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giovedì 26 luglio 2018

Recensione #230 L'incantesimo della spada by Amy Harmon




Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Nimbus 2000. Obiettivo: Un fantasy







Titolo: L'incantesimo della spada
Autrice: Amy Armon
Serie: The bird and the sword chronicles 1
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Data di pubblicazione: 5 luglio 2018
Trama
In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l’unica magia rimasta è l’amore
«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva». 
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?





Appena ho saputo dell'uscita di questo libro l'ho subito messo in TBR anche se il suo genere non è tra i miei preferiti. Io che leggo un fantasy? Senza esserne costretta o consigliata? Ma qui parliamo di Amy Harmon, come potevo dire di no? La mia paura più grande era che la scrittrice non sapesse regalarmi le stesse emozioni dei suoi romanzi preferiti, inoltre, cambiare totalmente genere poteva non essere semplice. Ma qui parliamo di Amy Harmon, appunto!

Già dalle prime parole della storia mi sono trovata incatenata con Lark, Tiras e tutto il loro mondo. Non volevo, assolutamente, mettere giù il mio kindle! Ho apprezzato la complessità dei personaggi, le loro caratterizzazioni e tutto il mondo magico in cui si svolgono gli eventi.
Lark non è una di quelle protagoniste badass che prediligo di solito eppure l'ho adorata. Sembrava fragile indifesa ma non lo era proprio per niente e riusciva a tenere testa a tutti.
Tiras il principe dei sogni di ogni fanciulla. Bello e tormentato con un grande segreto da proteggere.
Ho amato la storia che nasce tra i due anche se confesso che inizialmente, per poche pagine, mi ha dato l'idea di essere forzata. Non so spiegare bene questa sensazione, forse perché in qualche modo (pur rimanendo una storia completamente diversa) mi ha ricordato il famoso film Lady Hawke?
Come non rimanere, poi, affascinata da Kjell? Anche lui ben costruito, così da tanto da volere un libro su di lui.
Non ci sono lunghe e accurate descrizioni eppure le immagini evocate dalle parole della scrittrice mi hanno comunque fatto vedere, con gli occhi della mente, tutti i paesaggi di Jeru, gli abiti dei personaggi, le battaglie cruente con i Volgar...
Anche la parte mistery è stata perfetta: ho dubitato, in egual misura, e fin dal principio, di due persone vicine a Lark e Tiras. L'abilità della Harmon è stata proprio di lasciarmi con questo dubbio per tutta la lettura e svelare solo al momento giusto tutti gli intrighi.
In questo romanzo c'è di tutto e tutto nella giusta misura: amore, magia, romanticismo, avventura, accettazione di sé.
Ormai è un fatto certo che qualsiasi cosa Amy Harmon scriva riesce inevitabilmente a toccarmi il cuore e farmi innamorare dei suoi personaggi.

TAPPE BLOG TOUR

PRESENTAZIONE - LIBRI  DI AMY HARMON Le mie ossessioni librose
PERSONAGGI E AMBIENTAZIONE La lettrice sulle nuvole
FANART Esmeralda viaggi e libri
ESTRATTI Il regno dei libri
5 MOTIVI PER LEGGERE IL LIBRO La spacciatrice di libri

CALENDARIO REVIEW TOUR









lunedì 2 luglio 2018

Blog tour L'incantesimo della spada di Amy Harmon



Buongiorno lettori nell'ambito del Blog Tour indetto per l'uscita di un nuovo romanzo di questa autrice che apprezzo infinitamente, io voglio farvi conoscere i suoi libri. Quelli finora pubblicati in Italia.


I cento colori del blu
Trama
Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere…
Il mio pensiero
La storia tra i due protagonisti è molto bella e cresce piano piano, trasformandosi in qualcosa di veramente vero e profondo. Il romanzo è scritto con uno stile accattivante. L'autrice ha forse voluto inserire troppe tematiche drammatiche e i due protagonisti, nonostante siano molto ben caratterizzati, non sono riusciti a convincermi fino in fondo ma ho trovato comunque la storia molto bella ed emoziante.


