lunedì 13 luglio 2020

Recensione #520 Leggero come il cielo by C.K. Harp



Autrice: C.k. Harp
Titolo: Leggero come il cielo
Editore: Self Publishing
Pag:: 260
Data di pubblicazione: 10 luglio 2020
Trama
Esistono dee invincibili di un mondo “ideale”, divinità idolatrate da ragazze e ragazzi alla ricerca di un controllo interiore, che vi si affidano immolando la propria vita, i propri chili e le speranze di essere e sparire nello stesso istante. Queste dee rispondono al nome di Mia e Ana, ovvero Bulimia e Anoressia, voci guida di una depressione latente che sormonta, avvolge e soffoca.
È proprio di Ana che Marco si ciba, lasciandosi sbranare a propria volta, riuscendo nell’impresa senza alcuna fatica apparente. Dopo la morte di suo fratello, e la scoperta di un sentimento che non vorrebbe provare per il migliore amico, Marco si immerge senza alcuna remora in una bolla ovattata e, insensibile al resto del mondo, si lascia trasportare da un vortice di bilance, chat motivazionali su whatsapp e privazioni fisiche al limite dell’ossessione compulsiva. Ben presto, il baratro si avvicina e incombe, enorme e spalancato sul nulla, e ingloba ogni cosa, anche le motivazioni iniziali ormai dimenticate. Nonostante Ana fosse inizialmente l’unico specchio in grado di riflettere soluzioni, ormai la dea offre solo macerie e morte.
Tuttavia Marco non è l’unica persona a subire le angherie di una divinità implacabile e bastarda come solo una malattia può essere. No, perché l’universo è costituito da innumerevoli corpi celesti che, orbitando attorno a una stella, vivono e subiscono i riflessi di una luce prossima allo spegnimento.
E Riccardo, che scopre di amare Marco più di ogni altra cosa, non è pronto a vedere quel faro allontanarsi fino a diventare niente. Neanche se questo vuol dire rinunciare a un’adolescenza spensierata come quella dei loro coetanei. Neanche se la sua bisessualità lo pone davanti a scelte forse troppo grandi per la sua età.
Perché in fondo siamo solo anime di passaggio che vivono momenti di passaggio. Ma come fai a renderti conto dell’aria che ti sfiora se tu stesso sei convinto di essere un alito di vento?



Quando leggo un'autrice da tanti anni ho sempre paura che non possa più stupirmi. Con C. K. Harp, invece, è un continuo crescendo di emozioni. Ogni nuovo libro, che tratta argomenti diversi ma comunque attualissimi, supera il precedente.
Leggero come il cielo è la storia di Marco e Riccardo, due ragazzi sedicenni come tanti altri. Almeno all'apparenza...

Ciao, permettimi di presentarmi. I medici mi chiamano Anoressia, ma io preferisco Ana. Da ora in poi saremo grandi amici, per quanto possibile.

Con questo romanzo, Harp è riuscita a colpire una parte importante di me. Lontanissima e non minimamente paragonabile alle sensazioni di Marco, però so bene cosa si prova a sentirsi inadeguati a causa del proprio peso.


Siamo tutti, bene o male, costretti in panni che ci stanno stretti, in dimensioni alternative che gli altri costruiscono per noi, e non sempre ci sentiamo soffocati.

Ripeto, le mie esperienze, le mie reazioni non sono nulla in confronto a quello che subisce lui, ma non ho potuto fare a meno di sentirmi totalmente coinvolta con il protagonista.

D’altronde, come fai a renderti conto dell’aria che ti sfiora se tu stesso sei convinto di essere un alito di vento? E come fai a guardare la gente che si affanna a parlarti, se tu per primo parli con te stesso, vedendo il mondo come fossi un reduce da una guerra atomica?

Non da meno è stata l'empatia che si è creata con Riccardo. Mi è stato impossibile non affezionarmi a questo giovane che tenta in tutti i modi di entrare nel mondo scuro e solitario in cui si è rinchiuso Marco. La sua immensa volontà di tirarlo fuori è commovente.
Ho amato molto anche Giada e il suo rapporto con entrambi i ragazzi. Con Marco, di cui vede la sofferenza dietro i suoi silenzi e vorrebbe esserne amica, e con Riccardo da cui spera di ottenere qualcosa in più...
Una presenza non fisica nel romanzo, ma che riveste un enorme peso è Daniele, fratello di Marco. Non mi è piaciuto granché anche se sono disposta a dargli una possibilità nel caso Harp voglia tirarne fuori una novella (C. K. io te la lancio st'idea).

