martedì 21 aprile 2020

Blog Tour Tesoro d'Irlanda di Manuela Chiarottino – Ambientazione


Buongiorno, in questi giorni in cui bisogna stare chiusi in casa cosa c'è di meglio se non viaggiare con la mente? Un buon libro è il mezzo perfetto per farlo e la splendida e magica Irlanda uno dei luoghi migliori.
In occasione del blog tour dedicato al romanzo di Manuela Chiarottino vi parlerò di questo paese meraviglioso che vorrei visitare presto.
Qualche dato del libro e poi iniziamo con le superbe descrizioni del paesaggio irlandese. Mi raccomando leggete tutto il post e alla fine troverete le istruzioni per partecipare al GIVEAWAY abbinato al blog tour.
In premio una copia digitale del libro!


Autrice: Manuela Chiarottino
Titolo: Tesoro d'Irlanda
Editore: More Stories
Pag:: 380
Data di pubblicazione: 13 marzo 2020
Trama
Non sempre il cuore ha radici nel luogo in cui vive, ed Eillen lo sa bene.
Cresciuta con suo padre fin dalla tenera età, subendo l’abbandono della madre, la giovane frontwoman di un gruppo celtico è ormai una donna adulta con grandi ambizioni ma che non ha ancora incontrato l'amore.
La terra verde della sua infanzia sembra di nuovo chiamarla a sè, giorno dopo giorno.
Ogni particolare conduce i suoi passi sulle tracce dell’isola, e l’incontro con Fosco, un uomo taciturno e affascinante, la turba fino a costringerla a mettere tutto in discussione, dal cuore alla ragione.
E se avesse avuto sempre ragione sua madre, mentre narrava di fate dei boschi e magie d’altri tempi?
E se l’amore prescindesse la realtà, scegliendo vie a volte surreali, ma altrettanto vivide?



Ecco anche il calendario con le varie tappe.




La protagonista del romanzo Eileen era abituata a trascorrere ogni estate, insieme ai genitori, nella cittadina irlandese di Waterville.
La morte della madre e il relativo lascito della casa dove trascorrevano le vacanze riporta Eileen, dopo molti anni, in questa terra meravigliosa.



E infine eccola: Waterville. Le casette che costeggiavano la strada, come torte di marzapane dai colori sgargianti, si ergevano impettite verso il cielo grigio. Il verde dei prati, tutt’intorno, aveva qualcosa di insolito e magico, mentre una brezza leggera si alzava e portava con sé il profumo della terra e del mare.

Il piacere di ritornare in quei luoghi tanto amati è immenso.

Si stava abbeverando di ogni particolare che i suoi occhi potevano catturare: i verdi prati, le mucche al pascolo, le scogliere che apparivano dietro la curva, e poi il mare, così uguale e così profondamente diverso da quello che vedeva ogni mattina al risveglio.



Ha anche la gioia di riscoprire alcuni luoghi che non vedeva da tempo.
Camminò lentamente fino al lungomare, sorrise alla statua di metallo, meta dei turisti per la foto di rito con Chaplin, quindi si avviò lungo il piccolo sentiero. C’era una parte lastricata di pietre, ma camminando appena un po’ di più si arrivava a una striscia di sabbia stupenda, preceduta da panche per chi voleva sedersi e ammirare le barche all’orizzonte o le onde che si infrangevano a riva.

Altra caratteristica dell'Irlanda sono i prati verdissimi costellati da una moltitudine di fiori colorati.
L’Irlanda era rivestita di fiori, dalle montagne al mare: l’isola di smeraldo non era che un immenso bouquet variopinto.

I gigli del Kerry, una pianta che sapeva si trovasse solo lì, glielo aveva spiegato un giorno suo padre e Caitlin aveva aggiunto che era un fiore delicato, ma selvatico.

Si fermò ad accarezzarne uno, chinandosi per sentirne meglio il profumo, e i petali, arricciati e candidi, le solleticarono il naso. Accanto, scorse un altro fiore selvatico dal profondo colore violaceo. Si sforzò di ricordarne il nome e alla fine anche quel frammento della sua infanzia tornò facilmente alla mente: era la Damigella scapigliata, un nome insolito che ai tempi l’aveva fatta molto ridere.

i ghiottoni del terreno, erbacce che sua madre raccoglieva per usare i piccoli boccioli gialli nel preparare infusi vari che sarebbero serviti per i problemi di stomaco o i mal di pancia mensili.

