martedì 20 marzo 2018

Il nostro Tempo di Libri 2018




E finalmente è arrivato marzo e con esso è arrivato un appuntamento imperdibile. Siamo andate alla seconda edizione di Tempo di Libri a Milano… 
Un anno di attesa e poi abbiamo dato libero sfogo alla nostra passione. Io ero impaziente e come sempre mi ero organizzata un “piano di attacco” sulla mia agenda dei libri Io come sempre nessuna organizzazione e venerdì mattina alle 6:30 ero già alla Stazione Termini di Roma per prendere il treno per Milano, Dolci partiva qualche ora più tardi…comoda lei… Coso più che altro...
Comunque un viaggio tranquillo, speso in compagnia dell’ultimo romanzo di Sara Rattaro, Uomini che restano. Anche io in viaggio con Sara, ma con un altro libro Un uso qualunque di te. Avevo già programmato di partecipare all’evento nel pomeriggio Anche io anche io! dove l’autrice lo avrebbe presentato al grande pubblico, quindi volevo iniziare a immergermi nella storia di Fosca e Valeria.
Puntualissimo, il treno è arrivato a Milano alle 10:10 Il mio in ritardo di 20 minuti come mi scriveva per mail Trenitalia ogni 5 minuti... e mi sono catapultata in Fiera!!! Del resto alle 10:30 era previsto un altro evento interessante, sempre con Sara Rattaro, rivolto ai ragazzi. Era la presentazione del romanzo per ragazzi che ha pubblicato recentemente, Il cacciatore di sogni, basato sulla storia di Albert Sabin. Sono arrivata che la presentazione era iniziata, ma sono stata fortunata, sono capitata quando i ragazzi hanno iniziato a porre le loro domande. Ho scoperto che erano stati molto attenti a tutto quello che Sara aveva detto loro e hanno fatto interventi pertinenti, acuti e interessanti!!! Alcune domande me le sono appuntate perché molto belle, bellissime sono state le risposte di Sara, come quando ha detto che “Le emozioni sono contagiose” …
Poi mentre, messaggiavo con Dolci, Chiara, Chicca e Erica, la banda che ti ha sconvolto la vita! mi sono spostata alla ricerca degli altri interventi che avevo segnato nel mio programma, interventi tutti rivolti ai docenti o comunque agli educatori, del resto rimango sempre una maestra… quindi mi sono diretta verso il laboratorio Numeri, trucchi e tabelline. Appena mi sono avvicinata alla sala, un ragazzo dello staff mi si affianca e mi dice: “Maestra, se vuole può iniziare a chiamare la sua classe, così vi accomodate.” Io l’ho guardato e rispondo: “Ma anche no, visto che le mie classi le ho lasciate a Roma e sono qui perché voglio godermi questa mostra in santa pace senza dovermi preoccupare di chi si fa male o chi deve andare in bagno…”, poi chiaramente ho chiesto via messaggio alle mie amiche blogger “Ma ho la faccia da maestra? Perché mi hanno chiesto di portare la mia classe al laboratorio…e io che volevo essere in incognito!!!” … Non riporto quello che hanno risposto quelle che ritenevo mie amiche… stendo un velo pietoso…
Quindi ho partecipato a due eventi simili per tematica. Un argomento quanto mai più presente a scuola, o comunque nel mondo dei ragazzi, bullismo e cyber-bullismo. Ho partecipato alla presentazione del libro Ciripò, bulli e bulle di Giuseppe Maiolo e alla conversazione Le briciole di Pollicino in Rete: regole per la protezione dei dati dei minori con un avvocato che spiegava quali sono le piccole attenzioni che dobbiamo tenere anche nome docenti, ma soprattutto come genitori, per proteggere i nostri ragazzi. Nel frattempo continuavo a cercare qualcuna delle mie amiche, insomma prima o poi qualcuna avrebbe dovuto farsi viva, io ero ancora sola… disperse, desaparecidos…
Io sempre sul treno in ritardo... avevo pure fame!
Tra un appuntamento e un altro, ho girovagato tra i vari stand, mentre Dolci mi scriveva messaggi per cercare questo o quest’altro libro… e grazie al suo prezioso aiuto ho preso un libro che ho trovato utilissimo Book blogger, di Giulia Ciarapica. Devo ancora leggerlo io. 

