mercoledì 21 marzo 2018
martedì 20 marzo 2018
Il nostro Tempo di Libri 2018
E
finalmente è arrivato marzo e con esso è arrivato un appuntamento
imperdibile. Siamo andate alla seconda edizione di Tempo di Libri
a Milano…
Un anno di attesa e poi abbiamo dato libero sfogo alla
nostra passione. Io ero impaziente e come sempre mi ero organizzata
un “piano di attacco” sulla mia agenda dei libri Io
come sempre nessuna organizzazione e venerdì mattina alle
6:30 ero già alla Stazione Termini di Roma per prendere il treno per
Milano, Dolci partiva qualche ora più tardi…comoda lei… Coso
più che altro...
Comunque
un viaggio tranquillo, speso in compagnia dell’ultimo romanzo di
Sara Rattaro, Uomini che restano. Anche
io in viaggio con Sara, ma con un altro libro Un uso qualunque di te.
Avevo già programmato di partecipare all’evento nel pomeriggio
Anche io anche io! dove l’autrice
lo avrebbe presentato al grande pubblico, quindi volevo iniziare a
immergermi nella storia di Fosca e Valeria.
Puntualissimo,
il treno è arrivato a Milano alle 10:10 Il
mio in ritardo di 20 minuti come mi scriveva per mail Trenitalia ogni
5 minuti... e mi sono catapultata in Fiera!!! Del resto
alle 10:30 era previsto un altro evento interessante, sempre con Sara
Rattaro, rivolto ai ragazzi. Era la presentazione del romanzo per
ragazzi che ha pubblicato recentemente, Il cacciatore di sogni,
basato sulla storia di Albert Sabin. Sono arrivata che la
presentazione era iniziata, ma sono stata fortunata, sono capitata
quando i ragazzi hanno iniziato a porre le loro domande. Ho scoperto
che erano stati molto attenti a tutto quello che Sara aveva detto
loro e hanno fatto interventi pertinenti, acuti e interessanti!!!
Alcune domande me le sono appuntate perché molto belle, bellissime
sono state le risposte di Sara, come quando ha detto che “Le
emozioni sono contagiose” …
Poi
mentre, messaggiavo con Dolci, Chiara, Chicca e Erica, la
banda che ti ha sconvolto la vita! mi sono spostata alla
ricerca degli altri interventi che avevo segnato nel mio
programma, interventi tutti rivolti ai docenti o comunque agli
educatori, del resto rimango sempre una maestra… quindi mi sono
diretta verso il laboratorio Numeri, trucchi e tabelline. Appena mi
sono avvicinata alla sala, un ragazzo dello staff mi si affianca e mi
dice: “Maestra, se vuole può iniziare a chiamare la sua classe,
così vi accomodate.” Io l’ho guardato e rispondo: “Ma anche
no, visto che le mie classi le ho lasciate a Roma e sono qui perché
voglio godermi questa mostra in santa pace senza dovermi preoccupare
di chi si fa male o chi deve andare in bagno…”, poi chiaramente
ho chiesto via messaggio alle mie amiche blogger “Ma ho la faccia
da maestra? Perché mi hanno chiesto di portare la mia classe al
laboratorio…e io che volevo essere in incognito!!!” … Non
riporto quello che hanno risposto quelle che ritenevo mie amiche…
stendo un velo pietoso…
Quindi
ho partecipato a due eventi simili per tematica. Un argomento quanto
mai più presente a scuola, o comunque nel mondo dei ragazzi,
bullismo e cyber-bullismo. Ho partecipato alla presentazione del
libro Ciripò, bulli e bulle di Giuseppe Maiolo e alla
conversazione Le briciole di Pollicino in Rete: regole per la
protezione dei dati dei minori con un avvocato che spiegava quali
sono le piccole attenzioni che dobbiamo tenere anche nome docenti, ma
soprattutto come genitori, per proteggere i nostri ragazzi. Nel
frattempo continuavo a cercare qualcuna delle mie amiche, insomma
prima o poi qualcuna avrebbe dovuto farsi viva, io ero ancora sola…
disperse, desaparecidos…
Io
sempre sul treno in ritardo... avevo pure fame!
