mercoledì 3 aprile 2019

Intervista a Teresa Maria Desiderio Blog Tour La leggenda del libro sacro.




Buongiorno oggi sul blog, per l'ultima tappa di questo spettacolare Blog Tour, farò qualche domanda a Teresa. Prima di conoscere meglio l'autrice qualche dato sul suo libro.

Autrice: Teresa Maria Desiderio

Titolo: La leggenda del libro sacro. L'Ondembrah
Editore: Fanucci
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2019
Pagine: 426

Trama
A Sannoth, mondo incantato abitato da ben nove razze differenti, ogni abitante possiede una scintilla magica chiamata Shinpha. Gli Shannobrah cominciano a usarla solo dopo il compimento del decimo anno di età, nel giorno in cui si celebra il Phatiobrah, la festa che consacra questa iniziazione. Goshda e Fadfra sono gemelli e si accingono a rompere il Grongo, il ‘sigillo blocca magia’, nello stesso giorno. Eppure fatti inaspettati e terribili segneranno una giornata che sarebbe dovuta essere meravigliosa. L’apparizione di una piccola e candida piuma porterà scompiglio tra i presenti e farà sì che i due fratelli seguano destini diversi. Fadfra verrà rapita da Yonah, il sovrano degli Elfi custode di una verità inimmaginabile, mentre a Goshda spetteranno compiti ben più gravosi... Su chi ricadrà la sorte di essere il leggendario Ondembrah, il tanto atteso ‘nono dono’? Solo lui sarà in grado di affrontare la missione più importante: risvegliare i dormienti.
Il primo capitolo di una potente saga fantasy, un mondo magico popolato da creature strabilianti e governato da forze indomabili. 



Comincio subito con il ringraziarti per la disponibilità e la pazienza nel rispondere a tutte le mie domande.

  1. Quando e come hai cominciato a scrivere? Sei sempre stata sicura di voler diventare una scrittrice? I tuoi familiari, amici ti hanno incoraggiata in questo?
Il mio percorso di scrittrice è iniziato in un tempo lontanissimo. La predilezione ad inventare storie ce l’ho avuta fin da piccola. Credo che l’input sia arrivato da mia madre che, raccontandomi ogni sera una fiaba diversa tratta dal meraviglioso libro de “Le Mille e una Notte”, ha innescato in me il moto perpetuo dell’inventiva che non mi abbandona mai né di giorno e né di notte. Ricordo che quando avevo 4/5 anni e non sapevo ancora leggere prendevo i fumetti dei miei fratelli maggiori (soprattutto quelli Disney e Marvel) e, in base alle vignette che vedevo, inventavo i dialoghi perché nessuno aveva tempo di leggermeli. Poi con il passare degli anni mi sono affezionata al lato fantastico della narrativa; non che mi dispiacessero i romance o i gialli, ma il fantasy crea quella breccia nella realtà che mi fa sorridere anche nei momenti difficili. In principio inventavo storie a fumetti, volevo diventare una mangaka, ma questa mia scelta non è stata mai vista di buon occhio dai miei familiari e quindi la relegai come hobby. Passavo pomeriggi interi a disegnare e ogni disegno portava con sé una trama ben precisa. E di storie così ne ho tante, conservate gelosamente in tanti scatoloni. Fogli e fogli con appunti, schizzi, disegni e incipit diversi ognuno protagonista di uno spezzone della mia adolescenza.

  1. Hai delle abitudini particolari quando scrivi, ci sono dei luoghi particolari in cui ti senti meglio più ispirata? Le tue storie (i tuoi libri) nascono meglio quando scrivi in tranquillità o sotto stress?
Sinceramente non ho abitudini particolari quando scrivo: mi chiudo nel mio studio, con l’immancabile bottiglietta d’acqua al mio fianco e riporto su “carta” il proseguo della storia. Di solito è una full immersion di 3/4 ore. Però, anche se tutto questo potrebbe risultare scontato, ti confesso che il “non plus ultra” sarebbe scrivere in piena tranquillità. Magari il contesto ideale sarebbe quello di un eremo sperduto su qualche vetta inesplorata. Ma ahimè la realtà è ben diversa. Sono mamma di tre bimbi piccoli (10, 9 e 7 anni) e quindi le loro urla e le loro richieste incessanti mi distraggono spesso dalla scrittura. Nonostante ciò, sono anche il solo ed unico carburante della mia costanza. Perché è solo loro che devo ringraziare se il mio romanzo si trova nelle librerie e non in un cassetto a prendere polvere. I miei figli mi hanno dato il coraggio di tentare, di fare quello che non ho mai fatto prima: espormi al pubblico. Loro mi hanno dato il coraggio di lasciarmi alle spalle la mia insicurezza e di porre il frutto di due anni di lavoro al giudizio esperto di un prestigioso Editore.

