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martedì 5 gennaio 2021

Recensione #588 Una scelta sofferta by Catherine Ryan Hyde

Buongiorno, mentre le festività stanno per concludersi vi parlo di un libro davvero interessante. Una storia familiare con una tematica di base molto attuale.


Titolo: Una scelta sofferta

Autrice: Catherine Ryan Hyde

Pagine: 343

Casa editrice: Amazon Crossing

Data di pubblicazione: 8 settembre 2020

Trama

Ruth e Aubrey sono adolescenti quando Joseph, il fratello maggiore, parte per l’Iraq. Al suo ritorno a casa, illeso, soltanto tre mesi e mezzo dopo, Ruth non può che essere felice. Prima di scoprire che Joseph è stato congedato per condotta disonorevole.

Nonostante la tempesta mediatica che si scatena, Aubrey, il minore dei tre, continua a credere che il suo eroe sia senza macchia. Finché Joseph scompare senza dare più notizie di sé.

Inizia così il viaggio di Ruth e Aubrey sulle tracce del fratello. Scopriranno che il passato di Joseph è più oscuro di quanto immaginassero, ma rimarranno senza risposta le domande più dolorose: perché ha tradito il suo Paese? Perché ha tradito la sua famiglia?

L’impatto dirompente della decisione di Joseph, quella notte a Bagdad, si ripercuoterà su tutti loro negli anni a venire, lasciando i due fratelli divisi tra l’amore e il risentimento verso di lui, perché trovare il modo di perdonarlo sembra proprio un’impresa disperata.



Avevo già letto un libro di questa autrice (Affetti straordinari) apprezzandone lo stile pacato e profondo, la storia emozionante.

Anche in questa occasione la penna della scrittrice è stata capace di farmi provare una miriade di emozioni. Joseph è il figlio maggiore della famiglia Stellkellner tornato a casa dopo soli tre mesi dall’essere partito per l’Iraq. Il ragazzo è stato congedato con disonore per aver rifiutato di eseguire un ordine. Da qui inizia un percorso di crescita e maturazione per i suoi due fratelli minori, Ruth e Aubrey.

La caratteristica migliore del romanzo è proprio lo sviluppo dei personaggi. Ruth e Aubrey affrontano il ritorno del fratello, con tutte le spiacevoli conseguenze, in modo totalmente diverso. L'autrice li caratterizza talmente bene che non ho trovato alcuna difficoltà a entrare nei loro cuori e nelle loro menti. Ogni scelta, ogni azione che compiono i ragazzi, per quanto possa sembrare al di fuori degli schemi, è resa perfettamente realistica dalle parole della Hyde. Il libro è raccontato principalmente dai due fratelli. Solo nell’ultima parte si può leggere il punto di vista di Joseph e conoscere cosa è successo quella maledetta sera. Ho trovato azzeccato questo tipo di svolgimento. È stato come se la scrittrice avesse voluto inserire l’ultimo pezzo di un puzzle.

Il mio personaggio preferito non può che essere il vecchietto Hammish MacCallum, un uomo generoso e totalmente votato al benessere e alla felicità degli altri.

Una lettura che è iniziata lentamente, e che, sempre lentamente, mi ha trascinato dentro la storia. Nonostante ci siano avvenimenti tristi e il tema della guerra sia molto presente mi ha comunque trasmesso una dolce serenità. La mia impressione principale durante la lettura era quella di calma. Non so esprimere meglio questa sensazione.