Nel frattempo si erano fatte le 16:00… da programma avevo la presentazione di Sara Rattaro… quindi mi avvio verso lo spazio e chi ti trovo? Dolci e Chiara e Laura e Lallina e tutte quante… “Ah bene, avvisare che siete arrivate no, eh?” … Io appena entrata!
Comunque mi sono avvicinata a loro e mi hanno presentato Barbara Fiorio, o meglio Chiara mi ha detto: “Lei l’hai letta.” Io, che faccio sempre figure di m… ho domandato: “Perché l’ho letta?” Chiara ridendo mi ha detto: “E’ Barbara, non hai letto Qualcosa di vero?” e sì, in effetti l’avevo letta… Io, invece, ho avuto il piacere di conoscere Roberta Marasco di cui ho letto alcuni libri quando ancora scriveva sotto lo pseudonimo di Mara Roberti.  
Mi sono fermata con loro, in attesa dell’inizio della presentazione a parlare con Barbara, Sara e tutte le book blogger presenti. 
 Quindi Amanda Colombo ha conversato con Sara del libro Uomini che restano. Sono stati messi in evidenza alcuni aspetti di questa storia bellissima, sottolineando alcuni passaggi con la lettura di alcuni brani da parte di una lettrice mirabile, Alessandra De Luca. Ha letto i brani con una passione, ha reso vive le parole scritte. Personalmente mi è venuta la pelle d’oca mentre l’ascoltavo, ero rapita dalle parole che leggeva e quando ho guardato l’autrice mi sono accorta che aveva il volto rigato dalle lacrime. Emozionantissimo!!! Concordo con te è stato davvero emozionante ascoltare le parole del libro e osservare la commozione di Sara. Bravissima davvero Alessandra. 
Dopo la presentazione di Sara, sarei voluta rimanere con le mie amiche, ma avevo prenotato un laboratorio e quindi ho dovuto lasciarle. Poi loro mi hanno avvisato che uscivano dalla fiera, mentre io sono rimasta a terminare il mio laboratorio. Ciao ciao Menna a domani.
Sono uscita dalla manifestazione alle 20:15… ero esausta, ma felice… io ero a mangiare la peggior pizza che abbia mai assaggiato!
E poi è arrivato sabato!!! Piano di attacco pronto…e per niente utilizzato… in realtà sono riuscita a fare solo il primo laboratorio (che avevo scelto perché mirato per gli alunni), poi sono arrivate Chicca, Erica, Dolci, Chiara, Laura, Lallina…la Bacci!!! E “Aspetta, andiamo un attimo al Libraccio, vediamo la DeA” … “Ferma ferma! Passiamo da Amazon Publishing che c’è Angela White!” … Ah, e con Dolci che continuava a dire: “Devo passare anche alla Triskell, altrimenti Manu mio mi uccide!”. Dovevo avere autografo di Velia Rizzoli Benefenati! “Aspetta andiamo a cercare lo stand Delrai che c’è Denise Aronica!” E Rachel Sandman! Io sconvolgo sempre i tuoi piani d'attacco.

E mentre passiamo da una stand all’altro ci siamo fermate a parlare con Federica D’Ascani, La mitica D'Ascani! incontriamo altre blogger, conosciamo altre compagne di Casa nella Challenge Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Chiaramente non ci siamo fatte mancare la foto come prigioniero di Azkaban!!! E già dopo pranzo eravamo quasi stravolte…
Ma alle 15:30 c’era il firma copie alla Newton Compton!!! Va bene di questo vi parleremo dettagliatamente perché merita un’attenzione particolare… comunque noi alle 14:00 eravamo già lì… Con Sandro che era disperato. Povero Coso alla vista delle bustone piene di libri. Meno male che non ha la minima idea di quanto ho speso... Comunque tra una passeggiata, un momento di riposo, un giro alle Edizioni del Bardo, Adoro! perché in fondo siamo anche pur sempre due Cartopazze, si era fatta ora di cena… “Dai, fermiamoci a mangiare qui, poi andiamo” … Almeno si è mangiato bene. Mai più pizza a Milano per me. e anche il sabato siamo uscite dalla fiera passate abbondantemente le ore 20:00!!! Stanche, distrutte, ma molto molto molto soddisfatte… con gli zaini pesanti per gli acquisti fatti.
Domenica abbiamo salutato Milano, lasciandoci come appuntamento un arrivederci alla prossima edizione di Tempo di Libri!!! Non ce la faccio ad aspettare tanto, uffa! Voglio un Tempo di Libri anche a Roma.







