mercoledì 17 giugno 2020

Cover reveal Liam experiment_01 di Daniela Spagnuolo




Trama
È possibile l’amore tra un umano e un robot?
Jackie avrebbe risposto di no, prima.
Prima di accettare la proposta della HER.
Prima di conoscere Liam.
Prima che qualcosa diventasse qualcuno.

2087, Liam è un esemplare di ERS3, il primo esistente. La HER (Human Essence Robotics) e il visionario professor Martin Bishop l’hanno dotato di un innovativo Sistema Emozionale Artificiale che gli permette di provare sentimenti autentici, a differenza dei normali bioumanoidi.
Dopo un training in laboratorio, arriva il momento di sottoporre l’esistente a una fase sperimentale top secret, per valutarne la capacità di interagire con una persona comune.
Invitata a ricevere a casa propria un biomanoide di ultima generazione, Jackie Stone non può fare a meno di chiedersi dove sia la fregatura: in pochi possono permettersi un’imitazione umana della HER. Ma la cifra proposta a Jackie per l'affidamento temporaneo è davvero troppo ghiotta per poter essere rifiutata. Col suo stipendio da impiegata, gli unici lussi che riesce a concedersi sono un’auto e l’appartamento in cui vive.
Liam sarà ospite in casa di Jackie per quattro mesi.
Quattro mesi di convivenza forzata, che li porterà a scoprire qual è l'unico ingrediente a renderci davvero umani.




Recensione #506 Torno a prenderti by Stephen King


Angolo vintage 2,0 #19


Come spesso accade il protagonista dell'Angolo Vintage 2,0 (ideato da La lettrice sulle nuvole) è lui: Stephen King. Nel 2019 mi ero prefissata di recuperare le sue opere che ancora mi mancavano da leggere. Purtroppo non ci sono riuscita. Almeno oggi posso spuntarne una!


Autore: Stephen King
Titolo: Torno a prenderti
Editore: Sperling & Kupfer
Pag:: 105
Data di pubblicazione: 23 giugno 2008
Trama
Emily si è rifugiata in un disabitato luogo di villeggiatura. Un giorno mentre fa jogging lancia uno sguardo incauto al bagagliaio dell'auto del vicino... e si risveglia saldamente legata nella cucina di lui, in procinto di essere torturata e fatta a pezzi come la vittima che aveva casualmente adocchiato. Immobilizzata e indifesa, senza nessuno che possa sentirla nel raggio di chilometri, Emily tenta disperatamente di escogitare un piano prima che il mostro torni a prenderla. Il racconto, comparso nel 2007 in appendice al romanzo Blaze, è pubblicato per la prima volta in volume.



Torno a prenderti è una novella di cento pagine che mi ha accompagnato per un paio d'ore. Non di certo un capolavoro, ma una lettura godibile.

Emily non riesce a riprendersi dalla morte improvvisa della figlioletta. Per cercare di stare meglio, visto che anche il suo matrimonio sta affrontando un momento difficile, decide di passare qalche giorno nella casa delle vacanze di suo padre. Quando scopre il cadavere di una giovane donna viene stordita e rinchiusa dal colpevole.

La protagonista che lotta con tutte le sue forze per scappare è davvero un bel personaggio. Peccato la scarsa caratterizzazione che ne viene fatta. Difetto che ho trovato anche per il colpevole di cui non si conoscono neanche le motivazioni.
La brevità del romanzo è un'altra pecca che ho riscontrato. Infatti non è scarso solo lo sviluppo dei personaggi, ma anche la storia è frettolosa e troppo semplice. Nessun coinvolgimento con gli eventi, almeno per me. Mi sono mancate le descrizioni sempre accurate di King sui soggetti, sulla loro psiche deviata.

Nel complesso carino, però niente di che.