Tra
un appuntamento e un altro, ho girovagato tra i vari stand, mentre
Dolci mi scriveva messaggi per cercare questo o quest’altro libro…
e grazie al suo prezioso aiuto ho preso un libro che ho trovato
utilissimo Book blogger, di Giulia Ciarapica. Devo
ancora leggerlo io.
Nel
frattempo si erano fatte le 16:00… da programma avevo la
presentazione di Sara Rattaro… quindi mi avvio verso lo
spazio e chi ti trovo? Dolci e Chiara e Laura e Lallina e tutte
quante… “Ah bene, avvisare che siete arrivate no, eh?” … Io
appena entrata!
Comunque
mi sono avvicinata a loro e mi hanno presentato Barbara Fiorio,
o meglio Chiara mi ha detto: “Lei l’hai letta.” Io, che faccio
sempre figure di m… ho domandato: “Perché l’ho letta?”
Chiara ridendo mi ha detto: “E’ Barbara, non hai letto Qualcosa
di vero?” e sì, in effetti l’avevo letta… Io,
invece, ho avuto il piacere di conoscere Roberta Marasco di cui ho
letto alcuni libri quando ancora scriveva sotto lo pseudonimo di Mara
Roberti.
Mi sono fermata con loro, in attesa dell’inizio
della presentazione a parlare con Barbara, Sara e tutte le book
blogger presenti.
Quindi Amanda Colombo ha conversato con Sara
del libro Uomini che restano. Sono stati messi in evidenza alcuni
aspetti di questa storia bellissima, sottolineando alcuni passaggi
con la lettura di alcuni brani da parte di una lettrice mirabile,
Alessandra De Luca. Ha letto i brani con una passione, ha reso
vive le parole scritte. Personalmente mi è venuta la pelle d’oca
mentre l’ascoltavo, ero rapita dalle parole che leggeva e quando ho
guardato l’autrice mi sono accorta che aveva il volto rigato dalle
lacrime. Emozionantissimo!!! Concordo con te
è stato davvero emozionante ascoltare le parole del libro e
osservare la commozione di Sara. Bravissima davvero Alessandra.
Dopo
la presentazione di Sara, sarei voluta rimanere con le mie amiche, ma
avevo prenotato un laboratorio e quindi ho dovuto lasciarle. Poi loro
mi hanno avvisato che uscivano dalla fiera, mentre io sono rimasta a
terminare il mio laboratorio. Ciao ciao
Menna a domani.
Sono
uscita dalla manifestazione alle 20:15… ero esausta, ma felice…
io ero a mangiare la peggior pizza che abbia
mai assaggiato!
E
poi è arrivato sabato!!! Piano di attacco pronto…e per niente
utilizzato… in realtà sono riuscita a fare solo il
primo laboratorio (che avevo scelto perché mirato per gli alunni),
poi sono arrivate Chicca, Erica, Dolci, Chiara, Laura, Lallina…la
Bacci!!! E “Aspetta, andiamo un attimo al Libraccio, vediamo la
DeA” … “Ferma ferma! Passiamo da Amazon Publishing che c’è
Angela White!” … Ah, e con Dolci che continuava a dire:
“Devo passare anche alla Triskell, altrimenti Manu mio mi uccide!”.
Dovevo avere autografo di Velia Rizzoli
Benefenati! “Aspetta andiamo a cercare lo stand Delrai
che c’è Denise Aronica!” E
Rachel Sandman! Io sconvolgo sempre i tuoi piani d'attacco.
