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domenica 24 luglio 2022

Recensione #838 The Last Girl: La prima città by Joe Hart

 

Nuova recensione per concludere questa settimana afosa di Luglio. Dopo ben quattro anni sono riuscita a portare a termine questa trilogia distopica davvero.


Titolo: The Last Girl – La prima città

Autore: Joe Hart

Serie: The dominion trilogy #3

Casa editrice: La Corte Editore

Pagine: 420

Data di pubblicazione: 15 novembre 2018

Trama

In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l'umanità. Dopo essere riuscita a fuggire da un Centro di Controllo dove la trattavano come cavia ed essere sopravvissuta a un cruente scontro con un terribile nemico, la Fiera delle Fate, Zoey fa una scoperta che potrebbe cambiare il suo destino e quello di tutta la popolazione. In un video, infatti, ci sono le prove che lei avrebbe una figlia. La prima femmina a venire al mondo dall'inizio della Carenza. Zoey parte allora per Seattle, l'ultima grande città americana sopravvissuta, per cercare risposte. In maniera del tutto inaspettata ritroverà Lee, ma ad attenderla ci sarà anche un nuovo nemico e la verità che cerca potrebbe condurre alla distruzione del mondo intero. Joe Hart scrive il finale, per la trilogia di The Last Girl, spingendoci a considerare cosa faremmo se dovessimo scegliere tra la nostra salvezza e quella dell'umanità.





Cercherò di parlarvi del capitolo conclusivo di questa trilogia distopica che ho amato molto, evitando (se posso) di fare spoiler.

Ho trovato che il romanzo concluda in maniera soddisfacente tutta la trilogia. Ha mantenuto il ritmo frenetico, adrenalinico e intenso dei primi due capitoli. Inoltre è arricchito da molti colpi di scena spesso inaspettati.

Zoey, anche in questa occasione non ha un attimo di pace mentre cerca di salvare tutti sacrificandosi come al solito. Questo aspetto del tuo carattere a volte è un po' troppo calcato, risultando pesante.

Gli altri soggetti che fanno da contorno alle peripezie di Zoey, che già avevo avuto modo di conoscere nei volumi precedenti, compiono tutti una bellissima evoluzione. Sia in positivo che in negativo...

La penna di Joe Hart è perfetta per la storia che sta narrando, infatti possiede uno stile scattante, veloce e coinvolgente. Inutile dire che mi è piaciuto tantissimo.

Il finale è emozionante, su questo non c’è dubbio, però un filino troppo dolce. Purtroppo c’è una particolarità, proprio riguardante il finale, che non mi ha fatto dare il massimo del voto.. Una certa situazione che si viene a creare con uno dei personaggi mi ha ricordato moltissimo un altro finale. Non posso dire altro ma chi ha letto quell'altra trilogia potrà capire.

Tuttavia, nel complesso tutti e tre i volumi sono veramente ben scritti, pieni di avventura, ricchi di azione, tutto ciò che mi aspetto di trovare in un romanzo distopico e di avventura.

Una delle trilogie che posso annoverare senza problemi tra le mie preferite.


La trilogia The dominion trilogy è composta da

The last girl

The last girl L'ultimo spettacolo

The last girl La prima città



mercoledì 22 giugno 2022

Recensione #821 Cronache non umane by Joey Tre

 

 Buongiorno, oggi vi parlo di un libro che raccoglie due racconti distopici, un genere che, come ben sapete, a me piace moltissimo. L’autrice è una giovane ragazza italiana che mi ha stupito per l'originalità delle trame.


Autrice: Joey Tre

Titolo: Cronache non umane

Editore: Self Publishing

Pag: 102

Data di pubblicazione: 5 maggio 2022

Trama

Anno 2236.
Il mondo è dentro il suo futuro peggiore, fatto di tecnologia opprimente. Ognuno ha un punteggio che lo classifica e lo definisce. Il database controlla tutto e tutti, anche Ink, che ha sedici anni e una strana forma di vitiligine. Il ragazzo si sente diverso e rischia, a causa del suo punteggio basso, di finire il resto dei suoi giorni ai margini della società. Dori, la sua vicina di casa, lo vuole aiutare. Ma quello che i due faranno è contro il rigido regolamento e li porterà a rischiare la vita. L’obiettivo dei due è però nobile, oltre che assurdo: distruggere tutto ciò che li opprime.

