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sabato 14 settembre 2019

Recensioni (mini) #398 e #399 Pacat – Harrison


Buongiorno lettori,
stamattina due recensioni unificate per due serie che seguo con piacere. Essendo appunto racconti e novelle brevi che si inseriscono nella story-line principale non posso svelare molto così ho deciso di unire.



Il palazzo d'estate e altre storie (Captive Prince Short Stories #1-4) by C.S. Pacat
In questa raccolta di racconti, C.S. Pacat ci riporta nel mondo di Captive Prince ripresentandoci alcuni dei personaggi secondari già introdotti nei tre volumi principali della serie.
Fugace è l’innocenza segue la nascita della storia tra Jord e Aimeric e presenta entrambi i personaggi sotto una luce inedita velata di malinconia.
Da molti considerato il vero epilogo alla serie, Il palazzo d’estate riprende una conversazione tra Laurent e Damen e li segue durante una breve vacanza a Lentos, dove avranno l’occasione di mettere finalmente a nudo i propri sentimenti… e non solo quelli.
Le avventure di Charls, il mercante di stoffe veriano è il più divertente dei quattro racconti e ci propone una nuova avventura dei due Charls, il Vecchio e il Giovane, durante un viaggio attraverso la provincia di Aegina.
Infine, Il prediletto narra la storia di Ancel e della sua ascesa a corte, presentandocelo sotto una luce del tutto inaspettata.

Ho amato tantissimo la trilogia Captive Prince e sono stata contentissima di poter passare, di nuovo, un po' di tempo con Laurent e Damien, i due magnifici protagonisti. Grazie alla Triskell che li ha tradotti e della copia digitale fornita.
I racconti non sono propriamente incentrati sui miei due eroi ma ampliano la mia conoscenza di soggetti collaterali conosciuti nei vari libri. È stato molto interessante leggere di Jord e Americ anche se non sono tra i mie preferiti; viaggiare con Charl il mercante e sorridere nel finale...; conoscere meglio Ancel uno dei prediletti.
In genere non amo le raccolte di racconti, però se integrano serie o romanzi più completi le apprezzo tantissimo proprio per il fatto che mi riportano in un mondo già amato.


La maledizione (Elder Races #5.5) by Thea Harrison
L'avventura di una vita potrebbe finire nel caos, ma se si tratta di incontrare il tuo futuro compagno, a chi interessa?
Una novella delle Razze Antiche
Per Olivia, una bibliotecaria specializzata in libri di magia rari, il nuovo lavoro è un sogno che diventa realtà. È stata ingaggiata per far parte della squadra incaricata del trasporto della collezione di libri della strega Carling Severan. Il fatto che la biblioteca si trovi su un'isola misteriosa in un'Altra Terra accresce l'avventura.
Il capo della sicurezza della spedizione, Sebastian Hale, è stanco della sua vita avventurosa e si ritrova attratto dalla tranquilla e bella bibliotecaria. Ma vive un incubo personale. È stato colpito da una maledizione che gli sta lentamente togliendo la vista, e non sa se sopravviverà alle conseguenze.
Ma i forti sentimenti che crescono tra di loro, insieme al turbamento interiore di Sebastian, prendono il sopravvento quando apprendono che c'è un traditore in agguato nella loro squadra di spedizione. Con la politica delle Razze Antiche e una libreria inestimabile in pericolo, dovranno fare affidamento l'uno sull'altra per sopravvivere all’avventura.
Avvertenza: quando una bibliotecaria a cui piace nidificare incontra un gufo wyr che ha sempre vissuto per l'avventura, la loro storia d'amore non sarà effimera...





