lunedì 26 giugno 2017

Book Tag #19 MID YEAR FREAK OUT BOOK TAG!

Siamo quasi alla fine di giugno quindi metà anno è andato, che ne dite di un breve recap delle letture fatte finora?
Ho trovato questo tag che mi è piaciuto moltissimo sul canale di Orange Dinosaur Rawr



1 Qual è il libro più bello che hai letto quest'anno?
Cinder di Marissa Meyer che mi ha permesso di immergermi nello splendido mondo delle Cronache Lunari

2 Il seguito più bello che hai letto quest'anno?
Non ditelo allo scrittore” di Alice Basso non mi ha delusa neanche questa volta con il suo terzo romanzo della serie su Vani Sarca.

3 Un libro uscito quest'anno che vorresti leggere al più presto?
Katie Mcgarry con i suoi due volumi conclusivi per le serie Thunder Road (Di nuovo con te) e Pushing the limits (Un cuore bugiardo).

4 Il libro che aspetti di più e che deve uscire nella seconda parte dell'anno?
Qualsiasi cosa di Jessica Sorensen non importa che libro ma ho voglia del suo stile e delle sue storie.

5 La tua delusione più grande?
K. A. Tucker e Jamie McGuire. La prima era una certezza per me, ma l'ultimo libro che ho letto (La ragazza che amava la pioggia) mi ha delusa parecchio; la seconda ha perso qualcosa secondo me.

6 La tua sorpresa più grande?
Fannie Flagg, una scrittrice che reputavo pesante invece mi ha regalato una storia meravigliosa, dolce e divertente con Pane cose e cappuccino dal fornaio di Elmwood Springs.

7 Libro preferito di un autore che è nuovo per te o che ha debuttato quest'anno?
Il giardino dei segreti di Kate Morton, altra autrice che pensavo fosse noiosa invece mi ha conquistata portandomi a leggere un tomone di 500 pagine in due giorni.

8 La tua nuova crush ship di quest'anno?
Landon Green coprotagonista della serie Davis&Green di C. K. Harp

9 Nuovo personaggio preferito?
Non è un solo personaggio ma una coppia di avventurieri: i coniugi Fargo protagonisti del nuovo romanzo di Clive Cussler L'enigma dei Maya.

10 Il libro che ti ha fatto piangere?
Le campane di Times Square di Amy Lane, una storia molto toccante ambientata durante la seconda guerra mondiale.

11 Il libro che ti ha resa felice?
Il libro che sto leggendo attualmente è davvero stupendo e divertente. Non riesco a staccarmi dalle sue pagine.

12 La tua trasposizione cinematografica preferita?
L'unico film, che poi è una serie di telefilm che ho visto tratti da un libro è 13 di Jay Asher. Una di quelle rare volte in cui il film (o telefilm) è migliore del libro.

13 La tua recensione preferita tra quelle che hai fatto?
Non saprei davvero quale scegliere.

14 Il libro più bello che hai comprato quest'anno?
Esteticamente direi La lettrice di Traci Chee, ma come storia non sono pienamente soddisfatta.


15 Quali sono i libri che hai intenzione di leggere entro la fine dell'anno?
Eh bella domanda. Vorrei riuscire a terminare quelli che aspettano da tempo.






sabato 24 giugno 2017

Recensione #92 C'è amore nell'aria - Quattro romantiche storie d'amore by Monica Lombardi, Giulia D'Alessandro, Miriam Tocci, Maria Cristina Robb



Autrici: Monica Lombardi, Giulia D'Alessandro, Miriam Tocci, Maria Cristina Robb
Titolo: C'è amore nell'aria – Quattro romantiche storie d'amore

Editore: Spinnaker
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2013
Pagine: 200


Trama
La stagione dei glicini, La musica del cuore, Backstage in love, Un amore sui pattini. L’amore è sguardi, parole, musica, profumi. Difficile contenerlo, difficile definirlo, lo porta il vento, lo trasportano le note di una canzone. Sconfina, sbaraglia, soffia, conquista. Può essere ovunque: sul palcoscenico di un teatro, su una pista di gara, può aspettarti fuori dalla porta di casa o celarsi in un dipinto. Basta saperlo vedere, basta saperlo ascoltare. Perché c’è amore, nell’aria.