Fino a pochi anni fa, i medici erano portati a pensare che questo fosse un disturbo femminile, che mai al mondo un ragazzo potesse avere gli stessi problemi di una adolescente. Si tende a pensare che tutto ruoti intorno all’aspetto fisico, all’apparire, ma l’anoressia, come la bulimia e altri disturbi alimentari, affondano le radici in questioni ben più profonde e intime.

Il libro è stato una lettura difficile, straziante in tanti punti. Il problema dell'Anoressia, che fa da filo conduttore a tutto il romanzo, è trattato in maniera splendida. Si percepisce che l'autrice sa di cosa sta parlando. Non lo sottovaluta e lo espone in tutta la sua crudezza. Tuttavia usa uno stile quasi poetico e mi sono trovata a sottolineare un'infinità di concetti.

Personaggi realistici e perfettamente sviluppati, storia sofferta e coinvolgente. È d'obbligo dare il massimo del punteggio.




sabato 11 luglio 2020

Recensione #519 Uccidere ancora by Patricia Gibney


Purché sia di serie #20

Ultimo appuntamento prima della pausa estiva di agosto per la rubrica creata dalla Lettrice sulle nuvole che ha per protagonisti libri di serie. Chi non ha mille serie iniziate che aspettano di essere lette? Io ho scelto questa autrice che era già stata presente in questo spazio libroso.



Autrice: Patricia Gibney
Titolo: Uccidere ancora
Serie: Detective Lottie Parker #3
Editore: Newton Compton Editore
Data di pubblicazione: 4 giugno 2020
Pag: 432

Trama
Quando in una fattoria viene ritrovato il corpo di una donna riverso in una pozza di sangue, la detective Lottie Parker viene inviata nella remota campagna irlandese per indagare. La scena del crimine racconta di un'aggressione brutale: ci sono vetri rotti, sedie fracassate e un cadavere martoriato. Cosa può avere scatenato una rabbia così feroce? Un impermeabile nero pare l'indizio decisivo per identificare il killer, ma una scoperta sconvolgente cambia tutte le carte in tavola: l'omicidio pare legato a un caso risalente a molti anni prima, che ruotava intorno al manicomio di St Declan, l'ultima indagine del padre della detective Parker, prima che si togliesse la vita. Mentre Lottie si interroga sugli oscuri segreti del suo passato, una ragazza scompare e un'altra viene abbandonata sugli scalini dell'ospedale, orrendamente mutilata. Ed è subito chiaro che se vuole impedire all'assassino di uccidere ancora, la detective Parker dovrà affrontare una volta per tutte i suoi demoni personali.



In questo terzo capitolo la detective Lottie Parker, in compagnia del fedele Boyd, si trova a indagare sull'assassino di una signora anziana. Scoprono inoltre che la figlia della vittima è scomparsa. Le indagini porteranno la donna a scoprire alcuni legami con il suo passato.
Lottie è davvero un gran bel soggetto. Lontanissima dalla perfezione, complicata e piena di problemi personali. Ciò non le impedisce di essere dedita al lavoro. Non sempre compie la scelta giusta, però è una vedova che deve mantenere se stessa e i suoi tre figli. Non si tira mai indietro di fronte alle difficoltà, anzi, spesso si getta in situazioni pericolose. Ricorre un po' troppo spesso ad alcol e tranquillanti... Proprio queste caratteristiche la rendono umana.
I personaggi secondari sembrano tutti bugiardi e pieni di segreti inaspettati. Questo ha reso ancora più interessante la trama di base.
Apprezzo sempre di più come si sta evolvendo il rapporto di Lottie con il collega Boyd. Nonostante la donna non lo tratti sempre benissimo, lui le rimane accanto coprendole le spalle svariate volte.
Gli altri membri della squadra sono caratterizzati bene anche se a me non sono piaciuti del tutto.
La storia è una vera e propria matassa inestricabile che mi ha portato a sospettare di tutti. Adoro queste sensazioni quando sono alle prese con un libro poliziesco.
Continuo a trovare lo stile della Gibney coinvolgente. Crea grandi storie e personaggi sviluppati benissimo. Riesce sempre a catturare la mia attenzione volume dopo volume.
Dopo il finale, non aperto, ma sicuramente stuzzicante, di Uccidere ancora spero di non dover attendere troppo per conoscere il continuo di questa serie.