Questa novella (la 5,5) mi ha permesso di conoscere meglio due personaggi che ho intravisto nel mondo della “Antiche Razze”: Olivia e Sebastian. Una short story che ho apprezzato moltissimo. Ho amato i protagonisti e la relazione che si instaura tra loro. Due dei migliori conosciuti finora. Un po' scarse le informazioni sull'isola in cui vanno per recuperare i preziosi e pericolosi libri di Carling e sulle creature che la abitano.
Uno dei soggetti che mi ha incuriosito qui è sicuramente Phaedra, la figlia del jinn Khalil.



sabato 25 agosto 2018

Mini Recensioni arretrate



Sistemando le mie liste di libri letti mi sono accorta di aver saltato qualche recensione. Visto che è passato molto tempo non ricordo proprio tutto così ho pensato di farne delle brevi impressioni.


Peccato Originale Il ritorno (The Original Sinners #4) di Tiffany Reisz



Quarto capitolo di questa serie erotica-BDSM che ho scoperto da poco ma che sto amando tantissimo. Inizia esattamente dove finisce il precedente e chiude molte questioni aperte nei precedenti romanzi. Anche questa volta, grazie ai molti POV dei vari personaggi, non ho potuto fare a meno di innamorarmi di nuovo di Soren, Nora e Kingsley, quest'ultimo rivalutato moltissimo dopo il capitolo precedente in cui non lo avevo apprezzato pienamente. La Reisz è abilissima, come sempre, a regalarmi mille emozioni e ormai sono talmente dipendente da questa serie da leggere anche le traduzioni amatoriali delle novelle collegate!






L'ascesa dei re (Captive Prince #3) di C.S. Pacat



Ultimo capitolo di una trilogia MM diversa dal solito che mi ha affascinato tantissimo non solo per la sua originalità ma anche per i personaggi meravigliosi. Questo in particolare chiude benissimo la trilogia rispondendo alle mille domande poste nei capitoli uno e due, eppure non ha esercitato lo stesso fascino dei precedenti, anche se c'è il Pov di Laurant, di cui aspettavo di sentire i pensieri da quando l'ho conosciuto.




Finché non sei arrivato tu Kristan Higgins




Libro in viaggio che ho avuto il piacere di leggere partecipando a questo tour itinerante in cui il volume viaggia da una parte all'altra d'Italia e a cui si aggiungono ogni volta commenti delle lettrici. Il romanzo è leggero e divertente, reso ancora più esilarante dai vari appunti delle precedenti lettrici, che nel contempo nascondevano alcune carenze di trama. I personaggi sono carini ma non eccezionali o memorabili eppure apprezzo molto questo genere di letture. Nel complesso, questo libro è stato puro intrattenimento, perfetto per quei periodi in cui si cerca evasione.








mercoledì 11 luglio 2018

Recensione #220 La Mossa del Principe (Captive Prince #2) by C.S. Pacat



Titolo: La mossa del Principe
Autrice: C. S. Pacat
Serie: Captive Prince #2
Casa editrice: Triskell
Pagine: 328
Data di pubblicazione: 23 febbraio 2018
Trama
Con i loro due paesi sull'orlo di una guerra, Damen e il suo nuovo padrone, Laurent, dovranno lasciarsi alle spalle gli intrighi del palazzo e concentrarsi sulle più ampie forze del campo di battaglia mentre viaggiano verso il confine per scongiurare un complotto fatale.
Costretto a nascondere la sua identità, Damen si sente sempre più attratto dal pericoloso e carismatico Laurent, ma via via che la fiducia nascente tra i due uomini si approfondisce, le scomode verità del passato minacciano di infliggere il colpo mortale al delicato legame che ha cominciato a unirli…





