giovedì 17 agosto 2017

Recensione #110 Il tempo delle seconde possibilità di Patrisha Mar


Autrice: Patrisha Mar
Titolo: Il tempo delle seconde possibilità
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 26 agosto 2017
Pagine: 213

Trama
Stefano Solari è un pubblicitario dalla promettente carriera, ma è anche un uomo che ha perso se stesso e che ha un disperato bisogno di rimettersi in gioco e dimenticare. Complici un viaggio di lavoro, un romanzo di Jane Austen e la magica Irlanda, Stefano incontra Caitlin Murphy, la giovane guardiana di un faro, che, nonostante le difficoltà della vita, ha imparato a credere nel destino e nelle seconde possibilità. Fra loro nasce una tenera amicizia, e dopo qualche mese lei viene invitata a Milano, ma proprio quando i due cominciano ad avvicinarsi, il passato di Stefano torna con prepotenza a bussare alla porta, scombinando ancora una volta i suoi piani.
In un’altalena di emozioni, rimpianti, dolore e speranza, Stefano e Caitlin vi accompagneranno in un indimenticabile viaggio alla ricerca del vero amore e della felicità, perché tutti hanno diritto a una seconda possibilità.





«Un passo alla volta».
«Un passo alla volta,
soprattutto se mi porta verso di te».

Avevo già avuto il piacere di leggere altro di questa autrice, storie romantiche, frizzanti e divertenti che mi avevano conquistato. Quando si è palesta l'occasione di poter leggere in anteprima il suo nuovo lavoro non ho avuto il minimo dubbio e mi sono subito proposta.
Questa volta il romanzo, che vede protagonisti Stefano e Caitlin è leggermente diverso dagli altri due che ho letto. Un racconto sempre pieno d'amore e dolcezza, ma anche ricco di emozioni profonde che mi hanno tenuta incollata alle pagine il giorno di Ferragosto.
Credo che sia geniale l'escamotage del libro “in viaggio”.
Ho partecipato per ben due volte a questo tipo di iniziative e so quanto può essere emozionate trovarsi tra le mani un romanzo letto da altre persone che hanno lasciato le loro impressioni sulle pagine.
Stefano essendo il centesimo destinatario di questo libro deve riconsegnarlo alla proprietaria. Cogliendo l'occasione di un viaggio nella magica Irlanda approfitta per effettuare la consegna di persona dove conosce Caitlin.

Se stai leggendo le mie parole, vorrà dire che avrai questo libro tra le mani. Un libro che rappresenta le seconde occasioni, la possibilità di reinventarsi, di provare a cambiare ciò che è sbagliato, ad aggiustare quanto si è rotto. Credo nelle seconde possibilità, la vita è fatta di opportunità ed è una magia incredibile, possiamo imparare tanto tra le pagine di un libro. Leggi questa copia e lascia un messaggio, fammi sapere quello che hai provato, se credi anche tu che ci sia speranza…

I due protagonisti sono molto diversi tra loro ma hanno in comune un passato di dolore e delusioni a cui naturalmente ognuno di loro ha reagito in modo differente.
Stefano è il tipico uomo di successo che ha denaro e fascino, ma la sua fidanzata gli spezza il cuore quando decide autonomanente di abortire.

Quanto poteva indurirsi un cuore?
Quanto poteva sanguinare prima di morire?

Caitlin rimane sfigurata dopo un terribile incidente e la sua vita cambia completamente.
Devo dire che ho apprezzato completamente, una cosa rarissima per me, il personaggio femminile di Caitlin.
In realtà è una donna speciale,
un’ottima ascoltatrice,
una ragazza piena di vita
nonostante abbia la sua bella dose di problemi.

Quella ragazza è dolcissima, ma è un maschiaccio, vive in un faro, porta sempre i pantaloni, non ha nulla di femminile.

Ecco l'eroina perfetta secondo me. Caitlin ha sofferto ma non ha perso la sua gioia di viver, riesce sempre a vedere il bello che c'è nelle persone che la circondano anche se alcune non la trattano proprio bene.

c’è del buono nelle persone, no? C’è sempre.

Ho trovato il suo comportamento perfettamente plausibile e ho compreso ogni sua decisione, per quanto dolorosa fosse.
Stefano è un ottimo co-protagonista, ma mi ha fatto patire più volte anche se capivo perfettamente il suo che il suo dolore fosse immenso. Reagisce a questa sofferenza chiudendosi in sé credendo che il cinismo e l'indifferenza siano la cura per lui.

