mercoledì 3 maggio 2017

Recensione #73 I guardiani dell'isola perduta by Stefano Santarsiere


Autore: Stefano Santarsiere
Titolo: I guardiani dell'isola perduta
Editore: Newton Compton Editore
Pag: 377
Data di pubblicazione: 16 marzo 2017


Trama
Nell'abisso si nasconde un mistero che cambierà la storia
Un grande thriller

Una scossa improvvisa giunge nella vita di Charles Fort, giornalista appassionato di misteri. Il suo amico Luca Bonanni è morto in un incidente stradale e proprio lui viene convocato dalle autorità per riconoscerne il corpo. Ma le sorprese che lo attendono non sono poche: la compagna di Bonanni, Selena, sospetta un’altra causa di morte e lo contatta per chiedergli aiuto. Ha con sé una valigia lasciata dall’uomo piena di oggetti provenienti da relitti inabissatisi nel Pacifico e che nessuno, in teoria, potrebbe aver recuperato. Le domande sono tante: cosa lega il contenuto della valigia alle ultime ricerche di Bonanni? Da cosa dipendevano i suoi timori negli ultimi giorni prima dell’incidente? E soprattutto, chi o cosa sono gli
hermanos del mar che cercava lungo le coste messicane e poi nell’arcipelago delle Fiji? Per risolvere i tanti misteri, Charles Fort e Selena si spingeranno dall’altra parte del mondo, trovandosi alle soglie di una scoperta scioccante che unisce le ipotesi sull’esistenza di misteriose creature degli oceani agli affari di una spietata multinazionale...






La trama di questo libro mi ha attirata da subito perché mi ricordava molto i romanzi del mio amato Clive Cussler. Non ne sono rimasta per niente delusa.






Anche se so che c'è un libro precedente con le avventure del giornalista Charles Fort, che non ho letto, non sì è rivelato un problema perché il romanzo risulta completo anche così.
L'autore ha creato un thriller altamente adrenalinico basandosi su ipotesi che non sarebbero neanche troppo impossibili e ci offre così una lettura che mischia avventura, fantasia e intrighi internazionali. Ottimi anche i dettagli “marinareschi” e le descrizioni dei fondali marini.
Non ha deluso le mie aspettative, come ho già detto.

Lo stile narrativo è fluido e agile, i capitoli brevi ma intensi. Un mix che consente una lettura rapida e piacevole. Le tantissime scene di azione non guastano la storia generale. Non manca qualche esagerazione ma sono dettagli che non mi hanno infastidito più di tanto.
I personaggi, nonostante siano stereotipati e abbozzati in modo superficiale, mi sono piaciuti e li ho trovati accattivanti e avvincenti. Proprio per questo Charles Fort e gli altri soggetti del romanzo sono riusciti a tenermi avvinata alle loro avventure.
Scorrevole, leggero, mai noioso e si fa leggere con piacere, è denso di azione, colpi di scena, vicende inaspettate, e molto altro.

In conclusione l'ho trovata un'ottima storia gradevole e un buon thriller d’evasione con spunti non del tutto irreali e in cui si mescolano bene suspance, avventura e azione. Cercherò di leggere anche il primo libro.


2 commenti:

  1. bella recensione Dolci. Spero di riuscire a leggerlo anche io. nel caso ripasso e ci confrontiamo :D

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    1. Si dai, sono curiosa di sapere cosa ne pensi!

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