Visualizzazione post con etichetta kierstin gier. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta kierstin gier. Mostra tutti i post

sabato 19 maggio 2018

Cosa vuoi che ti dica... #16




Buon sabato rieccoci con la rubrica quindicinale in collaborazione con le mie fedelissime amiche blogger Librintavola Libri al caffè La lettrice sulle nuvole e della mia collaboratrice Manuela. Il mese prossimo sarò da sola in questa avventura e presto capirete il motivo... L'argomento vincitore del sondaggio appena concluso è: Libro da leggere in gruppo.


Ecco a voi, intanto, le scelte del prossimo sondaggio.



Potete sempre votare sia in alto a sinistra del blog che in pagina Facebook.
Potrete votare fino alle alle 23,59 del 30 maggio e il post con il vincitore lo troverete online il 2 giugno con una bella novità...


Libro da leggere in gruppo by Dolci
Leggere in gruppo è una delle cose che mi piace di più visto che c'è la possibilità di scambiarsi opinioni e fangirlare insieme ad altre lettrici. In più si può dilatare la lettura creando maggiore suspence... ne sai niente Chiara? Comunque per questo ho pensato che il libro adatto a essere letto insieme è un bel tomone di quelli grandi, magari un po' lento che altrimenti potrebbe annoiarmi oppure una serie. Curiosando nella mia libreria mi è saltato subito all'occhio la trilogia Silver di Kerstin Gier. Avevo amato moltissimo l'altra serie dell'autrice (La trilogia delle Gemme) e ho preso anche i volumi di quest'altra... ma ora giacciono lì a prendere polvere.






Libro da leggere in gruppo by Manuela
Questa volta come suggerimento posso parlare di un romanzo che per me ha un valore speciale: Shatter me di Tahereh Mafi.
Ho letto questo libro in un Gruppo di Lettura e devo dire che la cosa è stata molto piacevole, questo perché c’è stata la possibilità di scambiarci pareri e opinioni. Abbiamo scherzato creando fazioni di supporto per un personaggio o un altro (#teamAdam #teamWarner e #teamKenji). L’esperienza della lettura di gruppo mi è piaciuta molto, mi ha aiutato a trovare punti di contatto con le altre lettrici o anche visioni diverse, di cui abbiamo discusso insieme.
Personalmente credo che qualsiasi libro possa andare bene per una lettura di gruppo, ma quando un libro è particolare come può essere questo è ancora meglio. Le idee diverse dalla nostra sono un valore aggiunto, del resto non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti le stesse idee… e meno male oserei anche dire!!!
Ah! Tanto per essere chiari… riuscite ad indovinare chi mi ha “trascinato” del GdL? Sempre loro…ormai sono la mia dose di ansia quotidiana: Dolci e Chiara…





Non fatevi scappare i post delle altre blogger per cui correte sui loro blog:


Link alle pagine Facebook delle altre blogger






lunedì 20 marzo 2017

Recensione #56 In verità è meglio mentire by Kerstin Gier



Autrice: Kierstin Gier
Titolo: In verità è meglio mentire
Editore: Corbaccio
Pag: 220
Data di pubblicazione:
7 giugno 2012

Trama
158 di quoziente intellettivo, plurilaureata, brava musicista, una maga con i numeri, carina, un po' freak e... vedova a nemmeno trent'anni: Carolin trova che la sua vita sia decisamente complicata e che la sua intelligenza rappresenti più che altro un impiccio nella ricerca della felicità. Ha abbandonato il fidanzato Leo per il padre di lui, Karl, uomo ben più affascinante e in grado di apprezzare le qualità di lei. Ma dopo cinque anni Karl muore lasciandola in un mare di guai, primo fra tutti una favolosa eredità di cui Carolin non sospettava l'esistenza, e un esercito di parenti infuriati che la rivendicano. Fra pessime psicoterapeute, farmacisti sospettosi e avvocati minacciosi, Carolin cerca di superare il suo dolore, cavarsi fuori dai guai e, perché no?, trovare l'uomo giusto per lei e a cui non importa se è "troppo" intelligente.

A differenza della serie di libri Young Adult (Red, Blue, Green) che ho letto di questa autrice questo romanzo ci presenta sì una storia triste, a causa della perdita di una persona cara ma, anche una storia di rinascita.





Una storia molto divertente, seppure inizi con un momento doloroso per la protagonista. Carolin infatti ha perso il marito, molto più vecchio di lei, da pochissimo tempo a causa di un attacco di cuore.
La penna dell'autrice ci regala un romanzo atipico in cui il coraggio della protagonista viene descritto con il giusto realismo e con la dovuta drammaticità, ma anche con tanto umorismo.
Ho apprezzato molto Carolin che, nonostante le sue stranezze, è un personaggio con cui è facile entrare in empatia e identificarsi con lei.

Ragion per cui, sii semplicemente te stessa... un’idiozia, mamma!
Sii come tutti gli altri,
e allora sì che troverai amici.

Ho odiato Leo da subito: insopportabile mammone! Prende sempre e solo le difese di mammina e sorelline.

«...voleva che ne uscissi umiliata io, lo so.
Ti prego, perdonami se non sono riuscita
a farle questo favore.»

Invece mi è piaciuto il personaggio di Karl, nonostante i mille segreti che aveva con la sua Carolin.


Magari il nostro non sarà stato un matrimonio perfetto, ma era un bel matrimonio. E il fatto che Karl non mi avesse sciorinato tutte le sue questioni d’eredità, e non mi avesse parlato degli introiti dell’affitto e dei corsi azionari, deponeva solo a suo favore. Quanto tempo prezioso avremmo perso, altrimenti? Ero felice di ogni minuto che avevamo trascorso insieme evitando l’argomento soldi e altre noiose sciocchezze simili.

Anche tutte le altre figure marginali della storia che fanno parte della vita di Carolin, sono descritte in modo che le reazioni della protagonista siano più che comprensibili.
Una cosa che mi è piaciuta sono le dediche all'inizio dei capitoli: citazioni famose o meno che sostituiscono il titolo del capitolo, con relativo commento ironico della protagonista.

Mi piace lo stile di scrittura della Gier, la sua ironia, i personaggi vividi e freschi che crea. La letteratura femminile non deve essere solo romanticismo e amore ma può anche essere spiritosa, frizzante e molto intelligente. Per essere un "chick-lit", questo libro, in alcuni punti, è davvero profondo. Mi è piaciuto davvero molto! (Grazie Lettrice sulle nuvole per avermelo consigliato)
La conclusione del romanzo è stata troppo brusca, avrei voluto conoscere di più la vita di Carolin e del suo “farmacista”.