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lunedì 12 giugno 2023

Recensione #936 Le trame del regno by Tahereh Mafi

 



  Buon lunedì, iniziamo la settimana con la recensione di un libro che aspettavo da parecchio tempo e che ho apprezzato molto.

 Ringrazio Fanucci Editore per la copia cartacea del romanzo.


Autrice: Tahereh Mafi

Titolo: Le trame del regno

Serie: The woven kingdom #1

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 2 maggio 2023

Pagine: 372

Trama

Per il resto del mondo, Alizeh non è altro che un’umile serva, e non l’erede scomparsa dell’antico regno Jinn costretta a nascondere la sua identità. Il principe ereditario Kamran conosce le profezie che annunciano la morte del re, ma non può immaginare che la serva dagli occhi misteriosi, la ragazza che non riesce a togliersi dalla testa, sconvolgerà il suo regno e il mondo intero. E mentre gli animi si infiammano e la guerra divampa oltre le mura del palazzo, la posta in gioco diventa sempre più alta... "This Woven Kingdom - Le trame del regno" è il primo capitolo di un’epica e romantica serie fantasy ispirata alla mitologia persiana dell’autrice Tahereh Mafi.




Io ho conosciuto Tahereh Mafi con la saga di Shatter me, una serie che a me è piaciuta tantissimo anche se ammetto che Juliette, la sua protagonista l’ho trovata talmente lagnosa da soprannominarla Lagnette. Quindi la mia paura principale era di dovermi, di nuovo, avere a che fare con un'eroina simile. Invece la giovane e misteriosa Alizeh, protagonista di questo romanzo, mi ha sorpreso in maniera positiva. L'ho trovata tosta e coraggiosa. Sì, anche lei, ogni tanto, si lascia andare a qualche piccola lamentela, ma va avanti per la sua strada nonostante le molteplici difficoltà che incontra. Attraverso il suo POV l'autrice ne fa una caratterizzazione davvero stupenda. Sicuramente è lei la mia preferita, almeno finché non entra in scena...

L'altra voce narrante appartiene a Kamram, il principe ereditario di Ardunia. Purtroppo con lui non ho avuto buone sensazioni. Per me è troppo succube di tutto e non vedo mai in lui un guizzo di coraggio. Speravo di trovare un nuovo Warner (altro soggetto magnifico della serie Shatter me) invece qualcosa non è andata per il verso giusto.

Molto più interessante, anche se presentato solo negli ultimi capitoli, un personaggio che sicuramente sarà più presente nel secondo capitolo (almeno spero) e che mi ha già conquistata.

La storia procede lentamente, almeno nei primi capitoli che sono tanto descrittivi e introducono bene il lettore nel mondo persiano che fa da sfondo al romanzo. Personalmente ho trovato notevolmente evocative le varie descrizioni. Inoltre non ho particolarmente sofferto questo tipo di narrazione perché comunque stavo leggendo in vari step.

Dopo la metà le cose iniziano veramente a farsi movimentate e interessanti con varie situazioni rocambolesche e colpi di scena imprevisti.

Lo stile dell'autrice mi è piaciuto anche in questa occasione. Lo trovo sempre coinvolgente e scorrevole nonostante la lentezza dei capitoli iniziali. Proprio perché mi è piaciuto ritrovare la penna di Tahereh che la mia curiosità verso capitolo successivo è altissima. E non dimentichiamo il finale che lascia con la bocca aperta!


La serie The woven kingdom è composta da:

1 Le trame del regno

2 These infinite threads







giovedì 29 settembre 2022

Recensione #856 Il canto di Swan by Robert McCammon

 



Ecco di nuovo riprendere anche la programmazione della rubrica Questa volta leggo. Siamo già in autunno, sono arrivati i primi freddi, le foglie morte cadono e a me viene in mente il MARRONE. Quindi quale parola migliore da utilizzare per Settembre?