L'Irlanda non è solo paesaggi da fiaba. È infatti ricca di tradizioni e leggende magiche.

La notte di Beltaine, ogni trenta aprile, la madre metteva del carbone sotto il suo lettino e delle primule davanti alla porta. Eileen ricordava che tutta quella preparazione serviva a impedire alle fate di entrare in casa, respinte dai fiori, e fare in modo che lei non fosse rapita dal Piccolo Popolo per partecipare alle loro feste. Una volta lo aveva fatto anche a Dublino, e il padre aveva gettato via tutto, urlandole contro che non doveva farlo mai più. Caitlin insisteva nel dire che le fate erano sue amiche, ma proprio per questo doveva seguire le tradizioni, per dimostrare loro il proprio rispetto. Così c’era il divieto di appisolarsi fuori durante il mese di maggio, perché in quel periodo erano molto potenti e usavano andare in giro a rapire giovani mamme per farne balie per i loro piccoli, come potevano catturare ragazze e ragazzi per farne giovani sposi per il loro popolo. Il primo di maggio, invece, bisognava stare attenti ai dispetti degli elfi, così un giorno che si trovavano a Waterville

La quercia, il frassino e il rovo quando crescono insieme, consentono di vedere le fate in quel luogo


Ora ecco come partecipare al GIVEAWAY 
Le regole sono molto semplici:
- è obbligatorio seguire la pagina Facebook dell'autrice (https://www.facebook.com/manuelachiarottinoautrice/);
- è obbligatorio seguire tutti i blog ospitanti;
- è facoltativo commentare le varie tappe (ogni commento fa guadagnare un punto, perciò commentare aumenta le possibilità di vittoria);
- è facoltativo condividere i post e taggare un amico (ogni condivisione fa guadagnare un punto).

Link per partecipare QUI

Foto:



lunedì 20 aprile 2020

Recensione #477 Dragos va a Washington by Thea Harrison



Autrice: Thea Harrison
Titolo: Dragos va a Washington
Serie: Elder Races #8,5
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 16 marzo 2020
Pagine: 147
Trama
Dragos Cuelebre, Lord dei wyr, dà una festa durante la quale deve cercare di non mutilare nessuno.
Non è così facile come sembra. Dopo i devastanti eventi dei mesi precedenti, le Razze Antiche si dirigono a Washington per promuovere la pace con l’umanità. Dragos non è conosciuto per le sue capacità diplomatiche, e deve quindi fare affidamento sulla compagna Pia, che lo aiuta a combattere la battaglia con parole e sorrisi gentili, anziché con gli artigli. Dragos è in fase d’accoppiamento, per cui è molto irascibile, e nell’aria aleggia un sentore di violenza.
Quando viene ucciso il marito umano di un’importante esponente della politica, Dragos e Pia corrono ancora una volta contro il tempo per scovare l’assassino, prima di essere accusati loro stessi del crimine.
Per i fan de Il legame del drago e Deus Machinae, questa novella delle Razze Antiche è piena di passione, pericolo, intrighi politici, e rivelazioni che cambieranno per sempre le vite di Dragos e Pia.
Dragos va a Washington apre la trilogia su Dragos, Pia e il figlio Liam. Ogni storia può essere letta individualmente, ma consigliamo ai fan di leggere i libri nell’ordine in cui sono stati pubblicati: Dragos va a Washington, Pia vola a Hollywood e Liam conquista Manhattan.


Foto:
Foto:


Come sono felice di leggere ancora di Dragos, Pia e Liam!
La novella è la 8,5 della serie sulle Antiche Razze e, contemporaneamente è il primo di una trilogia che ha per protagonista la mia famiglia preferita.
Questa volta Dragos partecipa a un importantissimo incontro a Washington. Sono coinvolte tutte le specie delle Antiche Razze e gli umani. Lo scopo principale è giungere a un accordo di pace. Dragos che fa il diplomatico? Non ce lo vedo proprio...
Sul lato personale lui e Pia hanno deciso di avere un altro bambino per cui la sua natura gelosa è amplificata dal periodo di accoppiamento...
Che mix esplosivo si prospetta!
Sarò monotona ma io adoro Dragos e Pia! Sono gli unici personaggi che non mi hanno mai deluso per tutta la serie.
Dragos è sempre il solito arrogante Wyr ed è stato divertente vederlo alle prese con la gelosia che prova verso ogni maschio che sfiora la sua compagna. Com'è stato divertente vederlo tentare di mantenere la calma e non incappare in un grosso guaio interrazziale. Solo Pia riesce sempre a farlo ragionare e amo la loro relazione.


