venerdì 22 novembre 2019

Recensione #427 Idol by Kristen Callihan



Finalmente, grazie alla rubrica di Chiara e Rosaria, sono riuscita a leggere questo romanzo. Per il mese di Novembre dovevo scegliere tra le letture di Ludovica e ho subito approfittato per affrontare un altro romanzo di Kristen Callihan, autrice che mi piace moltissimo.

Autrice: Kristen Callihan
Titolo: Idol
Serie: Vip #1
Editore: Always Publishing
Pag:: 339
Data di pubblicazione: 6 dicembre 2018
Trama
E SE LA TUA ROCKSTAR PREFERITA SI INNAMORASSE DI TE?
Due cuori che battono al ritmo di musica in una storia d'amore travolgente.
POTREBBE ESSERE MIO, SE SOLO OSASSI RECLAMARLO…
Leader e front-man della più grande rock band del mondo, Killian James è in crisi: in seguito ad un drammatico evento la sua vita perfetta si è sgretolata, e lui decide che sparire dalle scene per un po’ sia la scelta migliore.
Schiantarsi con la moto e svenire ubriaco fradicio in mezzo al nulla, nel prato della casa di una bella ragazza, solitaria quanto irascibile, però non è il modo migliore di cominciare il suo ritiro in solitudine.
Nonostante Killian distrugga la tranquillità della vita da eremita di Liberty Bell, le loro strade non sembrano più destinate a separarsi.
…IL PROBLEMA È CHE IL MONDO PENSA CHE SIA SUO.
Almeno non finché il palco non tornerà a reclamare il suo dio del rock, e Killian dovrà scegliere se tornare alla realtà sfrenata della sua vita da rock-star o continuare a nascondersi al sicuro, nella sua bolla incantata con Libby.
Due mondi che si scontrano, una passione che li unisce.






Battere Drew (La partita vincente) nella mia personale lista dei protagonisti creati dalla Callihan non è facile. Killian James c'è andato abbastanza vicino.
Protagonista di questo romanzo è proprio lui, front man della famosa band rock Kill John. I componenti si sono presi un momento di pausa dopo un tragico evento che ha colpito uno di loro. Mentre guida ubriaco, la sua moto va a schiantarsi nel giardino di Liberty Bell, giovane donna amante della vita solitaria. Tra i due saranno subito scintille.
Ho amato moltissimo il rapporto che si crea tra Killian e Libby. Oltre la chimica infuocata ci sono dei sentimenti veri e reali. Ognuno aiuta l'altro nel percorso di guarigione e crescita. Non sarà facile e spesso commetteranno degli errori. L'autrice ha reso benissimo tutto ciò.
Come personaggi mi sono piaciuti entrambi. Libby è forte e decisa, ma non ha timore di mostrare il suo lato debole e vulnerabile.
Killian è sexy, divertente e premuroso. Mi si stringeva spesso il cuore quando metteva in secondo piano i suoi sentimenti per spronare Libby a realizzare i suoi sogni. Meravigliose tutte le scene in cui interagiscono; i dialoghi che li vedono protagonisti sono spesso esilaranti. Mi hanno fatto ridere più volte.
Ben descritta anche la passione per la musica che anima Killian, Libby e tutta la band.
Naturalmente la Callihan ha creato un cast di supporto davvero interessante. È una maestra in ciò. Ho avuto dei problemi con Jax, uno dei componenti della band. Proprio per questo è quello che mi incuriosisce di più. Voglio conoscere il suo passato.
Ora devo assolutamente trovare il tempo di leggere Star con Scottie, manager della band, protagonista.

La serie Vip è composta da
1 – Idol
2 – Star
3 – Fall (inedito in Italia)


Qui il calendario del mese in corso. 



martedì 19 novembre 2019

Intervista con le vamp... blogger #37



Nuovo appuntamento con la rubrica mensile in cui io Manuela, Chiara, Chicca ed Erica ci cimentiamo nella lettura del libro più votato da voi nel mese precedente. Vincitore, a sorpresa, tra i bei manzi da scegliere il fantasy, genere con cui non vado sempre d'accordo. Come avrò trovato questo romanzo? E le mie colleghe?

