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giovedì 14 luglio 2022

Recensione #833 Questa nostra stupida storia d'amore by Mariana Zapata


Buongiorno, parliamo di romance con un'autrice che ho scoperto da poco grazie ad Audible. Piattaforma che ho utilizzato anche stavolta per ascoltare Questa nostra stupida storia d'amore.


Autrice: Mariana Zapata

Titolo: Questa nostra stupida storia d'amore

Editore: Self Publishing

Pag: 414

Data di pubblicazione: 27 febbraio 2020

Trama

Lenny ha chiuso con il passato. E soprattutto ha chiuso con Jonah Collins. C’è stato un tempo in cui credeva che fossero fatti per stare insieme. Ma poi lui è sparito. Non è servito a niente tentare di contattarlo con messaggi, e-mail o telefonate. Jonah non si è fatto vivo quando aveva bisogno di lui e adesso Lenny ha smesso di  preoccuparsene. O di pensare ai suoi splendidi occhi... Ora è concentrata sulle cose che contano davvero. Come la palestra di suo nonno, che deve essere rimessa in sesto. L’ultima cosa al mondo di cui ha bisogno è che Jonah irrompa di nuovo nella sua vita come un uragano, sconvolgendo di nuovo ogni cosa. È finita tra loro e non c’è nulla che lui possa fare per convincerla del contrario. Pensava di essere stata molto chiara in proposito. E se invece lui non avesse ricevuto il messaggio?





Dopo aver amato moltissimo il romanzo Non so perché ti amo ho trovato un’altra sua pubblicazione disponibile su Audible così ho deciso di ascoltarlo. Protagonista è Lenny che dirige la palestra del nonno. Una vita senza troppi scossoni che viene però sconvolta dal ritorno, dopo 18 mesi, di Jonah, suo primo amore.

Mi sembra di aver capito che una caratteristica dello storie della Zapata sia quella di far progredire il rapporto tra i protagonisti molto lentamente. Non mi è dispiaciuto del tutto perché mi ha permesso di conoscere approfonditamente i suoi personaggi e comprendere le dinamiche della loro relazione. Il tutto ha il pregio di far sembrare più che realistica la storia d'amore tra Lenny e Jonah. Dall’altra parte, però, ho sofferto la lentezza di alcune situazioni e reputato altre parti del libro superflue.

Nonostante ciò per me la scrittura della Zapata è scorrevole, fresca e coinvolgente.

Entrambi i personaggi non hanno carenze di sviluppo psicologico anche se qualche capitolo con il Pov di Jonah ci sarebbe stato benissimo. Soprattutto perché con lui ho avuto parecchie difficoltà iniziali. Le sue scuse non mi parevano credibili.

Di Lenny ho amato moltissimo non solo la caratterizzazione ma anche il rapporto che aveva con suo nonno e il compagno di lui. Una relazione familiare che mi ha trasmesso tante emozioni positive.

Adorando gli epiloghi ambientati nel futuro ho adorato come si conclude il romanzo. Devo dire che mi ha proprio emozionata...

Ero propensa a dare tre stelle e mezzo a questo lavoro però il finale mi ha convinta ad aumentare il voto fino a quattro stelle.

La Zapata è una scrittrice che mi piace moltissimo della quale conto, appena riesco, di recuperare qualche altro romanzo.



domenica 17 ottobre 2021

Recensione #711 Non so perché ti amo by Mariana Zapata

 


Buongiorno per la rubrica mensile L’angolo 2.0, ideata da Chiara vi parlo di un nuovo audiolibro che mi ha fatto compagnia in questo periodo. La Zapata è un’autrice che vedo spesso in giro, ma che finora non avevo avuto modo di conoscere. Ho scoperto, su Audible, che erano presenti un paio di suoi lavori e ho scelto lo sport romance che mi piace molto come genere.


Titolo: Non so perché ti amo

Autrice: Mariana Zapata

Pagine: 544

Casa editrice: Newton & Compton Editori

Data di pubblicazione: 12 maggio 2019

Trama

Jasmine è una pattinatrice talentuosa, ma l’unico disposto a fare coppia con lei è Ivan, con cui non fa che litigare da anni
Jasmine Santos ha trascorso quasi tutta la sua vita sul ghiaccio: è una campionessa di pattinaggio in coppia. Ma ora che il suo partner l’ha scaricata, non ha molte opzioni: per quanto sia talentuosa, il suo caratteraccio è un vero ostacolo a trovare qualcuno disposto a fare coppia con lei. Forse è arrivato il momento di dire addio ai pattini? Quando il campione del mondo in carica, Ivan Lukov, le chiede di diventare la sua nuova partner, Jasmine sa che potrebbe essere un’occasione unica e irripetibile. Il problema è che lei e Ivan non si sopportano e non fanno che litigare da quando sono adolescenti. Se vogliono che la coppia funzioni, devono provare ad andare d’accordo… o almeno a cercare di non uccidersi durante gli allenamenti. Perché il pattinaggio è una questione di fiducia ed è impensabile vincere una gara senza fidarsi l’una dell’altro. Se Jasmine vuole davvero tornare in pista, dovrà rimettere tutto in discussione. Persino il suo odio per Ivan.




Ho apprezzato molto la storia che mi ha subito appassionato.

Jasmine Santos è una giovane pattinatrice che si vede costretta a lavorare in coppia con Ivan, famoso campione con cui, però, non è mai andata molto d’accordo.

Li ho trovati davvero entrambi ben caratterizzati e mi sono piaciuti parecchio. Il tutto è raccontato attraverso il POV di Jasmine, ma non mi è dispiaciuto, anche se amerò sempre i POV alternati.

Lo sviluppo del personaggio maschile non ha patito questo tipo di narrazione perché ho avuto modo di scoprire il vero Ivan esattamente come succede a Jasmine. Come lei l’ho apprezzato momento dopo momento. Davvero un bel soggetto maschile pur essendo molto lontano dalla mia tipologia preferita che è il Bad boy. È un uomo maturo, deciso, tranquillo e sicuro.

Al contrario Jasmine ha un bel caratterino, più spontanea e al tempo stesso più insicura. Ho adorato leggere alcuni episodi legati alla sua infanzia e raccontati dalla sua famiglia. Pure qui un bel gruppetto di soggetti alquanto interessanti con cui la ragazza ha un rapporto bellissimo. Tranne il padre che proprio non riesco a perdonare per il suo comportamento…

Mi è piaciuto parecchio come l’autrice ha deciso di far evolvere la relazione che nasce tra Jasmine e Ivan. Un ottimo Enemies to lovers.

Solo un piccolo appunto che è più una mia sensazione personale che non c’entra niente col modo in cui la Zapata ha descritto i personaggi. Avrei dato a entrambi 5 anni in meno per alcuni loro atteggiamenti e comportamenti. Ma, ripeto, è una mia sensazione personale.