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martedì 20 novembre 2018

Recensione #280 La dama dei Medici di Jeanne Kalogridis

Questa volta leggo #9

Io amo la Kalogridis da quando l'ho conosciuta con I diari della famiglia Dracula, libro acquistato sull'onda della moda vampiresca del momento. Quando il vincitore della rubrica, ideata da me, La lettrice sulle nuvole e La libridinosa, è stato il romanzo storico ho pensato subito a lei e questo suo ultimo libro pubblicato in Italia.


Autrice: Jeanne Kalogridis
Titolo: La dama dei Medici
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 20 settembre 2018
Pagine: 329

Trama
Giuliana è un’orfana cresciuta nel famoso Ospedale degli Innocenti: la sua indole ribelle l’ha resa fin da piccola una presenza sgradita. Così, all’età di quindici anni, è stata messa davanti a una scelta: entrare in convento o sposarsi con un uomo che non amava. Piuttosto che piegarsi, Giuliana ha preferito fuggire. Durante i due anni passati sulla strada, è sopravvissuta grazie a piccoli furti, imparando a confondersi tra la folla dopo aver svuotato le tasche giuste. Ma tutto cambia quando una delle sue vittime, un anziano signore, la coglie con la mano nella sua borsa. Invece di portarla in prigione, l’uomo, presentatosi come “il Mago di Firenze”, le fa una proposta: diventare la sua assistente. Così, tra rivelazioni esoteriche e sottili stratagemmi, Giuliana sarà messa a parte della misteriosa attività del cabalista, custode di un segreto che ha a che fare con il suo oscuro passato…






Giuliana è una degli orfani che vive per le strade di una Firenze del 1478 rubacchiando, insieme al fedele amico Tommaso, a incauti e ricchi gentiluomini. Finché non si imbatte in Ser Abramo e si ritrova catapultata in un ambiente pieno di intrighi e pericoli, drammi e tradimenti.
Lo stile della Kalogridis mi piace sempre immensamente e anche questa volta è stato capace di catturarmi dalla prima pagina. Non riuscivo a smettere di leggere questo romanzo perché avevo bisogno di conoscere il destino di Giuliana.
Devo dire, però, che non ho amato del tutto questa protagonista, nonostante incarni il mio modello di eroina: intelligente, testarda e coraggiosa. Eppure qualcosa non è scattato nei suoi confronti visti alcuni suoi comportamenti troppo impulsivi.
Ho apprezzato invece gli altri soggetti, tutti ben sviluppati, anche se non ho amato nessuno in particolar modo. Anzi ho trovato detestabile il piccolo Tommaso: davvero troppo lagnoso!
Le ambientazioni della Firenze rinascimentale sono ben descritte e gli avvenimenti storici molto accurati. Naturalmente l'autrice si è concessa alcune libertà narrative che, tuttavia, non mi hanno disturbato del tutto. Quello che proprio non ho sopportato è stata la parte romance della storia che, oltre ad essere inutile, non è minimamente credibile. Veramente non ce n'era bisogno dato che la trama era già perfetta così.
Il finale non mi ha sorpreso del tutto, ma mi ha comunque soddisfatto anche se un po' troppo affrettato.

La Kalogridis è riuscita nuovamente a incantarmi e farmi rinascere la voglia di recuperare i suoi due romanzi che ancora non ho letto.