La serie è composta
3 The lost child
4 No safe place
5 Tell Nobody
6 Final Betrayal 


Questo mese siamo solo in due. Andate nel blog di Erica per conoscere quale serie sta proseguendo.




venerdì 10 luglio 2020

Cover reveal Appartengo solo a te by Karen Morgan






Titolo: Appartengo solo a te
Autrice: Karen Morgan
Trilogia: #1 Found my way
Genere: New Adult
Editore: ODE Edizioni
Prezzo E-Book: 0,99€ Disponibile anche con Kindle Unlimited
Cartaceo: Da definire
Data di uscita: 15 luglio




Sinossi:
Erin Tilson ha coronato il sogno di andare alla UChicago.
Tutto le è sembrato perfetto fino all’incontro con Carter Dowell: alto, capelli neri e uno sguardo cupo.
Lui è bello e dannatamente sexy, e le cambia la vita.
Il suo segreto potrebbe, però, fare a pezzi l’anima e il cuore di Erin.




mercoledì 8 luglio 2020

Recensione #518 Lo specchio della memoria by Roberto Guerzoni



Autore: Roberto Guerzoni
Titolo: Lo specchio della memoria
EditoreBrè Edizioni
Pag:: 299
Data di pubblicazione: 10 giugno 2020
Trama
Andrea ha una vita intensa e movimentata, equamente divisa fra un lavoro che ama, quello di giornalista, e i suoi tanti e irrinunciabili vizi. Uno fra tutti, il principale: le donne. Un vizio che non conosce età, era così da ragazzo e lo è tuttora, alla soglia dei cinquant’anni, il passare del tempo non lo ha cambiato, continua ad amare la sua frivola vita da eterno single. Il raggiungimento della cifra tonda delle cinquanta candeline, però, inizia a far nascere i primi dubbi e le prime riflessioni. Non è un nostalgico, ha sempre saputo apprezzare gli aspetti positivi di ogni età ma questo è un traguardo davvero importante, una pietra miliare, e qualche crepa comincia a fare breccia nella sua granitica autostima. Questa fase delicata della sua vita viene ulteriormente turbata da un susseguirsi di episodi tragici che lo toccano da vicino e che lo costringono a esporsi in prima persona. La tranquilla e pacata Ferrara diventa all’improvviso teatro di misteriose scomparse e di brutali omicidi, in un’escalation di ferocia e crudeltà che nessuno poteva immaginare. Andrea, al giornale, si occupa di politica non di cronaca nera, non spetta a lui seguire il caso ma qui è coinvolto, qualcuno si diverte a tirarlo in ballo, a metterlo in mezzo, e lui non può ignorare la cosa. Inizia così a indagare, a seguire la confusa ragnatela di tracce e indizi e a comporre, tessera dopo tessera, l’inquietante puzzle della verità. La trama si sviluppa fra l’Emilia e il Veneto nei freddi e nebbiosi mesi di un inverno contemporaneo, ma non mancheranno i richiami al passato, a eventi accaduti molti anni prima, situazioni dietro le quali sembrano celarsi i veri motivi di tanto odio. A legare il tutto, come un invisibile fil-rouge, una serie di misteriose fotografie, le protagoniste inconsapevoli del romanzo: alcune recenti, indiscrete, scattate di nascosto, altre vecchie e sbiadite, a immortalare attimi di un passato che nasconde chissà quali segreti.



Buongiorno lettori oggi vi porto un nuovo review party dedicato al nuovo romanzo di un autore italiano che non avevo mai letto.

Andrea Marini è un giornalista politico del Resto del Carlino. Cinquantenne, con alle spalle un divorzio, si trova coinvolto nelle indagini per la scomparsa della sua compagna Laura.

Il libro mi ha piacevolmente sorpreso e mi è piaciuto molto. Sia per la storia che per la caratterizzazione del protagonista.
La trama è intricata e contorta, ogni dettaglio viene rilasciato lentamente. Mi ha dato modo di ricostruire i fatti e i collegamenti rivelazione dopo rivelazione. È stato comunque abilissimo l'autore a depistarmi più volte. Fattori che adoro ritrovare nei gialli.
Passando al protagonista ho apprezzato che non fosse il solito belloccio invincibile. Andrea è un uomo normale con i difetti che contraddistinguono un uomo della sua età. Mi è piaciuto la sua determinazione nel voler arrivare al centro di tutto.

Mariani è il miglior giornalista che abbia mai conosciuto, mi ha detto, uno che non si arrende davanti alle apparenze, uno che scava finché non trova la verità.

