venerdì 7 aprile 2017

5 cose che... #15



Buon venerdì questa volta nella nuova puntata di 5 cose che... rubrica creata da Twin Books Lovers
parliamo di libri che ci hanno fatto leggere a scuola.


5 libri che mi hanno costretto a leggere
(es. scuola, università...)


Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi



Quando il suo amico Mastro Ciliegia gli regala un pezzo di legno che piange e ride come un bambino, Geppetto non sta più nella pelle dalla felicità: lo trasformerà in un burattino eccezionale, che sappia ballare, tirare di scherma e fare i salti mortali! Ma Pinocchio, malgrado i consigli del Grillo parlante e della Fata dai capelli turchini, darà del filo da torcere al simpatico falegname e ne combinerà di cotte e di crude... Un grande classico della letteratura italiana, amato da grandi e piccini, che ha commosso e incantato i lettori di tutto il mondo. Pubblicato per la prima volta nel 1883, il libro è stato tradotto con successo in numerose lingue.



Cuore di Edmondo de Amicis



Il diario di Enrico, un bimbo torinese di terza elementare, ci conduce per mano giorno dopo giorno attraverso le diverse tappe di un anno scolastico denso di avvenimenti gioiosi e tristi. Lo scrivano fiorentino, la maestrina dalla penna rossa, il severo maestro Perboni, il buon compagno Garrone, il povero figlio del carbonaio sono tra i piccoli grandi protagonisti dell'Italia risorgimentale che in questo libro prende vita ancora oggi, a oltre cento anni dalla pubblicazione. Straordinarie storie di eroismi quotidiani capaci di imprimersi nel cuore dei lettori odierni come di quelli di un secolo fa, lasciando un ricordo indelebile.


I promessi sposi di Alessandro Manzoni



I promessi sposi è un celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana. Preceduto dal Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu pubblicato in una prima versione nel 1827 (detta edizione ventisettana); rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841-42 (edizione quarantana).Ambientato tra 1628 e il 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un'interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l'intento di alludere al dominio austriaco sul nord Italia. Quella che Manzoni vuole descrivere è la società italiana di tutti i tempi anche con le imperfezioni di adesso.Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della Monaca di Monza e la grande peste del 1629-1631, si fondano tutti su documenti d'archivio e cronache dell'epoca. Manzoni per il suo romanzo prese come base la religione cattolica, infatti, uno dei "personaggi" principali che viene nominato raramente all'interno della vicenda (anche se importantissimo, se si vuole capire l'aspetto religioso) è la Divina Provvidenza, la mano di Dio che tutto volge verso il bene. In questo senso si possono considerare Renzo e Lucia (i personaggi principali del romanzo) non come unici protagonisti.Il romanzo di Manzoni viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana. Nei dialoghi, riporta anche diversi esempi di parlato spontaneo non ammissibili nella lingua standard, tra cui il frequente uso dell'anacoluto.


Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry



Questa è la storia dell'incontro tra un aviatore, costretto da un guasto ad un atterraggio di fortuna nel deserto, e un ragazzino alquanto strano, che per prima cosa gli chiede di disegnargli una pecora. Il bambino viene dallo spazio e ha abbandonato il suo piccolo pianeta per visitare il resto dell'universo e perchè si sentiva troppo solo lassù: unica sua compagna era una rosa, molto esigente, vanitosa e spavalda. Un libro che si rivolge ai ragazzi e "a tutti i grandi che sono stati bambini ma non se lo ricordano più", come dice lo stesso autore nella dedica del suo libro.


Il gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa



Don Fabrizio, principe di Salina, all'arrivo dei Garibaldini sente inevitabile il declino e la rovina della sua classe. Approva il matrimonio del nipote Tancredi, senza più risorse economiche, con la figlia, che porta con sé una ricca dote, di Calogero Sedara, un astuto borghese. Don Fabrizio rifiuta però il seggio al Senato che gli viene offerto, ormai disincantato e pessimista sulla possibile sopravvivenza di una civiltà in decadenza e propone al suo posto proprio il borghese Calogero Sedara.


Questi sono i libri che mi hanno “consigliato” ai tempi della scuola. A parte il “Gattopardo” devo dire che non sono state brutte letture.


4 commenti:

  1. Il Gattopardo mi manca, mi pare di averne letto solo qualche pezzetto. Gli altri quattro letti e a parte i Promessi sposi, che odio profondamente, sono state belle letture

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    1. I promessi sposi l'ho preferito al Gattopardo

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  2. Ciao!! Li ho letti tutti tranne Il Gattopardo! I Promessi sposi anche io durante gli anni scolastici, proprio per questo non l'ho letto tutto, più che altro ad estratti. Ma non mi è mai venuta la voglia di riprenderlo in mano, forse sbagliando! xD Le altre letture invece le ho recuperate con gli anni e, concordo con te, non sono rimasta delusa neanche io da nessuna!

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  3. Ciao Dolci!
    Abbiamo in comune "Il Piccolo Principe" e "I promessi sposi" che però ho letto solo in classe ed è come non averlo fatto :P
    "Pinocchio" l'ho letto da me, e ricordo che l'ho amato! Vorrei rileggerlo adesso per vedere l'effetto che mi fa a distanza di tutti questi anni.

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