Autore: Robert McCammon

Titolo: Il canto di Swan

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 27 gennaio 2022

Pagine: 864

Trama

In una terra desolata nata dalla rabbia e dalla paura, popolata da creature mostruose ed eserciti predoni, gli ultimi sopravvissuti della terra sono stati trascinati nella battaglia finale tra il bene e il male, che deciderà il destino dell'umanità: Sister Creep, che scopre uno strano e mutante artefatto di vetro nelle strade distrutte di Manhattan; Joshua Hutchins, il wrestler professionista che si rifugia dalle radiazioni nucleari in una stazione di servizio del Nebraska; e Swan, una giovane ragazza dotata di poteri speciali, che viaggia insieme a Josh fino a una città del Missouri dove la guarigione e il recupero possono realizzarsi grazie al dono di Swan: con il suo canto è infatti in grado di far tornare in vita la terra, di far crescere le piante e di percepire il dolore e la gioia di tutte le creature viventi. Ma l'antica forza che si nasconde dietro la devastazione della terra, sta setacciando i sopravvissuti. È in cerca di reclute per il suo implacabile esercito, a cominciare dalla stessa Swan.






Uno dei miei generi preferiti è il distopico post apocalittico con incursioni nel survival horror. In questo romanzo ho ritrovato tutte queste caratteristiche, infatti si è rivelato una delle letture migliori di settembre.

Ho letto delle recensioni in cui si paragona Il canto di Swan a L'ombra dello Scorpione di Stephen King. Diciamo che non è del tutto sbagliato, anche se la storia, sia come inizio che come prosecuzione prende una via completamente diversa. L’unica caratteristica che ho trovato in comune è il male che cerca di sopraffare il bene.

I personaggi principali sono la piccola Swan, una ragazzina rimasta sola e Josh un wrestler che le salva la vita. Insieme viaggiano attraverso un'America devastata dai missili nucleari in cerca di un posto migliore. La stessa motivazione spinge Sorella e Arti a partire. Sulle loro tracce abbiamo un personaggio alquanto misterioso che incarna il male e può assumere facce diverse. In più il pericolo è costituito da una coppia particolare composta dal vecchio colonello Macklin, eroe di guerra del Vietnam e il giovane psicopatico e Roland Croninger.

La caratterizzazione dei personaggi positiva è molto ben fatta. Tutti e quattro ne passano di tutti i colori mentre cercano di sopravvivere e dimostrano di essere forti, determinati e coraggiosi. Come ormai avrete capito è una delle qualità che apprezzo nei soggetti librosi con cui vengo in contatto.

I personaggi negativi non sono alla loro altezza. Più che altro ho visto in loro pazzia, rabbia, ma non un vero intento malvagio. Non riesco a spiegare meglio questa sensazione. Non ho ben capito, poi, il ruolo di Mille Facce. È l’incarnazione del male con la passione per le distruzioni che vorrebbe vedere tutta l’umanità distrutta per essere l’unico padrone della terra. Ok, ma cosa farebbe una volta da solo?

Quello che ho trovato descritto in maniera magistrale è l’ambientazione che gira intorno ai personaggi. Grigia, cupa e piena di pericoli in cui la sopravvivenza non è mai cosa certa. Neanche il riuscire ad arrivare a fine giornata. Avevo proprio l'impressione di essere lì con i protagonisti a camminare per le strade di un mondo morto dalle ucciso dalle radiazioni a guardarmi in continuazione alle spalle.

La storia, nel suo complesso, è ben congegnata, però, pur essendo molto dettagliata, alcune cose per me sono rimaste un po' oscure. Soprattutto questo non mi ha fatto dare il voto pieno.

Lo stile di McCammon mi è piaciuto tantissimo perché è riuscito a farmi immergere completamente nella storia mentre cercano di sopravvivere.









lunedì 11 luglio 2022

Recensione #832 L'impero di sabbia by Tasha Suri

 



Comincia una nuova settimana di luglio che spero sia meno focosa rispetto alle precedenti. Dopo una serie di Romance si cambia genere e si passa a un fantasy ambientato nelle sabbie del deserto.

Ringrazio Fanucci Editore per la copia cartacea del libro.