Una romantica raccolta di racconti uscita in occasione del San Valentino 2013. Lo so di essere in terribile ritardo, ma anche l'estate può essere considerata la stagione degli amori per cui sono ancora abbastanza in tema. In complesso tutto il libro è perfetto da leggere sotto l'ombrellone. Cosa che ho appunto fatto io.
Parlare di racconti per me è sempre difficile per cui cercherò di dirvi cosa mi ha colpito in ognuno.



LA STAGIONE DEI GLICINI di Monica Lombardi
La novella di Monica è dolce e romantica anche se, personalmente, non mi è piaciuta molto la protagonista. Si professa profondamente innamorata del marito defunto e poi subito intreccia una relazione con il figlio di lui. Non è tanto il fatto che fosse il suo figliastro a disturbarmi, ma proprio l'atteggiamento di lei, quasi che i sentimenti provati per il marito non fossero sinceri. Tuttavia lo stile narrativo di Monica mi piace sempre tantissimo.







LA MUSICA DEL CUORE di Giulia d'Alessandro
Storia davvero frizzante e leggera. Ho trovato le scenette tra Katherine e Thomas davvero divertenti e mi sono sorpresa, più volte con il sorriso sulle labbra. Avevo già letto un altro racconto di questa autrice e devo dire che mi incuriosisce parecchio tanto da volere leggere altro.


BACKSTAGE IN LOVE di Miriam Tocci
Racconto sulle seconde possibilità. Il rapporto tra Dave e Alyssa si è interrotto a causa di certi atteggiamenti di lui e alcune profonde paure di lei. Mi sono piaciuti i personaggi e la loro caratterizzazione. Mi è piaciuto anche come la scrittrice gestisce la loro storia.


UN AMORE SUI PATTINI di Maria Cristina Robb
Storia breve ambientata nel mondo del pattinaggio con due protagonisti molto giovani eppure alle prese con una realtà molto difficile. Forse a causa della brevità del racconto sembra succedere tutto troppo di fretta, ma il mio primo approccio con questa autrice è più che positivo.





venerdì 23 giugno 2017

5 cose che... #20

Buon venerdì lettori, oggi vi propongo una nuova puntanta della rubrica ideata da Twin Books Lovers e si parla dei cinque libri più divertenti che ho letto.


5 letture che mi hanno fatto ridere



Serie Vani Sarca di Alice Basso





Serie Cronache Lunari di Marissa Meyer




E' solo una storia d'amore di Anna Premoli
(e tutti gli altri libri dell'autrice)




Briscola in cinque di Marco Malvaldi




E infine la Bestia incontrò la Bella di Viviana Giorgi

(come, d'altronde, anche gli altri libri della scrittrice)


E voi? QUali letture vi hanno fatto ridere?


mercoledì 21 giugno 2017

Recensione #91 Le luci del Titanic by Hugh Brewster


Autore: Hugh Brewster
Titolo: Le luci del Titanic
Editore: Piemme True
Data di pubblicazione: 27 marzo 2012
Pagine: 346

Trama
Molti dei passeggeri scesi dal treno in arrivo da Parigi quel 10 aprile 1912 non erano della categoria a cui si poteva dire semplicemente: "il Titanic è in ritardo, scusate tanto". L'attesa andava bene per i viaggiatori di terza classe, emigranti bulgari, croati, italiani, anche libanesi, arrivati a piedi da chissà dove. Ora più ora meno, per loro nulla cambiava, e infatti di loro nessuno si preoccupava. Gente come il milionario John Jacob Astor IV o il famoso artista Frank Millet, invece, non amava gli intoppi. Avevano affari da seguire, appuntamenti importanti dall'altra parte dell'oceano. Ma adesso erano tutti lì, sulla banchina, insieme ad amanti impazienti di specchiarsi negli ori della nave più bella mai vista fino ad allora, o a genitori in lutto che tornavano in patria: destini sospesi sull'orlo di un'Europa ancora innocente. Intrecciando i fili che da molte destinazioni avevano portato il fior fiore del bel mondo a scalpitare per il ritardo della nave che li avrebbe consegnati a un destino non previsto nelle loro dorate scie, questa ricostruzione del fatale viaggio del Titanic, ci consegna un resoconto corale che fa palpitare raccontando l'intreccio di esistenze di colpo fatte a pezzi dalla tragedia, tra "sommersi" e "salvati". Nell'arco di tempo che va dall'imbarco all'affondamento, da profondo conoscitore di questa straordinaria vicenda, Brewster riesce a dare l'impressione di aver viaggiato anche lui sulla nave "inaffondabile".