Questo secondo capitolo della serie Captive Prince, che unisce il fantasy al romance Male to Male, mi è piaciuto leggermente meno del precedente. Nonostante ciò mi ha regalato comunque intensi momenti di lettura. La cosa che più apprezzo è la sua diversità da molti romanzi MM in cui la componente sessuale è tanto presente. Qui viene esposto meglio il sentimento che c'è tra i due protagonisti.
I personaggi di Damen e Laurent sono sempre più interessanti e la storia sta prendendo una svolta davvero intrigante.
Come per il primo libro il mondo in cui è ambientato il romanzo è costruito in maniera perfetta. Molteplici le scene di combattimento, sempre narrate in maniera molto cruda dall'autrice. Per nulla noiose le descrizioni degli intrighi politici e ho notato che ne La mossa del Principe ci sono meno scene disturbanti.
Mi è piaciuto come si sta evolvendo il personaggio di Damen e il suo rapporto con Laurent (che amo sempre di più). Il giovane principe sempre emotivamente distaccato inizia, però, a mostrare di fidarsi di Damen. Bellissima la descrizione del primo bacio tra i due e meraviglioso il famigerato capitolo 19... Il lento crescere del sentimento tra i due è davvero molto romantico ma non stucchevole. La Pacat è riuscita a trovare il giusto equilibro che dona a tutta la storia una perfetta fluidità.
Ci sono alcuni particolari, raccontati dalla voce di Laurent, che mi fanno sospettare una cosa sullo zio. Spero vivamente siano infondati.
Notevoli anche i molti soggetti che interagiscono con Damen e Laurent.

Attendo con ansia di conoscere la storia del terzo libro in cui tutto verrà deciso.


mercoledì 16 agosto 2017

Booktag #22

Un veloce book tag che vidi tempo fa sul canale BookLovers1 e che mi proponevo sempre di fare.
Si tratta di collegare 10 stati d'animo a 10 libri. Sono andata un po' fuori tema perché mi sono resa conto che alcune risposte non riuscivo ad associarle a un libro preciso...


  1. FELICITA'
Ogni buon libro che mi regala momenti di relax, d'evasione o anche di consapevolezza e che mi coinvolge nelle sue pagine mi rende stra-felice

  1. TRISTEZZA
Splendi più che puoi di Sara Rattaro, entrare nella storia terribile della protagonista e sapere che nessuno è disposto ad aiutarti mi ha reso molto infelice.

  1. RABBIA
Mi fanno rabbia i libri scritti male, quelli pieni di errori di grammatica e refusi.

  1. NOSTALGIA
I libri di Fannie Flagg (QUI e QUI), hanno quel dolce e malinconico ricordo delle estati passate.

  1. PAURA
Devo trovare un buon libro che mi spaventi

  1. SORPRESA
Una piacevole sorpresa si è rivelato Il principe prigioniero di S. C. Pacat una storia originalissima con due protagonisti molto affascinanti.

  1. DELUSIONE
13 di Jay Asher, una di quelle rare volte in cui il film (o telefilm in questo caso) è strutturato meglio.

  1. ANGOSCIA
Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson, la storia di quelle povere ragazze rapite e abusate mi ha angosciato parecchio.

  1. CONFUSIONE
Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l'ho baciato prima io di Anna Martin, il suo andare avanti e indietro con gli avvenimenti mi ha creato dei seri problemi.

  1. VERGOGNA
Non mi vergogno di nessun libro letto. Ogni storia, a modo suo, mi ha insegnato qualcosa.



sabato 5 agosto 2017

Recensione #104 Il Principe prigioniero by C.S. Pacat



Autrice: C. S. Pacat
Titolo: Il principe prigioniero
Serie: Captive Prince #1
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 30 giugno 2017
Pagine: 186

Trama
Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…







Per leggere e apprezzare pienamente questo libro bisogna avere una mente molto aperta e soprassedere su cose che nella realtà quotidiano farebbero storcere il naso disgustati.



Mi… hanno sempre insegnato che il compito di uno schiavo è sacro. Che onoriamo i nostri padroni attraverso la sottomissione e in cambio loro onorano noi.