lunedì 19 marzo 2018

Intervista con le vamp... blogger #17




Buon lunedì lettori, eccomi con l'appuntamento mensile che mi vede in compagnia de La lettrice sulle nuvole. Come di consueto abbiamo letto un libro scelto da voi e ve ne parliamo in questa intervista. Per me anche questa volta è stato un no categorico.
Ma io e Chiara saremo d'accordo? Andate QUI per scoprirlo.


Autrice: Stephenie Meyer
Titolo: The Chemist. La specialista
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 24 novembre 2016
Pagine: 546

Trama
Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un'agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un'esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l'unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo "talento" come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l'uomo che ama.


L'intervista


  1. A quale genere appartiene il libro?
Romance, thriller, mystery?

  1. Cosa pensi dei protagonisti?
Scialbi e piatti.

  1. Personaggio preferito?
I cagnoni di Kevin!

  1. Personaggio più odiato?
Nessuno in particolare, troppo piatti per suscitare in me una qualsiasi emozione.

  1. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
Noia. Lentezza. Pesantezza.

  1. Punti di forza?
L'idea di base del libro, se proprio devo trovare un qualcosa di positivo.

  1. Punti deboli?
Non succede nulla degno di nota in tutto il romanzo, si trascina a fatica e avevo l'impressione che il Kindle non avanzasse mai con la percentuale di lettura.

  1. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
Completamente diverso dai suoi precedenti libri. Non era né scorrevole né accattivante.

  1. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
No!

  1. Quale aggettivo lo descrive meglio?
Noioso e lento.


  1. A chi lo consigli?
A qualcuno che ha bisogno di sonniferi...

  1. Quante stelline gli dai?
Due stelle.



Vi lascio il modulo per consigliarci il prossimo libro. Incrocio le dita nella speranza di poter leggere, finalmente, qualcosa di buono.





Mi raccomando votate numerosi!









domenica 18 marzo 2018

Recensione #9 Accabadora di Michela Murgia by Antonia





Autrice: Michela Murgia
Titolo: Accabadora
Editore: Einaudi
Data di pubblicazione: 26 maggio 2009
Pagine: 166


Trama
Maria vive a casa di Bonaria Urrai e nessuno sa il perché sia finita proprio lì (nonostante abbia una famiglia): "nata due volte", ("Fillus de anima. E' così che li chiamano i bambini generati due volte, dalla povertà di una donna e dalla sterilità di un'altra") . La bambina cammina per le strade del paese con la vecchia e i commenti malevoli le piovono addosso. Ma non c’è nulla di strano, la donna ha preso la bambina con sé, la farà diventare adulta e sua sua erede. In cambio chiede solo una cosa, che la bambina si prenda cura di lei, quando ne avrà bisogno.
La protagonista di Accabadora è sorpresa da tutte le attenzioni che le presta l’anziana donna, sarta del paese, che non sembra chiederle nulla e la lascia vivere liberamente. Eppure c’è qualcosa in questa donna, nei silenzi prolungati, nel vestito nero, una sorta di mistero che l’avvolge. (“In ginocchio con il metro di pelle si muoveva rapida come un ragno femmina”). Di notte conduce una doppia vita (“Ha chiesto lui di me?”). Qualcosa che il libro svela lentamente.
Ci sono tante cose che Maria non capisce, che osserva, ma non si spiega. Lei infatti non sa che la donna conosce l’oscurità delle persone, sa fare sortilegi e quando non si può evitare entra nelle case a.....
Accabadora di Michela Murgia è il libro vincitore del Premio Campiello 2010



