mercoledì 20 aprile 2022

Recensione #792 Di morte e d'amore: La prima indagine di Fortunata, tanatoesteta by Stefania Crepaldi

 

Buongiorno, mentre piano piano ritorno alla vita normale, sul blog, vi parlo di un nuovo libro che ho letto nei giorni passati. Il romanzo di esordio di Stefania Crepaldi, una cara amica blogger che ringrazio per la copia digitale.


Autrice: Stefania Crepaldi

Titolo: Di morte e d'amore

Editore: Io Scrittore

Pag 200

Data di pubblicazione: 24 marzo 2022

Trama

Le mani di Fortunata sono magiche. Sanno prendersi cura di uomini e donne, con dolcezza e premura. Lavano, vestono, abbelliscono e rasserenano, passano delicate sulla pelle e sul viso. C'è solo un problema: i corpi cui Fortunata provvede sono quelli dei defunti. Lei è infatti l'ultima discendente di una stirpe di becchini, la più antica di Chioggia. Per questo suo padre, un uomo congelato nel dolore per la morte della moglie, vorrebbe che lei ereditasse l'impresa di famiglia. Per questo Fortunata è fin dall'adolescenza vittima dell'ignoranza e della superstizione dei suoi paesani. Il suo sogno sarebbe quello di diventare pasticciera, e mettere le sue mani così abili al servizio della gioia e della festa e non del lutto. L'occasione le si presenta quando viene assunta per uno stage nel catering dei fratelli Mengolin, famosi ristoratori veneziani. Per Fortunata potrebbe iniziare una nuova vita, ma il primo giorno di lavoro, durante lo sfarzoso matrimonio della figlia della famiglia Boscolo, il padre della sposa muore in circostanze poco chiare, e i sospetti sembrano convergere proprio sulla giovane tanato esteta. Così Fortunata, per salvarsi, dovrà improvvisarsi investigatrice. E nel suo cammino così difficile il destino le offrirà uno strano alleato, un uomo misterioso quanto affascinante... Un romanzo giallo che intreccia sorrisi e dolori, con una protagonista piena di voglia di vivere e di amare che fa i conti con la malvagità e l'avidità del mondo, sullo sfondo magico di Chioggia, città magnifica che a volte sembra vivere di vita propria.




Come ogni volta che mi trovo ad affrontare la lettura di una storia scritta da una persona che conosco nascono in me paure e dubbi. Non avrei dovuto farmi tutti questi problemi visto che il romanzo di Stefania mi è piaciuto molto.

Fortunata, la protagonista, è una tanatoesteta, cioè la persona che ricompone i morti. Io non avevo mai sentito parlare di una simile figura professionale. Nei funerali che si svolgono qui da me non ho mai incontrato nessuno che eseguisse questo lavoro. Ne ignoravo completamente l’esistenza. La ragazza lavora nell’agenzia di pompe funebri di famiglia, anche se il suo vero sogno è quello di fare la pasticciera. Proprio mentre sta lavorando per un catering, durante un importante matrimonio, si trova coinvolta nella morte del padre della sposa.

Devo dire che Fortunata è un personaggio femminile che mi è piaciuto. Ho apprezzato la determinazione e la sua voglia di riuscire a realizzare il suo sogno culinario e, al tempo stesso, di non deludere suo padre, il signor M, che ripone in lei molte speranze. Mentre partecipa al matrimonio conosce Vito, un infiltrato della Polizia finanziaria che sta cercando le prove per incastrare proprio il defunto padre della sposa. Al contrario di Fortunata, Vito è un soggetto che non sono riuscita ad inquadrare del tutto. Simpatico e affascinante senza dubbio, però non so, qualcosa in lui non mi ha convinta del tutto.

Il mistero che fa da sfondo al romanzo è abbastanza semplice da risolvere, tuttavia è stato ben orchestrato da Stefania che ha saputo creare i giusti dubbi nel lettore. Il ritmo della storia è veloce e ho letto il libro in poche ore.

Il suo stile narrativo è curato e fluido, ma su questo non avevo dubbi. Ho letto molte sue recensioni e grazie al suo lavoro ha creato un testo accurato fino nei minimi particolari.

Non vengono lasciate cose insolute, almeno per quello che riguarda il mistero generale, però... Però c’è quel finale che naturalmente si presenta bene ad altri seguiti che spero Stefania voglia scrivere al più presto.





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