Sono curiosa di leggere altre opere di questa autrice, visto che per la seconda volta è riuscita a conquistarmi.






venerdì 3 luglio 2020

Recensione #515 Non smettere di cercare by D.S. Butler


Autrice: D. S. Butler
Titolo: Non smettere di cercare
Serie: DS Karen Hart #1
Editore: Amazon Crossing
Pag: 323
Data di pubblicazione: 19 maggio 2020
Trama
Le piccole Emily e Sian, di dieci anni, sono scomparse da scuola e sembrano svanite nel nulla. Le famiglie sono disperate e la piccola comunità di Heighington, nella campagna inglese, è sconvolta. Le ricerche sono coordinate dalla squadra investigativa locale, guidata dalla sergente Karen Hart e dal suo nuovo superiore, l’ispettore Scott Morgan.
Col passare delle ore l’ipotesi del rapimento si fa sempre più concreta e spaventosa, mentre le indagini iniziano a girare a vuoto e la situazione di Karen si complica. C’è l’ispettore Morgan, che sembra non apprezzare le sue intuizioni investigative e vuole fatti concreti. E ci sono quei tragici fantasmi del passato, che ormai da anni popolano i suoi incubi peggiori. E poi c’è un ultimo tormento: la sparizione di una giovane donna diciotto mesi prima, un altro caso di probabile rapimento che Karen non è mai riuscita a risolvere.
C’è un legame tra quel mistero e il dramma delle bambine scomparse? O si tratta solo dell’ennesima fissazione della tormentata detective? È davvero possibile che nella tranquilla campagna del Lincolnshire si nasconda un pericoloso predatore seriale?


Non smettere di cercare è il primo, interessante, capitolo di una serie Crime con protagonista il sergente Karen Hart.
Emily e Sian sono due bambine decenni che si allontanano da scuola e scompaiono nei boschi dietro l'edificio. A indagare sul fatto viene incaricata il Sergente Hart. Già dalle prime indagini la donna è convinta che ci sia un legame con un'altra ragazza scomparsa diciotto mesi prima...
Il personaggio principale è ben sviluppato e realistico con le sue imperfezioni. I suoi dubbi, ma soprattutto le sue intuizioni sul caso sono ben rappresentate.
Personalmente non sono rimasta sorpresa su chi fosse il rapitore. Non avevo, tuttavia, individuato le sue motivazioni. L'autrice è stata molto abile nel gettare sospetti su vari personaggi.
Un fattore mi ha confusa, all'inizio. Avevo l'impressione di trovarmi di fronte a un secondo capitolo. Sono andata a controllare, su Goodread, se mi fossi sbagliata a leggere il numero della serie. Tuttavia la trama ha iniziato a prendere forma e avere quel senso di completezza che mi mancava.
Per essere un primo libro si è rivelato un buon inizio. Il ritmo narrativo è veloce e coinvolgente. La trama è solida e non lascia spiragli aperte.
Sicuramente una serie che proseguirò con piacere.
Ringrazio Amazon Crossing per la copia digitale del libro




La serie è composta
1 Non smettere di cercare
2 Where Secrete Lie
3 Don't Turn Back


mercoledì 29 aprile 2020

Recensione #481 Un cuore da riscaldare by Sylvia Day



Premetto subito che io non sono stata d'accordo con la scelta dell'argomento di Aprile! Copertina azzurra??? Davvero??? NO NO NO NO NO. La mia collaboratrice Chiara sa benissimo qual è il vero colore da tenere in considerazione!
Tornando seria (ma sempre offesa) il libro con la copertina di quel colore lì purtroppo non mi ha per nulla convinto. E la copertina non ha colpe... o sì?


Autrice: Sylvia Day
Titolo: Un cuore da riscaldare
Editore: Amazon Crossing
Data di pubblicazione: 14 aprile 2020
Pagine: 156
Trama
Dall’acclamata autrice di bestseller internazionali, una nuova attesissima storia d’amore

La dottoressa Teagan Ransom è un chirurgo estetico molto famoso, ed è anche ricca e bellissima. A renderla celebre è stato il reality show sul suo lavoro, che l’ha lanciata nel jet set newyorkese. Ma anche la vita più serena può prendere strade inaspettate e dolorose, e Teagan l’ha imparato a proprie spese.