Anno 2256.
Kate Bennet non è una ragazza come le altre. La sua natura soprannaturale, nata da un’avanzatissima forma di tecnologia, la costringerà a compiere delle scelte difficili, soprattutto nel momento in cui farà i conti con alcuni inquietanti risvolti che a porteranno a rivalutare tutta la sua vita.




Partendo dal presupposto che so benissimo che i racconti possano sembrare meno completi di un romanzo più corposo, mi sono approcciata la lettura senza troppe aspettative. Invece devo dire che oltre all’originalità mi ha sorpreso molto lo stile dell’autrice. L'ho trovato così coinvolgente che ho letto i due racconti in una sola volta.

Entrambe le storie mostrano un mondo distopico dove un database controlla tutti e tutto. La popolarità effimera e costruita sull'apparenza regolano lo stile di vita in questo futuro assegnando vari punteggi. Confesso che mi spaventa l'idea di dover vivere costantemente sotto l'occhio vigile di un'identità non umana. Questo senso di paura l'ho provato molto forte nei due racconti.

Ho apprezzato molto sia Ink, (primo racconto) che Kate (secondo racconto). Nonostante la brevità delle storie li ho trovati molto interessanti. Anche il world building è, come ho già detto è originale, anche se non troppo distante da un possibile e prevedibile futuro.

Di tutti e due i racconti mi piacerebbe che l’autrice tirasse fuori romanzi più corposi in cui possa ampliare sia la spiegazione del mondo distopico, sia la caratterizzazione dei personaggi. I racconti, per quanto ben fatti, danno poco spazio all'approfondimento caratteriale e peccano nella descrizione dell'ambiente in cui si muovono i vari soggetti.

Sicuramente una lettura accattivante che mi è piaciuta e mi ha trasmesso varie emozioni.




martedì 8 marzo 2022

Recensione #771 L'Abisso di Anime by Liliana Marchesi

 

Buongiorno, nuova recensione dedicata al libro pubblicato da Liliana Marchesi l’anno scorso, L'abisso di anime.


Autrice: Liliana Marchesi

Titolo: L'abisso di anime

Editore: Self Publishing

Pag: 356

Data di pubblicazione: 12 settembre 2021

Trama

"Si dice che le Sirene siano creature mostruose,
malvagie, incapaci di amare e quindi di
provare tristezza e di piangere.
Ma se è davvero così, allora,
perché il mare è salato?"


Un disastro ambientale ha fatto sì che l'intero pianeta venisse sommerso dagli Oceani. E adesso la Terra, per come la conoscevamo, non esiste più. Qualcuno però, aveva previsto la catastrofe con largo anticipo, e ha costruito in gran segreto una piattaforma navale. Arcan, una città galleggiante che avrebbe garantito la salvezza a un'umanità accuratamente selezionata.
Ma cosa è accaduto alle anime di coloro che non sono stati accolti ad Arcan?
Vi siete mai chiesti perché il nostro corpo è composto in gran parte da acqua?
E se il motivo per cui non abbiamo mai scorto un segno divino nell'alto dei cieli, fosse perché in realtà stavamo guardando nella direzione sbagliata?
Cosa si cela nelle profondità marine?
L'estinzione di una civiltà sopravvissuta grazie al proprio egoismo è vicina, e l'unica specie in grado di salvarla deve la sua nascita, o per meglio dire la sua condanna, ai fondatori di questa stessa civiltà. Riuscirà l'amore a intrecciare questi due mondi così vicini, eppure così profondamente distanti?





La figura mitologica della sirena ha sempre avuto un grande fascino su di me. Inutile dire quanto fossi intrigata dal nuovo libro di Liliana. Inoltre appartiene al genere distopico che a me piace moltissimo. Due caratteristiche che, insieme, promettevano una bellissima avventura.

