mercoledì 11 ottobre 2023

Recensione #965 Gamer Girl by Valerie Notari

 


Buon mercoledì oggi ci immergiamo nel mondo del gaming professionistico in compagnia di Giulia una ragazza davvero molto interessante...

 Il mio grazie va ancora una volta a Silvia per l’organizzazione dell'evento e alla casa editrice per la possibilità di leggere in anteprima questo romanzo.


Autrice Valerie Notari

Titolo: Gamer Girl

Editore: Mondadori

Pag: 276

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2023

Trama

Per molte delle persone che le stanno intorno, Giulia, diciassettenne dall’apparenza timida e fragile, è la “ragazza strana”, forse perché sembra sempre nascondersi dentro felpe oversize o fare di tutto per non essere notata. In effetti, molto spesso Giulia sparire lo vorrebbe davvero, almeno così non dovrebbe sopportare gli infiniti battibecchi dei suoi genitori, perennemente in disaccordo su cosa sia più giusto fare e non fare per la figlia in questa delicata fase della vita (come se lei non avesse diritto di parola al riguardo); o fare i conti con una sorella con la quale, da quando è fuggita letteralmente in Inghilterra per motivi di studio, ha perso totalmente la complicità di un tempo; o fingere di non soffrire nel vedersi bullizzata oppure ignorata dai compagni di classe. Per fortuna esiste il Challenger, un gaming bar dove può nascondersi e dedicarsi alla sua più grande passione: League of Legends. Un rifugio nascosto al resto del mondo dove nessuno la giudica o pretende di insegnarle come è giusto che lei sia o si senta. Giulia poi è incredibilmente brava pur essendo una player amatoriale e, grazie a questo suo talento, un giorno ha la possibilità di partecipare a un torneo in cui viene notata dallo staff di una importante gaming academy che le fa una proposta a cui nessuno potrebbe dire di no. Per Giulia, però, accettare non è così facile. Questo significherebbe trasformare un hobby solitario, condiviso per i pochi minuti di una partita con degli sconosciuti, in qualcosa di serio. Soprattutto significherebbe condividere tutto con la sua squadra, proprio tutto. Ed è questo che più la spaventa. Più della fatica di convincere i genitori a dare il loro consenso. Ma forse per lei è arrivato il momento di raccogliere tutto il coraggio che ha in corpo e affrontare le proprie paure, fidandosi di quell’istinto che così tanto spesso ha messo in discussione. Forse è arrivato il momento di guardare al futuro senza, per una volta, provare un cieco terrore.




Giulia è una ragazza di 17 anni che come tanti altri va al liceo e ama i videogame. Però la sua passione per i videogame è qualcosa in più e le permetterà di conoscere Jess. La nuova amica la inserisce in una squadra di e sport che la porterà a vivere molte nuove esperienze.

Personaggi Giulia, protagonista del romanzo, è anche la voce narrante e io l'ho amata moltissimo. Di solito, lo dico spesso, non amo i personaggi che stanno lì a piangersi addosso, che non reagiscono a ciò che la vita pone loro di fronte... Giulia è proprio così però, questa volta, non mi ha dato fastidio perché ho capito, fin da subito, quello che l'abbatteva. Tutti i sentimenti, tutte le paure, tutti i dubbi, tutti i sensi di colpa, tutto il senso di inadeguatezza che si porta addosso. L'autrice è stata veramente fenomenale nel caratterizzare Giulia e tutto quello che c'è nella sua mente e nel suo cuore. Genitori, sorella e amici sono stati descritti molto bene anche se il tutto traspare dagli occhi di Giulia. Ho visto i genitori impegnarsi per il benessere della figlia, sbagliando a volte, ma il tutto fatto con amore. Ho apprezzato Cristina dopo averla conosciuta. La freddezza e l'egoismo che pensavo la caratterizzavano sono scomparsi e sono arrivata a provare una tenerezza infinita nei suoi confronti. Molto interessanti tutti i compagni di squadra di Giulia, fondamentali per il percorso di crescita della ragazzina.

Ambientazione gaming del libro è veramente ben fatta. Anche fin troppo! Io non sono così esperta di questo mondo e della terminologia che gira intorno ai giocatori. Fortunatamente avevo l'esperto in casa: mio figlio. Quindi sono andata più volte da lui a chiedere spiegazioni sui termini, sui giochi, sui personaggi e mi ha aiutato a capire sia la passione di Giulia per i videogame che tutto ciò che circonda questo mondo. Un glossario per i nabbi come me non sarebbe stato male.