E
mentre passiamo da una stand all’altro ci siamo fermate a parlare
con Federica D’Ascani, La mitica
D'Ascani! incontriamo altre blogger, conosciamo altre
compagne di Casa nella Challenge Tutti a Hogwarts con le tre
Ciambelle. Chiaramente non ci siamo fatte mancare la foto come
prigioniero di Azkaban!!! E già dopo pranzo eravamo quasi stravolte…
Ma
alle 15:30 c’era il firma copie alla Newton Compton!!! Va bene di
questo vi parleremo dettagliatamente perché merita un’attenzione
particolare… comunque noi alle 14:00 eravamo già lì… Con Sandro
che era disperato. Povero Coso alla vista
delle bustone piene di libri. Meno male che non ha la minima idea di
quanto ho speso... Comunque tra una passeggiata, un
momento di riposo, un giro alle Edizioni del Bardo, Adoro!
perché in fondo siamo anche pur sempre due Cartopazze, si era fatta
ora di cena… “Dai, fermiamoci a mangiare qui, poi andiamo” …
Almeno si è mangiato bene. Mai più pizza a
Milano per me. e anche il sabato siamo uscite dalla fiera
passate abbondantemente le ore 20:00!!! Stanche, distrutte, ma molto
molto molto soddisfatte… con gli zaini pesanti per gli acquisti
fatti.
Domenica
abbiamo salutato Milano, lasciandoci come appuntamento un arrivederci
alla prossima edizione di Tempo di Libri!!! Non
ce la faccio ad aspettare tanto, uffa! Voglio un Tempo di Libri anche
a Roma.
lunedì 19 marzo 2018
Intervista con le vamp... blogger #17
Buon
lunedì lettori, eccomi con l'appuntamento mensile che mi vede in
compagnia de La lettrice sulle nuvole. Come di consueto abbiamo letto
un libro scelto da voi e ve ne parliamo in questa intervista. Per me
anche questa volta è stato un no categorico.
Ma
io e Chiara saremo d'accordo? Andate QUI per scoprirlo.
Editore:
Rizzoli
Data di pubblicazione: 24 novembre 2016
Pagine: 546
Data di pubblicazione: 24 novembre 2016
Pagine: 546
Trama
Lei
lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così
segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma
adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la
vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto,
né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica
persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la
possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei
accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più
dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto
diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si
complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo
"talento" come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di
fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per
proteggere se stessa e l'uomo che ama.
L'intervista
- A quale genere appartiene il libro?
Romance,
thriller, mystery?
- Cosa pensi dei protagonisti?
Scialbi
e piatti.
- Personaggio preferito?
I
cagnoni di Kevin!
- Personaggio più odiato?
Nessuno
in particolare, troppo piatti per suscitare in me una qualsiasi
emozione.
- Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Noia.
Lentezza. Pesantezza.
- Punti di forza?
L'idea
di base del libro, se proprio devo trovare un qualcosa di positivo.
- Punti deboli?
Non
succede nulla degno di nota in tutto il romanzo, si trascina a fatica
e avevo l'impressione che il Kindle non avanzasse mai con la
percentuale di lettura.
- Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Completamente
diverso dai suoi precedenti libri. Non era né scorrevole né
accattivante.
- E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
No!
- Quale aggettivo lo descrive meglio?
Noioso
e lento.
- A chi lo consigli?
A
qualcuno che ha bisogno di sonniferi...
- Quante stelline gli dai?
Due
stelle.
Vi
lascio il modulo per consigliarci il prossimo libro. Incrocio le dita
nella speranza di poter leggere, finalmente, qualcosa di buono.
domenica 18 marzo 2018
Recensione #9 Accabadora di Michela Murgia by Antonia
Editore:
Einaudi
Data di pubblicazione: 26 maggio 2009
Pagine: 166
Data di pubblicazione: 26 maggio 2009
Pagine: 166
Trama
Maria
vive a casa di Bonaria Urrai e nessuno sa il perché sia finita
proprio lì (nonostante abbia una famiglia): "nata due volte",
("Fillus de anima. E' così che li chiamano i bambini generati
due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di
un'altra") . La bambina cammina per le strade del paese con la
vecchia e i commenti malevoli le piovono addosso. Ma non c’è nulla
di strano, la donna ha preso la bambina con sé, la farà diventare
adulta e sua sua erede. In cambio chiede solo una cosa, che la
bambina si prenda cura di lei, quando ne avrà bisogno.
