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domenica 24 luglio 2022

Recensione #838 The Last Girl: La prima città by Joe Hart

 

Nuova recensione per concludere questa settimana afosa di Luglio. Dopo ben quattro anni sono riuscita a portare a termine questa trilogia distopica davvero.


Titolo: The Last Girl – La prima città

Autore: Joe Hart

Serie: The dominion trilogy #3

Casa editrice: La Corte Editore

Pagine: 420

Data di pubblicazione: 15 novembre 2018

Trama

In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l'umanità. Dopo essere riuscita a fuggire da un Centro di Controllo dove la trattavano come cavia ed essere sopravvissuta a un cruente scontro con un terribile nemico, la Fiera delle Fate, Zoey fa una scoperta che potrebbe cambiare il suo destino e quello di tutta la popolazione. In un video, infatti, ci sono le prove che lei avrebbe una figlia. La prima femmina a venire al mondo dall'inizio della Carenza. Zoey parte allora per Seattle, l'ultima grande città americana sopravvissuta, per cercare risposte. In maniera del tutto inaspettata ritroverà Lee, ma ad attenderla ci sarà anche un nuovo nemico e la verità che cerca potrebbe condurre alla distruzione del mondo intero. Joe Hart scrive il finale, per la trilogia di The Last Girl, spingendoci a considerare cosa faremmo se dovessimo scegliere tra la nostra salvezza e quella dell'umanità.





Cercherò di parlarvi del capitolo conclusivo di questa trilogia distopica che ho amato molto, evitando (se posso) di fare spoiler.

Ho trovato che il romanzo concluda in maniera soddisfacente tutta la trilogia. Ha mantenuto il ritmo frenetico, adrenalinico e intenso dei primi due capitoli. Inoltre è arricchito da molti colpi di scena spesso inaspettati.

Zoey, anche in questa occasione non ha un attimo di pace mentre cerca di salvare tutti sacrificandosi come al solito. Questo aspetto del tuo carattere a volte è un po' troppo calcato, risultando pesante.

Gli altri soggetti che fanno da contorno alle peripezie di Zoey, che già avevo avuto modo di conoscere nei volumi precedenti, compiono tutti una bellissima evoluzione. Sia in positivo che in negativo...

La penna di Joe Hart è perfetta per la storia che sta narrando, infatti possiede uno stile scattante, veloce e coinvolgente. Inutile dire che mi è piaciuto tantissimo.

Il finale è emozionante, su questo non c’è dubbio, però un filino troppo dolce. Purtroppo c’è una particolarità, proprio riguardante il finale, che non mi ha fatto dare il massimo del voto.. Una certa situazione che si viene a creare con uno dei personaggi mi ha ricordato moltissimo un altro finale. Non posso dire altro ma chi ha letto quell'altra trilogia potrà capire.

Tuttavia, nel complesso tutti e tre i volumi sono veramente ben scritti, pieni di avventura, ricchi di azione, tutto ciò che mi aspetto di trovare in un romanzo distopico e di avventura.

Una delle trilogie che posso annoverare senza problemi tra le mie preferite.


La trilogia The dominion trilogy è composta da

The last girl

The last girl L'ultimo spettacolo

The last girl La prima città



sabato 2 febbraio 2019

Cosa vuoi che ti dica... #30



In questo nuovo appuntamento quindicinale con la rubrica in compagnia delle solite igno... blogger Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole Letture a pois si parla di un libro (ma va?) ambientanto nel futuro.
Prima di iniziare ecco le scelte del prossimo sondaggio che vi accompagnerà per i prossimi 15 giorni.




Come sempre si potrà votare tramite modulo qui sotto o in pagina Facebook.
Potrete votare fino al 14 febbraio e il post con il vincitore lo troverete online, come di solito, il sabato 17 febbraio 2019.


Libro ambientato nel futuro
La mia scelta è caduta su questo volume che conclude una trilogia distopica che rientra tra le mie preferite di sempre. Mi sono auto-regalata il libro con i soldi del barattolo del sorriso e non vedo l'ora di affrontarlo.


La prima citta – The last girl #3 di Joe Hart
In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l’umanità.Dopo essere riuscita a fuggire da un Centro di Controllo dove la trattavano come cavia ed essere sopravvissuta a un cruente scontro con un terribile nemico, la Fiera delle Fate, Zoey fa una scoperta che potrebbe cambiare il suo destino e quello di tutta la popolazione. In un video, infatti, ci sono le prove che lei avrebbe una figlia. La prima femmina a venire al mondo dall’inizio della Carenza.Zoey parte allora per Seattle, l’ultima grande città americana sopravvissuta, per cercare risposte.In maniera del tutto inaspettata ritroverà Lee, ma ad attenderla ci sarà anche un nuovo nemico e la verità che cerca potrebbe condurre alla distruzione del mondo intero.Joe Hart scrive uno stupendo finale, per la trilogia di The Last Girl, spingendoci a considerare cosa faremmo se dovessimo scegliere tra la nostra salvezza e quella dell’umanità

Non fatevi scappare i post delle altre blogger per cui correte a leggere le scelte sui loro blog:


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sabato 8 settembre 2018

Cosa vuoi che ti dica... #21



Eccoci tornate come sempre di sabato per la rubrica quindicinale in collaborazione con le mie fedelissime amiche blogger Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole Letture a pois
L'argomento vincitore del sondaggio che vi ha tenute impegnate per tutto agosto è: Libro ambientato in America.