Bel libro, breve ed intenso, molto scorrevole, ambientato nella Sardegna negli anni 50. Vengono descritte atmosfere antiche di questa terra, in cui sembra si ritrovino i profumi delle campagne, i costumi della gente nella quotidianità, il linguaggio della popolazione che prega ancora in latino e che di questa lingua ne ha conservato gran retaggio. Molte le chiavi di lettura per una storia, originale e cruda, che fa meditare sull'essenza della vita, l’appartenenza al territorio, l’istruzione e il significato del lutto. Si tocca con garbo argomenti delicati come quelli dell’adozione e dell’eutanasia: temi, questi ultimi, che pongono frequenti domande e molteplici risposte.
Consigliato assolutamente.





sabato 17 marzo 2018

Recensione #175 Uomini che restano by Sara Rattaro


Libro letto per la Reading Challenge 2018 Tutti a Hogwarts con le tre Ciambelle. Gruppo Hermione. Obiettivo: Cappello Parlante



Autrice: Sara Rattaro
Titolo: Uomini che restano
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2018
Pagine: 265

Trama
All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà.





Sara Rattaro riesce sempre a farmi amare un genere che di solito non leggo molto spesso e i suoi libri mi conquistano ogni volta. Se non fosse stato per la scarsità di tempo da dedicare alla lettura e complice anche il mio essere a Tempo di Libri, mi sarei bevuta questo romanzo in una sola seduta.

L'autrice ha uno stile molto particolare nel raccontare le sue storie. Sempre in prima persona riuscendo, ogni singola volta, a farmi percepire le stesse emozioni che prova il personaggio di cui mi racconta in quel momento. Il punto di forza dei suoi scritti sono proprio loro, i protagonisti, descritti sempre magistralmente. Personaggi veri come quelli che si potrebbero incontrare tutti i giorni, con pregi e difetti tipici dell'essere umano. Anche le vicende narrate sono sempre attuali e molto, molto realistiche.
Proprio grazie a queste sue qualità è stata capace di farmi amare, ma soprattutto capire profondamente, ogni scelta e comportamento dei soggetti di questo romanzo. Ho pianto con Fosca e Valeria, entrambe tradite da coloro che avrebbero dovuto, invece, restare loro accanto. Motivi diversi ma che hanno lasciato in tutte e due un grande dolore. Non ho odiato Lorenzo come mi sarei aspettata, mentre non mi ha sorpreso minimamente il mio detestare Sergio. Se da una parte sono riuscita, infatti, a comprendere e perdonare Lorenzo per il suo “tradimento”, non ho potuto proprio giustificare la vigliaccheria di Sergio. Il primo non voleva ferire intenzionalmente la sua Fosca, ma neanche negare cosa desiderasse realmente. Ho percepito tutto il suo strazio nel confessare i suoi sentimenti alla moglie. Per la prima volta mi sono trovata a non odiare un marito traditore. Assolutamente ingiustificabile il secondo: non si abbandonano le persone care. Mai! Specialmente nei momenti più dolorosi e difficili.
Ho apprezzato tantissimo Ale e Fabrizio, veri uomini che restano, che non si fanno spaventare dagli imprevisti della vita. Ce ne vorrebbero molti di più!
Ho adorato profondamente questa storia anche se avrei voluto sapere di più sul futuro di Fosca, Valeria, Ale, Lorenzo e Fabrizio. Questa è una mia pecca, lo ammetto. Mi serve dare una conclusione precisa ai libri che leggo e conoscere dove il destino porta i protagonisti che mi entrano nel cuore.
Mi è piaciuto anche il piccolo capitolo in cui Genova diventa protagonista al pari degli altri soggetti.
Lo stile di Sara è sempre fluido ed evocativo. Riesce, sempre, a parlare di tematiche importanti senza renderle più angoscianti di quanto siano già di loro. Tuttavia le sue parole arrivano dritto al cuore e lo frantumano ugualmente. Non ho voluto trascrivere citazioni in questa mia opinione perche erano davvero troppe le frasi che mi hanno colpito maggiormente.
Vorrei, in questi momenti, avere capacità narrative tali da riuscire a trasmettere ciò che libri del genere sono capaci di farmi provare.



venerdì 16 marzo 2018

Caccia alle uova #6


Buongiorno, oggi è il mio turno di presentare le due nuove definizioni per questo giveaway che vi terrà compagnia fino a Pasqua.


