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lunedì 16 luglio 2018

Book tag#29 I valori dell'amicizia




Ora che ho ripreso in mano i book tag vi assillerò per molto tempo, non odiatemi. Questo in particolare, che io ho visto sul canale di Angela Cannucciari (il suo video QUI), e M'hanno detto di fare un blog
(il video di Giulia QUI) parla di amicizia per cui io Manuela, Chicca, Erica, Elena e Chiara abbiamo pensato di farlo insieme. Cliccando sui loro nomi potrete curiosare sulle loro risposte.







- SINCERITA': un libro che ti ha messo di fronte ad una verità
La nostra vita, ogni nostro movimento è controllato da qualcuno. Social network, telecamere sparse ovunque... una cosa inquietante. Non è un fatto che ignorassi completamente, ma leggendo So tutto di te di Clare Mackintosh ho capito che, veramente, la nostra vita non poi così privata come crediamo sia.

- DISPONIBILITA': un libro che trovi sempre, ovunque vai

Ovunque mi giri, tra librerie o reparto libri del supermercato Il presidente è scomparso di Bill Clinton e James Patterson è sempre in prima fila.

- LEALTA': un personaggio che per gli altri c'è sempre stato

zoey, il personaggio principale di The Last Girl di Joe Hart un romanzo distopico davvero molto bello e non troppo utopistico. La ragazza fa di tutto per aiutare le sue compagne di prigionia e scoprire la verità.

- SIMPATIA: un libro che ti ha fatto sorridere

Un libricino davvero delizioso è stato Roses di Maria Claudia Sarritzu. Le avventure della protagonista Mary Campbel e del suo angelo custode Michael sono davvero esilaranti. Specie quando si fanno riferimenti a importanti personaggi ormai defunti e del loro comportamento in Paradiso.

- SAGGEZZA: un libro che ti ha insegnato qualcosa

Le assaggiatrici di Rosella Postorino: confesso che non avevo mai pensato a questo tipo di figura storica. Ero al corrente che fossero esistite persone che assaggiavano il cibo destinato al Fuherer, ma non avevo mai pensato al lato umano di queste persone.

- FIDUCIA: un libro che ti ha consigliato una persona di cui ti fidi

Uno solo? Diciamo che la mia comandante Chiara riesce sempre a consigliarmi nuovi autori che poi entrano tra i miei preferiti. Quest'anno sono due bravissime autrici italiane Virgina de Winter e Bianca Marconero.

- EMPATIA: un personaggio in cui ti sei immedesimata
Diciamo che non c'è un unico personaggio con cui mi sia ritrovata perché in parecchi di loro ho rivisto mie caratteristiche.




venerdì 26 gennaio 2018

5 cose che… #45 5 libri di cui vorrei leggere un sequel


Questa settimana la rubrica ideata da Twins books lovers tocca un argomento molto importante per me: il finale. Io non sopporto quando i romanzi si concudono con un cliffhanger, specialmente se poi dovrò attendere anni per conoscere i seguiti delle storie, sempre che non vengano interrotte le pubblicazioni. Comunque veniamo ai cinque punti di oggi. Come sempre ringrazio Manuela che è una collaboratrice sempre puntuale.



5 libri di cui vorrei leggere un sequel by Dolci





I libri che amo di più sono quelli che terminano con epiloghi ambientati più avanti nel tempo e che mi permettono di conoscere cosa ne è stato dei protagonisti. Ho bisogno di salutarli con la sensazione che tutto sia stato sistemato e vivono felici e contenti. Questa infatti è l'unica pecca che ho trovato nel libro di Lorenzo Marone “La tristezza ha il sonno leggero”.




Rimango sempre malissimo per quei finali sospesi, non proprio cliffhanger, ma che lasciano aperte delle porte. Mi da la sensazione che la storia non sia conclusa del tutto e io voglio avere una fine certa. “So tutto di te” di Clare Mackintosh svela, sì, il colpevole, ma solo agli occhi del lettore.



Infine ci sono quei protagonisti che mi entrano nel cuore e di cui non mi stancherei mai di leggere. Non mi basta un solo libro e ho bisogno di re-incontrarli in altre storie. Questo è successo con Roger e Waylon di “Quando nessuno ascolta” di C. K. Harp; Gioia e Lo di “Eppure cadiamo felici” di Enrico Galiano; Ray e Mattew di “Gabbia per uccellini” di S. M. May.




5 libri di cui vorrei leggere un sequel by Manuela
Penso di interpretare il pensiero di tanti, ci sono dei libri che sono autoconclusivi, ma, non si sa come, uno si aspetta che la storia dei personaggi prosegua. Ultimamente mi sono trovata con alcuni romanzi di questo genere e, in un paio di casi, ho scritto anche alle autrici per sapere se era previsto il continuo dell’opera. Quindi vorrei leggere il seguito di:


Arte amore e altri guai di Alessandra Redaelli. Questo ha un finale molto aperto che ti lascia sperare in un seguito.



Nati sotto la stessa stella di Alessandra Angelini. È vero, questo è già il seguito di Non dirgli che ti manca, ma l’Epilogo di questo romanzo ti lascia una curiosità e quindi spero di poter leggere un terzo appuntamento con i Bad Attitude.



Non ho tempo per amarti di Anna Premoli. A dire il vero, di questo mi piacerebbe il seguito nel senso che vorrei sapere come finisce per le amiche di Julie. In realtà quella che desta la mia curiosità è Audrey, che sembra tanto spregiudicata, ma secondo me è una tenera romantica.



