che sta cercando di far proclamare santo l'Oscuro e Hanne la giovane donna che Nina conosce durante la sua missione. La svolta che potrebbe prendere la storia non è male...

Dalla seconda parte il romanzo entra nel vivo e, da qui in poi, è stato praticamente impossibile mollare il Kindle.

La penna della Bardugo è sicuramente migliorata rispetto alla trilogia principale. L'ho trovata più coinvolgente e precisa. I sentimenti dei personaggi sono sviluppati molto accuratamente e il world building descritto in maniera più minuziosa.

Il finale... il finale!!!


La dilogia King of Scars è composta:

Il re delle cicatrici

La legge dei lupi




giovedì 3 giugno 2021

Recensione #662 Rovina e ascesa by Leigh Bardugo

 

La prima recensione che vi propongo a giugno è quella del terzo ed ultimo capitolo della trilogia The Shadow and Bone di Leigh Bardugo.

Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Rovina e Ascesa

Serie: The shadow and bone trilogy #3

Editore: Mondadori

Pag:: 278

Data di pubblicazione: 30 marzo 2021

Trama

L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei.
Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.




Volume che conclude la trilogia Fantasy di Leigh Bardugo che, grazie a Mondadori, sono riuscita a leggere. Infatti desideravo poter leggere questa trilogia già dalla sua uscita in lingua originale. Complessivamente i libri mi sono piaciuti più o meno allo stesso modo. Hanno mantenuto viva la mia attenzione grazie allo stile della Bardugo, ai colpi di scena gettati al momento giusto e ai personaggi molto interessanti.

Di questo volume, anche se non il mio preferito della serie, ho apprezzato come tutto il cerchio si chiuda alla fine della storia.

Non è cambiata la mia opinione sui personaggi.

Mal continua a essere quello che amo meno, non riesco proprio a entrare in sintonia con lui.

Alina è una buona eroina, forte, determinata come piace a me però non ho potuto evitare di paragonarla a Mia Corvere della quale avevo letto da poco e trovarla troppo buona e anche più lagnosa. Lo so che non si confrontano i personaggi, ma per me è inevitabile.

Difficile scegliere il mio preferito tra l'Oscuro e Nikolai. Secondo me sono loro due le vere colonne portanti di tutta la storia e quelli con i quali provavo più coinvolgimento.

Il finale... Qui varie cose non mi hanno convinto. Lo scontro finale è ridotto al minimo quando mi sarei aspettata un maggiore numero di pagine dedicate. La cosa che proprio non mi è andata giù è la conclusione. A parte che è lenta e l'autrice impiega un po’ troppo ad arrivare alla fine, ma quel tutti vissero felici e contenti proprio no.


La trilogia The shadow and bone è composta:

0,5 – The Demon in the Wood

1 – Tenebre e ossa

1,5 – The Tailor

2 – Assedio e Tempesta

3 – Rovina e Ascesa






sabato 23 gennaio 2021

Recensione #598 Assedio e Tempesta by Leigh Bardugo

 


Un’altra settimana è finita, questo mese sta proprio volando, almeno per me. La recensione di oggi ha per protagonista il secondo capitolo della trilogia the Shadow and Bones di Leigh Bardugo.

Ringrazio Ambra di Paranormal Books Lover per l’organizzazione dell’evento e la Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Assedio e Tempesta

Serie: The shadow and bone trilogy #2

Editore: Mondadori

Pag:: 300

Data di pubblicazione: 19 gennaio 2021

Trama

Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino.

L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka.

Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi.

Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.



Come ogni secondo capitolo di una trilogia, o anche di una serie più lunga, Assedio e Tempesta fa da ponte tra l’inizio e la fine della storia.

Alina, in compagnia dell’amico di sempre Mal è in fuga dall’Oscuro. In loro aiuto arriva Nikolai...

La storia, nel suo insieme, mi è piaciuta molto, mi ha coinvolto e l’ho letta velocemente. Tuttavia devo dire di aver trovato alcune parti, soprattutto nella parte centrale del romanzo, leggermente lente. Non che siano del tutto fuori luogo visto che descrivono tutta la preparazione alla battaglia finale.

