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giovedì 14 dicembre 2017

Libravvento – Giochino #13



Siamo giunti al tredicesimo giochino! Avete già risolto i precedenti? Più ne risolvete più possibilità avrete di vincere uno dei quattro misteriosi pacchetti librosi che sono in palio per voi.



Le poche regole per poter partecipare con noi:

Il mio giochino di oggi è una locuzione. Aggiungete le lettere mancanti (senza spazi) e arriverete a scoprire il titolo di un altro libro, sempre tra le mie recensioni.





Appena avrete capito la soluzione, non vi resta che compilare il modulo sottostante. Veloci perché i primi due che risponderanno esattamente avranno doppi punti.




Domani andate a trovare Chicca per il prossimo giochino che vi aspetta domani sul suo blog Librintavola. Come sempre ecco il calendario con le varie tappe per non perdere neanche una possibilità di vittoria.




mercoledì 13 dicembre 2017

Segnalazione RIFLESSA IN UNA GOCCIA D’ACQUA di Paola Catozza

Oggi voglio farvi conoscere una raccolta di poesie che sembra davvero interessante. Gli amanti del genere non devono farsela scappare.


Trama: La vita scolastica, l'amore, l'amicizia, i primi contatti con la morte e con il lutto: questi e molti altri sono i temi guida di una raccolta di poesie che ha come principale obiettivo quello di fotografare una vita giovane attraverso le metafore e i versi della poesia. "Riflessa in una goccia d'acqua" è l'iter di crescita di un'adolescente del nostro tempo, una ragazza che affronta la realtà e le sue trasformazioni con l'arma più forte ed evocativa che esista: la poesia.
Pagine: 64
Prezzo: 1,49 euro (ebook) – 9,90 euro (cartaceo)
Editore: Pub.me
Data di pubblicazione: 11/12/2017

Biografia: Paola Catozza nasce a Lovere (BG) il 13 settembre 1996. Diplomatasi al Liceo delle Scienze Umane, decide di iscriversi all’Università, Accademia di Belle Arti, facoltà di Graphic design & multimedia. Blogger ed eterna sognatrice, ama leggere, scrivere e graficare.
Riflessa in una goccia d’acqua” è la sua prima opera, una raccolta di poesie scritta durante gli anni di scuola superiore, giunta ora alla terza edizione, con la prefazione di Bianca Rita Cataldi.
Frammenti d’Infinito” è la sua seconda raccolta di pensieri.




La versione ebook sarà acquistabile nei migliori store online (Amazon, Play store, App store, Kobo) e la versione cartacea sarà prenotabile anche nelle librerie!


martedì 12 dicembre 2017

Recensione #148 La ricamatrice di segreti by Kate Alcott


Autrice: Kate Alcott
Titolo: La ricamatrice di segreti
Editore: Tre60
Data di pubblicazione: 22 marzo 2012
Pagine: 400

Trama
Cherbourg, Francia, 10 aprile 1912. È stata una bugia, il biglietto che ha permesso a Tess di salire sulla nave più lussuosa del mondo, diretta in America: stanca di passare le giornate a cucire per pochi spiccioli e dotata di uno straordinario talento come ricamatrice, la ragazza ha trovato il coraggio di avvicinare Lady Lucile Duff Gordon e, mentendo sulla propria identità e sul proprio passato, ha convinto la celebre stilista ad assumerla come segretaria personale. Adesso, davanti a lei, si apre un mondo che sembra uscito da una fiaba: saloni maestosi, tavole imbandite, cabine sfarzose e, soprattutto, sontuosi abiti di velluto cangiante, pizzi raffinati, sete pregiate… Eppure, in quei pochi giorni di viaggio, non sono soltanto la magnificenza e la ricchezza a stupire Tess; ben più sconvolgenti, infatti, sono gli sguardi e le parole di Jim, l’umile mozzo che ha fatto breccia nel suo cuore. Proprio come, di lì a poco, un iceberg farà breccia nell’«inaffondabile» Titanic…
New York, 18 aprile 1912. Giunti negli Stati Uniti, i sopravvissuti al naufragio del Titanic vengono accolti come eroi. Ben presto, però, l’ombra del sospetto oscura proprio la stella di Lady Gordon, accusata da un giornale scandalistico di aver corrotto gli ufficiali di bordo pur di salire su una delle poche scialuppe di salvataggio. E, quando scoprirà che la fonte di quella notizia è Jim, Tess sarà costretta a una scelta drammatica: proteggere la sua benefattrice o combattere al fianco del suo grande amore…