Lo stile Credo di aver già detto sopra come abbia amato la penna della Notari. Mi ha coinvolta immediatamente dentro la storia e ha saputo emozionarmi davvero tanto. Mi ha fatta anche riflettere su parecchie cose a cui non avevo mai fatto caso.

In conclusione ho trovato in questo libro un bellissimo percorso di formazione, un viaggio di crescita per questa ragazzina che acquisisce maggiore sicurezza in sé. Un viaggio che non affronta da sola perché è fortunata ad avere vicino delle persone (famiglia e amici) che sanno cogliere i suoi segnali e aiutarla in ogni maniera. Ne consiglierei la lettura a tutti quei ragazzi che stanno affrontando un cambiamento e anche gli adulti che vogliono conoscere meglio la sfera di emozioni che albergano nei ragazzi di oggi. 







martedì 10 ottobre 2023

Recensione #964 L'occhio del gufo di Andrea Butini

 


 Buongiorno, ritorno dopo una settimana di pausa con una nuova recensione dedicata a un libro fantasy. Primo capitolo di una trilogia a opera di un autore tutto italiano che mi ha sorpresa in maniera oltremodo positiva.

 Ringrazio Franci per avermi coinvolta e la casa editrice per la copia in anteprima.


Autore Andrea Butini

Titolo: L'occhio del gufo

Editore: Mondadori

Pag: 432

Data di pubblicazione: 10 ottobre 2023

Trama

NELLA FORESTA DI ROKTHAN, un piccolo, insignificante villaggio come ce ne sono tanti, gli animali cominciano a sparire. Sorin, un cacciatore, cerca di comprenderne il motivo. Ma la diminuzione delle prede non è la sua unica preoccupazione: da un paio di giorni, infatti, suo figlio Jas è vittima di strane crisi di violenza.

Intanto, un vecchio straniero dall’aspetto emaciato che si fa chiamare Maestro fa la sua comparsa nel paese, portandosi dietro una scia di sangue e di misteri. Per indagare, il capitano Swain è costretto a chiedere aiuto al conciliatore Neth Roven, un uomo distrutto dalla perdita della moglie.

E mentre i due si mettono sulle tracce del Maestro, altri eventi inquietanti rompono la quiete di Rokthan: stanno per giungere i pacificatori, soldati della lontana Vanhorn. E sembra che abbiano intenzioni tutt’altro che buone.

Cosa sta succedendo davvero? Che collegamento c’è tra le prede scomparse, le crisi del piccolo Jas e l’arrivo del Maestro? E perché un borgo dimenticato da tutti è diventato improvvisamente così importante?




Il genere fantasy è divenuto, ultimamente, uno dei protagonisti delle mie letture. L'occhio del gufo appartiene al sottogenere che forse leggo con maggior piacere e che apprezzo di più.

Qualcosa di strano e terribile sembra abitare nella foresta di Rokthan. Gli abitanti del piccolo villaggio sono in pericolo e solo un oggetto misterioso potrà salvarli.

I personaggi Nel romanzo ci sono vari soggetti che danno vita a questa storia così intrigante, tutti risultano essere veramente molto interessanti e ben costruiti. Sorprendentemente il mio preferito è Frey, di certo non il protagonista del volume, ma ha catturato subito la mia attenzione. Bellissimo personaggio anche il cacciatore Sorin, uomo leale, coraggioso e determinato soprattutto a ritrovare suo figlio scomparso nella foresta. Ho davvero ammirato la determinazione che impiega nella ricerca e l’amore incrollabile che prova per la sua famiglia. Jas, il figlio scomparso, racchiude in sé molte qualità del genitore e anche lui è un favoloso personaggio che  dimostra di essere fatto della stessa pasta del padre. La mia speranza è di conoscerlo meglio nel secondo libro… Il vecchio Maestro e Victor rientrano tra miei preferiti e ho bisogni di alte informazioni su di loro e sul loro passato. Quello che sicuramente ho apprezzato meno di tutti è Luin, il primo che conosciamo. Per quello che riguarda i personaggi femminili ho adorato tantissimo la cerusica Mali, soprattutto quando compie una scelta imprevista. Non meno interessante, la comandante dei Purificatori e sorella di Frey, Shai. Voglio assolutamente conoscere cosa la spinge a seguire così ciecamente gli ordini ricevuti, senza mai vacillare o porsi domande.