Sei il mio sole anche di notte
Trama
Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé?
Il mio pensiero
Romanzo intenso e profondo che racconta una storia che non può fare a meno di entrarti dentro e conquistare per sempre un pezzetto del tuo cuore.
Meravigliosamente emozionante e toccante. Non è stato semplice leggerlo anche se l'autrice riesce a descrivere le varie situazioni con uno stile fresco e coinvolgente. E, cosa rarissima per me, mi ha fatto piangere e urlare NOOOOOO chiudendo un attimo il kindle. Persino il tema della fede è affrontato in maniera delicata e non pesante.
Sicuramente un piccolo capolavoro che merita di essere letto.


Infinito + 1
Trama
Bonnie Rae Shelby è una superstar. È ricca, bellissima e famosa. E desidera morire. Finn Clyde è un signor nessuno. È brillante e cinico. Ma è completamente a pezzi. E tutto ciò che vuole è la possibilità di vivere ancora. Finn ha un passato con cui confrontarsi, Bonnie un futuro che non vuole affrontare. Un ragazzo, una ragazza, una strana serie di circostanze impreviste e una scelta: voltarsi dall’altra parte e ignorare ogni cosa o tendere la mano e rischiare tutto. Così, mentre il ticchettio di un orologio scandisce il tempo della scelta, inizia la loro avventura, un viaggio che cambierà per sempre le loro vite.
Il mio pensiero
Infinito +1 racconta del viaggio, in giro per le strade americane, di due persone molto diverse tra loro che si evolvono e crescono, imparando uno dall’altra.
Due estranei che abbiamo modo di imparare a conoscere attraverso i loro pensieri. Scritto in POV alternati da Bonnie & Clyde, piano piano ci vengono rivelate parti del loro passato che contribuiranno a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle. Ho apprezzato anche capire, proprio per mezzo di questi punti di vista, come si sono evoluti e modificati i sentimenti dei due ragazzi mentre approfondivano la loro conoscenza.
Mi sono piaciute, inoltre, le notizie stampa all’inizio dei capitoli, che raccontano mezze verità e che seguono i nostri Bonnie e Clyde in viaggio tutto il paese.
Ho riso, ho pianto, e mi sono innamorata di nuovo dello stile narrativo di Amy!



Hai cambiato la mia vita (The Law of Moses #1)
Trama
Lo trovarono nel cesto della biancheria di una lavanderia a gettoni: aveva solo un paio di ore di vita. Lo chiamarono Moses. Quando dettero la notizia al telegiornale dissero che era il figlio di una tossicodipendente e che avrebbe avuto problemi di salute. Ho sempre immaginato quel “figlio del crack” con una gigantesca crepa che gli correva lungo il corpicino, come se si fosse rotto mentre nasceva. Sapevo che il crack si riferiva a ben altro, ma quell’immagine si cristallizzò nella mia mente. Forse fu questo ad attrarmi fin dall’inizio. È successo tutto prima che io nascessi, e quando incontrai Moses e mia madre mi raccontò la sua storia, era diventata una notizia vecchia e nessuno voleva avere a che fare con lui. La gente ama i bambini, anche i bambini malati. Anche i figli del crack. Ma i bambini poi crescono e diventano ragazzini e poi adolescenti. Nessuno vuole intorno a sé un adolescente incasinato. E Moses era molto incasinato. Ma era anche affascinante, e molto, molto bello. Stare con lui avrebbe cambiato la mia vita in un modo che non potevo immaginare. Forse sarei dovuta rimanere a distanza di sicurezza. Ma non ci sono riuscita. Così è cominciata una storia fatta di dolore e belle promesse, angoscia e guarigione, vita e morte. La nostra storia, una vera storia d’amore.
Il mio pensiero
Una storia sul passato e il futuro, sui nuovi inizi e sulle cose che durano in eterno. Una storia di persone fragili, persone provate, persone folli e persone spezzate, e soprattutto, una storia d’amore.
Ho adorato Moses e Georgia, descritti in maniera superlativa dalla Harmon. Sono personaggi talmente vividi e reali che sicuramente rimarranno con me a lungo. Moses in particolar modo, ma anche Georgia mi è piaciuta moltissimo: una ragazza decisa che sa quello che vuole e fa di tutto per realizzare i suoi sogni.