Mi è dispiaciuto vedere poco l'Oscuro e non averlo trovato interessante come nel primo capitolo. Davvero sotto tono in questo secondo volume. Sarà stata anche colpa del nuovo arrivato Nicolai? Personalmente l’ho adorato dalla sua prima apparizione. Un soggetto davvero molto affascinante, ironico e furbo.

Alina racchiude quelle qualità che io apprezzo sempre in una protagonista. Determinata e coraggiosa, anche se, a volte, si perde nelle sue lagne. Soprattutto si perde tra Nicolai, Mal e l'Oscuro. Una cosa che non ho sopportato di lei è che tutti sembrano caderle ai piedi...

Rimane invariata la mia opinione su Mal con cui non riesco proprio a creare un feeling. Non che sia caratterizzato male, ma è proprio il suo modo di comportarsi, il suo modo di agire che non mi convince per nulla. A parte qualche rara occasione, l’ho trovato un soggetto del tutto inutile.

Il World building è sempre spettacolare e descritto in maniera davvero suggestiva.

Lo stile della Bardugo oltre ad essere, ancora una volta, scorrevole e coinvolgente mi è parso decisamente maturato.

Dopo il finale al cardiopalma non vedo l’ora di avere tra le mani il prossimo e ultimo volume.

La trilogia The shadow and bone è composta:

0,5 – The Demon in the Wood

1 – Tenebre e ossa

1,5 – The Tailor

2 – Assedio e Tempesta

3 – Ruin and Rising








martedì 3 novembre 2020

Recensione #560 Tenebre e Ossa by Leigh Bardugo

 


Sono solita dare sempre una seconda possibilità ad autrice che non mi ha convinta del tutto dopo una prima lettura. Avevo letto “La nona casa” di questa scrittrice e mi aveva lasciata molto perplessa. Però della trilogia The shadow and bone avevo sentito parlare davvero benissimo, per cui ho provato ad affrontare di nuovo la Bardugo.

Ringrazio Cristina per avermi coinvolta nel Review e la Casa editrice Mondadori per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Leigh Bardugo

Titolo: Tenebre e ossa

Serie: The shadow and bone trilogy #1

Editore: Mondadori

Pag:: 240

Data di pubblicazione: 27 ottobre 2020

Trama

L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei.

Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente.

Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.






Il mese di ottobre mi ha vista leggere e, soprattutto, apprezzare romanzi fantasy dandomi così la conferma (non che ne avessi bisogno) che non è il genere, ma la storia in sé a donarmi emozioni.

Alina e Mal, amici da sempre, sono due orfani. Lei sta studiando per diventare una cartografa e lui si allena come tracciatore. La loro vita procede tranquilla fino a che vengono inviati ad attraversare la Faglia d'Ombra. Qui, nel tentativo di salvare la vita di Mal, Alina scopre di possedere un grande potere. Motivo per cui l'Oscuro, uomo potente e misterioso, la prende sotto la sua ala protettiva.

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Alina che mi ha fatto vivere la storia attraverso il suo POV. È una ragazza forte, decisa e soprattutto leale. Ho letto con piacere di come si allenava per poter usare il suo potere.

Perché ero diversa?

Perché il mio potere aveva impiegato

così tanto tempo per manifestarsi?

E perché non riuscivo ad accedervi da sola?

La Bardugo ha reso benissimo le insicurezze che provava Alina. Da ragazza normale si trova a essere quasi una creatura mitica e tutto ciò non può non destabilizzarla. Ho apprezzato le sue scelte a parte una che mi ha lasciata interdetta. La cieca fiducia che riversa nelle parole di Baghra, la donna che l'aiuta a “maneggiare” il suo potere. Non si pone domande e le crede all'istante. Questa è l'unica cosa che non mi ha convinta di Alina.

Mal è una presenza importante nella vita della ragazza eppure è quello che mi ha lasciata più indifferente. Almeno stando ai continui pensieri che la ragazza ha verso di lui. Oltre a vedersi molto poco (fisicamente) non sono riuscita a percepire questo profondo legame che dovrebbe unirlo alla ragazza.

D'altra parte, invece, ho sentito subito la forte attrazione che Alina ha nei confronti dell'Oscuro! Un'attrazione vivida e reale.