Autrice: Tasha Suri

Titolo: L'impero di sabbia

Serie: The books of Ambha #1

Editore: Fanucci Editore

Pag: 372

Data di pubblicazione: 1 giugno 2022

Trama

Gli Amrithi sono stati emarginati; nomadi discendenti dagli spiriti del deserto, sono ambiti ma anche perseguitati in tutto l’Impero per il potere del loro sangue. Mehr è la figlia illegittima di un governatore imperiale e di una esiliata Amrithi che lei riesce a malapena a ricordare ma da cui ha ereditato il volto e la magia. A sua insaputa, può manipolare i sogni degli dèi per alterare il destino del mondo.
Quando il potere di Mehr attira l’attenzione dei mistici più temuti dell’Imperatore, viene costretta a sottostare al loro servizio: sono determinati a sfruttare la sua magia per la gloria dell’Impero. Sarà costretta a usare ogni grammo di volontà, di cuore e d’intelligenza per resistere alla crudeltà dei mistici e salvare il suo popolo da una sicura estinzione. Se dovesse fallire, gli dèi stessi potrebbero risvegliarsi in cerca di vendetta...




Come prima cosa di questo libro che mi ha attirato è stata la copertina che è stupenda. In un secondo tempo anche la trama mi ha incuriosita e spinta a voler leggerlo. Così mi sono trovata avvolta nelle nebbie del deserto insieme a Mehr la giovane protagonista di questa storia.

Ho trovato la sua caratterizzazione davvero ben sviluppata e mi è piaciuta senza riserve. Ho apprezzato il coraggio che dimostra nelle varie situazioni, il fatto che voglia mantenere vive le tradizioni del suo ramo materno, la determinazione di raggiungere i suoi scopi.

 Benché non sia un vero e proprio co-protagonista Amun è quello che ho preferito. È un tipo silenzioso, riservato e rimane molto sullo sfondo, eppure è lui che mi ha incuriosito tantissimo. Volevo saperne di più del suo passato e sulle situazioni che lo avevano costretto a diventare così. Una volta apprese non ho potuto fare a meno di sentirmi vicina a lui. Tutto ha così una spiegazione e le scelte che ha dovuto compiere per sopravvivere.

Il rapporto tra i due mi è parso freddino. Non è di quelle relazioni che fanno scintille ad ogni contatto. So che non è un romance, ma credo che potevano essere maggiormente approfonditi i sentimenti di uno verso l'altra.

La storia, nel suo complesso, è molto interessante con un'ambientazione veramente spettacolare. Ci sono dei punti lenti e delle questioni tirate un po' troppo per le lunghe. Però devo dire che mi ha sorpreso in maniera molto positiva e coinvolta comunque.

Leggere questo romanzo mi ha fatto venire in mente una delle mie serie preferite: Rebel di Alwyn Hamilton che ha un’ambientazione molto simile; mi ha fatto venire anche voglia di finire la quadrilogia An Ember in the Ash di Sabaa Tahir e mi spinge a voler iniziare la trilogia Daevabad di S. A. Chakraborty.

Quando un libro mi stimola mi stimola in questa maniera per me ha già compiuto un ottimo lavoro.


La serie The Books of Ambha è composta da:

1 L'impero di sabbia

2 Real of Ash






venerdì 27 maggio 2022

Recensione #811 Il testimone by Nora Roberts

 

Grazie ad Audible sto recuperando tanti romanzi di Nora Roberts, autrice che è stata molto presente nella mia vita di lettrice. Questa cosa mi rende molto felice, soprattutto quando ritrovo la mia Nora Roberts. Il testimone, infatti, rientra tra i suoi migliori scritti.