L'affondamento del Titanic è un argomento che mi ha sempre affascinato, come l'avidità dietro la White Star, i risvolti umani, la codardia e l'egoismo delle classi privilegiate.
Mi è piaciuta la trama di base del libro, la descrizione dell'inchiesta seguita all'orribile affondamento del Titanic, su come i sopravvissuti si trovano a gestirne le conseguenze, l'impatto sulle loro vite e, soprattutto, dover convivere con fortuna di essersi salvati.
Ho avuto, tuttavia, due problemi con questo libro: la protagonista Tess e la descrizione del naufragio del Titanic. La protagonista non mi è piaciuta per niente. Troppo arrogante ed egoista, secondo me. Il suo voler appoggiare e fidarsi di Lucille Duff-Gordon a dispetto di tutte le prove contrarie mi è sembrato esagerato. Eppure toccava con mano ogni giorno il caratteraccio della donna. Una lealtà che non ha grandi giustificazioni, l'ho visto più come servilismo... Anche la sua titubanza nei confronti dei due personaggi maschili , uno ricco e uno povero, che incontra sulla nave non mi ha convinto.
Il disastro che ha causato la morte di migliaia di persone, poi, è stato sviluppato malissimo e non mi ha causato nessuna emozione. Dalle parole dell'autrice ho avuto come l'impressione che l'incidente sia stato solo un banale inconveniente invece che la tragedia che è stata in realtà.
Bella, invece, la parte riguardante tutta l'indagine che ha seguito la sciagura dove il grande lavoro di ricerca dell'autrice è impeccabile. Basta esaminare i dati reali del Titanic per verificare l'autenticità dei personaggi realmente esistiti.
Un soggetto che ho amato tantissimo è Pinky, la giovane reporter del New York Times che sta indagando sull'affondamento e fa amicizia con Tess. Lei è veramente una donna forte e mi ha fatto vedere come venivano trattate le donne nel mondo stampa (ma non solo) e di come lottavano per far ascoltare la loro voce e per il diritto di voto.

Comunque ho davvero apprezzato questo libro, le pagine sono volate via nonostante la mia avversione per la protagonista. Sicuramente un romanzo che consiglierei a chi ama una buona e accurata lettura storica e, naturalmente, a chi cerca buoni racconti sul Titanic.


lunedì 11 dicembre 2017

Più libri più liberi… le mie impressioni by Manuela



Nella bella cornice (ok, si fa per dire, da romana de’ Roma trovo quella cosa lì non proprio bella, ma è un gusto personale), riprendiamo… Nella bella cornice della Nuvola nel quartiere EUR di Roma dal 6 al 10 dicembre si è svolta la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria… Dolci e io potevamo farcela scappare? Assolutamente NO!!! E infatti ci siamo andate… Tra tutti i giorni disponibili abbiamo scelto sabato 9 dicembre 2017, una bella giornata di…pioggia… Scusate, io non ho potuto fare a meno di sorridere pensando che mi trovavo nella Nuvola mentre fuori pioveva… poi mi sono venuti altri pensieri come… “C’è chi ha la testa tra le nuvole e chi ce l’ha nella Nuvola” oppure “Oggi ho proprio la testa nella Nuvola”… va bene, la smetto… torno seria.