Ora abita da sola a Seattle, in una fantastica villa affacciata sullo stretto di Puget, ha dei vicini di casa amorevoli ed esce molto poco. Ed è in una di queste rare sortite che accade l’inevitabile. Alto, bellissimo, muscoloso, tatuato: Garrett Frost compare dal nulla come una splendida visione, ma non sembra voler svanire allo stesso modo... È lui infatti il nuovo vicino di Teagan, il misterioso compratore della villetta di fronte alla sua. Tra i due scatta subito la scintilla di un’attrazione irresistibile, magica e travolgente. E anche se la fragile e insicura Teagan fa del suo meglio per sottrarsi, il fascino magnetico di Garrett sembra poter piegare la resistenza più difficile, quella di un passato troppo doloroso da ricordare.





Quando mi è arrivata la mail dall'ufficio stampa di Amazon Crossing (che ringrazio per la copia digitale) ho subito pensato che fosse perfetta per oggi. Anche la trama non era male per cui sono partita con le migliori intenzioni.

Tu sei distrutta. Io sono distrutto.
Non buttiamo via i pezzi.
Proviamo a riunirli per creare qualcosa di nuovo.

Purtroppo la storia non mi è piaciuta. Già da subito mi ha trasmesso un senso di confusione che, poi, mi ha accompagnata per tutta la lettura. Ho avuto l'impressione di essere buttata in mezzo ad un racconto già iniziato.
I personaggi principali sono due: Teagan di cui si sa che ha partecipato a un reality show ed è un chirurgo plastico e Garrett il suo nuovo vicino, un pittore-fotografo molto avvenente. Nessuno sviluppo psicologico dei due. Non viene spiegato nulla del passato di Teagan, dei problemi avuti con lo show e con il partner precedente.
Tra i due è scattata subito l'attrazione, ma non è questo che mi ha dato fastidio. Proprio non sono riuscita a sentire la chimica tra Teagan e Garrett.

Ti capita di pensare a qualcos’altro
che non sia il sesso?

Lui sembra sempre arrapato e lei sembra così sottomessa di accettare le sue avance. Sono come ossessionati uno dall'altra senza spiegarne il motivo. Ok lo si dice nel finale, ma...
Non succede nulla durante lo svolgimento della storia a parte gli amoreggiamenti dei due che, come ripeto, mi sembravano falsi e irrealistici.
Il finale che dovrebbe dare un'idea dei comportamenti dei protagonisti confonde ancora di più le acque. Non ne ero preparata perché non è minimamente possibile gettare così una situazione del genere. Non ha alcuna apparenza logica.
Troppe poche pagine per raccontare una storia così complicata.

Non è sicuramente un buon primo approccio con questa autrice di cui avevo sentito parlare bene. Come mia abitudine le darò sicuramente un'altra possibilità ma con moooolta calma.



Qui sopra il calendario di Aprile delle partecipanti.



martedì 9 luglio 2019

Recensione #367 La direzione giusta alla curva sbagliata by Elle Casey



Titolo: La direzione giusta alla curva sbagliata
Autrice: Elle Casey
Serie: The Bourbon Street Boys #4
Casa editrice: Amazon Crossing
Pagine: 363
Data di pubblicazione: 16 aprile 2019
Trama
Probabilmente ha imboccato la strada sbagliata, ma alla fine la direzione potrebbe essere quella giusta
Persa nei suoi pensieri, Tamika Cleary ha imboccato un senso unico e ha investito Thibault Delacroix. Mika però non ha tempo per un uomo che non guarda prima di attraversare, anche se ha una faccia niente male e un corpo favoloso. Sfortunatamente, il destino ha altri progetti per lei. Quando il suo datore di lavoro, un boss della mafia russa noto come “Il Ladro”, inizia a minacciarla, è costretta ad accettare l’aiuto di Thibault. È il titolare dell’agenzia di sicurezza Bourbon Street Boys ed è certo di poterla proteggere. Ma Mika non è capace di concedere la propria fiducia. Tanto meno a un uomo che più lei si sforza di respingere, più si ostina ad aiutarla.