Autrice: Nora Roberts

Titolo: Il testimone

Editore: Fanucci Time Crime

Pag:: 564

Data di pubblicazione: 25 ottobre 2012

Trama

Chicago, 2000. La sedicenne Elizabeth Fitch è dotata di un'intelligenza superiore alla media e si attiene scrupolosamente alla rigida tabella di marcia ideata per lei dalla madre. Finché un giorno decide di trasgredire le regole: si ubriaca in un locale notturno e si lascia trascinare in una villa sulla Lake Shore da un seducente uomo dall'accento russo. Ma lì assiste a qualcosa che non doveva vedere e che cambierà radicalmente la sua vita. Arkansas, 2012. Abigail Lowery vive in una piccola città abbarbicata tra le montagne della regione degli Ozark. Nella sua casa tra i boschi, progetta sofisticati sistemi di sicurezza, e i suoi unici compagni sono un cane feroce e un vasto assortimento di armi da fuoco. Conduce un'esistenza appartata, parla poco e non racconta mai nulla di sé. La sola presenza che tollera è quella del commissario di polizia Brooks Gleason, affascinato dalla sua natura solitaria. Gleason è il solo che abbia intuito il bisogno di protezione di Abigail, anche se non immagina che le sue difese servano a nascondere una storia che un giorno, fatalmente, dovrà essere rivelata...




La vita di Elizabeth Fitch, giovane e geniale sedicenne è programmata fin nei minimi particolari. Non deve in nessun modo uscire dai binari che le ha imposto sua madre. Tutto sembra procedere per il meglio quando la ragazza, dopo l'ennesima delusione da parte della madre decide di non seguire le regole imposte. Un solo attimo di ribellione la metterà in una situazione terribile e sarà costretta a fuggire...

Ho iniziato a sentire questo audiolibro convinta che avrebbe occupato parecchi giorni. Sono più di 17 ore di ascolto! Invece mi sono innamorata immediatamente di Liz Ficht e ho impiegato ogni spazio libero con la sua storia. Complice anche la voce della narratrice che mi ha incatenata da subito. Negli audiolibri è essenziale instaurare un feeling con chi racconta.

Credo che Elizabeth/Abigail sia una delle protagoniste femminili migliori uscite dalla penna di questa prolifica autrice. È costretta a rimanere nascosta, a fuggire per più di dodici anni. Ha un carattere schietto, sincero, quasi scortese. Non sa minimamente relazionarsi con le altre persone e potrebbe risultare fredda e antipatica. Ma lei non vuole assolutamente affezionarsi a nessuno. Grazie alla sua intelligenza al di sopra della norma è riuscita a prendersi ottima cura di sé e non farsi mai scoprire.

 Ho trovato il coprotagonista maschile, Brooks Gleason veramente perfetto per lei. Non solo lui, ma anche tutta la sua famiglia, perché sono riusciti a vedere oltre l’apparente freddezza di Elizabeth. Sono riusciti a infilarsi, come un tornado, nella sua vita e nel suo cuore. Liz non ha potuto fare nulla per evitare che ciò accadesse. Inoltre hanno regalato un certo senso di freschezza alla sua esistenza.

 L’evoluzione della ragazza è qualcosa di emozionante. Vederla iniziare ad aprirsi, ad accettare di poter avere una vita stabile, di poter far parte di una vera famiglia era bello e straziante al tempo stesso. Con quella che non si è mai comportata da madre, che programmava le giornate della figlia come se fosse un robot. Tutto doveva seguire un iter specifico: i pasti, gli studi, il tempo libero, la palestra. Liz non aveva mai un momento libero o spensierato. C'è bisogno anche di qualche momento di futilità!

 La madre di Brooks è un personaggio esuberante, vitale, allegro. Proprio ciò che mancava a Elizabeth.

 Lo stile dell’autrice è quello che ricordavo e amavo perché capace di unire insieme dramma, suspense, romanticismo, azione. Un mix perfetto che solo lei sa creare. È stato un piacere ritrovare la scrittrice che mi aveva fatto innamorare dei libri.

 Non vedo l’ora di potermi dedicare a un altro suo romanzo.





martedì 11 gennaio 2022

Recensione #745 The Testing Trilogy Vol 2 e Vol 3 by Joelle Charbonneau

 


Oggi è l'undici gennaio, quindi il momoento della rubrica Purché sia di serie. Ideata da Chiara, mi sta aiutando a proseguire e spesso completare serie in corso.