Il segreto di Eva
Trama
1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.
Il mio pensiero
Questa volta, abbandonando il solito contemporary, si è cimentata con un genere totalmente diverso: un romance ambientato in un'Italia dilaniata a causa della Seconda Guerra Mondiale.
Mi sono piaciuti entrambi anche se Eva, a volte, l'avrei presa a schiaffi, visti alcuni suoi atteggiamenti. Angelo è sicuramente il personaggio meglio riuscito e ho compreso benissimo i suoi dubbi per la strada che aveva scelto.
Anche la loro storia d'amore è stata sicuramente approfondita benissimo, nonostante la tematica non semplice date le due credenze diverse.
Ho trovato, inoltre, ben analizzata tutta la ricostruzione storica in cui si muovono i due protagonisti e penso che l'autrice sia riuscita a rendere perfettamente non solo tutti i sentimenti provati da Eva e Angelo, ma anche la sofferenza di un popolo tormentato solo per avere una visione diversa della religione.
Mi hanno emozionato moltissimo le parti dove la Harmon parla delle sofferenze e degli abusi perpretati nei confronti degli ebrei, costringendomi spesso a dilatare la lettura.



Come avete notato è una scrittrice veramente poliedrica che finora è riuscita a conquistarmi con tutto ciò che ho letto di suo.
Ora è arrivato il momento di farvi conoscere i dati del libro e le prime righe di questa storia che sicuramente mi regalerà altre mille emozioni.


Titolo: L'incantesimo della spda
Autrice: Amy Harmon
Serie: The Bird and the Sword Chronicles
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 384
Data di pubblicazione: 5 luglio 2018
Trama
In un regno in cui gli incantesimi sono banditi, l’unica magia rimasta è l’amore
«Deglutisci, figlia. Ingoia le parole, bloccale nel profondo della tua anima. Nascondile, chiudi la bocca sul tuo potere. Non maledire, non curare. Non parlerai, ma imparerai. Silenzio, figlia. Rimani viva».
Il giorno in cui mia madre è stata uccisa, ha detto a mio padre che non avrei mai più pronunciato una sola parola e che se fossi morta, lui sarebbe morto con me. Predisse anche che il re avrebbe venduto la sua anima e avrebbe ceduto suo figlio al cielo. Da allora mio padre attende di poter avanzare la sua pretesa al trono e aspetta nell’ombra che tutte le parole di mia madre si avverino. Desidera disperatamente diventare re. Io voglio solo essere finalmente libera. Ma la mia libertà richiede una fuga e io sono prigioniera della maledizione di mia madre tanto quanto dell’avidità di mio padre. Non posso parlare o emettere suoni. Non posso impugnare una spada o ingannare un re. In un regno in cui gli incantesimi sono stati banditi, l’unica magia rimasta potrebbe essere l’amore. Ma chi potrebbe mai amare… Un uccellino?




La parola è lesta e potente
più affilata di qualsiasi lama a doppio taglio,
impavida trafigge l’effimero confine
che divide anima e spirito,
giunture e midollo.
La parola screma i pensieri
e le intenzioni del cuore.