Dopo una catastrofe naturale sulla terra non esiste più la terra emersa, quindi alcuni previdenti umani hanno costruito Arcan una città galleggiante con una struttura piramidale. Durante una delle esplorazioni marine Oliver, il giovane protagonista si imbatte in una strana creatura...

L'ambientazione distopica del romanzo è davvero molto ben fatta, ma Liliana è maestra in questo genere e non mi aspettavo niente di meno. Tutta la struttura politica e amministrativa di Arcan è spiegata alla perfezione. Un modo di vivere che funziona benissimo anche se non tutto è così limpido come appare.

Anche il mondo sommerso in cui vivono le sirene è descritto molto bene.

I due giovani protagonisti, Oliver e Atlantide, mi sono piaciuti moltissimo, anche se, devo ammettere che non sono riuscita ad entrare in empatia con loro come avrei voluto. Non perché pecchino di caratterizzazione o sviluppo, ma c’era qualcosa che mi frenava. Non so proprio come spiegare la mia sensazione.

Del romanzo ho sia la copia cartacea che quella digitale, però visto che ne esiste anche l'audiolibro, ho preferito approcciarmi alla storia attraverso questo mezzo. La voce narrante è proprio quella di Liliana! Quando è l'artefice della stora a parlare del proprio libro tutte le sensazioni vengono trasmesse con il giusto pathos e non si può non farsi coinvolgere completamente dal raccanto.

Del romanzo cartaceo ho apprezzato moltissimo le illustrazioni con le varie curiosità sulle sirene che ho trovato davvero interessanti.

Nel complesso ho amato molto questa storia e i vari richiami ecologici impliciti in essa. 






martedì 11 gennaio 2022

Recensione #745 The Testing Trilogy Vol 2 e Vol 3 by Joelle Charbonneau

 


Oggi è l'undici gennaio, quindi il momoento della rubrica Purché sia di serie. Ideata da Chiara, mi sta aiutando a proseguire e spesso completare serie in corso.

Questo mese vi parlerò del secondo e terzo capitolo della trilogia distopica The Testing di Joelle Charbonneau.


Autrice: Joelle Charbonneau

Titolo: La ricerca

Serie:  The Testing #2

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 24 ottobre 2018

Pagine: 240

Trama

La sedicenne Malencia Vale e il suo ragazzo Tomas frequentano il primo anno all’università di Tosu City. Scelta dal governo come una delle migliori menti della nuova generazione, Cia è una leader promettente, destinata a guidare la civilizzazione del dopoguerra. E anche se il governo ha cercato di cancellare dai suoi ricordi i brutali orrori della Prova, lei ne serba intatta la memoria. In uno scenario distopico, in cui la classe dirigente viene selezionata con metodi crudeli da chi guida la rivitalizzazione del pianeta, la giovane Malecia farà di tutto per smascherare il complotto ordito dal governo. Cosa succede a tutti coloro che non superano la prova di ammissione? Che fine hanno fatto gli studenti Reindirizzati? Per rispondere a queste domande, Cia dispone di un’unica arma: la sua astuzia. Sa bene che i tentativi di rivelare la cruda verità celata dietro i programmi del governo mettono lei e le persone a cui tiene in grave pericolo, ma il futuro del pianeta e del Commonwealth dipenderanno solo dal suo coraggio e nulla riuscirà a fermarla…



Autrice: Joelle Charbonneau

Titolo: Il giorno della rivelazione

Serie:  The Testing #3

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 18 aprile 2020

Pagine: 298

Trama

Lei vuole a tutti i costi cambiare il Sistema e mettere fine al Test.In un futuro devastato e brutale, la Federazione unita è ormai sull'orlo di una guerra civile. La resistenza dei ribelli complotta contro un governo che regna con crudeltà e astuzia. La brillante studentessa Cia Vale si allea tra le fila della Resistenza, ma non può farcela da sola. Adesso ha finalmente la possibilità di combattere e di fare tutto quello per cui è stata addestrata: ma chi la seguirà? Tra infinite prove da superare e inganni, Cia dovrà rischiare la vita di coloro che ama e scommettere sulla lealtà dei suoi compagni di classe. La posta in gioco è altissima: un futuro dominato dalla paura o dalla speranza. Intanto dsi avvicina il giorno tanto atteso, l'ultima vera prova: la laurea. Dopo La prova e La ricerca ecco il terzo e ultimo attesissimo capitolo della trilogia The testing di Joelle Charbonneau.





