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lunedì 22 aprile 2019

Recensione #330 Circe by Madeline Miller



Tu leggi? Io scelgo! #11



Libro letto per: Reading Challenge Dalle tre ciambelle Ristorante – Pizzeria
Pizza Grammarnazi – Leggi Circe di Madeline Miller



Nel mese di Aprile la mia scelta è caduta sul blog della Lettrice sulle nuvole, visto che volevo leggere questo libro, dopo aver amato lo stile della Miller in La canzone di Achille, non mi sono fatta sfuggire l'occasione. Inoltre rientra in uno degli obiettivi della Reading Challenge che sto seguendo.


Titolo: Circe
Autrice: Madeline Miller
Casa editrice: Sonzogno
Pagine: 411
Data di pubblicazione: 14 febbraio 2019
Trama
Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d’animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino – con l’ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l’astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché – non più solo maga, ma anche amante e madre – dovrà armarsi contro le ostilità dell’Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell’antichità.
Sulla base di una solida conoscenza delle fonti e di una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller torna a raccontarci, nel suo stile avvincente, una delle figure più affascinanti e misteriose del mito e a offrirci un sapiente panorama delle grandi storie dell’antichità.



Confesso la mia ignoranza e ammetto che Circe, per me, era la maga che trasformava gli uomini in maiali. Questo libro invece mi ha permesso di conoscere una figura femminile forte e complessa che ho amato tantissimo.

Questa volta la Miller ha scritto un romanzo con un'unica protagonista. E che protagonista!
Circe figlia del titano Elios e della ninfa Perse sembra non aver particolari caratteristiche che la rendono speciale e viene vista un po' come la pecora nera della famiglia. Facile quindi mandarla in esilio su un'isola deserta dopo un paio di azioni sbagliate. Tuttavia, nonostante l'isolamento, la sua vita non sarà per nulla noiosa.
Ho trovato il libro diverso dalla Canzone di Achille, ma ugualmente bello e ben scritto.
Lo stile della scrittrice si conferma, per me, qualcosa di meraviglioso. Ho scelto di centellinare la lettura affrontando una cinquantina di pagine al giorno perché volevo gustarmi in pieno la sua prosa brillante. Non è una narrazione veloce o leggera eppure ha saputo incantarmi con le sue descrizioni suggestive. Pensavo di penare la scarsità di dialoghi, cosa che di solito mi appesantisce la lettura, eppure non ho mai provato un momento di noia. Al pari di Penelope la Miller è riuscita a intessere una trama oltre modo coinvolgente.
La parte migliore del romanzo è proprio lo sviluppo di Circe. Vorrei riuscire a esprimere come si deve tutte le sensazioni provate durante la lettura. Seguire la sua crescita ed evoluzione è stato come essere lì con lei, passeggiare sulla sua isola, raccogliere le piante magiche e preparare i vari filtri. Ho empatizzato con lei in ogni momento. Non posso dire di essermi commossa fino alle lacrime, ma tutta la lettura è stata un qualcosa di sublime e molto emozionate.
Non solo Circe è stata così ben caratterizzata anche tutti gli altri “ospiti” famosi che passano nella sua casa sono interessantissimi. Tutti talmente ben fatti da voler quasi uscire dalle pagine. Ognuno di loro, poi, ha una parte importante nella vita della protagonista.
Aspetto con impazienza qualsiasi altra cosa voglia scrivere la Miller perché è un'autrice che riesce a farmi amare il libro di un genere, come lo storico, che di solito non mi appassiona.



Qui sopra il calendario con le recensioni degli altri blog.



venerdì 7 settembre 2018

Recensione #247 La canzone di Achille by Madeline Miller



Titolo: La canzone di Achille
Autrice: Madeline Miller
Casa editrice: Sonzogno
Pagine: 400
Data di pubblicazione: 24 aprile 2013
Trama
Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l’orrore.
E seguite invece il cammino di due giovani, amici prima e poi amanti e infine anche compagni d’arme - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna.
Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, a cui la dottrina non ha limitato o spento la fantasia creatrice, rievoca la storia d’amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell’epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i Greci antichi riconobbero e accettarono l’omosessualità.
Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo.
Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l’ormai usurata vicenda di Elena e Paride.




Questo è un libro che praticamente vedevo ovunque e di cui sentivo solo parlare benissimo. Finalmente mi sono decisa ad acquistarlo e leggerlo. Devo dire che tutte le recensioni positive mi trovano perfettamente d'accordo!