«Le seconde possibilità», aggiunse lui piano.
«Le seconde possibilità,
l’occasione di rifarsi una vita
dopo gli errori commessi,
di ricominciare daccapo».
«Ci credi a queste stronzate?»,
sbuffò le parole senza riflettere.
Cat lo fissò intensa.
«Io credo nelle seconde possibilità,
io stessa sono il risultato
di una seconda possibilità».

La storia tra i due, bensì inizi subito con una forte sintonia, procede lentamente e da il tempo a Stefano di guarire.

Sei una boccata d’aria fresca nel mio inferno,
tu sei stata capace di farmi stare bene
in un momento difficile.
Come vorrei imbottigliarti
e portarti con me in Italia.

L'uomo inzia anche a scoprire che il perdono è la cosa giusta da fare...
(Qui cara Patrisha mi hai fatto preoccupare un po'...)

Il passato non chiude mai le sue porte, le lascia socchiuse e il suono di echi lontani ti può ancora raggiungere, rendendo struggenti i ricordi.

Lo stile dell'autrice è molto curato e ricco di frasi meravigliose che mi ha incastrato subito nelle vite di Stefano e Caitlin. Non sono riuscita a mettere giù il Kindle fino alla fine della storia.

Un libro davvero molto bello, che merita di essere letto, sulle seconde possibilità che ci regala la vita e che vanno colte al volo.


mercoledì 16 agosto 2017

Booktag #22

Un veloce book tag che vidi tempo fa sul canale BookLovers1 e che mi proponevo sempre di fare.
Si tratta di collegare 10 stati d'animo a 10 libri. Sono andata un po' fuori tema perché mi sono resa conto che alcune risposte non riuscivo ad associarle a un libro preciso...


  1. FELICITA'
Ogni buon libro che mi regala momenti di relax, d'evasione o anche di consapevolezza e che mi coinvolge nelle sue pagine mi rende stra-felice

  1. TRISTEZZA
Splendi più che puoi di Sara Rattaro, entrare nella storia terribile della protagonista e sapere che nessuno è disposto ad aiutarti mi ha reso molto infelice.

  1. RABBIA
Mi fanno rabbia i libri scritti male, quelli pieni di errori di grammatica e refusi.

  1. NOSTALGIA
I libri di Fannie Flagg (QUI e QUI), hanno quel dolce e malinconico ricordo delle estati passate.

  1. PAURA
Devo trovare un buon libro che mi spaventi

  1. SORPRESA
Una piacevole sorpresa si è rivelato Il principe prigioniero di S. C. Pacat una storia originalissima con due protagonisti molto affascinanti.

  1. DELUSIONE
13 di Jay Asher, una di quelle rare volte in cui il film (o telefilm in questo caso) è strutturato meglio.

  1. ANGOSCIA
Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson, la storia di quelle povere ragazze rapite e abusate mi ha angosciato parecchio.

  1. CONFUSIONE
Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l'ho baciato prima io di Anna Martin, il suo andare avanti e indietro con gli avvenimenti mi ha creato dei seri problemi.

  1. VERGOGNA
Non mi vergogno di nessun libro letto. Ogni storia, a modo suo, mi ha insegnato qualcosa.



martedì 15 agosto 2017

Recensione #109 In piedi sull'arcobaleno by Fannie Flagg



Autrice: Fannie Flagg
Titolo: In piedi sull'arcobaleno
Serie: Elmwood Springs #2
Editore: Rizzoli Bur
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2004
Pagine: 374


Trama
Elmwood Springs è la placida cittadina di provincia già teatro di "Pane cose e cappuccino". Questa volta la storia inizia nel 1946, ed è narrata da Dorothy, così come sono soliti chiamarla gli ascoltatori della sua trasmissione radiofonica quotidiana. Proprio attraverso la sua voce impariamo presto ad affezionarci ai tanti altri protagonisti: Bobby, il suo amato figlio di dieci anni, destinato a vivere migliaia di vite, la maggior parte immaginarie; il carismatico Hamm Sparks, che inizia vendendo trattori e finisce a vendere se stesso come politico, amato da due donne diverse come il giorno e la notte; Beatrice Woods, la ragazza cieca dalla voce angelica; e la favolosa Minnie Oatman, voce solista del locale coro gospel.






Non pretendo di essere un critico professionista, ma mi piacciono i libri che hanno un inizio, una parte centrale e una fine, e preferibilmente anche un intreccio e qualche frase da ridere qua e là. Detesto i libri che non arrivano da nessuna parte.


Per me leggere un libro di Fannie Flag ha il caldo sapore e il ricordo delle estati passate. Ogni volta mi ritrovo a vivere le avventure dei suoi personaggi con un dolce e malinconico sorriso.