Ero molto indecisa se leggere o meno questo quarto libro facente parte della serie “Bourbon Street Boys” vista la cocente delusione del terzo capitolo. Però i primi due romanzi erano stati davvero divertenti quindi ho voluto dare un'ulteriore possibilità all'autrice e alla serie.

Diciamo che il libro non è stato una brutta lettura pur on essendo all'altezza dei primi due.
Tamika, che lavora per un pericoloso capo-mafia russo, ha deciso di collaborare con la polizia e, mentre si sta recando alla stazione, scopre che il mal di pancia che la perseguita da qualche ora è dovuto al parto imminente...
Thibalut che passa di lì per caso oltre ad essere investito dalla donna si trova a farle da ostetrico.
Lo stile è carino, frizzante e veloce così come la trama è ricca di parecchia azione per cui l'ho letto con piacere e molto velocemente. Ho apprezzato i personaggi a parte Tamika. Ma come si fa a non accorgersi di essere incinta? La pancia non le è cresciuta? Il bambino era immobile? Poi lei piange, sempre. Ok gli ormoni ma non ne potevo più. L'ho trovata anche bipolare in alcune situazioni: mi fido, ma dopo 5 minuti non mi fido più...
Thibault non mi ha dato grandi sorprese, ma l'ho apprezzato molto più della ragazza. Almeno aveva dei comportamenti realistici.
Si è sentita molto la presenza femminile dei libri precedenti mentre la parte maschile è rimasta troppo sullo sfondo.
Nel complesso rimane una bella lettura che però non mi ha pienamente soddisfatto come capitolo finale. Ci sarebbe stato bene un epilogo in cui tutti i vecchi e nuovi personaggi vivevano un momento collettivo.







martedì 28 maggio 2019

Recensione #349 Le gazze by Mark Edwards


#2 Ci provo con... Mark Edwards



Secondo appuntamento con la rubrica ideata da quel vulcano di idee che è Chiara. Il nuovo autore che ho deciso di provare questo mese è uno scrittore inglese che tenevo d'occhio già da un po'.



Autore: Mark Edwards
Titolo: Le Gazze
Serie: The Magpies #1
Editore: Amazon Crossing
Data di pubblicazione: 19 marzo 2019
Pagine: 335
Trama
Due perfidi vicini di casa e la tua vita sarà un incubo
Jamie e Kirsty acquistano una casa nuova. È perfetta, in una zona tranquilla a dieci minuti dal cuore di Londra. Il loro futuro è rosa: vogliono sposarsi e avere bambini. I vicini li accolgono a braccia aperte, soprattutto i Newton, la coppia dell’appartamento col giardino. Sembra proprio nascere una bella amicizia.
Giorno dopo giorno, però, cominciano ad avvenire fatti inquietanti nella casa di Jamie e Kirsty. Ratti morti davanti alla porta e musiche terrificanti durante la notte sono solo i primi disagi: la paura vera arriva quando il migliore amico di Jamie cade in coma per un incidente in go-kart, avvenuto proprio in compagnia dei Newton.
Da quel momento Jamie e Kirsty non hanno più pace: i Newton li prendono di mira con una campagna del terrore e la tensione cresce insieme ad ansie e paranoie. La guerra psicologica a cui Jamie decide di non arrendersi diventa un’ossessione che trasformerà la casa dei sogni in un vero e proprio incubo.