Dopo questa premessa cercherò di far capire quanto questo libro mi sia piaciuto.
Personaggi meravigliosi e multi-sfaccettati, trama intricata e coinvolgente, stile narrativo favoloso sono le cose che più ho apprezzato in esso.
Non è il solito romanzo dove il principe catturato e schiavizzato si innamora del suo rapitore. C'è molto di più in questo romanzo. La parte romance è appena accennata e da alla storia un contesto più realistico e per niente sopra le righe. I due principi protagonisti del romanzo Damen e Laurent sono orgogliosi e arroganti, quindi insieme fanno scintille. Ho adorato da subito Laurent, nonostante cerchi in tutti i modi di far credere di essere odioso e immaturo. Nasconde molte cose nel suo passato e voglio conoscerle tutte.



Laurent non faceva finta di aver cambiato atteggiamento, né si dimostrava più affabile. Il muro di disprezzo che aveva eretto tra di loro era ancora saldamente al suo posto, sembrava anzi più alto che mai, come se quel gesto di generosità avesse riportato in superficie tutto il suo odio.



Anche Damen è un soggetto che ho molto amato. Si ritrova trasformato da principe a schiavo, in un luogo dove essere riconosciuto come tale sarebbe peggio che essere un servo...
Il personaggio più odioso di tutti è quel ragazzino perfido e manipolatore di Nicaiste. A tredici anni pensa e si comporta come il più abietto degli uomini.



«Non sottovalutarlo solo perché è giovane. Ha vissuto esperienze che gli adulti neanche si immaginano, e la sua mente non è più quella di un ragazzino. Inoltre, anche un bambino può imparare a manipolare un adulto. E ti sbagli: non è il consigliere Audin il suo padrone. Nicaise è pericoloso.»



Il romanzo è ambientato in un'epoca non specificata che a me ha ricordato molto l'antica Roma anche se i nomi usati sono più vicini alla terminologia greca. La scrittrice non si dilunga in minuziose descrizioni eppure, nel leggere le sue parole, non ho avuto difficoltà ad immaginare tutti gli eventi nella mia mente. Tantissimi complimenti per ciò.
Non ho dato il punteggio pieno solo perché avevo bisogno di “sentire” la voce di Laurent. Da amante dei POV ho sentito la mancanza del suo punto di vista. Troppe domande sono rimaste senza risposte e troppe ipotesi si sono formate nella mia testa. Credo, tuttavia, che questo sia l'intento della scrittrice che mi auguro voglia approfondire nei volumi successivi.
Naturalmente spero con tutto il cuore che saranno presto (prestissimo, subito, ora, immediatamente) tradotti i prossimi capitoli (e anche le novelle collegate) dal momento che non posso resistere pazientemente per conoscere le sorti di Damen e Laurent!


















sabato 8 luglio 2017

5 cose che... #21



Buon sabato, in ritardo pubblico il post, che di solito esce il venerdì, di 5 cose che...
Questa volta protagonista della rubrica i 5 libri che mi attirano dal titolo
5 libri che mi attirano dal titolo

Di solito la prima cosa che mi colpisce e mi spinge ad acquisare un libro è la cover. Ogni tanto, però, anche un bel titolo ha il suo peso nella scelta.
Veniamo ai titoli che più mi hanno intrigato ultimamente.



Tè, zucchero e segreti di Nancy Naigle


La bella e risoluta Jill Clemmons ha deciso di abbandonare Adams Grove, il paesino di campagna dove è nata, per costruirsi una nuova vita in Georgia. Ma in quel remoto angolo di Virginia ha lasciato il suo affetto più grande, la nonna Pearl, che l’ha cresciuta come una figlia dopo la morte dei genitori. Il suo cuore si è allontanato anche da Garrett Malloy, il fidanzato di un tempo e una delle ragioni per cui Jill ha deciso di andarsene. Quando tutto il paese si ritrova a piangere l’improvvisa scomparsa dell’amata Pearl, Jill ritorna ad Adams Grove per occuparsi del funerale e delle cose della nonna. La casa di Pearl custodisce però dei segreti inattesi. Segreti che riguardano il passato della nonna, ma anche il presente di Jill, e quello di Garrett. Segreti che, innescando una strana serie di eventi, faranno riavvicinare i due. Segreti che metteranno Jill di fronte a una scelta decisiva, e le insegneranno il valore più profondo dell’amore.