Prologo

Era così piccola. Solo gli occhi erano grandi e le riempivano il viso: grigi e solenni come nebbia sulla brughiera. Aveva cinque estati, ma pareva una bambina di tre estati ed era esile, così esile da destare la mia preoccupazione. Non era cagionevole, però. In verità, non si era mai ammalata. Nemmeno una volta. Era solo delicata, quasi fragile, come un uccellino. Con le ossa e i lineamenti minuti, il mento a punta, le orecchie da elfo. I capelli, di colore castano chiaro, erano folti e setosi: come piume mi accarezzavano il viso quando la stringevo al mio petto, e in quei momenti mi sembrava davvero un uccellino.
Era la mia piccola allodola, la mia piccola “Lark”. Non appena i miei occhi si erano posati su di lei, mi era balenato in mente quel nome e io, senza esitare, l’avevo accolto perché proveniva dal Padre di tutte le parole, e perciò mi fidavo del significato che racchiudeva.
«Cosa stai facendo, Lark?», le chiesi con asprezza. E aspra volevo essere, ma mia figlia non pareva per niente spaventata, nonostante l’avessi sorpresa in una stanza a lei vietata. Temevo che potesse pungersi le dita sul fuso impietoso del filatoio o rischiasse di cadere dalle alte finestre spalancate sul cortile. Quella era la mia camera speciale e adoravo passare del tempo là dentro, soprattutto quando la piccola era con me. Ma ora mi aveva disobbedito, perché vi era entrata da sola.
«Sto facendo dei pupazzetti», mi rispose con voce roca: un contrasto bizzarro con l’esile corporatura. La piccola lingua rosa fece capolino tra le labbra arricciate in una smorfia, segno di grande concentrazione. Avvolse un pezzo di spago attorno al lembo di stoffa imbottita che stringeva in mano e creò così una testa, sebbene malfatta. Aveva già fatto gambe e braccia. E per terra, accanto a lei, c’erano altre tre bamboline di stoffa, ormai complete.
«Lark, lo sai che non puoi entrare qui dentro da sola. Non è un posto sicuro per una bambina. E non puoi usare le parole, se non ci sono io con te», la rimproverai.
«Ma sei stata via per così tanto tempo», protestò alzando gli occhi crucciati verso di me.
«Non guardarmi in quel modo. Non esistono scuse per la disobbedienza».
Chinò il capo e abbassò le spalle.
«Mi dispiace, Madre».
«Promettimi che te ne ricorderai e obbedirai».
«Prometto che me ne ricorderò… e obbedirò».
Attesi mentre la promessa si adagiava su di noi e s’imprimeva nell’aria, cosicché mia figlia fosse legata dalle sue parole.
«Ora… raccontami delle tue bamboline».
«A questa piace danzare». Indicò una bambola bitorzoluta alla sua sinistra. «Lei invece adora arrampicarsi…».
«Come una piccola allodola che conosco io», la interruppi con dolcezza.
«Sì. Come me. E quest’altra ama saltare». Sollevò la bambola più piccola.
«E questo?», le domandai indicando il pupazzetto che aveva appena finito.
«Lui è un principe».
«Davvero?»
«Sì. Il Principe delle bamboline. E può volare».
«Senza ali?»
«Sì. Non c’è bisogno di ali per volare», cinguettò ripetendo una frase che le avevo detto io.
«E di cosa c’è bisogno, Figliola?», la interrogai.
«Di parole», replicò, e i suoi grandi occhi grigi brillarono, consapevoli.
«Fammi vedere», sussurrai.
Prese la bambolina più vicina, se la portò alle labbra e le posò un bacio sul petto, dove si trovava il cuore di pezza.
«Danza», le sussurrò Lark credendo che potesse davvero farlo. La rimise per terra e attendemmo. La bambolina di pezza cominciò a vorticare su se stessa, sollevando le braccia e le gambe malformate: piroettava e volteggiava per la stanza. Sorrisi dolcemente. La mia piccola Lark ne prese un’altra.
«Salta», le ordinò spingendo la parola nel petto della bambolina. Con un balzo, il pupazzetto si allontanò dalla sua mano e iniziò a saltellare, senza far rumore, alle spalle della bambola danzante.
Mia figlia ripeté il gesto e donò una parola a ciascuno dei pupazzetti rimanenti. Osservammo rapite una bambolina che si arrampicava con mani e piedi sulle tende della finestra, e infine il Principe delle bamboline si librò in volo, con le braccia allargate come bozzi d’ali: sfrecciava per la stanza, tuffandosi in aria come un uccellino felice.
Lark batté le mani minuscole e danzò e saltò con i suoi nuovi amici, e io volteggiai con lei. Eravamo così liete, completamente immerse in quell’esperienza esaltante che non udii i passi rimbombare in corridoio, fuori dalla porta, finché non fu quasi troppo tardi. Ero stata così sciocca, e tanto incauta. Non era da me.
«Lark, riprenditi le parole!», urlai correndo verso la porta per chiuderla a chiave.
Lark agguantò la bambolina danzante e si riprese ogni parola, come le avevo insegnato io: le soffiò nei loro petti ma pronunciandole al contrario.
«Aznad», mormorò risucchiando la parola dentro di sé. La bambolina che saltellava stava sgambettando ai suoi piedi, mia figlia la raccolse e sussurrò: «Atlas».
Qualcuno bussò con forza alla porta: era il mio servitore, Boojohni, che mi chiamò a gran voce, con urgenza.
«Lady Meshara! È arrivato il re. Lord Corvyn dice che dovete presentarvi subito di sotto».
Afferrai la bambola di pezza che si stava arrampicando sul muro di pietra accanto alla porta massiccia. La lanciai a Lark, che si riprese subito la parola, così come aveva fatto con le altre bamboline.
«Dov’è il principe volante?», sibilai guardandomi intorno con occhi spiritati. Scrutai verso l’alto, esaminando le travi e le crepe scure. Poi, con la coda dell’occhio, lo trovai: era volato via dalla finestra aperta e ora svolazzava fuori come un fazzoletto al vento. Ma non soffiava alcuna brezza.