Un altro soggetto che mi ha colpita in positivo è Giulia, l'ispettore incaricato di dirigere le indagini. Anche lei resa molto realistica.

Avvincente lo stile di Roberto che ha saputo catturarmi e condurmi passo passo insieme ad Andrea e alle sue scoperte.



lunedì 6 luglio 2020

Recensione #517 Rimani immobile by Lisa Regan



Autrice: Lisa Regan
Titolo: Rimani immobile
Serie: PI Jocelyn Rush #1
Editore: Hope Edizioni
Pag:: 380
Data di pubblicazione: 4 giugno 2020
Trama
Dopo anni di servizio come agente di pattuglia, la detective Jocelyn Rush è quasi immune alla violenza che imperversa nelle strade di Filadelfia... quasi. Dopo aver salvato la figlia di tre anni, durante un furto d’auto, Jocelyn finisce al pronto soccorso e incontra Anita, una ex prostituta che ha conosciuto durante i suoi pattugliamenti, e che è stata mutilata in una brutale aggressione.
Con l’aiuto del suo collega e grazie al supporto dell’Unità Vittime Speciali di Filadelfia, Jocelyn scopre che Anita non è stata la prima vittima di questi attacchi e che non sarà l’ultima. Quando la violenza la colpisce da vicino, Jocelyn sa di dover fare qualunque cosa pur di fermare questi sadici aggressori, anche se questo la costringerà a fare i conti con un terribile ricordo del suo passato.
Rimani immobile, di Lisa Regan, vincitrice di numerosi premi, è un thriller coinvolgente e carico di tensione.



Rimani immobile da il via a una nuova serie Mystery-Crime di un'autrice che avevo già avuto modo di leggere (Per te), storia interessante, ma che non mi aveva convinta del tutto. Come mia abitudine, prima di formarmi un'opinione precisa, mi piace leggere altro della stessa autrice per cui ho chiesto alla Hope Edizioni (che ringrazio per la copia digitale) questo suo altro romanzo.

Jocelyn Rush è un detective della polizia di Filadelfia che si trova a indagare su una serie di stupri, torture e mutilazioni a opera di tre uomini su alcune prostitute.
Ho trovato la protagonista davvero un gran bel soggetto. Dura e ruvida, forse un po' troppo in alcune situazioni, ma tutto perfettamente in linea con la sua caratterizzazione. Per quanto sembri sempre forte e padrona della situazione nasconde una fragilità derivante dal suo passato. Un passato che non ricorda del tutto e che la rende un personaggio multisfaccettato e credibile.
Buoni anche i soggetti secondari. Kevin, collega di Jocelyn è un vero amico, fidato e leale. Mi è piaciuto anche che rimane tale e non c'è la solita love story tra partner. L'ho apprezzato anche per il suo lato più leggero e simpatico che ha dato un attimo di respiro a una storia intensa.
Ho un piccolo appunto su Olivia. Jocelyn ha adottato la bimba di sua sorella Camille visto che la ragazza non è in grado neanche di badare a se stessa. Nel romanzo ha tre anni, ma i suoi comportamenti sono davvero troppo maturi. Più simili a una ragazzina con un paio di anni in più.
Pur non avendola apprezzata del tutto, Camille è stata ben caratterizzata. Nel finale ho compreso meglio le sue motivazioni.
La storia, oscura e cupa, e lo stile, diretto e avvincente mi hanno catturata immediatamente. Ho parecchio apprezzato le descrizioni crude e realistiche degli atti raccapriccianti commessi contro le povere vittime. Anche l'intreccio, creato dalla Regan, è veramente ben studiato e mi ha ingannata in un paio di occasioni. Non tanto nell'individuare il terzo uomo, ma per i ricordi di Jocelyn.
Decisamente meglio questo secondo approccio.
Una piccola postilla che non toglie nulla al piacere della lettura: ma solo a me Rush e Filadelfia hanno fatto venire in mente la serie TV Cold Case???






sabato 4 luglio 2020

Recensione #516 Dilogia Criminal love Series by Deborah Fasola



Buon sabato, oggi vi parlo di una dilogia Mafia/Romance davvero interessante. Di Deborah avevo letto un romanzo divertente e frizzante. Siccome mi piace vedere come autrici/autori riescono a gestire diverse tipologie di libri ho accetta di leggere questa dilogia.

