Io
amo la Kalogridis da quando l'ho conosciuta con I diari della
famiglia Dracula, libro acquistato sull'onda della moda
vampiresca del momento. Quando il vincitore della rubrica, ideata da
me, La lettrice
sulle nuvole e La
libridinosa, è stato il romanzo storico ho pensato subito a lei
e questo suo ultimo libro pubblicato in Italia.
Editore: Newton
Compton Editori
Data di pubblicazione: 20 settembre 2018
Pagine: 329
Data di pubblicazione: 20 settembre 2018
Pagine: 329
Trama
Giuliana
è un’orfana cresciuta nel famoso Ospedale degli Innocenti: la sua
indole ribelle l’ha resa fin da piccola una presenza sgradita.
Così, all’età di quindici anni, è stata messa davanti a una
scelta: entrare in convento o sposarsi con un uomo che non amava.
Piuttosto che piegarsi, Giuliana ha preferito fuggire. Durante i due
anni passati sulla strada, è sopravvissuta grazie a piccoli furti,
imparando a confondersi tra la folla dopo aver svuotato le tasche
giuste. Ma tutto cambia quando una delle sue vittime, un anziano
signore, la coglie con la mano nella sua borsa. Invece di portarla in
prigione, l’uomo, presentatosi come “il Mago di Firenze”, le fa
una proposta: diventare la sua assistente. Così, tra rivelazioni
esoteriche e sottili stratagemmi, Giuliana sarà messa a parte della
misteriosa attività del cabalista, custode di un segreto che ha a
che fare con il suo oscuro passato…
Giuliana
è una degli orfani che vive per le strade di una Firenze del 1478
rubacchiando, insieme al fedele amico Tommaso, a incauti e ricchi
gentiluomini. Finché non si imbatte in Ser Abramo e si ritrova
catapultata in un ambiente pieno di intrighi e pericoli, drammi e
tradimenti.
Lo
stile della Kalogridis mi piace sempre immensamente e anche questa
volta è stato capace di catturarmi dalla prima pagina. Non riuscivo
a smettere di leggere questo romanzo perché avevo bisogno di
conoscere il destino di Giuliana.
Devo
dire, però, che non ho amato del tutto questa protagonista,
nonostante incarni il mio modello di eroina: intelligente, testarda e
coraggiosa. Eppure qualcosa non è scattato nei suoi confronti visti
alcuni suoi comportamenti troppo impulsivi.
Ho
apprezzato invece gli altri soggetti, tutti ben sviluppati, anche se
non ho amato nessuno in particolar modo. Anzi ho trovato detestabile
il piccolo Tommaso: davvero troppo lagnoso!
Le
ambientazioni della Firenze rinascimentale sono ben descritte e gli
avvenimenti storici molto accurati. Naturalmente l'autrice si è
concessa alcune libertà narrative che, tuttavia, non mi hanno
disturbato del tutto. Quello che proprio non ho sopportato è stata
la parte romance della storia che, oltre ad essere inutile, non è
minimamente credibile. Veramente non ce n'era bisogno dato che la
trama era già perfetta così.
Il
finale non mi ha sorpreso del tutto, ma mi ha comunque soddisfatto anche se un
po' troppo affrettato.
La
Kalogridis è riuscita nuovamente a incantarmi e farmi rinascere la
voglia di recuperare i suoi due romanzi che ancora non ho letto.