un libro che pur non avendo grandi colpi di scena è riuscito a tenere vivo il mio interesse.
Jamie e Kristy si trasferiscono in un appartamento delizioso che sembra essere il perfetto nido in cui vivere per sempre. Purtroppo due inquietanti vicini, Lucy e Chris, fanno di tutto per rendere loro impossibile abitarvi serenamente.
La trama, come ho già anticipato, non ha misteri da risolvere e si sa subito chi sono gli autori dei terribili scherzi di cui è vittima la giovane coppia. Lo stile dell'autore, però, è perfetto per intrigare comunque il lettore, perlomeno con me me ha avuto questo effetto. Il mio desiderio era scoprire perché Lucy e Chris si comportassero in questo modo, qual era la molla che li spingeva ad essere così crudeli con i vicini?
I personaggi principali, per quanto ben descritti e realistici, non mi sono piaciuti granché. Non sono riuscita ad affezionarmi eccessivamente a loro. Ero dispiaciuta per ciò che stavano passando a causa dei vicini eppure non li trovavo particolarmente simpatici. Ho trovato tuttavia molto realistiche le loro azioni e anche l'evolversi del loro rapporto di coppia.
Quello che trovo ben descritto è il senso di angoscia che permea tutto il libro. Avevo paura a voltare pagina e scoprire il nuovo terrificante scherzo preparato da Lucy e Chris ai loro danni.
Il finale è di quelli che meno amo. Troppo aperto pur concludendo in qualche modo la storia. Non viene tutto spiegato come avrei voluto. La scelta è ponderata apposta dall'autore come spiega nei ringraziamenti. La mia speranza è che qualcosa in più venga detto nei due capitoli successivi di questa trilogia.
Come nuovo autore posso dire che, per me, è promosso visto che comunque mi ha lasciato la voglia di leggere altro di suo.

La serie è composta:
1 Le gazze
2 A Murder of Magpies
3 Last of the Magpies: The Thrilling Conclusion to The Magpies 





Questo mese hanno partecipato alla rubrica i seguenti blog. Andate a curiosare e commentare i loro post!




mercoledì 10 ottobre 2018

Recensione #264 La risposta giusta alla domanda sbagliata by Elle Casey



Questa volta per la rubrica che mi piace tanto ho dovuto scegliere dal blog di Chiara La lettrice sulle nuvole che insieme a Rosaria di Niente di personale l'ha ideata


 Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle.
Gruppo Arti Oscure. Obiettivo: Autrice vivente.







Titolo: La risposta giusta alla domanda sbagliata
Autrice: Elle Casey
Serie: The Bourbon Street Boys #3
Casa editrice: Amazon Crossing
Pagine: 334
Data di pubblicazione: 7 agosto 2018
Trama
Ha sempre pensato che quel bacio fosse stato il suo primo errore, ma ora si sta chiedendo se il vero errore non sia stato fuggire
Antoinette “Toni” Delacourte, membro dell’agenzia di sicurezza privata Bourbon Street Boys, è una donna forte, dura come la roccia, che tenta di dimenticare gli errori del passato. Dieci anni fa, Toni ha baciato Lucky, il miglior amico di suo fratello. Subito dopo, temendo che il loro legame potesse incrinare il gruppo che lei considerava come una famiglia, si era allontanata da lui finendo in una relazione violenta tra le braccia di Charlie. Nell’ultimo decennio si è sforzata di mantenere platonici i sentimenti per Lucky: è un amico e un collega e anche lui ha un passato difficile da affrontare. Adesso, però, libera da Charlie anche se incapace di scrollarsi di dosso il suo terribile ricordo, Toni si scopre ancora più vulnerabile ai sentimenti, finché un evento inaspettato non mette tutto in discussione.