Il principe prigioniero di C.S. Pacat



Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere. Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa. Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…


Il rituale del male di Jean Christophe-Grangé



L’aria è malvagia sull’isola di Sirling, al largo della costa bretone. Un’aria salmastra, appiccicosa, in cui l’odore del mare si mescola alle immagini di un macabro rituale, al ricordo di un uomo, uno spietato serial killer dalla firma inconfondibile. L’Uomo Chiodo, però, ha smesso di colpire da più di quarant’anni. Nel 1971. A Lontano, nel cuore del Congo. Ma i segni di quei terribili omicidi emergono ora dal limbo del tempo in una base militare di fulgida tradizione. Il corpo di un giovane cadetto, dilaniato da un’esplosione, viene ritrovato all’interno di un bunker. I rilievi del medico legale non lasciano dubbi: il corpo è stato trafitto da centinaia di chiodi arrugginiti, gli organi asportati, gli arti orrendamente mutilati. A occuparsi del caso, stranamente, non è la polizia militare, ma la prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, guidata dal comandante Erwan Morvan. Erwan è figlio di quel Grégoire Morvan che, proprio a Lontano, aveva messo fine alla scia di sangue dell’Uomo Chiodo, quello che sulle risorse minerarie del Congo ha costruito la propria fortuna e che ora, da una posizione defilata, comanda le leve della polizia francese. E mentre le vittime si moltiplicano e gli indizi si fanno via via più evanescenti, il fantasma dell’Uomo Chiodo torna a braccare i Morvan e a scuotere dalle fondamenta il buon nome di una famiglia in apparenza inattaccabile. Ben presto l’indagine costringe Erwan sulle tracce delle più oscure gesta di suo padre in Africa, trasformandosi in una sfida che oltrepassa le leggi dello spazio e del tempo, in cui nessuno è senza colpa e nessuno conosce la verità. Una corsa sfrenata per salvare chi ama, che condurrà Erwan lontano dalla Francia, nel cuore del Congo oscuro e sanguinoso che ha tenuto a battesimo la sua stessa esistenza.


La fine del mondo arriva di venerdì di Isabel C. Alley



Può una piccola decisione, apparentemente priva d'importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile?
Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera.
Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia.
È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall’apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore.
È là che conosce Fran.
Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo.
La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì.


L'uomo giusto al numero sbagliato di Elle Casey



Quando riceve un SMS anonimo che le chiede di raggiungerla in un bar malfamato nel centro di New Orleans, convinta che il mittente sia sua sorella e pensando che abbia perso la ragione, May Wexler decide di andare in suo soccorso. Perché Jenny dovrebbe trovarsi in un locale per motociclisti? E infatti Jenny non è in quel bar con i suoi bambini, e l’unica a finire nei guai è proprio May. Con le sue espadrillas rosa e l’amato Chihuahua nella borsetta, in quel postaccio salta all’occhio come un’insegna al neon. E quando qualcuno inizia a sparare, non ha altra scelta che seguire il massiccio uomo barbuto che sembra l’unico disposto ad aiutarla. May si ritrova così alla Bourbon Street Boys, l’agenzia di sicurezza privata gestita dal muscoloso Ozzie, che non solo le offre protezione (e anche un lavoro), ma senza barba si rivela un’eccitante distrazione. Presto May si renderà conto che il malvivente armato che la sta cercando non è il suo unico problema. Un numero di telefono sbagliato l’ha messa in questo pasticcio… potrebbe averla condotta anche dall’uomo giusto?

Questi sono i titoli che mi hanno incuriosito di più, e voi?