Ambientazione Il world building è costruito davvero bene, in ogni suo aspetto. Alcune cose rimangono un po’ nell’ombra, ma saranno approfondite nei volumi successivi.

Lo stile dell'autore e stato coinvolgente fin dalla prima pagina. Mi sono ritrovata a voler leggere continuamente questo libro. Purtroppo ho dovuto diluire il tempo di lettura perché naturalmente la vita quotidiana e la realtà si intromettono sempre. Mi sono trascinata dietro questo libro per troppo tempo, soprattutto visto che il mio pensiero fisso rimaneva sulla storia e sulla sorte dei personaggi.

Conclusione Un bellissimo primo capitolo di una trilogia che voglio assolutamente continuare a leggere. Per questo spero che l’autore non ci faccia aspettare troppo. Signor Butini dimmi che hai già pronta tutta la serie e che deve essere solamente pubblicata... Questo romanzo lo sto consigliando a tutte le mie amiche amanti del dark fantasy perché merita veramente di essere letto e conosciuto!






giovedì 28 settembre 2023

Recensione #963 Le bugie che cantiamo alle onde by Sarah Underwood

 



 Buongiorno ultima recensione di questa settimana e di settembre è dedicata a un retelling ispirato alla mitologia greca e a ciò che successe dopo il viaggio di Ulisse.

 Ringrazio Silvia per il coinvolgimento e la casa editrice Mondadori per la copia del romanzo.



Autrice Sarah Underwood

Titolo: Le bugie che cantiamo alle onde

Editore: Mondadori

Pag: 348

Data di pubblicazione: 26 settembre 2023

Trama

Nel regno di Itaca ogni estate si compie un sacrificio dodici fanciulle vengono impiccate sulla spiaggia per placare la furia del dio Poseidone. Leto è una di ostinata e tenace, ha tentato fino all'ultimo di sottrarsi a quel patibolo ingiusto, ma non ce l'ha fatta. Eppure la morte non sembra troppo interessata a portarla via con sé. Infatti, la ragazza si risveglia su un'isola misteriosa, dove è accolta da Melanto, una creatura dalla bellezza soprannaturale. È quest'ultima a spiegarle che i sacrifici di Itaca hanno origine in tempi lontani, da quando le dodici ancelle di Penelope vennero accusate di tradimento e uccise per ordine di Odisseo, e infine gettate nel mare. Un atto feroce e ingiusto che fece imbestialire Poseidone al punto che di lì in poi, come riparazione per quelle morti innocenti, pretese, ogni anno, il sacrificio di dodici fanciulle dell'isola. Una maledizione che perseguita le giovani donne di Itaca ormai da secoli. Ma esiste una possibilità per spezzarla una volta per tutte, questa occorre uccidere l'erede al trono, il principe Mathias. Per riuscirci, Leto e Melanto dovranno entrare a far parte della corte e guadagnarsi la fiducia del ragazzo. Ma le cose non vanno come previsto. Divisa dal crescente amore che prova sia per Melanto sia per Mathias, Leto dovrà scegliere la strada da spezzare la maledizione, rinunciando a Mathias ma salvando migliaia di vite, o lasciare che le maree del destino li sommergano tutti.




Il mio ricordo più bello della scuola media è l’ora di epica, ora nella quale si parlava di mitologia greca, degli Dei dell'olimpo e di tutte le leggende intorno a questa penisola fantastica. Quindi quando ho letto la trama di questo romanzo che si rifaceva appunto alla mitologia greca non ero più nella pelle dalla curiosità. Una curiosità che è stata ampiamente ripagata dalla dalla storia.


La trama Ogni estate 12 innocenti fanciulle vengono sacrificate al Dio Poseidone per il benessere di Itaca. Tra loro c'è la giovane Leto che però si risveglia sull'isola di Pantoù, dove vide da secoli Melanto. La ragazza svela che l'unico modo per spezzare la maledizione è sacrificare il principe Mathias.