Questo mese vi parlerò del secondo e terzo capitolo della trilogia distopica The Testing di Joelle Charbonneau.


Autrice: Joelle Charbonneau

Titolo: La ricerca

Serie:  The Testing #2

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 24 ottobre 2018

Pagine: 240

Trama

La sedicenne Malencia Vale e il suo ragazzo Tomas frequentano il primo anno all’università di Tosu City. Scelta dal governo come una delle migliori menti della nuova generazione, Cia è una leader promettente, destinata a guidare la civilizzazione del dopoguerra. E anche se il governo ha cercato di cancellare dai suoi ricordi i brutali orrori della Prova, lei ne serba intatta la memoria. In uno scenario distopico, in cui la classe dirigente viene selezionata con metodi crudeli da chi guida la rivitalizzazione del pianeta, la giovane Malecia farà di tutto per smascherare il complotto ordito dal governo. Cosa succede a tutti coloro che non superano la prova di ammissione? Che fine hanno fatto gli studenti Reindirizzati? Per rispondere a queste domande, Cia dispone di un’unica arma: la sua astuzia. Sa bene che i tentativi di rivelare la cruda verità celata dietro i programmi del governo mettono lei e le persone a cui tiene in grave pericolo, ma il futuro del pianeta e del Commonwealth dipenderanno solo dal suo coraggio e nulla riuscirà a fermarla…



Autrice: Joelle Charbonneau

Titolo: Il giorno della rivelazione

Serie:  The Testing #3

Editore: Fanucci

Data di pubblicazione: 18 aprile 2020

Pagine: 298

Trama

Lei vuole a tutti i costi cambiare il Sistema e mettere fine al Test.In un futuro devastato e brutale, la Federazione unita è ormai sull'orlo di una guerra civile. La resistenza dei ribelli complotta contro un governo che regna con crudeltà e astuzia. La brillante studentessa Cia Vale si allea tra le fila della Resistenza, ma non può farcela da sola. Adesso ha finalmente la possibilità di combattere e di fare tutto quello per cui è stata addestrata: ma chi la seguirà? Tra infinite prove da superare e inganni, Cia dovrà rischiare la vita di coloro che ama e scommettere sulla lealtà dei suoi compagni di classe. La posta in gioco è altissima: un futuro dominato dalla paura o dalla speranza. Intanto dsi avvicina il giorno tanto atteso, l'ultima vera prova: la laurea. Dopo La prova e La ricerca ecco il terzo e ultimo attesissimo capitolo della trilogia The testing di Joelle Charbonneau.





Ho scoperto per caso il primo capitolo di questa serie su Audible e mi ha appassionata nonostante una mia personale antipatia verso Cia, la protagonista. L'ho trovata comunque una storia interessante anche se non proprio originale. Ricorda molto la famosa trilogia Hunger Games, che aveva tratto ispirazione dal meno famoso Battle Royale.

Cia è coraggiosa e determinata, ma sembra essere onniscente. Era proprio irritante osservare che era l'unica che trovava le soluzioni perfette, sapeva medicare ferite, curare avvelenamenti... A 16 anni! Non era credibile. Nel secondo capitolo, l’ho rivalutata un pochino visto che inizia a porsi molti dubbi ed è preda di incertezze varie. Continua lo stesso a essere la signorina so tutto io, però almeno un po' di scetticismo per le sue azioni inizia a trasparire.

Quello che mi è piaciuto di questo secondo capitolo è il non sapere, fino alla fine, di chi Cia si potesse fidare. Chi stava mentendo? Chi invece era sincero? Chi Cia poteva considerare un alleato e chi un nemico?

Nel terzo capitolo, finalmente Cia ha una bella maturazione. I dubbi che aveva nel secondo capitolo e la saccenza del primo trovano un buon equilibrio rendendo la protagonista molto più credibile. L’ambientazione di entrambi è stata ben descritta così come i risvolti politici della trama.