Che cos’è una vita? La vita più nobile è quella vissuta da chi, finché si trova in questo mondo, riesce a portare amore e gioia a tutti quelli che incontra.

Mi piacciono le sue storie semplici e i suoi protagonisti umani che riesce a caratterizzare benissimo con poche parole. I personaggi sono il perno principale di tutto il romanzo. Le loro vite si intrecciano e si sovrappongono creando una storia indimenticabile. Infatti, anche se ci sono dei soggetti solo di passaggio nella vita dei protagonisti non hanno potuto fare a meno di colpirmi:
uno sconosciuto che si ferma a pranzo convinto di trovarsi in un ristorante...

Quando vide tutta quella gente che entrava e usciva e il nome scritto dentro la finestra, pensò di trovarsi davanti al ristorante WDOT e decise di andarci a mangiare un boccone più tardi, prima di proseguire per Poplar Bluff.

una timida ragazza conosciuta per caso...

Per quanto felice di non dover più temere che i suoi figli si ammazzassero a vicenda, ogni tanto Dorothy si angustiava ancora per Betty Raye. Non aveva ricevuto nessuna lettera da lei. Chissà se stava bene. Arrivò persino a telefonare al ministro della Chiesa di Cristo di Ash Hill, ma nemmeno lui aveva idea di dove fossero gli Oatman.


La storia si dipana lungo vari decenni e mentre osservavo come i personaggi, alcuni in bene altri meno, crescano assistendo allo svolgersi della loro vita anche il mondo che circonda la cittadina di Elmwood Spring è testimone dei tristi anni della guerra, delle idee che cambiano e dell'evolversi della tecnologia.
Elmwood Springs è una città immaginaria del Missouri in cui non mi dispiacerebbe vivere.

Aveva passato a Elmwood Springs solo una settimana, ma era stata la più bella della sua vita.

Tra le sue vie si respira amore e i cittadini non si tirano mai indietro quando c'è bisogno di aiutarsi tra di loro.

Prima di sposarsi Tot aveva fatto la scuola di parrucchiera e credeva di saper fare bene il mestiere. Purtroppo si sbagliava: Nonna Smith e molte altre signore canute erano uscite da casa sua con i capelli porpora, ma nessuna si era lamentata ed erano tornate anche la volta dopo. Era un piccolo prezzo da pagare per aiutare un’amica.

Mi ha fatto venire voglia di visitare questo posto da favola e magari sedermi al tavolino di un bar a chiacchierare amorevolmente con tutti loro.

Quella volta. Quel luogo. Quella sensazione. Che cosa non avrebbe dato per tornare indietro anche solo per un’ora! Ma era impossibile, come catturare il fumo con le mani. Come si può sapere, mentre li si vive, che in futuro li si ricorderà nostalgicamente come i "bei vecchi tempi"?

Ho apprezzato di più la prima parte, quella ambientata totalmente nella cittadina. La seconda parte, per quanto interessante, non aveva il fascino dell'altra.
Adoro lo stile della Flagg: è divertente e leggero, eppure racconta anche avvenimenti tristi.



L'ho trovato uno di quei romanzi che mi coccola il cuore, mi fa sentire bene e mi da speranza nel futuro. Sicuramente li recupererò tutti e magari uno al mese... 



domenica 13 agosto 2017

Recensione #108 Puzzle di cuori (I piloti #1) by Ledra


Autrice: Ledra
Titolo: Puzzle di cuori
Serie: I piloti #1
Editore: Kobo Editore
Data di Pubblicazione: 26 giugno 2017
Pagine: 168

Trama
Il vero amore: un’utopia per quando si ha il cuore a pezzi. Samantha e Rossella hanno entrambe vissuto delle storie d'amore dolorose. Per sfuggire alla realtà quotidiana e guarire le ferite di cuore decidono di partire per un viaggio umanitario verso l'esotica isola di Zanzibar. Inaspettatamente, là incontrano Luca e Chris, due bellissimi, affascinanti e divertenti gemelli Italo-Danesi...
Una storia romantica, sensuale e ironica, che rivela il desiderio profondo di credere di nuovo all’amore e di tuffarsi nel vortice della passione.









Le caratteristiche dei libri di Ledra che tanto mi piacciono sono la leggerezza delle trame e la scorrevolezza della narrazione.
Questo romanzo non si smentisce e mi regala una storia carina, leggera e gradevole che ha accompagnato in uno dei miei pomeriggi estivi in cui cercavo di fuggire dal caldo opprimente.
Samantha e Rossella decidono di partire per fare del volontariato in Africa dove incontreranno Cris e Luca due gemelli belli e affascinanti che faranno breccia nei loro cuori in pezzi.
Ho apprezzato moltissimo le due protagoniste femminili, due amiche diversissime tra loro eppure molto unite.