La protagonista di Accabadora è sorpresa da tutte le attenzioni che le presta l’anziana donna, sarta del paese, che non sembra chiederle nulla e la lascia vivere liberamente. Eppure c’è qualcosa in questa donna, nei silenzi prolungati, nel vestito nero, una sorta di mistero che l’avvolge. (“In ginocchio con il metro di pelle si muoveva rapida come un ragno femmina”). Di notte conduce una doppia vita (“Ha chiesto lui di me?”). Qualcosa che il libro svela lentamente.
Ci sono tante cose che Maria non capisce, che osserva, ma non si spiega. Lei infatti non sa che la donna conosce l’oscurità delle persone, sa fare sortilegi e quando non si può evitare entra nelle case a.....
La protagonista di Accabadora è sorpresa da tutte le attenzioni che le presta l’anziana donna, sarta del paese, che non sembra chiederle nulla e la lascia vivere liberamente. Eppure c’è qualcosa in questa donna, nei silenzi prolungati, nel vestito nero, una sorta di mistero che l’avvolge. (“In ginocchio con il metro di pelle si muoveva rapida come un ragno femmina”). Di notte conduce una doppia vita (“Ha chiesto lui di me?”). Qualcosa che il libro svela lentamente.
Ci sono tante cose che Maria non capisce, che osserva, ma non si spiega. Lei infatti non sa che la donna conosce l’oscurità delle persone, sa fare sortilegi e quando non si può evitare entra nelle case a.....
Accabadora
di Michela Murgia è il libro vincitore del Premio Campiello 2010
Bel
libro, breve ed intenso, molto scorrevole, ambientato nella Sardegna
negli anni 50. Vengono descritte atmosfere antiche di questa terra,
in cui sembra si ritrovino i profumi delle campagne, i costumi della
gente nella quotidianità, il linguaggio della popolazione che prega
ancora in latino e che di questa lingua ne ha conservato gran
retaggio. Molte le chiavi di lettura per una storia, originale e
cruda, che fa meditare sull'essenza della vita, l’appartenenza al
territorio, l’istruzione e il significato del lutto. Si tocca con
garbo argomenti delicati come quelli dell’adozione e
dell’eutanasia: temi, questi ultimi, che pongono frequenti domande
e molteplici risposte.
Consigliato
assolutamente.
sabato 17 marzo 2018
Recensione #175 Uomini che restano by Sara Rattaro
Libro
letto per la Reading Challenge 2018 Tutti
a Hogwarts con le tre Ciambelle.
Gruppo Hermione. Obiettivo: Cappello Parlante
Autrice:
Sara Rattaro
Titolo: Uomini che restano
Editore:
Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2018
Pagine: 265
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2018
Pagine: 265
Trama
All'inizio
non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama
di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che
dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso
nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono
rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte
la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta.
Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui
suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una
verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso.
Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i
segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo
che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la
cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente
sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a
casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a
cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può
nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti
costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti
libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto
a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e
amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.
Sara
Rattaro riesce sempre a farmi amare un genere che di solito non leggo
molto spesso e i suoi libri mi conquistano ogni volta. Se non fosse
stato per la scarsità di tempo da dedicare alla lettura e complice
anche il mio essere a Tempo di Libri, mi sarei bevuta questo romanzo
in una sola seduta.