Per voi, intanto, le scelte del prossimo sondaggio che vi accompagnerà per tutta l'estate.




Come sempre si potrà votare tramite modulo qui sotto o in pagina Facebook.



Potrete votare fino al 19 settembre e il post con il vincitore lo troverete online il 22 del mese.


Libro ambientato in America
Io sono una lettrice che spazia spesso con le sue letture ma le mie preferite sono quelle ambientate in America, un paese che vorrei tanto visitare. La mia scelta è stata molto difficile per cui ho pensato di parlarvi dell'ultimo libro letto che vede i suoi protagonisti viaggiare in un'America devastata cercando di sopravvivere.

The last girl – Lo spettacolo finale



In un mondo in cui sono rimaste meno di 1000 donne, Zoey è una delle ultime speranze per l'umanità. È fuggita dalla prigione in cui è stata cresciuta e le hanno dato la caccia fino a ridurla quasi in punto di morte, ma è riuscita a sopravvivere, a riemergere ancora più forte di prima. Ora è giunto il momento di scoprire la verità sulle sue origini: chi è davvero Zoey? Chi sono i suoi genitori? Ma un nuovo nemico è alle porte, insidioso e terribile: la cosiddetta Fiera delle Fate, un macabro spettacolo che vede uomini combattere per vincere una delle rare donne rimaste, che vengono messe in palio e ridotte a nient'altro che schiave da una coppia di sadici senza scrupoli. Quando anche Chelsea viene catturata dagli uomini della Fiera, Zoey deve fare di tutto per liberarla. Sarà a questo punto che incontrerà Wen, una donna forte e determinata quanto lei, una donna che ha perso tutto e che nasconde un importante segreto. Il viaggio di Zoey tra i meandri più oscuri della psiche umana la condurrà sempre più vicino a varcare il limite che separa il bene dal male, e il costo finale della sua sete di giustizia potrebbe essere la sua stessa umanità.


Sono un'amante del genere distopico, come saprete. Del libro vi parlerò meglio uno di questi giorni, ma vi anticipo che, come il precedente, mi è piaciuto tantissimo e non vedo l'ora esca il terzo e conclusivo capitolo.

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lunedì 16 luglio 2018

Book tag#29 I valori dell'amicizia




Ora che ho ripreso in mano i book tag vi assillerò per molto tempo, non odiatemi. Questo in particolare, che io ho visto sul canale di Angela Cannucciari (il suo video QUI), e M'hanno detto di fare un blog
(il video di Giulia QUI) parla di amicizia per cui io Manuela, Chicca, Erica, Elena e Chiara abbiamo pensato di farlo insieme. Cliccando sui loro nomi potrete curiosare sulle loro risposte.







- SINCERITA': un libro che ti ha messo di fronte ad una verità
La nostra vita, ogni nostro movimento è controllato da qualcuno. Social network, telecamere sparse ovunque... una cosa inquietante. Non è un fatto che ignorassi completamente, ma leggendo So tutto di te di Clare Mackintosh ho capito che, veramente, la nostra vita non poi così privata come crediamo sia.

- DISPONIBILITA': un libro che trovi sempre, ovunque vai

Ovunque mi giri, tra librerie o reparto libri del supermercato Il presidente è scomparso di Bill Clinton e James Patterson è sempre in prima fila.

- LEALTA': un personaggio che per gli altri c'è sempre stato

zoey, il personaggio principale di The Last Girl di Joe Hart un romanzo distopico davvero molto bello e non troppo utopistico. La ragazza fa di tutto per aiutare le sue compagne di prigionia e scoprire la verità.

- SIMPATIA: un libro che ti ha fatto sorridere

Un libricino davvero delizioso è stato Roses di Maria Claudia Sarritzu. Le avventure della protagonista Mary Campbel e del suo angelo custode Michael sono davvero esilaranti. Specie quando si fanno riferimenti a importanti personaggi ormai defunti e del loro comportamento in Paradiso.