Come sempre curiosate anche negli altri blog.




martedì 16 giugno 2020

Recensione #505 L'uomo ideale by Katy Regnery



Autrice: Katy Regnery
Titolo: L'uomo ideale 
Serie: The Summerhaven Trio #1
Editore: Quixote Edizioni
Pag:: 234
Data di pubblicazione: 10 aprile 2020
Trama
Rory Haven e Brittany Manion si conoscevano da bambini…
… ma è passato molto tempo da quando trascorrevano le loro estati a Summerhaven.
I figli degli Haven non frequentavano l’esclusivo Campo Summerhaven per Ragazzi a Center Sandwich, New Hampshire. Erano i figli dei proprietari, ci si aspettava che “facessero la loro parte” ed era loro del tutto proibito fraternizzare con gli ospiti paganti. Ma questo non ha impedito a Rory di avere una cotta silenziosa e non ricambiata per Brittany Manion, meravigliosa, popolare e ricchissima ragazza, nell’arco di quattro lunghe estati.
Quando Brittany, cresciuta e da poco fidanzata, prenota il campo estivo durante la chiusura, per il suo imminente matrimonio in primavera, riconosce subito Rory come il ragazzo super sexy che, quando era ragazzina, non la degnava di uno sguardo. Nel frattempo, Rory, che percepisce che le nozze di Brittany hanno poco a che fare con l’Uomo Giusto e più con l’Uomo Giusto Per Ora, si lancia nella lotta della sua vita per vincere il cuore della ragazza che ha sempre voluto.




Quando vedo una nuova uscita di questa autrice devo subito averla. Amazon, però, mi ha fatta davvero penare prima di consegnarmi il libro.
Ho amato la serie A modern fairytale per cui mi aspettavo molto da questa trilogia. Non ne sono rimasta delusa anche se non ha raggiunto, per me, i livelli di quella serie.
Rory Haven gestisce, dopo il malore della madre, il campo Summerhaven. Luogo esclusivo dove facoltosi uomini d'affari tengono i loro meeting.
Brittany Manion era stata ospite del campeggio durante gli anni della sua adolescenza preservando ricordi piacevoli. Per cui vuole organizzare lì il suo matrimonio...
La storia presentata ne L'uomo ideale è romantica e fresca. I due protagonisti sono un mix perfetto e li ho trovati ben sviluppati. I loro POV alternati hanno aiutato moltissimo a farmi entrare nelle loro teste e, soprattutto, nel loro cuore. Mi è piaicuto anche come viene gestita la loro relazione. Il tutto ha uno svolgimento lento, naturale e molto dolce. Un po' troppo, a volte.

Questo è amore.
Questo è quello che si prova davvero a essere innamorati.
Sono innamorata di Rory Haven.
Non ho mai riso con Ben. Non ho mai pianto con Ben. Ero così spaventata di allontanarlo che non riuscivo a essere me stessa. Ma quando sono con Rory, sono qui, sono con lui, nel momento, conscia di ogni respiro, ogni suono, ogni tocco, ogni sentimento. Sono presente. E sono reale. Rido e piango e non sono spaventata di essere respinta da lui, quindi non gli nascondo niente; sono me stessa. Sono io.
Questo è l’amore.

Naturalmente Ian, il fratello problematico di Rory, è quello che ha attirato di più la mia attenzione. Ho un debole per questo genere di soggetti.
Non male Tierney, l'altra gemella del protagonista, con il suo essere timida e con la testa sempre immersa in un libro. Inevitabile non rivedermi in lei.
Come primo libro di una serie l'ho trovato molto interessante e sono motivata a proseguire la lettura degli altri capitoli.
La Regnery non mi ha delusa neanche questa volta.




domenica 14 giugno 2020

Book tag #45 POTION BOOK TAG


Un romanzo per ogni pozione di Harry Potter



Buona domenica.
Oggi io Chicca, Chiara e Manuela (a cui si deve la grafica) vogliamo proporvi uno dei nostri post preferiti. Adoriamo i Book Tag!
Questo, in particolare, è stato scovato da Chicca nel blog di Silvia La nostra passione non muore ma cambia colore, preso a sua volta da Il mondo di Cry.
Mi raccomando andate a leggere anche le loro risposte.
Librintavola




1. Amortentia
Gli ingredienti per il tuo libro ideale?
Per questa domanda devo dare risposte diverse perché dipende molto dal genere.
Thriller: deve esserci tensione costante.
Horror: paura di girare ogni pagina.
Romance: protagonisti impegnati in una relazione amore-odio.
Splatter: lo so che non è un genere ma io adoro leggere libri con zombi assetati di cervelli e carne umana.