Autrice: Deborah Fasola
Titolo: Forbidden touch
Editore: Self publishing
Pag: 315
Data di pubblicazione: 13 aprile 2020
Trama
Grayson mi ha salvato dalla vita, dalla morte e da me stesso.
Mi ha tirato fuori dal mio pozzo nero e insegnato tutto quello che conosco e so fare.
Gli devo tutto, almeno fino a quando non capisco che qualcosa non va. Fino a quando nella nostra famiglia speciale, fatta di persone come me e come Grayson, non arriva lei.
Ever.
Beverly diventa sin dal principio una maledetta spina nel fianco. Lei non appartiene al nostro mondo, ma Gray ha la brillante idea di chiedermi di diventare il suo angelo custode.
Ma come si fa a fingersi angelo se si è un diavolo?
Come si può proteggere la luce con l’ombra?
Tuttavia, Paparino ha messo poche regole a questo gioco.
Regola numero uno: continua a fare il tuo lavoro e fallo bene.
Regola numero due: È vietato toccarla.
Regola numero tre: È proibito amarla.
Devo solo fare il mio dovere, quindi. Continuare a guidare il cartello, seguire i ragazzi e assicurarmi che Ever non si metta nei guai.
Ma è difficile se lei è un meraviglioso spirito ribelle. Così pura e selvaggia, lei è tutto quello che vorrei respirare e toccare, ma che non potrò mai raggiungere.
E quando a uno come me si mette davanti una come Ever… tutto non è mai abbastanza.



Nel primo libro Ever è costretta a passare sette mesi con suo padre che quasi non conosce. A farle da angelo custode – guardia del corpo sarà Stefan uno dei figli di nome dell'uomo. Infatti Grayson “ospita” alcuni ragazzi problematici che ha aiutato a venir fuori da situazioni particolari.
Ever è stata una buona protagonista e mi è piaciuta molto. Nonostante si faccia mille problemi mentali ha un bel carattere deciso. Forse un pochino ingenua nel non capire il segreto che nasconde suo padre. Non del tutto strano, però, visto che non aveva avuto grandi rapporti con lui.
Per quello che riguarda Stefan è descritto proprio come piace a me. Tormentato e imperfetto ma dal cuore buono. 


È così che ho sempre visto le ombre rispetto alle luci: loro arrivano, oscurano tutto e se le mangiano, le divorano. È un po’ quello che fa il male al bene. È per questo che ho scelto le tenebre, perché vincono sempre rispetto alla luce.

Avevo capito subito il legame con Gray per cui la rivelazione finale dell'uomo non mi ha sorpresa eccessivamente.
La storia è altamente veloce e piena di azione. La parte Mafia rimane comunque un po' troppo in secondo piano. Almeno rispetto ad altri libri del genere che ho letto.


Autrice: Deborah Fasola
Titolo: Lost in You
Editore: Self publishing
Pag: 264
Data di pubblicazione: 10 giugno 2020
Trama
Sono scappata dalla mia vita, nella quale non sono mai stata la medesima persona.
Una figlia.
Una sorella.
Una donna.
Una bambina.
Mille nomi, mille volti, colori di capelli, occhi, mille città.
Sono scappata perché per salvarmi ho dovuto lasciarmi alle spalle tutto il passato che mi ha soltanto ferita, lo stesso che mi ha catturato tra le sue spire mandandomi dritto all’inferno.
E finalmente va tutto bene.
È tutto perfetto, nella mia vita comune e maledettamente normale… almeno fino a quando lui non mi trova.
Sono Blake Spencer e questa è la mia storia.


Mi ero lasciato tutto alle spalle per lei.
Per lei avevo di nuovo voglia di essere un uomo come si deve.
Un cittadino onorevole e silenzioso, dedito al lavoro e alla famiglia.
Però ho un pesante conto in sospeso da pagare con il mio peggior nemico e, quando lui verrà a riscuoterlo, io avrò soltanto un compito da portare a termine.
L’ultimo.
E sarebbe anche potuto essere semplice, se non avessi incontrato lei.
Blake.
La luce e l’ombra insieme.
Il male e il bene.
Il desiderio e il ripudio più profondo.
Perché Blake mi attrae anche se non la posso neppure sfiorare.
Perché la devo tenere con me anche se vorrei soltanto mandarla via.
E quando tutto si complica, è soltanto il mio cuore a non essere pronto a quello che inevitabilmente sta per accadere…



Protagonista di questo secondo libro è Blake una dei ragazzi “salvata” da Grayson. Costretta a un matrimonio utile a sancire la pace tra due clan malavitosi, scappa dal marito violento. Incaricato di riportarla all'ovile è Sage che accetta per poter ottenere un'agognata libertà dopo aver servito per anni il clan Morgan. Il ragazzo è convinto di trovarsi di fronte a un caso semplice. 