- SAGGEZZA: un libro che ti ha insegnato qualcosa

Le assaggiatrici di Rosella Postorino: confesso che non avevo mai pensato a questo tipo di figura storica. Ero al corrente che fossero esistite persone che assaggiavano il cibo destinato al Fuherer, ma non avevo mai pensato al lato umano di queste persone.

- FIDUCIA: un libro che ti ha consigliato una persona di cui ti fidi

Uno solo? Diciamo che la mia comandante Chiara riesce sempre a consigliarmi nuovi autori che poi entrano tra i miei preferiti. Quest'anno sono due bravissime autrici italiane Virgina de Winter e Bianca Marconero.

- EMPATIA: un personaggio in cui ti sei immedesimata
Diciamo che non c'è un unico personaggio con cui mi sia ritrovata perché in parecchi di loro ho rivisto mie caratteristiche.




sabato 26 maggio 2018

Recensione #200 The Last Girl by Joe Hart


Autore: Joe Hart
Titolo: The last girl
Serie: The dominion trilogy #1
Editore: La corte editore
Data di pubblicazione: 15 novembre 2017
Pagine: 400

Trama
Una misteriosa epidemia ha ridotto il numero di donne sulla terra a meno di 1.000.
Le sopravvissute sono state isolate e tenute rinchiuse in un centro scientifico e, da oltre vent’anni, vengono trattate come cavie. Zoey, che ha sempre vissuto da prigioniera è determinata a fuggire prima di essere sottoposta a dei successivi test dai quali nessuna è mai tornata.
La fuga sembra essere un’impresa impossibile e, in più, anche se avrà successo, Zoey non sa cosa la potrà aspettare fuori da quelle mura, in quel nuovo e inospitale mondo di cui non sa assolutamente nulla, se non le bugie con le quali è stata cresciuta.
Zoey, che potrebbe essere una delle ultime speranze di salvare l’umanità, sarà costretta così a tirare fuori una forza e una brutalità che non pensava di avere per salvare innanzitutto se stessa e provare a conquistarsi quella famiglia che non ha mai avuto.
Quanto vale una vita?





Era da un po' di tempo che avevo adocchiato questo libro, distopico e post apocalittico proprio come piace a me perché la trama mi intrigava parecchio. La casa editrice è stata davvero molto gentile ad inviarmelo e l'ho letto subito.
In un futuro vicinissimo (il tutto ha inizio nel 2016 e il romanzo è ambientato nel 2018), nel mondo, non si registrano più nascite femminili. Zoey, la protagonista, vive “trattenuta” in una struttura di ricerca dove si tenta di trovare una soluzione al problema. Lei e le altre ragazze sono tenute sotto controllo fino ai ventuno anni, quando finalmente potranno riunirsi alle loro famiglie... Certo...
Una cosa davvero ben costruita, in questo libro, è l'ambientazione in cui si muove Zoey. Non è stato per niente difficile immaginarmi vicinissimo a lei mentre cerca le risposte e vive mille situazioni pericolose.
Mentre “alloggia” nella struttura la ragazza frequenta le normali lezioni scolastiche, escamotage con cui mi vengono fornite tutte le informazioni storiche su ciò che è accaduto, senza dover utilizzare troppe descrizioni noiose e prolisse. Un punto che ho apprezzato moltissimo. Sono spiegate benissimo anche le le regole a cui doveva sottostare la protagonista e le altre ragazze.

«Noi apparteniamo al bene più grande. Viviamo per la possibilità di ricostruire il mondo che non è più. Siamo unite nella nostra consapevolezza e restiamo salde di fronte alle sfide che ci attendono. Rendiamo grazie per la nostra protezione e per la guida del Direttore. Non ci allontaneremo dalla via tracciata».

Particolarmente inquietante è stata la Scatola dove venivano rinchiuse, per giorni senza cibo e senza luce, quelle che si erano comportate male.
Per quello che riguarda la caratterizzazione di Zoey l'ho trovata davvero ben fatta e mi è piaciuta moltissimo questa ragazza indomabile e coraggiosa che cerca di capire tutto quello che si nascode dietro il centro di ricerca.
Oltre alla protagonista mi ha incurisito la figura del Custode, sia in generale sia Simon, l'addetto a Zoey.
Il figlio di questi Lee, invece ancora non sono riuscita a inquadrarlo per bene. Tra le compagne della ragazza mi ha intenerito moltissimo Lily e incuriosito Meeka, anche l'antagonista Rita non mi è dispiacita.
Del mondo esterno quello che mi ha colpito più di tutti è Newton che vorrei veder sviluppato nei prossimi volumi.
Lo stile scorrevole e rapido di Joe Hart, unito ai capitoli non troppo lunghi, è perfetto per la storia raccontata che non mi ha dato un attimo di respiro.
Ora non mi aspetta che avere tra le mani il secondo volume per proseguire l'avventura con Zoey in questo mondo devastato.