Sentiva che l’amica percepiva le sue frustrazioni.
Ringraziò ancora una volta il cielo
d’averla messa sul suo cammino terreste
e si augurò di averla anche
nella prossima reincarnazione oppure nell’aldilà
o in qualsiasi posto fosse andata
quando le sue ceneri sarebbero state disperse.



Ognuna di loro, per motivi differenti, ha sofferto in passato a causa di relazioni sbagliate e quando si trovano di fronte questi due gemelli hanno paura di soffrire di nuovo. La mia preferita tra le due è Rossella, pazza e divertente, mi ha fatto ridere più volte; Samantha troppo “Principessa” per i miei gusti ma non di certo antipatica.
Luca e Cris sono appunto gemelli, si somigliano tantissimo fisicamente e anche nel modo di essere.



...sono entrambi bravi ragazzi,
un po’ arroganti e troppo belli...



Tra i due Cris è quello che ha riscosso maggiormente la mia simpatia perché era quello che voleva combattere per conquistare la sua Principessa; Luca c'era da sbatterlo al muro più volte! Rinuncia subito senza neanche provare a farsi comprendere da Rossella.



Se n’era andato, definitivamente.
Il cuore cominciò a batterle frenetico.
L’aveva lasciata andare.
Dopo tanti discorsi non era tornato a lottare per lei.
Non l’aveva voluta, in nessun senso.
Né come amante né come amica.
Avrebbe voluto piangere ma non poteva permetterselo.
Anche se Cris quando ci si mette è più cavernicolo del fratello!
No, non possiamo calare i pantaloni.
Sanno dove trovarci.
Noi staremo qui e aspetteremo»
gli disse convinto.


In conclusione l'ho trovato un romanzo davvero godibile e spassoso, perfetto per sognare un po' e distrarre la mente dalla quotidianità.





sabato 12 agosto 2017

Recensione #107 Tempi duri per i romantici by Tommaso Fusari


Autore: Tommaso Fusari
Titolo: Tempi duri per i romantici
Editore: Mondadori Chrysalide
Data di Pubblicazione: 2 maggio 2017
Pagine: 204

Trama
Stefano ha ventidue anni e una vita tranquilla. Simpatico, belloccio e con la battuta sempre pronta, divide il suo tempo tra le serate a Trastevere con gli amici, il lavoro che non ama particolarmente ma che gli permette di avere una casa tutta per sé, le polpette piene d'amore di mamma e la storia con Michela. Sembrerebbe andare tutto per il verso giusto eppure a Stefano qualcosa non torna. Non può fare a meno di sentirsi incompleto, fuori posto, fuori cuore. Stare con Michela gli ha fatto capire che "con una donna puoi ridere, mangiare, guardarci un film, scoparci tutta la notte, prenderci il caffè insieme e correre comunque il rischio di non amarla". Perché l'amore vero è un'altra cosa. E sta da un'altra parte. Allora succede che ritrovare un dischetto di cartone con sopra disegnato un pettirosso dia uno strattone alla sua vita costringendolo a ripensare a quando, dieci anni prima, era poco più che un bambino. E a ricordare quegli occhi scuri e profondi, quelle lentiggini che diventavano una costellazione, quel modo goffo e particolarissimo di tirarsi da parte i capelli rosso fuoco. Da quel momento niente ha più senso se non andare a cercarla, ovunque sia, rischiando di perdere tutto pur di ritrovarla. Lei, Alice, il pezzo mancante, la ragazzina che ti guardava in un modo che non sai spiegare, in un modo che ti sentivi subito a casa. Perché, davvero, certe volte perdersi diventa l'occasione unica e imperdibile per ritrovarsi. Perché "si possono dimenticare episodi, eventi, parole, canzoni, ma mai le persone che ci hanno fatto del bene"





Ultimamente mi piace uscire dalla mia confort zone di letture scaccia-pensieri e immergermi in libri più profondi. Questo, infatti, è uno di quei libri che non avrei mai deciso di acquistare autonomamente, per poi pentirmi della cosa una volta terminata la storia.
Il romanzo è soprattutto di Stefano che si rende conto della mancanza di qualcosa nella sua vita e nella sua relazione amorosa che all'apparenza possono sembrare normali.