Non era un uomo da poesia o parole dolci, e le diceva raramente che l’amava. Eppure, era in grado di comunicarglielo in tanti modi diversi, così da non farle mai sentire la mancanza di poesie o di parole dolci.

Devo dire che Pia mi ha fatto davvero preoccupare in questo libro con i problemi di salute che l'affliggono e non hanno spiegazioni.
Purtroppo la novella è troppo breve (o sono io che non ne ho mai abbastanza di loro) e si legge in un soffio. Liam, rimasto a casa, non si vede quasi per nulla e mi è dispiaciuto.
Sono prontissima a leggere la prossima storia che, dal titolo, sembra incentrata su Pia!


La serie è composta:
4,6 Devil's gate 
8,5 Dragos va a Washington (prossima lettura)
8,6 Pia does Hollywood (inedito in Italia)
9,5 Liam takes Manhattan (inedito in Italia)
9,7 The chosen (inedito in Italia)
9,8 Planet dragos (inedito in Italia)


Foto:


domenica 19 aprile 2020

Intervista con le vamp... blogger #42



Il libro che abbiamo letto questo mese è un thriller ambientato nel mondo delle sette. Un argomento che mi affascina sempre. Chicca, Erica, Chiara e io abbiamo pareri diversi anche questo mese. Mi raccomando andate a leggere anche le loro interviste cliccando sui nomi delle mie colleghe.



Autrice: Katee Robert
Titolo: La figlia del diavolo
Serie: Hidden Sin #1
Editore: Hope Edizioni
Pag:: 291
Data di pubblicazione: 5 marzo 2020
Trama
Crescere in una piccola città non è facile, specialmente se sei la figlia della leader della setta locale. Dieci anni fa, Eden Collins ha lasciato Clear Springs, nel Montana, e non ha mai avuto ripensamenti. Ma quando vengono alla luce i cadaveri di giovani donne assassinate, i cui corpi sono stati violati e marchiati con i tatuaggi che contraddistinguono i seguaci di sua madre, Eden, che ora è diventata un’agente dell’FBI, non può fare finta di niente.
Allo sceriffo Zach Owens non piace l’idea di mettere Eden in pericolo, nonostante sia una agente addestrata. E sicuramente non si aspettava di essere così attratto da lei. Per quanto sembri calma e rilassata, lui sa che lei non è felice di quel ritorno a casa. Zach la vuole proteggere: dalla madre, dalla setta e dal male che si nasconde dietro i cancelli chiusi di Elysia. Ma Eden è l’unica chiave per quel gruppo così riservato, e potrebbe essere più vicina all’assassino di quanto si possa sospettare…



L'intervista

  1. A quale genere appartiene il libro?
Primo di una serie La figlia del diavolo è catalogato come thriller, ma secondo me è più un mystery o un romantic-suspense.
  1. Cosa pensi dei protagonisti?
I soggetti hanno avuto una buona caratterizzazione e li ho trovati ben inseriti nella trama.
Eden è un soggetto apparentemente forte, ma la sua fragilità torna a galla quando ritorna a Clear Spring. La paura di cadere di nuovo nella rete psicologica della madre è ben descritta.
Zach, lo sceriffo di Clear Spring è il buono per antonomasia. Non mi è dispiaciuto come soggetto.
Purtroppo nonostante ciò la relazione tra i due non mi ha trasmesso grandi emozioni. Il tutto sembrava troppo forzato.
  1. Personaggio preferito?
Non c'è stato un personaggio che mi abbia impressionato più di un altro.
  1. Personaggio più odiato?
Potrei dire Martha, la madre di Eden e capo della comunità di Elysia. Non riesco a concepire come possa aver fatto determinate cose alla figlia.
  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Incredulità. Per quanto mi intrighi il mondo delle sette non riesco mai a comprendere del tutto i fascino che esercitano su certe persone. Credevo di trovare qui qualche risposta, ma l'argomento non è stato approfondito a dovere.
  1. Punti di forza?
L'inizio della storia era interessante, i personaggi promettevano grandi cose, l'ambientazione particolare e il mito di Persefone mi intrigavano. Nonostante ciò la lettura non mi ha annoiata.
  1. Punti deboli?
Il poco approfondimento della mentalità della setta, come ho già detto. L'assasino si intuisce troppo presto. Secondo me la storia d'amore è troppo presente nella storia a discapito dello sviluppo di altri argomenti.
  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?
La prosa della Robert mi è piaciuta perché ha saputo comunque tenermi agganciata alla storia.
  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
Diciamo NI. Alcune emozioni dei personaggi non erano difficili da immaginare.
  1. Quale aggettivo descrive meglio il libro?
Interessante, ma...
  1. A chi lo consigli?
Gli appassionati di sette e del genere Romantic-suspense sapranno gustarne la lettura.
  1. Quante stelline gli dai?
Sono indecisa tra le tre stelle e mezzo o le quattro. Non è stata una cattiva lettura. Le mie aspettative erano diverse e ciò non mi ha permesso di apprezzarlo maggiormente.
  1. Cosa ne pensi della cover?
Non sono del tutto convinta che rappresenti bene il romanzo. Guardandola mi faceva pensare a un thriller-horror quindi torniamo alle mie perplessità della risposta precedente.
  1. Citazione preferita?
Nessuna

