Ormai
il venerdi è, come al solito, il momento di 5 cose che... rubrica
creata
da Twin
Books Lovers
Questa
volta parliamo
di 5
citazioni che mi rispecchiano
5
citazioni che mi rispecchiano
E'
solo una storia d'amore di Anna Premoli
Perché
i libri sono una forma di terapia: una dose di sogni a occhi aperti
spesso ti ripaga da molte infelici esperienze reali. Tutti hanno
bisogno di dimenticarsi per un attimo la propria vita
La
stagione del sangue di Samuel Bjork
Non
aveva mai saputo che al mondo esistessero così tanti libri, e ora li
stava divorando uno dopo l’altro. Non ne aveva mai abbastanza. Le
lettere tracciate sulla carta lo facevano sorridere, incuriosire,
viaggiare in luoghi fantastici nei quali non era mai stato.
Il
Bazar dei brutti sogni di Stephen King
«Signor
Henderson», aveva detto. «Ci saranno sempre i libri. Il che vuol
dire che ci saranno sempre carta e rilegature. I libri sono oggetti
reali. Sono degli amici.» «Sì, ma…» aveva replicato Henderson,
mentre il sorriso assumeva una sfumatura furba. «Ma?» «I libri
sono anche idee ed emozioni. L’ha detto lei nella prima lezione.»
«Un punto a suo favore, Henderson», aveva ammesso Wesley. «Ma i
libri non sono soltanto idee. Hanno un odore, per esempio. Un odore
che migliora con gli anni, diventando più nostalgico. Quel
giocattolo che ha in mano ha un odore?»
Segreti
sepolti di Linwood Barclay
Non
leggo i giornali. Libri, più che altro. Già la mia vita è piena di
merda e non mi serve leggere della merda altrui. Preferisco
rifugiarmi in una bella storia, dove tutto è finto. Non per forza
racconti a lieto fine. Non mi interessa se capitano brutte cose a
brave persone, finché sono personaggi di fantasia.
Dead
Man Il fuorilegge della magia di Domino Finn
Così
leggevo moltissimo. Romanzi, fumetti, ogni cosa che richiedesse
immaginazione. E usavo quel background per fantasticare ed essere
aperto all’impossibile.
Nota bene: il
post era già pronto ma in questa citazione, trovata sul libro in attuale lettura, mi rivedo tantissimo, per
cui stavolta sarà un 5 cose più uno.
Il
vizio di tenere un libro in borsa, indipendentemente dalle dimensioni
di quest’ultima, Claudia non se lo sarebbe tolto mai. Bulimica di
libri, leggeva ogni attimo possibile, in qualunque angolo fosse.
Trovava che i libri offrissero una sponda all’esistenza, che
servissero a ridefinire gli orizzonti, tutti senza distinzione.