Quando hai una relazione il tuo futuro dovrebbe allargarsi per fare spazio all’altro e dovrebbe essere bello immaginare le cose da fare insieme, i viaggi, le domeniche nuvolose invernali davanti la tv, la doccia insieme, le colazioni al bar, la musica in macchina. E allora perché per me non era così?
Mentre sistema alcune cose si ritrova in mano un vecchio giochino che lo riporta indietro nel tempo, quando con lui c'era Alice, la vicina di casa “scomparsa” in un'estate e non più ritornata. E' lei la cosa che manca alla sua esistenza per essere completamente felice. Così il ragazzo parte alla ricerca di Alice e...

CI sono persone che non ritornano mai per scelta, perché hanno raggiunto un loro equilibrio e guardano solo avanti.


Quello che mi è piaciuto molto in questo romanzo sono i personaggi e la loro caratterizzazione. Naturalmente Stefano è quello meglio sviluppato visto che è lui che ci racconta gli avvenimenti che lo portano a compiere determinate scelte. Alice rimane più “misteriosa”. L'autore ci regala poche informazioni su di lei e solo lievi accenni a cosa può esserle successo in quei dieci anni eppure non si può fare a meno di entrare in empatia con la ragazza.

E cosa succede alle principesse che non vengono salvate? Se non arriva la carrozza con i cavalli argentati, e non ci sono le persone che ti vogliono bene, e neanche quelle che ti hanno trattato male e poi si sono pentite? Cosa succede se non ci sono navi, non c’è il fottuto re Tritone che sbuca dall’acqua e ti dice “ti voglio bene figlia mia”? Abbandonate in mezzo al mare, in mezzo agli squali, col vestito tutto strappato, le principesse non salvate imparano a sopravvivere da sole.


Altra cosa che mi ha aiutato ad amare Alice sono i flash back di Stefano che piano piano mi hanno condotto nel loro passato dandomi modo di conoscere tutta la storia tra lui e Alice.
La trama può, a prima vista, essere considerata un po' troppo semplicistica e le cose andare subito troppo bene per essere realistiche, invece è proprio questo che cattura il cuore e te lo strazia...
Un romanzo che ho amato moltissimo e di cui ringrazio la mia Divina Libridinosa per il consiglio. Come ti dico sempre tu riesci a vedere il mio lato serio sotto tutti gli strati di rosa e glitter!


«Ti faccio uno squillo di cuore quando arrivo, okay?»


venerdì 11 agosto 2017

Cover reveal Devotion di Estelle Hunt e Lidia Calvano




Oggi sveliamo la cover di Devotion, l'atteso nuovo romanzo che porta la firma a quattro mani di Estelle Hunt e Lidia Calvano. 
Le due talentuose autrici, dopo il successo ottenuto con Rehab, hanno ancora una volta unito le loro penne in una nuova, conturbante storia... 


Titolo: Devotion
Autrici: Estelle Hunt e Lidia Calvano
Grafica: Lovely Cover 
Data di uscita: Settembre 2017
Serie: Spin-off Rehab

TRAMA

C’era stato un tempo in cui tutto il mondo si riduceva a loro tre, i migliori amici mai esistiti sulla faccia della terra: Adam il ribelle, Ethan il generoso e Amber, la ragazza di cui entrambi si erano innamorati. Poi la vita aveva mescolato le carte, le strade si erano divise e Adam era rimasto escluso da tutto, dall’amicizia, dall’amore, dalla famiglia. 
Ora Adam sta tornando, per riprendersi quello che sente appartenergli di diritto. Ha reinventato la sua vita, è andato avanti grazie alla rabbia e all’ostinazione, partendo di nuovo dal nulla. È un uomo che non crede più in niente, che ha come unico punto fermo la passione mai sopita per quella ragazza dai capelli di fuoco. 
Ma il “ribelle” ha fatto i conti senza il suo vecchio amico, senza la donna in cui Amber si è trasformata e persino senza se stesso.
"Che cosa dobbiamo fare con lei?" avrebbe voluto chiedere all’amico saggio, al razionale, composto Ethan. In quel frangente, tuttavia, sapeva che la domanda corretta da porsi era: "Che cosa deciderà di fare lei, con noi?"
TEASER GRAFICO


IL ROMANZO
Devotion è uno spin-off di Rehab ma si può leggere autonomamente, in quanto riprende un personaggio secondario, Adam, ed è autoconclusivo. 