Il finale... Posso dire che da una parte è buono perché chiude tutte le porte, dall'altra l'ho trovato affrettato. Molte situazioni vengono ribaltate, alcuni dei personaggi secondari svelano un lato diverso da quello che era stato presentato finora. Però è stato troppo affrettato è successo tutto troppo velocemente e questo mi ha parecchio infastidito.

Comunque, nel complesso, penso che la trilogia sia carina, non credo di prendere il cartaceo, a meno che non trovi delle buone offerte su Libraccio, Amazon o mercatini dell’usato.


La trilogia The Testing è composta:

1 La prova

2 La ricerca

3 Il giorno della rivelazione



 





martedì 9 marzo 2021

Recensione #620 L'eco del tempo futuro by James Islington

 


Buongiorno, proseguo con la lettura di questa trilogia epic fantasy molto avvincente e che mi ha sorpresa in maniera positiva.

Mi trovo sempre a ringraziare Amarilli per l'organizzazione dell'evento e la casa editrice Fanucci per la copia cartacea del romanzo.


Autore: James Islington

Titolo: L'eco del tempo futuro

Serie: The Licanius Triligy #2

Editore: Fanucci

Pag: 692

Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021

Trama

In seguito a un attacco devastante è stata concessa l’amnistia a tutti gli Auguri, permettendo loro finalmente di emergere allo scoperto e di opporsi apertamente alle forze oscure che si stanno ammassando contro la terra di Andarra. Mentre l’Augure Davian e i suoi nuovi alleati procedono in fretta verso nord e il Confine sempre più indebolito, tuttavia, i nuovi orrori che incontrano lungo la strada suggeriscono che la loro amnistia può essere giunta troppo tardi.

Il suo alleato nella Capitale, il nuovo Custode del Nord, si trova ad avere a che fare con assassini e politici, e così facendo scopre un pericoloso segreto politico. Nel frattempo il loro compatriota Asha avvia un’indagine segreta sulla scomparsa delle Ombre.

E in mezzo a tutto questo Caeden si lancia in una corsa contro il tempo per tenere fede al suo accordo traditore con Lyth. A mano a mano che i suoi ricordi riaffiorano, tuttavia, comincia a rendersi conto che le due fazioni di quest’antica guerra possono non essere nitide e ben delineate come sembravano inizialmente… 




A differenza di molti secondi libri di serie questo capitolo non fa da ponte tra inizio e fine. Qui diventano più chiare molte cose, anche se il quadro generale non è del tutto completo. Per me va bene così, perché il mondo creato da Islington è davvero ricco e stratificato e non può essere concentrato in un solo libro.

I personaggi principali, e parecchi dei secondari, sono sempre gli stessi. Davian, Wirr, Ash e Caeden, però, sono divisi perché ognuno di loro sta cercando il modo migliore per arginare il pericolo derivante dall'indebolimento del Confine. Mi sono piaciuti in questo secondo libro anche se non li ho sentiti uniti come nel precedente.

Caeden che era il mio preferito, l’ho trovato parecchio sotto tono e, a volte, quasi apatico. Nel suo cercare di recuperare la memoria viene quasi assalito dai ricordi perduti. Gli arrivano in maniera discontinua e confusa. Ammetto di non averli compresi tutti subito e, soprattutto, non percepivo la loro utilità nel contesto generale della trama.

Wirr, nonostante il ruolo importante che riveste, si trova a dover lottare per ogni decisione presa. Ero molto vicina a lui. Anche se spesso lo avrei voluto più determinato e meno insicuro. D'altra parte l’inesperienza e la giovane età possono essere una giustificazione.

Ash e Davian, nel frattempo, stanno compiendo un loro viaggio di ricerca e scoperta cercando di affinare e potenziare le loro doti.

Il tutto comincia a prendere una certa rotondità verso i tre quarti del libro. Ciò non mi è dispiaciuta perché mi ci ha fatto arrivare piano piano riuscendo, poi, alla fine, a incastrare i ricordi di Caeden, i viaggi di Davian e Ash.

