Editore:
Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 22 maggio 2014
Pagine: 256
Data di pubblicazione: 22 maggio 2014
Pagine: 256
Trama
Pride
and Prejudice è
certamente l’opera più popolare e più famosa di Jane Austen, vero
e proprio long-seller, ineccepibile per l’equilibrio della
struttura narrativa e lo stile terso e smagliante, ed emblematica
della «cristallina precisione» austeniana. Attraverso la storia
delle cinque sorelle Bennet e dei loro corteggiatori, lo sguardo
acuto della scrittrice, sorretto da un’ironia spietata e sottile,
annota e analizza con suprema grazia fatti, incidenti, parole di un
microcosmo popolato da struggenti personaggi femminili, sospesi tra
l’ipocrisia della società inglese dell'epoca e la voglia di un
amore romantico e senza compromessi.
Questo
è uno di quei libri di cui rimandavo sempre la lettura. Da un lato
mi incuriosiva conoscerne la storia, dall'altro avevo paura di
trovarmi a leggere un libro lento e noioso. Invece sono stata la
prima a sorprendersi dal fatto che mi sia piaciuto.
Devo
ammettere che ho molto apprezzato l'umorismo inglese, sornione e
asciutto, che usa la Austen, anzi, in realtà, ho riso ad alta voce
più volte.
Ho
amato il signor Darcy come tutte le ragazze che l'hanno conosciuto.
Per
capire e apprezzare questo libro ho avuto bisogno di immergermi nella realtà
quotidiana e nelle “idee” matrimoniali in uso nel diciannovesimo
secolo e, dopo un inizio lento, le pagine hanno iniziato a volare.
(Ho
anche cambiato edizione del libro perchè la mia copia cartacea era
piena di termini arcaici e rendeva quasi incomprensibile la lettura.)
Lo
stile della Austen è davvero particolare: elegante e pomposo, ma
allo stesso tempo spiritoso e audace. Mi ha portato ad amare alcuni
dei personaggi, simpatizzare per altri e odiarne alcuni
profondamente. Ha un talento particolare per illustrare i suoi
personaggi e farli amare al lettore.
Ora
capisco perchè sia considerato un classico senza tempo.