Ho scoperto per caso il primo capitolo di questa serie su Audible e mi ha appassionata nonostante una mia personale antipatia verso Cia, la protagonista. L'ho trovata comunque una storia interessante anche se non proprio originale. Ricorda molto la famosa trilogia Hunger Games, che aveva tratto ispirazione dal meno famoso Battle Royale.

Cia è coraggiosa e determinata, ma sembra essere onniscente. Era proprio irritante osservare che era l'unica che trovava le soluzioni perfette, sapeva medicare ferite, curare avvelenamenti... A 16 anni! Non era credibile. Nel secondo capitolo, l’ho rivalutata un pochino visto che inizia a porsi molti dubbi ed è preda di incertezze varie. Continua lo stesso a essere la signorina so tutto io, però almeno un po' di scetticismo per le sue azioni inizia a trasparire.

Quello che mi è piaciuto di questo secondo capitolo è il non sapere, fino alla fine, di chi Cia si potesse fidare. Chi stava mentendo? Chi invece era sincero? Chi Cia poteva considerare un alleato e chi un nemico?

Nel terzo capitolo, finalmente Cia ha una bella maturazione. I dubbi che aveva nel secondo capitolo e la saccenza del primo trovano un buon equilibrio rendendo la protagonista molto più credibile. L’ambientazione di entrambi è stata ben descritta così come i risvolti politici della trama.

Il finale... Posso dire che da una parte è buono perché chiude tutte le porte, dall'altra l'ho trovato affrettato. Molte situazioni vengono ribaltate, alcuni dei personaggi secondari svelano un lato diverso da quello che era stato presentato finora. Però è stato troppo affrettato è successo tutto troppo velocemente e questo mi ha parecchio infastidito.

Comunque, nel complesso, penso che la trilogia sia carina, non credo di prendere il cartaceo, a meno che non trovi delle buone offerte su Libraccio, Amazon o mercatini dell’usato.


La trilogia The Testing è composta:

1 La prova

2 La ricerca

3 Il giorno della rivelazione



 





mercoledì 22 dicembre 2021

Recensione #738 Terra 2.0 by Gotens

 

Nuova recensione in questa settimana che ci accompagna al Natale mentre io sto fremendo per la partenza imminente.

Sul blog, vi lascio la mia recensione per questo romanzo distopico molto interessante.

Ringrazio Triskell Edizioni per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Gotens

Titolo: Terra 2.0

Serie: Titano #3

Editore: Triskell Edizioni

Pag:: 225

Data di pubblicazione: 1o dicembre 2021

Trama

Avevano perso il loro pianeta disubbidendo alla Suzokawa Corporation, sapevano di non avere più una casa, ma avevano deciso che il prezzo da pagare andava bene, avrebbero aiutato gli abitanti di Urano a guarire. Non potevano lasciar morire un intero popolo. Emily era fra tutti la più determinata e non si sarebbe tirata indietro, non dopo tutto quello che aveva passato. Doveva farlo.
Naglfar, fratello del Consigliere, esiliato dal suo stesso popolo a causa delle morti causate dal suo modo di agire durante la guerra, era stato il primo a beneficiare della cura, vedeva in Emily una creatura esotica, intelligente e curiosa. Eppure, la piccola umana era per lui una continua fonte di sorprese. La più grande di tutte? Accettare il suo corteggiamento. Cosa avrebbe fatto per lei? Le avrebbe ridato la Terra. Cosa aveva fatto lei per lui? Gli aveva ridato la vita e aveva trovato il modo di curare un intero popolo. Come poteva non essere la compagna perfetta?






