Tu leggi? Io scelgo! #1 by Dolci
Parte
da oggi sul blog una nuova rubrica scaturita dalla mente diabolica di
Chiara e Rosaria. A me è piaciuta subito e ho dato immediatamente il
mio consenso. Avere la possibilità di curiosare negli altri blog
partecipanti e scegliere una lettura che mi incuriosisce mi ha
allettato subito. A me è capitato di dover scegliere dal blog di
Chicca, amica e complice in tante altre rubriche. Ho scelto questo
libro di Sara Rattaro che avevo preso l'anno scorso a TDL2017.
Editore:
Giunti
Data di pubblicazione: 24 giugno 2014
Pagine: 176
Data di pubblicazione: 24 giugno 2014
Pagine: 176
Trama
Una
famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola,
Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il
futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo
presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece,
è un marito presente e innamorato e la solidità del legame
famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l'alba di
una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo
marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa
e si deve rivestire in fretta, non c'è tempo per fare congetture, il
cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale
debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il
tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono
dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui
parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno
una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.
Inzio
con il dire che questo libro mi ha regalato una davvero bellissima
lettura e tutta una serie di emozioni strazianti. Ogni libro di Sara
è così!
Ma...
sì c'è un ma: Viola, la protagonista e voce narrante del ibro. Non
mi è piaciuta, non l'ho sopportata dalla prima pagina e il suo gesto
finale, per me, non è stato dettato dal coraggio ma dalla
vigliaccheria. Detta così però non esprime perfettamente ciò che
vorrei dire. Il gesto di Viola è servito, sì, a sistemare la
situazione ma non me l'ha fatta comunque amare. Posso capire che
l'essere umano sia vittima di molte debolezze eppure non sono
riuscita a perdonarla, a capire le sue scelte e i suoi errori e a
empatizzare con lei. So di sembrare alquanto cinica ma ho visto il
tutto come un voler fuggire ancora una volta di fronte alle
responsabilità.
Con
questo non voglio assolutamente dire che il libro non mi sia
piaciuto, anzi mi ha commosso profondamente e l'ho trovato un libro
meraviglioso che mi ha fatto riflettere tantissimo.
Dall'altro
lato ho amato, oltre ogni limite, il personaggio di Carlo, la sua
forza, il suo amore incrollabile, il suo saper perdonare nonostante
tutto. Riesce a superare i tradimenti della moglie grazie
all'infinito amore che ha per Luce, la figlia. La stessa figlia che
Viola sembra non amare. Non ho visto debolezza in questo
nell'atteggiamento di Carlo. Io, purtroppo, non sono come lui e ho
odiato Viola dalla sua prima apparizione. Ha tutto ciò che vuole
eppure non le basta, non ama nessuno al di fuori di se stessa. Non ho
mai capito il suo senso di soffocamento, la sua voglia di tradire.
Non c'è niente da fare se un personaggio non mi piace vedo solo
difetti in lui.
Ho
comunque letto il lbro in pochissime ore, durante un viaggio in
treno, nascosta nel mio angoletto asciugandomi gli occhi senza farmi
notare troppo.
Il
pregio di Sara è che riesce a farmi amare le storie che crea anche
se odio la protagonista, infatti la mia antipatia verso Viola non ha
nulla contro Sara che riesce sempre a colpirmi al cuore.
La
recensione, lo so, appare molto contorta ma, nonostante abbia
aspettato del tempo a scriverla e per aver modo di far “decantare”
meglio le mie sensazioni, non sono riuscita a fare chiarezza
maggiore.
Vi lascio il calendario per seguire tutte le altre blogger che hanno deciso di partecipare in questo mese.
Il 16 aprile nel blog di Erica trovate un'altra recensione.




