Visualizzazione post con etichetta anna martin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anna martin. Mostra tutti i post

mercoledì 16 agosto 2017

Booktag #22

Un veloce book tag che vidi tempo fa sul canale BookLovers1 e che mi proponevo sempre di fare.
Si tratta di collegare 10 stati d'animo a 10 libri. Sono andata un po' fuori tema perché mi sono resa conto che alcune risposte non riuscivo ad associarle a un libro preciso...


  1. FELICITA'
Ogni buon libro che mi regala momenti di relax, d'evasione o anche di consapevolezza e che mi coinvolge nelle sue pagine mi rende stra-felice

  1. TRISTEZZA
Splendi più che puoi di Sara Rattaro, entrare nella storia terribile della protagonista e sapere che nessuno è disposto ad aiutarti mi ha reso molto infelice.

  1. RABBIA
Mi fanno rabbia i libri scritti male, quelli pieni di errori di grammatica e refusi.

  1. NOSTALGIA
I libri di Fannie Flagg (QUI e QUI), hanno quel dolce e malinconico ricordo delle estati passate.

  1. PAURA
Devo trovare un buon libro che mi spaventi

  1. SORPRESA
Una piacevole sorpresa si è rivelato Il principe prigioniero di S. C. Pacat una storia originalissima con due protagonisti molto affascinanti.

  1. DELUSIONE
13 di Jay Asher, una di quelle rare volte in cui il film (o telefilm in questo caso) è strutturato meglio.

  1. ANGOSCIA
Il giardino delle farfalle di Dot Hutchinson, la storia di quelle povere ragazze rapite e abusate mi ha angosciato parecchio.

  1. CONFUSIONE
Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l'ho baciato prima io di Anna Martin, il suo andare avanti e indietro con gli avvenimenti mi ha creato dei seri problemi.

  1. VERGOGNA
Non mi vergogno di nessun libro letto. Ogni storia, a modo suo, mi ha insegnato qualcosa.



domenica 9 luglio 2017

Recensione #97 Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l'ho baciato prima io by Anna Martin


Autrice: Anna Martin
Titolo: Cinque volte in cui il mio migliore amico mi ha baciato: e quella volta che l'ho baciato prima io
Editore: Triskell
Data di pubblicazione: 5 giugno 2017
Pagine: 294

Trama
Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.
Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi. Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.




Mi è piaciuto Evan come protagonista principale con il suo carattere simpatico e il suo legame con la madre.
Non mi è piaciuto invece Scott e ho odiato il suo comportamento durante i nove mesi della loro separazione. Probabilmente avrei capito maggiormente le sue azioni se ci fosse stato un Pov anche di lui. Avevo bisogno di sentire la sua voce. Lo so io amo i POV alternati che danno una visione a 360 gradi di ogni personaggio. In questo caso è come se avessi letto la storia a metà.

Confesso di aver avuto difficoltà a seguire gli avvenimenti della storia raccontanta in maniera non lineare. La relazione tra Evan e Scott si dipana per 25 anni e viene mostrata a partire dal 2002 con il loro secondo bacio; poi passiamo al quarto bacio nel 2012; in seguito, con un flash back torniamo al 1992 con il primo vero contatto tra i due; al terzo nel 2004 e, infine, il loro quinto bacio nel gennaio del 2013.
Anche se poi ogni pezzo del puzzle narrativo è andato al suo posto qualcosa non mi ha soddisfatto pienamente.
Bello lo stile narrativo dell'autrice che ho trovato fresco e pulito e soprattutto scorrevole visto che ho letto il libro in due giorni.
Devo dire che non mi ha entusiasmata ma non è stata neanche una lettura negativa.