Questa autrice non mi è totalmente sconosciuta perché tempo fa lessi qualche suo racconto e mi era rimasto impresso positivamente il suo stile. Quando ho visto la Newsletter della Triskell Edizioni, la trama mi ha subito attirato. Dovete sapere che la Triskell ha l'abitudine di inviare prima le trame dei libri che propone e, solo in seguito, le copertine. Motivo per cui non posso mai farmi influenzare dalla cover.

Amo molto il genere distopico, in special modo se il world building viene descritto bene. Ecco, il mondo creato da Gotens è veramente ben costruito e tutto viene esposto alla perfezione.

Emily è una scienziata umana che sta cercando una cura per gli abitanti di Urano che subiscono gravi disallineamenti della catene del DNA. Il primo a essere curato è Naglfar, fratello del Consigliere e colui che ha causato milioni di morti in guerra.

Per quello che riguarda i due protagonisti li ho trovati entrambi caratterizzati a fondo. Mi sono piaciuti sia singolarmente che insieme. Ho apprezzato soprattutto le dinamiche che si vengono a creare tra loro e che li portano a provare un sentimento d'amore dolce e profondo. Fiducia e accettazione sono alla base della loro relazione.

Come sapete io sono un'estimatrice della narrazione attraverso Pov alternati. Qui li definirei separati. Vi è la prima parte vissuta attraverso le parole di Emily, la seconda tramite quelle di Naglfar. Ciò che non mi ha convinta di questa tecnica narrativa è che le due parti sono praticamente uguali, solo osservate dai due punti di vista dei protagonisti. Avrei preferito dei POV in cui la storia avanzava una volta raccontata da Emily e un'altra da Naglfar. C'è di positivo, però, che risulta assai semplice empatizzare con loro.

Nel complesso penso che il romanzo sia ben strutturato nel world building che nello sviluppo dei personaggi.

Non avendo letto i precedenti volumi avevo paura di trovarmi di fronte a buchi di trama. Invece si può leggere benissimo da solo però a me è venuta la curiosità di conoscere meglio gli altri protagonisti che vengono nominati qui.





giovedì 28 ottobre 2021

Recensione #717 Yesterday's gone. Trilogia completa by Sean Platt & David Wright

 




In questo nuovo appuntamento mensile con la rubrica ideata da Chiara, vi parlo di tre romanzi scritti da due autori che ho incontrato per la prima volta.



Sean Platt ama scrivere libri ancor più che leggerne, per questo la sua produzione è così prolifica: pubblica con diversi pseudonimi e attraverso collettivi. Ha firmato la serie Yesterday’s Gone insieme ai co-autori David Wright e Johnny B. Truant, del collettivo Inkwell, da lui fondato.

David Wright è scrittore, fumettista e blogger. Lavora sulla commistione di generi e saperi, dando vita a opere eclettiche e originali.


Autori: Sean Platt & David Wright

Titolo: Yesterday's gone Stagione uno

Editore: Fanucci

Pag:: 192

Data di pubblicazione: 23 febbraio 2017

Trama

È alle due e un quarto, in piena notte, che accade. Ma solo al risveglio l'umanità - o quel che ne resta - se ne rende conto. Il mondo è deserto, gli uomini che lo popolavano dissolti nel nulla. Familiari, amici, conoscenti, vicini di casa... sono tutti scomparsi, come se non fossero mai esistiti. Non rimane che una manciata di sopravvissuti disseminati negli spazi sconfinati degli Stati Uniti, tra città fantasma e lande desolate. Confusi, vagano aggrappandosi alle ultime tracce di un passato ormai cancellato. Si tratta di un uomo scampato a un disastro aereo, un giornalista perduto tra le vie di una New York spettrale, alla ricerca della moglie e del figlio, un serial killer improvvisamente a corto di vittime, una madre disposta a tutto per proteggere la propria figlia, e pochi altri disperati condannati a quel destino. Eppure, tra loro c'è anche chi, inspiegabilmente, ha sognato quel giorno per anni, l'avvento di un mondo disabitato come premessa di una nuova età dell'oro. Ma se i sopravvissuti pensano di essere soli, si sbagliano: qualcuno - o qualcosa - li osserva, e attende il momento propizio per entrare in scena... Un'umanità perduta, in cerca di risposte a domande che nemmeno conosce. Uno scenario post-apocalittico nuovo ed emozionante.