Qui sotto trovate il nuovo modulo per consigliarci la lettura di Maggio.





Sono molto curiosa di scoprire cosa ci farete leggere il mese prossimo.


sabato 18 aprile 2020

Cosa vuoi che ti dica... #54



Buon sabato, dopo una piccola pausa pasquale è di nuovo online la rubrica quindicinale che vede me, Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole e Letture a pois a parlarvi dell'argomento più votato. Il vincitore è Libro ambientato in un ranch.
Le nuove opzioni tra cui potrete scegliere sono nel banner qui sotto.



Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che si può farlo anche in pagina Facebook. Occasionalmente qualcuna di noi vi proporrà anche il sondaggio sul proprio profilo IG.
Ci farebbe piacere se ci seguiste anche lì!



Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 29 aprile e il post sarà sui nostri blog il 3 maggio.



Libro ambientato in un ranch
Il libro di cui ho scelto di parlarvi è una storia a dir poco particolare. In un momento di noia (o pazzia) ho preso questo ebook gratis da Amazon. Il romanzo è di un genere che non leggo, con una trama senza senso e una traduzione di cui meglio non parlare. Allora cosa lo rende così speciale? La chat di gruppo (un'ammucchiata di personcine simpaticissime) dove abbiamo riso tantissimo parlandone. L'unica di noi che ne ha fatto una recensione è Jules. Dovete assolutamente andare a leggerla se volete avere una minima idea di ciò che abbiamo letto.


Tre cowboy per Natale di Jan Springer


Jennifer Jane (JJ) Watson ha trascorso gli ultimi dieci anni in un carcere di massima sicurezza.
L’ultima cosa che si aspetta è di uscire in anticipo con in mano un lavoro e finire in un ranch sperduto nelle foreste canadesi a servire il pranzo di Natale a tre dei cowboy più sexy che abbia mai visto!
Rafe, Brady e Dan pensavano di assumere due ex-detenuti per aiutarli a mandare avanti il ranch e il bestiame, invece scoprono di aver assunto una donna bella e attraente.
Nella natura innevata dell’Ontario del nord, la compagnia femminile è cosa rara.
Ed è qualcosa che i tre cowboy amano condividere...
Sono dominatori, belli come il peccato e riempiono la mente di JJ con le fantasie sessuali più bollenti che abbia mai avuto. D’un tratto, comincia a desiderare i tre cowboy come il regalo di Natale perfetto per lei, sperando in qualcosa che forse non potrà mai avere… un “per sempre felici e contenti."


Non fatevi scappare i post delle altre blogger per cui correte a leggere le scelte sui loro blog:


Link alle pagine Facebook delle altre blogger

venerdì 17 aprile 2020

Recensione #476 Lieve come un respiro by Jennifer L. Armentrout



Per la rubrica di oggi ho deciso di parlarvi del capitolo conclusivo di una trilogia che ho apprezzato anche se non mi ha convinta del tutto. L'angolo vintage, nato da un'idea de La lettrice sulle nuvole, serve a rispolverare vecchi libri comprati troppo tempo fa!