Autrice: Rebecca Ross
Titolo: La Regina del Nord
Serie: The Queen's Rising #1
Editore: Piemme
Pag:: 372
Data di pubblicazione: 16 ottobre 2018
Trama

Regno di Valenia, 1566.
Sono passati sette anni dall'arrivo di Brianna nella prestigiosa Magnalia, la scuola per giovani prescelte che ambiscono a perfezionare la propria vocazione ed essere adottate da un patrono. Brianna però è l'unica allieva a non aver mai mostrato doti particolari e, se non fosse stato per l'enigmatico maestro Cartier, non avrebbe trovato la sua vocazione tra Arte, Musica, Teatro, Eloquenza e Sapienza. Ma alla cerimonia finale, il peggior timore della ragazza diventa realtà, e Brianna rimane l'unica senza un patrono. Ancora non sa che dietro allo spiacevole imprevisto si cela la sua più grande fortuna. Lo scoprirà solo quando un misterioso nobile - troppo esperto con la spada per essere un semplice protettore - la sceglierà. Brianna si troverà allora dentro un vortice di intrighi e piani segreti per rovesciare il re e ripristinare sul trono l'antica legittima monarchia, tutta femminile. Perché ci fu un tempo in cui sul Nord regnavano le regine. Ed è ora che quel tempo ritorni.

L'intervista

  1. A quale genere appartiene il libro?
Come anticipato nell'introduzione è un Fantasy e, vista l'età della protagonista, classificabile anche come Young Adult.
  1. Cosa pensi dei protagonisti?
In questo caso si ha solo la “versione” di Brianna e, devo dire, che l'ho trovata un buon soggetto. Coraggiosa e decisa, non si fa abbattere dalle difficoltà. Gli altri rimangono troppo marginali per me. Non sono riuscita ad amare nessuno in particolare. O a odiare naturalmente.
  1. Personaggio preferito?
Devo per forza dire Brianna per i mtivi spiegati sopra. Avrei voluto conoscere meglio le sue compagne, Cartier e Jordain soprattutto. Sono i due che hanno spiccato un po' di più.
  1. Personaggio più odiato?
Nessuno in particolare.
  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Ho avuto momenti alternati. Alcune parti troppo lente che, tuttavia, mi aspettavo visto il genere; altre più coinvolgenti specie nella seconda parte del romanzo.
  1. Punti di forza?
L'originalità del mondo creato. Purtroppo non spiegato benissimo dall'autrice.
  1. Punti deboli?
Personaggi un po' troppo piatti e quasi evanescenti.
  1. Come hai trovato lo stile dell'autrice?
Per essere un fantasy la prosa della Ross non è pesante, anzi molto scorrevole. Non mi ha annoiato.
  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
Mi devo ripetere ancora, ma, essendo tutto raccontato attraverso il POV di Brianna, non ho faticato a comprenderla.
  1. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Interessante.
  1. A chi lo consigli?
La Regina del Nord potrebbe piacere agli amanti del fantasy con protagonista giovane e combattiva.
  1. Quante stelline gli dai?
Il mio parere oscilla tra le tre stelle e mezzo e le quattro.
  1. Cosa ne pensi della cover?
Molto, molto bella. Rappresenta bene anche la storia raccontata.
  1. Citazione preferita?
Non ne ho trovate.


Qui sotto il nuovo modulo per scegliere la lettura di ottobre.