Personaggi I personaggi principali sono tre: Leto, Mathias e Melanto e la storia è raccontata dai loro POV. Ho trovato tutti e tre ben sviluppati e descritti in maniera perfetta. Complessi e ricchi di sfumature sono la colonna portante della storia. Leto è quella coraggiosa, appassionata e forte. Una volta venuta a conoscenza del modo in cui spezzare la maledizione si da da fare in ogni modo per imparare a gestire i suoi nuovi talenti e portare a termine la missione. Devo dirvi che è la mia preferita? Melanto è rimasta secoli imprigionata sull'isola ad aspettare un qualcosa o qualcuno che la liberasse. Pur avendo compreso i suoi atteggiamenti è quella che mi è piaciuta meno. Mathias non l'ho apprezzato da subito perché sembrava essere un tipo debole, remissivo che si lamentava di quello che accadeva alle fanciulle sacrificate ma non si impegnava a migliorare le cose. Invece dopo il suo scambio di sguardi con Leto qualcosa si accende in lui e, da questo momento, si impegna pure lui. Non amo i soggetti che stanno lì a piangersi addosso, neanche nella realtà.

Lo stile La prosa della Underwood è scorrevole, semplice e mi ha coinvolta da subito. Sono rimasta affascinata dall'ambientazione greca, veramente ben descritta. Non avevo nessuna difficoltà a immaginarmi lì tra le onde del mare tra le la città di Itaca vicino a Matias Leto e Melanto. Anche tutto ciò che riguardava i tre personaggi, le loro avventure, i loro pensieri e sentimenti mi hanno conquistata. Il racconto ha un ritmo non proprio velocissimo, ma neanche troppo lento. È una buona via di mezzo.

Conclusione Un romanzo particolare e originale, almeno per me, che ho apprezzato molto. Non privo di difetti però sicuramente uno dei libri più interessanti del periodo. 








mercoledì 27 settembre 2023

Recensione #962 Come accalappiare uno scapolo by Ana Ashley

 




Buona giornata, stamattina si torna a Chester Fall grazie alla rubrica Questa volta leggo che prevede la parola CITTA'. Quale posto migliore per trascorrere qualche piacevole ora di lettura tra i preparativi di un matrimonio e l'assaggio delle varie torte nuziali?

Ringrazio Mary per la copia digitale del romanzo.


Autrice: Ana Ashley

Titolo: Come accalappiare uno scapolo

Serie: Chester Falls #4

Editore: Self Publishing

Data di pubblicazione: 29 settembre 2023

Pagine: 274

Trama

BonBon: Ci potrei impastare il miglior pane che tu abbia mai mangiato su quegli addominali scolpiti.
TopM4N: *alza gli occhi al cielo* sei sicuro di essere sull’app giusta?

Io sono un romantico nato.
Lui non crede nelle relazioni.

Su due cose siamo d’accordo, però: insieme facciamo scintille e vogliamo un rapporto occasionale.
Siamo entrambi testimoni di nozze, e indovinate un po’ dove si terrà l’addio al celibato?

Come si dice, “quello che succede a Las Vegas, rimane a Las Vegas”… o no?
Svegliarsi sposato con uno scapolo impenitente è una cosa. Ma innamorarsi accidentalmente di lui è un’altra e potrebbe mettermi seriamente nei guai…

Come accalappiare uno Scapolo è il quarto libro della serie Chester Falls. I trope presenti sono “opposti che si attraggono” e “svegliarsi sposati”; non mancheranno una famiglia con un debole per i regali inappropriati, una miriade di girelle alla cannella e una piccola città diversa da tutte le altre.









Questo è il quarto libro della serie Chester Falls e vede protagonisti Indy, il panettiere amico di Ben e Tate, gemello di Tristan. I due si conoscono grazie a un sito di appuntamenti e si incontrano proprio in un bar della cittadina.

Personaggi Tate e Indy insieme stanno davvero bene e riescono a portare alla luce il meglio l'uno dall'altro. Ho amato sia Tate che Indy allo stesso modo. Inevitabile emozionarsi quando finalmente esprimono i loro sentimenti senza paure. Il cambiamento di Tate, che all'inizio non ha fiducia in se stesso e ha paura di impegnarsi in una vera relazione, è quello che mi è piaciuto di più. Ripeterò fino all'infinito quanto io adori vedere i vecchi protagonisti, che ho imparato ad amare dai libri precedenti, comparire in ogni libro. Mi pare di andare a trovare dei vecchi amici.

