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sabato 5 dicembre 2020

Cosa vuoi che ti dica... #66

 



Dicembre pure è già arrivato. Io amo questo mese, per tanti fattori, anche se quest'anno sarà completamente diverso dagli altri. L'atmosfera natalizia, seppur in maniera soffusa, si inizia a percepire. Io, Chiara, Manuela, Chicca ed Erica vi proponiamo tre argomenti a tema tra cui scegliere.

L'argomento vincitore del sondaggio degli ultimi giorni è: Un libro con un gatto in copertina

Le nuove opzioni tra cui potrete scegliere sono nel banner qui sotto.



Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che si può farlo anche in pagina Facebook.



Occasionalmente, qualcuna di noi, vi proporrà anche il sondaggio sul proprio profilo IG.

La lettrice sulle nuvole - Le mie ossessioni librose - Letture a pois - Librintavola - Libri al caffè

Ci farebbe piacere se ci seguiste anche lì!


Un libro con un gatto in copertina


Sfogliando le mie varie letture passate mi sono resa conto di non aver letto molti libri con felini in copertina. Poi mi è venuto in mente il dolce, batuffoloso micetto di Pet Sematary!

Pet Sematary di Stephen King

In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.


Link alle pagine Facebook delle altre blogger

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Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 16 dicembre e il post sarà on-line, sui nostri blog, il 20 del mese.



domenica 24 febbraio 2019

Recensione #26 Pet sematary di Stephen King by Antonia



Autore: Stephen King
Titolo: Pet Sematary
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: prima pubblicazione 14 novembre 1983
Pagine: 432
Trama
In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.




"A volte la morte è meglio..."

Questa è la terza volta che rileggo questo libro.
La prima volta avevo 18 anni e l'ho letto con leggerezza e la smania di scoprire una nuova storia di King, e lo reputai stupendo.
La seconda volta ho voluto riprovare, conoscendone già la trama, con un po' più di maturità. E' stato un duro colpo al cuore perchè mi sono immedesimata nei protagonisti, avendo io stessa un figlio piccolo.
A distanza di anni ho voluto riprenderlo in mano,  sperando di avere emozioni nuove e diverse.
Quindi sapevo bene a cosa andavo incontro, ma lo stesso  mi sono ritrovata a camminare per il sentiero ben curato dietro la casa dei Creed, nei boschi profondi di Ludlow...
Mi sono resa conto che l'intero concetto del 'cimitero degli animali' sia in qualche modo secondario rispetto alla trama principale, cioè quella in cui i genitori, fanno tutto ciò che è in loro potere, per proteggere i loro figli da tutti i pericoli del mondo, reali e immaginari.
Racconta di cosa succede quando falliscono...
La magia del cimitero non viene mai spiegata chiaramente, le ragioni o le cause della sua esistenza sono vagamente riferite,  non  è chiaro a nessuno come è nato.
Ma l'aver sorvolato su questo dettaglio non è un errore da parte di King... semplicemente secondo lui non è importante ai fini della storia.
Stephen King ha dichiarato che questo è uno dei libri che lo spaventava di più, mentre lo scriveva. Probabilmente significava così tanto per lui poiché era lui stesso un padre.
In realtà è un libro raccapricciante, ma mentre lo leggevo mi sono resa conto che non erano solo gli eventi della storia a essere percepiti come inquietanti, ma il tema stesso.
Non è l'horror il tema centrale del libro, ma  il dolore; ed è una delle cose peggiori del mondo, forse la cosa peggiore.
Il cambiamento nella vita è difficile, ma il cambiamento nella forma della perdita è inimmaginabile. Perdere quelli che ami più di ogni altra cosa al mondo, avere quel dolore, è una grande paura. La vita non sarà mai più la stessa e l'angoscia può essere così dura che ti finisce completamente. A volte fino a farti impazzire.
Pet sematary è un libro duro e sicuramente non è per tutti.
Ma ne consiglio comunque la lettura.
Fino a che punto può spingersi un genitore per i propri figli?



domenica 17 febbraio 2019

Recensione #308 Pet Sematary by Stephen King


L'angolo vintage 2.0 #6

Libro letto per: Reading Challenge Dalle tre ciambelle Ristorante – Pizzeria
Pizza Sara Rattaro – Pomodorini - Leggi un libro scritto originariamente in lingua straniera




Prosegue l'appuntamento mensile con la rubrica più utile degli ultimi tempi. Infatti, grazie all'idea di Chiara, sto riuscendo a leggere vecchi volumi polverosi che mi aspettano da tempo. Questa volta è il momento di uno dei miei autori preferiti che, purtroppo, ho trascurato: Stephen King con un libro che risale agli anni '80.




Autore: Stephen King
Titolo: Pet Sematary
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 4 novembre 2013 (prima pubblicazione 14 novembre 1983)
Pagine: 432

Trama
In una limpida giornata di fine estate, la famiglia Creed si trasferisce in un tranquillo sobborgo residenziale di una cittadina del Maine. Non lontano dalla loro casa, al centro di una radura, sorge Pet Sematary, il cimitero dei cuccioli, un luogo dove i ragazzi del circondariato, secondo un'antica consuetudine, usano seppellire i propri animaletti. Ma ben presto la serena esistenza dei Creed viene sconvolta da una serie di episodi inquietanti e dall'improvviso ridestarsi di forze oscure e malefiche.




Pet Sematary è uno dei romanzi del Re che volevo leggere da tempo infinito, ma ero frenata da non so neanche io cosa. Finalmente grazie a questa rubrica sono riuscita ad affrontarlo.

Luis con sua moglie Rachel e i due figlioletti, Ellie e Cage, il gatto Church, si trasferiscono un una casa ai confini con il territorio indiano dei Micmac. Il nuovo vicino, l'anziano Jud mostra loro un misterioso cimitero dove vengono sotterrati gli animali morti...
Come per altri libri di King ingranare con la storia non è immediato e richiede la lettura di qualche pagina. Tuttavia una volta invischiata con essa mi è stato impossibile smettere. Avevo pure la febbre alta e mal di testa, ma dovevo assolutamente proseguire.
Il protagonista Louis è sviluppato in maniera eccellente. Mentre la sua vita discende verso la follia a causa della sua disperazione per la tremenda perdita sono arrivata quasi a comprendere, sulla mia pelle, il terribile dolore che prova. Soprattutto, la lotta interiore di Louis mentre cerca di venire a patti con la morte e il suo desiderio di riportare indietro un amato perduto. Non si può non comprendere il perché quando qualcuno di così importante viene a mancare si vorrebbe fare di tutto per riportarlo indietro.
Le immagini descritte da King sono favolose e inquietanti. Ho provato, più volte, un freddo brivido nel girare la pagina aspettandomi l'inaspettabile. Adoro il suo stile narrativo perché riesce sempre a parlare di episodi della quotidianità tenendomi comunque in ansia per ciò che potrebbe succedere.
Un romanzo con un lento avvio (almeno per me) ma che diventa man mano sempre più inquietante e terrificante mentre riflettevo su ciò che potrebbe accadere se si potesse davvero riportare in vita una persona cara.
Ulteriore prova che Stephen King non scrive solo horror ma storie con di profondità impressionante.

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