L'autrice
ha uno stile molto particolare nel raccontare le sue storie. Sempre
in prima persona riuscendo, ogni singola volta, a farmi percepire le
stesse emozioni che prova il personaggio di cui mi racconta in quel
momento. Il punto di forza dei suoi scritti sono proprio loro, i
protagonisti, descritti sempre magistralmente. Personaggi veri come
quelli che si potrebbero incontrare tutti i giorni, con pregi e
difetti tipici dell'essere umano. Anche le vicende narrate sono
sempre attuali e molto, molto realistiche.
Proprio
grazie a queste sue qualità è stata capace di farmi amare, ma
soprattutto capire profondamente, ogni scelta e comportamento dei
soggetti di questo romanzo. Ho pianto con Fosca e Valeria, entrambe
tradite da coloro che avrebbero dovuto, invece, restare loro accanto.
Motivi diversi ma che hanno lasciato in tutte e due un grande dolore.
Non ho odiato Lorenzo come mi sarei aspettata, mentre non mi ha
sorpreso minimamente il mio detestare Sergio. Se da una parte sono
riuscita, infatti, a comprendere e perdonare Lorenzo per il suo
“tradimento”, non ho potuto proprio giustificare la vigliaccheria
di Sergio. Il primo non voleva ferire intenzionalmente la sua Fosca,
ma neanche negare cosa desiderasse realmente. Ho percepito tutto il
suo strazio nel confessare i suoi sentimenti alla moglie. Per la
prima volta mi sono trovata a non odiare un marito traditore.
Assolutamente ingiustificabile il secondo: non si abbandonano le
persone care. Mai! Specialmente nei momenti più dolorosi e
difficili.
Ho
apprezzato tantissimo Ale e Fabrizio, veri uomini che restano, che
non si fanno spaventare dagli imprevisti della vita. Ce ne vorrebbero
molti di più!
Ho
adorato profondamente questa storia anche se avrei voluto sapere di
più sul futuro di Fosca, Valeria, Ale, Lorenzo e Fabrizio. Questa è
una mia pecca, lo ammetto. Mi serve dare una conclusione precisa ai
libri che leggo e conoscere dove il destino porta i protagonisti che
mi entrano nel cuore.
Mi
è piaciuto anche il piccolo capitolo in cui Genova diventa
protagonista al pari degli altri soggetti.
Lo
stile di Sara è sempre fluido ed evocativo. Riesce, sempre, a
parlare di tematiche importanti senza renderle più angoscianti di
quanto siano già di loro. Tuttavia le sue parole arrivano dritto al
cuore e lo frantumano ugualmente. Non ho voluto trascrivere citazioni
in questa mia opinione perche erano davvero troppe le frasi che mi
hanno colpito maggiormente.
Vorrei,
in questi momenti, avere capacità narrative tali da riuscire a
trasmettere ciò che libri del genere sono capaci di farmi provare.
venerdì 16 marzo 2018
Caccia alle uova #6
Buongiorno,
oggi è il mio turno di presentare le due nuove definizioni per
questo giveaway che vi terrà compagnia fino a Pasqua.
Le
regole sono semplici, basta essere iscritti come lettori fissi a
tutti e quattro i blog (il mio, La
lettrice sulle nuvole, Librintavola
e Libri al caffè) e
poi provare a completare il cruciverba. Ogni giorno vi daremo due
definizioni, che pian piano andranno a completare lo schema. Per
rispondere è sufficiente compilare il modulo sotto, ogni definizione
indovinata equivale a un punto e chi ha più punti vince! Inoltre le
prime due che indovineranno le risposte del giorno avranno punteggio
doppio. Attenzione anche alle caselle in rosso, nascondono un titolo
bonus he regalerà ulteriori 5 punti al primo che lo indovina e due
punti agli altri.