Come ogni mese aspetto con curiosità il libro che sceglierete per noi!




lunedì 18 novembre 2019

Recensione #426 Sotto la pelle by Emma Black



Autrice: Emma Black
Titolo: Sotto la pelle
Serie: Legio x #2
Editore: Self Publishing
Pag:: 706
Data di pubblicazione: 23 giugno 2016
Trama
Molti umani bramano l’immortalità. Farebbero di tutto per ottenerla, persino farsi ammazzare.
A Gina è andata anche peggio. Salvata in extremis dalla Legio X, si risveglia finalmente vampira. E si odia. Non accetta la sua nuova natura e, quando si guarda allo specchio, vede solo i volti dei mostri dagli occhi rossi, che per mesi hanno abusato di lei in ogni modo.
Molti umani bramano l’immortalità. Farebbero di tutto per ottenerla, persino farsi ammazzare.
A Gina è andata anche peggio. Salvata in extremis dalla Legio X, si risveglia finalmente vampira. E si odia. Non accetta la sua nuova natura e, quando si guarda allo specchio, vede solo i volti dei mostri dagli occhi rossi, che per mesi hanno abusato di lei in ogni modo.
Quando però Tiberius, suo creatore, nonché il vampiro da cui è attratta, subisce una trasformazione che lo rende un essere orribile, lei non esita a correre in suo soccorso. E nell’aiutarlo ad accettare il suo lato più oscuro, capisce di dover affrontare il proprio passato, prima di esserne schiacciata. Con il sostegno della sua nuova famiglia, cercherà di stanare i suoi aguzzini, di fare giustizia per sé e per tutte le altre vittime innocenti, senza sapere che c’è un nemico tra i Legionari e che, mentre lotta per ritrovare la serenità, i veri mostri complottano per colpirla dritto al cuore. Gina imparerà a tirare fuori i canini e, forte dell’amore del suo Berry, supererà perdite tremende, tradimenti improvvisi e agghiaccianti scoperte.
Nessuno, tuttavia, uscirà indenne dalla sua ricerca della verità e, alla fine, la Legio X non sarà più la stessa.
Il libro contiene scene esplicite di sesso (anche M/M) e violenza. Se ne sconsiglia la lettura a minori e persone particolarmente sensibili.





Sotto la pelle, secondo capitolo della serie Urban Fantasy Legio X, mi ha dato la possibilità di approfondire la conoscenza con uno dei personaggi che avevo adocchiato nel primo volume: Doc Tiberius. La storia inizia subito dopo la fine di Rimozione forzata e dalla rinascita di Gina come vampira.
Ho odiato questa protagonista nelle prime pagine. Lagnosa, petulante, insicura e acida... Capisco che il cambiamento avvenuto nella sua vita era enorme, ma a che serve starsene isolata, in camera sua, a piangersi addosso? Finalmente, quando deve andare ad aiutare il suo creatore Tiberius, trasformatosi in un'orrenda e spietata creatura, qualcosa cambia. Gina prende consapevolezza di ciò che è diventata e cerca di migliorare. Da qui mi è piaciuta molto di più perché non solo ad accettare la sua nuova condizione, ma apprezzare anche le persone che ha intorno.
Penso che l'evoluzione di Gina sia una delle caratteristiche positive del romanzo. Al pari solo con quella di Tiberius. Ognuno di loro impara ad accettare le parti positive e quelle negative che compongono i loro caratteri. Insieme, poi, formano un'accoppiata passionale e letale. Magnifici!
Altra cosa che ho letto con grande soddisfazione è il ruolo delle donne (per ora solo due) negli avvenimenti del libro. Non sono le classiche eroine che hanno bisogno del grande e muscoloso maschione che le protegge. Sono perfettamente in grado di difendersi da sole, con i denti se serve, e ne sono consapevoli. Questo non rende meno virili i loro compagni.
Come sempre adoro i cross over con gli altri soggetti della serie. Ho adorato vedere Tom meno freddo e austero, sempre innamoratissimo di Alice.
Un altro dei Legio ha stuzzicato la mia attenzione: Corvus. Voglio conoscere meglio anche lui perché sospetto abbia molto da raccontare.
Lo stile di Emma è crudo, diretto e non risparmia nulla sulle scene di lotta. I particolari “sanguinolenti” sono perfetti per rendere al meglio le varie azioni dei protagonisti.
Sono pronta a leggere, a dicembre, la novella When in Rome e vedere i Legio in versione natalizia.