Autrice: Jennifer L. Armentrout
Titolo: Lieve come un respiro
Serie: The Dark Elements #3
Editore: Harper Collins Italia
Pag:: 380
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2016
Trama
Ogni decisione porta con sé delle conseguenze. Ma le scelte che si trova ad affrontare la diciassettenne Layla sono più difficili del normale. Luce o tenebra? Il sexy e pericoloso principe dei demoni Roth, oppure Zayne, lo splendido guardiano che lei non avrebbe mai sperato di poter avere Layla, poi, ha un altro problema: un Lilin, demone tra i più terribili, sta portando devastazione nella vita di tutti quelli che la circondano, compreso il suo migliore amico Sam. Per risparmiargli una fine di gran lunga peggiore della morte, deve scendere a patti col nemico, mentre tenta di salvare la città dalla distruzione. Divisa tra due mondi e due amori, Layla non ha certezze, nemmeno quella di sopravvivere, soprattutto quando un antico accordo torna a incombere su tutti loro. Ma a volte, quando sembra che la verità non esista, è il momento di dare ascolto al proprio cuore, schierarsi e combattere fino all'ultimo respiro.




Lieve come un respiro conclude la trilogia della zia Arme che è stata protagonista dell'ultimo Gruppo di Lettura a cui ho partecipato. Un epilogo che non mi ha convinta del tutto, purtroppo.
ATTENZIONE SPOILER
Il comportamento dei personaggi e il finale sono le cose che proprio non ho compreso.
Mi è piaciuta la scelta di Layla e il fatto che ammetta i suoi sentimenti per Roth. Me l'aspettavo comunque dal primo libro. Non ho apprezzato, però, che il tanto malvagio Principe dei Demoni diventi smielato e zuccheroso. Proprio no, Roth! Comportandoti così hai perso, ai miei occhi, tutte le qualità che ti avevano contraddistinto fino qui.
E che dire di Layla? Tutti i dubbi e le indecisioni che aveva fino ad adesso... sparite! Zayne relegato in un angolino come se non le fosse mai importato di lui. Ok che io non ho mai amato o parteggiato per il Bietolone, però tu eri la sua migliore amica!
Questa spersonalizzazione di tutti proprio non mi è andata giù.
Il finale è davvero troppo, troppo frettoloso e con poco senso logico. Layla si sacrifica per la salvezza del mondo e dopo cinque minuti torna a romp... vivere? Anche qui Lilith che era la cattiva per antonomasia si commuove e la salva??? Ma andiamo!
Tutto sembra appianato, il mondo è salvo e tutti possono vivere felici e contenti...
Unica cosa che si salva è lo stile della Armentrout sempre scorrevole e piacevole da leggere.

La serie è composta:
0,5 Dolce come il miele
3 Lieve come il respiro



Le partecipanti di questo mese!






giovedì 16 aprile 2020

Recensione #475 Note d'amore by Susy Tomasiello



Buongiorno, il blog oggi partecipa al Review Tour per il romanzo di Susy Tomasiello in occasione del suo primo anno online.


Autrice: Susy Tomasiello
Titolo: Note d'amore
Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: 5 aprile 2019
Pagine: 428
Trama
Quest'estate Thomas ha deciso che sarà indimenticabile per suo figlio John. Sceglie una meta lontana perché sa che così potrà avere pace e tranquillità almeno per un mese.Laura è a Maiori perché sta attraversando un periodo difficile e desidera soltanto rilassarsi.Due anime sole che intrecciano le loro vite quasi per caso. Due persone che capiranno quanto la vita che credevano decisa, può subire una scossa enorme se s'incontra la persona giusta. Se Thomas è coinvolto dalla sua dolcezza, Laura trova in lui quello che ha sempre desiderato in un uomo. Potrebbe sembrare tutto perfetto se Thomas non cercasse di tenerla lontana.Cerca di nascondere i suoi segreti perché sa che una volta scoperta la verità, niente sarà più lo stesso. Il cuore però, è capace di seguire anche le strade più difficili pur di arrivare alla meta. E poi Thomas non ha tenuto conto della caparbietà di Laura, né dell'importanza di una semplice canzone...