LE AUTRICI 
Estelle Hunt ha esordito nel 2015 con Emmeline, un romance storico, per poi pubblicare un contemporary romance nell'aprile del 2016, Ritrovarti ancora. La reciproca stima professionale e umana ha spinto l'autrice ad avviare un progetto a quattro mani con Lidia Calvano, che le ha portate a pubblicare nell'ottobre 2016 Rehab, un contemporary romance che ha ottenuto un notevole successo tra i lettori. 
Lidia Calvano ha pubblicato diversi romanzi brevi con la casa editrice Delos, prima di indirizzarsi verso il self-publishing. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La terza luna di Vegis, Le concubine del pianeta Zofar, La lezione del porcospino, Un puzzle a due pezzi. Nel gennaio 2017 pubblica RIP Rest In Peace, un contemporary romance con sfumature paranormal, e in aprile 2017 Devil's Twins, un thriller firmato insieme all'autrice Manuela Chiarottino.


mercoledì 9 agosto 2017

Chi ben comincia #18




REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Buon mercoledì, per la rubrica ideata dal blog Il profumo dei libri, stamattina voglio incuriosirvi con l'incipit di un libro che prevedo di leggere al più presto.

Puzzle di cuori di Ledra





Atroce.
Era stata una giornata lunga, infinita… proprio atroce. Non sapeva che altro aggettivo trovare per definire il dolore sordo e pulsante che le divorava il cuore. Samantha si passò una mano sul viso, non aveva ancora versato una lacrima e non stava seguendo nessuno dei consigli che lei elargiva con convinzione alle sue pazienti. Non urlava, non piangeva, non rompeva vasi e non muoveva un muscolo. Non era neppure in grado di dire da quanto tempo fosse lì a fissare il suo bellissimo abito da sposa. Lungo, a sirena, con scollatura a cuore, tempestato di perline e brillantini. Aveva deciso il modello dopo essersi innamorata di uno simile guardando la trasmissione Cercasi abito da sposa. Il cellulare suonò. Un’altra volta. La suoneria di Pocahontas l’avvertì che era di nuovo Rossella. Non voleva risponderle, non voleva parlare con nessuno. Si mise a letto vestita, si tirò le coperte sopra la testa e cercò di dormire: erano le sedici e nulla andava bene.
Il campanello suonò incessantemente insieme al cellulare. Samantha si riscosse, strinse gli occhi e guardò la sveglia: le nove. Si sentiva pesta e dolorante, un mal di testa fortissimo le trapanava ininterrottamente nel cervello e la forza vitale l’aveva abbandonata. Mise i piedi per terra e si rese conto di essere ancora vestita, tutta stazzonata ma completamente vestita con addirittura le calze. Oltre al campanello e al telefono, si erano aggiunti dei colpi alla porta.
«Samantha, aprimi! Aprimi, cazzo! Aprimi! So che sei lì!» sentì urlare l’amica.
Sospirò, doveva immaginare che Rossella, da vero ariete, non avrebbe mollato mai il suo obiettivo che in quel momento era lei.
Con flemma, si diresse alla porta e, con uno scatto furioso, l’aprì con ferocia mentre Rossella sollevava il pugno per bussare. Un cazzotto micidiale la stese al tappeto e, guardando l’amica che la squadrava terrorizzata, con una mano sulla bocca e il cellulare nell’altra, cominciò a versare tutte le lacrime che, fino a quel momento, non si era permessa di far sgorgare.
«Porca miseria, perché non mi hai urlato che stavi per venire ad aprirmi?» si mise a inveire Rossella mentre cercava di alzarla. Samantha non desiderava muoversi, ora che le lacrime scendevano voleva solo singhiozzare per l’eternità. «Avanti, dai alzati, muoviti, che mi fai stare male. Dai, muoviti!». Rossella la prese da dietro e cominciò a tirarla su mentre lei voleva solo distendersi sul pavimento. Ma l’amica, come un cane che non mollava l’osso, riuscì a metterla sul divano e a trovare, nella sua borsa da Mary Poppins, un fazzoletto di Titti. «Avanti, soffiati il naso» la incitò un po’ brusca, poi si precipitò ad aprire il freezer e ne estrasse l’unica bistecca di pollo che Samantha aveva già destinato per la cena, l’avvolse in uno strofinaccio e gliela spiaccicò in faccia senza tante cerimonie.
«Ahi, mi fai male!» urlò lei.
«È anche poco, vista tutta l’ansia che mi hai fatto venire» le ribatté furiosa Rossella. «Che cazzo ti è successo? Stavo per chiamare Chi l’ha visto. Non dovevamo andare a prendere le bomboniere ieri? Sei sparita, non mi hai chiamata, non mi hai messaggiato per dirmi “ehi scema non aspettarmi due ore in piedi fuori da un negozio in cui non entrerai mai perché non hai neppure l’illusione di un uomo che ti sposi”. Allora, che scusa hai? Guarda che se non ne hai una valida, giuro che anche se siamo amiche da ventiquattro anni, io ti mollo!» continuò imperterrita. Fece per riprendere la tiritera ma si fermò. Evidentemente la sua faccia sconvolta, i vestiti sgualciti e le lacrime ininterrotte l’avevano gettata nel panico. «Cara, mi dici cosa è successo?» le chiese l’amica chiaramente allarmata.
«Gianpietro mi ha lasciata» le rispose Samantha guardandola negli occhi e ricominciando a piangere disperata.