Autori: Sean Platt & David Wright

Titolo: Yesterday's gone Stagione due

Editore: Fanucci

Pag:: 176

Data di pubblicazione: 2 marzo 2017

Trama

Coloro che per uno scherzo del destino sono stati condannati a un'esistenza desolata e pericolosa su quello che un tempo era considerato il mondo degli uomini, sanno di avere un conto in sospeso con il male oscuro e sconosciuto che li ha scelti come vittime. Sono soli e abbandonati a sé stessi, eppure inscindibilmente legati a coloro con cui condividono la sorte, uomini che un tempo avrebbero forse disprezzato e che ora invece considerano l'unica speranza rimasta in quel nuovo universo, dominato da forze insondabili e nemiche. Brent, Luca, Charlie, Boricio... Stupefatti e frastornati, in un estremo tentativo di riallacciare i fili che li legano a un passato che temono di aver definitivamente perso, si appoggiano l'un l'altro sotto il peso della paura più penetrante e della desolazione più cupa. Perché sulla loro strada, ad attenderli, c'è la più ancestrale e pericolosa delle minacce: l'ignoto. Un viaggio senza ritorno al di là dell'immaginazione, oltre i limiti stabiliti dalle paure.



Autori: Sean Platt & David Wright

Titolo: Yesterday's gone Stagione tre

Editore: Fanucci

Pag:: 181

Data di pubblicazione: 15 giugno 2017

Trama

Dopo essersi svegliati in un mondo disabitato, alcuni sopravvissuti vivono rintanati in un albergo, mentre fuori misteriose creature continuano a moltiplicarsi e ad aspettare... Luca è riuscito finalmente a liberare Paola dal sogno che la teneva prigioniera. Ma il ragazzo ha pagato un prezzo molto alto: al suo risveglio, si è ritrovato invecchiato di cinque anni. Nella città di New York, Times Square è una sconcertante e immensa distesa di corpi umani che si sovrappongono. Brent e Luca, stupefatti e frastornati dall'atroce scenario che si presenta davanti ai loro occhi, devono adesso pensare a come fuggire da quest'universo dominato da forze oscure e nemiche. La loro unica speranza per sopravvivere è raggiungere con un traghetto Black Island, dove almeno una parvenza di autorità sta cercando di riorganizzare ciò che resta dell'umanità. Anche se tutto sembra suggerire che il peggio debba ancora arrivare... Dopo le prime due stagioni, il terzo appuntamento con “Yesterday's Gone”, un viaggio in uno scenario post-apocalittico alla ricerca di un'umanità perduta. Dove l'ignoto spaventa ma non frena l'istinto alla sopravvivenza.




Quello che mi chiedo sempre è perché non controllo mai se le serie che inizio sono state tradotte completamente. Ma soprattutto perché le case editrici si fermano a metà con le suddette serie? Ok, dopo questo intermezzo polemico passiamo a parlare di questi tre libri.

Il mio giudizio complessivo su questi primi tre volumi devo dire è più che positivo e ne avrei terminato volentieri la saga.

È il 5 ottobre del 2011 e alle 02:15 del mattino il 90% della popolazione scompare senza lasciare alcuna traccia. Solo uno sparuto gruppo di persone, sparse in tutta l’America, sopravvive. Cosa è successo a tutti gli altri? Dove sono finiti?

Ho trovato molto originale l’idea di base che hanno avuto gli autori di trattare i vari capitoli come se fossero degli episodi di una serie TV e io, che amo guardare telefilm, ho adorato questo tipo di narrazione.

I personaggi sono davvero svariati di ogni etnia e di ogni età. Gli autori ne hanno fatto un’ottima caratterizzazione utilizzando i POV di ognuno di loro. Nessuno è perfetto e tutti nascondono dei segreti e questo li rende terribilmente realistici.