Definizioni
di oggi
Definizione
uno: 10 Verticale – La protagonista scormparsa del libro di Chevy
Steven
Definizione
due: 3 Verticale - Un libro del Re che ho recensito sul blog
Essendo
un cruciverba le soluzioni devo inserirsi perfettamente nelle
caselle! Per indovinare avete tempo fino alle 20 del 30 marzo, il
31 su tutti e quattro i blog troverete il cruciverba completato e i
nomi dei vincitori
Qui
sotto il modulo da compilare per inviare le soluzioni
Il
calendario, per non perdervi nessuna definizione:
Post
#1 La
lettrice sulle nuvole
Post
#2 Le
mie ossessioni librose
Post
#3 Libri
al caffè
Post
#4 La
lettrice sulle nuvole
Post
#5 Librintavola
Domani
sul blog di Erica ci saranno altre due definizioni!
giovedì 15 marzo 2018
Gruppo di Lettura Shatter me di Tahereh Mafi – Capitoli 40-45
Buon
giorno volevate che Manuela non fosse coinvolta anche nei gruppi di
lettura? Eh no, ormai c'è dentro fino al collo! Tocca a lei,
infatti, parlarvi dei capitoli che vanno dal 40 al 45 di Shatter me
di Tahereh Mafi.
Serie:
Shatter me #1
Editore:
Rizzoli
Data di pubblicazione: 9 giugno 2016
Pagine: 378
Data di pubblicazione: 9 giugno 2016
Pagine: 378
Trama
Sono
264 giorni che Juliette, 17 anni, vive segregata in una cella. Non ha
contatti con il mondo esterno e nessuno può avvicinarla perché ha
un potere terribile: se tocca una persona la uccide. L'organizzazione
militarizzata che l'ha rinchiusa la considera un'arma grandiosa, ma
per lei non è altro che una maledizione. Un giorno arriva Adam, a
condividere la cella con lei. Juliette si tiene distante, non vuole
fargli del male, ma quando lui la prende tra le braccia per
consolarla, una notte che è in preda agli incubi, scopre che è
immune al tocco di lei. Insieme si danno alla fuga. Per Juliette è
un tentativo di ritrovare se stessa, di smettere i panni del mostro e
fare i conti con il suo dono.
Prima
di “raccontare i miei capitoli”, vorrei fare una
premessa personale.
Non
ho mai partecipato ad un Gruppo di Lettura e quindi, per prima cosa,
vorrei ringraziare Chiara e Dolci per avermi tirato dentro
coinvolta in questa avventura.
All’inizio
l’idea mi terrorizzava spaventava, non sapevo se
ne sarei stata all’altezza. Inoltre avevo paura di non riuscire a
leggere il romanzo in questione, paura subito fugata perché sono
stata fagocitata dalla storia e ho letto il romanzo in tempi record,
per me…
Ora
quindi mi cimento nel riassumere i capitoli a me assegnati e spero di
aver fatto bene…
Da
qui: ATTENZIONE SPOILER, non
andate avanti se non avete letto i
capitoli dal 40 al 45…
Capitoli
40 – 41 – 42 – 43 – 44 - 45
Capitolo
40
Juliette
spara contro Warner e scappa alla ricerca di Adam. Ha paura di
perdersi, ma non si dà per vinta. Deve vuole
trovare Adam, un’auto e andare a prendere James e Kenji. Riesce ad
individuare le tracce di sangue di Adam. Spinta da una
frenesia, scopre di avere il potere di distruggere porte
d’acciaio come fossero fatte di burro.
Sbrindello
l’acciaio a mani nude e mi apro un varco come fossi una bestia
selvatica.
Trova
Adam. Lo trova appeso per i polsi al nastro trasportatore di un
mattatoio. Lo libera. Adam le rivela che Warner aveva dato ordine di
lasciarlo in vita per ucciderlo personalmente.
Ora
che sono di nuovo insieme cercano un’auto. La trovano, è aperta e
con delle provviste sul sedile.