Come stavo dicendo, sabato siamo andate alla Fiera, come una marea di gente, molti attratti dall’idea di vedere la Nuvola, molti perché interessati agli interventi in programma. Appena entrate ci siamo subito divise, un po’ perché Dolci era con Antonia (l’altra collaboratrice) ed alcune amiche, un po’ perché io avevo il mio personale “piano d’attacco”, come sempre… Quindi dopo aver conosciuto Antonia, con la quale ho scoperto di non avere gusti affini in fatto di letture, specie dopo aver visto i libri che ha comprato e aver salutato tutte, mi sono recata ai vari interventi cui volevo partecipare. Mi sono poi rivista con le altre un attimo, curiosato tra i loro acquisti e poi sono ripartita per gli altri eventi che mi interessavano. Di questi eventi vi parlerò nelle prossime “puntate”, per ora vi anticipo che erano tre presentazioni molto interessanti: “L’architetto dell’invisibile ovvero come pensa un chimico” con Marco Malvaldi; “Un anno in giallo” con quattro giallisti della casa editrice Sellerio moderati da Pietro Melati e “Il giorno della fine ti servirà l’inglese? Insegnanti e studenti nella ‘trincea del lavoro’” con due autori a me sconosciuti, ma molto simpatici.
Il primo evento a cui ho preso parte è stato un workshop di grafica (altra mia passione come pure di Dolci): Storia di una copertina con Francesco Franchi. In questo appuntamento ho visto come nasce una copertina di un settimanale, a partire dall’idea che si vuole trasmettere al bozzetto a matita, alla trasposizione digitale e alla coloritura. Nel caso specifico si trattava di una copertina di Robinson. È stato interessante anche vedere la scelta del carattere tipografico legato al tipo di copertina e anche come si arriva a decidere quale tipo di illustrazione utilizzare, sì perché i grafici fanno tante prove con tanti disegni e tanti colori diversi, insomma ora capisco perché per scegliere una copertina ci vogliono settimane!!!
Poi sono andata alle varie presentazioni e prima di lasciare la Fiera sono andata a fare un giro per gli stand. Prima di tutto sono andata a cercare Myriam Benotham, autrice che avevo avuto modo di incontrare qualche giorno fa alla presentazione del suo libro: QUI


Volevo una foto con l’autrice, perché alla presentazione ne avevamo fatte, ma nessuna che mi piacesse veramente, così sono andata alla postazione dell’edizione Astro e mi sono fermata a chiacchierare con Myriam, che si è ancora una volta dimostrata gentile e alla mano. Ci siamo intrattenute a parlare del fatto che i suoi libri sono stati immediatamente sottratti alle mie mani da mio figlio e che siamo in attesa del terzo. Per il momento mi ha detto di non aver ancora iniziato a metterci mano, anche se, come diceva alla presentazione, l’idea e la struttura è già nella sua mente, esattamente come la mia amata J. K. Rowling che quando ha fatto uscire il primo Harry Potter, già aveva in mente la struttura e le avventure di tutti e sette i capitoli. E al fianco dello stand della casa editrice Astro era posizionato uno stand di gadget di Harry Potter, con in bella mostra la Mappa del malandrino, il ciondolo Giratempo di Hermione, il ciondolo dei doni della morte di Lovegood e tante tante magliette delle varie case…e tante altre cose.
Ho guardato tante case editrici, su alcune mi sono fermata con più interesse, come la Erickson, del resto sono pur sempre un’insegnante e questa casa editrice ha tanti strumenti utili, soprattutto per gli alunni in difficoltà.
Al termine di questa bella giornata tra i libri sono tornata a casa felice, con una lista di libri da leggere enormemente allungata… sono senza speranza!!!



domenica 10 dicembre 2017

Libravvento – Giochino #9



Rieccomi di nuovo a proporvi il nono giochino che vi permetterà di vincere uno dei quattro misteriosi pacchetti librosi che sono in palio per voi.



Non ci sono troppe regole per poter partecipare con noi:
Essere lettori fissi dei quattro blog organizzatori La lettrice sulle nuvole, Librintavola, Libri al caffè
Indovinare i vari giochini. Non è obligatorio rispondere a tutti, ma naturalmente più si gioca maggiori sono le possibilità di vincita.

Il mio giochino di oggi prevede che rimettiate in ordine le lettere proposte per ricomporre il titolo di un libro molto goloso...



Su è facilissimo! Come per gli altri, il libro è tra quelli letti e recensiti sul mio blog.

Appena avrete capito la soluzione, non vi resta che compilare il modulo sottostante. Veloci perché i primi due che risponderanno esattamente avranno doppi punti.





Domani andate a trovare Erica per il prossimo giochino che vi aspetta domani sul suo blog Libri al caffè. Come sempre ecco il calendario con le varie tappe per non perdere neanche una possibilità di vittoria.