La serie è composta:
2 Sotto la pelle
2,5 When in Rome
3 La voce del sangue
4 Ray
5 La voce del sangue



domenica 17 novembre 2019

Recensione #425 Ritorno a Riverton Manor by Kate Morton




Ritorno, dopo aver saltato l'appuntamento di ottobre, con un romanzo perfetto per la rubrica creata da Chiara. Ho scelto di parlarvi del primo romanzo di un'autrice che ho scoperto grazie a una reading challenge.

Autrice: Kate Morton
Titolo: Ritorno a Riverton Manor
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 23 maggio 2007
Pagine: 515
Trama
Riverton Manor, Inghilterra 1924. È la festa di inaugurazione della sontuosa dimora degli Hartford, e il fragore di uno sparo si confonde con i botti dei fuochi d'artificio che illuminano il cielo. Il poeta Robert Hunter giace senza vita nei pressi del laghetto della tenuta, con la pistola ancora fumante in mano. È suicidio? Di sicuro è uno scandalo che scuote fin dalle fondamenta l'aristocratica casata, perché le uniche testimoni del fatto sono le sorelle Hannah ed Emmeline Hartford. Che da allora non si parleranno mai più. Inverno 1999. Sono passati più di settant'anni da quella notte, e la quasi centenaria Grace Bradley, nella casa di riposo in cui trascorre i suoi ultimi giorni, è convinta di essersi lasciata per sempre alle spalle i fantasmi del passato e i tristi ricordi. Ma una giovane regista americana, che vuole realizzare un film sulle sorelle Hartford e su quel misterioso suicidio, chiede la sua consulenza. Grace, infatti, oltre che testimone di tempi ormai remoti, è stata anche direttamente coinvolta nella vita della famiglia: cameriera personale di Hannah, fin da bambina aveva servito come domestica a Riverton Manor. Dapprima riluttante, accetta poi di collaborare e comincia a rievocare le vicende dei giovani Hartford, destinati a un'esistenza tanto fulgida quanto breve: il promettente David, partito giovanissimo per il fronte e mai più tornato; la sensuale e intelligente Hannah; la gaia e capricciosa Emmeline; e soprattutto l'enigmatico Robert Hunter, del quale entrambe le sorelle erano innamorate...



Ho conosciuto Kate Morton per caso, come dicevo, ma sono stata subito ammaliata dal suo stile di scrittura. Divorai 400 pagine in due giorni tanto ne ero incantata. Avrei voluto fare la stessa cosa anche con Ritorno a Riverton Manor purtroppo, però, una serie di impegni (noiosi ma necessari) mi hanno tenuta lontana dal libro fisico. Infatti la mia mente volava spesso in quella casa affascinante e alla storia di Grace, la protagonista e voce narrante.
Giovane cameriera racconta gli avvenimenti, a partire dal 1914 e per i successivi anni, che hanno portato al suicidio di Robert Hunter, famoso poeta dell'epoca. Attraverso i suoi ricordi, vividi ed emozionanti, ho potuto conoscere benissimo la vita dell'alta borghesia inglese di quel periodo e, soprattutto, il modo di pensare di quegli anni.
La prosa dell'autrice è riuscita, anche in questo romanzo, a farmi “perdere” nelle sue parole e non farmi soffrire per la lunghezza dei capitoli. Mi ha trasportata indietro nel tempo, all'interno di questa villa sontuosa e “vivere” insieme ai vari soggetti.
Ho amato Grace con la sua devozione per la famigia Hartford, soprattutto nei confronti di Hannah a cui rimane fedele fino alla fine. Hannah mi è piaciuta all'inizio, per le sue idee rivoluzionarie e la voglia di vivere pienamente la sua vita, meno però dopo il matrimonio con Teddy. Un avvenimento che ha spento tutto il suo entusiasmo. Emmaline... non so cosa pensarne di questa ragazza che cerca di riempire il suo vuoto interiore con feste, alcol e droghe. Da una parte la capivo, ma non mi ha convinta del tutto. Teddy, marito di Hannah, è un personaggio dal carattere debole e esageratamente legato alla sorella Deborah. Perché questa donna così emancipata e indipendente (aveva un lavoro) doveva per forza vivere con la coppia? Intromettersi in tutte le questioni della casa, poi! È sicuramente quella che ho sopportato meno. Infine veniamo a Robert. Anche lui, per quanto interessante, troppo fragile e insicuro. La Morton ne spiega benissimo la psicologia, tuttavia è un tipo di personaggio che non amo.
Caratterizzata perfettamente anche la servitù di Riverton Manor, ognuno definito in maniera sublime e coerente con il periodo storico.
Ben dosati anche i vari elementi narrativi. C'è mistero anche se quello riguardante le origini di Grace prevedibile; dramma non solo dato dalla guerra che cambia e porta via persone; suspance sulla sorte di alcuni personaggi; rimpianto per scelte affrettate e poco ragionate.
L'autrice è stata davvero brava a catturare, l'atmosfera, l'epoca narrata e i soggetti presentati. Per me una conferma visto che è riuscita a conquistarmi anche con questo suo primo lavoro.