Capitolo
41
Juliette
riesce a guidare, dopo una lezione veloce da parte di Adam, e
arrivano a recuperare Kenji e James. Quindi Kenji si mette alla guida
dell’auto per condurli al nuovo rifugio. Adam sta male. Mentre
scappano, si rendono conto che qualcosa non va. Non ci sono più
soldati in giro.
Kenji
si accorge che tra Adam e Juliette c’è qualcosa di più.
«Possiamo
parlarne più tardi…» cerco di dire, ma Adam scuote la testa.
«Ho
parlato con James senza chiedertelo prima. Ho… ho fatto tutto da
solo.» S’interrompe. «Non avrei dovuto. Non ti ho dato la
possibilità di scegliere. Si deve sempre avere una scelta. Spetta a
te decidere se vuoi stare con me.»
Kenji
li porta al rifugio.
Adam
viene portato nel reparto medico, questo posto è molto attrezzato.
Juliette è stordita confusa. Chiede di rimanere con
Adam, Kenji glielo impedisce.
Juliette
si trova di fronte un nuovo Kenji…
Dove
ci troviamo? Chi è Kenji? Kenji era un amico di Adam. Adam lo
conosce. Adam. Il mio Adam. Adam, che viene portato via senza di me.
Kenji
cerca di sostenere Juliette, ma lei è troppo confusa e disorientata.
Juliette
grida.
Capitolo
43
Juliette
si risveglia. È pulita. Si trova in una stanza tutta bianca.
Entra
un “medico” che le pone domande, ma non le dà risposte. L’unica
cosa che le riferisce è che ha attaccato Kenji e lui non è immune
al suo tocco.
In
quel momento entra Kenji. Qualcuno vuole vedere Juliette, qualcuno di
nome Castle.
Capitolo
44
Il
dottor Winston dice che deve ancora visitarla e non può mandarla da
Castle. Juliette continua a fare domande chiedere
spiegazioni, così il medico capisce che Kenji non ha detto niente su
quel luogo. Juliette continua a voler vedere Adam, ma le viene
risposto che non è possibile.
Kenji
accompagna Juliette da Castle. Naturalmente lei continua con le sue
domande. Vuole sapere dove si trova, come sta Adam, come sta James,
chi è veramente Kenji…
Kenji
risponde solo che Castle è il capo del movimento e che la vuole
conoscere. Tutto quello che Kenji ha fatto aveva lo scopo di trovare
lei.
Juliette
incontra Castle.
Continua
a voler sapere di Adam, così Castle decide di accompagnarla da lui e
nel frattempo le fa visitare il luogo dove si trovano: Punto Omega.
Ora
però vi scrivo due considerazioni personali…
Continuo
a detestare Warner, ma sono curiosa di sapere perché può toccarla.
Juliette
mi piace sempre di più. È attenta, gentile, preoccupata di cosa la
circonda. Fedele al suo cuore.
Adam,
ancora non lo capisco. Non riesco ad inquadrarlo. A volte mi piace,
altre volte ho paura stia facendo il doppio gioco. Del resto questo
romanzo è pieno di doppio-giochisti… vedi Kenji!!!
E
ora: chi è questo Castle? Che cosa è Punto Omega?
Mi
piace questa storia, mi sta prendendo tenendo
incollata alle pagine di questo libro. Finisce un capitolo e mi devo
sforzare di fermarmi, ma ancora non ho capito dove vuole andare a
parare… mi si aprono sempre nuovi scenari, nuovi dubbi ed
interrogativi.
L’unica
cosa di cui sono certa è che lo stile di narrazione di questa
autrice mi piace. È diverso dal solito, ma è avvolgente e
avvincente.
Beh,
non mi resta altro da fare che proseguire nella lettura…
Vi
lascio come al solito il calendario per seguire le varie tappe del
GDL
Link
ai blog partecipanti
L'angolo
di lettura delle Mad-Friends & Book - Helenarrazioni
- La lettrice
sulle nuvole - Libri
al caffè - Made for
books! Bookaholic - Librintavola
- #ioleggo
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