Terzo romanzo di una trilogia romance che finora mi aveva sempre messo di buon umore grazie alla simpatia dei protagonisti. Finora, appunto...
purtroppo questo non è riuscito ad essere al pari dei due precedenti rivelandosi una delusione.
Toni è la dura della situazione a causa del suo passato di violenza; Lucky il bel ragazzo amato da tutti. Una notte, complice l'alcol, i due finisco a letto insieme con una gravidanza imprevista (certo) come risultato.
Fattore che, per primo, mi ha delusa è proprio la mancanza della verve che aveva caratterizzato i vari soggetti della storia.
Aggiungiamo il fastidio profondo verso Toni, finora la miglore della serie, a rendere tutto ancora peggiore. Sviluppata malissimo, l'eroina (si fa per dire) è una continua lamentela. Afflitta dai sensi di colpa (ingiustificati a mio avviso) non riesce a venirne fuori. Tutto il suo personaggio perde di credibilità e di attrazione ai miei occhi. Toni, da dura della situazione si ritrova a essere la più insopportabile. Diamo la colpa agli ormoni della gravidanza... Diventa addirittura fastidosa con le sue continue seghe mentali. Non volevo... ho sbalgiato... colpa mia... E basta! Dall'altra parte il passato di Toni, più serio rispetto alle due protagoniste precedenti, meritava un maggiore approfondimento. Tagliare tre terzi di pagine di piagnistei e puntare più su questo non sarebbe stato meglio?
Non riesce a spiccare neanche il bel Lucky: bello e piatto quanto un bambolotto.
Non ho percepito alcuna scintilla nel loro rapporto.
Di solito amo leggere di personaggi che ho amato nei vari libri della serie ma qui anche May e Jenny sono rese insopportabili e ne escono come donnine stupide e ridanciane. Non le ricordo affatto così: buffe, sicuramente, ma con un pizzico di intelligenza in più. Qui vengono ridotte al pari di due adolescenti sceme! Non so, forse l'autrice voleva enfatizzare la serietà di Toni per farla apparire quella tormentata e matura. Mah, non ho capito comunque.
Avrei potuto comunque apprezzare il romanzo se la trama fosse stata interessante, ma anche qui delusione cocente. Non succede granchè e tutto ruota intorno alle paturnie di Toni.
L'unica cosa che ha risollevato un po' il libro è stata la presenza dei Bourbon Street Boys e delle sorelle Whesler, che, per quanto stupidine, hanno dato colore al tutto.
Se ci sarà un nuovo capitolo lo leggerò sicuramente ma con aspettative molto basse per non rimanerne delusa.



Come noterete questo mese la rubrica si è arricchita di nuove blogger. Vi lascio il calendario per seguirle tutte. 




giovedì 6 settembre 2018

Recensione #246 Al momento giusto, nel posto sbagliato by Elle Casey



Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Dudley. Obiettivo: Con una parte del corpo in copertina.






Titolo: Al momento giusto, nel posto sbagliato
Autrice Elle Casey
Serie: The Bourbon Street Boys #2
Casa editrice: Amazon Crossing
Pagine: 375
Data di pubblicazione: 5 dicembre 2017
Trama
La vita di Jenny è tutto fuorché eccitante, tra giornate passate incollata al computer a scrivere programmi informatici e serate trascorse spiaggiata sul divano a guardare ore e ore di documentari sugli animali. Del resto per una madre single con tre marmocchi l’avventura e il romanticismo sono un vago ricordo e un lontano miraggio. Quando perciò sua sorella le propone una consulenza per la Bourbon Street Boys, l’agenzia di sicurezza privata per cui lavora da due mesi, Jenny pensa che May sia impazzita. Già le sembra assurdo che la sua sorellina debba dare la caccia a dei criminali, come può immaginare di mettere in pericolo anche la propria vita? Peccato che nella squadra ci sia Dev, un energumeno con un fisico da sballo e una fossetta che sembra essere stata messa lì solo per invogliarla a gettare ogni cautela al vento.

Sarà il momento giusto per correre qualche rischio?