2. Distillato di morte vivente
Un libro che ti ha annoiato a morte
Pure qui non mi basta una sola risposta (Menna smettila di brontolare)
Tuo, Simon di Becky Arbetalli
Cordialmente, Perfido di Maureen Johnson

3. Distillato della pace
Un libro che ti dà conforto
Non c'è un vero e proprio libro, ma un genere. Quando sono un po' giù mi viene voglia di leggere un romance Young Adult. Quelle storie e quei personaggi così spensierati mi aiutano moltissimo.

4. Pozione polisucco
Un libro la cui copertina non si abbina al contenuto
Sono tante le copertine fuorvianti, specie per me che sono la prima cosa che mi incuriosisce. Il mio pensiero è andato subito a La figlia del Diavolo di Katee Robert. A me fa pensare a un horror con un bel tocco di paranormale, invece è un mystery. Carino, per carità, ma non la storia che mi aspetterei di leggere.

5. Pozione liscia capelli
Un libro con una bella copertina

Oltre ad essere un libro bellissimo ha una copertina che adoro: Hate that I love you di Debora C. Tepes. Mi ricorda i miei vecchi diari di cui conservo ancora tanti bei ricordi.

6. Crescita ossa
Un libro a cui, secondo te, manca qualcosa?

Una delle mie ultime letture Il mio dolce peccato di Penelope Bloom è perfetta per questa domanda. Pur essendo una storia divertente e frizzante ha due protagonisti mosci e spenti. Sono i personaggi secondari a dare verve a tutto.

7. Felix felicis
Un libro che ti senti fortunata ad aver letto?
Che difficile quesito. Credo che ogni lettura che faccio mi renda fortunata: fortunata di aver conosciuto personaggi interessanti; fortunata nell'aver scoperto una storia emozionante; fortunata ad aver conosciuto nuovi autori o autrici. La lista potrebbe essere infinita...


E voi come rispondereste a queste domande? Sono curiosa di conoscere le vostre risposte!



sabato 13 giugno 2020

Recensione #504 La fine di ogni brava ragazza by Holly Renee



Buon sabato, lettori
il post di oggi è dedicato al Review Party di una nuova uscita Triskell Edizioni che ringrazio per la copia digitale.
Grazie anche a Beezus per l'organizzazione dell'evento.


Autrice: Holly Renee
Titolo: La fine di ogni brava ragazza
Serie: The Good Girls Series #1
Editore: Triskell Edizioni
Pag:: 203
Data di pubblicazione: 13 giugno 2020
Trama
Era stata una pessima idea fin dall’inizio.
Lui era il migliore amico di mio fratello, perciò INAVVICINABILE per definizione.
Ma io me ne sono fregata. Perché sono innamorata di lui da che ho dei ricordi.
Mi sono detta che valeva il rischio. Valeva tutto per lui.
È ho finito per bruciarmi...
Tanto facilmente come io mi ero innamorata, lui mi ha spezzato il cuore.
Fino all’ultimo ho sperato che mi salvasse, che mi porgesse una mano, e invece mi ha lasciata cadere.
Così non mi è rimasto che correre. Scappare. Mettere una grande distanza tra noi.
E sono passati quattro anni, e mai più mi sarei aspettata di rivederlo.
Era sempre il migliore amico di mio fratello, ed era più off-limits che mai.
Tatuaggi e sorrisetto storto, aveva ancora quell’aria da cattivo ragazzo che mi aveva fatto perdere la testa.
Perciò dovevo stare attenta. Molto attenta.
Perché Parker James era la fine di ogni brava ragazza.
Ma, purtroppo per lui, io non ero più una brava ragazza.