Allora non siete curiosi? Io tantissimo e non vedo l'ora di tuffarmi in questa nuova avventura.
Vi lascio il calendario con le altre tappe del blog tour






e del review tour








sabato 12 maggio 2018

Recensione #192 Il segreto di Eva by Amy Harmon



Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo La stanza delle necessità. Obiettivo: Un nome di persona nel titolo







Autrice: Amy Harmon
Titolo: Il segreto di Eva
Editore: Newton Compton Editore
Pagine: 384
Data di pubblicazione: 8 marzo 2018

Trama
1943. La Germania occupa gran parte dell’Italia e le deportazioni degli ebrei aumentano di giorno in giorno. Fin da bambini Eva Rosselli e Angelo Bianco sono cresciuti come una famiglia, divisi solo dalla religione. Con il passare degli anni si sono innamorati, ma per Angelo è arrivata la vocazione e, nonostante i suoi profondi sentimenti per Eva, ha preso i voti. Adesso, più di dieci anni dopo, Angelo è un prete cattolico ed Eva è una donna ebrea che rischia la deportazione. Con la minaccia della Gestapo in avvicinamento, Angelo nasconde Eva tra le mura di un convento, dove Eva scopre di essere solo una dei tanti ebrei protetti dalla Chiesa. Ma la ragazza non riesce proprio a stare nascosta, in attesa della liberazione, mentre Angelo rischia la vita per salvarla. Con il mondo in guerra e le persone ridotte allo stremo, Angelo ed Eva affrontano sfida dopo sfida, scelta dopo scelta, fino a che il destino e la fortuna non decideranno di incontrarsi, lasciandoli stremati davanti alla decisione più difficile di tutte.




Non conta come preghiamo,
se la nostra devozione è pura,
se il nostro amore per Lui ci induce ad amare,
a metterci al servizio degli altri,
a perdonare e a migliorarci.
Purtroppo, invece, importa.
È triste, ma è così.



Amy Harmon è una di quelle autrici che, finora, non mi ha mai delusa quindi mi approccio con fiducia ai suoi romanzi e li attendo sempre con ansia.
Questa volta, abandonando il solito contemporary, si è cimentata con un genere totalmente diverso da quelli a cui ero abituata: un romance ambientato in un'Italia dilaniata a causa della Seconda Guerra Mondiale.
Eva, una violinista ebrea, e Angelo, un prete cattolico, sono due i protagonisti e li ho trovavi descritti meravigliosamente dalla Harmon. Mi sono piaciuti entrambi anche se Eva, a volte, l'avrei presa a schiaffi, visti alcuni suoi atteggiamenti. Angelo è sicuramente il personaggio meglio riuscito e ho compreso benissimo i suoi dubbi per la strada che aveva scelto.



Voglio fare il bene per dei motivi validi.
Non per il timore di essere giudicato
o per quello che penserà la gente.
Non per le tradizioni o per le pressioni.
Non perché ho paura o non mi sento all’altezza di cambiare.
E non perché è ciò che si aspettano gli altri.
Voglio compiere la Sua volontà.
Ma questo è il mio cruccio principale,
capire quale sia davvero la volontà di Dio.
Non quella della Chiesa cattolica,
ma la Sua volontà.



Anche la loro storia d'amore è stata sicuramente approfondita benissimo, nonostante la tematica non semplice date le due credenze diverse.
Ho trovato, inoltre, ben analizzata tutta la ricostruzione storica in cui si muovono i due protagonisti e penso che l'autrice sia riuscita a rendere perfettamente non solo tutti i sentimenti provati da Eva e Angelo, ma anche la sofferenza di un popolo tormentato solo per avere una visione diversa della religione.



Più invecchiava, più si convinceva che l’umanità non conosceva né Dio né il paradiso. Lo usavano come scusa per uccidere, per punire, per discriminare. Lui amava Dio. E si sentiva ricambiato del suo amore, ma non credeva di meritarlo solo perché era stato cresciuto come cattolico, solo perché era un prete.