Le regole sono semplici, basta essere iscritti come lettori fissi a tutti e quattro i blog (il mio, La lettrice sulle nuvole, Librintavola e Libri al caffè) e poi provare a completare il cruciverba. Ogni giorno vi daremo due definizioni, che pian piano andranno a completare lo schema. Per rispondere è sufficiente compilare il modulo sotto, ogni definizione indovinata equivale a un punto e chi ha più punti vince! Inoltre le prime due che indovineranno le risposte del giorno avranno punteggio doppio. Attenzione anche alle caselle in rosso, nascondono un titolo bonus he regalerà ulteriori 5 punti al primo che lo indovina e due punti agli altri.


Definizioni di oggi

Definizione uno: 10 Verticale – La protagonista scormparsa del libro di Chevy Steven
Definizione due: 3 Verticale - Un libro del Re che ho recensito sul blog

Essendo un cruciverba le soluzioni devo inserirsi perfettamente nelle caselle! Per indovinare avete tempo fino alle 20 del 30 marzo, il 31 su tutti e quattro i blog troverete il cruciverba completato e i nomi dei vincitori

Qui sotto il modulo da compilare per inviare le soluzioni




Il calendario, per non perdervi nessuna definizione:



Post #5 Librintavola

Domani sul blog di Erica ci saranno altre due definizioni!



giovedì 15 marzo 2018

Gruppo di Lettura Shatter me di Tahereh Mafi – Capitoli 40-45




Buon giorno volevate che Manuela non fosse coinvolta anche nei gruppi di lettura? Eh no, ormai c'è dentro fino al collo! Tocca a lei, infatti, parlarvi dei capitoli che vanno dal 40 al 45 di Shatter me di Tahereh Mafi.




Autrice: Tahereh Mafi
Titolo: Shatter me
Serie: Shatter me #1
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 9 giugno 2016
Pagine: 378

Trama
Sono 264 giorni che Juliette, 17 anni, vive segregata in una cella. Non ha contatti con il mondo esterno e nessuno può avvicinarla perché ha un potere terribile: se tocca una persona la uccide. L'organizzazione militarizzata che l'ha rinchiusa la considera un'arma grandiosa, ma per lei non è altro che una maledizione. Un giorno arriva Adam, a condividere la cella con lei. Juliette si tiene distante, non vuole fargli del male, ma quando lui la prende tra le braccia per consolarla, una notte che è in preda agli incubi, scopre che è immune al tocco di lei. Insieme si danno alla fuga. Per Juliette è un tentativo di ritrovare se stessa, di smettere i panni del mostro e fare i conti con il suo dono.


Prima di “raccontare i miei capitoli”, vorrei fare una premessa personale.
Non ho mai partecipato ad un Gruppo di Lettura e quindi, per prima cosa, vorrei ringraziare Chiara e Dolci per avermi tirato dentro coinvolta in questa avventura.
All’inizio l’idea mi terrorizzava spaventava, non sapevo se ne sarei stata all’altezza. Inoltre avevo paura di non riuscire a leggere il romanzo in questione, paura subito fugata perché sono stata fagocitata dalla storia e ho letto il romanzo in tempi record, per me…
Ora quindi mi cimento nel riassumere i capitoli a me assegnati e spero di aver fatto bene…

Da qui: ATTENZIONE SPOILER, non andate avanti se non avete letto i capitoli dal 40 al 45…

Capitoli 40 – 41 – 42 – 43 – 44 - 45


Capitolo 40
Juliette spara contro Warner e scappa alla ricerca di Adam. Ha paura di perdersi, ma non si dà per vinta. Deve vuole trovare Adam, un’auto e andare a prendere James e Kenji. Riesce ad individuare le tracce di sangue di Adam. Spinta da una frenesia, scopre di avere il potere di distruggere porte d’acciaio come fossero fatte di burro.
Sbrindello l’acciaio a mani nude e mi apro un varco come fossi una bestia selvatica.
Trova Adam. Lo trova appeso per i polsi al nastro trasportatore di un mattatoio. Lo libera. Adam le rivela che Warner aveva dato ordine di lasciarlo in vita per ucciderlo personalmente.
Ora che sono di nuovo insieme cercano un’auto. La trovano, è aperta e con delle provviste sul sedile.