Lo stile Ana Ashley ha una penna leggera, scorrevole, unita a un po' di umorismo e un pizzico di angoscia. Mi regala sempre una romantica storia d'amore condita da scene piccanti.

Conclusione Devo ammettere che per quanto mi sia piaciuta la relazione che si instaura tra Tate e Indy, non sono la mia coppia preferita. Stavano davvero bene insieme e l’atmosfera fra loro era dolce e calda, proprio come sa crearla la Ashley; non mancavano le situazioni bollenti, descritte sempre senza volgarità, eppure non so neanche io cosa mi sia mancato. Una lettura alquanto piacevole.











mercoledì 20 settembre 2023

Recensione #961 Cugini di sangue by Karen M. McManus

 


 Siamo a metà settimana e io sono felice perché adoro il mercoledì! Anche al lavoro sembra tutto più calmo. Ma bando alle ciance veniamo alla recensione di oggi che ha per protagonista un bel mystery adatto anche a lettori più giovani.

 Ancora una volta voglio ringraziare Silvia e la Casa Editrici per avermi concesso la possibilità di leggere questo romanzo.


Autrice Karen M. McManus

Titolo: Cugini di sangue

Editore: Mondadori

Pag: 276

Data di pubblicazione: 19 settembre 2023

Trama

Adam, Archer, Allison e Anders Story sono invidiati da tutti: giovani, ricchi, di bell'aspetto e affascinanti. Il futuro sembra pronto a prostrarsi ai loro piedi. Finché un giorno, all'improvviso, tutto il loro mondo crolla. Di punto in bianco, infatti, vengono diseredati dalla madre Mildred. L'unica spiegazione fornita dalla donna è una frase laconica contenuta in una lettera recapitata loro dall'avvocato di famiglia: "Voi sapete che cosa avete fatto". Da quel momento Mildred non vorrà più rivederli o anche solo avere contatti con loro. Anni dopo, i loro figli, i cugini Aubrey, Milly e Jonah, ricevono una lettera da parte della nonna, in cui l'anziana li invita a trascorrere l'estate sull'Isola del Gabbiano per lavorare nel suo lussuoso resort. Per ragioni differenti, i tre accettano. In questo modo, tra l'altro, potranno soddisfare la loro curiosità e incontrare colei che, per l'intera loro esistenza, è stata un enigma inspiegabile. E poi avranno l'opportunità, se saranno sufficientemente abili, di scoprire la verità su quanto è accaduto più di vent'anni prima ai genitori, causando la distruzione della famiglia. Ma, come si dice, certi segreti sepolti sarebbe forse meglio lasciarli dove sono…





 Non ho letto nulla di questa autrice ma ho amato molto i telefilm tratti dai suoi romanzi per cui avevo voglia di assaggiare anche la sua penna.

 Aubrey, Jonah e Milly, sono cugini, ma si conoscono pochissimo. Vengono improvvisamente invitati a trascorre (lavorando) l'estate nel resort della nonna posizionato su un'incantevole isola al largo della costa di Cape Cod nel Massachusetts. L'anziana Mildred, capostipite della famiglia, aveva scacciato, più di vent'anni prima, tutti i suoi quattro figli dall'isola. Nessuno conosce il vero motivo di questa scelta per cui i 3 giovani sono davvero incuriositi da quest'invito e si troveranno a indagare.

 I personaggi Milly, Aubrey e Jonah sono i tre giovani protagonisti e osserviamo tutto ciò che accade grazie ai loro POV. Tecnica narrativa che ho trovato adeguata al romanzo. Ognuno di loro ha una propria personalità, una storia passata fatta di insicurezze e incertezze e li ho trovati ben descritti. Ho apprezzato come evolve il loro rapporto e come iniziano a interagire tra loro. Inoltre fanno un ottimo lavoro di ricerca per riuscire a venire a capo del mistero che ha visto protagonisti i rispettivi genitori. Ammetto di non aver preferito nessuno.
Oltre al loro punto di vista il romanzo presenta alcuni capitoli narrati, nel passato, dalla mamma di Milly, Allison. Ci presenta i fatti avvenuti in quell'estate che portò al distacco tra Mildred e i suoi quattro figli.