La storia nel suo complesso è leggermente più lenta rispetto a L'ombra del tempo passato, meno adrenalinica e più descrittiva, però mai noiosa o pesante. Apprezzo lo stile di Islington anche per questo perché è capace di rendere le cose chiare senza tediare troppo il lettore.

Il finale mi ha lasciato davvero, davvero a bocca aperta, quindi il terzo capitolo dovrà necessariamente essere tra le letture più prossime.


La trilogia The Licanius è composta da:

  1. L'ombra del tempo passato

  2. L'eco del tempo futuro

  3. La luce del tempo presente










lunedì 22 febbraio 2021

Recensione #613 L'ombra del tempo passato by James Islington

 


Diamo il via all'ultima settimana di Febbraio con una recensione più che positiva su un nuovo romanzo fantasy e primo capitolo di una trilogia interamente pubblicata da Fanucci Editore il 18 Febbraio. Adoro non dover aspettare secoli per leggere tutti i vari volumi delle serie

Ringrazio Amarilli per l'organizzazione dell'evento e la casa editrice Fanucci per la copia digitale del romanzo.


Autore: James Islington

Titolo: L'ombra del tempo passato

Serie: The Licanius Triligy #1

Editore: Fanucci

Pag: 640

Data di pubblicazione: 18 febbraio 2021

Trama

Sono passati vent’anni dalla fine della guerra. I dittatoriali Auguri, che un tempo erano considerati alla stregua di divinità, sono stati spodestati e spazzati via nel corso del conflitto quando i loro temutissimi poteri sono misteriosamente venuti a mancare. Quanti governavano sotto la loro egida, uomini e donne dotati di poteri minori e noti come i Talenti, hanno evitato la sorte degli Auguri soltanto sottomettendosi ai Quattro Canoni della ribellione.

Adesso una raffigurazione di queste leggi viene scritta nella carne di chiunque usi il Talento, costringendo quanti portano questo marchio all’obbedienza assoluta. In qualità di studente del Talento, Davian soffre delle conseguenze di una guerra combattuta – e persa – prima che lui nascesse. Disprezzati dai più al di fuori delle mura della scuola, lui e i suoi compagni sono praticamente prigionieri mentre studiano per apprendere l’uso del Talento, ma la cosa peggiore per Davian, mentre lotta per cercare di imparare a usarlo, è la consapevolezza di conseguenze molto più gravi se non riuscirà a superare i test finali. Quando però scopre di essere in grado di gestire i poteri proibiti degli Auguri, mette in moto una catena di eventi che cambierà ogni cosa.

Nel nord un antico nemico, da tempo ritenuto sconfitto, comincia a ridestarsi, e nell’ovest un giovane il cui fato è intrecciato a quello di Davian si ridesta in una foresta, coperto di sangue e senza avere alcun ricordo della propria identità…



Ormai avrete capito che sono completamente immersa nel tunnel di questo genere letterario. Divoro più di un libro al mese tralasciando quelli che erano i miei generi preferiti. Chi lo avrebbe mai detto?

Primo capitolo della trilogia Licanius, L’ombra del tempo passato è un bel volume di più di 600 pagine. Eppure non ho faticato minimamente durante la lettura. Inoltre non ho mai incontrato un momento di noia. La storia non è sempre piena di azione e combattimenti, anzi, ci sono alcune parti più lente ed esplicative, ma non per questo meno interessanti.

Si alternano capitoli con quattro personaggi principali: Davian, Asha, Wirr, Caeden. Ognuno di loro ha la sua fondamentale importanza nel corso del libro e li ho trovati tutti molto ben delineati, complessi e dotati di una certa profondità. Naturalmente non ho faticato minimamente a empatizzare con loro. Il mio preferito comunque è Caeden di cui non vedevo l’ora di leggere i brani che lo vedevano protagonista.

Non meno sono stati interessanti e ben caratterizzati sono i soggetti secondari. Aelric, Dezia,Taeris, Karaliene  sono quelli che mi hanno colpita maggiormente.