In questo periodo sento la necessità di leggere dei Romance per alleggerire l'atmosfera strana che mi circonda. La trama di questo romanzo mi ha subito incuriosita visto che era proprio quello che cercavo.
Parker e Livy si sono innamorati da adolescenti. Un amore tenuto nascosto per svariate ragioni. Purtroppo mille impedimenti e incomprensioni li hanno separati. Si rivedono dopo quattro anni. Livy è la spogliarellista che dovrebbe allietare l'addio al celibato proprio di Parker. Appena i loro occhi si incontrano comprendono che il sentimento non si è mai spento.
Volevo che mi insegnasse a respirare togliendomi il respiro.
La storia, raccontata attraverso le voci dei due protagonisti, è bella, ma sofferta e tormentata. La chimica tra Parker e Livy è presente in ogni pagina.

La nostra storia d’amore non era perfetta come un romanzo rosa. Era complicata, piena di bugie, cuori spezzati e segreti. Non sapevo se saremmo riusciti a superare tutto ciò che avevamo passato.

Livy è una protagonista che ho apprezzato molto. Il dolore per il distacco da Parker la porta a compiere scelte affrettate e non del tutto giustificabili. In un paio di occasioni mostra tutta l'immaturità dei suoi diciotto anni. Reazione che mi ha inizialmente infastidita, ma che poi ho trovato perfetta per la sua età.
Non da meno ho storto il naso sugli sbagli commessi da Parker. Anche qui è la giovane età del ragazzo che lo porta a commettere questi errori.


«Avevi diciotto anni. La tua vita era appena all’inizio. Cosa volevi che facessi? Che ti tenessi bloccata qui con me?»

Finalmente si voltò verso di me. «Non sarei stata bloccata. Ti avrei scelto.» 

Livy mi è sembrata quella più sicura dei suoi sentimenti, mentre ho trovato Parker ancora troppo poco fiducioso nell'amore che prova per lei. Questo suo aspetto, però, me lo ha fatto amare moltissimo. È stato bello poter confrontare i comportamenti dei due nel passato e nel presente. L'autrice è riuscita a dare davvero un'ottima caratterizzazione ai suoi soggetti.
Da nominare, poi, i personaggi secondari che danno un tocco speciale al libro. Brandon, amico e collega tatuatore di Parker; Staci, tatuatrice dello stesso team che diventa un'amica preziosa per Livy; Mason, fratello della protagonista e migliore amico di Parker. Tutti e tre sono davvero interessanti da conoscere meglio...

La prosa di Holly è fluida, leggera e coinvolgente. Il tempo è volato piacevolmente durante la lettura.

Dopo aver letto questo primo capitolo non vedo l'ora di proseguire con gli altri volumi dedicati a Staci e Brandon, con la speranza che ne esca anche uno su Mason.



Cosa vuoi che ti dica... #59



Questa volta gli argomenti della rubrica quindicinale in collaborazione con Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole e Letture a pois erano davvero tutti interessanti. Adoro trovare questa tipologia di personaggi nei miei romanzi. Il più votato da voi è... Protagonista Star Boy.
Le nuove opzioni tra cui potrete scegliere sono nel banner qui sotto.




Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che si può farlo anche in pagina Facebook. Occasionalmente qualcuna di noi vi proporrà anche il sondaggio sul proprio profilo IG.
Ci farebbe piacere se ci seguiste anche lì!


Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 2 settembre e il post sarà sui nostri blog il 5 settembre. Ci prendiamo un po' di ferie anche noi!

Protagonista Star Boy
Anche se il mio Boy preferito è quello tormentato, oscuro e tenebroso al secondo posto metto sicuramente lo Star boy. Spesso infatti sono soggetti che racchiudono le stesse caratteristiche del mio prediletto. Il libro che ho scelto è di un'autrice che amo moltissimo. Protagonista di questo romanzo è Killian James, front man della famosa band rock Kill John. Killian è sexy, divertente e premuroso. 


