Visualizzazione post con etichetta avventura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta avventura. Mostra tutti i post

martedì 8 dicembre 2020

Recensione #574 La repubblica dei ladri by Scott Lynch

 



Buongiorno lettori, mentre voi starete sicuramente addobbando la casa per il Natale, io vi parlo, sul blog, del terzo romanzo della serie fantasy Gentleman Bastards.

Ringrazio prima di tutto Amarilli per aver organizzato il review party e per avermi fatto conoscere Locke Lamora e tutti i suoi amici; la casa editrice Mondadori per la copia digitale dei romanzi.



Titolo: La repubblica dei ladri

Autore: Scott Lynch

Serie: Gentleman Bastard #3
Pagine: 732
Casa editrice: Mondadori Oscar Fantastica
Data di pubblicazione: 1 dicembre 2020
Trama

Doveva essere il colpo più clamoroso della loro carriera, invece si è rivelato un... clamoroso fiasco. Così Locke e il suo fedele compagno Jean sono riusciti a malapena a salvare la pelle. Almeno, Jean ci è riuscito: Locke sta morendo, avvelenato in modo lento ma inesorabile da una sostanza che nessun alchimista o dottore può combattere. Ma quando la fine sembra ormai vicina, una donna misteriosa offre a Locke un'opportunità che potrà salvarlo, o ucciderlo. Le elezioni del Konseil sono imminenti, e le diverse fazioni hanno bisogno di una pedina da muovere a loro piacimento. Se Locke acconsente a essere quella pedina, con un incantesimo la donna estrarrà il veleno dal suo corpo, anche se l'operazione sarà talmente dolorosa da fargli desiderare la morte. Locke non ci pensa proprio, ma due elementi lo inducono a cambiare idea. Primo, le suppliche di Jean. Secondo, un nome femminile pronunciato dalla maga: Sabetha, l'amore della sua vita, abile e arguta quanto lui, e ora la sua più grande rivale. Locke si è innamorato di Sabetha al primo sguardo, quando era un giovane orfano e apprendista ladro. Ma dopo un corteggiamento tumultuoso, Sabetha se n'è andata. Ora si ritrovano nuovamente uniti in uno scontro. Di fronte all'unica persona che sia in grado di tenergli testa - nel gioco dell'amore e in quello degli inganni - Locke deve scegliere se combattere Sabetha, o sedurla. Una decisione da cui potrebbero dipendere le vite di entrambi.



Solitamente una serie non riesce a mantenere sempre alto il livello di interesse del lettore riguardo alla storia raccontata. Eppure Lynch è favolosamente bravo, non solo a manterene lo standard a cui mi aveva abituata, ma riesce addirittura ad accrescere il mio interesse e il mio amore per Locke Lamora e tutta la sua banda di Bastardi.

Nel terzo capitolo, finalmente, ho avuto la possibilità di conoscere meglio quello che era il personaggio che più mi aveva incuriosito nei libri precedenti: Sabetha. Un soggetto parzialmente nominato, eppure vivido come i protagonisti fisicamente presenti.

La storia è ancora una volta complessa, intricata e stratificata. Ogni azione, anche la più insignificante è determinante per il quadro generale creato dall’autore. Adoro questa struttura narrativa, però devo sempre tenere alta la mia attenzione. So di ripetermi ad ogni recensione dei bastardi, ma per quanto la storia mi coinvolga non posso leggerla di fretta. Tutto va ponderato per bene e io devo prendermi tutto il tempo necessario per assaporarla.


«Non rimpiango le comodità o l’istruzione. Lui ha provveduto in maniera impeccabile. Tranne che per un unico aspetto… Ha insinuato in noi una vena di gentilezza, fingendo che non ci sarebbe mai costato nulla.»

«Secondo te avremmo dovuto essere più crudeli? Pronti a darci addosso come squali nel sangue, come tutte le altre pluridannate bande? Non so cosa ti sia preso, ma quella che ci ha insegnato non è debolezza. È lealtà. E la lealtà è un’arma fenomenale.»

«Tu puoi concederti il lusso di crederlo.»


Cosa dire di nuovo dei personaggi? Magnifici, sviluppati a 360° e di cui è impossibile non innamorarsi. Locke, Jean, i gemelli Sanza... che piacere rivederli tutti insieme a combinare guai. Difatti la parte che ho preferito del romanzo è quella dedicata al passato dei ragazzi. È rimasta, ancora una volta, invariata la struttura narrativa passato/presente usata già nei precedenti volumi. Si approfondisce, in questo modo, la caratterizzazione dei personaggi, svelando altri particolari del loro vissuto.

Sabetha... quanto aspettato di conoscerla meglio? Quanto hype c’era dietro questa donna capace di legare a sé così fedelmente, quasi ossessivamente, un tipo come Locke Lamora. Ha saputo convincermi in pieno, anche se, a volte ho dubitato di lei. Posso capire molto bene perché Locke si sia innamorato.

Lo stile di Lynch, pure qui mi devo ripetere, è sempre ricco, pieno di termini aulici, pomposo e al contempo crudo e volgare.

Mi sono informata in giro e dopo il terzo volume della serie, ancora non c'è nulla di pubblicato. Spero che l'autore lo faccia al più presto perché il finale!!!

La serie è composta:

1 Gli Inganni di Locke Lamora

2 I Pirati dell'Oceano Rosso

3 La Repubblica dei Ladri

4 The Storm of Emberlain (inedito)

5 The Ministry of Necessity (inedito)

6 The Mage and the Master Spy (inedito)

7 Inherit the Night (inedito)











mercoledì 3 maggio 2017

Recensione #73 I guardiani dell'isola perduta by Stefano Santarsiere


Autore: Stefano Santarsiere
Titolo: I guardiani dell'isola perduta
Editore: Newton Compton Editore
Pag: 377
Data di pubblicazione: 16 marzo 2017


Trama
Nell'abisso si nasconde un mistero che cambierà la storia
Un grande thriller

Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli
hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale...






La trama di questo libro mi ha attirata da subito perché mi ricordava molto i romanzi del mio amato Clive Cussler. Non ne sono rimasta per niente delusa.






Anche se so che c'è un libro precedente con le avventure del giornalista Charles Fort, che non ho letto, non sì è rivelato un problema perché il romanzo risulta completo anche così.
L'autore ha creato un thriller altamente adrenalinico basandosi su ipotesi che non sarebbero neanche troppo impossibili e ci offre così una lettura che mischia avventura, fantasia e intrighi internazionali. Ottimi anche i dettagli “marinareschi” e le descrizioni dei fondali marini.
Non ha deluso le mie aspettative, come ho già detto.

Lo stile narrativo è fluido e agile, i capitoli brevi ma intensi. Un mix che consente una lettura rapida e piacevole. Le tantissime scene di azione non guastano la storia generale. Non manca qualche esagerazione ma sono dettagli che non mi hanno infastidito più di tanto.
I personaggi, nonostante siano stereotipati e abbozzati in modo superficiale, mi sono piaciuti e li ho trovati accattivanti e avvincenti. Proprio per questo Charles Fort e gli altri soggetti del romanzo sono riusciti a tenermi avvinata alle loro avventure.
Scorrevole, leggero, mai noioso e si fa leggere con piacere, è denso di azione, colpi di scena, vicende inaspettate, e molto altro.

In conclusione l'ho trovata un'ottima storia gradevole e un buon thriller d’evasione con spunti non del tutto irreali e in cui si mescolano bene suspance, avventura e azione. Cercherò di leggere anche il primo libro.