Ho letto qualche mese fa il primo capitolo di questa serie e ne ho un ricordo davvero piacevole. Per questo motivo, più volte, avrei voluto proseguire anche con il secondo, ma letture più pressanti lo scavalcavano sempre. Finalmente, in occasione della challenge delle Ciambels, ho potuto approcciarmi ad esso.
Posso dire che mi è piaciuto anche se un filino meno del precedente.
Jenny (sorella maggiore di May, protagonista del primo libro) si ritrova praticamente da sola: il marito l'ha abbandonata con tre bambini piccoli e viene pure lincenziata. Anche la sorella sembra presissima dal suo nuovo lavoro e dalla relazione con Ozzie. Però lei non si abbatte e continua a cercare di risolvere i suoi problemi senza stare a piangersi addosso. Aspetto, questo, che amo sempre nelle eroine di cui leggo.
Dev (uno dei Bourbon Boys) l'avevo già adocchiato nel capitolo precedente e qui si è confermato come un personaggio davvero interessante. Bello il modo in cui si approccia lentamente a Jenny comprendendo bene quali sono i tempi giusti per avvicinarsi a lei sentimentalmente.
Il fatto che ci sia subito attrazione tra Jenny e Dev non mi è dispiaciuto del tutto, perché comunque la Casey non ha affrettato le cose e ha dato ai due modo di conoscersi meglio. Forse anche troppo, però. Sembrano un controsenso le mie parole, ma la relazione tra i due, lenta in principio, si evolve troppo velocemente negli ultimi capitoli.
Ho apprezzato l'umorismo che permea tutto il racconto e le situazioni esilaranti in cui si caccia spesso Jenny.
Altra cosa che ho gradito è stato rileggere di May e Ozzie, in primis, e degli altri componenti dei Bourbon Street.
Il romanzo, nel suo complesso, è stato molto divertente e mi ha risollevato il morale dopo due brutte (ma brutte brutte) letture. Adesso cercherò di non far passare troppo tempo prima di leggere il terzo capitolo della serie. 




lunedì 5 febbraio 2018

Recensione #164 L'uomo giusto al numero sbagliato by Elle Casey


Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Ballo del Ceppo. Obiettivo: Che faccia parte di una serie.





Ultimo recupero della mia Tbr estiva. Lo so che me la sono presa comoda, ma purtroppo altre letture hanno fatto in modo che questo romanzo si trascinasse per mesi. Fortunatamente rientrava in uno degli obiettivi della challenge a cui sto partecipando e mi sono decisa a leggerlo. 


Autrice: Elle Casey
Titolo: L'uomo giusto al numero sbagliato
Serie: The Bourbon Street Boys #1
Editore: Amazon Crossing
Data di pubblicazione: 2 febbraio 2017
Pagine: 366

Trama
Quando riceve un SMS anonimo che le chiede di raggiungerla in un bar malfamato nel centro di New Orleans, convinta che il mittente sia sua sorella e pensando che abbia perso la ragione, May Wexler decide di andare in suo soccorso. Perché Jenny dovrebbe trovarsi in un locale per motociclisti? E infatti Jenny non è in quel bar con i suoi bambini, e l’unica a finire nei guai è proprio May. Con le sue espadrillas rosa e l’amato Chihuahua nella borsetta, in quel postaccio salta all’occhio come un’insegna al neon. E quando qualcuno inizia a sparare, non ha altra scelta che seguire il massiccio uomo barbuto che sembra l’unico disposto ad aiutarla. May si ritrova così alla Bourbon Street Boys, l’agenzia di sicurezza privata gestita dal muscoloso Ozzie, che non solo le offre protezione (e anche un lavoro), ma senza barba si rivela un’eccitante distrazione. Presto May si renderà conto che il malvivente armato che la sta cercando non è il suo unico problema.
Un numero di telefono sbagliato l’ha messa in questo pasticcio… potrebbe averla condotta anche dall’uomo giusto?