Un periodo, questo, davvero particolare in cui ho bisogno di tuffarmi in storie romantiche, dolci che sanno fungere da balsamo. Note d'amore rientra perfettamente in questa categoria. Ringrazio Susy per la copia digitale del libro.
Laura e Thomas, i due protagonisti, stanno trascorrendo l'estate nella meravigliosa Maiori. Entrambi hanno bisogno di un momento di pace e tranquillità per riflettere e riprendere in mano le rispettive vite.
Ho trovato i personaggi molto ben fatti. Laura è una donna profondamente buona e generosa. Di solito storco il naso di fronte a soggetti di questo tipo, ma Laura è determinata e coraggiosa. Aiuta Thomas a compiere una scelta difficile, ma determinate per il futuro di entrambi.
Ho apprezzato anche il personaggio maschile. Thomas è un papà bravissimo con il piccolo John. Attento e sempre presente non fa mancare nulla al piccolo ometto.
Devo dire che mi sono piaciuti anche i soggetti secondari. Oltre a John che è di una tenerezza e simpatia incredibili, Aria mi ha fatto sorridere più volte. Una amicizia nata con Laura da subito che però si rivela vera e profonda. Aria è il pizzico di spensieratezza di cui ha proprio bisogno la protagonista.
La relazione tra Laura e Thomas è dolce e romantica, ma non troppo smielata. Un fattore che me li ha fatti apprezzare ancora di più. Non manca un po' di dramma, ma il tutto è raccontato con una delicatezza che non ha appesantito la narrazione.
La scrittura di Susy, fresca e veloce, mi ha accompagnato piacevolmente in questi giorni di quarantena e mi ha distratta nel momento del bisogno.






lunedì 13 aprile 2020

Recensione #474 Il segreto del rifugio by Mark Edwards



Autore: Mark Edwards
Titolo: Il segreto del rifugio
Editore: Amazon Publishing
Data di pubblicazione: 25 febbraio 2020
Pagine: 378
Trama
Una bambina scomparsa. Una madre disperata. Una casa piena di segreti
Due anni prima Julia ha visto annegare il marito nel gelido fiume vicino a casa, mentre cercava di salvare la loro bambina, Lily. Ma il corpo della piccola non è mai stato ritrovato. E la madre è convinta che sia ancora viva.Rimasta sola, Julia trasforma quella casa di campagna in un rifugio per scrittori. Lucas, autore di romanzi horror, è ossessionato dalla scomparsa di Lily e vuole scoprire la verità. Ma una serie di eventi inquietanti e inspiegabili mina la pace del rifugio e di tutti i suoi ospiti.Lucas non si arrende e continua a indagare insieme a Julia, fino a scoprire che il bosco intorno a casa nasconde un terribile segreto. Segreto che qualcuno fa di tutto per mantenere celato...Cos’è successo davvero quel giorno sul fiume? Perché la piccola Lily non è più stata ritrovata? E chi, o cosa, sta minacciando il rifugio per scrittori?




Julia, dopo la terribile perdita del marito e della figlioletta, decide di aprire un B&B per accogliere scrittori bisognosi di tranquillità. Come in un buon thriller iniziano ad accadere strani avvenimenti.

Quattro scrittori riuniti in una casa posseduta... uhm, tutto questo mi trasmette un certo senso di deja-vu...
Il romanzo prende, però, una strada completamente differente e mi trascina in una lettura ansiogena e coinvolgente. L'atmosfera che è riuscito a creare Edwards mi è piaciuta tantissimo. Sicuramente è l'aspetto che maggiormente mi ha intrigata. Non riuscivo a capire se ci fosse veramente un aspetto paranormale e ancora adesso la storia della Vedova Rossa...
I personaggi su cui è incentrato il tutto non sono riusciti, tuttavia, a conquistarmi del tutto. Li ho apprezzati, ma nessuno di loro ha spiccato ai miei occhi. Né in positivo, né in negativo. Ho trovato la loro caratterizzazione abbastanza superficiale. L'autore non scava nella loro psiche come avrei voluto.
Quello che ha reso così avvincente la lettura, oltre l'atmosfera, è la storia. Il ritmo della narrazione non è frenetico, anzi ci sono scene alquanto lente eppure mai un attimo di noia. La tensione è sempre tenuta alta dall'inizio alla fine.
Un finale che mi è piaciuto. Non c'ero arrivata del tutto per cui mi ha davvero sorpresa la scoperta del colpevole e dell'intrigo che c'era dietro. Edwards è stato bravissimi a depistarmi e farmi puntare il dito su alcuni dei soggetti.
L'epilogo, scioccante, l'ho adorato.
Una bella conferma questo autore che ho intenzione di leggere ancora.