 Ambientazione Ho amato le descrizioni dell'isola nella quale soggiornano i nostri 3 protagonisti e mi ha fatto venir voglia di vacanze... lo so che sono appena terminate, ma non ne ho mai abbastanza. Oltre tutto mi ha ricordato Cabot Cove, la mitica location della Signora in Giallo.

 Mistero Il perno della storia, cioè scoprire cosa fosse accaduto anni prima è ben gestito e vedere i cugini investigare ha reso la lettura interessante. Tuttavia le vere rivelazioni ci sono nei capitoli narrati da Alison. Confesso di non aver capito un tubo fino alla fine. Perfetto in questo genere di letture.

 Lo stile Ho trovato la narrazione della McManus scorrevole e coinvolgente. Mi ha subito catturata tra le sue pagine e ho letto con vero piacere le avventure dei tre ragazzi. Nonostante il tutto sia stavo avvincente ho trovato alcune parti un pochino lente e inverosimili.

 Conclusione Lettura piacevole, con dei colpi di scena ben posizionati. Mi ha intrattenuta benissimo in queste giornate, per me, particolari. Consigliato a chi cerca un libro leggero ma con un tocco di mistero. Adattissimo a lettori giovani.






martedì 19 settembre 2023

Intervista con le vamp... blogger #78


 


 Buon martedì si riprende la normale pubblicazione della rubrica mensile che mi vede in compagnia di Chiara, Erica e Chicca. Abbiamo letto per voi un fantasy romance... molto poco fantasy e tanto romance.

 Ammetto che non mi è piaciuto, ma sono curiosa di conoscere anche il parere delle altre blogger. Leggete il mio post (poi andate sui blog delle altre vamp) così vi farete un'idea dei nostri pensieri.


Autrice Holly Renee

Titolo: Un regno di stelle e ombra

Serie: Stars and Shadow #1

Editore: Triskell Edizioni

Pag: 264

Data di pubblicazione: 14 luglio 2022

Trama

Un matrimonio combinato tra il principe del regno Fae e la Starblessed più potente che sia nata da oltre un secolo
dovrebbe proteggere il popolo dalla minaccia della Corte del Sangue.
Ma non è il futuro re a infestare i sogni di Adara, quanto più suo fratello, il mezzosangue fatto di oscurità e peccato.
Quando i vampiri attaccano lei è costretta a fare una scelta:
tradire un regno o tradire il suo cuore.


Adempiere al tuo destino o cedere al desiderio?
Dove risiede la tua lealtà?

Mi è stato detto che la mia unione con il principe, il futuro re, avrebbe salvato i Fae del regno. Ma non è il mio promesso sposo a infestare i miei sogni.
È suo fratello mezzosangue, il principe che sta al suo fianco.
Lui è peccato e oscurità, e le sue promesse sussurrate all’orecchio mi fanno bramare un uomo che non posso avere. Anche i miei pensieri fanno di me una traditrice del regno che ho giurato di proteggere.

Quando la Corte del Sangue attacca, sono costretta a fare scelte per le quali non sono preparata.
Le bugie e gli inganni si impigliano in una rete fatta di ombre e stelle, e il mio destino mi è chiaro.

Tradire un regno o tradire il mio cuore.


L'intervista



A quale genere appartiene il libro?

Tecnicamente il romanzo si pone nella categoria fantasy, ma di fantasy c'è ben poco. Per me è un romance con accenni di fantasy.

Cosa pensi dei protagonisti?

Adara vorrebbe essere la brutta copia di Poppy? Evren lo vogliamo associare a Casteel? Troppo ambizioso cercare di emulare e superare questi due soggetti. Nessuno sviluppo del personaggio per cui non li ho amati per nulla. Inoltre non ho percepito nessuna affinità tra i due. Adara si affeziona subito a Evren così senza un vero perchè. Ma poi Jorah voleva essere il Kieran della situazione???

Personaggio preferito?

Nessuno.

Personaggio più odiato?

Tutti.

Che emozioni ti ha suscitato la lettura?

Fastidio. Troppe le somiglianze con la serie Blood and Ash della Armentrout.

Punti di forza?

La storia è talmente leggera che scorre via senza rendersene conto.

Punti deboli?

