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venerdì 14 maggio 2021

Recensione #652 Powder Trade by Domino Finn

 

L’ultima recensione della settimana è dedicata al quarto capitolo di una serie Urban Fantasy che seguo con molto piacere. Il negromante della magia nera, Cisco Suarez, torna ad allietare le mie ore di lettura grazie alla Dunwich Edizioni che ringrazio per la copia digitale del romanzo.


Autore: Domino Finn

Titolo: Powder Trade

Serie: Black Magic Outlaw #4

Editore: Dunwich Edizioni

Data di Pubblicazione: 2 aprile 2021

Pagine: 274

Trama

Cisco Suarez contro un intero cartello della droga caraibico. Primo round. Combattete.
Okay, non è proprio l’incontro di campionato più regolare del mondo, ma è quello che mi è toccato. Se qualche mese fa mi aveste detto che mi sarei trovato a rapinare dei trafficanti vi avrei fatto rinchiudere io stesso. Nessuno ha bisogno di quel tipo di guai, giusto?
La buona notizia è che sto solo cercando un uomo: Connor Hatch. La cattiva notizia è che è il nuovo Pablo Escobar, un essere primordiale, quasi invulnerabile.
Ma c’è di peggio. È in contatto con la mafia russa per qualcosa di grosso, e io non sono l’unico incantatore della partita. Il trucco è seguire i soldi o la droga, si dice. Magari io dovrei tenere d’occhio chi sta seguendo me.
Alcuni problemi richiedono una mano delicata. Io non ho quel genere di problemi.




Come sua abitudine l’autore ci catapulta, immediatamente, al centro di una scena piena di azione. Ci troviamo così accanto a Cisco che sta cercando di rapinare dei trafficanti di droga. Il suo scopo ultimo è, però, arrivare a Connor Hacth. Della trama non dico altro perché non voglio fare spoiler.

Io amo molto questo protagonista su cui è incentrata tutta la serie. È un eroe imperfetto che spesso prende decisioni sbagliate, consapevole del fatto che lo siano. Eppure riesce sempre a tirarsi fuori da situazioni alquanto pericolose. Anche nel quarto capitolo non si smentisce e si espone in prima persona per salvare le persone che ama. Anche se alcune neanche lo meriterebbero... Ma questa è una mia opinione personale. La decisione che prende nel finale è, a dir poco, azzardata e alquanto pericolosa. Non solo per lui ma per tutti. Tuttavia non ho dubbi che nel prossimo capitolo riuscirà a riparare tutti i danni che deriveranno da questa sua scelta.

Il ritmo narrativo di Finn è veloce, adrenalinico, non da tregua né a Cisco né al lettore. Inoltre non si perde in descrizioni troppo dettagliate, ma nonostante ciò riesce comunque a farmi immergere completamente nell’atmosfera della storia. Uno stile che apprezzo davvero molto.

Cosa ci aspetterà nel prossimo episodio? Non ho dubbi che Cisco saprà coinvolgermi anche questa volta.


La serie Black Magic Outlaw è composta:


Dead man

Shadow play

3 Heart strings

4 Power trade

5 Fire Water

5,5 Fire Kissed

6 Death March

The black door

Full metal magic



mercoledì 11 settembre 2019

Recensione #396 Heart Strings by Domino Finn



Purché sia di serie #10


Dopo la pausa di Agosto torna la rubrica ideata sempre da La lettrice sulle nuvole che mi permette di proseguire con le varie serie in corso. Stamattina vi parlo del terzo capitolo della serie Black Magic Outlaw di Domino Finn.


Autore: Domino Finn
Titolo: Heart Strings
Serie: Black Magic Outlaw #3
Editore: Dunwich Edizioni
Data di Pubblicazione:
Pagine:

Trama
La magia nera ha una pessima reputazione. Fidatevi di me. Quando le persone mi vedono, non vedono Cisco Suarez, vedono un farabutto. Un incantatore di ombre. Un fuorilegge della magia nera.
Magari hanno ragione. Magari tutto quello che tocco appassisce e muore. Ma questo non dà il diritto a un team SWAT di entrare nel mio rifugio con le armi spianate.
Da non crederci. Qualche danno collaterale al municipio e di colpo ti ritrovi a essere il nemico pubblico numero uno.
Ma ora anch’io mi sono dato un po’ alla politica. Ho persino il mio poster da ricercato. Quiz a sorpresa: chi è più pericoloso? Un mago cospiratore, un elementale vulcanico o un politico corrotto di Miami?
La risposta potrebbe sorprendervi perché neanch’io me la aspettavo.