Recensione #2 Follia di Patrick McGrath by Antonia





Autore: Patrick McGrath
Titolo: Follia
Editore: Adelphi
Data di pubblicazione: 1 marzo 1998
Pagine: 294


Trama
«Le storie d’amore contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni». Inghilterra, 1959. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre, con apparente distacco, il caso clinico più perturbante che abbia incontrato nella sua carriera – la passione letale fra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra dell’ospedale, e Edgar Stark, un artista detenuto per un uxoricidio particolarmente efferato. È una vicenda cupa e tormentosa, che fin dalle prime righe esercita su di noi una malìa talmente forte da risultare quasi incomprensibile – finché lentamente non ne emergono le ragioni nascoste. Il fatto è che in questo straordinario romanzo neogotico McGrath ci scalza dalla posizione abituale, e confortevole, di lettori, chiedendoci di adottare il punto di vista molto più scabroso di chi conduce una forma singolarmente perversa di indagine: il lavoro analitico. Eppure qualcosa, forse una tensione che a poco a poco diventa insopportabile, ci avverte che i conti non tornano, e che l’inevitabile, scandalosa e beffarda verità sarà molto diversa da quella che eravamo stati costretti a immaginare.





E' la storia di un amore malato tra Stella, moglie devota di Max, un medico in un manicomio, che si innamora perdutamente di un paziente, Edgar, ricoverato per aver ucciso e massacrato la sua compagna, raccontata da un estraneo, Peter, il quale è stato testimone degli eventi fino all'epilogo inaspettato.
Un libro che sprizza di emozioni più varie, che vanno dalla speranza, all'amore, alla sofferenza più profonda, Una storia che incatena il lettore per il tutto il tempo e che lascia una sorta di amarezza.
La precisione con cui Patrick McGrath descrive il funzionamento mentale dei personaggi principali è stupefacente; Stella ed Edgar non sono gli unici a conservare tratti patologici importanti, ma anche lo stesso Max, incapace di esprimersi e relazionarsi con la moglie, provare, appunto, compassione per lei, sperimentare una sana autocritica e riflettere sugli errori commessi.
Una parte della storia è particolarmente sconvolgente. Ad un certo punto della storia, la protagonista Stella entra in uno stato di "trance" psicologico, in cui guarda tutto come se lei fosse una spettatrice, al di fuori di tutto osserva succedere le cose e non se ne cura minimamente. Niente la tocca da vicino.
Non meno importante, il personaggio di Peter, immerso nella visione idealizzata di un amore platonico e non corrisposto, preservato con ostinazione fino alla drammaticità dei fatti.
Ognuno sembra gestire cin una sorta di bilico, l’equilibrio della quotidianità fino alla catena di eventi che trascina Stella nelle braccia di Edgar, in un vortice senza ritorno nel quale cadono inesorabilmente anche Max, il figlio Charlie, trascurato da entrambi i genitori, e Peter.
Da un insieme di accadimenti che coinvolgono direttamente i due protagonisti ne deriva, così, un intreccio relazionale dove le esistenze si incontrano e si scontrano
E' un libro davvero molto bello e intenso, nonostante il senso di inquietudine che lascia alla fine.
E' un libro impregnato di pessimismo. Si entra in un gorgo senza fine . Dalla pazzia non c'è guarigione, si viene letteralmente inghiottiti e abbandonati e condannati da chi ci sta intorno.



sabato 9 dicembre 2017

Cosa vuoi che ti dica... #6



Buon sabato! Eccoci di nuovo con la rubrica quindicinale che, come sempre, sarà ospitata sui blog:
Il vincitore della votazione scorsa è stato: Libro che vorrei trovare sotto l'albero... siete dei curiosoni eh!
Il nuovo sondaggio lo trovate sempre presente sulle nostre pagine facebook o sui nostri blog. A voi la scelta:




Questa volta il post sarà visibile più a lungo. Non vogliamo stressarvi troppo in questi giorni di festa. Le votazioni si chiuderanno il 10 gennaio 2018 e il 13 del mese troverete, sui nostri blog, il post con il relativo vincitore e le nostre opinioni.




Libro che vorrei trovare sotto l'albero





Io non mi posso accontentare solamente di un libro che vorrei trovare sotto l'albero per cui scelgo la serie di Virginia de Winter che mi ha caldamente consigliato Chiara, La lettrice sulle nuvole. È in wish list su Amazon e se proprio nessuno me la regalerà la prenderò sicuramente io con i soldi del Barattolo del sorriso!












Facendo un giro in libreria mi sono soffermata su un romanzo che vorrei avere per Natale, sarebbe proprio un bel regalo da ricevere… Il romanzo in questione è il terzo di una serie che ho molto amato “Il gatto che regalava il buon umore” di Rachel Wells.






Mi raccomando non perdete i post nei blog delle mie amiche se volete sapere cosa hanno scelto loro.

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