Ammetto che, inizialmente, pensavo fosse un retelling della storia epica di Achille, ma da ricerche fatte e commenti letti ho capito che era la versione effettiva che Omero voleva dare alla storia. Naturalmente ai miei tempi (eoni fa) non si poteva far leggere a quelle giovani menti influenzabili una storia LGBT, così il rapporto tra Achille e Patroclo è stato mostrato come una grande amicizia...
La trama è meravigliosa e la storia, vista dal punto di vista di Patroclo, è avvincente tanto che non riuscivo a mettere giù il libro. Avendolo letto in vacanza me lo portavo ovunque approfittando di ogni minimo momento per tornare da Achille e Patroclo. I protagonisti sono davvero realistici e caratterizzati in maniera sublime. Persino i personaggi secondari sono pienamente sviluppati.
Ciò che mi ha colpito maggiormente è come la Miller sia riuscita, attraverso gli occhi di Patroclo, a farmi amare Achille nonostante lo presenti come un eroe dai mille difetti, che nasconde svariate incertezze e si comporta in modo immaturo e arrogante. Arroganza che causerà la morte di migliaia di greci.
Per chi non ama le storie LGBT posso dire che la relazione sessualte tra Achille e Patroclo è narrata con molto buon gusto, senza scene troppo esplicite. I due si avvicinano piano piano, con gesti goffi e pieni di paura ma anche estremamente teneri che trasudano un romanticismo e una sensualità fortissime.
D'altra parte ho odiato profondamente Pirro dalla sua prima apparizione! Pochi capitoli su di lui e già lo volevo morto!
Ho adorato il finale che mi ha commosso, ma lasciato comunque un senso di felicità.
Ora aspetto con trepidazione la traduzione di Circe sempre della Miller. Stavolta non farò passare così tanto tempo per leggerlo.



venerdì 10 agosto 2018

5 cose che... #50 5 libri che vorrei leggere quest'estate




Ritorna la rubrica 5 cose che... creata da Twins Books Lovers. Nel post di oggi voglio parlarvi dei 5 libri che cercherò di leggere in questo periodo estivo. Ho già fatto la mia personale TBR estiva ma questi sono quelli che vorrei assolutamente leggere.

5 libri che vorrei leggere quest'estate



  1. Il ragazzo sul ponte di M. R. Carey pag 403 (preso a Tempo di Libri a Milano è l'ultima uscita di un autore che, finora, mi ha regalato ottime storie)
  2. La canzone di Achille di Madeline Miller pag 400 (anche questo romanzo lo vedo recensito positivamente da tutti per cui me lo sono regalato con il buono di compleanno delle due Laure La libridinosa e La biblioteca di Eliza)
  3. The fireman. L'isola della salvezza di Joe Hill pag 303 (sono imperdonabile! La prima parte di questo romanzo mi era piaciuta moltissimo e ho fatto passare troppo tempo)
  4. La devota di Koethi Zan pag 396 (avevo amato il primo libro di questo autore e vorrei vedere se riesce a conquistarmi anche questa volta)
  5. L'amica perfetta di E. Lockhart pag 320 (come sopra)

sabato 9 giugno 2018

TBR estate 2018




L'anno scorso ho sofferto moltissimo il caldo e per me che, solitamente, ero una lucertola questa cosa ha creato non pochi problemi. L'unico rimedio era starmene in giardino, fortunata me, all'ombra e con quel leggero venticello che faceva davvero piacere. E cosa potevo fare se non leggere? La mia lista dei libri da leggere si sfoltisce di più in questi mesi per cui, a questo proposito, volevo ri-proporvi, come già feci l'anno passato, una TBR estiva, da aggiungere alla solita mensile.
Visto che ho re-iniziato a comprare cartacei e non solo di quelli già letti e amati ho pensato di mettere metà ebook e metà cartacei.



Iniziamo con gli ebook che stanno aspettando nel mio Kindle:

  1. La devota di Koethi Zan pag 396 (avevo amato il primo libro di questo autore e vorrei vedere se riesce a conquistarmi anche questa volta)
  2. L'amica perfetta di E. Lockhart pag 320 (come sopra)
  3. Quel che sarà di noi di Marta Savarino pag 350 (altra autrice che apprezzo molto, la cover poi mi sempra perfetta per l'estate)
  4. Il giardino delle rose di Dot Hutchinson pag 330 (richiesto alla Newton visto che avevo amato il primo volume)
  5. Se ti accorgessi di me di Sharon Huss Roat pag 352 (avevo notato questo libro all'incontro di dicembre con la Newton e ho letto molti pareri positivi da colleghe blogger quindi devo assolutamente leggerlo)
  6. The fireman. L'isola della salvezza di Joe Hill pag 303 (sono imperdonabile! La prima parte di questo romanzo mi era piaciuta moltissimo e ho fatto passare troppo tempo)

Ora parliamo dei cartacei che raccolgono polvere sui miei scaffali.

  1. L'ordine della Spada di Virginia de Winter pag 682
  2. L'ordine della Chiave di Virginia de Winter pag 450
  3. L'ordine della Penna di Virginia de Winter pag 500
  4. L'ordine della Croce di Virginia de Winter pag 528 (dopo i velati, leggeri, quasi silenziosi consigli della mia Comandante Chiara ho deciso di iniziare questa serie che a lei è piaciucchiata... cavoli se fa male quella frusta!)
  5. Il ragazzo sul ponte di M. R. Carey pag 403 (preso a Tempo di Libri a Milano è l'ultima uscita di un autore che, finora, mi ha regalato ottime storie)
  6. La canzone di Achille di Madeline Miller pag 400 (anche questo romanzo lo vedo recensito positivamente da tutti per cui me lo sono regalato con il buono di compleanno delle due Laure La libridinosa e La biblioteca di Eliza)

Io cercherò di tenere fede a questa lista. In fondo ho tre mesi di tempo per leggerli tutti...