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lunedì 24 giugno 2019

Recensione #360 Il bistrò dei libri e dei sogni by Rossella Calabrò





Tu leggi? Io scelgo! #13

Questa volta la rubrica ideata da Chiara e Rosaria mi ha permesso di leggere un libro che avevo nel Kindle da molto tempo. Approfittando dal dover scegliere nel blog di Desirè La biblioteca dei desideri sono riuscita a recuperare il romanzo di Rossella Calabrò.



Autrice: Rossella Calabrò
Titolo: Il bistrò dei libri e dei sogni
Editore: Sperling Kupfer Editori
Pag:: 252
Data di pubblicazione: 6 febbraio 2018
Trama
Nel cuore di Milano c'è un delizioso bistrò, con grandi librerie di legno da cui si affacciano centinaia di volumi e l'aria che profuma di torte. Il posto ideale per rilassarsi sorseggiando del tè o magari, con un calice di vino bianco in mano, chiacchierare, lavorare, e intanto lasciarsi consigliare romanzi, saggi, fumetti da Petra, la proprietaria: quarant'anni da un po' e una disordinata massa di capelli che porta con orgoglio. Ogni giovedì sera, nella luce soffusa del suo Bistrò dei Libri e dei Sogni, Petra ospita un corso di Scrittura Creativa. Con lei, Armando, medico in pensione novantenne, dall'animo frivolo e lo sguardo da bambino, appassionato di tip-tap; Blanche, boccoli in stile Shirley Temple, architetto mancato, di mestiere imbianchina e ideatrice di fiabe; Linda, domestica e babysitter dal sorriso cauto e lo sguardo saggio da divinità inca; e poi lui, Dylan Altieri, l'eccentrico e affascinante insegnante. Alto, dinoccolato, occhi azzurri, viso scarno e capelli folti, appena brizzolati, e l'aria di chi ha sempre occupato posti di comando e che ora ha scoperto la meraviglia di perdersi in un sorso di cioccolata calda, accoccolato in una poltroncina anni Venti di un bistrò. Cinque bizzarri quanto speciali protagonisti, ognuno alla ricerca del proprio sogno tra le pagine di un libro. Perché i libri, si sa, sono degli incredibili, splendidi, stupefacenti contenitori di sogni: i sogni di chi li scrive, e i sogni di chi li legge.



Rossella Calabrò è un'autrice che mi piace molto e di cui ho letto tutto cio che ha scritto (mi manca solo l'ultimo uscito che penso di recuperare al più presto). Amo il suo stile pungente che ho ritrovato con piacere anche in questo romanzo. Mi stupisce sempre come riesca a trattare di argomenti non semplici con delicatezza e ironia. Un'ironia che, però, non offende mai.

La storia è raccontata per la maggior parte da Petra con alcuni intermezzi degli altri soggetti che interagiscono con lei e con il corso di scrittura creativa che ha organizzato nella sua libreria. Un luogo che vorrei esistesse anche da me. Una libreria dove potersi sedere e parlare di libri con altri appassionati.
Mi sono piaciuti tutti i personaggi che animano il romanzo. Li ho trovati caratterizzati molto bene in tutte le loro sfumature. Quello che spicca su tutti, per me, è Armando, il vecchio medico in pensione che riesce finalmente a esternare il suo vero io interiore. Ma anche gli altri meritano di essere nominati: Blanche con i suoi colori e le sue poesie; Linda con le sue bambole “vissute”; Lorenzo figlio di Petra; Dylan che pur non riscuotendo le mie simpatie è un buon soggetto.
Mi ha emozionato leggere di come ognuno di loro riesce a prendere il coraggio e darsi da fare per realizzare i propri sogni.
L'amore per i libri è poi narrato benissimo. Io amo questo tipo di storie in cui si parla di libri e della passione che riescono a ispirare.
Lo stile di Rossella, come ho già detto, ha qualcosa di speciale e riesce sempre a catturarmi ed emozionarmi.