Il primo libro è quello più descrittivo, più introduttivo e serve a presentare tutti i vari soggetti dandoci la possibilità di familiarizzare con loro. Vengono date, invece, scarse notizie su cosa sia successo in America (O forse anche nel resto del mondo?) Un inizio, per me, assai coinvolgente.

Il secondo volume, invece, si concentra di più sulla descrizione degli Alieni – Mostri responsabili della situazione che stanno vivendo i sopravvissuti. Tuttavia molte cose rimangono insolute. Alcuni personaggi si incontrano, quasi per caso, legandosi in improbabili alleanze. La nostra conoscenza verso di loro si approfondisce ancora di più.

Il terzo volume è il migliore secondo me. C’è molta più azione, parecchi nodi vengono al pettine, si compie il destino di alcuni soggetti, anche se altri, purtroppo, rimangono sospesi.

Un vero peccato perché le cose iniziavano a farsi davvero molto, molto interessanti.

Purtroppo la storia non ha una conclusione visto che io non so leggere in inglese, non mi rimane che immaginarne la fine.







mercoledì 29 settembre 2021

Recensione #705 Thunderhead by Neal Shusterman

 


Quello che amo delle varie rubriche che ho nel blog è il fatto che, oltre a farmi proseguire con le varie serie, mi da la possibilità di recuperare molte letture. Per settembre ho dovuto scegliere dal blog di Francesca Punto di lettura. Trovate QUI la sua recensione.


Titolo: Thunderhead

Autore: Neal Shusterman

Serie: Arc of a Scythe #2

Pagine: 396

Casa editrice: Mondadori Oscar Fantastica

Data di pubblicazione: 13 ottobre 2020

Trama

In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci.

Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti.

Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente.

Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento.

Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?






Thunderhead non è incappato nella maledizione del secondo Libro. Ha mantenuto infatti le stesse attrattive del precedente. Cosa per nulla semplice.

Si è confermato il mio giudizio positivo sui due protagonisti anche se qui li vediamo agire separatamente. Rowan e Citra sono evoluti in maniera sorprendente e forse li ho amati di più rispetto al primo libro.

Molto interessante il nuovo personaggio inserito in questo romanzo, Grayson/Slayd. Il suo ruolo in tutta la faccenda mi è piaciuto moltissimo.

La trama è sempre avvincente, ricca di colpi di scena. Tuttavia non mancano alcune parti più lente che so benissimo essere necessarie per far conoscere più approfonditamente il mondo distopico che fa da sfondo al tutto. Viene sviluppato molto bene anche il pensiero dell’intelligenza artificiale Thunderhead. Le mie parti preferite sono proprio i paragrafi in cui parla la AI. A tratti mi ha ricordato Aidan di Illuminae. Ho trovato queste sue riflessioni interiori davvero profonde e per molti sensi, attualissime. Descrivono molto bene l’uomo, i suoi sentimenti e le cause dei suoi comportamenti. Il personaggio non personaggio migliore di tutta la serie.

Adesso devo cercare assolutamente di leggere Rintocco e finire così questa trilogia.





La trilogia Arc of Scynte è composta da

1 Falce

2 Thunderhead

3 The Toll






martedì 7 settembre 2021

Recensione #695 The Stand: L'ombra dello scorpione vol. 1 e 2 by Roberto Aguirre-Sacasa

 Non sono solita fare riletture, perché, oltre la montagna di libri da leggere che potrebbe sommergermi, le emozioni che provo sono soventemente differenti. Spesso in peggio. Però come potevo resistere alla Graphic Novel di uno dei romanzi che ho amato di più di Stephen King?

Stavolta ringrazio Cosino per il regalo graditissimo.