La storia è un perfetto mix di divertimento, romanticismo e azione che mi ha fatto ridere più volte.
Pecca però sullo sviluppo della storia d'amore tra i protagonisti May e Ozzie. Avrei voluto maggiore interazione tra i due e, soprattutto, avere qualche notizia in più su Ozzie che è un personaggio davvero interessante. È misterioso e burbero il giusto e mi sarebbe piaciuto entrare nella sua testa magari con dei POV dedicati a lui. Cercando di essere intimidatorio anche con May, visto che è abituato alle persone che eseguono i suoi ordini senza discutere, si ritrova sempre a confrontarsi con questa ragazza impulsiva ed eccentrica. Ho adorato May, il suo vagabondare interiore, i suoi pensieri esilaranti e le situazioni, al limite dell'assurdo, in cui si infilava ogni volta. Mi è piaciuto anche il suo rapporto con Dev e di come lo sorprendesse ogni volta. Bellissimo vedere come la piccola May riuscisse a tenere testa a tutti. Un carattere deciso che aspettava solo di venire fuori. Goffa, piena di vita, senza paura che non sempre prende decisioni intelligenti ma riesce a cavarsela ogni volta.
Ottime anche le storie degli altri soggetti della squadra di Ozzie, della sorella della protagonista del romanzo, compresi naturalmente anche il mini-cane Felix e il maxi-cane Sahara. Troppo cucciolosi!
Lo stile narrativo e la trama sono leggeri e allegri e svolgono perfettamente il loro compito di intrattenimento. Non vedo l'ora di leggere il secondo libro, sperando di trovare un maggiore approfondimento di Ozzie.



giovedì 25 gennaio 2018

Chi ben comincia #22




REGOLE:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti

Buon giorno dopo qualche tempo voglio riproporvi una rubrica che ho un po' trascurato sul blog.
La rubrica nasce da un'idea del blog Il profumo dei libri.
Questa volta, per voi, l'incipit di un romanzo che sto leggendo in questo periodo e che trovo davvero divertente.



L'uomo giusto al numero sbagliato di Elle Kennedy




Capitolo Uno
Mia sorella è alla frutta, ma non è una novità. I suoi tre bambini la fanno sempre ammattire. Prendo il telefono per dare un’occhiata al suo ultimo messaggio.
Sorella: Mi serve una pausa. Porto le zecche al centro commerciale.
Rimango perplessa. Da quando in qua chiama i suoi figli “zecche”? Voglio dire, le stanno sempre appiccicati, però…
Io: Zecche?
Qualche secondo dopo arriva la sua risposta.
Sorella: Volevo dire checche. Maledetto correttore automatico.
Poi, due secondi dopo:
Sorella: Uffa! Non checche! Voglio uccidere il cazzo che ha cagato sulla mia merda perché sta diventando tutta gelatina.
A quel punto sto ridendo troppo forte per potermi fermare.
Sorella (di nuovo): Merda! Merdosissimo correttore automatico del cavolo! Sto portando i cocchi al centro commerciale e voglio uccidere il cane che ha cagato sulla mia erba perché sta diventando tutta giallina. Ti prego, fammi muggire.
Sorella (di nuovo): FAMMI MORIRE, NON FAMMI MUGGIRE. CHE HAI CHE NON VA, CORRETTORE??? PERCHÉ SEI COSÌ SCHIFOSO???
Riesco a malapena a premere i tasti per quanto sto ridendo.
Io: Chiama il loro padre e prendi un tranquillante. Verrò più tardi.
Sorella: Mi serve un telefono nuovo. Vado dal ricettatore a comprarne uno.
Io: Sarebbe una transazione interessante. Accetta carte di credito?
Sorella: RIVENDITORE, NON RICETTATORE. E voglio cavalcare il correttore automatico.
Io: LOL. Cavalcalo, sorella. Cavalcalo con foga.
Sorella: Taci. Voglio cancellare il correttore, non cavalcare. Maledetto corridore.
Deve aver rinunciato, perché è l’ultimo messaggio che ricevo da lei o dal suo corridore… ehm, correttore fuori controllo.