Pur essendo arrivati al terzo capitolo, la serie che ha per protagonista Cisco Suarez, non accenna a rallentare il ritmo.
Il negromante, infatti, si trova invischiato in mille avventure adrenaliniche. Le mille avventure che affronta lo portano, inoltre, a incontrare nuove creature fantastiche. Molte di queste danno del filo da torcere a Cisco. Nel frattempo vengono svelati nuovi incantesimi e nuovi intrighi.
Cisco è, come sempre, il solito tipo ironico e strafottente che ho imparato ad apprezzare nei capitoli precedenti. Mi piace ogni volta di più questo soggetto così affascinante che, agendo fuori dagli schemi, ha il solo intento di correggere i torti commessi da altre persone.
Il word building in cui si muove il protagonista è ben descritto e le creature che lo popolano sono davvero molto interessanti. Molte prese dall'immaginario comune e molte altre dalla mitologia. Silvani subdoli, sirene crudeli, fae, minotauri ecc... si incastrano perfettamente con la trama principale e non mancano di rendere interessante la vita (o non-vita) di Cisco.
Una pecca che purtroppo ho riscontrato durante la lettura è la lungaggine delle descrizioni di alcuni combattimenti che vengono eviscerati, dall'autore, nei minimi particolari. Troppi che hanno rallentato un po' il ritmo, ma non fino a diventare noioso. Naturalmente aspetto con ansia il prossimo capitolo della serie. Che nuove emozioni mi regalerà Cisco Suarez???

La serie è composta:

3 Heart strings
4 Power trade
5 Fire Water
5,5 Fire Kissed
6 Death March
Full metal magic






sabato 29 ottobre 2016

Recensione #2

Dead Man (Black Magic Outlaw #1) by Domino Finn

Autore: Domino Finn
Titolo: Dead Man. Il fuorilegge della magia nera
Serie Black Magic Outlaw
Editore: Dunwich Edizioni
Data di Pubblicazione: 3 agosto 2016
Pagine: 263
Prezzo Amazon: 3.99 

Trama
Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera. Sembra abbastanza fico, vero? Lo era, fino a quando non mi sono risvegliato mezzo morto in un cassonetto.

Ho detto mezzo morto? Perché intendevo morto al 100%. Non faccio le cose a metà.
Perciò eccomi qui, ancora vivo per una qualche ragione, in un altro giorno assolato a Miami. È un paradiso perfetto, se non fosse che mi sono immischiato in qualcosa di brutto. Ricercato dalla polizia, avvolto dal fetore della magia oscura, con creature dell’Altrove che sbucano da tutte le parti... per non parlare delle gang voodoo haitiane. Credetemi, è tutto molto divertente fino a quando non hai un cane zombie alle calcagna
Il mio nome è Cisco Suarez: negromante, incantatore di ombre, fuorilegge della magia nera… e sono totalmente fottuto.





«Non so cosa dire», confessai. «Mi sveglio oggi in un cassonetto a South Beach e subito dopo ci sono i Bone Saints che vogliono farmi fuori. Di nuovo , a quanto pare, visto che sostengono di averlo già fatto. Oh, e a proposito, sono passati dieci anni del cazzo.»


Un romanzo particolare e intrigante ma che non mi ha convinto in pieno.
Cisco Suarez si “risveglia” in un cassonetto dieci anni dopo essere morto e non ha la minima idea di come sia finito lì dentro. Inoltre non ha memoria della sua morte o di cosa abbia fatto in quei dieci anni.
Il libro si apre subito con il protagonista che cerca di salvarsi dai Bone Saint, una pericolosa gang che lo vuole morto... di nuovo. Il romanzo prosegue senza un attimo di respiro mentre Cisco deve scoprire cosa è successo alla sua vita, come e per mano di chi sono morti i suoi genitori e, naturalmente “rimanere” vivo.
La storia è incalzante, piena di azione e con moltissimi colpi di scena che mi hanno tenuta incollata alle pagine. L'ho trovata davvero interessante e originale.
L'ambientazione di Miami è perfetta visto che si parla di magia nera, negromanti e voodoo. Una cosa che mi ha convinto poco, invece, è la scarsa spiegazione di questi argomenti, come delle varie tipologie di nemici che Cisco si trova ad affrontare. Non sarebbe stato male un glossario finale per illustrare meglio il tutto.
Altra nota negativa, per me, è stato l'inizio un po' confuso. Mi sono trovata catapultata nella storia senza sapere cosa succedesse di specifico, un po' come per il protagonista. Forse questa era proprio l'intenzione di Domino Finn, visto che le prime pagine di ogni nuovo libro rallentano parecchio la lettura proprio perché bisogna entrare in sintonia con lo stile dello scrittore.
Il personaggio principale è arrogante ed egocentrico eppure non ho potuto fare a meno di provare simpatia per lui.
Ora non mi resta che aspettare il prossimo volume per riuscire a fare luce su alcune cose rimaste irrisolte.