Ed eccoci proprio a lui: l'Oscuro. Sicuramente il personaggio più interessante e poliedrico del romanzo. Ora capisco benissimo perché tutte parlano così bene di lui.

Tra i personaggi secondari mi è piaciuta molto Genya, con la sua allegria e con l'amicizia che prova nei confronti di Alina. In più adoro il suo potere!

Un'altra che però avrei voluto meglio sviluppata è Baghra. Una donna con una vita che potrebbe nascondere risvolti davvero interessanti.

Il world building è costruito in maniera sublime. A metà tra ambientazione storica e tradizioni russe è perfettamente integrato nella trama principale.

La storia non annoia mai. Tra battaglie, allenamenti e colpi di scena, mi ha incatenata al Kindle. C'è anche quel pizzico di romanticismo che non mi dispiace trovare nei romanzi.

Sono contenta di aver dato questa seconda opportunità a Leigh Bardugo. Qui il suo stile è completamente diverso rispetto alla Nona casa: coinvolgente, scorrevole e fluido.


La trilogia è composta:

0,5 – The Demon in the Wood

1 – Tenebre e ossa

1,5 – The Tailor

2 – Siege and Storm

3 – Ruin and Rising





lunedì 21 settembre 2020

Recensione #542 La nona casa by Leigh Bardugo

 



Tu leggi? Io scelgo! #23


Anche questa rubrica, ideata da Chiara e Rosaria, riprende la consueta programmazione mensile.

La mia scelta di settembre prevedeva di spulciare nel blog di una delle organizzatrici. Il romanzo, che era già nella mia TBR estiva, mi è stato caldamente consigliato proprio da Chiara. La sua recensione QUI.



Titolo: La nona casa
Autrice: Leigh Bardugo
Serie: Alex Stern #1
Pagine: 420
Casa editrice: Mondadori 
Data di pubblicazione: 5 maggio 2020
Trama

Galaxy "Alex" Stern è la matricola più atipica di tutta Yale. Cresciuta nei sobborghi di Los Angeles insieme alla madre hippie, viene espulsa molto presto dal mondo della scuola e, giovanissima, entra in una realtà fatta di fidanzati spacciatori, lavori senza prospettive e molto molto peggio. A vent'anni, è l'unica superstite di un orrendo, irrisolto omicidio multiplo. Ma è a questo punto che accade l'impensabile. Ancora costretta in un letto d'ospedale, le viene offerta una seconda possibilità: una borsa di studio a copertura totale per frequentare una delle più prestigiose università del mondo. Qual è l'inganno e perché proprio lei? Mentre prosegue nella sua ricerca di risposte, Alex arriva a New Haven con un compito ben preciso affidatole dai suoi misteriosi benefattori: monitorare le attività occulte delle confraternite che gravitano intorno a Yale.






Leigh Bardugo è un'autrice di cui ho sentito parlare molto spesso per cui ho approfittato del consiglio di Chiara è ho scelto di approcciarmi a lei con La Nona Casa.

Non riesco a collocare il libro in un genere specifico perché presenta un mix, molto ben dosato, di caratteristiche diverse. C'è la componente fantasy, quella horror, un po' di mystery e un contesto cupo e oscuro. Non mancano scene disturbanti di stupri e abusi, descritte in maniera abbastanza cruda. Sicuramente questa è una delle cose che ho apprezzato.

Mi è piaciuta anche l'ambientazione di Yale con le sue Società Segrete e le varie interazioni tra esse.


Purtroppo l'inizio del romanzo è molto lento e alquanto confuso. Non riuscito a entrare nella storia e non empatizzavo con Alex, la protagonista. Avevo l'impressione di essere stata catapultata in un libro senza senso. Mi ero imposta di leggere una cinquantina di pagine al giorno e solo questo mi ha spinta a continuare. Ho dovuto superare la prima metà per iniziare ad appassionarmi al racconto. Qui le cose si fanno davvero interessanti e più comprensibili, tutte le nozioni lanciate dalla Bardugo ad avere un senso. Vengono, infatti, spiegate molte cose e i si conoscono meglio i personaggi e il loro passato.


Non male lo stile della Bardugo, nonostante la prima parte lenta.


Il finale, per quanto non un vero e proprio cliffhanger, lascia molte questioni irrisolte e mi sprona a continuare la serie.