Vi lascio il banner con i nomi degli altri blog partecipanti a novembre.








sabato 16 novembre 2019

Cosa vuoi che ti dica... #45



Argomento più votato negli scorsi giorni, per questa ormai storica rubrica, è un libro con la copertina disegnata. Io Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole Letture a pois vi accontenteremo!
Prima di iniziare ecco le nuove opzioni tra cui potrete scegliere nei prossimi giorni.




Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che si può farlo anche in pagina Facebook.



Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 20 novembre e il post sarà sui nostri blog il 20 novembre.

Libro con cover disegnata
Non potevo non parlarvi di un libro che ho amato moltissimo e che ho letto proprio negli ultimi giorni. Un horror-thriller che mi ha sorpresa e incantanta al tempo stesso.



In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l'ora di incontrare i suoi nuovi ospiti... Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L'entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.


Non fatevi scappare i post delle altre blogger per cui correte a leggere le scelte sui loro blog:


Link alle pagine Facebook delle altre blogger



lunedì 11 novembre 2019

Recensione #424 Dragos va in vacanza by Thea Harrison


Appuntamento novembrino con la rubrica di Chiara che mi aiuta a proseguire e mie serie librose. Questa volta tocca alla novella 6,5 della serie sulle Antiche Razze di Thea Harrison.


Autrice: Thea Harrison
Titolo: Dragos va in vacanza
Serie: Elder Races #6,5
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 23 ottobre 2019
Pagine: 114
Trama
Triangolo delle Bermuda. Pirati. Fagiolino. Che cosa potrebbe andare storto?
Dragos Cuelebre ha bisogno di una vacanza. Anche Pia, la sua compagna. La Prima Famiglia wyr si dirige verso le Bermuda in cerca di riposo, ma non sarà un'impresa ordinaria né un semplice fine settimana al sole. Tra la caccia a un tesoro antico sepolto sul fondo del mare e il tenere d’occhio loro figlio, Liam (a.k.a. Fagiolino), le cui abilità di wyr si stanno rivelando molto più sviluppate del previsto, è un miracolo che Pia e Dragos possano trovare il tempo di stare insieme.
Sono determinati a sfruttare al meglio ogni momento, indipendentemente da chi cercherà di intralciarli.
E abbiamo menzionato i pirati?
I fan de IL LEGAME DEL DRAGO e DEUS MACHINAE troveranno tantissima passione, vivacità e avventura in questa novella delle Razze Antiche.




Le Antiche Razze è una serie con alti e bassi ma con la costante fissa del mio amore per Dragos e Pia, per non parlare di Fagiolino!

Dragos finalmente riesce a prendersi una vacanza e vola, in compagnia di moglie e figlio, sull'isola di Bermuda in cerca di riposo, ma soprattutto di un perduto e prezioso tesoro.
La novella si legge velocemente, anche troppo per me che adoro questi personaggi.
Dragos è così tenero (ma meglio non farglielo sapere) quando frena la sua voglia di sangue per amore di Pia. La donna è una di quelle eroine che adoro tantissimo e non si smentisce neanche in queste poche pagine. Conosce il marito e cerca sempre di lasciargli i suoi spazi e i suoi sfoghi...
Ma il più adorabile di tutti è il piccolo Liam-Fagiolino. Piccolo si fa per dire visto che proprio adesso inizia a scoprire di potersi trasformare in un delizioso draghetto bianco. Ho adorato i capitoli in cui ho potuto “sentire” le sue parole.
La Harrison deva poco spazio alla ricerca del tesoro e questa è l'unica pecca che ho trovato. Poteva allungare di più e regalarci tante pagine con questa famiglia meravigliosa? Voglio altre storie con Dragos & family!