Autore:  Roberto Aguirre-Sacasa

Illustratori: Mike Perkins e Laura Martin

Titolo: The Stand: L'ombra dello scorpione

Editore: Bompiani

Pag:: 448/440

Data di pubblicazione: 16 giugno 2021

Trama

 VOL. 1 Gli addetti ai lavori lo chiamano Progetto Azzurro, un agente biochimico sviluppato dall'esercito e sfuggito di mano ai suoi arroganti custodi. Charlie Campion e i suoi cari lo chiameranno ben presto morte. Per la gente comune tra la quale Campion diffonde il contagio, il nome del virus sarà Captain Trips, infernale sinonimo di una condanna a morte inflitta al 99 per cento di coloro che saranno affetti dal morbo. Per pochi eletti, invece, è una figura senza volto e senza forma in un sogno delirante, uno spettro minaccioso che si staglia su scuri e oppressivi campi di granturco, che osserva e insegue... Chi sono questi fortunati – se di fortuna si può parlare – apparentemente immuni alla morsa letale di Captain Trips? Uno è Stu Redman, che, rinchiuso in laboratori segreti prima ad Atlanta e poi nel New England, si aggrappa alla caparbietà, alla diffidenza per le istituzioni e alla voglia di futuro dell'uomo della strada. Un'altra è Frannie Goldsmith, giovane donna che porta in grembo una vita mentre attorno a lei il mondo crolla letteralmente a pezzi. E che dire di Larry Underwood? Un suo brano sta scalando le classifiche, la fama è vicina, eppure, mentre l'ombra sinistra di Captain Trips si allunga sul paese, Larry sa di dover affrontare il lato oscuro della propria anima. Adattato da Roberto Aguirre-Sacasa, autore teatrale, cinematografico e televisivo di successo, e illustrato da Mike Perkins e Laura Martin, questo primo volume del graphic novel di "The Stand. L'Ombra dello Scorpione" apre le porte al mondo di orrore creato da Stephen King, i cui protagonisti, che si sono imbattuti nel morbo e ne hanno respirato l'aria nefasta, devono adesso passare alla riscossa. Dio ci aiuti tutti.

 VOL. 2 Lo senti, Bruciabidoni? Lo vedi? Ti chiama, ti visita in sogno. L'Uomo Nero ha bisogno di te, tanto da garantirti il ruolo di braccio destro, da proteggerti lungo un cammino di incubi e tribolazioni, purché tu arrivi là ancora vivo. Là dove? Las Vegas, la città del vizio per antonomasia, ha subìto una trasformazione radicale da quando Captain Trips ha flagellato la terra. Nell'opulenta mecca si sono radunati coloro che hanno risposto alla chiamata di Randall Flagg e che ora, obbedendo ai suoi malvagi comandi, si adoperano per plasmare una nuova civiltà nel suo nome malvagio. E chi sgarra? Be', è meglio che tu non veda cosa deve subire... anche se l'Uomo Nero ti obbligherà a farlo, come assaggio del suo castigo divino. Le mele marce non hanno pietà. Nel frattempo, coloro che sognano Ma' Abagail cominciano lentamente ad aggregarsi, nella faticosa marcia verso ovest. Hanno tutti in mente la stessa destinazione. È a Boulder, in Colorado, che può iniziare a prendere forma una parvenza di civiltà, sotto la nobile guida di Stu Redman e Nick Andros. Ma è anche là che si rafforza il fascino malefico esercitato da Randall Flagg su Harold Lauder e altri, col rischio di vanificare quanto di buono sta nascendo nella Free Zone.




Dire che ho divorato questi due volumi (quasi 500 pagine a testa) è riduttivo. Anche se già conoscevo la storia e le sorti dei protagonisti mi sono emozionata come la prima volta. Anzi, l’attualità del racconto mi ha sconvolta più della precedente lettura. Viste le analogie con il periodo che stiamo vivendo proprio adesso.

I disegni sono spettacolari e hanno reso perfettamente l’ambientazione dei libri. l’atmosfera cupa, la malattia che uccide le persone, la cattiveria dei sopravvissuti (davvero ci aspettavamo di diventare migliori?). E naturalmente il mitico uomo nero Randall Flagg è disegnato benissimo ed è esattamente come io me lo ero immaginato leggendo il libro a suo tempo.

Sono proprio contenta che Bompiani abbia deciso di ripubblicare questa graphic novel, anche se il prezzo dei volumi è elevato. Per me, comunque, è completamente giustificato non solo dalla pregiatezza della carta, ma anche dalla qualità delle tavole che lo compongono.