Il tutto non è mai reso pesante grazie alla prosa fluida, scorrevole e pulita di Islington che mi ha incatenata, ogni volta, al mio kindle. Come dicevo ci sono alcune parti più statiche e lente che, però, servono a far comprendere meglio il mondo e le regole in cui vivono i personaggi. Un world building costruito alla perfezione dove tutto ha un senso e ogni cosa incasellata alla perfezione. L’Essenza, i Talenti, gli Auguri, le Ombre, tutto viene spiegato nel corso della narrazione lentamente, ma approfonditamente. Proprio questo alternarsi di scene più coinvolgenti e altre meno adrenaliniche ha reso la lettura scorrevole.

Non vedo l'ora che mi arrivi il secondo volume per continuare a leggere delle gesta di questi personaggi meravigliosi.

La trilogia The Licanius è composta da:

  1. L'ombra del tempo passato

  2. L'eco del tempo futuro

  3. La luce del tempo presente






giovedì 21 maggio 2020

Recensione #492 Ogni cosa può cambiare by Jill Mansell


Buongiorno lettori,
oggi vi parlerò di un romanzo che non mi ha conquistata del tutto. Ringrazio Susy (I miei magici mondi) per avermi coinvolta in questo review party e Fanucci per la copia digitale.



Autrice: Jill Mansell
Titolo: Ogni cosa può cambiare
Editore: Leggereditore
Pag:: 432
Data di pubblicazione: 10 aprile 2020
Trama

Da un lato, se Essie non avesse scritto quella lettera – quella che solo la sua migliore amica doveva vedere – allora sarebbe ancora una vera e propria adulta: all’ombra di Paul, in una vita perfetta nel suo perfetto cottage, forse organizzando anche il loro perfetto matrimonio...
D’altra parte, se i suoi veri sentimenti non avessero preso d’assalto internet per errore, non si sarebbe trasferita in una mansarda, non avrebbe mai incontrato Conor o conosciuto Lucas...
E non si sarebbe mai innamorata di qualcuno di cui non avrebbe mai dovuto innamorarsi...
Essie Phillips aveva tutto quello che poteva desiderare dalla vita, e allora perché si è messa nei pasticci? Non dicono che tutto quello che luccica è oro, giusto?




Essie scrive una e-mail in cui parla del fidanzato e della futura suocera in termini poco lusinghieri. Era destinata esclusivamente alla sua amica, ma viene spedita erroneamente a tutti i suoi contatti da Lucas, un amico di suo fratello. Si trova così senza fidanzato, senza lavoro e senza casa...

Perché ci sono così tante persone cattive nel mondo, ma sembra che non gli accada nulla di male... continuano solo a essere cattivi e a farla franca. E poi ci sono quelle persone davvero buone che non fanno mai niente di male, ma poi accade qualcosa di terribile e le loro vite esplodono.

Il libro non si può certo definire memorabile, però è stato comunque una lettura piacevole e spensierata. Una storia piena di buoni sentimenti e con un lieto fine per tutti.
Ci sono tanti personaggi in questo libro, tutti interessanti. Almeno sulla carta. Purtroppo non sono riusciti a emozionarmi più di tanto.
Mi è piaciuta la protagonista mentre cerca di riprendersi la sua vita. Certo che è particolarmente fortunata e non deve penare granché. Trova subito un alloggio grazie all'anziana Zillah; un lavoro che ama di fronte casa; nuovi cari amici...
Ho trovato anche Connor, coinquilino di Essie, un soggetto molto simpatico. Forse troppo buono e perfettino, ma non mi ha infastidito più di tanto.
Lucas, invece, mi ha lasciato un po' così così... decisamente un NI.
Quella che ho adorato più di tutti è Zillah. Una vecchietta fantastica con più spirito ed energie di tutti i giovani della storia. Non parliamo poi del suo cuore d'oro e di come aiuta svariate persone a esaudire i loro ultimi desideri. Senza volere nulla in cambio se non la loro felicità.
Quello che mi ha lasciato insoddisfatta è la narrazione. A tratti lenta e confusa. Non riuscivo a restare concentrata sul romanzo.
Se ci fosse stata più Zelliah...


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