La serie è composta:


4,6 Devil's gate 
6,5 Dragos va in vacanza
6,6 Pia saves the day (inedito in Italia)
6,7 Peanut goes to school (inedito in Italia)
8,5 Dragos goes to Washington (inedito in Italia)
8,6 Pia does Hollywood (inedito in Italia)
9 Shadow's end (inedito in Italia)
9,5 Liam takes Manhattan (inedito in Italia)
9,7 The chosen (inedito in Italia)
9,8 Planet dragos (inedito in Italia)





venerdì 8 novembre 2019

Recensione #423 Kill Creek by Scott Thomas



Autore: Scott Thomas
Titolo: Kill Creek
Editore: Rizzoli
Pagine: 506
Data di pubblicazione: 29 ottobre 2019
Trama
In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l'ora di incontrare i suoi nuovi ospiti... Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L'entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.


 

Ancora una volta la copertina è stata determinante nella scelta del libro. In aggiunta, poi, c'è la trama che prevede una casa infestata, argomento che mi attrae sempre. Come non richiederne subito una copia alla Rizzoli?

Quattro scrittori di horror vengono convocati per un'intervista nella famigerata casa sul Kill Creek, la sera di Halloween...
L'inizio è un po' lento (mi ha fatto pensare ai romanzi di King), ma necessario per presentare al meglio i quattro soggetti che interagiranno insieme e con la casa. Ognuno di loro rappresenta un genere horror differente: Sam McGarver mi ricorda molto King; Sebastian Cole mi fa pensare a un mix tra Lovecraft e Poe; Daniel Slaughter rappresenta uno Stine super devoto; T.C. Moore invece scrive un genere di horror-splatter-violento che non saprei a chi associare.
Una delle parti che più mi è piaciuta (mi ha incantata, veramente) è tutto il discorso sul genere horror e di come si sia evoluto negli anni. Davvero molto interessante e ho scoperto cose a cui non avevo neanche fatto caso.
La trama prende una direzione inaspettata per me. La casa non è la solita protagonista assoluta come accade sempre in storie simili. Anzi sembra abbastanza innocua, a parte qualche singolo episodio strano, e qui già iniziavo a dubitare di poter provare un qualche senso di inquietudine. Però a metà libro, quando tutto sembra concluso...

La casa sonnecchiava, ma non aveva completamente dimenticato quella volgare accozzaglia di intrusi. Così, quando le lancette segnarono otto minuti dopo l'una, la casa si svegliò, con l'improvvisa e netta consapevolezza che fosse arrivato il momento.
Aveva aspettato a sufficienza.
Era tempo di giocare.

La vita degli scrittori viene totalmente sconvolta. Il quadro completo si ha nella descrizione dei mesi successivi solo da parte di Sam, molto meno attraverso le parole degli altri. Avrei preferito che fosse dedicato lo stesso tempo a tutti e quattro.
Da qui prende il via tutta una serie di eventi che rendono il libro davvero più avvincente, pieno di azione e situazioni inquietanti, anche un tantino splatter. Finalmente sono riuscita a percepire quella sensazione di paura che volevo trovare nella storia. Leggendolo in un momento in cui ero da sola in casa, con il buio che avanzava, con ogni rumore sospetto, l'esperienza è stata ancora più coinvolgente.
Lo stile di Thomas è veloce, con parecchi dialoghi e descrizioni non esageratamente prolisse ma curate. Un accostamento che ho apprezzato molto e che non ha reso mai noiosa la lettura.
Il finale mi ha sorpreso e lo trovo perfetto come conclusione. Aperto per un possibile seguito, ma anche soddisfacente così.