Tanti! Cercherò di esporvi i più importanti. Il world building! Un buon libro fantasy richiede un mondo almeno in parte spiegato. Qui non si sa nulla di come funzionano le cose e le domande senza risposta sono troppe. Perché fae e umani muoiono di fame? Da cosa dipende? La Benedetta cosa apporta al popolo a parte saziare i regnanti? Cosa rende i vampiri esseri cattivi? Altro punto no è la NON caratterizzazione dei personaggi. A me parevano bipolari. Prima dicono una cosa poi ne fanno un'altra... Non ci siamo per nulla.

Come hai trovato lo stile dell'autrice?

Stile scorrevole, come dicevo prima, ma assolutamente elementare.

È facile entrare in empatia con il protagonista?

Assolutamente no!

Quale aggettivo descrive meglio il libro?

Biiiiipppp

A chi lo consigli?

Solamente a chi non ha letto la zia Armentrout!

Quante stelline gli dai?

Io di solito sono molto generosa con i miei voti, ma in questo caso non riesco a dare più di due stelle. Troppe cose che non vanno in questo libro.

Cosa ne pensi della cover?

Non mi piace granchè.

Citazione preferita?

____



Ritorna anche il modulo per votare qui sul blog. Vi ricordo di seguirci anche su Instagram dove pubblicheremo il sondaggio che dovrete votare per aiutarci a scegliere la lettura di Ottobre. Ponderate bene, mi raccomando.










domenica 17 settembre 2023

Recensione #960 Battle Royale by Koushun Takami

 


 Buona domenica, dopo parecchi mesi che non aderivo a questa rubrica, ho deciso di partecipare con un romanzo che aspettava davvero da un sacco di tempo nella mia libreria.


Autore: Koushun Takami

Titolo: Battle Royale

Editore: Mondadori

Pag: 613

Data di pubblicazione: 21 giugno 2016

Trama

Repubblica della Grande Asia dell'Est, 1997. Ogni anno una classe di quindicenni viene scelta per partecipare al Programma. Questa volta è toccato alla terza B della Scuola media Shiroiwa. Ignari di ciò che li attende, i ragazzi si ritrovano intrappolati su un'isola deserta, controllati tramite collari radio e costretti a partecipare a un gioco perverso. Lo scopo è uccidersi a vicenda. Finché non ne rimanga uno solo... A metà tra l'epica postmoderna di Hunger Games e la ferocia totale del Signore delle Mosche, Battle Royale è il libro più venduto di tutti i tempi in Giappone. Scritto con uno stile freddo e affilato come la lama di una katana, è un classico della letteratura pulp. Un romanzo controverso e ricco di implicazioni che ha saputo raccontare per primo cosa significhi essere giovani in un mondo dominato dal più feroce darwinismo sociale.




Durante l’estate ho avuto modo di guardare alcune serie tv e film orientali. Naturalmente il genere che ho scelto è il distopico o quello con gli zombie e sono rimasta subito affascinata dalle storie create, dai protagonisti, dalla regia... da tutto insomma.

Per cui visto che in libreria avevo, da anni ormai, il libro Battle Royal, comprato dopo aver letto che era stato il modello al quale si era ispirata Suzanne Collins per la sua trilogia Hunger Games, ho deciso di infilarlo in valigia e portarlo con me in vacanza.

Il tempo trascorso tra quelle pagine è stato qualcosa di magnifico, una storia che mi ha tenuta incollata alle pagine.

Il romanzo presenta molti personaggi. Si parte, difatti, con i circa 40 studenti che saranno impegnati in questo gioco al massacro. Non sono caratterizzati perfettamente solo descritte le loro peculiarità principali in poche parole eppure ognuno di loro riesce a dare un suo contributo alla storia e rimanere impresso al lettore. Quello che ho apprezzato di più è che non c'è distinzione tra buoni e cattivi, non si sa chi riuscirà ad arrivare alla fine o chi morirà all'improvviso. Niente è scontato. Quelli sui quali avevo puntato io non sono rimasti neanche fino a metà libro...

Non sono riuscita a dare il voto pieno al romanzo perché ci sono alcune parti che personalmente ho ritenuto un po' lente e pesanti anche se necessarie. Quando si parla di politica io mi annoio.

Un vero peccato che questo autore abbia deciso di scrivere solamente questo romanzo perché con un finale del genere noi lettori meritavamo un seguito!

Una bellissima storia distopica e crudele che non fa sconti a nessuno! Ho trovato il mio genere preferito!!!