lunedì 14 dicembre 2020

Recensione #577 Trottole by Tillie Alden

 

Le graphic novel sono diventate la mia valvola di sfogo quando ho bisogno di distrarmi con una lettura veloce ma coinvolgente. Questo ebook l’ho preso durante l’Avvento di Oscar Vault. Dal 1 dicembre, ogni giorno, la casa editrice ha messo a disposizione uno dei suoi libri. Si può resistere a tale tentazione?


Autrice: Tillie Walden

Titolo: Trottole

Editore: Mondadori Oscar Ink

Pag:: 401

Data di pubblicazione: 30 ottobre 2018

Trama

Per dodici anni il pattinaggio artistico è stato la vita di Tillie.

Ogni mattina prima dell'alba sui pattini, tutto il giorno ghiaccio ed esercizi, nel fine settimana le gare.

Per buona parte dell'infanzia e dell'adolescenza quel mondo freddo e scintillante è stato il suo porto sicuro, il suo rifugio dallo stress della scuola, dei bulli, della famiglia.

Poi però Tillie è cresciuta. Al liceo ha scoperto la passione per il disegno, ha deciso di non iscriversi all'università ma di frequentare la Scuola d'Arte. Ha trovato una fidanzata, e insieme il coraggio di fare coming out. E ha capito che, come un paio di pattini della misura sbagliata, i palazzi del ghiaccio erano diventati troppo stretti per lei.



Ho imparato che questa tipologia di libri non è da sottovalutare. Trottole racchiude, nelle sue illustrazioni, una storia profonda e toccante.

Tillie Walden ha scritto questo racconto ispirandosi alla sua vita. Ne è, così, risultata una storia di formazione raccontata in maniera molto delicata.

Tillie ha 12 anni, quando si trasferisce in Texas con la sua famiglia. La sua nuova vita non è facile e si rifugia nella sua grande passione: il pattinaggio. Crescendo, però, questo interesse sia affievolisce in favore del disegno.

Ho trovato le emozioni, le paure, le insicurezze, i dubbi di questa bambina molto realistici. La vita scolastica non è semplice per Tillie anche perché nasconde un grande segreto. Non trova il coraggio di fare coming out e questo la porta a essere vittima di molte insicurezze.

Una pecca che ho trovato nel libro è che, a volte, avevo la sensazione di essere confusa, che il tutto fosse raccontato in maniera disordinata. L’autrice passa da un momento all’altro, quasi bruscamente. Mi sarebbe piaciuto avere maggiori notizie di alcuni retroscena. Alcuni episodi, infatti, non li ho compresi del tutto. In particolar modo il rapporto familiare. Non ho capito se i genitori erano divorziati o se vivevano ancora insieme.

Bello e toccante è il percorso di crescita della giovane Tillie che supera le sue paure e impara ad amare se stessa. Non è sbagliata, è perfetta così com'è!

L’illustrazioni sono quasi monocromatiche, giocate sui toni del grigio e del rosa. Pur trovandole perfette per il contesto, a me hanno dato una sensazione di dolorosa malinconia.

Nel complesso, posso affermare, di aver letto una bella storia, emozionante e delicata, anche se con una vena di tristezza.









5 commenti:

  1. una scoperta del 2020 le graphic novel vero?

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    1. Una bella scoperta. Avevo sbagliato a sottovalutare il genere

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    2. Una bella scoperta. Avevo sbagliato a sottovalutare il genere

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  2. concordo, una malinconia persistente. Particolare

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    1. Infatti, come ti ho scritto da te, abbiamo avuto le stesse sensazioni

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