E SE LA TUA ROCKSTAR PREFERITA SI INNAMORASSE DI TE?
Due cuori che battono al ritmo di musica in una storia d'amore travolgente.
POTREBBE ESSERE MIO, SE SOLO OSASSI RECLAMARLO…
Leader e front-man della più grande rock band del mondo, Killian James è in crisi: in seguito ad un drammatico evento la sua vita perfetta si è sgretolata, e lui decide che sparire dalle scene per un po’ sia la scelta migliore.
Schiantarsi con la moto e svenire ubriaco fradicio in mezzo al nulla, nel prato della casa di una bella ragazza, solitaria quanto irascibile, però non è il modo migliore di cominciare il suo ritiro in solitudine.
Nonostante Killian distrugga la tranquillità della vita da eremita di Liberty Bell, le loro strade non sembrano più destinate a separarsi.
…IL PROBLEMA È CHE IL MONDO PENSA CHE SIA SUO.
Almeno non finché il palco non tornerà a reclamare il suo dio del rock, e Killian dovrà scegliere se tornare alla realtà sfrenata della sua vita da rock-star o continuare a nascondersi al sicuro, nella sua bolla incantata con Libby.
Due mondi che si scontrano, una passione che li unisce.

Non fatevi scappare i post delle altre blogger per cui correte a leggere le scelte sui loro blog:


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venerdì 12 giugno 2020

Recensione #503 L'enigma della camera 622 by Joël Dicker




Seicentoquaranta pagine da leggere in pochi giorni... Quando Susy (I miei magici mondi) mi ha proposto di leggere il nuovo libro di Joël Dicker ero perplessa. Però questo autore, di cui mi parla sempre benissimo una cara amica, mi incuriosiva da tempo per cui ho vinto le perplessità e mi sono buttata.
Ringrazio La Nave di Teseo per la copia digitale e cartacea del romanzo.


Autore: Joël Dicker
Titolo: L'enigma della camera 622
Editore: La Nave di Teseo
Pag:: 640
Data di pubblicazione: 11 giugno 2020
Trama

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente.
La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero.
L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità.
Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.



Questo è uno di quei casi in cui il numero delle pagine non si percepisce. La storia raccontata da Dicker è puro intrattenimento e mi ha coinvolta immediatamente.

Protagonista del romanzo è l'autore stesso. Dopo la morte del suo editore, Bernard De Fallois, Joël si prende un periodo di riposo in un hotel svizzero. L'incontro con una misteriosa donna, Scarlett, lo porterà a voler scoprire cosa sia avvenuto nella famigerata Camera 622.

Per quale ragione al Palace de Verbier c’è una camera 621 bis al posto della 622? Perché c’è stato un omicidio! La finzione supera la realtà.

I numerosi personaggi presenti avrebbero potuto confondermi con molta facilità, invece ho trovato ognuno di loro carismatico e caratterizzato finemente. Non ne ho uno preferito perché non li ho sempre tutti amati, anzi, a volte, li ho trovati detestabili. Credo questa sia proprio l'intenzione dell'autore: destabilizzare il lettore. Almeno mi ha dato questa impressione.

Quando si vuole veramente credere a qualcosa, si vede solo quello che si vuole vedere.

Spesso credevo di aver capito il ruolo di ognuno di loro e invece Dicker cambiava completamente le carte in tavola. Centellinava, poi, le varie informazioni utili a creare il quadro completo della situazione. Accrescendo, così, anche la mia curiosità. Non riuscivo proprio a smettere di leggere!
La trama è intricata, piena di colpi di scena che mi giungevano inaspettati. Anche qui, quando mi illudevo di non poter essere ulteriormente stupita, lui tirava fuori un altro particolare sconvolgente. La mia esclamazione più frequente? Ma che cavoli!

La vita è un romanzo di cui già si conosce la fine: il protagonista muore. La cosa più importante, in fondo, non è come va a finire, ma in che modo ne riempiamo le pagine. Perché la vita, come un romanzo, deve essere un’avventura. E le avventure sono le vacanze della vita.

Il colpevole? Non ci sono arrivata che nel finale. Per forza, tutti quelli che sospettavo risultavano estranei alla faccenda. Un lavoro di incastri davvero fenomenale. Un vero genio in questo.

Emozionanti le pagine in cui Dicker parla con affetto del suo editore scomparso.

Mi è piaciuto davvero tanto lo stile di questo autore e voglio riuscire a leggere anche gli altri suoi romanzi.