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sabato 17 aprile 2021

Recensione #641 Nevernight. I grandi giochi by Jay Kristoff

 


Un’altra settimana di Aprile è terminata. Oggi, per la rubrica ideata da Chiara, vi parlo del secondo capitolo della serie The Nevernight chronicle. Il romanzo, letto grazie al gruppo di lettura organizzato sempre dalla suddetta, mi ha permesso di recuperare un’altra. lettura che avevo in attesa.


Autore: Jay Kristoff

Titolo: Nevernight. I grandi giochi

Serie: The Nevernight Chronicle #2

Editore: Mondadori

Pag: 467

Data di pubblicazione: 3 settembre 2019

Trama

Mia Corvere, distruttrice di imperi, ha trovato il suo posto tra le Lame di Nostra Signora del benedetto omicidio, ma sono in tanti all'interno della Chiesa Rossa a pensare che non se lo meriti. La sua posizione è fragile, e non si sta affatto avvicinando alla vendetta cui agogna. Ma dopo uno scontro letale con un vecchio nemico, Mia inizia a sospettare quali siano i veri moventi della Chiesa Rossa. Al termine dei grandi giochi di Godsgrave, Mia tradisce la Chiesa e si vende come schiava per avere la possibilità di mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Sulle sabbie dell'arena, Mia trova nuovi alleati, feroci rivali e domande ancora più incalzanti sulla sua affinità con le ombre.



Prosegue la serie dei secondi capitoli più belli dei primi. Nevernight I grandi giochi è stata una delle letture più belle di Aprile. Mia Corvere che è riuscita a diventare una Lama della Chiesa Rossa, è sempre più vicina ad ottenere la sua vendetta.


Dopo questo libro Mia entra nella mia personale lista di eroine indimenticabili. Non è certo priva di difetti ma ammiro la sua determinazione che non vacilla mai. Incontra molte persone con le quali inizia ad aprirsi e alle quali comincia a volere bene. Un sentimento che mette a dura prova le sue azioni. Questa ambivalenza di sentimenti è descritta davvero magnificamente da Kristoff. Il mio cuore era con Mia in ogni momento: soffrivo con lei, amavo con lei, gioivo con lei.

La caratterizzazione di ogni personaggio è magistrale. Mi è piaciuta soprattutto la sensazione di fidarmi di tutti e, l’attimo dopo, dubitare di tutti. È sempre una qualità che apprezzo nelle storie che incontro. Riuscire a non comprendere subito le loro motivazioni reali ed essere sorpresa alla fine. E di sorprese e colpi di scena Kristoff ce ne regala davvero tantissimi, tanto da arrivare a considerarlo un sadico genio crudele. Non risparmia nessuno.

Ho trovato la violenza del libro perfettamente inserita nella trama. È proprio questo il tipo di storia che amo e che mi coinvolge sempre.

Ci sono meno note rispetto al primo volume e anche questo fattore è stato determinante per la mia immersione totale nel mondo di Nevernight. Se già a prescindere mi danno fastidio, quelle del primo libro erano davvero troppe.

Dopo il finale, da shock, non vedo l’ora di iniziare il terzo e ultimo volume.


La serie The Nevernight Chronicle è composta da

1 Nevernight. Mai dimenticare

2 Nevernight. I grandi giochi

3 Nevernight. Alba oscura





giovedì 4 marzo 2021

Recensione #617 Nevernight. Mai dimenticare by Jay Kristoff

 

Buongiorno, riprendono le mie recensioni dopo alcuni giorni dedicati ai blog tour. Oggi vi parlo di Nevernight Mai dimenticare, primo capitolo della trilogia fantasy più chiacchierata del 2019 che ho letto a febbraio grazie al Gruppo di Lettura organizzato da Chiara.


Autore: Jay Kristoff

Titolo: Nevernight. Mai dimenticare

Serie: The Nevernight Chronicle #1

Editore: Mondadori

Pag: 462

Data di pubblicazione: 3 settembre 2019

Trama

Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un'arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici - e gli amici - più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all'omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.




La lettura di questo romanzo è partita con alte aspettative. A parte poche opinioni negative, infatti, tutti quelli che sentivo ne parlavano in maniera entusiasta. Diciamo che, personalmente, in parte ho capito il fascino di questa storia. La storia è originale e cruenta, fattore che mi delizia ogni volta. La protagonista, Mia Corvere, è favolosa! Determinata, coraggiosa, sempre piena di sangue la ragazza vuole vendicare, a tutti i costi, la morte di suo padre e la conseguente distruzione della sua famiglia. Per questo decide di diventare un allieva della Chiesa Rossa, una scuola in cui vengono insegnate materie davvero particolari...

Come già accennato ho trovato Mia fantastica. Niente la può fermare nel perseguire il suo intento, neanche l’affetto che inizia a provare nei confronti delle persone con cui si trova a convivere tutti i giorni. Questo suo lato mi è davvero piaciuto, ha una spietatezza che ho adorato.

Tutti gli altri personaggi secondari, che sono davvero tanti, oltre ad avere un’ottima caratterizzazione, spiccano in ogni contesto in cui sono inseriti. Posso dire di essermi affezionata e, al tempo stesso, aver disprezzato ognuno di loro.

Altra cosa ben fatta è la descrizione del funzionamento della scuola e le varie materie insegnate. Tutto è perfetto per creare un ambientazione spettacolare e fuori dai soliti schemi.

La penna di Kristoff, che già avevo avuto modo di conoscere in coppia con la Kaufman nella trilogia di Illuminae, è cruda, cattiva e sanguinaria. L'autore non si fa mai fatto il minimo scrupolo a eliminare personaggi. L'adoro!

Il finale è aperto e la prima cosa che ho detto, girata l'ultima pagina, è stata: quando continuiamo con il GDL???

Veniamo alla cosa che non mi ha fatto dare il punteggio massimo a questo romanzo: le note. Io non le sopporto a prescindere, perché mi distraggono dal fluire della storia. In questo caso, poi, erano tante e molto esplicative. Aggiungevano particolari importanti alla trama storia, quindi erano da leggere per forza. Questo mi ha infastidito parecchio. Fortunatamente sono andate scemando e la storia ha preso ancora più piede. Spero nel secondo volume e nel terzo volume di non trovarne così tante.






domenica 12 gennaio 2020

Cosa vuoi che ti dica... #48



Finite le feste natalizie la rubrica quindicinale riprende la sua programmazione usuale. Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole e Letture a pois vi parleremo oggi del Libro più bello ricevuto a Natale.
Prima di iniziare ecco le nuove opzioni tra cui potrete scegliere nei prossimi giorni.




Qui sotto il modulo per votare, senza dimenticare che si può farlo anche in pagina Facebook.




Il sondaggio rimane aperto fino a mercoledì 22 gennaio e il post sarà sui nostri blog il 25 gennaio.

Libro più bello ricevuto a Natale
Devo nominare questa volta più di un libro e vi spiego perché. I libri in oggetto sono regalo di Coso e Cosino (marito e figlio) quindi non posso fare torto a nessuno dei due. Poi se non mi regalassero più nulla??? Quindi i libri più belli ricevuti a Natale sono: la trilogia di Nevernight di Jay Kristoff e la dilogia del GrishaVerse di Leigh Bardugo. Entrambe consigliate da persone di cui mi fido. Visto che io non sono proprio amante del fantasy chiedo sempre un parere alle più esperte. Voglio e devo leggerle nel 2020!
Grazie Cosino
Grazie Coso





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