Qui sopra il calendario con le altre blogger che hanno aderito questo mese.


mercoledì 19 dicembre 2018

Intervista con le vamp... blogger #26



Dicembre è il mese che ospita il Natale festa della bontà, periodo di pranzi, cene e bagordi. La lettrice sulle nuvole, Letture a Pois e io abbiamo letto per voi un piccolo manualetto per sopravvivere a queste feste.
Non perdetevi i post di Manuela e Chiara.


Autrice: Rossella Calabrò
Titolo: Che palle il Natale
Editore: Sperling & Kupfer
Pag:: 181
Data di pubblicazione: 7 novembre 2017

Trama

Che palle, ogni anno è la stessa storia: non si fa in tempo ad archiviare le foto delle vacanze estive e dire mestamente ciao all'abbronzatura, che comincia ad affacciarsi, strisciante e insidioso, il conto alla rovescia per il Natale. Basta distrarsi un attimo, e ci si ritrova invischiati tra luminarie e lieve panico, tra cene aziendali e intolleranze relazionali, tra regali da acquistare e altri da riciclare senza farsi beccare, tra tacchini e capitoni e tutta quella pletora di riti un filino molesti a cui è impossibile sottrarsi. Quest'anno, però, in aiuto della popolazione accorre un team di esimi studiosi - capitanati dall'impavida Rossella Calabrò - per analizzare e sdrammatizzare l'odierno concetto di festività natalizie. I piccoli orrori, le frasi fatte, le famigerate riunioni di famiglia, gli eccessi culinari, la retorica buonista: questo pamphlet non risparmia niente e nessuno. E dispensa una serie di impagabili consigli pratici per gestire il trauma natalizio e uscirne con le palle, sì, incrinate, ma non frantumate del tutto. Perché in fondo il Natale non è cattivo: è solo che lo disegnano così.

L'intervista

  1. A quale genere appartiene il libro?
Il libro non rientra in un genere specifico, ma potrebbe considerarsi un allegro manuale.
  1. Cosa pensi dei protagonisti?
Questa volta non ci sono dei personaggi specifici che raccontano una storia ma una serie di consigli per restare vivi durante le feste natalizie.
  1. Personaggio preferito?
Ehm come sopra
  1. Personaggio più odiato?
Come sopra sopra.
  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Mi sono divertita tantissimo a leggere le perle di saggezza di cui è pieno il libro.
  1. Punti di forza?
L'ironia contenuta nel testo.
  1. Punti deboli?
Non ne ho trovati perché ha rispettato pienamente le mie aspettative.
  1. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Lo stile della Calabrò è scorrevole e accattivante come sempre. Una garanzia per me.
  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
Benchè come ho detto non ci sono personaggi mi sono riconosciuta in molte delle situazioni descritte.
  1. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Esilarante.
  1. A chi lo consigli?
A tutti quelli che cercano una lettura carina e allegra, da poter fare nei ritagli di tempo tra un'abbuffata e l'altra.
  1. Quante stelline gli dai?
Quattro stelline più che meritate.
  1. Cosa ne pensi della cover?
Perfettamente in tema con il testo.

Vi lascio, come sempre, il modulo per consigliarci il prossimo libro. 




Mi raccomando votate numerosi!



venerdì 14 luglio 2017

5 cose che... #22



Buon venerdì lettori, qui fa caldissimo! Questa mattina per il solito appuntamento del fine settimana vi consiglierò i 5 libri con meno di 200 pagine che mi sono piaciuti moltissimo. Come sempre la rubrica nasce da un'idea di Twins book lover.





Trama
Giulia, è una donna in carriera, brillante architetto e designer, è sempre stata una donna sicura, decisa e indipendente, ma dopo una violenta aggressione, le sembra di aver perso tutte le sue sicurezze. Incoraggiata da un’amica testarda, inizia a studiare arti marziali, scoprendo una forza che non credeva di possedere. Giulia si getterà anima e corpo negli allenamenti guidata dal suo istruttore, Alessandro, che la spingerà oltre i limiti. Un passo dopo l’altro la porterà a riconquistare la libertà. Giulia cercherà con tutte le forze la strada per risalire, riscoprendo l’amore verso l'uomo che le sta donando il controllo della sua vita.