lunedì 7 agosto 2017

Recensione #106 Shadow Play (Black Magic Outlaw #2) by Domino Finn




Autore: Domino Finn
Titolo: Shadow Play
Serie Black Magic Outlaw #2
Editore: Dunwich Edizioni
Data di Pubblicazione: 7 agosto 2017
Pagine: 210

Trama
Mi chiamo Cisco Suarez e una settimana fa ero morto.
Costretto da una maledizione a servire un’organizzazione avvolta dalle ombre, ho parecchio sangue sulle mie mani. Per fortuna ho anche un problema a rispettare le autorità, perciò non prendo più ordini e la prima cosa da fare sulla mia lista è abbattere quei bastardi.
Se sono bravo in qualcosa, è cercare in posti bui. Ma ho anche delle ombre di mio. Dei fatti terribili continuano a tormentarmi e non sto parlando di un tipo di tormento metaforico. Sto parlando di fantasmi, di maghi... e di quell’entità dagli scintillanti occhi rossi.
Questo dimostra che è vero quello che dicono: si raccoglie ciò che si semina.
La resurrezione è sopravvalutata o cosa?





Dead Man è stata una delle prime recensioni che ho fatto per il mio blog, per cui quando mi si è presentata l'occasione di poter leggere (addirittura in anteprima) il secondo capitolo della serie l'ho afferrata al volo.
Se il primo volume, nonostante mi fosse piaciuto, non mi aveva convinto in pieno, questo secondo romanzo si è fatto adorare da subito! Il merito maggiore va al personaggio di Cisco Suarez, il negromante incantatore di ombre, che mi aveva già colpito positivamente nel capitolo precedente, soprattutto per la sua ironia, e che qui è stato caratterizzato ancora meglio. Sempre determinato a scoprire la vera ragione per cui la sua famiglia è stata sterminata. Molti nodi vengono al pettine... per non parlare del finale che mi ha lasciata a bocca aperta. Non ci ero arrivata minimamente!
La storia è un susseguirsi di colpi di scena, alcuni dei quali non affatto prevedibili, e il nostro eroe (noi con lui) non ha un attimo di tregua nella sua ricerca della verità.
La narrazione coinvolgente, le tantissime scene piene d'azione e la trama che lascia senza fiato mi hanno permesso di leggere il libro molto velocemente.

Spero che la Dunwich decida di tradurre presto gli altri romanzi di questa serie perché non si può stare troppo tempo senza Cisco Suarez. 


domenica 6 agosto 2017

Recensione #105 Dov'è finita Audrey? by Sophie Kinsella


Autrice: Sophie Kinsella
Titolo: Dov'è finita Audrey
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 9 giugno 2015
Pagine: 180

Trama
Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l'ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d'ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso... deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov'è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.






Conosco questa autrice soprattutto per la sua serie di I love Shopping, divertenti romanzi incentrati sulla figura esilarante di Becky Bloomwood, ed ero davvero curiosa di approcciarmi a questo libro completamente diverso dai precedenti.
Non sono rimasta per niente delusa. Lo stile allegro e leggero della Kinsella l'ho ritrovato anche qui, bensì la storia raccontata non sia propriamente allegra o leggera.
A causa di alcuni atti di bullismo di cui è stata oggetto, Audrey soffre di attacchi d'ansia, è vittima di depressione e non riesce a guardare le persone negli occhi al punto da portare occhiali da sole tutto il tempo. La sua famiglia e Linus, amico del fratello, cercano i aiutarla in tutti i modi.
La storia, vissuta dal punto di vista della ragazza, mi è piaciuta moltissimo proprio grazie allo stile narrativo dell'autrice che ha saputo donare un tocco di leggerezza al tutto. Un modo di affrontare le situazioni che assumo anche io nella mia quotidianità. Sdrammatizzare sempre è il mio stile di vita! Anche a costo di risultare sciocca.
Ho adorato tutti i personaggi del romanzo: la pazza famiglia di Audrey, il fratello nerd Frank, il piccolo Felix e soprattutto Linus. Di quest'ultimo, però, avrei voluto una caratterizzazione maggiore perché ho avuto la sensazione che mi mancasse qualcosa. Tuttavia ho davvero amato come il ragazzo sia stato vicino a lei, aiutandola, con piccole sfide, ad affrontare le sue paure. Grazie a lui la ragazza cresce e nota tante cose delle persone che le sono accanto che prima aveva ignorato.
La madre e il padre di Audrey sono stati due soggetti molto divertenti e assurdi, per certi atteggiamenti, ma proprio per questo tanto realistici. Si intuiva benissimo che amavano e accettavano (soprattutto) la loro ragazza senza affrettare i tempi di guarigione. Frank è il fratello maggiore che tutti vorremmo: la roccia a cui Audrey sa di potersi aggrappare in tutta sicurezza.
Unico neo che ho trovato è stato non conoscere cosa sia successo di grave nel passato di Audrey. So che non era quella la parte più importante della trama, ma la mia mente analitica ha sempre bisogno di conoscere tutti i particolari.
Come ho già detto la Kinsella ha saputo narrare una storia importante con dialoghi divertenti e tono leggero.
Un romanzo davvero meraviglioso.