  1. Molti scrittori affermano che i personaggi, a volte, sfuggono loro di mano prendendo strade non tracciate dall'autore stesso. È capitato anche a te con Goshda e Fadfra?
Sì, è capitato anche a me. Sia Goshda che Fadfra hanno le loro peculiarità caratteriali ma, confesso che l’indolenza di Goshda mi ha dato molti grattacapi. Per lui che rifugge ogni responsabilità e che è stato cresciuto nella bambagia e nella menzogna scontrarsi con la realtà è stato a dir poco traumatico. Quindi il cammino che lo ha riportato ad una sorta di stabilità emotiva è stato giocoforza lento, perché necessitava di fare un passettino per volta per metabolizzare per bene quello che gli stava accadendo intorno.
  1. Il tuo romanzo ha un'ambientazione fantasy davvero ben costruita, nessun particolare è stato trascurato. Cosa ti ha ispirata maggiormente nella creazione di questo mondo?
Ho tratto ispirazione da tutto quello che mi circonda. L’idea di ambientare un romanzo in un altro mondo mi ha sempre attratta, ma per farlo occorreva spingersi oltre. In verità non è stato così difficile come può apparire, mi sono lasciata contagiare da tutto quello che avevo a portata di mano (come il mio bel dialetto napoletano) e mi sono anche divertita nello scoprire di come potesse essere bello trasformare una parola di uso comune fino a farla diventare qualcosa di sorprendente. Ad esempio quando inventai i nomi delle 6 stagioni Ghìlciadeh, Phallfrideh, Themperpideh, Lumimpideh, Aphadeh e Tiempirpideh se ci fai caso queste sono la storpiatura delle parole ghiacciato, fa freddo (fà fridd in napoletano), tempo temperato, luminoso, afoso, tempo piovoso (tiemp in napoletano). Et voilà utile e dilettevole ben amalgamato! Qualcuno mi ha criticato la scelta di nomi troppo difficili da pronunciare (in primis mio fratello quando lesse per la prima volta il nome del guerriero Loondradh Ofghnagua) ma in un universo così particolareggiato non potevo chiamare i personaggi Mario o Luigi; di questo spero converrai con me.
  1. Un tasto dolente per molti autori. Qual è il tuo rapporto con le critiche negative?
Che ben vengano anche quelle purché siano fatte da persone che abbiano letto il libro fino all’ultima pagina. Le critiche quando sono costruttive sono sempre ben accette. E poi come diceva Oscar Wild non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli.”

  1. Progetti per il futuro?
Cara Dolce la lista è lunga, da dove devo iniziare? Be’ in primis c’è il completamento del mio sito personale che a breve sarà online (www.teresamariadesiderio.it) e che sto costruendo con l’ausilio del bravo Alessandro Valenzano che cura per me l’aspetto tecnico. Ho intenzione di arricchirlo di tante piccole chicche che, sono sicura, i miei lettori apprezzeranno. Infatti, al suo interno saranno inseriti alcuni contenuti extra direttamente collegati al mio romanzo come la stesura di alcune favole tra le quali quella de “La Sorgente e l’Unicorno” tratta da “Le Favole di Trotiah” uno dei libri presenti nella lista data a Goshda per il periodo sabbatico/reclutativo di Yhonnadah. Ho già la bozza dell’intervista a Vassdalk tratta dal cinquantesimo libro della stessa lista citato da Rarna sempre nel mio romanzo e, ancora la sezione “Chi è Odne?”, dove trascriverò gli indizi presenti nel libro che aiutano, chiunque si fosse posto questa domanda, a districarsi in questo bizzarro arcano. Accompagnerò il lettore alla scoperta di questo personaggio misterioso che solo in apparenza non sembra far parte della storia, ma che in verità ne è un pilastro portante. Ma, per adesso è meglio fermarsi qui altrimenti rischio di sbilanciarmi troppo.
Ti ringrazio moltissimo per quest’intervista e mi auguro che la mia magia contagi, almeno in parte, il tuo vasto pubblico.
Con affetto,
Teresa Maria Desiderio



Vi lascio il link e il calendario con le altre interessanti tappe riguardanti il romanzo.





Vi aspetto domani con la recensione su tutti i blog.



6 commenti:

  1. Ma che bella intervista!
    E che bello scoprire di avere le origini napoletane in comune

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  2. Interessantissima intervista Dolci, è stato un vero piacere conoscere meglio l’autrice attraverso le tue domande ❤️

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  3. è veramente interessante, grazie!

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