Imperfetti innamorati di Elisa Trodella e Loretta Tarducci. Questo è il secondo appuntamento di una trilogia, ma apre lo scenario a tante belle storie. Personalmente mi sarebbe piaciuta una storia con protagonista Pietro, il fratello gemello di Felicia… e le due autrici lo sanno perché tutte le volte che le incontro glielo ripeto.



Matrimonio di convenienza di Felicia Kinsley. Questo seguito lo vorrei solo perché questa storia mi ha divertito molto. Mi piacerebbe leggere un nuovo romanzo che abbia come protagonisti Harring e Cécile, non so ma fanno troppe scintille e sarebbe carino metterli insieme, chissà che fuochi d’artificio.








martedì 23 gennaio 2018

Recensione #159 So tutto di te by Clare Mackintsh




Autrice: Clare MacKintosh
Titolo: So tutto di te
Editore: DeA Planeta Libri
Data di Pubblicazione: 23 gennaio 2018
Pagine: 444 pag.

Trama
Serrato, appassionante e carico di tensione, So tutto di te è stato per settimane in testa alle classifiche inglesi, confermando Claire Mackintosh come una delle voci più efficaci del thriller psicologico al femminile.
Quando la sera torni da lavoro. Quando, passo dopo passo, percorri la strada di sempre. È allora che diventi la sua preda.
E se un giorno come tanti, tornando a casa in metropolitana, vedessi la tua foto sul giornale? È quello che accade a Zoe Walker, mamma quarantenne e divorziata di due figli adolescenti. Quando riconosce se stessa nello scatto pubblicato nella sezione annunci personali della Free Press della sua città, Zoe avverte un brivido alla schiena. Cosa ci fa su quelle pagine l’immagine rubata e fuori fuoco del suo volto non più giovane, accompagnata da un misterioso, e inaccessibile, indirizzo web? Ma le brutte sorprese, per Zoe, sono appena cominciate. Qualche tempo dopo, infatti, sullo stesso giornale appare la foto di un’altra donna, corredata dalla solita scritta: quellachestaicercando.com. Pochi giorni e la stessa donna viene ritrovata morta alla periferia di Londra, strangolata da un killer senza nome. Adesso Zoe ne è certa: qualcosa di molto sinistro si nasconde dietro le foto e il sito web che le fa pubblicare. Per il suo compagno e per la polizia si tratta di coincidenze, opinabili somiglianze senza significato; ma mentre il conto delle vittime sale inesorabilmente, l’idea che quella di Zoe possa non essere soltanto paranoia si fa strada nella mente dell’agente Swift, impulsiva e abile detective in cerca di riscatto. Serrato, appassionante e carico di tensione, So tutto di te è stato per settimane in testa alle classifiche inglesi, confermando Claire Mackintosh come una delle voci più efficaci del thriller psicologico al femminile.





Quando ho letto la trama di questo romanzo mi sono subito proposta per partecipare al Review Party che si stava organizzando. È da tempo, infatti, che non risco a trovare un thriller che sappia tenermi incollata al Kindle dalla prima all'ultima pagina. Quindi sono partita con grandi aspettative che non sono, però, state soddisfatte in pieno. Mi ha coinvolta? Sì. Mi ha messo ansia? Non del tutto.
Premetto che il libro mi è piaciuto molto, ma ci sono state alcune cose che non mi hanno convinto del tutto.
Inizio col dire che ho trovato l'idea di base della trama davvero originale e attualissima. In più la protagonista Zoe Walker, davvero ben sviuppata psicoogicamente, è così ordinaria da essere perfettamente plausibile. Infatti la parte che più mi ha messo ansia è stato il pensare che le mie azioni quotidiane, la mia routine giornaliera e tutte quelle cose che faccio automaticamente possano essere notate da qualcuno con cattive intenzioni o che voglia farmi del male.
Altro aspetto che ho apprezzato tanto del libro è quello dove vengono descritti tutti i progressi che compie il team investigativo. Qui sarebbe servito, forse, una maggiore caratterizzazione di Nick Rampello e di Kelly Swift due altri personaggi molto importanti e che meritavano di più.
Anche capire chi fosse il responsabile di tutto non è stato facilissimo, anche se non è stata proprio una sorpresa. L'autrice mi ha portata a sospettare di tutti, cosa che ho apprezzato tanto, inizialmente di due soggetti, però quando la cosa è diventata troppo palese ho detto: no, non possono essere loro. Mi ha meravigliato, invece, il coinvolgimento di una persona presente nella vita di Zoe, quello non me lo aspettavo davvero.
Fin qui tutto bene... Allora cosa non mi ha convinta del tutto? Soprattutto due cose, per me importanti, che rendono un libro un ottimo thriller.
La prima cosa negativa è la lentezza iniziale del racconto. I troppi episodi della triste vita domestica di Zoe hanno rallentato il tutto e mi hanno creato alcune difficoltà a ingranare con la storia. Capisco che era per presentare gli altri personaggi ma ho trovato davvero noiosi questi primi capitoli. Al contrario nel finale succede di tutto e di più.
Quando si è capito chi fosse l'antagonista non gli è stato dato il giusto spazio e le ragioni dei suoi gesti non spiegata come si deve. Il colpo di scena finale poi lascia aperte troppe porte che potrebbero chiudersi con un altro libro.
A questo punto non era meglio tralasciare alcune descrizioni inutili e rendere tutto più adrenalinico e ansiogeno?
Seconda mia perplessità deriva dai capitoli raccontati dal punto di vista del colpevole. Non mi hanno trasmesso quel disagio e quella paura che avrebbero reso il libro davvero un buon thriller.

Sicuramente darò un'altra possibilità a questa autrice.



Qui sopra tutti i blog che stanno partecipando al Review Party.