Era meglio quando non conoscevo la pietà. 
Era meglio quando ero una macchina da guerra e basta.
Ma quando due anime simili si incontrano nulla è facile...
I due protagonisti sono caratterizzati molto bene e mi sono piaciuti di più dei precedenti. Blake è sicuramente più decisa, più determinata di Ever. Ha un carattere forte prodotto del suo passato. Un passato che purtroppo non mi viene fatto conoscere abbastanza.
Sage viene descritto davvero bene e non ho faticato a empatizzare con lui. Il tormento sulla scelta che deve compiere è reso, dalle parole di Deborah, in maniera perfetta.
La storia, qui, è più cupa e matura rispetto al primo libro. Mantiene però un ritmo adrenalico e pieno d'azione.

Volevo, infine, fare alcune considerazioni che valgono per entrambi i romanzi.
Il cast di supporto costituito dai ragazzi di Gray, ma anche i protagonisti, meritavano un maggiore approfondimento. Come sono giunti a lui? Da cosa li ha salvati?
Lo stesso Grayson è un personaggio davvero molto interessante da sviluppare.
Lo stile dell'autrice mi è piaciuto anche in questa dilogia: scorrevole e accurato.



venerdì 3 luglio 2020

Recensione #515 Non smettere di cercare by D.S. Butler


Autrice: D. S. Butler
Titolo: Non smettere di cercare
Serie: DS Karen Hart #1
Editore: Amazon Crossing
Pag: 323
Data di pubblicazione: 19 maggio 2020
Trama
Le piccole Emily e Sian, di dieci anni, sono scomparse da scuola e sembrano svanite nel nulla. Le famiglie sono disperate e la piccola comunità di Heighington, nella campagna inglese, è sconvolta. Le ricerche sono coordinate dalla squadra investigativa locale, guidata dalla sergente Karen Hart e dal suo nuovo superiore, l’ispettore Scott Morgan.
Col passare delle ore l’ipotesi del rapimento si fa sempre più concreta e spaventosa, mentre le indagini iniziano a girare a vuoto e la situazione di Karen si complica. C’è l’ispettore Morgan, che sembra non apprezzare le sue intuizioni investigative e vuole fatti concreti. E ci sono quei tragici fantasmi del passato, che ormai da anni popolano i suoi incubi peggiori. E poi c’è un ultimo tormento: la sparizione di una giovane donna diciotto mesi prima, un altro caso di probabile rapimento che Karen non è mai riuscita a risolvere.
C’è un legame tra quel mistero e il dramma delle bambine scomparse? O si tratta solo dell’ennesima fissazione della tormentata detective? È davvero possibile che nella tranquilla campagna del Lincolnshire si nasconda un pericoloso predatore seriale?


Non smettere di cercare è il primo, interessante, capitolo di una serie Crime con protagonista il sergente Karen Hart.
Emily e Sian sono due bambine decenni che si allontanano da scuola e scompaiono nei boschi dietro l'edificio. A indagare sul fatto viene incaricata il Sergente Hart. Già dalle prime indagini la donna è convinta che ci sia un legame con un'altra ragazza scomparsa diciotto mesi prima...
Il personaggio principale è ben sviluppato e realistico con le sue imperfezioni. I suoi dubbi, ma soprattutto le sue intuizioni sul caso sono ben rappresentate.
Personalmente non sono rimasta sorpresa su chi fosse il rapitore. Non avevo, tuttavia, individuato le sue motivazioni. L'autrice è stata molto abile nel gettare sospetti su vari personaggi.
Un fattore mi ha confusa, all'inizio. Avevo l'impressione di trovarmi di fronte a un secondo capitolo. Sono andata a controllare, su Goodread, se mi fossi sbagliata a leggere il numero della serie. Tuttavia la trama ha iniziato a prendere forma e avere quel senso di completezza che mi mancava.
Per essere un primo libro si è rivelato un buon inizio. Il ritmo narrativo è veloce e coinvolgente. La trama è solida e non lascia spiragli aperte.
Sicuramente una serie che proseguirò con piacere.
Ringrazio Amazon Crossing per la copia digitale del libro




La serie è composta
1 Non smettere di cercare
2 Where Secrete Lie
3 Don't Turn Back