Capitolo 41
Juliette riesce a guidare, dopo una lezione veloce da parte di Adam, e arrivano a recuperare Kenji e James. Quindi Kenji si mette alla guida dell’auto per condurli al nuovo rifugio. Adam sta male. Mentre scappano, si rendono conto che qualcosa non va. Non ci sono più soldati in giro.
Kenji si accorge che tra Adam e Juliette c’è qualcosa di più.
«Possiamo parlarne più tardi…» cerco di dire, ma Adam scuote la testa.
«Ho parlato con James senza chiedertelo prima. Ho… ho fatto tutto da solo.» S’interrompe. «Non avrei dovuto. Non ti ho dato la possibilità di scegliere. Si deve sempre avere una scelta. Spetta a te decidere se vuoi stare con me.»

Capitolo 42
Kenji li porta al rifugio.
Adam viene portato nel reparto medico, questo posto è molto attrezzato. Juliette è stordita confusa. Chiede di rimanere con Adam, Kenji glielo impedisce.
Juliette si trova di fronte un nuovo Kenji…
Dove ci troviamo? Chi è Kenji? Kenji era un amico di Adam. Adam lo conosce. Adam. Il mio Adam. Adam, che viene portato via senza di me.
Kenji cerca di sostenere Juliette, ma lei è troppo confusa e disorientata.
Juliette grida.

Capitolo 43
Juliette si risveglia. È pulita. Si trova in una stanza tutta bianca.
Entra un “medico” che le pone domande, ma non le dà risposte. L’unica cosa che le riferisce è che ha attaccato Kenji e lui non è immune al suo tocco.
In quel momento entra Kenji. Qualcuno vuole vedere Juliette, qualcuno di nome Castle.

Capitolo 44
Il dottor Winston dice che deve ancora visitarla e non può mandarla da Castle. Juliette continua a fare domande chiedere spiegazioni, così il medico capisce che Kenji non ha detto niente su quel luogo. Juliette continua a voler vedere Adam, ma le viene risposto che non è possibile.

Capitolo 45
Kenji accompagna Juliette da Castle. Naturalmente lei continua con le sue domande. Vuole sapere dove si trova, come sta Adam, come sta James, chi è veramente Kenji…
Kenji risponde solo che Castle è il capo del movimento e che la vuole conoscere. Tutto quello che Kenji ha fatto aveva lo scopo di trovare lei.
Juliette incontra Castle.
Continua a voler sapere di Adam, così Castle decide di accompagnarla da lui e nel frattempo le fa visitare il luogo dove si trovano: Punto Omega.

Ora però vi scrivo due considerazioni personali…
Continuo a detestare Warner, ma sono curiosa di sapere perché può toccarla.
Juliette mi piace sempre di più. È attenta, gentile, preoccupata di cosa la circonda. Fedele al suo cuore.
Adam, ancora non lo capisco. Non riesco ad inquadrarlo. A volte mi piace, altre volte ho paura stia facendo il doppio gioco. Del resto questo romanzo è pieno di doppio-giochisti… vedi Kenji!!!
E ora: chi è questo Castle? Che cosa è Punto Omega?
Mi piace questa storia, mi sta prendendo tenendo incollata alle pagine di questo libro. Finisce un capitolo e mi devo sforzare di fermarmi, ma ancora non ho capito dove vuole andare a parare… mi si aprono sempre nuovi scenari, nuovi dubbi ed interrogativi.
L’unica cosa di cui sono certa è che lo stile di narrazione di questa autrice mi piace. È diverso dal solito, ma è avvolgente e avvincente.
Beh, non mi resta altro da fare che proseguire nella lettura…



Vi lascio come al solito il calendario per seguire le varie tappe del GDL



Link ai blog partecipanti