Trama
Giappone – Periodo Kamakura, anno 1330 - Le parole che il fedelissimo samurai Haka mormora sul letto di morte sono un enigma e diventano un tarlo che rode la mente del suo signore.
Alla ricerca di indizi che possano far luce sul mistero, Momokushi ripercorre la storia dell'amicizia con l'amico e guerriero, scavando nel passato e visitando i luoghi che sono stati testimoni delle loro imprese di gioventù.
Ma ciò che Haka ha mantenuto celato per oltre cinquant'anni non è solo un segreto in grado di sconvolgere una vita, ma è anche la più struggente dichiarazione di amore che un essere umano possa lasciare in dono.




Trama
La solitudine sembra, per Dre Walker, l’unico universo nel quale vivere dopo la fuga da Alberta.
Partito tre anni prima, lasciando una vita ormai alla deriva, è approdato alla Neverland Press con l’unico scopo di dimenticare, lasciando al weekend il compito di ottenebrare i ricordi con sesso e alcool.
Ma questa calma apparente viene spezzata di colpo da un misterioso stalker che si nasconde dietro un susseguirsi di strani messaggi e manoscritti insensati. Cercare aiuto, per Dre, significa affidare la propria vita a qualcuno ancora una volta e non è pronto.
Eppure il detective Clancy Sower, irrompendo nella sua esistenza ancora prima che Dre ne abbia bisogno, sembra conoscerlo meglio di chiunque altro, proteggendolo come mai si sarebbe aspettato. Forse troppo? Chi è lo stalker della rosa nera, e come fa a conoscere ogni movimento di Dre con assoluta certezza?



Trama
A 49 anni, dopo aver rilevato mutazioni sospette nel suo corpo, Rossella si presenta dal ginecologo. È vittima di affanno, instabilità umorale, gonfiori addominali, imbarazzanti sbalzi di temperatura basale. Candida ma sicura, ritiene di essere incappata in una drammatica gravidanza tardiva. Sarà il dottore, con tocco cauto da artificiere, a metterla di fronte alla verità: non si tratta affatto di un figlio in arrivo, ma delle avvisaglie della menopausa. A Rossella non rimane che prenderne coscienza. Con un gruppo di amiche - che sono proprio quattro, un Sex and the City da bar dell'angolo - dà il via all'elaborazione del lutto, seguendo le fasi teorizzate da Elisabeth Kübler-Ross: 1. negazione; 2. rabbia; 3. negoziazione; 4. depressione; 5. accettazione; 6. rinascita. Il processo è comicamente turbolento, e per questo tanto liberatorio. Da Rossella e dalle amiche non resta che imparare, ridendo, che la condivisione e l'ironia sono il miglior metodo per accettare l'inevitabile. E trarne il meglio.




Trama
Ilaria non parla, non si muove, non vede, non comprende. Però una carezza può farla sbocciare in un sorriso di rugiada. Il canto di un uccellino sa germogliare nel suo cuore e farsi mondo. Ilaria è affetta da grave cerebrolesione. Ilaria è la principessa del Regno Vegetale. Ilaria è una bambina-fiore, ha radici profonde e tenaci, eppure un colpo di vento può dilaniare i suoi petali, strapparla dal suo silenzioso regno e far gridare i cuori. Questo libro è la storia vera, profonda, sincera fino a diventare spiazzante, di una madre e della sua bambina-fiore. Degli anni del loro amore lento a germogliare, difficile da coltivare, ma rapido a trasformarsi in puro sgomento. In rifiuto, senso di colpa, smarrimento, in una disperazione che ha il colore del buio e l’odore del gelo.Ma il sole accarezza piano, col suo calore, la bambina-fiore e sua madre. Splende sulla loro forza e soprattutto sulla loro fragilità. Una fragilità preziosa e fertile. Perché forse è proprio da lì che occorre ricominciare a seminare. E il miglior nutrimento è il sorriso.

Raramente apprezzo i libri troppo corti perché penso che non riescano ad esprimere tutto ciò che l'autore vorrebbe trasmetterci, ma questi sono piccole eccezioni che ho adorato.