Confesso anche la mia ignoranza sul fatto che la chiesa cattolica avesse una rete così fitta per proteggere e nascondere i tanti ebrei. Buono anche come la scrittrice faccia interagire persone realmente esistite con i suoi personaggi immaginari.
Quello che non mi ha fatto dare il punteggio pieno non è tanto la prevedibilità della conclusione, ma è che per quanto dolorosa e travagliata la storia d'amore non mi ha commossa come credevo. Mi hanno emozionato moltissimo le parti dove la Harmon parla delle sofferenze e degli abusi perpretati nei confronti degli ebrei, costringendomi spesso a dilatare la lettura. purtroppo verso i due personaggi principali non c'è stata quella connessione che me li avrebbe resi indimenticabili.





venerdì 10 novembre 2017

5 cose che... #35



Nuovo appuntamento con la rubrica del venerdì creata da Twin Books Lovers.
Sempre con la collaborazione di Manuela Menna, oggi vi diremo quali sono i 5 autori di cui abbiamo letto un solo libro ma di cui ci piacerebbe leggerne altri.




5 autori di cui ho letto un solo libro
ma di cui mi piacerebbe leggerne altri




Virginia de Winter
Di questa autrice ho partecipato al Gdl della Spia del Mare, un romance storico che mi è piaciuto infinitamente e ho messo in TBR la sua serie Black Friars.





Tess Gerritsen
Letto un suo mistery forse troppo breve, Sul filo del rasoio, che non mi ha soddisfatto pienamente ma mi ha lasciato con la voglia di provare altro di questa autrice, specie dopo aver saputo che è l'autrice da cui ha preso spunto la serie tv Rizzoli & Isles.





Fabiola d'Amico
Questa autrice italiana che ho conosciuto grazie al consiglio della mia socia Iaia, con il breve racconto Sintonia d'Amore, ha un modo di scrivere che mi piace molto. In poche pagine è riuscita a regalarmi una lettura davvero emozionante.





Loredana Limone
Sono stata trasportata a Borgo Proprizio grazie alla challenge La ruota delle letture e non vedo l'ora di ritornarci.





Eve Chase
Adorando le storie con protagoniste case antiche ho amato anche questo bellissimo romanzo dai toni oscuri. Sto aspettando un nuovo libro tradotto in italiano di questa autrice per vedere se riesce a incantarmi ancora.








5 autori di cui ho letto un solo libro
ma di cui mi piacerebbe leggerne altri



Purtroppo per me questa tappa è molto difficile, perché seguo quasi sempre delle serie e/o mi fisso su alcuni autori che leggo sempre in più di un romanzo (vedi la mia di dipendenza da Hoover o Armentrout o Sorensen o Premoli…etc etc). Comunque questi gli autori che vorrei rileggere…



Jonathan Stroud
Di questo autore ho letto solamente La scala urlante, un bel romanzo per ragazzi, un misto di fantasy e di giallo. So che questo scrittore ha pubblicato alcune serie, sempre per ragazzi e da un po’ mi attira, ma ancora non ho nulla di suo tra i miei “libri da leggere”.



Patrisha Mar
Di questa autrice ho letto solo Il tempo delle seconde possibilità e mi è piaciuto molto il suo stile così fresco, piacevole, coinvolgente. Ho nella mia personalissima libreria kindle un altro suo romanzo La mia eccezione sei tu, prima o poi troverò l’occasione per leggerla ancora.





Nicholas Sparks
Credo che questo autore non abbia bisogno di presentazioni. Io ho letto solo La risposta è nelle stelle, tra l’altro ho anche visto il film di questo libro e credo di aver pianto come per il libro, anche se il libro è nettamente superiore al film. Al momento non ho altri suoi romanzi nella mia lista dei libri da leggere, ma chi lo sa forse potrei prendere l’occasione e leggerne qualcuno…magari faccio un giro in libreria…



Amy Harmon
Ho apprezzato questa autrice in I cento colori del blu, ho provato sensazioni dolcissime leggendo la storia di Blue, ragazza dolcissima eppure determinata. So che ha scritto altri bei romanzi, ho letto alcuni commenti nei vari blog letterari che seguo e anche per lei devo decidermi ad un giro in libreria!





Maria Masella
Un’altra autrice di cui vorrei leggere altro è la Masella. L’unico libro che ho letto è Il cliente e un po’ mi ha deluso, mi aspettavo forse qualcosa di diverso… quindi ho già nella mia libreria kobo (sì, perché io sono kobo dipendente, ma ultimante ho
scaricato anche la versione Kindle per iPad) un altro suo romanzo La preda, che prima o poi deciderò di leggere, perché do sempre una seconda possibilità a tutti.