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domenica 5 agosto 2018

Recensione #17 La casa a Nazareth Hill di Ramsey Campbell by Antonia





Titolo: La casa a Nazareth Hill
Autore: Ramsey Campbell
Casa editrice: Indipendent Legions Publishing
Pagine: 416
Data di pubblicazione: 13 luglio 2017
Trama
Il vedovo Oswald Priestley e la figlia adolescente Amy si trasferiscono in un palazzo ristrutturato. Amy fin da piccola ha sempre chiamato quel posto, rimasto abbandonato per decenni, ‘la casa dei ragni’. Nessuno degli inquilini del nuovo, lussuoso condominio sa che un tempo Nazareth Hill ospitava una casa di dolore e di tortura, dove la follia è rimasta incollata alle pareti delle stanze o cammina ancora nei corridoi, animando la grande pancia di quell’oscuro palazzo rimesso a nuovo. Durante la permanenza a Nazareth Hill i rapporti tra padre e figlia diventano sempre più difficili. Oswald sembra risentire dell’essenza malvagia della casa e del suo spettrale passato, mentre Amy si ritrova a fronteggiare visioni terrificanti e scopre inquietanti segreti. Ma forse c’è dell’altro, la morsa del passato sfugge a ogni definizione. L’autore, attraverso la sua prosa inquietante e soffocante, sposta i confini tra il bene e il male, tra il reale e immaginario, animando ombre e visioni, soprannaturale e follia, dando vita a una storia drammatica a sfondo famigliare che spalanca le porte, una dopo l’altra, delle paure più ancestrali, offrendoci infine una vista unica, terribile e privilegiata, su un piccolo, immenso inferno. I vecchi orrori di Nazareth Hill sono solo sopiti, e non aspettano altro che poter riemergere con tutta la loro forza.




Se state cercando un bel romanzo di una casa stregata con fantasmi e demoni e cose che vanno a sbattere nella notte, avete il libro giusto. Quello che succede a Nazareth Hill è una grande storia in cui il soprannaturale fornisce lo sfondo per un intenso esame psicologico di un uomo mentre affonda nella sua stessa follia. Purtroppo, trascina sua figlia proprio insieme a lui.

Un grande edificio, trasformato in condominio, con una "storia" e una famiglia che vive in uno degli appartamenti. Un romanzo forte, bello, misterioso dove l'ossessione e la religiosità di Oswald, il padre, si scontra con la voglia della figlia Amy di conoscere e di svelare i misteri di questa casa, nella quale sente che qualcosa si cela nelle sue profondità. Campbell ci porta man mano in un crescendo di sensazioni contrastanti, fino ad un finale sorprendente e sconvolgente. Un romanzo che è un must assoluto per gli appassionati di stile horror e che mi ha emozionata molto fino alle lacrime. Mi sono irrimediabilmente persa in questa storia fino alla fine. Consigliatissimo.



domenica 7 gennaio 2018

Recensione #4 Mister suicidio di Nicole Cushing by Antonia



Autrice: Nicole Cushing
Titolo: Mister suicidio
Editore: Indipendent Legions Pubblishing
Data di pubblicazione: 7 luglio 2017
Pagine: 250


Trama
Un adolescente, disadattato e problematico, vive rapporti conflittuali con la madre psicotica, il padre inetto, un fratello demente e i coetanei, che al tempo stesso lo deridono e lo temono; e, naturalmente, con Mister Suicidio, la 'voce' ambigua e provocatrice che gli parla nella testa e che fa di tutto per convincerlo a togliersi la vita. Come trattenere i propri impulsi, omicidi e autodistruttivi? Una rivista di pornografia estrema e un locale per spettacoli perversi lo inizieranno al Triplice Sentiero, un cammino iniziatico che dovrà concludersi con l'auto-annullamento, la non-esistenza, fagocitato dall'inconoscibile Grande Bocca Oscura.





Quante volte nella nostra vita abbiamo voluto schiaffeggiare qualcuno? Davvero, letteralmente colpirlo? Non si possono nemmeno contare le volte che lo abbiamo fatto. Centinaia. Migliaia. Da qui inizia questa storia assurda.
Mister Suicidio è senza dubbio uno dei libri più terribili che abbia mai letto. Rappresenta violenza estrema, avvenimento terribile dopo l'altro e la follia è incarnata.
Il libro è strutturato in modo semplice, l'autore racconta una storia su di te. E' un modo di raccontare strano e nuovo per me, non mi era mai capitato..... "...a 11 anni hai desiderato picchiare tua madre ma non lo hai fatto...", "ti sei alzato per andare a scuola".... tutto il libro è così e se all'inizio può dare fastidio, una volta ingranato, la storia è scorrevole e non ci si fa più caso. Nessun nome, ma sai che sei un ragazzo con gli occhiali che vive a Louisville, Kentucky. Vivi con tua mamma, papà e un fratello maggiore e che hai visioni sul farti del male prima, poi sull'ucciderti oppure uccidere chi ti sta vicino, fuggire, e queste visioni ti portano alla follia più oscura.
L'orrore qui non è soprannaturale, non ci sono creature spaventose, né fantasmi, né spiriti né demoni, ma la parte orribile viene dalla mente del ragazzo.
Un romanzo duro e conturbante che si è aggiudicato il Premio Bram Stoker Award 2015 come Migliore Opera Prima