sabato 5 agosto 2017

Recensione #104 Il Principe prigioniero by C.S. Pacat



Autrice: C. S. Pacat
Titolo: Il principe prigioniero
Serie: Captive Prince #1
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 30 giugno 2017
Pagine: 186

Trama
Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…







Per leggere e apprezzare pienamente questo libro bisogna avere una mente molto aperta e soprassedere su cose che nella realtà quotidiano farebbero storcere il naso disgustati.



Mi… hanno sempre insegnato che il compito di uno schiavo è sacro. Che onoriamo i nostri padroni attraverso la sottomissione e in cambio loro onorano noi.



Dopo questa premessa cercherò di far capire quanto questo libro mi sia piaciuto.
Personaggi meravigliosi e multi-sfaccettati, trama intricata e coinvolgente, stile narrativo favoloso sono le cose che più ho apprezzato in esso.
Non è il solito romanzo dove il principe catturato e schiavizzato si innamora del suo rapitore. C'è molto di più in questo romanzo. La parte romance è appena accennata e da alla storia un contesto più realistico e per niente sopra le righe. I due principi protagonisti del romanzo Damen e Laurent sono orgogliosi e arroganti, quindi insieme fanno scintille. Ho adorato da subito Laurent, nonostante cerchi in tutti i modi di far credere di essere odioso e immaturo. Nasconde molte cose nel suo passato e voglio conoscerle tutte.



Laurent non faceva finta di aver cambiato atteggiamento, né si dimostrava più affabile. Il muro di disprezzo che aveva eretto tra di loro era ancora saldamente al suo posto, sembrava anzi più alto che mai, come se quel gesto di generosità avesse riportato in superficie tutto il suo odio.



Anche Damen è un soggetto che ho molto amato. Si ritrova trasformato da principe a schiavo, in un luogo dove essere riconosciuto come tale sarebbe peggio che essere un servo...
Il personaggio più odioso di tutti è quel ragazzino perfido e manipolatore di Nicaiste. A tredici anni pensa e si comporta come il più abietto degli uomini.



«Non sottovalutarlo solo perché è giovane. Ha vissuto esperienze che gli adulti neanche si immaginano, e la sua mente non è più quella di un ragazzino. Inoltre, anche un bambino può imparare a manipolare un adulto. E ti sbagli: non è il consigliere Audin il suo padrone. Nicaise è pericoloso.»



Il romanzo è ambientato in un'epoca non specificata che a me ha ricordato molto l'antica Roma anche se i nomi usati sono più vicini alla terminologia greca. La scrittrice non si dilunga in minuziose descrizioni eppure, nel leggere le sue parole, non ho avuto difficoltà ad immaginare tutti gli eventi nella mia mente. Tantissimi complimenti per ciò.
Non ho dato il punteggio pieno solo perché avevo bisogno di “sentire” la voce di Laurent. Da amante dei POV ho sentito la mancanza del suo punto di vista. Troppe domande sono rimaste senza risposte e troppe ipotesi si sono formate nella mia testa. Credo, tuttavia, che questo sia l'intento della scrittrice che mi auguro voglia approfondire nei volumi successivi.
Naturalmente spero con tutto il cuore che saranno presto (prestissimo, subito, ora, immediatamente) tradotti i prossimi capitoli (e anche le novelle collegate) dal momento che non posso resistere pazientemente per conoscere le sorti di Damen e Laurent!