Sono sempre stata affascinata dalla storia del Titanic e compro a scatola chiusa qualsiasi libro che parli dell'argomento. Romanzo o reportage storico non fa differenza. Quando ho visto questo volume su una bancarella a tre euro l'ho subito comprato. 


Fortunatamente non ho dovuto aspettare troppo per leggerlo visto che sono riuscita a incastrarlo in una challenge.
L'autore ci invita a dare uno sguard0 alla vita dei passeggeri di prima classe sul Titanic e di come era il mondo all'inizio del XX secolo. Mi è piaciuto molto come Brewster riesce a far interagire perfettamente una grande quantità di informazioni e personaggi che si trovavano a bordo della nave più famigerata di sempre. Si concentra quasi esclusivamente sui passeggeri di prima classe e ci rivela particolari sulla loro vita precedente all'imbarco e successiva per chi è riuscito a salvarsi dall'inabissamento di quella che era considerata una nave inaffondabile.

Gli ospiti conversavano e ridevano senza essere neppure sfiorati dal pensiero della morte incombente. Gente elegante, profumo di fiori: sembrava di essere in qualche esclusiva località di villeggiatura. Non c'era neppure una probabilità su un milione che potesse verificarsi qualche incidente...

Interessanti alcuni pensieri dei protagonisti in cui rivelano i cattivi auspici che li accompagnavano durante il viaggio e addirittura una premonizione fatta a una passeggera:

Lei è in pericolo ogni volta che va per mare. La vedo alla deriva sull'oceano, su una barca scoperta. Perderà tutto, tranne la vita. Si salverà, ma altri moriranno.”

Grazie allo stile di scrittura dell'autore, mi sono immersa completamente nella storia. Il romanzo è dettagliato, ma senza risultare noioso nonostante i particolari tecnici del Titanic e della sua tragedia.
Sapere come la vita di molti dei sopravvissuti, traumatizzati dall'affondamento della nave, sia stata fortemente influenzato. Alcuni si sono suicidati; un numero straordinario di passeggeri ha vissuto oltre i cento anni; un bambino salvato durante quella tremenda notte è morto a diciotto anni per avvelenamento...
Consiglierei questo libro, ben scritto e coinvolgente, a tutti coloro che, come me, sono interessati a tutto ciò che gira intorno al Titanic.




L'autore ha sicuramente svolto una grande quantità di ricerche e ha risvegliato in me l'amore, mai sopito, per questa nave. 
Anzi se avete altri libri da consigliarmi li leggerei molto volentieri.


martedì 20 giugno 2017

Intervista con le vamp... blogger #8

Buongiorno lettori, la solita rubrica in collaborazione con La lettrice sullenuvole oggi vi farà conoscere il nostro parere sul romanzo di un'autrice tutta italiana. Questa volta il nostro parere è stato molto simile, strano eh? Per conoscere l'opinione di Chiara cliccate QUI.






Autrice: Marta Savarino
Titolo: Ho sempre voluto te
Editore: Amazon Publishing
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2017
Pagine: 374

Trama
Esiste una donna che non si è mai innamorata del suo migliore amico? Anna è oggi una giornalista molto attraente, in apparenza sicura di sé ma, nel suo intimo, fragile e imbranata, ed è la prova vivente che un uomo e una donna non possono essere amici. Neanche in un romanzo. Specialmente se il migliore amico in questione è un danese, alto uno e novanta, biondo e con il fisico da nuotatore. Aksel e Anna sono cresciuti insieme e la timida ragazza, da sempre innamorata dell’amico, a diciott’anni si dichiara. Ma Aksel le rivela una verità scomoda e inaspettata. È gay.I due si separano: il giovane va in Danimarca e la ragazza rimane a Torino. Passano quattordici anni e un giorno la sorte li fa incontrare di nuovo. Anna si è trasformata da brutto anatroccolo in cigno e anche Aksel è un giornalista, di successo e dal fascino ancora più marcato rispetto all’adolescenza. Ma nasconde un segreto, una realtà difficile da condividere anche con la sua migliore amica della giovinezza. Quando l’amore non trova strade facili, quale miglior aiuto può arrivare se non la solidarietà femminile? Elisabetta e la giovane Victoria, appartenenti a due generazioni diverse, trameranno insieme perché l’amore trionfi. E dopo svariati ostacoli, bugie e segreti, la romantica Copenaghen innevata farà da sfondo a un finale a sorpresa. Perché, come dice Anna, “l’importante, dopotutto, è il finale”.


Intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?
Il libro è sicuramente un Romance, uno di quei racconti freschi e puliti.


  1. Cosa pensi dei protagonisti?
Mi sono piaciuti tutti i soggetti positivi (Anna, Aksel, Victoria, Cinzia ed Elisabetta) odiosi naturalmente i due negativi (Lucrezia e Alessandro). Diciamo che Soren s'è visto poco e la cinese-coreana-giapponese mi sarebbe piaciuto conoscerla meglio.


  1. Personaggio preferito?
Victoria, la figlia di Aksel che ha creduto subito nell'amore tra il padre e Anna. Ho adorato i suoi tentativi di far riconciliare i due.


  1. Personaggio più odiato?
Alessandro. Lo so che è scontato, ma figlio bello, subito dopo il divorzio tu che fai?


  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Relax. Una perfetta lettura per staccare la spina.


  1. Punti di forza?
Si legge in fretta, una tipica lettura d'evasione che è capitata al momento giusto.


  1. Punti deboli?
Non ho trovato grandi punti deboli.


  1. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Il romanzo è raccontato a più voci in maniera scorrevole e leggera.


  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
Per me sì. Mi è piaciuta Anna e ho trovato in lei molte cose simili a me, perlomeno nel suo periodo adolescenziale.


  1. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Romantico.


  1. A chi lo consigli?
Una bella storia per tutti quelli che vogliono trascorrere piacevoli ore di lettura.


  1. Quante stelline gli dai?

Secondo me merita 4 stelline.


Ed ora è il vostro turno di votare. Cosa sceglierete per noi tra i quattro proposti?

domenica 18 giugno 2017

Recensione #90 Caccia Finale by C.K. Harp


Autrice: C. K. Harp
Titolo: Caccia finale
Serie: Davis&Green
Editore: Self
Data di pubblicazione: 14 giugno 2017
Pagine: 307



Trama
Jaxon Davis è un agente dell’FBI, un passato tormentato alle spalle e un futuro incerto davanti ai propri passi. Solo una costante gli permette di respirare e godere della vita che ha scelto: Landon Green. Lui è la sua salvezza, l’anima capace di trasmettergli amore, felicità, sentimenti che lui ha creduto di non poter più sperimentare, e nonostante i problemi che si intersecano nella loro storia appena avviata, Jaxon sa che non esiste nessun altro in grado di farlo sentire così vivo. È per questo che, nel momento in cui il suo passato torna a chiedere il conto di una gioia appena conquistata, ogni fibra del suo universo si sgretola e rimbalza a terra, spargendosi in mille pezzi quasi impossibili da recuperare. Perché il killer a cui Jaxon dà la caccia da anni si è solo nascosto, ma non lo ha dimenticato.
Dov’è Landon? Chi lo ha rapito? E chi si cela dietro Anonymus?
Una vera corsa contro il tempo, una caccia finale che vi terrà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina… Perché non è vero che la Terra gira intorno al sole, se questo smette di risplendere e scaldare un cuore spezzato.







Una corsa nel parco che si trasforma in un incubo per Landon, compagno dell'agente speciale Davis. Essendo il terzo volume meglio non svelare troppo della trama per non incorrere in inevitabili spoiler per chi non ha ancora iniziato la trilogia.
Una storia ricca di colpi di scena e tensione al massimo livello è quello che ci regala C. K. Harp in questo finale di serie su Davis & Green.
Una trama intrigante e adrenalinica, scritta in tono scorrevole che non ha potuto fare a meno di coinvolgermi da subito. Ho cercato di procrastinare la lettura per gustarmelo in pieno anche se volevo sapere, a tutti i costi, come procedeva la storia, ma sapevo che, alla fine del libro, avrei dovuto salutare definitivamente questi due uomini che mi hanno conquistato dall'inizio. Personaggi molto credibili, con i loro piccoli e grandi difetti che mi sono piaciuti moltissimo. Oltre ai già amati Davis & Green, a Steve Sproud, conosciuto nel capitolo precedente, un nuovo soggetto davvero intrigante ci viene presentato: Calvin Trevor Se nell'altro libro avrei volentieri picchiato Jax, qui sarei voluta entrare nel Kindle e stringerlo forte. Il suo dolore nel non sapere cosa fosse successo all'amato Lan era straziante. Mi è piaciuto tantissimo anche Landon che cerca di affrontare tanta forza d'animo la situazione tremenda in cui è coinvolto, senza farsi prendere dal panico. Altro soggetto che mi ha colpito è Noah: non ho potuto fare a meno di provare pena per lui, in fondo è una vittima del terribile Coleman come tutti gli altri. Forse anche di più.
Naturalmente non avevo capito i collegamenti tra i vari personaggi e stavo sospettando di tutti...

Un bellissimo ultimo capitolo per questa trilogia che ho apprezzato tantissimo. Ora sono curiosa di scoprire cosa il sadico e contorto Harp ha in mente di scrivere!



sabato 17 giugno 2017

Recensione #89 Lithium by Chiara B. D'Oria & Marika Cavaletto


Autrici: Chiara B. D'Oria & Marika Cavaletto
Titolo: Lithium
Serie: St. Jillian Saga #1
Editore: Self
Data di pubblicazione: 20 luglio 2013
Pagine: 321


TramaFuggire. Mya e Chrissie devono fuggire. Abbandonare un passato troppo pesante che rischia di farle affondare un'altra volta. "Scozia: nuova università, nuova vita", si dicono ancora, non sapendo che i ricordi che cercano disperatamente di dimenticare non sono nulla in confronto a ciò che il Destino ha in serbo per loro. Perché St. Jillian non è il paradiso sperato, ma l'inferno che non ti aspetti, solo un altro luogo pieno di nuovi ricordi da dimenticare.
Vampiri, licantropi, cacciatori di demoni e guerre millenarie, in una realtà nascosta al genere umano, Mya e Chrissie ricorderanno a loro stesse come Amare e Combattere facciano parte del nostro Destino, un Destino a cui non sempre ci si può sottrarre.
E allora, che senso ha fuggire ancora?



Nonostante i molti temi già affrontati in romanzi del genere come i vampiri, i licantropi, i cacciatori... la storia non mi è dispiaciuta per niente, anzi mi ha aiutato a rilassarmi in un momento particolare.
I personaggi principali sono Chrissie e Mya, due ragazze italiane che studiano in un'università della Scozia che vengono coinvolte casualmente nell'eterna lotta tra vampiri e lican; William & Dorian, rispettivamente un incrocio tra un vampiro e un lican e un cacciatore.
Ho trovato lo stile scorrevole e coinvolgente anche se ho faticato un po' all'inizio a inquadrare le protagoniste e i vari legami che vengono a crearsi. Il prologo, confesso, non mi ha entusiasmato perché l'ho trovato eccessivamente descrittivo, ma capisco che servisse per introdurre la storia. Mi sono piaciuti moltissimo i POV (che adoro sempre in ogni romanzo) che mi hanno dato occasione di conoscere meglio i quattro protagonisti rendendoli più tridimensionali. Un altro POV presente nel libro è quello di Katherine, la precedente cacciatrice di vampiri, che ha passato il suo potere a Chrissie. Lei come personaggio non mi è rimasta granchè impressa mentre ho trovato originale il passaggio del potere di cacciatrice...
Anche i vari flashback mi hanno aiutato a comprendere meglio ciò che era successo nel passato dei personaggi e le conseguenze attuali.
Un bell'esordio per queste autrici italiane e un buon primo approccio per questo primo capitolo di una saga che mi ha incuriosito e che vorrei proseguire.
Un buon editing risolverebbe alcune piccole inesattezze nel testo che gli farebbe guadagnare una stellina in più.